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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for 27 settembre 2018

Diritti umani: confronto con l’Europa e il ruolo dei cattolici

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 settembre 2018

Perugia venerdì 28 settembre alle ore 16.30 nella sala della dottorato del chiostro della cattedrale di San Lorenzo nell’ambito della presentazione del numero del secondo trimestre della rivista dell’Azione cattolica Dialoghi, promossa dall’AINC, associazione italiana dei notai cattolici presieduta da Roberto Dante Cogliandro che introdurrà l’iniziativa.
Il dovere di pensare, Francesco e i diritti umani, un futuro incollato al presente sono solo alcuni dei temi trattati. “C’è un’Italia da ricucire, c’è una politica che ha bisogno di ritrovare la maiuscola, c’è un laicato cattolico che ha fatto la storia d’Italia chiamato oggi ad impegnarsi di più nella costruzione di ciò che chiamiamo bene comune”. Un’attenzione ben presente all’Azione Cattolica che attraverso la sua rivista culturale ripropone alcuni contenuti emersi in occasione del 18º convegno Bachelet. Occorre continuare la riflessione sul ruolo e la responsabilità storica che i cattolici hanno in quanto cittadini della Repubblica con l’intento di tenere accesa la luce del confronto culturale sul quadro politico nazionale ed europeo a volte dalle tinte preoccuparti che al di là delle apparenze rischia di essere poco attento ai problemi e alle persone. Dialoghi intende dunque rappresentare uno spazio per ricominciare a pensare, pensare criticamente, a pensare insieme. L’iniziativa, dopo l’introduzione di Roberto Dante Cogliandro vedrà gli interventi del giornalista Alessandro Campi, il notaio Elisabetta Carbonari, il presidente dell’Istituto Serafico di Assisi Francesca Di Maolo, il consigliere di Stato Stefano Fantini, il vescovo di Perugia Paolo Giulietti, la giornalista Donatella Miliani, il direttore di Rai Vaticano Massimo Milone e il professore per Giorgio Sensi.

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Governo alle prese con la manovra di Bilancio 2019

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 settembre 2018

“Prima di tutto più innovazione, siamo indietro dal punto di vista dell’innovazione e degli investimenti. Guardando a quello che fa la Francia, dovremo arrivare a un piano da 3 miliardi di euro.” Il vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, lo ha dichiarato qualche giorno fa alla tv cinese CGTN (con specifico riferimento agli investimenti dei VC nelle startup). L’accento forte messo sulla necessità di accelerare le nuove tecnologie ci fa ben sperare che ci sia un commitment anche a favore del FinTech nella discussione della prossima legge di Bilancio 2019, che entrerà nel vivo tra poche ore.
Entro oggi sarà pubblicata la nota di aggiornamento al DEF, mentre per il 15 ottobre l’UE attende i dettagli della manovra. Tra una manciata di giorni sapremo che peso darà il Governo del cambiamento all’unico – per noi – vero cambiamento possibile, quello che passa attraverso le tecnologie abilitanti e l’innovazione.Al momento, e dall’insediamento dell’esecutivo gialloverde, il dibattito pubblico è stato incentrato su temi diversi, dalle gestioni degli sbarchi allo spread, dalla turbolenza sui mercati al welfare, mentre l’innovazione è apparsa come la grande assente. Anche adesso che si è aperta la discussione sulla legge di bilancio, l’attenzione è catalizzata intorno al reddito di cittadinanza, la flat tax, la pace fiscale e la quota 100 in tema di pensioni. Eppure innovazione e FinTech sono presenti nel contratto di governo. Si riporta, nel documento, per 11 volte la parola “innovazione”, legandola di volta in volta a temi quali green economy, enti pubblici di ricerca, capitale umano, start-up, politica industriale. Al punto 5, intitolato “Banca per gli investimenti e il risparmio”, nel paragrafo “Tutela del risparmio”, si cita il Fintech nella conclusione: “occorre investire per sviluppare l’innovazione tecnologica nella fornitura di servizi e prodotti finanziari (blockchain e FinTech), anche al fine di garantire una maggiore trasparenza nelle transazioni finanziarie.” E nello stesso capitolo, il contratto prevede la necessità di una “Banca per gli investimenti, lo sviluppo dell’economia e delle imprese italiane”, che dovrebbe svolgere, tra l’altro, “attività di secondo livello per le piccole e medie imprese agendo in cofinanziamento con il sistema bancario.” Dunque esiste la consapevolezza della necessità di offrire alle PMI canali alternativi di finanziamento.
Ricordiamo che il M5S aveva introdotto nel suo programma un capitolo dedicato alle Telecomunicazioni scrivendo “che non solo non si debba avere un atteggiamento pregiudiziale verso l’irrompere delle nuove tecnologie in settori tradizionali come il mondo bancario e finanziario, ma anzi occorra favorire lo sviluppo di tali fenomeni nel momento in cui consentono di democratizzare il mondo del credito e favorire, sotto questo profilo, l’inclusione finanziaria. Favorire tali fenomeni non significa lasciare campo libero agli operatori. La via maestra da seguire passa dapprima da una conoscenza e da un’analisi approfondita del mondo finanziario che sta cambiando, per poi approntare una regolamentazione, anche minima, del Fintech a tutela […] primariamente degli interessi dei consumatori, come peraltro sottolineato dalla stessa Commissione UE. Occorre, a nostro avviso, partire anche in Italia con l’acquisizione di una maggiore consapevolezza sul fenomeno a tutti i livelli”.
Anche nel programma della Lega c’era un capitolo dedicato all’innovazione digitale: non si citava il FinTech ma la necessità di svincolare le imprese dalla dipendenza dal credito bancario, facendo “fluire più capitale privato al settore dell’imprenditoria giovanile mediante obblighi di legge che prevedano un investimento minimo (in uno spettro compreso tra il 3% e il 5%) in questo settore per i Piani Individuali di Risparmio (PIR) e per i fondi pensione italiani”. Nel 2018 la legge di bilancio aveva introdotto un’importante novità per il Fintech, ovvero la tassazione delle rendite al 26%, equiparandole alle altre forme di investimento (fondi, azioni, obbligazioni corporate). Si è trattato di un’importante pietra miliare per il mondo del P2P lending, prima ingiustamente sottoposto a tassazione ad aliquota marginale Irpef (dal 23% al 43% a seconda dello scaglione di reddito).
Per il 2019 auspichiamo – ponendoci obiettivi plausibili e non utopici – che in Finanziaria siano introdotte almeno altre due misure a beneficio del P2P lending (e dunque a beneficio dell’economia reale):
L’inclusione nei PIR. Parliamo dei panieri composti per almeno il 70% di investimenti in titoli quotati o non di aziende italiane o con stabile organizzazione in Italia e per almeno il 30% in titoli fuori dal Ftse/Mib: su di essi il Governo ha stabilito che ci fosse esenzione fiscale totale a patto di detenere il paniere per 5 anni e su un importo di 30mila euro all’anno. La ratio è chiara: incentivare l’investimento in asset italiani e in particolare nelle PMI che costituiscono il 90% del nostro tessuto imprenditoriale.
La seconda richiesta riguarda l’estensione del fondo di garanzia anche alle piattaforme di peer to peer lending, gestite, per esempio, da Istituti di Pagamento (qual è BorsadelCredito.it). Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento istituito con la Legge n. 662/96 (art. 2, comma 100, lettera a) e operativo dal 2000.

