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Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 328

Diarrea del viaggiatore

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 agosto 2018

La Diarrea del Viaggiatore è considerata la sindrome clinica più frequente nei viaggiatori internazionali. Studi epidemiologici recenti hanno dimostrato che essa interessa dal 20 all’80% dei viaggiatori internazionali che si recano in paesi del Medio-Oriente, dell’Africa, del continente indiano, del Sud Est Asiatico e dell’America latina (1 su 5, 4 su 5 a seconda dei diversi studi). La diarrea può essere associata a nausea, vomito, crampi addominali e febbre. Vari batteri, virus e parassiti sono responsabili della Diarrea del Viaggiatore, ma i batteri sono responsabili della maggior parte dei casi, in particolare l’Escherichia Coli Enterotossica (ETEC). I viaggiatori devono prestare grande attenzione a tutti gli alimenti e bevande compresi quelli serviti negli hotel e nei ristoranti di qualità al fine di ridurre il rischio di contrarre la Diarrea del Viaggiatore o di contrarre altre malattie trasmesse da cibo e acqua contaminati come l’Epatite A, il Colera e la Febbre tifoide.
Il rispetto delle norme di sicurezza alimentare rappresenta la misura più efficace di prevenzione:
– evitare il cibo che è stato tenuto a temperatura ambiente per parecchio tempo, come il cibo dei buffet e quello dei venditori ambulanti
– evitare gli alimenti crudi ad eccezione della frutta e della verdura che possono essere sbucciate o pelate personalmente dal viaggiatore
– bere solo acqua imbottigliata, evitare il ghiaccio e non lavarsi i denti con acqua non potabile
– No a uova crude o insufficientemente cotte
– No a gelati di origine dubbia, compresi quelli venduti per strada
– In certi paesi del Centro e Sud America o dell’Asia il pesce e i crostacei possono contenere tossine pericolose
– Attenzione al latte. Bollire quello non pastorizzato.
Pur essendo di buon senso, le norme di sicurezza alimentare vengono rispettate poco anche da persone colte e avvedute. In uno studio della nostra Società Italiana di Medicina del Turismo (2009), il 39% dei medici italiani ammetteva di aver commesso almeno un errore alimentare durante un viaggio all’estero. Un’altra misura di prevenzione contro la Diarrea del Viaggiatore è rappresentata dalla vaccinazione anticolerica, in quanto il vaccino in uso anche il Italia (Dukoral) fornisce una protezione crociata nei confronti dell’Escherichia Coli Enterotossica, responsabile dell’80% dei casi di Diarrea del Viaggiatore. Altri importanti vaccini contro gravi malattie causate da cibo e bevande sono quelli contro l’Epatite A e la Febbre tifoide. Nei casi in cui la diarrea persista anche al ritorno, occorre compiere l’esame colturale delle feci e le necessarie indagini ematochimiche per escludere patologie come amebiasi, giardiasi e brucellosi. (Da un articolo del dott. Walter Pasini Presidente Società Italiana di Medicina del Turismo) (Redazione Fidest)

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