Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 11 agosto 2018

Il parlamento va in vacanza: Un saluto da Fucsia Nissoli Fitzgerald

Posted by fidest press agency su sabato, 11 agosto 2018

E’ la Deputata al Parlamento Italiano eletta nella Circoscrizione Estero – Ripartizione Nord e Centro America. Ella, rivolgendosi agli elettori scrive: “Con l’inoltrarsi dell’estate, il Parlamento ha fermato i lavori per riprenderli agli inizi di settembre.Siamo usciti da una campagna elettorale che ha avuto strascichi fino alla formazione del Governo che è stata molto difficile.Questo ha portato ad una inattività del Parlamento per mancanza dell’interlocutore di Governo e quindi anche ad una impossibilita’ di procedere a portare avanti i temi che ci stanno a cuore.Siamo arrivati ad agosto ed il Governo ha voluto approvare di fretta alcuni provvedimenti che invece andavano approfonditi e condivisi tra le forze politiche.In questo periodo non ho mai smesso di seguire le questioni importanti per gli italiani all’estero anche sollecitando, con gli strumenti parlamentari che ho a disposizione, il Governo e la Pubblica Amministrazione a risolvere le problematiche che di volta in volta si sono presentate.
A settembre, alla ripresa dei lavori parlamentari, ci aspettano molte sfide a cominciare dalla battaglia per assicurare risorse adeguate per gli italiani all’estero nella legge di stabilità e di bilancio. Qui vedremo se questo Governo sarà aperto o meno alle richieste che vengono dalla Comunità italiana nel mondo e che da troppo tempo non trovano risposte adeguate.Nel frattempo, passerò le vacanze tra la famiglia negli Stati Unite e le Comunità italiane della mia ripartizione elettorale all’insegna della riscoperta delle radici e dell’italianità e auguro a tutti voi un Buon Ferragosto e un sereno riposo estivo”. (n.r. L’abbiamo conosciuta al lavoro da più di una legislatura e la stimiamo per il costante impegno riversato nel suo ruolo di ambasciatrice degli italiani all’estero. Oggi costoro possono dire che la patria non li ha lasciati al loro destino ma facendoli vivere e valere all’interno delle istituzioni più rappresentative per la vita democratica di un Paese. Grazie on.le Nissoli.)

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Scuola: Sciopero 11 settembre, le richieste Anief

Posted by fidest press agency su sabato, 11 agosto 2018

I recenti sviluppi dei decreti Dignità e Milleproroghe hanno convinto il sindacato Anief a proclamare il sesto sciopero del 2018: si svolgerà per l’intera giornata di martedì 11 settembre e riguarderà tutto il personale docente, Ata ed educativo, a tempo indeterminato e determinato, delle istituzioni scolastiche ed educative statali e comunali (comprese materne e nidi). La data non è casuale, perché quel giorno coinciderà con la ripresa delle attività della Camera dei deputati, chiamata a confermare anche l’emendamento Liberi e Uguali salva-precari approvato venerdì scorso dal Senato. Si chiede poi di cancellare gli scempi della Buona Scuola, la Legge 107/15 che l’attuale governo ha solo scalfito, andando a cancellare la chiamata diretta, ma lasciando in vita il bonus merito che divide i docenti e dimentica gli altri lavoratori, l’alternanza scuola-lavoro che sfrutta gli studenti delle superiori, un obbligo formativo che fa acqua da tutte le parti, per non parlare dei goffi tentativi di riforma del sostegno e della scuola fino a 6 anni, oltre alle tante altre norme dannose. La piattaforma delle motivazioni che hanno portato allo sciopero si basa su una serie di inadempienze, mancanze e diritti lesi dei lavoratori che continuano ad essere perpetrati: si va dagli stipendi più bassi dell’area Ocse, solo intaccati dai recenti mini-aumenti dopo dieci anni di blocco che con meno di 30mila euro annui lordi medi sono inferiori solo a quelli della Grecia, tanto da trovarsi 10mila euro sotto la media Ue, alla trasformazione delle graduatorie permanenti in esaurimento, con la legge n. 296/2006, da cui sono derivati mille problemi per la stabilizzazione di centinaia di migliaia di precari. Per i docenti, Ata ed educatori non ancora di ruolo, Anief chiede la necessità di assumere a tempo indeterminato, nel rispetto della normativa europea, con particolare riferimento alla Direttiva del Consiglio UE del 28 giugno 1999/70/CE e alla sentenza Mascolo della Corte di Giustizia europea del 26 novembre 2014: ciò dovrebbe valere per tutti i precari della scuola che hanno prestato servizio con contratti a tempo determinato per almeno 36 mesi su posti vacanti e disponibili. Infine, si chiede di cancellare il ricorso allo strumento dell’invarianza finanziaria che blocca lo stipendio dei neoassunti al livello minimo per i primi otto anni di carriera. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Docenti e Ata sanno bene che il momento è cruciale per le sorti della scuola e a metà settembre, infatti, si decideranno le sorti di 160 mila maestri del primo ciclo e di tutti gli abilitati che attendono di essere assunti dopo avere assolto alle richieste che lo Stato ha fatto loro: le GaE, da riaprire, sono un passaggio decisivo verso la loro stabilizzazione progressiva e uno stato di equilibrio di tutto il sistema scolastico. Ecco perché è bene che, prima del voto, i deputati vengano sensibilizzati dalla piazza, comprendendo sino in fondo cosa implica quel voto sull’emendamento LeU. Per poi decidere, certamente, in piana coscienza e convinzione. Come, speriamo, abbiano fatto venerdì scorso al Senato. Noi, come sindacato, rimaniamo convinti che non vi possano essere dei ripensamenti su una questione, la riapertura delle GaE, come nel 2008 e nel 2012, che ha visto anche l’opposizione vigile e attiva. Poi, in parallelo, ci sono da affrontare i problemi del rinnovo del contratto, a partire dal nodo-stipendi sino alle tante questioni normative irrisolte, il reclutamento automatico di tutti gli abilitati con oltre 36 mesi, la Buona Scuola da smontare, gli scatti automatici per i precari, il calcolo intero del servizio pre-ruolo, il ripristino del primo gradone. Questi, ma la lista è più lunga, sono i problemi veri da affrontare. Quello che è accaduto al Governo Renzi, che ha tirato dritto infischiandosene delle istanze della scuola, dovrebbe essere un monito importante.

