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Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 318

Archive for 12 agosto 2018

Scuola – Diplomati magistrale: il decreto Degnità non risolve nulla

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

Lo ha detto, in diretta radiofonica, Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, nel corso del Gr1 Economia, rispondendo ad alcune domande sul ‘decreto dignità ed il tema dei diplomati’: solo uno su cinque avrà il contratto annuale fino al 30 giugno 2019, mentre gli altri, in 43 mila si dovranno accontentare delle supplenze brevi. Per questo motivo il sindacato è contrario. Inoltre, chi ha insegnato due anni e ha superato l’anno di prova con riserva doveva essere confermato nel ruolo. E ciò non è avvenuto. Quanto è stato deciso e approvato lunedì in via definitiva a Palazzo Madama” è tutt’altro che dignitoso, ha continuato il sindacalista, perché “non porta alcuna soluzione per i 50 mila diplomati magistrale che hanno un diploma e che presto saranno pure licenziati. In seimila, certo, avranno la proroga di un anno, poi si andrà verso concorsi non selettivi che però non portano a nulla”. Anche a seguito delle continue richieste del sindacato, “siamo riusciti in extremis a far correggere, col Milleproroghe dall’Aula del Senato, le storture introdotte nella parte della scuola del decreto Dignità”. Bisognava solo “permettere ai docenti con un’abilitazione di entrare all’interno del doppio sistema di reclutamento da cui si attinge per il 50% da concorso e per il 50% dalle graduatorie ad esaurimento. Ecco perché è importante che a settembre” venga confermato il provvedimento salva-precari approvato venerdì scorso a Palazzo Madama “anche nel passaggio alla Camera: in questo modo, per la terza volta il parlamento riaprirà le graduatorie ad esaurimento e a settembre-ottobre potremmo così assumere tutti quei mastri dei 60 mila che non saranno altrimenti mai assunti”. Se non sarà così continueremo ad avere “gli abilitati ma non nel posto giusto per essere reclutati”.

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Indian Expat Workers Reveal Their Hardships In Qatar

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

Qatar has been under a lot of pressure recently because of the rampant human rights abuses taking place inside the nation. Among the various nationalities stuck in the Middle East country, Indians number among the hundreds. Now, stories are coming out from the Indians stranded within Qatar about the horrific conditions that they have been living through.
In one shocking story, a wife has been unable to find any trace of her husband for years. Laxmi Reddy had last seen Ramesh Reddy, her husband, 4 years ago when he left for Qatar. Her husband contacted her a few times after reaching Qatar. Since then, there has been no trace of Ramesh. Laxmi’s journey to get her husband back is complicated by her illiteracy and the inability of even the authorities to help her. The Indian Embassy in Doha, Qatar has been informed but even they are unable to make any headway with the case.
Patkuri Basanth Reddy is one of those who have tried to help Laxmi Reddy and others like here. He is the head of the Gulf Migrant Workers’ Welfare Association based in Telangana. For years, he has been helping Indian laborers who are facing hardships in the Gulf region, drawing from his own experience of working in the region. He is currently compiling a list of Indians who have gone missing in Qatar to present to Sushma Swaraj, the foreign minister of India.
One of the lucky ones was Shravan Kumar. Speaking about his experience as a migrant laborer in Qatar, he is still unable to believe that he managed to survive 2 years. He stated that his ordeal stared right from the moment he got off the plane. His passport was taken away along with other documents. As for his living conditions, he had to share a small room with 16 other laborers like him. He had to work for 12 hours instead of 8 and suffered other hardships as well. He was treated poorly and did not even receive a proper salary. He barely managed to survive. (font: The Neo Life)

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Prorogata fino al 30 ottobre la mostra “Omaggio a Elia Volpi pittore”

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

Elia Volpi, La vetrina dei balocchi.jpgFirenze museo di Palazzo Davanzati via Porta rossa 13 espone disegni e dipinti inediti del “padre” del Museo della Casa Fiorentina Antica. In risposta al gradimento manifestato dal pubblico i Musei del Bargello hanno prorogato fino al 30 ottobre 2018 la mostra Omaggio a Elia Volpi pittore, visitabile nel Museo di Palazzo Davanzati.L’esposizione, allestita nella loggia d’ingresso del Palazzo in via di Porta Rossa 13 di Firenze, e la cui chiusura era prevista per l’inizio di agosto, continuerà invece ad accogliere i visitatori introducendoli alla visita del museo per il resto dell’estate e per l’inizio della stagione autunnale. Si tratta con un’originale narrazione visiva della poliedrica figura di Elia Volpi, considerato il padre del Museo di Palazzo Davanzati, presentato nella sua veste più intima e meno conosciuta di pittore.Elia Volpi è noto soprattutto quale intraprendente collezionista e antiquario cui si deve l’intuizione di restaurare l’antico Palazzo Davanzati per trasformarlo, nel 1910, in un museo privato arredato nello stile di una abitazione fiorentina tra Medioevo e Rinascimento. Nella vita di Volpi ci rimangono però alcune testimonianze di un periodo meno conosciuto: dopo la giovanile formazione presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, infatti, si cimentò anche in una personale produzione artistica figurativa.Questa fase è poco nota ma non meno importante per restituire una visione a tutto tondo di questa complessa personalità. La mostra ripercorre la sua formazione e l’attività giovanile (dai primi anni Settanta all’inizio degli anni Novanta dell’Ottocento) attraverso l’esposizione di dipinti e disegni in gran parte inediti, pervenuti al museo grazie a donazioni, e di alcune opere provenienti da collezioni private.Tra le opere in mostra: il bozzetto, affiancato alla foto d’epoca, del raffinato ventaglio dipinto per la Regina Margherita nel 1885; il fascinoso Ritratto di Pia Lori, futura moglie di Volpi, risalente al 1890 circa; il Ritratto di fanciulla del 1885, utilizzato come immagine rappresentativa della Mostra, che spicca per la grande modernità e altre suggestive tele del giovane Volpi quali la Vocazione sbagliata e La vetrina dei balocchi (1886).In esposizione anche una sezione multimediale e un video, intitolato Elia Volpi nella quiete di Villa di Celle; il filmato presentato per la prima volta, contiene riprese girate in tempi e luoghi diversi introducendoci in alcuni momenti della vita privata di Elia e della sua numerosa famiglia attorno alla fine degli anni Venti del Novecento.L’esposizione, allestita nell’atrio di Palazzo Davanzati, è stata ideata e curata da Brunella Teodori in collaborazione con Daniele Rapino con il coordinamento di Paola D’Agostino, direttore dei Musei del Bargello. La mostra sarà visitabile, negli orari di apertura del Museo, fino al 30 ottobre e arricchirà l’offerta per chi vorrà salutare l’ultima parte dell’estate e dare il benvenuto alla stagione autunnale dalle sale di questa splendida casa-museo fiorentina. (foto:Elia Volpi, La vetrina dei balocchi copyright museo davanzati)

