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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for 23 agosto 2018

T’ODI: l’arte di Ceccobelli vista dall’alto apre il Todi Festival

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

Todi Sabato 25 agosto ore 18 l’inaugurazione dell’antologica del Maestro Bruno Ceccobelli fra simbolo e archetipo. La grande arte del Maestro Bruno Ceccobelli terrà a battesimo l’edizione 2018 di Todi Festival. Sua infatti l’antologica T’ODI che apre il ricchissimo cartellone di eventi culturali. Un esordio in nome dell’arte con T’ODI; questo il nome dell’installazione site specific collocata nella Sala delle Pietre di Palazzo del Popolo che a partire dalle ore 18 di sabato prossimo 25 agosto sarà visitabile ad ingresso libero. Una mostra antologica relativa al periodo 1984-2018 che consterà di 30 opere le quali, attraverso segni primordiali e simboli spirituali, parleranno della terra natia dell’artista. “Si tratta – spiega l’artista Bruno Ceccobelli – di un’installazione molto particolare poiché visibile dall’alto, una “visione spirituale”: da qui il nome T’ODI a significare “ti ascolti”. Ascoltare in effetti – spiega Ceccobelli – può essere simile all’osservare dall’alto, come quando si guarda uno scavo archeologico. Una visione superiore ed esterna da se stessi: nel caso di T’ODI lo scavo che osserveremo dall’alto non sarà archeologico bensì archetipico grazie alla visione di opere fatte di segni, simboli e dunque carica di messaggi originari”.
Bruno Ceccobelli è, insieme ai figli Auro e Celso, l’autore del manifesto ufficiale di Todi Festival 2018: nella stessa giornata di esordio per T’ODI è prevista (ore 19 Nido dell’Aquila, via Paolo Rolli) l’inaugurazione di Motore Universale, esposizione dei gemelli Auro e Celso Ceccobelli che presentano il frutto del loro lavoro a quattro mani: sculture performative con una visione ideale d’interazione tra il “teatro di macchine” e la natura. Nati a Roma nel 1986, vivono a Todi e sono attivi nel campo dell’arte dal 2001. Anche in questo caso la mostra è ad ingresso libero.
Le esposizioni di Bruno Auro e Celso Ceccobelli nascondo dalla volontà e dall’impegno dell’associazione ‘Todi per l’Arte’ il cui Presidente Giuseppe Cerasa spiega: “Questo nostro progetto ha già visto la realizzazione di una serie di mostre di artisti protagonisti del panorama artistico nazionale e internazionale”. Roberto Bernardi e Raphaella Spence, Piero Pizzi Cannella e Rossella Fumasoni e lo scorso anno Marco Tirelli e Robin Heidi Kennedy: Cerasa cita le precedenti esposizioni aggiungendo: “Quest’anno abbiamo scelto Bruno Ceccobelli, illustre esponente della Scuola di San Lorenzo i cui figli si stanno avviando alla ribalta della scena artistica italiana avendo grandi capacità e potenzialità. Lo scopo finale dell’associazione è quello di promuovere grandi artisti valorizzando Todi, la sua storia e la sua bellezza. Tra i programmi ambiziosi c’è quello di dare a Beverly Pepper la giusta collocazione, progettando a Todi per la fine dell’anno una mostra con le opere donate dall’artista in un percorso fra il tempio di Santa Maria della Consolazione e la Rocca.
Domenica 26 agosto alle 18.18 ulteriore appuntamento con l’arte di Michele Ciribifera che nello spazio UNU unonell’unico (via del Mercato Vecchio, 16) presenta la sua installazione Frequency ad ingresso libero. Anche questa un’installazione site specific, pensata per lo spazio UNU unonell’unico e che si fonda sulle percezioni inconsapevoli dell’energia diffusa dalle frequenze armoniche che interagiscono con il nostro universo. Nella sua ricerca artistica Michele Ciribifera cerca di rendere visibile ciò che non è percettibile ai nostri sensi indagando la vera natura delle cose e portando lo spettatore a riflettere su tutto ciò che lo circonda. http://www.todifestival.it

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Frammenti di un Discorso Odoroso con degustazione di oli

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

Sermoneta Scalo (LT) giovedì 30 Agosto, dalle ore 18:00, presso l’Agriturismo “La Valle dell’Usignolo”, si terrà una degustazione guidata ed informata di 10 “grandi oli” extravergini d’oliva di qualità, sia italiani che internazionali, a cura dell’esperto di analisi sensoriale Giulio Scatolini e del Presidente del Centro Assaggiatori Produzioni Olivicole Latina Luigi Centauri. Sarà un interessante momento di confronto tra assaggiatori ed appassionati di Evo, a circa 10 mesi dall’inizio dell’ultima campagna olearia.Il titolo dell’iniziativa prende spunto dal famoso libro di Roland Barthes “Frammenti di un discorso amoroso” – si legge nella nota di presentazione dell’evento – come quest’opera in apparenza frammentata in tanti capitoli e argomenti è in realtà organicamente collegata alle varie sfaccettature e tematiche dell’amore, così la serata proposta sarà incentrata sulle varie tipologie di cultivar e di olio inframezzate ad affabulazioni e suggestioni sul cibo: non è infatti l’olio il “trait d’union” di qualsiasi tipologia di food? Agli assaggi seguirà una cena dedicata alle eccellenze culinarie del territorio pontino con menù di prodotti tipici locali, primo, secondo e contorno, un aperitivo a base di pane caldo e spuma all’olio extravergine di oliva e per dolce un panino gelato all’olio extravergine di oliva. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione fino ad esaurimento posti. Per informazioni: 329 109 9593 – capol.latina@gmail.com. Parte del ricavato verrà destinato alla realizzazione della nuova Sala panel del Capol nel Consorzio ASI Latina.

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Concertone finale della Notte della Taranta

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

Melpignano, nel Salento 25 Agosto 2018. Per la ventunesima edizione del festival la pizzica viene eseguita per la prima volta in acqua, esaltando l’unicità del ballo liberatorio ispirato dal suono del tamburello. Un gioco di corpi, luci, colori ed effetti che trasmette l’armonia e la sensualità di questa danza. Protagonisti del video Serena Pellegrino, Fabrizio Nigro e Stefano Campagna.
Sabato a Melpignano a guidare l’orchestra popolare sarà Andrea Mirò, nelle vesti di maestro concertatore. Attesissima la star del pop Lp, l’italoamericana Laura Pergolizzi, che eseguirà, tra l’altro, una versione “pizzicata” del suo grande successo “Lost on you”. Completano il quadro degli ospiti: Clementino, Enzo Gragnaniello, James Senese, Frank Nemola, Davide Brambilla, Après la Classe, Yilian Canizares, Dhoad Gypsies of Rajasthan, e il poeta popolare salentino Mino De Santis. L’evento sarà tramesso in diretta (dalle 22,30) da Rai5 e Radio Uno Rai.