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Udine diventa la “capitale” del golf

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 settembre 2018

Udine domenica 30 settembre al Golf Club Udine di Fagagna (UD) l’attesissima finale del torneo a tre categorie organizzato da Sky Gas & Power, azienda udinese attiva su scala nazionale nella fornitura di energia elettrica e gas. Su uno dei green più suggestivi ed eleganti del panorama golfistico si sfideranno a suon di shot i 67 campioni provenienti da tutta Italia che si sono qualificati per la finale; per un giorno Udine sarà la capitale del golf amatoriale.«Torniamo dove tutto ha avuto inizio. Siamo partiti proprio da Udine quasi sette mesi fa. E a Udine chiudiamo un torneo che si è distinto per partecipazione, agonismo e scelta dei campi», osserva Stefano Caldarazzo, fondatore e CEO di Sky Gas & Power, che ha voluto legare il proprio nome al mondo dello sport. «Diamo energia allo sport puntando su dinamismo, strategia, competitività, attenzione ai dettagli in un servizio d’eccellenza. Essere fornitori di energia oggi significa fare scelte precise nel campo dell’ecosostenibilità e dell’attenzione al cliente».Fagagna, uno dei borghi più belli d’Italia, ospita uno storico golf club che si estende su 73 ettari. Fondato nel 1970, ha ottenuto l’affiliazione alla Federazione nel 1972. Il primo progetto di nove buche, realizzato da John Dering Harris e Marco Croze, fu completato nel 1995 dallo stesso Croze con le successive nove buche. Particolare attenzione è stata prestata all’aspetto naturalistico che ne fa nn campo da golf di riferimento in Europa. Il tracciato di gara è un Par 72 tecnicamente impegnativo che si sviluppa su una lunghezza di oltre 6.300 metri seguendo le colline moreniche. Il Il Golf Club Udine è certificato GEO, una delle certificazioni ambientali più ambite e prestigiose che tiene conto di aspetti quali paesaggio, ecosistema, energia, rete fornitori, qualità ambientale e comunità locale.
Il programma della giornata prevede dalle 10 il welcome desk, quindi alle 12 il via alla gara formula Stableford. Per ognuna delle 18 buche sono previsti premi speciali offerti da Dolomia, DeLonghi, Stroili, Paul Picot, Autostar, Callaway, Fiam, Incredible, Bepi Tosolini, Venica&Venica, Saporti Antichi, Manifattura Falomo, Maserin, Solari Udine e Trudi. Per il vincitore del torneo c’è in palio un soggiorno in un importante golf resort italiano.

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Vendute nel mondo 1,2 milioni di auto elettriche