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Storie ferragostane: la salvezza è nell’amore

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

Io cerco, nonostante tutto, e avvalendomi del contributo di ricercatori e studiosi, di stimolare i miei simili verso un nuovo ordine d’idee nel quale vi sia posto alla vita come alla morte, in uguale misura. Nel loro complesso non vale la logica consumistica così come non vale il sacrificio corale e condiviso di una perdita.
Non sono l’intensità o meno di un clamore a darci o a sottrarci una vita. E’ l’amore che noi vi riversiamo nel privato, più che nel pubblico, verso il genere umano e nelle cose e negli altri corpi viventi a conferirci la certezza che esiste un disegno comune che ci affratella dal giorno del concepimento a quello di un corpo sul quale sopraggiunge il rigor mortis. In questa parentesi tutto o nulla può accaderci se non v’intingiamo per scrivere una “storia” che ci apparterrà in misura indivisibile.
E’ l’amore la macchina che ci fa esaltare il bello e sopportare il dolore e ci aiuta ad obliare senza dimenticare. E’ l’amore il vero collante della vita, per non spegnerla invano, per non chiuderla nell’indifferenza, per esaltarla sconfiggendo in questo modo la morte, poiché essa è solo un passaggio attraverso il quale ritroveremo la nostra continuità amando e riamati in un universo senza tempo né storia. In lui unico e immortale è l’amore. Ed è proprio sull’immortalità che è concentrato uno dei maggiori bisogni spirituali dell’uomo. Non a caso le Chiese si sono costituite custodi ufficiali di tali bisogni. In alcuni di essi vi è persino la pretesa di accordarne o negarne la soddisfazione agli individui mediante i loro sacramenti. Sappiamo, altresì bene, che due sono i punti adatti a rispondere alle obiezioni o alle difficoltà che la nostra cultura moderna trova nella vecchia nozione di un’altra vita. Sono le obiezioni e le difficoltà che tolgono, all’idea di una vita futura, molto della sua antica potenza d’attirare la fede nei circoli culturalmente evoluti. La prima di queste difficoltà concerne l’assoluta dipendenza della nostra vita spirituale, come noi la conosciamo, dal cervello.
Come possiamo credere nell’altra vita, quando la scienza ha, una volta per sempre, attestato, senza possibilità di contraddizione, che la nostra vita intima è una funzione di quella famosa “materia grigia” delle nostre circonvoluzioni cerebrali?
Come può la sua funzione persistere dopo che l’organo è disfatto? Così noi supponiamo che la psicologia fisiologica precluda a noi l’antica fede.
L’unica forza che sembra andare in contro tendenza alle leggi della scienza resta pur sempre l’amore. Esso diventa una vocazione spirituale capace di travalicare i mondi del vissuto per lasciarci intravedere l’uomo, per ciò che egli è in confronto a ciò che è. Che egli si ritenga come smarrito in questo cantuccio della natura. (Riccardo Alfonso) (I precedenti sono reperibili sulla pagina “confronti” nona parte)

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Roma Capitale e Miur siglano protocollo d’intesa triennale

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

Garantire un approccio sinergico riguardo i dati sulle iscrizioni nelle scuole (infanzia, elementari, medie), gli aspetti finanziari e patrimoniali, le attività di contrasto all’evasione scolastica e alla povertà educativa. Con questi obiettivi strutturali Roma Capitale e il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (Miur) – Ufficio Scolastico Regionale hanno siglato un protocollo di intesa della durata di tre anni.I dati relativi alle iscrizioni verranno condivisi per rafforzare la programmazione e la gestione dell’offerta formativa, contrastando per esempio il fenomeno delle doppie iscrizioni.
Verranno stipulati appositi protocolli operativi per individuare modalità condivise di utilizzo delle aule in orario extrascolastico, sia da parte dei Municipi capitolini che delle Direzioni Scolastiche. Anche la gestione degli spazi esterni, come cortili e giardini, sarà materia di apposite intese. Prevista la condivisione delle modalità gestionali dei fondi comunali dedicati alla piccola manutenzione.Interventi mirati e in coordinamento tra le due parti implementeranno il raccordo tra scuola e mondo del lavoro, tramite opportunità formative di alto e qualificato profilo per l’acquisizione di competenze e titoli di studio.Saranno condivisi e programmati progetti innovativi che valorizzino ed accrescano i servizi educativi e scolastici attraverso l’ampliamento del tempo scuola e dell’utilizzo delle risorse patrimoniali e strumentali anche oltre l’orario scolastico.
“Con questo Protocollo abbiamo gettato le basi per un forte avanzamento delle politiche educative e scolastiche, soprattutto in termini di programmazione e organizzazione. Grazie ai raccordi sinergici tra istituzioni si apre un nuovo capitolo per la condivisione delle informazioni, che garantirà azioni e scelte sempre più aderenti ai bisogni delle famiglie”, commenta l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.