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Veneto agricoltura attenta anche al territorio

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

Il Direttore di Veneto Agricoltura, Alberto Negro, effettuerà questa settimana due sopralluoghi in altrettante strutture di proprietà dell’Agenzia regionale restaurate di recente o che necessitano di interventi migliorativi. Sotto la lente Malga Paoda nella Foresta regionale Destra Piave (BL) e il Rifugio Revolto nella Foresta di Giazza (VR).
Veneto Agricoltura, l’Agenzia regionale per l’innovazione del settore primario, oltre all’attività di ricerca e sperimentazione agricola attuata presso i propri centri sperimentali e aziende pilota, svolge anche una serie di importanti compiti in altri ambiti, a cominciare dalla gestione di alcune aree forestali e alpine della nostra regione.In questo contesto, il Direttore di Veneto Agricoltura, ing. Alberto Negro, visiterà questa settimana due strutture di proprietà dell’Agenzia, date in concessione a soggetti terzi, ristrutturate di recente o che necessitano di specifici interventi. Si tratta di Malga Paoda, situata sulle pendici del Monte Grappa a ridosso del Monte Tomatico, in Comune di Quero (Bl), e del Rifugio Revolto nella Foresta di Giazza in Comune di Selva di Progno (Vr).
Nel primo caso, il sopralluogo è finalizzato alla verifica degli interventi di recupero eseguiti a Malga Paoda, un immobile di proprietà di Veneto Agricoltura situato nella Foresta regionale Destra Piave, a oltre 1000 metri di altitudine, in Comune di Quero (BL). Fino a qualche anno fa l’immobile era ridotto a vero e proprio rudere, ma un attento restauro e importanti interventi migliorativi, quali la realizzazione di un sistema di potabilizzazione dell’acqua e un impianto fotovoltaico posto sul tetto, lo hanno trasformato in un bellissimo agriturismo. Oggi, una donna imprenditrice – Monica Miuzzi – conduce l’attività agrituristica parallelamente a quella zootecnica, posta più a valle, dove vengono allevati una trentina di capi e prodotti ottimi formaggi di montagna.Il secondo sopralluogo che il Direttore di Veneto Agricoltura effettuerà questa settimana riguarda invece la Foresta di Giazza e in particolare l’area del Rifugio Revolto, situato in Comune di Selva di Progno (VR) a 1336 metri di quota, interessata da preoccupanti fenomeni di dissesto idrogeologico aggravatisi dopo le intense precipitazioni delle scorse settimane. L’incontro con il concessionario del Rifugio servirà sia per fare il punto sui possibili interventi necessari sotto il profilo della regimazione idraulica del luogo, che verrebbero eseguiti anche sulla base delle nuove competenze di gestione forestale acquisite quest’anno da Veneto Agricoltura, sia per verificare la fattibilità di realizzare una nuova linea di collegamento elettrico che favorirebbe non poco l’attività del Rifugio, attualmente dotato di un insufficiente impianto fotovoltaico.

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Articolo 21 rilancia appello per liberazione Oleg Sentsov

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

Un appello internazionale per chiedere la liberazione di Oleg Sentsov, regista ucraino da 1560 giorni in carcere, e in sciopero della fame da 100, è stato rilanciato in queste ore da Articolo 21 che con Amnesty Italia segue la vicenda del filmaker detenuto in una prigione – colonia in Siberia e sempre più debilitato. “Le foto del volto emaciato di Oleg Sentsov, che ha perso 30 chili nei 4 anni che ha già trascorso in carcere dei 20 ai quali è stato condannato da un tribunale russo, hanno mostrato al mondo quanto drammatiche siano le sue condizioni” si legge nell’editoriale di Antonella Napoli che racconta la storia di Oleg e della sua protesta per sé e per tutti gli altri detenuti politici ucraini.
“La situazione si è aggravata nelle ultime settimane – scrive Napoli – L’impatto di quelle immagini nelle quali si riconosce a stento l’autore di “Gamer”, lungometraggio che racconta il dramma di un adolescente ossessionato dai videogiochi, opera che ha ricevuto molti premi a livello internazionale, è stato talmente forte da spingere la Corte di Strasburgo a ‘condannare’ la Russia per le mancate cure garantite al detenuto e le Nazioni Unite a chiederne l’immediato rilascio”.”È evidente a tutti che la salute di Sentsov, in veloce deterioramento, lo metta a rischio ogni giorno di un collasso. Ed è per questo che sosteniamo e rilanciamo l’appello di Onu, organizzazioni per i diritti umani e esponenti del mondo della cultura e del cinema alla Russia affinché garantisca la giusta assistenza e scarceri al più presto Sentsov” conclude l’editoriale di Articolo 21.

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Un gioiello di lago

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

Cisano di San Felice del Benaco (BS) dal 25 agosto al 7 ottobre 2018 Palazzo Cominelli via Padre F. Santabona, 9 inaugurazione sabato 25 agosto ore 18.00. Il premio promosso dalla Fondazione Raffele Cominelli e da AGC Associazione per il gioiello contemporaneo, porta in questa edizione un titolo nuovo “Un gioiello di lago”. Quest’anno i 50 autori selezionati, provenienti da tutto il mondo, si confronteranno su un tema speciale, il Lago di Garda. Si è infatti chiesto agli autori di sviluppare un gioiello che fosse in grado di evocare le bellezze del territorio lacustre partendo anche dalle suggestioni dei personaggi celebri che ebbero modo di frequentarlo. Attraverso l’esaltazione del pezzo unico fatto a mano, nelle sale dell’antico Palazzo Cominelli, si avrà modo di scoprire la vitalità della ricerca, la pluralità dei linguaggi estetici e la varietà dei materiali che fanno di questo settore uno dei più ricchi ed effervescenti nel campo dell’arte contemporanea. I materiali utilizzati sono molteplici, da quelli tradizionali a quelli più preziosi: oro, argento, pietre dure, resine, acciaio, porcellane, accostati a materiali insoliti come carta, siliconi e gomma. L’edizione inoltre si arricchisce per la presenza di Helen Drutt English, collezionista e gallerista tra le più importanti a livello mondiale, che ha selezionato gli autori e che presiederà la giuria del Premio.
Come sempre, Palazzo Cominelli, nell’ambito della sua attività, si propone come punto di riferimento per le arti applicate rivolto alle nuove generazioni, divenendo luogo di sperimentazione e invitando gli allievi di prestigiose scuole internazionali. Quest’anno saranno i lavori degli studenti della storica Escola Massana di Barcellona ed essere esposti. Lo scopo è di presentare e mettere a confronto i differenti percorsi formativi nell’ambito “del gioiello”, dal design alla formazione artistica ed artigianale, facendo emergere le peculiarità di ogni realtà.Si aggiunge inoltre la possibilità di partecipare a un workshop – gratuito per gli studenti delle accademie e dei licei – nella giornata del 15 settembre tenuto da Maria Rosa Franzin, artista orafa affermata e docente di oreficeria contemporanea. Il workshop avrà come tema portante la progettazione. La finalità è di fornire con metodo, i procedimenti di acquisizione di dati e di informazioni, attraverso operazioni di “lettura” e di analisi dei vari aspetti della realtà: sociali, culturali, produttivi.
Il concorso è promosso dalla Fondazione Cominelli di Cisano di San Felice e da AGC Associazione Italiana del Gioiello Contemporaneo. AGC è attiva in numerosi progetti per la valorizzazione e diffusione della cultura del gioiello contemporaneo, lavora fin dal 2004 in stretto contatto con la comunità artistica internazionale e cura numerose iniziative volte a promuovere un confronto costruttivo e sinergico con altre realtà del settore. Durante l’esposizione sarà possibile visitare la Collezione Permanente Fondazione Cominelli per il gioiello contemporaneo, nata nel 2011 e curata da Rita Marcangelo che nel corso degli anni ha selezionato gli autori più interessanti attivi a livello internazionale. In una sala dedicata, saranno proiettati i filmati realizzati dagli studenti di Graphic Design dell’Accademia LABA di Brescia. Nell’ambito del corso di multimedialità tenuto dal Prof. Dario Bellini, gli allievi, sollecitati e stimolati dalla visione degli oggetti esposti nelle scorse edizioni, hanno creato dei videoritratti degli autori. Orari: sabato: dalle 17.00 alle 20.00 domenica: dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 20.00 INGRESSO LIBERO

