Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 341

Il futuro si chiama nanotecnologia

Posted by fidest press agency su sabato, 28 luglio 2018

Roma 11 – 14 Settembre 2018 ore 11 Via Eudossiana, 18 adiacente alla Chiesa di San Pietro in Vincoli, a pochi minuti a piedi dal Colosseo. Una full immersione per discutere di nanotecnologie nelle sue molteplici sfaccettature; un mercato che negli ultimi anni ha registrato un’impennata esponenziale, grazie ai settori industriali a cui si rivolge e che coinvolgono inevitabilmente la vita di milioni di persone.Non è un caso che con il termine “Nanoscienze” si intenda l’insieme delle competenze derivanti da discipline diverse che vanno dalla fisica quantistica, alla chimica supramolecolare, alla biologia molecolare e alla scienza dei materiali, utilizzate con il fine di studiare i fenomeni e la manipolazione di materiali su scala atomica e molecolare.
Una disciplina, quella delle nanotecnologie, che parte dal lontano 1959, grazie all’ intuizione di Richard Feynman, premio nobel nel 1995 per la Fisica, ritenuto tutt’oggi il padre di questa affascinante scienza. In realtà, già dall’ antichità esistono delle testimonianze in tal senso, come la coppa di Licurgo di epoca romana, risalente al IV secolo. La coppa è costruita con vetro dicroico e mostra un colore diverso a seconda del modo in cui la luce passa attraverso di essa: rosso quando illuminata da dietro e verde quando illuminata frontalmente. Anche gli alchimisti medievali, attorno al 400 d.C., erano riusciti a realizzare dei vetri con colorazioni diverse grazie alla dispersione di nano particelle. Due esempi indicativi sono osservabili nella Basilica Santa Maria Novella a Firenze e la Cattedrale di Notre Dame a Parigi nelle quali le nanoparticelle conferiscono i colori giallo e rosso alle vetrate.Oggi le nanoparticelle, a volte in maniera del tutto inconsapevole, fanno parte della nostra quotidianità. Dalle migliori racchette al mondo realizzate con nano tubi di carbonio e nano particelle di silicio, ai materiali isolanti per le costruzioni, dalle luci a LED, alle applicazioni nel campo della chimica, della biologia e dell’elettronica, sono moltissime le applicazioni che vedono protagonisti i nanomateriali.L’arrivo delle nanotecnologie sta infatti cambiando anche le strategie di cura di alcune malattie, con l’introduzione di nuovi farmaci che sono studiati appositamente per colpire le zone malate. E proprio per le dimensioni ridottissime è possibile, sempre in campo medico, qualsiasi controllo della materia a livello delle molecole e degli atomi entrando nel corpo umano senza invasività e diagnosticando le malattie in modo più preciso, addirittua ricostruendo eventuali parte danneggiate. Insomma, oggi le nanotecnologie sono una realtà ben radicata nella nostra vita che, non solo identifica una tecnologia ben determinata nella ricerca e nello svuiluppo, ma promette una vera e propria innovazione in un futuro molto vicino.D’altra parte la ricerca di materiali in scala ridottissima permette di sfruttare alcune qualità della materia che non sarebbero state possibili fino a qualche anno fa. La domanda di materiali tecnologicamente sempre più avanzati da parte dell’industria è in continua crescita, lo stanziamento di importanti investimenti sia pubblici che privati sono la prova emblematica che questa scienza sia destinata a diventare uno dei carri trainanti per l’economia mondiale.

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