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Premio per due studentesse del Master in Turismo Culturale dei Territori

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

Parma. Da Sinapsi Group due premi da mille euro per due studentesse del Master in Turismo Culturale dei Territori dell’Università di Parma: le vincitrici, Carlotta Stefanini e Patrizia Ferrari, saranno inoltre accolte dall’azienda di consulenza commerciale parmigiana per mettere in pratica quanto appreso in aula; potranno così cimentarsi nelle strategie di sviluppo del territorio attraverso la promozione e la riqualificazione di specifiche zone cittadine, cercando di individuare opportunità strategiche di crescita dei flussi turistici in entrata affiancate dai professionisti di Sinapsi Group.I progetti sono stati valutati da una commissione formata da cinque docenti dell’Università di Parma, tra i quali il prof. Salvatore Puliatti, presidente del Master, e da Davide Battistini, amministratore unico di Sinapsi Group, sulla base di alcuni criteri tra i quali l’idea progettuale, la definizione del valore aggiunto, la selezione dei partner, le attività di networking, la definizione del budget, la pianificazione e programmazione delle attività e la modalità di monitoraggio dei risultati.Sinapsi Group ha inoltre dato la possibilità a un proprio dipendente di partecipare gratuitamente al Master in Turismo Culturale dei Territori dell’Università di Parma, percorso formativo post-lauream che intende formare figure di elevato profilo professionale capaci di unire a un’organica preparazione tecnico-giuridica nella legislazione dei beni culturali e del turismo approfondite competenze culturali, economico-manageriali e comunicative legate al settore delle Digital Humanities, in costante e rapida evoluzione.

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Legg Mason: “Credito high yield, prudenza e un occhio alle mosse della Fed”

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

Londra. Sui mercati del credito corporate di bassa qualità sono state fatte le analisi più disparate, soprattutto negli USA. A nostro parere i mercati del credito, a livello globale, continueranno a svilupparsi ed evolversi, attirando le attenzioni di un numero sempre maggiore di investitori. Le sfide e le opportunità cambieranno con la maturazione di questo settore, per cui è necessario che gli investitori conoscano bene i rischi a cui si espongono. Il mercato dell’high-yield statunitense è un buon punto di partenza per fare delle valutazioni, perché i trend che vi si possono riscontrare possono essere applicati anche ad un livello più ampio.
Per comprendere il rischio di questo mercato, è importante guardare al mercato “non investment grade” nella sua interezza, includendo sia le obbligazioni che i prestiti.Considerando insieme questi due mercati scopriamo, utilizzando i dati di Bank of America Merrill Lynch, che dal 1996 il mercato del credito high-yield è cresciuto da 179,9 miliardi di dollari in obbligazioni e 13,6 miliardi di dollari in prestiti (totale 193,5 miliardi di dollari), a 1.132,9 miliardi di dollari in obbligazioni e 1.049 miliardi di dollari in prestiti (totale 2.182,8 miliardi di dollari). È evidente come il mercato del credito high-yield USA sia cresciuto esponenzialmente negli ultimi vent’anni. Analizzando meglio i dati, si nota come dal 2014-2015 la crescita delle obbligazioni è stata modesta, mentre quella dei prestiti è stata piuttosto notevole.
Con le condizioni monetarie che vanno verso un restringimento, continuiamo a cercare compagnie di qualità nel campo dell’high yield, andare anche oltre il rating. Con ‘qualità’ intendiamo compagnie con un indebitamento gestibile, protezione degli asset, bilanci solidi, capaci di produrre un flusso di cassa positivo e con un buon modello di business. Ad oggi, inoltre, le opportunità nel debito dovrebbero avere un profilo di duration più breve rispetto al credito corporate investment grade e alle obbligazioni governative.In generale, le caratteristiche che abbiamo elencato sono quelle che – a questo punto del ciclo del credito – dovrebbero possedere tutte le opportunità che possano essere considerate realmente interessanti. A mano mano che il ciclo del credito USA maturerà, gli investitori dovranno essere sempre più selettivi. E anche fuori dagli Stati Uniti queste considerazioni restano valide: è bene dunque rimanere attenti alle dinamiche delle politiche monetarie e della leva lorda sia per i prestiti che per le obbligazioni corporate. (in abstract) http://www.leggmasonglobal.com

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Operatori telefonici e condotte aggressive

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

Siamo ovviamente soddisfatti per la sanzione comminata dall’Antitrust alle compagnie telefoniche Wind Tre S.p.A, Telecom Italia S.p.A. e Vodafone Italia S.p.A che hanno posto in essere condotte aggressive: gli operatori inviavano lettere di sollecito di pagamento attraverso le quali minacciavano di iscrivere il nominativo in una banca dati, denominata S.I.Mo.I.Tel., non ancora operativa al momento dell’invio delle lettere, né ad oggi, con l’obiettivo ben preciso di indurre a pagare la somma addebitata. Inducevano i malcapitati a credere che fosse preferibile pagare l’importo richiesto, per evitare l’iscrizione nella banca dati.Soddisfatti si, ma si poteva evitare benissimo non costituendo la banca dati S.I.Mo.I.Tel. Ma che cos’è il SIMoITel?
Da definizione presente sul sito: “E’ una banca dati specifica del settore telefonico in cui possono essere trattati i dati personali dei soli clienti degli Operatori telefonici (aderenti a tale banca dati) che non hanno effettuato dei pagamenti dovuti a tali Operatori”. La costituzione del SIMoITel è stata autorizzata dal Garante della Privacy con suo Provvedimento del 8 ottobre 2015, che permette il trattamento dei dati dei clienti morosi (degli Operatori telefonici aderenti a tale banca dati) anche senza il loro espresso consenso, purché nel rispetto di determinate condizioni prescritte nel Provvedimento stesso. Il SIMoITel è gestito dalla società CRIF S.p.A.(Centrale Rischi Finanziari).
E’ stata creata con lo scopo di contrastare le notevoli perdite economiche subite dagli Operatori telefonici italiani a causa dei mancati pagamenti dei propri clienti. Notare come in seguito al fatto che probabilmente questo meccanismo di autotutela non fosse ancora in vigore, e tuttora non lo sia, gli Operatori hanno pensato bene di rifarsi con altri strumenti, sempre scorretti, quali ad esempio la tariffazione a 28 giorni.“Codici fu l’unica ad opporsi, inoltre in virtù dell’accordo tra operatori e consumatori, il Garante della Privacy diede il suo benestare autorizzando questa oscenità. Codici lo aveva previsto, afferma Luigi Gabriele – Responsabile Affari Istituzionali, per questo possiamo dire serenamente che non è stato fatto in nostro nome. Tirino fuori i verbali con i nomi di chi ha contribuito a realizzare questa lista di nera di consumatori”.