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Il Cavaliere degli Asini Volanti

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

E’ il nuovo album di Luca Bonaffini. L’album uscirà il 25 settembre 2018, in occasione del World Dream Day (La Giornata Mondiale del Sogno) che Luca Bonaffini, come lui stesso ha dichiarato, trascorrerà a sognare e a progettare col suo staff di fidatissimi collaboratori, presso la sede milanese della sua neonata casa editrice musicale, appunto la Long Digital Playing. L’autore lo aveva annunciato il 22 aprile scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, e così è stato: Luca Bonaffini, cantautore e scrittore, approda al suo nuovo album che s’intitola “IL CAVALIERE DEGLI ASINI VOLANTI”.Scritto a quattro mani con Roberto Padovan, compositore e arrangiatore di profonda sensibilità umana e artistica, il tredicesimo progetto discografico di Bonaffini è un album curioso e sincero, composto da sette tracce (ormai numero chiave della linea editoriale del cantautore mantovano) interamente realizzate col supporto dell’elettronica. Musicalmente, il cd è ricchissimo di sonorità con tutte le frequenze piene; e, se da una parte gli arrangiamenti sono molto ricercati e spaziano da atmosfere elettro-age a mondi e culture internazionali e multi-etniche, dall’altra le melodie sono semplici, fresche e volutamente accattivanti.I testi però sono la vera novità. Saranno state le esperienze di romanziere e di autore teatrale, o forse la maturità: ma qui – in questo “Cavaliere…” – Bonaffini esplode di metafore e giochi di parole, abbandonandosi ad un duello narrativo tra poesia e letteratura, mai dimenticandosi dell’emozione. Anche gli argomenti dell’album sono inediti e particolari: sette dipinti, realizzati con tecniche differenti, di straordinaria umanità dove s’incrociano brandelli di Storia, sentimenti feriti, baci d’amore e pezzi di cielo.La natura, la pace, la vita sono i protagonisti di questo Viaggio al Centro dell’Anima di Luca Bonaffini che, tolti i panni del cantautore di stampo tradizionale, indossa l’abito del dreamwriter, in sella ai suoi meravigliosi Asini Volanti.“La missione – dice Luca – non è salvare il mondo: è salvare l’uomo e ritrovare i suoi centri perduti”

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Grande serata al Terracina Summer Festival

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

Terracina 26 agosto ore 21:30 – Arena Il Molo – Via del Molo, Ingresso gratuito. Grande serata al Terracina Summer Festival con il più grande imitatore romano degli ultimi tempi Gianfranco Butinar accompagnato, per questa speciale occasione, dalle note dell’ormai famoso chitarrista Giandomenico Anellino insieme all’inimitabile ed inconfondibile simpatia di Luciano Lembo.
Gianfranco Butinar approderà sul palcoscenico del Terracina Summer Festival, come un vero e proprio showman, regalando “grandi risate” con i suoi cavalli di battaglia: imitazioni di Franco Califano, Francesco Totti, Bruno Pizzul, Mario Balotelli, rendendo la serata coinvolgente e ricca di sorprese.Il tutto sarà accompagnato dal grande chitarrista Giandomenico Anellino conosciuto per aver collaborato con i più grandi artisti della musica pop italiana come, Claudio Baglioni, Renato Zero, Zucchero, Amedeo Minghi, Massimo Ranieri, ed altri.Irromperà sul palcoscenico anche lo showman romano Luciano Lembo, che ci racconterà una serie di gags ispirate alla vita di tutti i giorni, per rendere comico ogni lato umano, ma senza trascurare quel pizzico di riflessione che rende ogni risata più ricca di significato. Luciano sul palco scherza, ride, canta e incanta, e non perde occasione per improvvisare col suo pubblico come ad una festa in casa di amici.Il comico romano è uno dei personaggi più importanti dell’intero panorama artistico del momento ed è arrivato al successo grazie alle sue performance sarcastiche e divertenti diventate famose grazie ai passaggi televisivi a Zelig e Colorado Caffè, ma anche per le sue imitazioni su Radio Globo.Sarà di sicuro una serata sui generis con battute esilaranti, riflessioni e durante la quale Luciano Lembo e Gianfranco Butinar regaleranno al pubblico presente una “valanga di risate” e tanto tanto show!A seguire Musica Live Popolare con gli Almaterra e proiezione del film “Non escludo il ritorno” di Stefano Calvagna.

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Pagamenti mobili nel mirino dei cyber criminali

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

Sono 4,9 miliardi gli utenti di dispositivi mobili a livello globale che, con il crescere della popolarità dei pagamenti mobili, potrebbero essere esposti a cyber-rischi: le vulnerabilità in agguato nelle applicazioni di pagamento, nei telefoni cellulari e nei sistemi POS possono trasformarsi in ingressi nei conti degli utenti. Ma, anche sotto l’ombrellone, i cyber criminali non rinunciano ai loro bottini.
Così come cresce il numero di consumatori che adottano i pagamenti mobili allo stesso modo dovrebbe crescere la capacità di banche e società di servizi finanziari di sfruttare le funzionalità di sicurezza implementate in ambienti distribuiti per tenere il passo con gli attacchi informatici moderni e automatizzati. Le tre regole d’oro:
1. Collegarsi a reti wi-fi sicure: in viaggio, vorrete restare connessi, il che significa accedere a punti di accesso Wi-Fi pubblici. Molti sono perfettamente sicuri, ma non sempre è così. Se si viaggia all’estero, è buona norma disattivare il wi-fi all’arrivo in un nuovo Paese. Si verificano incidenti in cui i viaggiatori, arrivati in aeroporto, si collegano al wi-fi fasullo e vengono colpiti da un attacco. Quindi, una buona pratica è quella di disattivare il wi-fi fino a quando non è possibile verificare il SSID di un accesso wi-fi autentico. Lo stesso vale per il bluetooth: è bene accenderlo solo quando serve in viaggio. Per le feste estive in giardino o la maratona di videogame dei vostri figli, configurate una rete Wi-Fi dedicata agli ospiti. Potranno comunque navigare su Internet restando separati dalla rete domestica interna. Inoltre, verranno riconnessi automaticamente come guest la volta successiva in cui si trovano nei pressi del router.
2. Proteggersi da virus e malware: installate un software anti-malware affidabile e con valutazioni positive, mantenetelo aggiornato e attivatelo regolarmente.
3. Mantenere i dispositivi aggiornati: uno dei vettori di attacco di maggior successo utilizzato dagli hacker è rappresentato dalle vulnerabilità già note, ma che non vengono protette. Gli sviluppatori di dispositivi e app creano regolarmente aggiornamenti di sicurezza progettati per proteggere dalle minacce note. È importante scaricare ed eseguire subito questi aggiornamenti non appena disponibili.