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 settembre 2018

Nel 2017, a livello globale, sono state vendute quasi 1,2 milioni di auto elettriche, con una crescita del 57% rispetto al 2016 (erano circa 750mila) e più del doppio delle 537mila vetture elettriche del 2015. Un trend positivo che, secondo le previsioni, dovrebbe continuare anche nel 2018, con quasi due milioni di nuovi veicoli elettrici attesi sul mercato.
In Italia si registra la stessa dinamica di crescita, ma i numeri sono ancora piuttosto esigui, se paragonati ai valori del mercato europeo e globale. Nel 2017, infatti, sono state vendute 4.827 auto elettriche (erano 2.560 l’anno precedente), appena lo 0,24% del totale dei veicoli italiani (0,1% nel 2016), fra cui 1.964 full-electric (BEV, +40% rispetto al 2016) e 2.863 auto “plug in” (i veicoli con la possibilità di ricarica associata ad un motore tradizionale), che sono aumentate del 150% e che per la prima volta hanno superato le BEV. Numeri ben lontani da Norvegia e Germania, che con 62.000 e 55.000 immatricolazioni sono i primi mercati in Europa. Ma i risultati dei primi mesi del 2018 testimoniano un crescente fermento del settore anche in Italia: nel primo semestre sono state immatricolate 4.129 auto elettriche, quasi come nei dodici mesi precedenti, con un aumento dell’89%. Una crescita che ha coinvolto anche le infrastrutture di ricarica, che a fine 2017 comprendevano circa 2.750 punti di ricarica pubblici (+750 sul 2016), di cui il 16% (443) high power, e circa 1.300 colonnine, anche se la distribuzione geografica appare ancora sbilanciata, con differenze evidenti fra le aree del Paese.
I numeri della mobilità elettrica – A livello globale è la Cina il mercato più importante, con circa 580mila auto vendute e una crescita del 72% rispetto all’anno precedente, seguita dall’Europa (290mila, +39%) e dagli Stati Uniti (200mila, +27%). Il Giappone si colloca in quarta posizione, ma con i suoi 56.000 veicoli venduti e una crescita del 155% si afferma come il mercato più dinamico.
Il primo mercato europeo, invece, è la Norvegia, con 62.000 veicoli venduti (terzo Paese per immatricolazioni dopo Cina e Stati Uniti) che rappresentano ben il 39% del mercato interno. Segue la Germania con quasi 55.000 immatricolazioni, più del doppio del 2016 (+117%), che sorpassa sia la Gran Bretagna, a quota 47.000 (+27%), sia la Francia (37.000, +26%). Questi primi quattro Paesi rappresentano da soli il 70% del totale in Europa.
In Italia sono quasi 13.000 le auto elettriche in circolazione, di cui 4.827 vendute nel 2017, lo 0,24% del totale. Il mercato italiano è ancora indietro rispetto ai principali partner europei: lo scorso anno ha pesato per meno del 2% nel mercato europeo dei veicoli elettrici, a fronte del 13% del totale delle immatricolazioni. I possessori hanno dichiarato di usare l’auto elettrica principalmente durante il tragitto casa-lavoro e per brevi viaggi, mentre meno della metà del campione la utilizza anche per viaggi lunghi, a conferma del fatto che la range anxiety (ossia il timore che la batteria si scarichi) rimane un fattore rilevante anche dopo l’acquisto. Circa due utilizzatori su tre dichiarano di ricaricare il veicolo a casa, a fronte di un 33% che non utilizza l’infrastruttura domestica. Le percentuali si invertono se si considera la ricarica sul posto di lavoro, dove solamente il 42% del campione ha dichiarato di poter usufruire di questa possibilità. Complessivamente, solo il 16% degli utilizzatori di auto elettriche non ha accesso alla possibilità di ricarica privata (a casa o sul posto di lavoro) e deve quindi fare affidamento esclusivamente sulla ricarica pubblica.

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Giornata Internazionale della Nonviolenza

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 settembre 2018

Milano dal 2 ottobre al 23 dicembre Giornata Internazionale dell’ONU della Nonviolenza mostra gratuita e aperta al pubblico “Terra Mala”. All’inaugurazione, in programma alle 14:30 presso GUNA (via Palmanova, 69 – MI), saranno presenti: Stefano Schirato, FotoreporterGiangi Milesi, Networking & Relations, Past President – Cesvi Fondazione Onlus Colonnello Massimiliano Corsano, Comandante del Gruppo Tutela Ambientale dei Carabinieri. GUNA intende contribuire a denunciare, cogliendo l’occasione di una giornata importante e significativa come quella dell’ONU sulla Nonviolenza, gli atti criminali delle ecomafie legati all’industria dei rifiuti che hanno provocato il più grande disastro ambientale d’Italia, con milioni di rifiuti tossici smaltiti illegalmente negli ultimi 30 anni e gravi ripercussioni ancora oggi sul suolo, sui prodotti agricoli, sull’allevamento e sulle falde acquifere.
Il 2 ottobre è un giorno per ricordare, educare e agire in nome della cultura della pace, della tolleranza e della giustizia, e in memoria del Mahatma Gandhi, di cui il 2 ottobre si festeggia l’anniversario della nascita. GUNA, azienda farmaceutica italiana che dal 1983 sviluppa proposte terapeutiche d’avanguardia e leader nazionale nella medicina dei bassi dosaggi, da parecchi anni in occasione della ricorrenza organizza varie iniziative sociali che coinvolgono i dipendenti. Quest’anno ha invitato il fotoreporter Stefano Schirato che incontrerà i dipendenti a cui presenterà alcune sue opere. Inoltre, allestirà presso la sua sede di via Palmanova 69 a Milano una mostra che raccoglie i migliori scatti dell’autore sul dramma della terra dei fuochi.
L’artista – già noto a livello internazionale per lo scioccante reportage dalla “zona rossa” di Chernobyl e per le efficaci collaborazioni con testate internazionali del calibro di New York Times, CNN, Vanity Fair, Al Jazeera, Le Figaro e National Geographic – ha selezionato 25 immagini iconiche che mettono a nudo il degrado del territorio e le pressioni camorristiche, mostrando le condizioni in cui bambini, donne e uomini sono costretti a vivere ogni giorno in quella zona d’Italia, un’area di 55 municipi compresa tra le province di Napoli e di Caserta.