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Frattura zigomo a poliziotto: 10 mesi di reclusione con pena sospesa

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

Taranto. Antonio Novellino, il ventottenne di Taranto che lo scorso 24 luglio aggredì con un pugno in pieno volto un poliziotto, presso il pronto soccorso dell’ospedale ‘Giannuzzi’ di Manduria (TA), fratturandogli uno zigomo, ha patteggiato questa mattina. Per lui 10 mesi di reclusione, pena sospesa.
«E’ una vergogna – commenta Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) – chi aggredisce un poliziotto in quel modo non va in galera. Episodi del genere e i conseguenti risvolti giudiziari ‘premio’ per gli aggressori, legittimano condotte del genere perché nutrono la consapevolezza di restare impuniti. Ricordiamo – prosegue Paoloni – che colpire un poliziotto a calci e pugni, non significa colpire soltanto l’uomo in quanto tale, ma l’Istituzione dello Stato che in quel momento rappresenta. Servono pene più severe in modo tale che possano già di per sé svolgere una funzione deterrente. Ricordiamo che il fatto è stato ripreso dalle telecamere interne e dal filmato si evince che l’aggressione è avvenuta in modo quasi improvviso, di fronte a testimoni, nell’evidente consapevolezza della probabile impunità. Servono inoltre strumenti e deterrenti che disincentivino comportamenti violenti come ad esempio la pistola taser con la quale quel tizio sarebbe stato opportunamente immobilizzato.»

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Bond Portugal Telecom – Oi Brasil: disponibile il ‘Form of Acceptance Notice’

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

Il “Form of Acceptance Notice” si deve presentare entro il 31 agosto. Venerdì 27 luglio è avvenuto il concambio dei titoli nell’ambito del “Recuperacao Judicial” del Gruppo Oi Brasil – Portugal Telecom.I creditori che hanno individualizzato il proprio credito entro l’8 marzo scorso, e soltanto loro, trovano il documento denominato “Form of Acceptance Notice” all’interno della propria area personale nel sito internet https://www.dfkingltdevents.com, precisamente nella sezione “My Entitlements”.
Il “Form of Acceptance Notice” è il documento che attesta il credito ammesso al passivo del concordato e il valore del nuovo credito che per i “Non Qualified”, vale a dire la maggioranza degli obbligazionisti, consiste in Loans denominati in Dollari USA ed emessi per il 50% del credito ammesso al passivo.
Alcuni istituti richiedono il documento in originale, ma trattandosi di un file da scaricare nel sito internet non esiste un originale, così come non esiste ulteriore documentazione da compilare, altra cosa che viene a volte richiesta.Ricordiamo anche l’ulteriore passo da compiere da parte degli aderenti alla “Non Qualified recovery” di cui ci occuperemo a breve, ossia accedere al sito internet dell’agent del titolo posseduto per compilare la “Individual onboarding form” oppure la “Corporate onboarding form”, a seconda se persone fisiche oppure giuridiche. (Anna D’Antuono, consulente legale Aduc)

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Be Media Advisor per la comunicazione di Blue Panorama Airlines

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

Blue Panorama Airlines ha scelto Be Media, società di consulenza in comunicazione, quale advisor per le attività di Ufficio Stampa. Blue Panorama Airlines è una compagnia aerea di bandiera interamente italiana che offre voli di linea e charter sul lungo, medio e corto raggio verso oltre 54 destinazioni in 4 continenti (Africa, America, Asia ed Europa). Tra le prime compagnie aeree italiane, Blue Panorama Airlines è stata fondata nel 1998. Membro IATA dal 2002, ha base presso l’aeroporto di Fiumicino e sedi operative e commerciali a Milano Malpensa, Bergamo, Bologna, Torino e Tirana.

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DL sulla sicurezza degli operatori sanitari nell’esercizio delle loro funzioni

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

“L’obiettivo è condivisibile ma gli strumenti sono da verificare”. Così Serena Sorrentino, segretaria generale della Funzione Pubblica Cgil, commenta il disegno di legge presentato dal ministro della Salute, Giulia Grillo, e dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, approvato dal Consiglio dei ministri, sulla sicurezza degli operatori sanitari nell’esercizio delle loro funzioni.“Nell’osservatorio nazionale sulla sicurezza di tutto il personale della Sanità annunciato dai ministri Grillo e Bonafede – prosegue – non si fa alcun riferimento alla presenza di rappresentanti del personale del Sistema sanitario. Riteniamo non corretto escludere chi rappresenta i lavoratori, quanto al codice penale occorrerà invece leggere le norme”.
Quanto alle notizie che circolano sulla volontà di inviare l’esercito negli ospedali, osserva Sorrentino, “ribadiamo quanto sempre sostenuto: ci vuole sicurezza per gli operatori ma la vigilanza deve essere specializzata, formata e attenta alla tipologia di utenza con la quale interagisce. In questi anni abbiamo fatto tanti accordi che andavano nella direzione di garantire sicurezza agli operatori, dignità per gli utenti. La vera emergenza rimane l’occupazione e gli investimenti nelle strutture. Con più personale, meno attese, strutture sanitarie adeguate che hanno i mezzi migliori per prendersi cura dei cittadini si risolve il problema. Oggi il personale fa miracoli, supplisce a carenze strutturali con la propria professionalità. Il ministro grillo è un medico, quindi per deontologia ed esperienza sa che nella cura la priorità è l’appropriatezza, oltre che prevenzione e riabilitazione. Si inizi dal rifinanziamento del fondo sanitario nazionale e un piano triennale di assunzioni”.
Infine, ricorda Sorrentino, “il ministro Grillo ad oggi non ha ancora risposto alla nostra richiesta di incontro. Noi siamo pronti a confrontarci, il personale sanitario ha bisogno di risposte concrete”, conclude. (fonte: Ufficio Stampa Fp Cgil Nazionale)