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Torna la Festa popolare di Olcella

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

Olcella (MI) Torna da venerdì 24 agosto a lunedì 3 settembre la tradizionale Festa popolare di Olcella. Per undici giorni la frazione di Busto Garolfo (MI) si anima con la più tradizionale delle formule che da 38 anni ha reso questa manifestazione l’appuntamento più atteso di fine estate. Organizzato dal gruppo di volontari della frazione nell’area di via Po con il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, la Festa popolare di quest’anno conferma le sue caratteristiche: innanzitutto la solidarietà. Non solamente l’intero ricavato della festa andrà alla parrocchia per il restauro del crocifisso ligneo della chiesa di Santa Gertrude che fu donato 85 anni fa dal beato cardinal Ildefonso Schuster quando consacrò la chiesta, ma la giornata di martedì 28 agosto sarà dedicata al progetto “Solidarietà per il lavoro”, iniziativa che vede Unità pastorale, Caritas, amministrazione comunale, Acli e Bcc insieme per sostenere quanti hanno perso il lavoro e sono alla ricerca di un’occupazione. Grande spazio verrà dato allo sport con la seconda edizione della Olcella Happy Run, manifestazione podistica ludico motoria organizzata in collaborazione con la FIASP – federazione italiana sport per tutti – sulle distanze di 5 e 10 km in programma domenica 26 agosto (alle 11 l’apertura delle iscrizioni, quindi dopo la “benedizione del corridore” alle 11.30 il via alla prova); al traguardo la “pastasciutta del runner”. Il programma prevede anche la seconda edizione dell’Olcella in Green Volley, torneo di pallavolo (dal 27 al 30 agosto) nella formula 4 contro 4 con squadre miste. Confermati il servizio bar ristorante tutte le sere e la domenica anche a mezzogiorno (ogni giorno sarà proposto un piatto speciale) con l’animazione musicale, oltre alle attrazioni per i bambini, la mostra fotografica “Un cammino lungo 90 anni” e l’immancabile spettacolo di fuochi d’artificio a chiusura della kermesse (lunedì 3 settembre alle 22.30).

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Dati Ocse: urge politica dei redditi

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

Nel primo trimestre del 2018 i redditi reali procapite delle famiglie nell’area Ocse sono saliti dello 0,7%, ma non in Italia, dove scendono dello 0,2%.”Un fatto gravissimo, che denunciamo da anni. Urge una politica dei redditi. Non è possibile che tutto, dalle multe per le violazioni al Codice della Strada alle tariffe dell’acqua, sia adeguato all’inflazione, tranne gli stipendi. In questi anni di privatizzazioni, ma non di liberalizzazioni, tutte le tariffe, dalla luce ai pedaggi autostradali, sono aumentati più dell’inflazione, mentre le retribuzioni sono rimaste al palo” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Dopo i rinnovi contrattuali e la fine del blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici, fermi dal 2010, l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie è aumentato del 2% su base annua, del 4,1% per quelli della pubblica amministrazione, ma siamo ben lontani dall’aver recuperato quanto i lavoratori hanno perso in questi anni di crisi e di mancati rinnovi, come attestano i dati di oggi dell’Ocse” prosegue Dona.”Per questo rinnoviamo la richiesta di ripristinare meccanismi automatici di adeguamento della busta paga all’aumento del costo della vita, come la scala mobile all’inflazione programmata” conclude Dona.

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Scuole d’Arte e dei Mestieri: riaprono le iscrizioni per l’anno formativo 2018/2019

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

Roma. A partire dal prossimo 3 settembre, fino a esaurimento posti, sarà possibile presentare domanda d’iscrizione ai corsi formativi delle quattro Scuole d’Arte e dei Mestieri di Roma Capitale.
Questo il secondo termine – dopo la scadenza dello scorso 19 luglio – per accedere alle lezioni base, avanzate e di perfezionamento, programmate per l’anno formativo 2018/2019. Le iscrizioni ai corsi base sono aperte a tutti, con l’indicazione di titoli di studio eventualmente preferenziali, mentre per il solo corso di restauro è prevista una prova attitudinale. Ai corsi di livello avanzato e perfezionamento possono invece iscriversi gli allievi provenienti dai corsi base, purché ammessi e in regola con i pagamenti dell’anno precedente.
Sul sito di Roma Capitale, sezione Dipartimento Turismo, Formazione e Lavoro, sono disponibili tutte le informazioni ufficiali. Modalità di presentazione delle domande, form da compilare online, elenco dei corsi e numero di posti disponibili, costi e modalità di pagamento, sono quindi reperibili al seguente link:
https://www.comune.roma.it/web/it/scheda-servizi.page?stem=scuola_arte_mest&contentId=INF60699
Specificità degli Istituti: Scuola Scienza e Tecnica. Prevede un’ampia offerta che comprende corsi di fotografia analogica e digitale, corsi di erboristeria, tecniche fitocosmetiche, erboristeria alimentazione, arte e arredo dei giardini e ancora foraging orti urbani e microgiardini. Nella scuola si organizzano anche corsi di informatica e personal publishing.
Scuola Ettore Rolli. L’Istituto propone corsi di grafica, di informatica, di fotografia e reportage fotografico e un corso dedicato alla progettazione e realizzazione di vetrate artistiche.
Scuola Arti Ornamentali. E’ la scuola artistico-artigianale per eccellenza insieme alla Nicola Zabaglia. Propone corsi di oreficeria con le diverse specializzazioni, di restauro dei materiali, del mobile e della ceramica, di pittura, di modellazione, di scultura del marmo e ancora di macramè, cesteria, arazzo, tessitura, moda, arredamento d’interni ed incisione.
Scuola Nicola Zabaglia. Offre corsi di pittura, mosaico, affresco, ceramica, modellazione, ritrattistica, illustrazione e grafica, e corsi dedicati alla manutenzione e conservazione dei materiali e tecniche di conservazione musive. Nel settore strettamente artigianale sono ormai famosi i corsi di lavorazione dei pellami e sartoria d’alta moda.