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Dirigenti scolastici: il ministro Bussetti pensa a un nuovo dimensionamento per diminuire le reggenze, Udir non ci sta

Posted by fidest press agency su sabato, 11 agosto 2018

Il Ministro Marco Busseti parla di accorpamenti e riduzione del numero dei dirigenti scolastici. Udir si oppone fermamente: negli ultimi quindici anni sono state ridotte le presidenze di un terzo. Già così dirigere una scuola autonoma, in media con cinque-sei plessi quasi sempre sopra i 150 dipendenti e un migliaio di alunni, è estremamente difficile. Piuttosto che ridurre le sedi bisogna sbloccare le assunzioni con nuovi corsi riservati, per esempio, da estendere anche ai ricorrenti 2011 per evitare il licenziamento dei neo-assunti. Marcello Pacifico (presidente nazionale Udir): Di certo noi non saremo della partita e lotteremo con tutte le nostre forze, affinché la scuola diventi comunità educante, distribuita sul territorio, avvantaggiata dai giusti investimenti e dalla corretta organizzazione. Ci muoveremo sulla base di quello che serve al paese per avere generazioni correttamente istruite. Su questa via da percorrere il Ministro ci troverà sempre al proprio fianco: in caso contrario, continueremo a difendere fino alla fine il diritto dei nostri giovani di avere la scuola che serve e non quella che le briciole dei vari governi permettono di fare.

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Storie ferragostane: Il testamento biologico è eutanasia camuffata?

Posted by fidest press agency su sabato, 11 agosto 2018

La propensione nel ridurre la morte dal suo ambito pubblico e collettivo a un accadimento privato, condanna l’essere umano a consumarsi nell’emarginazione e nella solitudine. La morte, inoltre, è ridotta a malattia, per cui il morente è assegnato, nella divisione del lavoro, all’esperto, al “tanatologo”, che tratta il trapasso scientificamente, al di fuori delle emozioni, degli affetti del parentado, e senza le mediazioni rituali e sociali che servivano a “elaborare” il lutto, e a “portare i vivi a ricostruire simbolicamente la perdita nel loro animo.” Diventa, in tal guisa, una difesa collettiva nei confronti della morte. In un certo senso sono proprio i progressi della medicina ad accentuare il fenomeno della relegazione della morte fuori della vita familiare.
Negli U.S.A. l’83% dei decessi avviene in strutture ospedaliere, quando non in istituti specializzati, riservati solo a chi sta per lasciare il mondo: malati terminali. In questo modo la morte è ghettizzata, se ne fa un fenomeno a parte, sottratto alla vita quotidiana.
Così, coerentemente, l’invecchiamento non dà più l’idea di un progresso verso la saggezza e la serenità, ma quella di una degradazione funzionale. Se il cadavere, il morente, il vecchio sono oramai inseriti nella categoria dello “scarto”, è perché sono considerati nient’altro che delle “macchine” fuori servizio. E’ questa visione disumanizzante del corpo che ha dato luogo a una strategia generale dello “sgombero”.
Il tutto diventa una mera operazione di mascheramento. Urbain in proposito scriveva sull’Enciclopedia Einaudi nel 1980: “Trascinato nel labirinto ospedaliero, più rassicurante per i suoi che per lui, al morente è continuamente negato la sua specificità e occultata metodicamente la differenza tra il morire e l’essere infermo”.
L’importante è nascondere sotto l’accanimento terapeutico, il sopraggiungere del nulla, far tacere la comparsa del morire con un mucchio di diagnosi incerte, mascherare insomma l’imminenza della fine mediante una tecnica di rianimazione cieca che trasforma a volte il morituro in un cadavere vivente. Ed è qui che vi soccorre il testamento biologico. Intende stabilire un rapporto non risolto, che l’evoluzione scientifica non solo rende più traumatico, ma non risolve in assoluto. Parodiando il detto latino: “Si vis pacem para bellum” dovremmo dire “Si vis vitam, para mortem”, se vuoi vivere veramente preparati a morire. (Riccardo Alfonso) (I precedenti sono reperibili sulla pagina “confronti” ottava parte)

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11 milioni di utile per la Sereni Orizzonti

Posted by fidest press agency su sabato, 11 agosto 2018

L’utile netto consolidato di Sereni Orizzonti supera nel 2017 gli 11 milioni di euro. Un record per il Gruppo friulano che costruisce e gestisce residenze sanitarie per anziani in tutta Italia. Sono stati conseguiti ricavi nell’anno per 123 milioni con una crescita del 33% sull’anno precedente e del 147% nel quadriennio. Il fatturato in formazione 2018 viene stimato in 160 milioni di euro sulla base dei dati del primo semestre e la proprietà immobiliare a valori di mercato supera i 200 milioni. Di grande rilievo il piano degli investimenti, ben 180 milioni che il Gruppo, in partnership con istituzioni finanziarie, sta investendo nel biennio 2018/2019. “Stiamo realizzando 20 nuove RSA in Italia che unitamente alle acquisizioni di strutture esistenti ci consentiranno di passare dagli attuali 5.000 posti letto a 8.000 a fine biennio” dichiara Massimo Blasoni, azionista di riferimento. “Questo con ovvie e positive ricadute occupazionali: già oggi occupiamo 2.900 addetti ma sono previste altre 1.000 assunzioni entro fine 2019”. Sono aspettative più che plausibili, basti pensare che dall’inizio dell’anno sono state consegnate e inaugurate le strutture di Torre di Mosto (90 posti letto), Piacenza (80 p.l.) e Rodano in provincia di Milano (90 p.l.) mentre tra settembre e dicembre verranno inaugurate le strutture di San Mauro Torinese (120 p.l.), Milano Lambrate (80 p.l.), Marcon in provincia di Venezia (120 p.l), Macomer in Sardegna (40 p.l.) e Fiesco in provincia di Cremona (80 p.l.). Tra le strutture acquistate da inizio anno già attive e funzionanti vanno ricordate le RSA di Riofreddo in provincia di Roma e tre RSA in Toscana ad Aulla (Massa Carrara), Barga (Lucca) e Firenze. Il mercato delle RSA in Italia è in forte sviluppo. Secondo i dati OCSE nel nostro Paese ci sono 19,2 posti letto ogni 1.000 abitanti over 65. L’offerta è molto più ampia in Francia (55,7), Germania (54,4) e Regno Unito (47,6). Permane peraltro una forte differenza tra Nord e Sud: in Lombardia il rapporto raggiunge i 30,5 posti letto ogni 1.000 anziani e in Calabria i​ 6,7. Come è evidente è necessaria la realizzazione di nuovi posti letto. La concentrazione in gruppi che operano in ambito nazionale è un fenomeno che da tempo si è registrato nel Nord Europa ma non in Italia, dove sono numerose le strutture a gestione pubblica con una fortissima frammentazione. “Siamo attualmente il terzo player italiano per numero di posti letto” prosegue Blasoni “ma primi per crescita e per indici di redditività (ROI e ROE). Il management è tutto friulano e con molti giovani under 40. Va ricordato che da pochissimo alla guida della holding è stato nominato Simone Bressan di 36 anni, entrato in Sereni Orizzonti nel 2006 e che negli ultimi due anni ha guidato LifeCare, l’immobiliare di sviluppo del Gruppo. Contiamo di proporre una cooperazione all’Ateneo friulano. Non è spesso facile trovare profili che possano interpretare managerialmente il settore socio sanitario che pure può essere un’occasione di lavoro per molti giovani. Una battuta finale, viste le numerose cessioni a Fondi di aziende negli ultimi mesi” chiude Blasoni: “non abbiamo nessuna intenzione di cedere, anzi guardiamo all’espansione fuori dai confini nazionali”.