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Occorre incentivare il rinnovo dei mezzi circolanti

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

Federauto Trucks esprime – attraverso la voce del proprio Vice Presidente e Coordinatore, Gianandrea Ferrajoli – un profondo cordoglio per la tragedia accaduta sulla tangenziale di Bologna e manifesta il massimo rispetto e ringraziamento per il lavoro della polizia stradale e dei carabinieri intervenuti tempestivamente sul luogo dell’incidente. “In attesa che la magistratura faccia chiarezza su quanto avvenuto e possa appurarne le cause, credo sia necessario evidenziare la massima preoccupazione per lo stato del trasporto pesante in Italia. Come più volte dichiarato da Federauto Trucks, l’Italia ha il parco mezzi più vecchio in Europa con un’età media di oltre 11 anni” afferma Gianandrea Ferrajoli. “È evidente il pericolo quotidiano per la sicurezza stradale, soprattutto considerando che nel nostro Paese l’86,5 per cento della merce viaggia su gomma, rispetto al 76,4 per cento dell’Europa. Le case costruttrici hanno investito ingenti somme nello sviluppo tecnologico dei veicoli industriali e commerciali, tanto da essere oggi in grado di offrire sul mercato veicoli che rispondono alle più avanzate norme sull’inquinamento e sulla sicurezza, ma questo sforzo tecnologico non è sfruttato a dovere, visto che il parco circolante italiano risulta essere ancora tra i più datati d’Europa. Sono troppo pochi i mezzi pesanti in circolazione dotati dei più avanzati sistemi di sicurezza obbligatori, come il dispositivo avanzato di frenata di emergenza e il sistema di avviso di deviazione dalla corsia”. “Inoltre – continua Gianandrea Ferrajoli – c’è un reale problema di formazione degli autisti di mezzi pesanti, dobbiamo creare programmi che investano soprattutto sul capitale umano e sull’aggiornamento professionale, l’elemento centrale per la sicurezza dei trasporti. Le competenze e le infrastrutture sono i due temi più urgenti da affrontare. Il precedente Governo, nello scorso biennio, ci ha messo in condizione di utilizzare degli strumenti fondamentali per rinnovare il nostro parco circolante. Auspichiamo quindi che il nuovo Governo, al quale rivolgeremo le nostre istanze a settembre, si concentri e si focalizzi su una politica di incentivi strutturali che permettano al settore di rinnovarsi nel segno della tecnologia, della sicurezza e della eco-sostenibilità. È necessario agire subito, da parte del Governo, per far accelerare un ricambio dei mezzi più vecchi e pericolosi che, senza iniziative adeguate, potrebbe portare a nuove tragedie e ad una situazione di costante pericolo” ha concluso il Vice Presidente e Coordinatore di Federauto Trucks.

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Dare un futuro migliore al servizio sanitario nazionale

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

“Ci sono le opportunità per dare un futuro migliore al servizio sanitario nazionale e alla pediatria di famiglia investendo le risorse derivanti dal riparto delle quote vincolate del Fondo Sanitario 2018 sulla medicina territoriale. Accogliamo con soddisfazione la determinazione della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, su proposta del Ministero della Salute, di destinare 40 milioni per incrementare le borse di studio e i contratti annuali di specializzazione nelle discipline per le quali c’è carenza di professionisti, autorizzando l’immediato utilizzo già a partire dai corsi che inizieranno nel 2018”. E’ quanto dichiara il dott. Paolo Biasci, Presidente Nazionale della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP). “E’ stata una scelta che ci induce a stimolare le Regioni a dare compiutezza progettuale a questo passaggio importante ed a chiedere alle Regioni stesse di dare un segnale di continuità all’attuale assistenza pediatrica che i Pediatri di Famiglia garantiscono in Italia nell’ambito del servizio sanitario nazionale a bambini ed adolescenti – afferma Biasci – applicando con coerenza rispetto alle esigenze del territorio e al futuro delle Cure Primarie l’investimento di risorse previsto, ripartendole tra l’incremento di 860 borse di studio annue per i medici di medicina generale e destinando alla pediatria i 58 contratti annuali di specializzazione per il quinquennio, al fine di far fronte alle necessità attuali e future di nuovi specialisti”. “Le cure primarie devono sviluppare le proprie specificità e le capacità di risposta ai nuovi bisogni di salute dei cittadini – conclude Biasci -. L’obiettivo futuro è sviluppare ulteriormente la continuità, qualità e capillarità dell’assistenza che già oggi riusciamo a garantire. Serve quindi maggiore attenzione da parte della politica e una valutazione del sistema nella sua complessità. I pediatri e medici di famiglia per svolgere in pieno i loro compiti necessitano di uno sviluppo coordinato e devono essere oggetto di una programmazione unitaria e coerente con gli obiettivi del servizio sanitario nazionale. In primo piano va rafforzato il ruolo insostituibile rappresentato dal quotidiano rapporto fiduciario con bambini, adolescenti, adulti, anziani e con le loro famiglie”.