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Incontri in preparazione del Job Day dell’Università di Parma

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

Parma Dal 6 settembre al 23 ottobre, 8 incontri informativi sulla stesura del curriculum e sulla preparazione al colloquio di lavoro, in vista del Job Day dell’Università di Parma in programma per il 24 ottobre. Il ciclo di appuntamenti è organizzato dal Servizio orientamento al lavoro dell’Università di Parma e da ER.GO – Azienda regionale per il Diritto agli Studi Superiori dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con la U.O. Placement e rapporti con le imprese dell’Ateneo.
Gli incontri si terranno dalle 9.30 alle 12.30 il 6, 13, 20 e 27 settembre e il 4, 11, 18 e 23 ottobre negli Uffici ER.GO di Parma, in vicolo Grossardi 4 (3°piano). La sede potrebbe subire variazioni in base al numero dei partecipanti; nel caso sarà comunicata la nuova sede alcuni giorni prima.Relatrice sarà Clementina Moscatelli, orientatrice di ER.GO, che affronterà due temi: Il curriculum vitae e lettera di presentazione: come prepararli in modo efficace e Il colloquio di lavoro: come affrontarlo.L’iscrizione è obbligatoria: ci si iscrive dal sito di ER.GO, al link https://www.er-go.it/index.php?id=6629

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SMM 2018: Hull coatings, radar, and robots

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

Fraunhofer institutes not only perform research on the efficiency and environmental impact of ocean shipping, they also take an integrated perspective on digitization, automation, and development of new manufacturing technologies in the context of Industrie 4.0. Seven Fraunhofer research institutions have united to form the Waterborne Group. At SMM, they will present tailor-made solutions for shipping companies, shipyards, ports, logistics service providers, and the maritime supply industry.The Fraunhofer Center for Maritime Logistics and Services CML in Hamburg is working on a novel hull coating with biomimetic properties. This coating was inspired by a floating fern, which will be on display in display pools, along with some early research samples. The CML will also be presenting the latest developments from its research into autonomous shipping.
The Fraunhofer Institute for Computer Graphics Research IGD conducts research in Rostock on the use of visual computing in the shipping industry. This year, Fraunhofer IGD will be presenting data glasses that enable users to access a wide range of information in virtual form, for example in the field of design. Visitors to the booth can test the “HoloLens” in action.
The Fraunhofer Institute for Digital Media Technology IDMT in Oldenburg offers still more hands-on experience. Many dangerous maritime situations, including ship disasters and other incidents, can be attributed to unclear communication, which has led Fraunhofer IDMT to develop a training platform. Researchers have transformed the International Maritime Organization “Standard Marine Communication Phrases” into a dialogue-oriented training tool, which can also be used online.The Fraunhofer Institute for Manufacturing Technology and Advanced Materials IFAM from Bremen will be demonstrating its research on novel surfaces for ship hulls with the aid of a model ship. In addition, the researchers will be presenting information about their test locations on Helgoland and Sylt. these sites can be used , for instance, to carry out scientific research into corrosion and foul protection under genuine environmental conditions in the North and Baltic Seas.Locating victims is the primary objective in rescuing shipwreck survivors in the water. However, the higher the waves, the more difficult seeing victims becomes. The Fraunhofer Institute for High-Frequency Physics and Radar Techniques FHR in Wachtberg contributes to a research consortium that has developed a novel solution to detect persons or other objects in the water. The radar exhibited at SMM captures frequency-modulated signals generated by a novel transponder; it can identify a person equipped with the technology, even in a crowd.The Fraunhofer Research Institution for Large Structures in Production Engineering IGP from Rostock will be presenting its latest innovations in manufacturing. No less than two robots will be demonstrating the latest technology in maritime production, employing intelligent sensor guidance and innovative image processing. The robots’ autonomous programming sets a new milestone towards commercial viability.The Fraunhofer Institute for Structural Durability and System Reliability LBF in Darmstadt will be presenting innovative elements to reduce vibrations at sea. Vibrations and oscillations in the drive trains of main and auxiliary units, in particular, can lead to adverse secondary effects on board, such as increased wear and noise emissions, which are associated with a shortening of expected service life. Fraunhofer LBF has developed an analytic, computational toolbox for optimizing and proposing solutions.

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BIAS presenta lo spettacolo Judas