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“L’Italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 settembre 2018

Roma, 4 ottobre 2018 ore 10,30 Aula del Palazzo dei Gruppi parlamentari Camera dei Deputati Via di Campo Marzio 78. Povertà, disuguaglianze, occupazione, salute, istruzione, energia, ambiente, innovazione infrastrutture: a che punto si trovano l’Italia e le sue regioni nel processo di avvicinamento ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu sottoscritta dai governi di 193 Paesi nel settembre del 2015? A questa domanda risponde il Rapporto annuale dell’ASviS, che analizza il percorso del nostro Paese verso gli impegni presi tre anni fa con il resto del mondo e identifica gli ambiti in cui bisogna intervenire per assicurare la sostenibilità economica, sociale e ambientale del modello di sviluppo italiano.
Oltre all’aggiornamento degli indicatori europei e nazionali per i singoli SDGs, il Rapporto 2018 presenta innovativi indicatori compositi regionali che consentono di confrontare la situazione di ciascuna regione rispetto al contesto nazionale e proposte concrete per realizzare politiche che, simultaneamente, migliorino le condizioni di vita della popolazione, riducano le disuguaglianze e aumentino la qualità dell’ambiente in cui viviamo.

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Conferenza: “L’Universo prima di Galileo”

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 settembre 2018

Genova Venerdì 28 settembre 2018 ore 17:30 SATURA, Palazzo Stella si terrà la conferenza “L’Universo prima di Galileo” tenuta da Enrico Giordano.Nella sesta conferenza del ciclo dedicato all’influenza reciproca tra Scienza e Arte, curato da Mario Pepe e Laura Ghiron, si affronta il tema dell’Universo come veniva percepito prima del Seicento.In epoca pre-strumentale e pre-astronautica a quale percezione e visione di universo poteva arrivare l’uomo? Facendo leva sull’intelligenza, sulla precisione delle misure e sulla meticolosa registrazione di esse l’uomo non tecnologico riuscì sorprendentemente a capire molto dell’universo, oltre a cadere inevitabilmente in alcuni gravi equivoci che oggi magari fanno sorridere ma che sono perfettamente giustificabili. Ne scaturisce una visione in cui gli aspetti scientifici, mitologici e spirituali sono legati in modo indissolubile ed in cui il cielo appare come motore ineluttabile delle vicende umane. Enrico Giordano è laureato in Ingegneria civile sezione edile e svolge l’attività di libero professionista nel campo dell’ingegneria strutturale. Dal 2001 è socio dell’Osservatorio Astronomico di Genova dell’Università Popolare Sestrese e dal 2008 ricopre la carica di direttore. Nell’ambito dell’Osservatorio svolge prioritariamente attività tese alla divulgazione scientifica verso il pubblico e verso le scolaresche. Ha tenuto numerose conferenze a tema astronomico presso varie sedi.

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Lo Snow Rugby 2019

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 settembre 2018

L’organizzazione dello Snow Rugby 2019, 12/13 gennaio 2019, guarda sempre di più oltre i confini nazionali: la grande promozione fatta dalla macchina organizzativa della manifestazione tarvisiana, infatti, è riuscita a coinvolgere compagini provenienti addirittura dalla Russia e dall’Australia. Tutto questo la macchina organizzativa dell’evento riesce a strutturarlo in completa autonomia e guarda al futuro con grande positività e con la consapevolezza che da qui al 2019 tante saranno ancora le novità da svelare. Certi del suo successo seguiremo con interesse questa importante competizione che vede l’Italia al suo massimo impegno di uomini e di organizzazione.

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Libro: La strana morte dell’Europa

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 settembre 2018

E’ la storia di un continente e di una cultura colti nell’atto del suicidio. Il calo dei tassi di natalità, l’immigrazione di massa e la coltivata auto-sfiducia e odio verso se stessi si sono uniti per rendere gli europei incapaci di resistere alla loro completa alterazione come società. Questa non è solo un’analisi delle realtà demografiche e politiche, è anche una testimonianza oculare di un continente in modalità autodistruzione. Include articoli basati sui viaggi in tutto il continente, dai luoghi in cui i migranti atterrano ai luoghi in cui finiscono, passando dalle persone che fingono di volere che vadano in strutture che non possono accettarli. Murray fa un passo indietro e guarda ai problemi più grandi e più profondi che si celano dietro la possibile scomparsa di un continente: dal clima di paura scaturito dalla moltitudine di attacchi terroristici di massa alla costante erosione delle nostre libertà. Il libro affronta il deludente fallimento del multiculturalismo, le problematiche legate alla migrazione e alla mancanza di rimpatrio. Murray viaggia a Berlino, Parigi, Lampedusa, in Scandinavia e in Grecia, per svelare il malessere nel cuore stesso della cultura europea e per ascoltare le storie di coloro che sono arrivati in Europa da molto lontano. Questo libro forte e incisivo si conclude con due visioni per una nuova Europa – una speranzosa, una pessimistica – che dipingono un’immagine dell’Europa in crisi e offrono una scelta su cosa, se non altro, possiamo fare dopo. Ma forse Spengler aveva ragione: «le civiltà nascono, prosperano brevemente, decadono e muoiono».
DOUGLAS MURRAY (nato il 16 luglio 1979) è un autore, giornalista e commentatore politico britannico. È editor dello Spectator e scrive frequentemente per una varietà di altre riviste, tra cui il Sunday Times, lo Standpoint e il Wall Street Journal. Ha tenuto conferenze sia nel parlamento britannico che in quello europeo e nella Casa Bianca. (Neri Pozza editore)

