Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 28 settembre 2018

Düsseldorf is host city for the UEFA EURO 2024

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 settembre 2018

The UEFA President Aleksander Ceferin announced the decision of the UEFA Executive Committee today: the European Football Championship 2024 is to be held in Germany. For the state capital Düsseldorf, this is a dream come true: the sporting city had already qualified as a host city with the third
best application in the national bidding procedure. Now that the German bid has been accepted, it is finally clear that the people of Düsseldorf can look forward to five games of the European Football
Championship 2024 in their hometown. A representative survey showed that 88 percent of the people in the region of Düsseldorf welcome the holding of the UEFA EURO 2024 in the state capital.
Mayor Thomas Geisel: “The thrill of Germany winning the bid is incredible. We entered the running at the national level with a broad majority in the council and in the population, submitted an excellent
bid and were rewarded nationally with the third best bid. Now the German Football Association has also won through at the international level. That’s fantastic. I would once again like to say a big thank
you to everyone who contributed to Düsseldorf’s successful application as a host city. We will be great hosts and look forward to welcoming the football fans from all over Europe!” City Director Burkhard Hintzsche: “We’ve been looking forward to the UEFA decision with great excitement, so now we’re all the more delighted. I’m sure the state capital will benefit from the UEFA EURO2024 in many areas. The award for the tournament also gives the further development of the MERKUR SPIEL ARENA an extra boost.”

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Le lame di Frosolone e le campane di Agnone

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 settembre 2018

Un numero speciale dedicato all’artigianato in cui sono presenti due servizi incentrati su aziende molisane. Il mensile patinato “Infoimpresa”, organo dell’Unsic (sindacato di imprenditori con oltre duemila Caf in tutta Italia, Molise compreso), nel numero di settembre dedica un ampio servizio alla famiglia Petrunti di Frosolone, coltellinai da cinque generazioni, ricostruendone nel dettaglio l’affascinante storia. In un box a parte c’è un focus più generale sul paese molisano, in cui si ricordano le altre famiglie che da secoli operano nel settore della produzione di lame, ma anche il locale museo di recente istituzione e l’appuntamento di agosto con la fiera dei ferri taglienti. Insomma, un giusto tributo ad un’attività che affonda le radici nel medioevo, con la produzione di armi, e che ha permesso a Frosolone di resistere più di altri al dissanguamento migratorio, continuando a contare più di tremila residenti nella più piccola regione del Mezzogiorno.Il secondo servizio è dedicato alla pontificia fonderia dei Marinelli di Agnone, località celebre in tutto il mondo per la produzione di campane. Anche qui il giornale ricostruisce nel dettaglio e con precisione la storia millenaria della più antica azienda a gestione familiare d’Europa, nata nell’anno mille. Viene indicato anche il locale museo della campana, che attrae tanti curiosi e appassionati.
Autore di entrambi i servizi è Giampiero Castellotti, che a dicembre scorso è stato insignito dell’onorificenza di “Ambasciatore del Molise” proprio per il suo impegno nella valorizzazione della cultura sannita. Il numero di Infoimpresa si può leggere gratuitamente qui: https://urly.it/3kxx.

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Abitudini degli italiani alla guida con i baby passeggeri