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

Tindari venerdì 24 agosto alle ore 2.001 al Teatro Greco di Tindari con “Judas, the guess”, la performance di teatro totale di EsosTheatre – Il Teatro degli Esoscheletri di Sasà Neri, intervengono diverse autorità per sottolineare l’importanza e la valenza culturale della Biennale. La manifestazione Internazionale di arte sacra delle credenze e religioni dell’umanità quest’anno ha avuto quale simbolo la “Porta itineri longissima dicitur esse” ed è organizzata da “WISH | World International Sicilian Heritage” in collaborazione con Assessorato Beni Culturali e Identità Siciliana, Regione Sicilia, e Soprintendenza Beni Culturali ed Ambientali di Messina.
Ha concorso e partecipato uno dei più grandi licei coreutici musicali d’Italia, il Regina Margherita di Palermo, che registra più di 2200 iscritti, con 200 performer tra corpo di ballo, coro polifonico e orchestra sinfonica che ha proposto, senza nulla invidiare ai professionisti del teatro, un opera inedita particolarmente suggestiva.
L’opera è stata messa in scena, in versione short il 14 aprile nella serata inaugurale BIAS in Cattedrale a Palermo, davanti a più di 4000 persone e il 3 giugno scorso al Teatro Massimo, registrando il tutto esaurito e un successo veramente spettacolare di pubblico e di critica. Oggi, invece, nella magica cornice del Teatro di Tindari, 25esima sede dei Padiglioni BIAS di questo anno, nell’ambito delle arti performative del Padiglione Abramitico, Esoterico e delle Religioni Perdute, è la volta della spettacolare e collaudata Compagnia Esostheatre di Messina con gli Esoscheletri.
La compagnia metterà in scena Judas The Guess utilizzando le istallazioni artistiche di Rosa Mundi che svelano una delle chiavi dell’ultima cena i Gesù Cristo e la sua crocifissione sul Monte Golgota, già esposte per BIAS da più di tre mesi all’interno delle storiche sale del Museo d’arte contemporanea della Regione siciliana, Palazzo Belmonte Riso, nonché nello spettacolare Palazzo Alliata di Villafranca nell’ambito del padiglione generale BIAS e del padiglione abramitico. Questo incontro tra teatro performante e arte pittorica plastica sarà, infine, suggellato su scena dalla presenza dell’artista Solveig Cogliani e dall’attrice italo-olandese Sarita Marchesi Van Der Meer nella materializzazione di una ideale Maria Maddalena e dall’esordio di due avvocati nei panni dei legali dell’umanità e di Judas.
In scena per ‘Judas’ saranno gli oltre 50 performer EsosTheatre, mentre creerà un dipinto dal vivo Solveig Cogliani, pittrice romana di origini siciliane che con gli ‘Esoscheletri’ è stata già protagonista della performance ‘Mc2’ citata nel Libro dell’Anno della Treccani. In scena anche le opere “La chiave dell’ultima Cena, omaggio a Jacopo Robusti detto il Tintoretto” e “La crocifissione, omaggio a Antoon Van Dyck” di Rosa Mundi. La drammaturgia curata da Sasà Neri è inoltre cucita su testi inediti (tra i quali quello di Chiara Modica Donà delle Rose) ma anche su suggestioni tratte da “Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov, “Gesù figlio dell’uomo” di Kahlil Gibran, “Processo a Gesù” di Diego Fabbri, “La Buona Novella” di Fabrizio De Andrè, Vangeli Apocrifi, “Il Vangelo di Giuda” di Roberto Pazzi, “Non siete stato voi” di Caparezza.
Voci soliste saranno gli ‘Esoscheletri’ Alessandra Borgosano, Chiara Caravella, Giacomo Cimino, Davide Colnaghi, Cristina Dainotti, Smeralda De Luca, Chiara Frisone, Aurora Furnari, Giorgio Galipò, Alice Ingegneri, Riccardo Ingegneri, Enrica La Rosa, Marea Mammano, Leonardo Mercadante, Viviana Romano, Simone Siclari, Alberto Zaccaro.
La band vedrà Giacomo Cimino e Giulio Decembrini al pianoforte, Riccardo Ingegneri a chitarra elettrica, basso e percussioni, Alberto Zàccaro alla chitarra elettrica, Alessandra Borgosano e Simone Siclari alle percussioni, Davide Colnaghi a flauto traverso, chitarra e percussioni. Tanti i canti che compongono parte integrante dello spettacolo, arrangiati per questa performance: “O Fortuna” (Carmina Burana), “La Cura” (Franco Battiato), “Halleluja” (Leonard Cohen), “Fields of gold” (Sting), “Maddalena” (Mannarino), “Com’è profondo il mare” (Lucio Dalla), “Dessumiis Luge” (antico canto gaelico), “Nel naufragio” (Fabrizio Pollio), “Ancora qui” (Ennio Morricone), “Hurt” (Johnny Cash), “The sound of silence” (Simon & Garfunkel), “Stand Up” (Hindi Zahra). Con la partecipazione straordinaria in scena di Marcello Consiglio, Sarita Marchesi e Chiara Modìca Donà dalle Rose, il cast è composto dagli artisti EsosTheatre Gianluca Minissale (Jeshua), Davide Colnaghi (Judas), Alice Ingegneri (Maddalena), Claudia Aragona ed Enrica La Rosa (Maria), Alessandra Borgosano (Cyborrea, madre di Judas), Viviana Romano (Claudia, moglie di Pilato), Marco Blandina (Barabba), Chiara Caravella (La voce del mare), Giacomo Cimino, Damiano Gatto, Giorgio Galipò, Riccardo Ingegneri, Salvo La Spada, Ferdinando Crisafulli, Giuseppe Lo Presti, Leonardo Mercadante, Simone Siclari, Noel Sailor Iai, Leonardo Wanderlingh (gli apostoli), Martina La Rosa (Salomè), Cristina Dainotti (Erodiade), Alice Camardella (Caifa), Federica Sidoti (Ellelh), Smeralda De Luca, Laura Fiorello, Chiara Frisone, Gabriella Giachinta, Marea Mammano, Ninetta Napoli (le vedove). E da Claudia Alibrando (Sogno), Simona Anastasio (Risveglio), Gaia Barilà (Hellel), Arianna Cama (Kaos), Alessandra Caravella (Lilibra), Federica Caravella (Endos), Tina Castriciano (Paranoia), Alessandro Gallo (Alter), Damiano Gatto (Lucrezio un soldato), Gabriele Giliberto (Giuseppe), Aurora Furnari (La maschera di Maddalena), Lara Intelisano (Pathos), Giovanni La Bella (Erode), Sabrina La Bella (L’impotenza di Cyborea), Silva La Face (Solitudine), Rebecca La Rosa (Arcangelo Gabriele), Roberta Messina (la figliastra), Carol Minutoli (Empatia), Eleonora Mondello (Amors), Giuliana Quinci (Tamar), Claudia Ruvolo (la figlia), Andreana Scornavacchi (Paura), Giovanni Trifirò (Ego), Alberto Zaccaro (Tiberio).
Arrangiamenti, direzione musicale e direzione corale sono firmati da Giulio Decembrini, vocal coach è Chiara Caravella, aiuto all’allestimento scenografico è Luca Ferracane, le coreografie sono di Claudia Bertuccelli, il service audio-luci è di Danilo Auditore. Aiuto regia è Gabriele Casablanca, che è stato protagonista nel ruolo del titolo per “Giuda, la cena” di EsosTheatre. Regia e drammaturgia sono di Sasà Neri. Il costo del biglietto per assistere allo spettacolo è di euro 15,00.