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Libro: “Gli Internazionalisti”

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 settembre 2018

In un caldo pomeriggio estivo del 1928, i leader del mondo si riuniscono a Parigi per bandire la guerra. Entro l’anno il trattato firmato quel giorno, noto come Patto di pace, viene ratificato da quasi tutti gli stati del mondo. La guerra, per la prima volta nella storia, diventa illegale in tutto il mondo. Ma la promessa di quel giorno d’estate ha vita breve. Entro un decennio dalla sua firma, tutti gli stati che si sono riuniti a Parigi per rinunciare alla guerra sono in guerra. E, nel secolo successivo, il Patto di pace viene respinto, relegato a un atto di follia e a un incontestabile fallimento. La teoria de Gli internazionalisti è sovversiva. Oona A. Hathaway e Scott J. Shapiro sostengono infatti che il Patto di pace ha inaugurato una marcia prolungata verso la pace che dura ancora oggi.
Accessibile e avvincente, questo libro cambierà il modo in cui vediamo la storia del ventesimo secolo suggerendo, al contempo, interessanti prospettive sulle strategie da attuare per proteggere l’ordine globale che gli internazionalisti hanno contribuito a rendere possibile.
SCOTT J. SHAPIRO professore di diritto e filosofia presso la Yale Law School e direttore del Centro di diritto e filosofia di Yale. È stato ampiamente citato per il suo lavoro sulla teoria della pianificazione del diritto. Con OONA A. HATHAWAY, ha sviluppato il concetto di “outcasting” nel diritto internazionale (Neri Pozza editore)

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Revisione del Codice Appalti

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 settembre 2018

“Bene la revisione del Codice Appalti, ma solo se finalizzata a snellire le procedure, rilanciare gli investimenti e, soprattutto, semplificare la vita alle imprese e alla pubblica amministrazione”. È quanto afferma Tiziana Carpinello, Presidente di UNIONSOA, l’Associazione Nazionale Società Organismi di Attestazione, la più importante realtà associativa del settore SOA, con riferimento a quanto dichiarato dal Vice Premier e Ministro dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Politiche Sociali, Luigi Di Maio, sulla possibile revisione del Codice Appalti.
“Il primo aspetto sul quale è indispensabile concentrare l’attenzione – aggiunge Carpinello – è l’eliminazione delle autodichiarazioni che le imprese, ai sensi dell’Art. 80 del Codice, devono presentare alle SOA al fine di evitare aperture di procedimenti e contenziosi che rappresentano, in ogni caso, un costo ingente sia per le stesse imprese che per la pubblica amministrazione. Per farlo – sottolinea Carpinello – basterebbe applicare lo schema seguente: le SOA controllano i requisiti previsti dall’Art. 80 e, in caso di situazione ostativa, non procedono all’attestazione e l’impresa, di conseguenza, si attiverebbe per la risoluzione della problematica evitando un processo lungo e costoso. In questa prospettiva il mercato sarebbe perfettamente tutelato proprio grazie al diniego dell’attestazione necessaria per la partecipazione agli appalti pubblici. Tutto questo, naturalmente, è fattibile solo garantendo alle SOA la possibilità di accesso alle banche dati pubbliche, uno dei punti fondamentali per la semplificazione del settore oltre alla chiara individuazione di ruolo e responsabilità dei soggetti attivi nel sistema degli appalti, l’aggiornamento e la definizione di criteri di selezione sempre più aderenti alla realtà di impresa per garantire ai cittadini l’affidamento delle opere a soggetti effettivamente qualificati e, infine, la costituzione del fascicolo virtuale a disposizione di ANAC e della Stazioni Appaltanti”.

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Progetto “Brain Wellness”

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 settembre 2018

E’ partita la nuova release di Brainzone.it, sulla piattaforma web di Novartis https://www.brainzone.it/dedicata alla sensibilizzazione sull’importanza della cura del cervello e sulle patologie neurologiche, giunto quest’anno alla sua quarta edizione con tantissime novità.
Uno spazio on-line dove stimolare e potenziare le proprie funzionalità cognitive utili nella vita di tutti i giorni. Con gli audio tool per il rilassamento guidato, indicati per chi è in continuo movimento, sarà possibile favorire il rilassamento mentale, semplicemente indossando un paio di cuffiette.Un’altra grande novità è la sezione “Brain Challenge”, il test per tenere in allenamento il cervello. Un vero e proprio percorso di training mentale, sviluppato da un team di esperti, al termine del quale ognuno riceverà la valutazione sui propri progressi e i suggerimenti per poter mantenere attiva la funzione cerebrale e mentale ad ogni età.