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 settembre 2018

Dopo la nascita di un figlio, oltre la metà dei genitori ammette di aver modificato il proprio stile di guida, passando da spericolati (33%) o rilassati (30%) quando sono da soli, ad attenti e prudenti (60%) quando trasportano i loro bambini. Con i figli a bordo cercano, infatti, di evitare distrazioni (41%), di correre (36%) e di rispettare il codice stradale (27%). Ma nonostante questo, le mamme e i papà automobilisti non vedono come “minacce” prioritarie l’uso del cellulare – solo il 20% dichiara di aver smesso di utilizzarlo -, bere alcolici (18%), e ancora meno litigare con altri conducenti (16%) o ascoltare musica ad alto volume (11%), probabilmente perché queste “cattive abitudini” non facevano già parte del loro dna di automobilisti. Ma quando si guida con il piccolo accanto, ci si fida del proprio partner? La risposta è assolutamente sì per l’85% dei neo genitori, indipendentemente che alla guida ci sia un uomo o una donna, sfatando così il luogo comune che vede il gentil sesso maggiormente discriminato.È quanto emerge dalla ricerca di AutoScout24 (www.autoscout24.it), il portale di annunci auto e moto, leader in Europa, che ha analizzato le abitudini degli italiani alla guida con i baby passeggeri a bordo (sotto i 12 anni) e come cambia il rapporto con l’auto per un genitore dopo la nascita del primo figlio.Ma l’auto per tanti non è solo un mezzo di trasporto. Un neo genitore trascorre in totale 14 giorni interi all’anno cercando di far addormentare il proprio bambino e ognuno ha una sua “tecnica”: c’è chi lo culla, chi legge una storia o fa ascoltare musica rilassante, e chi, come il 60% dei genitori, a sorpresa indica proprio il movimento dell’auto come effetto calmante per i piccoli più irrequieti.La ricerca ha analizzato anche il rapporto genitore-figlio e il tempo trascorso in auto insieme: ben il 65% usa le quattro ruote per portare i piccoli all’asilo o a scuola, e sono prevalentemente i papà ad accompagnarli (54% contro il 16% delle mamme e il 6% dei nonni). E in tutti gli spostamenti non può mancare una musica di sottofondo, vincendo su tutte le compilation di canzoni italiane (23%) e pop (20%).
E sul fronte della tipologia di auto? L’arrivo di un figlio è un evento tale, che quasi il 40% ha dovuto sostituire o comprare una nuova auto per le esigenze del nucleo allargato, passando nella maggior parte dei casi (66%) alla Station Wagon o al Suv, entrambi considerati modelli per “famiglie”. Se inoltre si guarda alle caratteristiche indicate per l’auto ideale per un genitore, questa dovrebbe avere in primis un bagagliaio capiente (35%) e interni spaziosi (25%), e solo in un secondo momento si fa attenzione ai sistemi di sicurezza innovativi (21%).

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Consegna del sale di Cervia al Papa

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 settembre 2018

Roma Sabato 29 settembre partenza da Cervia. Alle ore 9.00 l’appuntamento è alla torre San Michele da cui il corteo dei pellegrini con i salinari e il carriolo carico di sale si avvierà verso Piazza Garibaldi. Qui il saluto delle autorità e la benedizione del sale alla presenza del sindaco Luca Coffari e delle delegazioni delle città gemellate con Cervia Aalen ( Germania) e Jelenia Gora ( Polonia). Insieme anche la delegazione di La Baule (Francia).
La prima giornata prevede una camminata attraverso le saline alla volta della pieve di Santo Stefano di Pisignano. Visita alla pieve e tappa per il pranzo, poi il cammino proseguirà alla volta di Forlimpopoli e Bertinoro.Di seguito attraversando gli appennini il gruppo giungerà a Roma per la consegnare il sale il giorno mercoledì 10 ottobre.La consegna al Papa del salfiore di Cervia iniziò quando il cardinale Pietro Barbo (diventato poi papa Paolo II) divenne vescovo di Cervia nel 1444. La tradizione venne sospesa nel 1870, in seguito agli eventi della breccia di Porta Pia, che interruppero i rapporti diplomatici tra il Vaticano e l’allora giovane Regno d’Italia. Il cardinale Pietro Barbo aveva pensato di inviare il salfiore a papa Eugenio IV (al secolo Gabriele Condulmer, zio del Barbo per parte di madre) per ringraziarlo della nomina a vescovo di Cervia, allora ricca diocesi, proprio per la produzione del sale, dello Stato Pontificio.La tradizione della consegna del sale in Vaticano è ripresa nel 2003, grazie anche all’interessamento del cervese monsignor Mario Marini, segretario aggiunto della Pontificia Commissione Ecclesia Dei.