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Bce: in Italia-Spagna stenta ripresa redditi e consumi

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

Secondo la Bce, i consumi in Italia e in Spagna non hanno ancora evidenziato una completa ripresa, mentre in Germania e Francia sono di circa il 10% più alti rispetto al periodo pre-crisi. Inoltre in Italia i redditi reali da lavoro dipendente permangono significativamente inferiori rispetto a prima della crisi a causa della moderazione salariale.”Aumentare l’Iva, con i consumi ancora al palo, sarebbe un suicidio” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando le osservazioni della Bce e le indiscrezioni sulla prossima manovra.”Inoltre, in questi anni di blocchi contrattuali le famiglie si sono sempre più impoverite. Proprio quando, per via della recessione, avrebbero avuto più bisogno di un sostegno, questo è venuto a mancare. E’ giunto, quindi, il momento di intervenire a livello legislativo, ripristinando meccanismi automatici, come la scala mobile all’inflazione programmata” prosegue Dona.”A giugno l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie è aumentato del 2% nei confronti di giugno 2017, ma, come attesta ora la Bce, i dipendenti pubblici sono ben lontani dall’aver recuperato quanto perso con il blocco contrattuale che si protraeva dal 2010″ conclude Dona.

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Rassegna di piante, fiori, frutti dimenticati, prodotti di alto artigianato e dell’agricoltura

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

Piacenza. Sabato 6 e domenica 7 ottobre 2018 (Orario: sabato 6 e domenica 7 ottobre, dalle ore 9 alle 18.30) il Castello di Paderna a Pontenure (PC) ospita la ventitreesima edizione di “Frutti Antichi”, rassegna di piante, fiori e frutti dimenticati e prodotti di alto artigianato e agricoltura promossa dal FAI – Fondo Ambiente Italiano e realizzata in collaborazione con il Castello di Paderna e il Comitato FAI di Piacenza. Le protagoniste sono le piante a fioritura autunnale, esposte con i loro straordinari colori nel parco del castello, mentre nella grande corte agricola gli ortolani mostrano il raccolto dell’annata e vendono prelibatezze di stagione. Gli espositori arrivano da diverse regioni italiane; con loro anche talentuosi artigiani che valorizzano antichi mestieri, per far conoscere le loro opere uniche, e agricoltori che coltivano e si prendono cura della terra con metodi sostenibili.Durante le due giornate della manifestazione, i visitatori possono partecipare a un ricco programma di eventi collaterali, tra laboratori creativi per grandi e piccoli, incontri con ricercatori e operatori del settore all’insegna della promozione di stili di vita più vicini alla natura, conversazioni su tematiche ambientali ed alimentari.I contributi raccolti in occasione della manifestazione saranno destinati alla valorizzazione e al recupero dell’Orto delle Monache sul Colle dell’Infinito a Recanati (MC).
Prezzi: Ingresso a contributo minimo di 7 euro; 5 euro per gli iscritti FAI e per i possessori della Card del Ducato. Ingresso gratuito per i bambini fino ai 12 anni e per chi si iscrive al FAI in occasione della manifestazione.

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Medicina: “riorganizzare le cure primarie”

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

“Ci sono le opportunità per dare un futuro migliore al servizio sanitario nazionale e alla pediatria di famiglia investendo le risorse derivanti dal riparto delle quote vincolate del Fondo Sanitario 2018 sulla medicina territoriale. Accogliamo con soddisfazione la determinazione della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, su proposta del Ministero della Salute, di destinare 40 milioni per incrementare le borse di studio e i contratti annuali di specializzazione nelle discipline per le quali c’è carenza di professionisti, autorizzando l’immediato utilizzo già a partire dai corsi che inizieranno nel 2018”. E’ quanto dichiara il dott. Paolo Biasci, Presidente Nazionale della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP). “E’ stata una scelta che ci induce a stimolare le Regioni a dare compiutezza progettuale a questo passaggio importante ed a chiedere alle Regioni stesse di dare un segnale di continuità all’attuale assistenza pediatrica che i Pediatri di Famiglia garantiscono in Italia nell’ambito del servizio sanitario nazionale a bambini ed adolescenti – afferma Biasci – applicando con coerenza rispetto alle esigenze del territorio e al futuro delle Cure Primarie l’investimento di risorse previsto, ripartendole tra l’incremento di 860 borse di studio annue per i medici di medicina generale e destinando alla pediatria i 58 contratti annuali di specializzazione per il quinquennio, al fine di far fronte alle necessità attuali e future di nuovi specialisti”. “Le cure primarie devono sviluppare le proprie specificità e le capacità di risposta ai nuovi bisogni di salute dei cittadini – conclude Biasci -. L’obiettivo futuro è sviluppare ulteriormente la continuità, qualità e capillarità dell’assistenza che già oggi riusciamo a garantire. Serve quindi maggiore attenzione da parte della politica e una valutazione del sistema nella sua complessità. I pediatri e medici di famiglia per svolgere in pieno i loro compiti necessitano di uno sviluppo coordinato e devono essere oggetto di una programmazione unitaria e coerente con gli obiettivi del servizio sanitario nazionale. In primo piano va rafforzato il ruolo insostituibile rappresentato dal quotidiano rapporto fiduciario con bambini, adolescenti, adulti, anziani e con le loro famiglie”.