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Rafforzare attività di contrasto allo sfruttamento lavorativo

Posted by fidest press agency su sabato, 11 agosto 2018

Le recenti tragedie avvenute nel foggiano in questi ultimi giorni hanno portato al centro dell’attenzione mediatica il tema dello sfruttamento lavorativo nei campi, di cui sono vittime molti migranti e cittadini italiani.“La nostra organizzazione è impegnata da anni nel contrasto allo sfruttamento lavorativo”, afferma Federico Soda, Direttore dell’Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo dell’OIM (l’Agenzia delle Nazioni Unite per le Migrazioni), “e ci auguriamo che la presa di coscienza di queste ore non sia solo un episodio momentaneo ma che rappresenti l’inizio di un rinnovato impegno volto a risolvere un problema che da anni causa immense sofferenze a migliaia di persone.”“Alcuni programmi interregionali di contrasto dello sfruttamento sono in fase di definizione, occorre quindi realizzarli in modo efficiente per promuovere percorsi di legalità, garantire il rispetto delle norme di base in materia di lavoro e sicurezza, fare emergere casi di sfruttamento, contrastare i caporali, regolarizzare i trasporti e prevedere alloggi dignitosi per i lavoratori stagionali.”Proprio in quest’ottica, l’OIM Italia ha già avviato un dialogo con l’Ispettorato del Lavoro per rafforzare i controlli sul territorio ma anche per promuovere efficaci meccanismi di accesso al lavoro regolare attraverso un più ampio coinvolgimento di imprenditori etici.“Il lavoro stagionale nei campi è di fondamentale importanza per il settore agroalimentare”, continua il Direttore OIM, “e non è accettabile che vi siano così tante persone (tra cui tantissimi migranti regolari e irregolari) impiegate in condizioni di grave sfruttamento, se non proprio di semi-schiavitù.”
“E’ il momento che tutti i soggetti coinvolti – istituzioni, settore datoriale, società civile e Grande Distribuzione (che potrebbe avere un ruolo fondamentale nell’eliminare alcune storture del sistema) – comincino a lavorare insieme per ripristinare al più presto la legalità”, conclude Soda.

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Sono urgenti progressi concreti per migliorare le condizioni nello Stato di Rakhine in Myanmar

Posted by fidest press agency su sabato, 11 agosto 2018

A due mesi dalla firma del Memorandum d’Intesa tripartito tra l’UNHCR, l’UNDP e il governo del Myanmar, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e l’Agenzia per lo Sviluppo dell’ONU (UNDP) sollecitano le autorità birmane a compiere progressi tangibili per migliorare le condizioni nello Stato di Rakhine. La volontà del governo del Myanmar di assumere un ruolo guida nell’attuazione di questo accordo è fondamentale per creare condizioni favorevoli al ritorno volontario, sicuro, dignitoso e sostenibile dei rifugiati rohingya.Il governo ha adottato alcune misure incoraggianti da quando il 6 giugno è stato firmato il Memorandum d’Intesa, tra cui la formazione di un gruppo di lavoro tecnico tripartito per sostenere l’attuazione dello stesso Memorandum; l’accettazione di un’importante visita di alti funzionari dell’UNHCR e dell’UNDP nella parte settentrionale dello Stato di Rakhine all’inizio di luglio e la facilitazione di una prima visita congiunta sul campo nello Stato di Rakhine da parte del gruppo di lavoro tecnico a metà luglio. Tuttavia, sono urgentemente necessari progressi sostanziali in tre settori chiave, inclusi nel Memorandum d’Intesa: garantire un accesso effettivo nello Stato di Rakhine; assicurare a tutte le comunità la libertà di movimento e affrontare le cause profonde della crisi.In primo luogo, un accesso effettivo degli attori umanitari rappresenta la possibilità di realizzare consultazioni in modo libero, indipendente e su base giornaliera, con le comunità dello Stato di Rakhine sulle loro esigenze. E’ inoltre necessaria una procedura prevedibile, flessibile e semplificata per approvare le autorizzazioni di viaggio entro un ragionevole periodo di tempo affinché i funzionari dell’UNHCR e dell’UNDP possano recarsi nelle aree in cui risiedono queste comunità. Questi sono i criteri fondamentali che consentono alle Agenzie di svolgere il proprio lavoro nelle zone dello Stato di Rakhine coperte dal Memorandum d’Intesa. Il 14 giugno, l’UNHCR e l’UNDP hanno inoltrato richieste di autorizzazione di viaggio per il personale internazionale di stanza a Maungdaw e per avviare il loro lavoro nella parte settentrionale dello Stato di Rakhine, ma sono ancora in attesa di una risposta da parte del governo.In secondo luogo, la libertà di movimento e l’aumento dei servizi pubblici sono cruciali per tutte le comunità dello Stato di Rakhine, indipendentemente dalla religione, dall’etnia o dalla cittadinanza. Durante la visita di alti funzionari dell’UNHCR e dell’UNDP a inizio luglio, è risultato evidente che le comunità che ancora vivevano nella parte settentrionale dello Stato di Rakhine continuavano a vivere in una condizione di reciproco timore. Tutte le comunità sono state colpite dalla violenza, ma le comunità rohingya che vivono ancora lì sono esposte a maggior pericolo. In particolare, le autorità locali limitano fortemente la loro libertà di movimento. Queste restrizioni impediscono alle comunità rohingya di poter lavorare, andare a scuola e accedere all’assistenza sanitaria. Inoltre, impediscono loro di interagire con amici, familiari e altre comunità presenti nello Stato di Rakhine. La libertà di movimento è una delle richieste che è stata più frequentemente espressa dalle comunità rohingya durante la visita dell’UNHCR e dell’UNDP.In terzo luogo, è fondamentale affrontare le cause profonde della crisi. Oggi le aree settentrionali dello Stato di Rakhine sono caratterizzate da grandi spazi aperti laddove prima c’erano villaggi ora distrutti. Le risaie inutilizzate e vuote sono un severo promemoria della popolazione scomparsa che le coltivava. La firma del Memorandum tripartito con il governo di Myanmar non consentirà, di per sé, ai rifugiati rohingya di tornare a casa in Myanmar. Conformemente con quanto previsto dal Memorandum d’Intesa, è necessario affrontare le cause profonde, mettendo in atto le raccomandazioni della Commissione consultiva dello Stato di Rakhine, che prevede anche una chiara, volontaria ed equa possibilità di accesso alla cittadinanza per tutte le persone che ne hanno diritto.È necessario che siano avviate e implementate le misure volte a potenziare la fiducia tra le comunità, a partire dall’agevolare l’accesso dell’UNHCR e dell’UNDP e dall’avvio delle visite di valutazione dei bisogni per individuare progetti ad impatto rapido in quelle parti dei villaggi alle quali le Agenzie e il governo hanno concordato di assegnare priorità.L’UNHCR e l’UNDP sono pronti a sostenere il Myanmar nel miglioramento delle condizioni nello Stato di Rakhine e nel dare piena attuazione al Memorandum d’Intesa.