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Secondo convegno internazionale di studi catulliani

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 settembre 2018

Parma Mercoledì 3 ottobre si svolgerà all’Università di Parma il secondo convegno internazionale di Studi catulliani Plus uno maneat perenne saeclo, promosso dal Centro Studi Catulliani – CSC dell’Ateneo e dedicato alla fortuna di Catullo dal mondo antico a quello contemporaneo. Come per l’edizione dello scorso anno, la giornata vede la presenza di prestigiosi latinisti, tra cui la Prof.ssa Emerita Julia Haig Gaisser del Bryn Mawr College (Pennsylvania), filologa di riferimento mondiale non solo per gli specialisti di Catullo, e la Prof.ssa Maxine Lewis della University of Auckland, NZ.La sessione del mattino è in programma nell’Auditorium della Casa della Musica (p.le S. Francesco 1) e sarà aperta alle ore 9.45 dai saluti del Rettore Prof. Paolo Andrei, del Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali Prof. Diego Saglia e del Direttore del Centro Studi Catulliani Prof. Giuseppe Gilberto Biondi.
La sessione pomeridiana si terrà nell’Aula Magna della Sede Centrale dell’Ateneo, in via Università 12, a partire dalle ore 14.45.

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Cresce la fiducia dei consumatori

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 settembre 2018

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a settembre sale la fiducia dei consumatori, da 115,3 a 116.”Bene che salga la fiducia. Positivo che, dopo l’exploit di giugno, l’arresto della corsa di luglio e la discesa di agosto, la fiducia riprenda a crescere” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Migliora, in particolare, il dato relativo alle attese sulla situazione economica dell’Italia, da -7,4 a -4,4. Anche se non è in territorio positivo come a giugno, quando era balzato a +1,6%, vuol dire comunque che gli italiani stanno valutando la discussione sulla manovra con fiducia e speranza per quanto riguarda il Paese, anche se non pensano che questa avrà grandi effetti sulla loro personale condizione e sul loro portafoglio, come attesta il peggioramento sia del giudizio che delle attese sulla situazione economica della famiglia” conclude Dona.

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AWARE – Molte comunità, una nave

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 settembre 2018

Matera Si apre domenica 30 settembre il primo momento pubblico di AWARE, molte comunità, una nave, progetto che rientra nel programma ufficiale di eventi di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, coprodotto da Fondazione Matera Basilicata 2019 e Gommalacca Teatro. Diretta da Carlotta Vitale e Mimmo Conte, Gommalacca Teatro è una compagnia di teatro che opera in Basilicata e ricerca spazi possibili di contaminazione con altri linguaggi nel campo dell’educazione non formale, delle arti performative e visive, al fine di lavorare qualitativamente sulla formazione di nuovi pubblici.
Il progetto di AWARE si ispira ad un’opera della discordia, il Parco Miralles, la cosiddetta “Nave” di Rione Cocuzzo o del “Serpentone” di Potenza, un’enorme struttura in cemento dalla forma semi-ipogea posta al centro del quartiere. Inaugurata nel 2010, avrebbe dovuto essere parte integrante della riqualificazione di via Tirreno con il suo tetto giardino, in realtà viene frequentata molto raramente dai residenti per passeggiare o dai bambini per giocare. “In una città della Basilicata c’è una grande nave di cemento, incastrata tra due palazzi altissimi. È un’opera d’arte, un monumento, un giardino pensile, è il simbolo per noi dell’immobilismo del Sud, di ciò che è potente e maestoso ma non trova la forza per muoversi e partire.” dichiara la direttrice artistica Carlotta Vitale.
Circulating Entities, il progetto contenuto nel tema Radici e Percorsi del Dossier di Matera 2019, prevede la realizzazione di un teatro viaggiante, che agisca sui territori come un’ambasciata mobile e sonda culturale. Quando la compagnia ha risposto alla call lanciata dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 per la realizzazione di uno dei progetti del Dossier, il primo impulso è stato quello creare un cortocircuito e alimentare la forza ancora inesplorata di questa vergogna per la città, simbolo del brutto e non-accessibile, associando le due cose “Immaginiamo che questa comunità viaggiante possa avere la forma di una nave, essere la nave stessa, per trovare la sua identità e affrontare il viaggio a cui è destinata” racconta Mimmo Conte regista di compagnia a cui è affidata la regia di AWARE.
Il progetto di AWARE è quindi un nave/opus viaggiante, ispirata a quella di cemento di Potenza, la cui storia sarà fondata su una ricerca circa l’identità, il margine in cinque comunità lucane. Nel viaggio, da Potenza a Matera lungo la strada SS407 Basentana, attraverso le tappe performative, si comporrà uno spettacolo multidisciplinare ad episodi, nutrito dalle storie e degli elementi identitari raccolti nel territorio, che troverà la sua forma totale nella tappa di Matera.
La giornata si concluderà alle ore 19.00 con AWARE – Una nave tra i palazzi,Parco Miralles, Nave di Rione Cocuzzo, ore 19.00 con la drammaturgia di Riccardo Spagnulo e la regia di Mimmo Conte e la partecipazione in scena degli abitanti di Rione Cocuzzo e le comunità lucane coinvolte nella ricerca-azione.