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Gli inquinanti nell’aria

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

Con il rientro dalle vacanze non solo riprendiamo a lavorare ma anche a respirare con la ripresa del traffico sempre più intenso e non solo. Gli inquinanti sembrano diventare più aggressivi rispetto a pochi anni fa, favorendo la comparsa di malattie respiratorie, cardiocircolatorie, tumori. Sono quindi necessari interventi decisi per la riduzione delle cause inquinanti, come il traffico, il riscaldamento degli edifici, i fumo industriali. «Secondo l’Organizzazione Mondiale della Salute, ogni anno nel mondo muoiono 800mila persone a causa dell’inquinamento: e arrivano addirittura a 1,3 milioni se si considera anche l’inquinamento indoor, in altre parole quello all’interno delle abitazioni: non molti meno di quelli causati dal virus dell’AIDS»
La causa dell’aumento potrebbe essere individuata nella composizione delle polveri sottili, che gli esperti ipotizzano sia cambiata nel corso degli anni. «Gli studi epidemiologici, infatti, sembrano indicare che il PM10 con cui abbiamo a che fare oggi sia più nocivo di quello di 15-20 anni fa». E preoccupa un inquinante salito alla ribalta solo da pochi anni, ma già accusato di causare gran parte degli effetti nocivi attribuiti complessivamente alle polveri: il black carbon.
“L’effetto sarebbe così importante che, secondo l’OMS, interventi mirati a ridurre le emissioni di questo inquinante potrebbero limitare sensibilmente l’effetto complessivo delle polveri sottili”.
Destano allarme i dati concernenti la comparsa di malattie croniche associate all’inquinamento. Il programma Clean Air For Europe (CAFE) della Commissione Europea ha valutato gli effetti del PM2,5 derivato dalle attività umane sull’aspettativa di vita, concludendo che, in media, ogni cittadino UE vive 8,6 mesi in meno a causa delle polveri fini. Il primato negativo spetta alla Pianura Padana: qui, in media, le polveri sottili accorciano l’esistenza anche di 2-3 anni. Non meno preoccupanti i dati riguardanti i picchi di inquinamento. “Secondo lo studio EpiAir, promosso dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie ha mostrato un innalzamento immediato della mortalità per cause naturali dello 0,69% per ogni aumento di 10 μg/m3 di PM10.”
Vuol dire che, laddove ci sarebbero normalmente 1000 decessi, se ne registrano sette in più» prosegue Mannucci. Un’altra indagine sul PM10 condotta in Lombardia ha stimato che qui gli sforamenti della soglia di 20 μg/m3 rispetto alla soglia accomandata dall’OMS provocano ogni anno 302 decessi, 231 dei quali avvengono a Milano». La relazione fra la cattiva qualità dell’aria e l’asma è fra quelle per cui le prove degli studi tossicologici ed epidemiologici sono più schiaccianti. Ed è ormai altrettanto chiaro che fra le persone più suscettibili ci sono anche i bambini, perché hanno polmoni non ancora completamente sviluppati e perché respirando a una frequenza maggiore introducono nell’organismo anche una quantità più elevata di polveri e veleni due-cinque giorni dopo che le centraline registrano un balzo nei valori di questo gas, i bambini ricoverati negli ospedali per crisi gravi salgono del 9,1% (per gli adulti si registra invece un aumento del 7,6%). Oltre all’asma, gli studi epidemiologici rilevano una maggiore incidenza di tosse, raffreddore e mal di gola, aumenti del numero di bronchiti e polmoniti, peggioramenti importanti delle broncopneumopatie croniche ostruttive (espressione che indica una serie di malattie croniche, fra cui l’enfisema).
Da non trascurare, infine, l’inquinamento indoor, nei luoghi chiusi e dove la maggior parte di noi trascorre ogni giorno il 90% del suo tempo: le ricerche sull’argomento mostrano infatti che qui, in media, l’inquinamento è maggiore che all’aperto. In questi casi l’ideale è disporre di sistemi di ventilazione meccanica, che facilitano il ricambio dell’aria, che altrove è invece assicurato soltanto dall’apertura delle finestre. (Servizio Fidest)

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L’occasione perduta alla fine della seconda guerra mondiale

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

L’Europa non sembrò conscia che qualcosa era cambiato. Lo dimostrò il rituale di sempre svoltosi, questa volta, a Yalta. I protagonisti di questa messa in scena, consueta per gli storici per i suoi numerosi precedenti, vollero scientemente ignorare che eravamo giunti al secolo delle ideologie e non a una prosecuzione di un’Europa degli Stati tanto declamata ed esaltata nel secolo XIX. Si negò, di fatto, l’autodeterminazione dei popoli e ponendo così le premesse del confronto che ha portato alla ripartizione del mondo in blocchi e alla corsa agli armamenti.
Si disse che Yalta, in qualche modo, aveva garantito anni di pace dopo la fine della seconda guerra mondiale. Sono stati davvero anni di pace e non di sofferenza? Oggi, purtroppo, non siamo altro che gli eredi di tali calcoli operati a tavolino. Abbiamo esorcizzato una guerra totale, ma ne abbiamo accese molte altre regionali. Abbiamo fondato la libertà sulla sua stessa negazione. Libertà, sviluppo, democrazia, ma su quali basi? A pagarne il prezzo resta l’uomo con i suoi limiti e le sue dottrine aberranti. E’ mancata la voce di chi avrebbe potuto richiamarci alla concretezza della vita fondata su valori intramontabili e che noi abbiamo calpestato in nome di logiche consumistiche e d’ideologie repressive.
L’Italia di oggi, come del resto negli altri Paesi del mondo, è il frutto acerbo di questa civiltà che si rivolge all’uomo per negarlo, si rivolge ai grandi pensatori per strappare a loro, con l’inganno, un consenso che altrimenti non avrebbero, si proietta nel futuro lasciando irrisolti i grandi temi che determineranno il nostro futuro. E’ mancata, in poche parole, così com’è accaduto agli stati maggiori dell’esercito anglo francese, la consapevolezza che i tempi sono mutati e che per vincere la pace e costruire la stabilità politica ed economica di un paese non è più necessario trincerarsi dietro la linea Maginot dei partiti e dei loro interessi di etichetta e corporativi, ma è più efficace una lotta di movimento.
Non dimentichiamo che da qui a qualche anno la parola operaio o impiegato assumerà un significato diverso e non si andrà più in pensione perché si è vecchi a 57 anni o a 62. Stiamo cambiando le cose e la mentalità mentre, d’altro canto, la nostra consapevolezza generazionale giunge tardiva ed è questo il nostro vero motivo di disagio esistenziale.
Un disagio che nasce dal non essere in politica, come in economia, reali e aderenti al modo come viviamo invece di pensare e agire solo e comunque al modo come vorremmo essere o come taluni bramerebbero che fossimo migliori per calcolo e non per passione, per odio e non per amore. (Riccardo Alfonso)

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Pagine di storia: Il malessere che serpeggia nel popolo e gli stimoli offerti alle dittature nascenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

Dopo la prima grande guerra ci troviamo con Stati soddisfatti, perché avevano beneficiato della sistemazione della pace e, pertanto, non aspiravano a rivendicazioni importanti e, con altri, che si ritenevano sacrificati. Tra costoro vi facevano parte sia i vincitori sia i vinti.
Pensiamo alla Germania, all’Italia e al Giappone. Dobbiamo poi aggiungere che di fronte a quest’opposizione prima latente e, in seguito, sempre più palese, fu fondamentale l’atteggiamento degli U.S.A. e dell’U.R.S.S. Da una parte prendevano piede le logiche capitalistiche con le sue cadute deteriori sul mondo del lavoro e del capitale dei singoli Stati e, dall’altra, la rivoluzione bolscevica faceva sentire la sua forza d’attrazione tra i ceti più umili e bisognosi di riscatto sociale.
Con la grande crisi del 1929 toccammo con mano il primo impatto negativo nel campo delle relazioni internazionali. Divenne una conseguenza diretta la logica del protezionismo doganale, dell’autarchia ovvero dell’isolamento economico per cercare di non lasciarsi coinvolgere dalle crisi degli altri. A questo riguardo il discorso da economico si fece ben presto politico. Diciamo che in questa situazione le democrazie segnarono un grosso limite. Non a caso, possiamo affermare, che in Germania la crisi economica e sociale, venuta dopo il 1929, fu più grave e profonda rispetto agli altri paesi europei. Vi erano tutti gli ingredienti per scatenare una crisi dell’intero sistema. Nello stesso tempo il regime parlamentare si mostrò incapace di prendere dei rimedi, e l’esecutivo non era da meno, sia pure con l’uso e l’abuso dei decreti-legge. L’opinione pubblica si convinse, alla fine, che un regime autoritario era il più indicato a stabilire e a imporre la via della ripresa.
Hitler a questo punto non fece altro che interpretare le attese e i timori della folla in seguito alle sofferenze della crisi economica. Egli seppe mettere, come rileva Edmond Vermeil, alla portata di tutti, grazie ad una forma suggestiva ed accessibile, delle idee che corrispondono a talune vecchie aspirazioni dell’anima tedesca: da Paul de Lagarde e da Houston Chamberlain riprese i fondamenti della dottrina razzista. Da Nietzsche ritrovò la concezione di élite politica. Da Ratzel e dagli altri teorici, del pangermanesimo, raccolse le nozioni di “spazio vitale”. Da qui nacque e si diffuse la bibbia hitleriana del “Mein Kampf”. (Riccardo Alfonso)