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Onorare eroi delle Forze dell’Ordine

Posted by fidest press agency su sabato, 11 agosto 2018

“Bene la visita in ospedale del premier Giuseppe Conte da Riccardo Muci, il poliziotto eroe, che nell’incendio di Borgo Panigale nella periferia di Bologna, è intervenuto prontamente per bloccare il traffico ed evitare così una possibile strage. Benissimo l’elogio rivolto alle forze dell’ordine da parte del ministro dell’Interno Matteo Salvini. Ma ora il governo dimostri con i fatti, e non con le passerelle, che le forze dell’ordine costituiscano un patrimonio della Nazione da tutelare, difendere e valorizzare e onorare concretamente ”: lo afferma in una nota Edmondo Cirielli, Questore della Camera dei Deputati e responsabile Giustizia di Fratelli di Italia. “Dal governo attendiamo risposte concrete sull’aumento degli stipendi per gli appartenenti alle forze dell’ordine. Un no netto a chi vuole mettere in discussione il trattamento differenziato previdenziale delle forze dell’ordine, perché siamo convinti che chi rischia la vita e non scappa davanti al pericolo debba avere il massimo rispetto dello Stato. Il centrodestra ha riconosciuto il principio di specialità nel pubblico impiego che va valorizzato è riempito di contenuti ” – conclude il Questore Cirielli.

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Ciclovacanze dolomitiche

Posted by fidest press agency su sabato, 11 agosto 2018

Bastano due ruote e un rapporto impostato sulla voglia di montagna per apprezzare appieno di tutte le offerte che la Val D’Ega riserva agli appassionati della bicicletta e della natura.
Fino all’inizio di novembre, tra Catinaccio e Latemar, gli amanti della mountain bike potranno avventurarsi in tour di ogni genere attraverso prati e boschi da una valle all’altra, godendo di una vista panoramica favolosa sulle Dolomiti. Il Patrimonio Naturale UNESCO è un profluvio di itinerari adatti a tutti i livelli, dalle famiglie a chi preferisce dosare la fatica a bordo delle biciclette elettriche. Ma sono soprattutto gli sportivi abituati a dislivelli di oltre 1000 metri ad attendere con ansia l’inizio di una primavera che svela anche quest’anno novità e divertenti trail senza segreti per gli albergatori dei Bikehotel, a loro volta biker appassionati e sempre a disposizione per fornire consigli e servizi preziosi, mirati a garantire una ciclovacanza perfetta.Con ben 600 km di percorsi tra le località di Nova Ponente, Monte San Pietro, Obereggen, Ega, Nova Levante, Carezza e Collepietra, il cuore dell’Alto Adige batte su sentieri forestali che portano a pascoli soleggiati, impegnativi itinerari in mtb direttamente ai piedi delle imponenti pareti delle Dolomiti, flow trail nei boschi o bike trail e bike park per approfondire la tecnica e, infine, escursioni guidate in mountain-bike per tutti gusti e livelli. Sei noleggi mountain bike ed e-bike, bike taxi e trasporto bici con gli impianti di risalita sono punti d’eccellenza che fanno della Val D’Ega un paradiso su due ruote a 20 minuti da Bolzano.
Ad agevolare gli appassionati di bici, la Mountain Bike Card consente di affrontare il famoso “Giro del Latemar” con una sola tessera, utilizzando a un prezzo vantaggioso tre impianti di risalita – Cabinovia Nova Levante, Cabinovia Predazzo e seggiovia Gardonè – in un giorno. Inoltre per chi vuole allargare il raggio, è prevista una seconda card che comprende anche gli impianti Lusia.Per chi intende testare le proprie capacità, il Biketrail e Bike Park Carezza, a Nova Levante permette di lanciarsi su un suggestivo percorso di circa 4,4 km, con un dislivello di 500 m, tra boschi ombrosi e prati attraversati da sponde e paraboliche, ponticelli, salti e northshore. L’area allenamenti presso la stazione di monte della cabinovia offre un pumptrack e una jumpline ma anche vari percorsi per esercitare e migliorare le proprie abilità di guida, tra tornantini, rockgarden, drop, curve, banked turn, scalini, balance-northshore e ostacoli per imparare nuovi bunnyhop. Nova Ponente risponde con il nuovo Bikeparc presso lo skilift, un’area allenamenti di circa 1300 mq, con un dislivello di 10 metri, adatta a tutti i livelli, immersa nel verde e dotata di pumptrack, drops, curve, salti, scalini, ostacoli e un percorso per esercitare le proprie abilità di guida.

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FCA Melfi, il 30 agosto USB al ministero del Lavoro

Posted by fidest press agency su sabato, 11 agosto 2018

Il 30 Agosto, alle ore 12.00, una rappresentanza dell’USB Basilicata e dello stabilimento FCA di Melfi incontrerà a Roma una delegazione del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.Il tavolo avrà come oggetto di discussione le condizioni di lavoro all’interno dello stabilimento lucano in una fase delicata come quella attuale per le lavoratrici e i lavoratori FCA di Melfi.
I contratti di solidarietà a rotazione richiesti dall’azienda per far fronte alla cessazione del modello Grande Punto, che inevitabilmente ha abbassato il livello produttivo, devono trovare un giusto equilibrio rispetto alla condizione di lavoro in cui versano le lavoratrici e i lavoratori chiamati a produrre le altre due vetture realizzate a Melfi (Suv).Come USB siamo convinti, ed è ciò che riporteremo al tavolo ministeriale, che ripristinando i minuti di pausa tagliati da anni e riducendo al massimo le criticità attualmente presenti sulle postazioni di lavoro all’interno dello stabilimento si otterrebbero dei benefici per tutti e si ridurrebbe il numero di esuberi dichiarati dall’azienda.Ridurre il numero di esuberi significherebbe innanzitutto una garanzia occupazionale maggiore, un rientro economico significativo per le lavoratrici e i lavoratori di Melfi e un miglioramento della qualità del lavoro rispetto alla condizione attuale.L’incontro al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è solo l’ultimo appuntamento in ordine di tempo, ed una tappa importante, a fronte del lavoro che USB sta portando avanti da anni, impegno che ha come unico fine riportare un livello di lavoro, e di vita, dignitoso all’interno della fabbrica automobilistica lucana.