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Genova, la città riparte dal boom del Salone Nautico

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 settembre 2018

Genova. Dopo la catastrofe del Ponte Morandi e dopo gli ultimi anni di forte crisi il Salone Nautico di Genova sembrava spacciato, ma contro tutte le previsioni la città sembra tornare a mostrare i suoi muscoli: ben 951 gli espositori del Salone, in oltre 200.000 metri quadrati tra spazi a terra e in acqua e ben 62 sono state le nuove partecipazioni, di cui 58% dall’estero.
Boom di visitatori e grande successo, quindi, per la 58esima edizione del Salone Nautico di Genova, quella della rinascita per Genova. La manifestazione, secondo le stime date da Ucina con Carla Demaria, chiude a quota 175.000 visitatori (alle ore 11 di ieri erano più di 163 mila), con un incremento del 18% rispetto lo scorso anno.Molte le presenze straniere, che superano di qualche punto il 30% rispetto al 2017, con provenienze anche da molto lontano come Israele, Australia e Hong Kong. Inoltre, gli espositori si sono detti pronti a investire ancora di più nel futuro prossimo.Con questo goal l’Italia si riconferma una mappa fondamentale per il comparto nautico, non solo per quanto riguarda la tradizione cantieristica, ma anche per I protagonisti nascosti, gli artefici delle meraviglie in esposizione, come i progettisti o Yacht Designers, spesso dimenticati dalla stampa ma che con il loro lavoro permettono ai tanti ancora di sognare.Ebbene si l’Italia si posiziona al top per progettazione nautica e le migliori aziende al mondo che si occupano di Yacht Design sono proprio in Italia.Tra i 18 designer di yacht presenti al salone internazionale ben 13 sono Italiani, ovvero il 72% del totale. Un dato importante che premia l’Italia come una fucina di talenti per questa nicchia di mercato tanto amata in tutto il mondo.Tra i più amati dal grande pubblico dei social al primo posto assoluto dei designer italiani e internazionali con 37.300 follower il salernitano Giovanni Sorrentino (www.sultanofwind.com), conosciuto nel web come @sultanofwind, che dopo aver firmato molti progetti in Italia vive ora negli Emirati Arabi dove promuove il suo concetto di “barca bespoke” fatta su misura, e in esemplare unico, ai nababbi di tutto il mondo.