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Assistenza umanitaria ai migranti

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 settembre 2018

La necessità di distinguere i trafficanti di esseri umani da individui e organizzazioni umanitarie che aiutano i migranti irregolari sarà al centro di un dibattito nella commissione per le libertà civili in programma giovedì 27 settembre alle 15:30I deputati del Parlamento europeo sono preoccupati per l’incertezza cui sono confrontati gli attori umanitari che assistono i migranti in situazioni irregolari, perché sotto l’attuale legislazione dell’UE (il “pacchetto facilitatori”) rischiano di essere criminalizzati. La direttiva “Facilitazione” del 2002 prevede sanzioni penali per chiunque “faciliti” l’ingresso irregolare, il transito o la residenza dei migranti. Tuttavia, come sottolineato in una risoluzione plenaria adottata lo scorso luglio, la legge offre agli Stati membri anche il potere di esentare l’azione “umanitaria” dalla lista dei crimini. Il Parlamento si rammarica del fatto che finora pochi paesi dell’UE abbiano incorporato nelle loro leggi nazionali l’esenzione per “assistenza umanitaria”. Giovedì, i deputati discuteranno dell’attuazione di tale legislazione con i rappresentanti della Commissione europea, di Frontex e del governo francese oltre ad ascoltare le testimonianze di operatori umanitari coinvolti in operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo.

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Premio Nazionale Pallade Veliterna

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 settembre 2018

Velletri (Roma) Domenica 30 Settembre 2018 ore 10.30 al termine della cerimonia inaugurale del Museo Luigi Magni e Lucia Mirisola presso il Polo Espositivo Juana Romani in Via Luigi Novelli, 3, Premio Nazionale Pallade Veliterna. E’ un riconoscimento che verrà assegnato ogni anno ad un personaggio che nella sua vita si è distinto nel mondo dell’arte e della cultura.
Il primo a ricevere Il Premio Nazionale Pallade Veliterna sarà Enrico Todi, fondatore della Galleria Vittoria e personaggio “storico” di Via Margutta, che rappresenta una pagina determinante della vita della strada degli artisti per eccellenza. Enrico è stato l’anima di tante serate marguttiane, durante le quali attraverso il “Sanpietrino d’oro Marguttiano”, la “Breccola d’oro” e “Er mejo Figo del Bigonzo”, ha premiato molteplici personaggi del mondo del cinema, della musica e dell’arte.
Enrico Todi ha vissuto gli anni d’oro della dolce vita romana, amico di Fellini, di Gigi Magni e molti altri, rappresenta per gli artisti un vero punto di riferimento.
Per il Circolo Artistico La Pallade Veliterna è un onore e un piacere insignirlo della prima Pallade d’argento e riconoscere così il suo impegno per la diffusione delle arti visive e del bello.

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Mostra Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 settembre 2018

Roma Dal 6 al 12 ottobre 2018 vernissage Sabato 6 ottobre dalle ore 18 alle 20 Galleria Arte Borgo Borgo Vittorio 25 Orari di apertura: lunedì dalle 15 alle 19, da martedì a venerdì dalle 11 alle 19, sabato dalle 10 alle 13, chiuso domenica. Espongono gli artisti: Cinta Agell, Giorgio Buccolini in arte G.B., Icona Magica, Santo Caglioti, Bruno Carati, Bruno Caviola (1937-2017), Susana Cirille, Frans Frengen, Yuni Ko, Stefano Iosca, Luciana La Marca, Giovanni Marchini (1877-1946), Teresa Martins, Roberta Musi, Florence Pages, Ninni Antonella Pecoraro, Stefano Sandri, Georgeta Stefanescu, Norbert Zehm.L’arte sonora arriva alla Galleria Arte Borgo di Roma con uno dei maggiori musicisti italiani, Nico Acquaviva, che si esibirà in una performance musicale ispirata alle opere d’arte selezionate dalla curatrice Sabrina Falzone.
Durante il vernissage dell’esposizione internazionale “Roma Art Contest” il chitarrista storico di Fausto Leali suonerà su ispirazione immediata e spontanea della mostra. E’ un evento realizzato in collaborazione con il gruppo artistico spagnolo Art Nou.
La mostra annovera nomi internazionali come Cinta Agell dalla Spagna, Susana Cirille dall’Argentina, Frans Frengen dal Belgio, Yuni Ko dalla Corea, Teresa Martins dal Portogallo, Florence Pages dalla Francia, Georgeta Stefanescu dalla Romania e Norbert Zehm dall’Austria. Il maestro Zehm è peraltro un affermato compositore professionista di Innsbruck.
I pittori italiani selezionati per la mostra, invece, sono Bruno Carati, Giorgio Buccolini, Santo Caglioti, Luciana La Marca, Roberta Musi, Ninni Antonella Pecoraro e Stefano Sandri.
Tra i fotografi figurano nomi d’eccezione come Icona Magica, oltre ad una scultura di Stefano Iosca.Assolutamente da visionare le opere pittoriche di due grandi maestri dell’arte Bruno Caviola (1937-2017) e Giovanni Marchini (1877-1946).