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Ad agosto, malghe e caseifici invitano a conoscere da vicino la produzione di Asiago DOP

Posted by fidest press agency su sabato, 11 agosto 2018

Asiago. Ad agosto, i caseifici e le malghe produttrici di Asiago DOP Prodotto della Montagna dell’Altopiano di Asiago e dei territori montani del Trentino aprono le porte a turisti ed escursionisti per far vivere l’esperienza del lavoro del casaro e contribuire a preservare questo patrimonio unico di biodiversità, prototipo virtuoso del rispetto dell’ecosistema e della salvaguardia dell’ambiente.
Sono 17 le malghe e i caseifici di montagna che producono Asiago DOP Prodotto della Montagna, specialità che, per le sue specifiche caratteristiche, rappresenta l’essenza più tipica del territorio montano. Patrimonio riconosciuto dalla UE fin dal 2006 e garantito da un apposito e restrittivo disciplinare dalla mungitura alla trasformazione in formaggio fino alla stagionatura, Asiago DOP Prodotto della Montagna prevede l’impiego di solo latte di montagna prodotto oltre i 600 metri nelle zone incluse nella DOP veneto-trentina.
Nel mese di agosto, i produttori di Asiago DOP Prodotto della Montagna aprono le porte a chi vuole avvicinarsi a questo incredibile scrigno di biodiversità. Su prenotazione, è possibile conoscere da vicino questa antica tradizione, partecipare agli eventi, imparare come si fa il formaggio, ma anche degustarlo in tanti piatti sani e nutrienti.
Il formaggio Asiago deve il suo nome all’Altopiano di Asiago e a un’antica tradizione che questa DOP preserva e diffonde in tutto il mondo. L’Asiago DOP Prodotto della Montagna, nelle due tipologie Fresco e Stagionato, è un prodotto esclusivo, a carattere limitato in sole 61.000 forme all’anno ed esprime un’altissima qualità caratterizzata da un profumo intenso dovuto alle erbe dei pascoli alpini e al fieno dei prati montani. Proprio questo patrimonio unico di biodiversità, vede le malghe e i caseifici del più vasto sistema di monticazione dell’arco alpino impegnati nel garantire la corretta manutenzione dei pascoli dei boschi e dei prati e preservare per le future generazioni una produzione d’eccellenza. Un lavoro che, nello spirito della Carta di Milano, sottoscritta dal Consorzio di Tutela in occasione di EXPO 2015, interpreta l’impegno di tutti a considerare il cibo un patrimonio culturale da valorizzare nella sua origine e originalità riconoscendo all’attività agricola “un ruolo fondamentale non solo per la produzione di beni alimentari ma anche per il suo contributo a disegnare il paesaggio, proteggere l’ambiente e il territorio e conservare la biodiversità.”

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Bologna, USB: serve un ente regolatore che controlli i movimenti di merci e persone

Posted by fidest press agency su sabato, 11 agosto 2018

Ancora gas che esplode. Per noi ferrovieri il gas che si sversa da una cisterna, che si spande ovunque e poi prende violentemente fuoco vuol dire solo una cosa: Viareggio. L’altro giorno è successo in Emilia Romagna anziché in Toscana, sull’asfalto di una autostrada invece che sui binari ma l’effetto è stato simile.Così come la domanda che ci ponemmo allora e che si riaffaccia oggi: come è potuto accadere? Norme, controlli, regolamenti: non sono serviti a nulla? Indagini e accertamenti faranno luce sulle dinamiche ma oggi resta lo sbigottimento. Se per la strage di Viareggio, e solo grazie alla fermezza e alla volontà dei cittadini e dei familiari delle vittime, uno spiraglio di luce si è aperto sull’accaduto, non è difficile immaginare che domani venga tutto dimenticato o scavalcato da altre notizie mentre altre situazioni di rischio si ripeteranno senza sosta.Per questo, e non solamente, i ferrovieri di USB sono da anni impegnati nella richiesta di istituzione di un ente regolatore che controlli dove, come e quando si debbano muovere persone e merci; nel rispetto della sicurezza, della salute, della sostenibilità e dell’economia del Paese. Questo mentre chi intende solo il profitto e la rendita sopra ogni altra opzione ci vuole ingannare con teorie come quelle della ‘sicurezza sostenibile’ . Ancora una volta parole per nascondere la realtà.

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UNHCR – United Nations High Commissioner for Refugees

Posted by fidest press agency su sabato, 11 agosto 2018

Luxembourg Project/Consultancy title: Monitoring of reception conditions of unaccompanied and separated children (UASC) in Luxembourg.
Organizational context and General background of assignment:The United Nations High Commissioner for Refugees (UNHCR) is an intergovernmental organization with a mandate to protect refugees and stateless persons worldwide. UNHCR works with States, civil society organizations and other actors to address issues of concern which fall under its mandate.Children’s rights are enshrined in international law, including in the United Nations Convention on the Rights of the Child, and are at the heart of UNHCR’s protection mandate. Given the fact that asylum- seeking girls and boys face unique protection risks, responding to their specific needs is a key priority for the BELUX Unit. UNHCR’s commitment to protect children of its concern is not only a moral imperative, but will also contribute to ensuring a better future for children, their families and communities.Between 2015 and 2017, over 200 UASC have applied for asylum in Luxembourg, representing more than twice the number for the period between 2012 and 2014. While the largest increase was noticed in 2015, 2017 was marked by the particularly young age of UASC applying for asylum in Luxembourg (between 12-14 years old).In addition to the 2 already-existing mixed reception centres hosting UASC, 3 reception centres exclusively dedicated to UASC have opened their doors since 2016. The principle of the best interest of the child is embedded in Luxembourg legislation and policy, and should be implemented in the context of reception conditions. A mapping of the current situation for the identification of good practices and elaboration of recommendations in line with international protection standards and the best interest principle will serve as a basis for UNHCR to engage with and support different stakeholders in upholding these standards.

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Evento Unico: Grande Maratona Musicale per Dino Campana