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Per le PMI opportunità di finanziamento con la Borsa

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

Buone notizie per le PMI che intendono quotarsi in Borsa: la Legge di Bilancio 2018 (articolo 1, commi 89-92) ha introdotto il credito d’imposta sul 50% delle spese di consulenza relative alla quotazione sostenute tra l’1.1.2018 e il 31.12-2020. Utilizzabile esclusivamente in compensazione, tale credito è valido per tutte le tipologie di quotazione, con o senza aumento di capitale, sui mercati europei regolamentati e non. L’ammontare complessivo del credito è di 80 milioni di euro ed è stato stimato che potranno usufruire di questa agevolazione un minimo di 160 imprese nell’arco del triennio. Per ciascuna è previsto un tetto massimo di 500.000 euro.
Sono ammissibili al credito d’imposta un ampio elenco di voci:
– attività sostenute per iniziare il processo di IPO (Inital Public Offering), tra cui l’implementazione e l’adeguamento del sistema di controllo di gestione, l’assistenza dell’impresa nella redazione del piano industriale, il supporto all’impresa in tutte le fasi del percorso funzionale alla quotazione nel mercato di riferimento;
– attività svolte in fase di ammissione alla quotazione per attestare l’idoneità dell’azienda all’ammissione e permanenza sul mercato;
– azioni necessarie per collocare presso gli investitori le azioni oggetto di quotazione;
– attività finalizzate a supportare la società emittente nella revisione delle informazioni finanziarie storiche o prospettiche e nella conseguente preparazione di un report, incluse quelle relative allo svolgimento della due diligence finanziaria;
– assistenza della società emittente nella redazione del documento di ammissione e del prospetto o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati o per la produzione di ricerche così come definite nell’articolo 3, comma 1, numeri 34 e 35 del Regolamento UE n. 596/2014;
– attività riguardanti le questioni legali, fiscali e contrattuali (ad esempio, la definizione dell’offerta, l’analisi del prospetto informativo o documento di ammissione o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati, la due diligence legale o fiscale e gli aspetti legati al governo dell’impresa);
– comunicazione necessaria a offrire la massima visibilità dell’azienda e a divulgare l’investment case tramite interviste, comunicati stampa, eventi e presentazioni alla comunità finanziaria.
Le spese possono consistere in un importo fisso pattuito in precedenza, oppure possono dipendere parzialmente dal successo della quotazione. Dovranno essere attestate dal Presidente del collegio sindacale, oppure da un Revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali, o da un professionista iscritto nell’albo dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili. Per usufruire dell’agevolazione le PMI dovranno inviare una richiesta per via telematica nel periodo compreso tra il 1° ottobre dell’anno in cui è stata ottenuta la quotazione e il 31 marzo dell’anno successivo. Il riconoscimento dell’agevolazione (con indicazione dell’importo spettante), o il rifiuto, sarà comunicato alle PMI nei 30 giorni dal termine ultimo.

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Investec Asset Management lancia la nuova gamma Global Alternative Fund in Europa

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

Investec Asset Management lancia l’Investec Global Alternative Fund 1, concepito per facilitare l’accesso degli investitori istituzionali europei a una gamma di strategie di investimento alternative.
La quotazione rafforza l’impegno della società verso l’Europa permettendo ai clienti di accedere alla sua gamma di soluzioni di investimento alternative. Il nuovo strumento è connesso alla già forte presenza della società in Europa e integra la gamma Global Strategy Fund, una soluzione UCITS anch’essa domiciliata in Lussemburgo.La gamma è concepita sotto l’Alternative Investment Fund Managers Directive che facilita il mercato transfrontaliero negli Stati Membri dell’UE, ed è soggetta al regime dei fondi di investimento specializzati del Lussemburgo condiviso da numerosi investitori istituzionali europei.Rispondendo alla domanda degli investitori istituzionali di soluzioni obbligazionarie unconstrained, la strategia Multi-Asset Credit della società sarà la prima nella gamma a essere disponibile per gli investitori e sarà co-gestita da Jeff Boswell, Head of Credit, e Garland Hansmann.John Green, Global Head of Client Group, ha commentato: “L’operazione sottolinea il nostro impegno nel fornire ai clienti europei soluzioni create sulla base delle loro specifiche richieste – come ad esempio quella, duplice, di un incremento dei rendimenti insieme alla protezione del capitale nel contesto di incertezza dei mercati.” http://www.investecassetmanagement.it

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“Prospettive globali sui Mercati Emergenti”