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Investire sui blue jobs per una crescita economica sostenibile

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 settembre 2018

Quali sono le nuove professioni che si stanno sviluppando per la tutela del mare e la crescita della Blue Economy nel nostro Paese? Di quali figure hanno bisogno le aziende del settore? Se ne è parlato all’incontro: “Blue Jobs, dall’archeologia subacquea alla tutela ambientale” organizzato da Marevivo, Comune di Napoli e Marina Militare, a bordo della nave Amerigo Vespucci, nell’ambito della Naples Shipping week.Investire sulle nuove professioni per la tutela del mare e la crescita sostenibile della Blue Economy è vantaggioso. A confermarlo anche i dati della Commissione Europea che mostrano come l’”economia blu” nell’UE impiega 5,4 milioni di persone e genera un valore aggiunto lordo di quasi 500 miliardi di euro l’anno. Il settore più redditizio è rappresentato dal turismo costiero con circa 1,6 milioni di posti di lavoro.
All’evento hanno partecipato operatori ed esperti del settore per confrontarsi sulle nuove figure professionali richieste dalle aziende che si occupano di crescita blu.La Senatrice Barbara Floridia ha annunciato che la Commissione cultura al Senato, all’interno del disegno di legge in merito all’educazione alla cittadinanza attiva e responsabile, ha inserito percorsi di educazione ambientale perché è necessario sensibilizzare le future generazioni verso un’economia blu e il rispetto della natura e dell’ambiente circostante.Ancora una volta la Marina Militare collabora con Marevivo, in sinergia per la tutela della risorsa mare, puntando alla sensibilizzazione dei giovani che ogni anno fanno il loro ingresso in Accademia e negli istituti di formazione, sottolineando le problematiche ambientali, facendo loro percepire la bellezza e il valore del loro territorio, aiutandoli a comprendere la natura come un ambiente del quale tutti facciamo parte, stimolando il loro senso civico e facendoli sentire parte di una comunità che preserva e gestisce importanti risorse. Elementi indispensabili per diventare futuri professionisti del mare.L’innovazione e le nuove tecnologie possono incrementare la crescita dei lavori blu. Il Polo Tecnico Fermi ha lanciato l’“Accademia Dronica” il primo corso in Italia per la sperimentazione, costruzione e gestione dei droni subacquei.Altro settore dove inserire nuove figure professionali è quello del turismo sostenibile nelle Aree marine protette italiane. A sottolinearne l’importanza è stato Antonino Miccio, responsabile dell’Area marina protetta “Regno di Nettuno”.Marenostrum di Archeoclub d’Italia è invece una struttura specialistica operante nel settore della GeoArcheologia e sviluppa progetti di ricerca per la promozione e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, marino e costiero.

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AIM Group International pubblica l’Annual Report 2017

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 settembre 2018

AIM Group International, agenzia leader nell’organizzazione di congressi, meeting ed eventi, pubblica l’Annual Report 2017 e annuncia risultati economici positivi.
I risultati più significativi raggiunti riguardano il rafforzamento del business, l’aumento della competitività in tutti i mercati di riferimento e un robusto sviluppo economico, così come previsto nel Business Plan 2015-2017 del Gruppo. Inoltre, nel 2017 AIM Group ha ampliato la base di clienti, con aziende del settore farmaceutico e non solo, e ha ulteriormente diversificato il business sia nei servizi offerti sia nelle aree geografiche raggiunte.Un altro successo ottenuto è la capacità di offrire servizi qualificati per i clienti in molti Paesi: grazie a ottimizzazioni organizzative e al new business, il network di uffici internazionali del Gruppo si è rafforzato, garantendo maggiore redditività.Per quanto riguarda, in dettaglio, i risultati economici, grazie all’ottimizzazione dei costi, all’efficienza organizzativa e allo sviluppo del business, il Bilancio Consolidato 2017 è positivo, con un EBIDTA di 2 milioni di euro e un fatturato complessivo di 87,5 milioni di euro, che superano i 100 milioni di euro includendo le società non interamente possedute dal Gruppo. «Siamo particolarmente soddisfatti dei risultati dell’EBITDA, che sono sempre stati positivi nella nostra storia e confermano la solidità della nostra strategia manageriale» sottolinea Gianluca Buongiorno, presidente AIM Group International.

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Partita la campagna di scavi nell’Agorà di Selinunte

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 settembre 2018

Fino alla metà di ottobre effettueremo ricerche archeologiche nell’area dell’agorà di Selinunte, sull’altopiano di Manuzza. Le operazioni di scavo rientrano nell’ambio delle ricerche ormai ultraventennali che il DAI di Roma, ovvero l’Istituto Archeologico Germanico, diretto dal Dott. Ortwin Dally, conduce a Selinunte”. Lo ha annunciato in queste ore il Direttore del Parco Archeologico di Selinunte, Enrico Caruso. “Siamo molto felici della ripresa di queste ricerche – ha proseguito Caruso – perché si torna a lavorare in un particolare settore della Selinunte arcaica, abbandonata fuori dal circuito murario di età punica dopo la disfatta della città greca ad opera del possente esercito Cartaginese del 409 a.C. Questi scavi consentiranno di legare alcuni elementi significativi delle presenze in seno all’agorà, parzialmente indagate negli anni Settanta del secolo scorso, mediante dei saggi isolati che portarono alla scoperta di una necropoli arcaica e di un santuario punico da parte della Prof.ssa Antonia Rallo delll’Università La Sapienza di Roma e di quelli, risalenti a non oltre un decennio fa, dell’Ing.-Arch. Dieter Mertens, il quale, nell’ambito della scoperta della vasta agorà e dell’isolato orientale che la delimitava, in un saggio pressoché centrale aveva scoperto la cosiddetta tomba dell’Ecista, cioè del fondatore della città. Tutti questi elementi isolati, finalmente, potranno essere messi in relazione tra di loro grazie agli scavi iniziati lo scorso anno sotto la direzione della Dott.ssa Sophie Helas, membro del DAI e nota per l’importante studio pubblicato sulle case puniche nell’Acropoli di Selinunte, che riprende anche quest’anno le sue ricerche iniziate nel 2017.
Le premesse sono eccellenti, non vi è alcun dubbio sulla loro portata, ciò consentirà non solo di capire meglio l’organizzazione interna della grande piazza selinuntina prima della distruzione e dopo di essa, ma anche di capire quali erano le relazioni intrinseche tra le diverse parti esistenti, distinte temporalmente e topograficamente”. Dunque dopo la campagna di scavi, tenutasi nei mesi di Giugno – Luglio, ad opera della New York University e della Statale di Milano, ora riprende quella dei tedeschi. “I nuovi scavi di quest’anno e quelli del 2017, sono indagini di una zona particolare dell’Agorà. La Dott.ssa Rallo aveva scoperto alcune tombe arcaiche di una prima fase dell’esistenza di Selinunte negli anni sessanta. Probabilmente potremmo essere in presenza di un sito di venerazione di personaggi che avevano un ruolo particolare – ha affermato Ortwin Dally, Direttore dell’Istituto Archeologico Germanico – per l’identità della popolazione greca della città antica. Dopo il 409 a.C Selinunte fu conquistata dai Punici. La zona dell’Agorà fu trasformata. L’area investigata nel 2017, dal nostro Istituto Germanico, fu eventualmente trasformata in una nuova zona sacra. L’obiettivo è un tentativo di capire meglio la trasformazione della città di Selinunte dopo il 409 a. C. E’ dal 1971 che l’Istituto Archeologico Germanico è attivo a Selinunte, prima in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica di Trapani, poi con il Parco Archeologico di Selinunte”.