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Comprare casa a un piano alto costa il 23% più della media

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 settembre 2018

Secondo un’analisi di Immobiliare.it, una ricerca di casa su tre si concentra su abitazioni poste ai piani alti, nonostante per vivere ad “alta quota” si debbano mettere in conto budget più elevati del 23% rispetto ai prezzi medi richiesti nella zona. Al contrario, chi si accontenta di non salire oltre il primo livello dell’edificio può risparmiare approssimativamente il 10% sul prezzo medio di vendita della città.La regione in cui una “casa con vista” richiede un budget più alto rispetto alla media dei prezzi è il Lazio, dove si arriva a una maggiorazione del 35%. A seguire si trova la Lombardia, in cui le abitazioni ai livelli più alti dei palazzi costano in media il 28% in più in confronto ai prezzi della regione.Guardando invece alle principali città italiane, chi cerca casa a Milano e vuole vivere con vista sullo skyline cittadino deve mettere in conto una spesa media più elevata del 22%. Vivere con “la testa fra le nuvole” è un benefit molto costoso anche a Roma e Firenze, dove gli appartamenti alti costano circa il 20% in più rispetto al prezzo medio. Registrano valori più cari dell’8% le case poste ai piani più alti di Bologna, mentre a Palermo i rincari ammontano al 13%. (fonte: Ufficio Stampa Immobiliare.it Federica Tordi, Giulia Rabbone)

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Federal Reserve e andamento rialzo tassi

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 settembre 2018

LONDRA.La Federal Reserve (Fed) potrebbe a breve mettere in pausa il suo programma di rialzo dei tassi, dando finalmente tregua ai mercati emergenti e potenzialmente suscitando un ‘rally da sollievo’. A sostenerlo è Carl Eichstaedt, fixed income portfolio manager di Western Asset, affiliata Legg Mason.Quest’anno i mercati emergenti sono stati messi sotto pressione dai timori sulle effetti di una guerra commerciale e dal rafforzamento del dollaro, con ingenti perdite soprattutto per le valute emergenti, a causa della fuga degli investitori da questa asset class.Secondo Eichstaedt, manager del fondo Legg Mason Western Asset US Core Plus Bond, la maggior parte di queste pressioni potrebbe dissolversi con la fine del ciclo di rialzi della Fed, che potrebbe arrivare prima di quanto il mercato si aspetti.“Le ultime minute della Fed sono state a nostro parere piuttosto dovish” spiega Eichstaedt “ci aspettiamo un altro rialzo in questa riunione, ma dopodiché, per ora, non ce ne saranno altri.”
“La formulazione delle prossime minute sarà fondamentale. In particolare, se la Fed dovesse rimuovere la parola accomodante dalla sua dichiarazione ufficiale, ciò potrebbe significare che il ciclo di rialzi verrà messo in pausa. E, a nostro parere, non riprenderà nemmeno con la riunione di dicembre: potremmo dunque avere un ‘rally da sollievo’ nella parte a breve termine della curva dei rendimenti: sarebbe un’ottima notizia sia per i mercati emergenti che per il credito corporate.”Eichstaedt, che è entrato in Western Asset nel 1994 e ha oltre vent’anni di esperienza nei mercati obbligazionari, sostiene dunque che il debito dei mercati emergenti fosse rappresentato in maniera eccessiva nel budget di rischio del team.“Se guardiamo all’attuale crisi dei mercati emergenti confrontandola con quelle passate, vediamo che oggi questi mercati sono in una posizione completamente diversa” afferma il gestore.“Nel complesso i mercati emergenti hanno fatto un ottimo lavoro nel ridurre la loro dipendenza dal debito in dollari, e a nostro parere rispetto alle crisi passate il problema è molto minore.” “Per questo, dal nostro punto di vista, questa asset class continua ad avere lo stesso appeal di sempre, nonostante ci siano dei rischi idiosincratici.”
Tra i rischi in questione ci sono punti nodali come Tuchia e Argentina: “La Turchia, come ci si aspettava, ha appena alzato i tassi al 24%” spiega Eichstaedt “ e l’Argentina sta attuando le giuste manovre, pur non ottenendo al momento risultati positivi. Ma altre aree restano attraenti.”Tra le posizioni che il team preferisce in portafogli come quello del fondo Legg Mason Western Asset US Core Bond ci sono paesi come Messico, Brasile, Russia e Indonesia.“Molti dei ribassi sui mercati emergenti sono stati eccessivi. Il peso messicano, ad esempio, è la nona valuta più liquida al mondo, mentre la Russia ha oggi valutazioni molto attraenti e gli investitori sono più che compensati per il rischio” conclude Eichstaedt. (by punto di vista di Western Asset (affiliata Legg Mason) sulla riunione della Fed)