Posted by fidest press agency su sabato, 11 agosto 2018

Firenze. Sara’ il grande cantautore Zibba, gia’ tra i finalisti al Festival di Sanremo, l’ospite d’eccezione della grande maratona musicale dedicata a Dino Campana il 18 agosto a Firenze nel 133esimo della nascita del grande poeta toscano che si terra’ dalle 19 al Forte Belvedere con due anticipazioni nella stessa giornata alla Libreria Il Libraccio e al Caffe’ Le Murate.
Il Vento dell’Altrove e’ il gruppo che ha vinto i “Canti Orfici in Musica per Dino Campana – Crisi Nervose e Pazzie Musicali” e’ il contest musicale lanciato dal MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti in collaborazione con Materiali Sonori e Centro Studi Campaniani per il Concerto Speciale dedicato a Dino Campana e ai suoi Canti Orfici che si terra’ sabato 18 agosto a Firenze, in occasione dell’Estate Fiorentina 2018, con il supporto del Comune di Firenze, dedicato ad artisti e band emergenti provenienti da tutta Italia. I vincitori, selezionati da Giordano Sangiorgi del MEI, sono risultati appunto Il Vento dell’Altrove con il progetto Canzoni Orfiche. II progetto vincitore suonera’ in apertura il 18 agosto alla Fortezza Belvedere di Firenze a partire dalle ore 18 per la serata in musica dedicata a Dino Campana . Insieme a loro ci saranno le letture e le poesie dedicate a Dino Campana, in prima assoluta, di Miro Sassolini, voce storica dei Diaframma, insieme a Monica Matticoli e dei Secondamarea, gia’ vincitori del Premio Bindi, che hanno dedicato un album al grande poeta di Marradi e l’intervento del Centro Studi Campaniani con Pape Gurioli. Grande conclusione sempre a Fortezza Belvedere con i progetti dedicati a Dino Campana dei cantautori Marco Parente e Massimiliano Larocca e l’apertura dei Secondamarea per una serata unica e irripetibile dedicata al rapporto tra la scena musicale indipendente italiana e uno dei piu’ grandi poeti “maledetti” del Novecento. Ospite di questa straordinaria serata sara’ il cantautore Zibba che proporra’ alcune sue letture e rivisitazioni personali del grande poeta di Marradi fino a mezzanotte. Infatti, sara’ lo stesso Zibba alle 12 nella stessa giornata alla Libreria Il Libraccio di Firenze a presentare tutto l’evento con un suo intervento mentre alle ore 18 al Caffe’ Le Murate interveranno i giovani de Il Vento dell’Altrove per un assaggio del loro programma musicale su Dino Campana distribuito da pochi giorni su ITunes In occasione della serata dedicata a Dino Campana alla Fortezza Belvedere sara’ possibile visitare Gong, una imponente mostra antologica dedicata a Eliseo Mattiacci, tra i grandi dell’arte contemporanea in Italia del Novecento. Il progetto prosegue poi il 19 agosto a Faenza con una visita guidata ai luoghi campaniani mentre il 20 agosto a Marradi, sua citta’ natale, come ogni anno, si terra’ nel giorno della sua nascita, una giornata di celebrazioni realizzata dal Centro Studi Campaniani.

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FIT CISL contro il piano di esternalizzazione dei servizi proposto da SEI Toscana

Posted by fidest press agency su sabato, 11 agosto 2018

A seguito dell’incontro che si è tenuto a Siena tra i vertici di SEI Toscana e le organizzazioni sindacali, continua la preoccupazione per gli oltre 400 interinali a cui non è stato rinnovato il contratto. La FIT CISL, rappresentata al tavolo dai delegati RSU e dalla Segreteria Regionale Toscana, ha espresso contrarietà assoluta al progetto di inclusione sociale proposto dall’azienda.Si tratta di un’esternalizzazione mascherata, un progetto che taglia salario e diritti, concepito per recuperare cassa, facendo pagare il conto a lavoratori e cittadini, senza ridurre i costi del sistema ma soprattutto con un rischio di peggioramento della qualità del servizio erogato.FIT CISL ha chiesto all’azienda risposte sul piano di rientro dai 4 milioni e 200 mila euro di disavanzo e sulle coperture del nuovo piano industriale, che sarà presentato al CDA nella seduta in programma il 29 agosto.
Purtroppo, non solo non esiste ad oggi un programma certo di rientro, ma nemmeno la certezza che il piano industriale a regime possa sortire l’effetto panacea auspicato dall’azienda. L’investimento richiesto, a quanto riferito dall’azienda stessa, si aggira intorno ai 50 milioni di euro, ma, secondo Fit Cisl non garantisce né gli obiettivi di filiera, in merito alla qualità del materiale raccolto, né gli obiettivi economici, in merito ai ricavi derivanti dalla vendita del materiale selezionato.La cosa sconcertante è che fino al 2017 l’azienda prospettava il rientro degli impianti nel perimetro di gara, la valorizzazione delle materie prime secondarie e l’assunzione di 300 interinali. Se le esternalizzazioni sono oggi la risposta ai lavoratori che chiedono, dopo anni di precariato, assunzioni a tempo indeterminato e applicazione del CCNL di settore, non capiamo cosa c’entri il decreto dignità, una legge che si prefigge di ridurre il ricorso a somministrazioni e contratti a termine.Allo stesso modo, se la risposta ai cittadini, e di conseguenza alle amministrazioni comunali, sono i cassonetti intelligenti, non capiamo come un simile piano possa ridurre in prospettiva i costi del personale ma soprattutto come si possa conciliare con un piano economico-finanziario sostenibile e alla portata di questa compagine.L’obiettivo della FIT CISL, condiviso durante l’incontro, è l’apertura di un tavolo che – già a settembre – coinvolga azienda, organizzazioni sindacali e amministrazioni locali.Un piano che, in attesa dell’ingresso del nuovo o dei nuovi soci industriali, come richiesto dai commissari, si prefigga di salvaguardare posti di lavoro, tariffa e qualità dei servizi.
Un piano che contrasti, in un momento di incertezza, come quello che SEI Toscana sta attraversando, l’affermarsi di un meccanismo collaudato di sfruttamento del lavoro, utile solo a chi, anche di fronte all’evidenza dei fatti, si ostina a far ricadere responsabilità diffuse su chi responsabile non è.

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Santa Maria della Pietà: Da Giunta ok all’attuazione della Centralità urbana