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Pagine di storia: La resistenza in Italia al Nazi-fascismo

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

Sappiamo quanto fosse calata sin dal 1936 la popolarità dei fascisti e il carisma del Duce tra gli italiani, ma se non si tradusse subito in una rivolta popolare si dovette al fatto che molti capi dell’opposizione vivevano in esilio o marcivano nelle patrie galere. Ciò non di meno la resistenza passiva fu notevole sia nelle fabbriche sia altrove. La scintilla della ribellione covava, ad esempio, già sul fronte russo, dove i soldati italiani si sentivano mandati a morire per una guerra inutile. E l’ostilità contro i tedeschi si aggravò, abbandonati che furono all’attacco dei russi, nella loro ultima disperata battaglia con armi ed equipaggiamento assolutamente inadeguati. Dopo l’armistizio dell’otto settembre del 1943, eseguito in modo disastroso per colpa del re e del suo capo di governo maresciallo Badoglio, la situazione precipitò del tutto e si diede il via a una vera e propria guerra civile contro i nazisti e i loro fiancheggiatori della Repubblica Sociale Italiana, divenuta un “fantoccio” nazista. L’armistizio, non seguito da precise istruzioni per i militari, determinò un po’ ovunque uno sbandamento delle truppe da una parte e, dall’altra, a una lotta disperata e finita con un immane bagno di sangue. A Roma, a Porta San Paolo, i soldati si mescolarono nella battaglia dei popolani e degli antifascisti di sempre, come Emilio Lusso, Luigi Longo e Vincenzo Baldazzi e molti altri. Nelle isole greche migliaia di ufficiali e soldati italiani combatterono contro le truppe naziste e furono trucidati in massa. A sua volta la flotta fece ammirevolmente il suo dovere, unendosi, con gravi perdite, agli anglo-americani. Questa lotta ancora confusa assunse contorni sempre più definiti dopo la dichiarazione di guerra dell’Italia alla Germania avvenuta il 13 ottobre del 1943.
“Ma – ricorda Leo Valiani – la resistenza italiana ha origini ben più lontane e che risalgono sicuramente agli anni 1920/21 allorché ci si opponeva alle violenze, incendiarie, spesso omicide aggressioni squadristiche fasciste contro le sedi dei loro oppositori”. Purtroppo fin da allora l’opposizione al fascismo non seppe contrapporre una via nazionale credibile e soprattutto unitaria nella sua lotta politica, tanto da farsi coinvolgere da interessi di parte e a progetti totalitari e rivoluzionari di segno opposto. Mancava, in altri termini, una via nazionale che sapesse superare le diffidenze e i timori di quanti vedevano, nel socialismo, un’opposizione settaria e anarchicheggiante in contrasto con i poteri costituiti che andavano oltre il Parlamento e si rivolgevano agli industriali e i rappresentanti dell’alta finanza. E i ceti moderati che formavano la piccola, media e alta borghesia si allearono con i “padroni” e lo stesso fece una parte della classe operaia timorosa di perdere il posto di lavoro. Costoro, così comportandosi, intendevano impedire l’avanzata di un sistema rivoluzionario dalle conseguenze imprevedibili, ma comunque capace, nell’immaginazione dei più, di portare nuovi lutti e disagi nella popolazione, soprattutto per una guerra sofferta sin troppo a lungo per le modeste risorse economiche italiane. (Riccardo Alfonso)

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Pagine di storia: La lotta ai nazisti dalla Germania a paesi conquistati

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

Era ben nota avversione di alcuni ufficiali nei confronti del “piccolo caporale austriaco” e della sua dottrina nazista. Proprio per questo motivo sia taluni militari sia gli stessi capi di opposizione al nazismo presero contatto con gli inglesi già prima della dichiarazione di guerra del 1939. Si fa proprio risalire a questa “congiura dei generali” se gli inglesi ottennero a Dunkerque un po’ di respiro per far evacuare le loro truppe. Un’altra tesi, sull’argomento, vuole che fosse a deciderlo lo stesso Fuhrer più preoccupato di assicurarsi una neutralità inglese che non di puntare a un annientamento del nemico e alla prosecuzione della lotta sul suo territorio.
Posso a questo punto agevolmente rilevare come la resistenza al nazismo fosse un fenomeno internazionale e senza precedenti nella storia delle guerre. Penso, ad esempio, che alla capitolazione del governo francese rispose lo sviluppo progressivo dello spirito di resistenza. Il terreno fu minato sotto i passi del vincitore trionfante. La sua vittoria non avrebbe avuto senso senza l’adesione dei vinti. Costoro, da principio, soggiogati e a volte tentati, subirono lo strapotere tedesco. Ebbero, però, la forza di rialzarsi con un movimento forse lento ma potente. Del giugno del 1940 De Gaulle, da radio Londra lanciò ai francesi un proclama incoraggiandoli alla resistenza. Risposero per primi gli studenti parigini, l’11 novembre del 1940, con una sfilata che nelle intenzioni dei promotori avrebbe dovuto portarli davanti al Milite ignoto cantando la marsigliese e brandendo delle pertiche (deux guales) e che avrebbero dovuto salutare, con un gioco di parole, l’uomo di Londra. Intanto l’Intelligence Service inglese ricostruì le sue reti d’informazione in tutta Europa, ma soprattutto in Norvegia e in Olanda. Con l’inizio delle ostilità tedesche, sul suolo russo, anche i comunisti, dei paesi occidentali, dal 22 giugno del 1941, poiché fino allora si erano mantenuti neutrali, entrarono nella resistenza.
Da quel momento in poi la lotta contro l’occupante si fece senza quartiere. Si attivarono, nel 1942, numerose organizzazioni patriottiche: Liberation Nord et Sud, Combat, Front National, e Organisation Civile et Militaire. In Belgio il primo movimento di resistenza prende consistenza nel 1940 per merito del colonnello Lentz e dei suoi amici e collaboratori. In Olanda a scatenare la resistenza furono le forme sinistre, assunte dai nazisti, per la caccia agli ebrei. In Norvegia Quisling non riuscì a trascinare il suo popolo ariano lungo la scia hitleriana. Ma soprattutto nei paesi balcanici e slavi, spietatamente oppressi, la resistenza armata assunse fin dall’inizio, dimensioni notevoli prima ad opera del colonnello Drago Mihailovic e poi di Tito. Lo stesso accadde in Polonia, anche se in misura ridotta, per opera del generale conte Komorowsky. (Riccardo Alfonso)

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