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Mali: il paese sconvolto da nuove violenze

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 settembre 2018

Non trova pace il Mali, dove negli scorsi giorni sono stati uccisi da un gruppo di assalitori non identificati almeno 19 nomadi Tuareg disarmati. Martedì 25 settembre un gruppo di motociclisti ha attaccato due accampamenti di nomadi Tuareg del gruppo degli Ibogholitane a 45 km dalla città di Menaka nel nordest del paese. Gli aggressori hanno ucciso a colpi di arma da fuoco 17 civili, tra cui diversi adolescenti. Solo pochi giorni prima, sabato 22 settembre, nella città di Kidal due capi clan dei Tuareg sono stati uccisi in strada da esponenti di un gruppo radical-islamico. Anche in questo caso i due capi clan, Saida Ould Cheik Cheick e Mohamed Ag Eljamet, sono stati circondati e bloccati da motociclisti armati e poi uccisi. Questi ultimi avvenimenti rischiano di deteriorare ulteriormente il clima nella regione settentrionale del paese africano, dove comuni banditi e seguaci radical-islamici continuano a seminare violenza e tensione. Solamente lo scorso 22 settembre il neo-eletto presidente del Mali Ibrahim Boubacar Keita aveva annunciato che il ripristino della sicurezza nel paese costituisce il primo e più importante punto del suo programma. Sembra però che né le truppe di pace ONU della missione Minusma né le truppe anti-terrorismo francesi stazionate nella regione
né tanto meno l’esercito del Mali siano in grado di garantire la sicurezza della popolazione civile. Per interrompere la escalation di violenza ed evitare che questi ultimi assassinii vadano ad alimentare ulteriormente la pericolosa spirale di aggressioni mortali, l’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) chiede l’immediato avvio di un’indagine indipendente in grado di far incriminare i responsabili degli assassinii. L’APM chiede inoltre che le autorità competenti, nazionali ed internazionali, sviluppino delle strategie per una reale tutela della popolazione civile. Il primo passo in tal senso dovrebbe essere l’effettiva attuazione dell’accordo di pace con la popolazione Tuareg da parte del governo maliano. Il governo
finora ha attuato solo parzialmente e in modo molto lento l’accordo di pace, dando l’impressione di non volersene in realtà occupare. Secondo l’APM, in questo modo il governo diventa uno dei principali responsabili del clima di insicurezza, ma soprattutto del vuoto legislativo che si è creato nella regione, e che a sua volta lascia liberi comuni criminali ed estremisti di agire impunemente. Fintanto che il governo non si assume le proprie responsabilità, attua finalmente l’accordo di pace in tutti i suoi punti e ristabilisce la legalità nella regione, la spirale di violenza in Mali rischia di aggravarsi ulteriormente.

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Eagle Alpha Hires Dean Barr And Sets Up New York Office

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 settembre 2018

Eagle Alpha is pleased to announce that Dean Barr has joined the company. Dean will work on bespoke assigments for clients that want to integrate alternative data into their investment process. Dean’s previous roles included Global Chief Investment Officer of Deutsche Bank Asset Management and CEO of Citi Alternative Investments. Dean is an expert on alternative data and machine learning. Dean will join three other colleagues at Eagle Alpha’s new office on Park Avenue in New York. “It’s an honor to be working with the pioneering and leading group in the alternative data arena in financial services. The entire buy and sell side industry must have exposure to alternative data and while there are challenges to incorporating this unique data into investment processes, the insights gained are significant and a ‘must have’ to be competitive”, said Dean Barr.”Increasingly buyside firms are seeking expert advice regarding how to integrate alternative data into their investment process. To satisfy this increased need we have made an investment in our team by recruiting Dean. In my opinion, Dean has the perfect CV to deliver this expert advice to our clients. I am delighted that Dean joined Eagle Alpha. We welcome Dean as an ‘Eagle’. Onwards and upwards!” said Emmett Kilduff, CEO of Eagle Alpha.

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