Posted by fidest press agency su sabato, 11 agosto 2018

Roma. Riqualificazione del Comprensorio e valorizzazione della funzione pubblica e socio-culturale di padiglioni e parco attraverso il coinvolgimento di cittadini e associazioni del territorio. Questo l’obiettivo del Protocollo d’Intesa contenuto nella delibera approvata dalla Giunta capitolina e che sarà sottoscritto nelle prossime settimane.
Regione Lazio, Roma Capitale, Azienda Sanitaria Locale (Asl) Roma 1, Città Metropolitana di Roma, Municipio Roma XIV si impegnano a realizzare e attuare il Progetto urbano della centralità Santa Maria della Pietà nel quartiere Trionfale Monte Mario. Nel dettaglio i soggetti dovranno predisporre entro sei mesi lo schema di assetto preliminare, necessario per la successiva redazione del progetto urbano, e dare seguito all’esecuzione degli interventi di riqualificazione, restauro e risanamento conservativo.Il tavolo tecnico composto dai firmatari con il compito di coordinare le azioni amministrative necessarie verrà istituito entro 30 giorni dalla sottoscrizione, mentre il cronoprogramma delle varie fasi operative verrà definito entro due mesi.
“Questo Protocollo rappresenta una sinergia importante tra istituzioni e conferma quanto sia fondamentale che soggetti pubblici, ognuno nel proprio ruolo, collaborino per il bene comune. Il Comprensorio del Santa Maria della Pietà – dichiara la Sindaca Virginia Raggi – è una realtà inserita pienamente nel tessuto del territorio e, per la sua valenza storica, culturale nonché per la sua bellezza rappresenta un simbolo importante per i cittadini. Per questo l’Amministrazione, insieme alle altre istituzioni, vuole che questo luogo sia un riferimento per tutta la città”.”È un complesso edilizio in cui il sistema paesaggistico e le parti edificate si legano costituendo un unicum non solo per il territorio in cui si trova ma per la città. Questo accordo favorisce l’avvio alla progettazione della centralità urbana del Santa Maria della Pietà che il territorio attende da anni. Un protocollo – sottolinea l’Assessore all’Urbanistica Luca Montuori – che permetterà all’Amministrazione di individuare, in sinergia con i cittadini e le altre istituzioni, le invarianti di una progettualità da sviluppare in forma condivisa e partecipata. L’obiettivo che intendiamo perseguire è la funzione pubblica, sociale e culturale del Comprensorio, impossibile da raggiungere se non ci fosse coordinamento tra istituzioni, di cui questo protocollo è il primo passo”.“Attraverso la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra Regione Lazio, ASL RM1, Città Metropolitana, Roma Capitale e Municipio XIV prende avvio il percorso di riqualificazione dello straordinario comprensorio del Santa Maria della Pietà, che culminerà in un Progetto Urbano Unitario che avrà come obiettivo la valorizzazione di questo luogo attraverso lo sviluppo della sua vocazione socio-culturale. L’intesa interistituzionale – aggiunge la Presidente della Commissione Urbanistica, Donatella Iorio – stabilisce un cronoprogramma serrato di passi e azioni che i vari enti coinvolti dovranno rispettare e che garantirà il raggiungimento degli obiettivi in tempi certi. Tutto questo avverrà con il coinvolgimento dei cittadini e dei comitati che in tutti questi anni si sono impegnati per salvaguardare l’uso pubblico del parco e del suo patrimonio immobiliare. Siamo soddisfatti dell’importante risultato raggiunto attraverso una proficua collaborazione tra le varie istituzioni, perché potremo finalmente iniziare a lavorare concretamente per restituire ai cittadini la Centralità Urbana del Santa Maria della Pietà”.“Il Protocollo rappresenta un passaggio fondamentale per il Municipio XIV in quanto dà l’avvio ad una serie di azioni strategiche per il territorio – conclude il Presidente di Municipio Alfredo Campagna -. Dalla realizzazione di un unico polo municipale con conseguente abbattimento dei fitti passivi a carico dell’Amministrazione comunale, al recupero e alla valorizzazione del patrimonio naturalistico ed ambientale del Santa Maria della Pietà. Da anni i cittadini reclamano la realizzazione di questa Centralità urbana, da oggi questo obiettivo inizia a concretizzarsi”.

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Piani di zona, da Campidoglio ok a riordino e snellimento procedure affrancazioni

Posted by fidest press agency su sabato, 11 agosto 2018

Sul portale di Roma Capitale formule calcolo a disposizione cittadini. Coordinare e snellire le procedure per le affrancazioni e le trasformazioni in materia di Piani di zona. E’ l’obiettivo principale della delibera approvata dalla Giunta capitolina che punta a rimettere ordine nel settore a partire dal superamento dei contenuti dei precedenti atti deliberati dall’Amministrazione degli anni passati. Successivamente all’approvazione del provvedimento in Assemblea capitolina, saranno pubblicate sul portale di Roma Capitale le formule di calcolo per dare la possibilità ai cittadini interessati di calcolare in forma puramente presuntiva gli importi che dovranno sostenere.
“Questa Amministrazione – dichiara la Sindaca Virginia Raggi – si è posta sin da subito l’obiettivo di risolvere una problematica complessa che coinvolge molte famiglie. Una delle tante questioni incancrenite della nostra città che deve avere l’attenzione che merita. Ringrazio quindi la Giunta, i consiglieri capitolini e gli uffici per il lavoro prezioso che questo provvedimento definisce. I cittadini hanno il diritto di avere accanto un’Amministrazione che li difenda e li tuteli e noi anche su questo tema siamo con loro”.
“Quello delle affrancazioni – sottolinea l’Assessore all’Urbanistica Luca Montuori – è un tema al quale abbiamo posto da sempre la massima attenzione prima potenziando gli uffici per smaltire le pratiche in corso poi cercando soluzioni e possibili semplificazioni al percorso di gestione delle pratiche sempre coinvolgendo i diversi attori istituzionali e le categorie professionali collegate ai provvedimenti da prendere. Crediamo che quello di oggi sia un risultato molto importante che premia un lavoro di gruppo intenso che ha visto collaborare Aula, Commissione capitolina, uffici, per rispondere a una istanza che proviene dai cittadini su un tema centrale e delicato come l’abitare. Siamo fiduciosi che a breve la questione, che vede anche aspetti che necessitano un intervento legislativo, possa essere all’attenzione del Governo”.
“La proposta di delibera approvata dalla Giunta recepisce gli indirizzi dati dall’Aula Giulio Cesare lo scorso marzo, consentendo così di snellire e velocizzare le procedure per ottenere l’affrancazione e la trasformazione degli immobili siti nei Piani di zona – conclude la Presidente della Commissione Urbanistica, Donatella Iorio -. Roma Capitale con questa nuova delibera mette ordine in un settore complesso, modificando e integrando le deliberazioni precedenti, e dà risposte certe ai cittadini coinvolti, garantendo loro trasparenza, equità e certezza dei tempi di lavorazione delle pratiche. Prima dell’approvazione finale in Assemblea Capitolina, la delibera verrà illustrata ed esaminata nel dettaglio in commissione urbanistica, che successivamente esprimerà il parere di competenza. Auspichiamo che questa delibera oltre a dare i suoi frutti all’interno dell’Amministrazione capitolina sia utile anche a richiamare l’attenzione dell’attuale Governo e a stimolare l’emanazione di provvedimenti di carattere legislativo che consentano di superare le criticità emerse in seguito alla emanazione della sentenza 18135 della Cassazione e di sciogliere i nodi di questa intricata vicenda che coinvolge 400.000 persone solo nella Capitale”.In particolare la delibera, che segue il provvedimento di Assemblea capitolina n.37 del 2018, ridefinisce e semplifica in maniera trasparente la formula per la definizione del corrispettivo di trasformazione e del corrispettivo di affrancazione dai vincoli del prezzo massimo di cessione in modo da poter mettere il calcolo a disposizione di tutti i cittadini che ne avranno necessità. L’orientamento giurisprudenziale cui dovranno allinearsi le modalità di calcolo, prevede la detrazione non solo dei corrispettivi riferiti al costo delle aree, ma anche degli oneri di urbanizzazione, che fino ad oggi non erano contemplati. Si prevede inoltre una soglia minima da versare a titolo di corrispettivo di trasformazione e/o affrancazione in tutti i casi in cui tale corrispettivo dovesse risultare inferiore a tale soglia, anche nel caso in cui siano già trascorsi venti anni dalla stipula della convenzione o la stessa risulti scaduta.Le formule di calcolo dovranno essere applicate sia alle domande di affrancazione e/o trasformazione pervenute presso il Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica in data successiva alla delibera approvata sia alle domande pervenute precedentemente (per le quali non sia ancora avvenuta la stipula della convenzione integrativa).Le entrate derivanti dalle procedure di affrancazione e/o trasformazione, infine, saranno vincolate al completamento delle opere di urbanizzazione all’interno dei Piani di Zona non ultimati o con carenza di fondi.