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

A cura di Krishan Selva, Client portfolio manager, Mercati Emergenti di Columbia Threadneedle Investments. Per le azioni dei mercati emergenti sono stati sei mesi ricchi di avvenimenti. Nel 2017 questa classe di attivi ha messo a segno una performance annua tra le migliori del decennio. Gli investitori hanno pertanto inaugurato il 2018 con un atteggiamento positivo, sostenuto dall’apparente solidità dei mercati globali. L’iniziale euforia è però lentamente andata scemando alla luce della prospettiva di una guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina che ha penalizzato tutti i mercati globali. Di conseguenza, gli investitori mettono ora in discussione le stime di crescita in molte economie. Ne consegue che difficilmente l’eccellente performance dello scorso anno potrà ripetersi anche nel 2018. I primi sei mesi dell’anno sono stati contraddistinti dalla volatilità, che ha interessato sia l’economia globale nel suo insieme sia i mercati emergenti nello specifico. Tuttavia, c’è più di un elemento che fa ben sperare. Tradizionalmente, i mercati emergenti sono stati contagiati molto facilmente dalla volatilità dei mercati sviluppati. Si ritiene pertanto che, in caso di rallentamento dei mercati sviluppati, li seguirebbero a ruota anche quelli emergenti. Inoltre, in passato era opinione diffusa credere che se il dollaro USA si rafforza, i mercati emergenti subiscono un deflusso di capitali. A fronte di un incremento dei tassi d’interesse negli Stati Uniti, generalmente il denaro degli investitori tornava ad affluire nell’economia a stelle e strisce.
Tuttavia, i mercati emergenti hanno dato prova di una tenuta molto maggiore rispetto a quella che avrebbero esibito in condizioni analoghe 10 anni fa. In passato, le economie delle piazze emergenti facevano affidamento sul capitale di investitori esteri, mentre oggi sono autosufficienti. Ciò appare evidente dalla robustezza e profondità dei mercati obbligazionari locali, dai flussi di fondi nazionali, dal miglioramento dei saldi delle partite correnti e dagli ottimi dati sugli utili societari. L’aumento dei tassi d’interesse – e il conseguente apprezzamento del dollaro USA – non hanno innescato un esodo dai mercati emergenti. Ciò dimostra che le economie in via di sviluppo sono ora molto più solide.I mercati emergenti sono sostenuti anche dalle tendenze di lungo periodo. La massiccia produttività e la crescita della popolazione continueranno a tradursi in un rafforzamento dell’espansione economica. Le società beneficiano dell’incremento dei consumi interni. Per esempio, Alibaba, il colosso dell’e-commerce, vanta utili straordinariamente robusti. Se 10 anni fa i mercati fossero stati alle prese con timori di inflazione su scala globale, rallentamento della crescita mondiale, preoccupazioni relative al settore tecnologico (per quanto riguarda la riservatezza dei dati), una potenziale guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina e un rialzo dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve statunitense, sarebbe stato logico attendersi correzioni anche violente dei mercati emergenti. È invece rassicurante notare che, alla luce del rafforzamento delle nostre economie in questo stesso contesto, la correzione che ha interessato i mercati emergenti non è stata più marcata di quella verificatasi, ad esempio, in Europa. Eliminare i pregiudizi comportamentali ricopre un ruolo importante per noi investitori, che ci prefiggiamo inoltre di aiutare i nostri clienti a superare i loro preconcetti. A titolo esemplificativo, un’altra percezione comune è che le tecnologie siano più avanzate nei mercati sviluppati rispetto agli omologhi emergenti. Tutt’altro: in molte aree geografiche i mercati emergenti procedono a un ritmo molto più rapido.
WeChat, l’equivalente cinese di WhatsApp, ad esempio, vanta molte più funzioni dell’applicazione americana. WeChat Shake consente agli utenti che si sentono annoiati o soli di scuotere il cellulare e rilevare altre persone che stanno facendo lo stesso gesto nelle vicinanze per iniziare una chat con loro. WeChat Moments è invece una combinazione fra Twitter e Facebook, che permette agli utenti di condividere fotografie e aggiornamenti con gli amici. WeChat Pay, la funzione di pagamento dell’app, semplifica molti aspetti dei pagamenti online, dalla divisione fra amici di un conto al ristorante al pagamento di una bolletta.Se guardiamo al prosieguo del 2018, la volatilità macroeconomica appare destinata a perdurare. Qualora Donald Trump dovesse continuare ad applicare rigidi dazi doganali sulle importazioni nel tentativo di ridurre il disavanzo commerciale del paese, ciò avrà ripercussioni di enorme portata sui mercati globali. Il presidente statunitense ha inoltre minacciato di imporre tariffe anche all’industria automobilistica europea. Sono in corso discussioni dall’esito tuttora incerto con il Messico e altri paesi in merito alla rinegoziazione dell’Accordo nordamericano di libero scambio (North American Free Trade Agreement, NAFTA).Anche il settore lattiero-caseario del Canada è ora nel mirino di Trump. Se si continuerà a proseguire sulla strada del protezionismo commerciale, ciò sarà fonte di preoccupazione non soltanto per i mercati emergenti ma anche per quelli sviluppati.L’impatto della rinegoziazione dei trattati commerciali causerà un aumento della volatilità di mercato a breve termine. Su un orizzonte di più lungo periodo si prospettano cambiamenti di natura strutturale. Gli Stati Uniti perseguono una politica di protezionismo, rinunciando di conseguenza alla posizione di leader e arbitro del mondo libero che da tempo detenevano. Ciò sortirà effetti a più lungo termine sull’economia americana e su quella globale nel suo insieme.
Se, da un lato, gli Stati Uniti si sono ritirati dall’Accordo di Parigi, dall’altro lato la Cina si sta dimostrando più attenta all’ambiente. Infrastrutture, trasporti ed energia sono tutti settori che stanno beneficiando dell’iniziativa cinese ad ampio spettro “One Belt One Road”. Altre nazioni reagiscono ricalibrando i propri rapporti con Cina e Stati Uniti, come ad esempio le Filippine: mentre in passato erano strettamente allineate agli Stati Uniti, ora il paese appare maggiormente orientato verso la Cina.Per quanto concerne l’America Latina, man mano che avanzerà il ciclo elettorale si avrà anche maggiore chiarezza a livello politico. Tra i paesi dove di recente si sono svolte elezioni figurano Messico e Colombia, mentre in Brasile l’appuntamento alle urne è fissato per ottobre 2018. Nell’attuale fase di incertezza, per avere successo è fondamentale che gli investitori sappiano individuare società solide in fase di crescita e in grado di rimanere flessibili. Se gli Stati Uniti proseguiranno sulla strada del protezionismo, Europa e Asia potrebbero intensificare la collaborazione reciproca e promuovere una più libera circolazione delle merci tra i due continenti.Quali saranno le principali opportunità e sfide per gli investitori nella seconda metà del 2018?
Nella seconda metà dell’anno, la sfida primaria per gli investitori consisterà nel mantenere i nervi ben saldi dopo la volatilità del primo semestre. Sebbene i mercati emergenti abbiano accusato una flessione, i timori di conflitti commerciali risultano però ormai in gran parte scontati dal mercato. Anziché investire in un mercato ai massimi, adesso è invece il momento di mettersi alla ricerca di opportunità. In questo caso la via più difficile è allo stesso tempo quella potenzialmente più remunerativa.Come strategia per contrastare l’incertezza, abbiamo scelto per il nostro portafoglio di allontanarci dalle società cicliche e stiamo investendo in aziende meno esposte al tema del protezionismo commerciale che siano al contempo ben posizionate per trarre vantaggio dai consumi interni. Ricerchiamo, ad esempio, aziende che producono latticini e bevande.In termini fondamentali, la dinamica dei mercati emergenti resta intatta, con buoni risultati sul fronte delle aziende e degli utili. L’arretramento osservato è imputabile a timori di ordine macroeconomico, il che significa a nostro avviso che ci sono opportunità d’acquisto. Come sempre resterà essenziale selezionare gli investimenti in modo estremamente attivo.

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