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Milleproroghe: Campidoglio, confermati i 18 mln per progetti periferie

Posted by fidest press agency su sabato, 11 agosto 2018

Nessuno stop per i progetti di Roma Capitale dedicati alle periferie della città. Così in una nota il Campidoglio in merito al Decreto Milleproroghe e ai finanziamenti previsti dal Governo.
Roma Capitale usufruirà dei 18 milioni di euro previsti per attuare il progetto “De.Si.Re. – Decoro, Sicurezza, Resilienza” che prevede azioni che puntano a ricucire il tessuto urbano. In particolare, tra gli interventi previsti, e già annunciati, vi è la riqualificazione e il restauro conservativo dell’edificio Ex GIL di Ostia.

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La Coppa del Mondo sbarca in Canada per il Cross Country

Posted by fidest press agency su sabato, 11 agosto 2018

Conclusi i Campionati Europei di Glasgow, il circus mondiale delle due ruote è volato in Canada. Questo fine settimana i migliori rider del pianeta si sfideranno nella penultima tappa di Coppa del Mondo a Mont Sainte Anne, nel Quebec.L’impegnativo circuito canadese sarà fondamentale in vista dell’ultimo atto, in programma a fine mese a La Bresse, che assegnerà i titoli di vincitori della classifica generale di World Cup sia per il Cross Country che per la Downhill. Le gare scatteranno domani, con l’attesissimo e seguitissimo short track, al via del quale troveremo con le loro nuove maglie con le stelle di campioni continentali gli svizzeri Lars Foster e Jolanda Neff.
Oggi spazio alla DH con due sfide davvero incerte. Loris Vergier si presenta in rampa di lancio con il morale alto per il suo primo successo in Coppa, ma dovrà vedersela con il connazionale Amaury Pierron, favorito per la generale, e gli altri agguerriti rivali. Tra le donne Tahnée Seagrave, prima a Fort William, in Val di Sole e a Vallnord, dovrà battersi con Rachel Atherton e Tracey Hannah. L’Italia si aggrappa a Veronika Widmann, quinta nell’unica tappa italiana della stagione, e le compagne Eleonora Farina e Alia Marcellini.
Domenica sono in programma le prove XCO su un tracciato “selvaggio” che presenta intense salite brutali seguite da discese ripide e rocciose. In campo maschile occhi puntati sul campione d’Italia Gerhard Kerschbaumer, che a Vallnord ha colto una vittoria storica per il nostro movimento, mettendosi alle spalle l’iridato Nino Schurter, saldamente al comando della generale. In chiave azzurra ci aspettiamo molto anche dal giovane Luca Braidot, medaglia d’argento agli Europei in Scozia due giorni fa, e da Marco Aurelio Fontana, in ripresa dopo qualche guaio fisico. Nella gara femminile l’iridata Neff, fresca di titolo continentale, è da mettere tra le favorite, così come l’eterna Gunn Rita Dahle Flesjå, prima ad Andorra, e la campionessa di casa Emily Batty.

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Il settore vitivinicolo diventa 4.0

Posted by fidest press agency su sabato, 11 agosto 2018

Lignano Sabbiadoro (UD) lunedì 13 agosto al Beach Aurora Lungomare Alberto Kechler – località Lignano Pineta (inizio alle 18.30) un confronto sulle potenzialità di un ambito che in Italia – e ancor più in Friuli Venezia Giulia – viene considerato un’eccellenza. Partendo dalla rivoluzione 4.0, tre gli aspetti sui quali si farà focus: le prospettive della produzione vitivinicola, le possibilità occupazionali e i risvolti sociali. Con tre relatori d’eccezione: Carlo Feruglio, presidente dell’azienda agricola La Ferula, il direttore della Fondazione Villa Russiz Giulio Gregoretti e Marco Tam presidente del Gruppo Greenway; tre modi diversi di guardare al mondo agricolo accomunati da un elemento: la passione per la terra e per il proprio territorio.Punto di partenza è il mondo vinicolo. Un settore che l’Area Studi di Mediobanca, nella sua ultima indagine, ha dato in crescita per l’ottavo anno consecutivo. Secondo il documento, nel 2017 è aumentato il fatturato delle società italiane (+6,5% sul 2016) grazie alla buona performance dell’export (+7,7%), con un boom del commercio verso l’Asia (+21,1%), ma anche al contributo delle vendite domestiche (+5,2%). Questa crescita ha portato ad un aumento degli occupati (+1,8%) e degli investimenti (+26,7%), aprendo di fatto a positive aspettative per il 2018. Infatti la vendemmia, attesa a breve, lascia ben sperare. Per esempio, in Friuli Venezia Giulia dove la stagione è iniziata leggermente in ritardo, secondo l’Unione Italiana Vini dovrebbe essere più abbondante rispetto allo scorso anno, con una qualità ottima.
Del resto, è l’intero settore primario a risentire di un’importante crescita. Il Rapporto statistico annuale 2017 della Regione FVG, parla di 15.242 occupati in agricoltura nel 2016. Per quanto rappresenti solo il 3,1% del totale, l’occupazione del settore primario ha registrato una significativa crescita dal 2011, in particolare nell’ultimo anno (+15,1%).
L’incontro “Prospettive della produzione vitivinicola, possibilità occupazionali e attività sociali” è moderato dal giornalista e responsabile editoriale Nordest di EoIpso Carlo Tomaso Parmegiani. Al termine è previsto un aperitivo per consentire di incontrare, in maniera informale e conviviale i relatori.L’ottava edizione di Economia sotto l’Ombrellone è organizzata da Eo Ipso – comunicazione ed eventi, ha il patrocinio del Comune di Lignano Sabbiadoro e di Turismo FVG. Main sponsor: Sky Gas & Power, CrediFriuli, Bcc Pordenonese, Bcc Staranzano e Villesse, Banca di Udine. La rassegna ha il contributo di: Confindustria Udine, Ramberti attrezzature balneari, GLP – intellectual property office, Gruppo Greenway Bionenergie, San Daniele bioenergia, Real Comm, Idea Prototipi, SecurBee e Servizi 4.0. Sponsor tecnici: Scriptorium Foroiuliense, Fondazione Villa Russiz, Beach Aurora, Lignano Pineta, Hotel Ristorante President e Porto Turistico Marina Uno.

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