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Tumore alla tiroide

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 settembre 2018

Il tumore alla tiroide, seppur raro, è il tumore endocrino più frequente e riguarda circa il 5% dei noduli tiroidei, che invece sono molto comuni con una prevalenza di quasi il 50% della popolazione. Secondo l’ultimo rapporto Airtum, nel 2017 ci sono state più di 15.000 nuove diagnosi di tumore alla tiroide e si prevede che diventerà il secondo tumore più frequente nelle donne entro il 2020. Questo aumento nel numero di diagnosi, non associato a un aumento della mortalità (nel 76% dei casi si guarisce), sembra essere associato alla sempre maggiore frequenza degli screening e alla maggiore accuratezza degli esami che permettono di scoprire i tumori di piccole dimensioni, non ancora palpabili. Questo scenario fa comprendere l’importanza di una maggiore appropriatezza delle strategie diagnostiche e terapeutiche per evitare i rischi di sovra-trattamento.Le nuove linee guida italiane per la patologia nodulare e il carcinoma differenziato tiroideo verranno presentate durante il 6° Thyroid UpToDate, che si terrà a Roma il 28 e 29 ottobre. L’annuale appuntamento di aggiornamento scientifico sulle patologie della tiroide sarà l’occasione per discutere e approfondire le nuove acquisizioni scientifiche, le novità terapeutiche e di gestione delle principali malattie della tiroide.«L’esigenza di un documento unitario e condiviso – spiega Rinaldo Guglielmi, Past President AME, Associazione Medici Endocrinologi – è condivisa da tutte le società scientifiche date le incertezze operative che derivano dalle numerose linee guida internazionali. Visto il carattere epidemico della malattia nodulare della tiroide nel nostro Paese, il documento permette di individuare i soggetti che meritano una maggiore attenzione diagnostica ed evitare di sottoporre inutilmente ad indagini invasive la maggior parte dei pazienti con noduli che non presentano elementi di preoccupazione, senza trascurare quella minoranza di soggetti che merita maggiore attenzione, presentando ad esempio noduli di dimensione maggiore, micro-calcificazioni e margini irregolari. Oltre a identificare le condizioni e le caratteristiche che meritano maggiori approfondimenti diagnostici, sono stati analizzati anche gli approcci terapeutici più appropriati. Ad esempio, nel documento si raccomanda di procedere con interventi chirurgici meno estensivi ed invasivi, confermando la nuova tendenza a prediligere interventi conservativi. Tale approccio permette di ridurre il fabbisogno di terapia sostitutiva e si associa ad una minore insorgenza di complicanze metaboliche e anatomiche. Inoltre, in assenza di caratteristiche allarmanti, si evita l’intervento quando l’analisi tra i costi e benefici per il paziente non è vantaggiosa, come nel caso di soggetti con malattie concomitanti e quindi ad alto rischio».
Una diagnosi di tumore tiroideo è spesso associata a una crisi emotiva che, se non supportata dall’aiuto di professionisti, può protrarsi nel tempo. Alla base di questo impatto psicologico ci sono principalmente l’incertezza della prognosi, lo scarso supporto psicologico, l’impatto sulle attività lavorative e i possibili effetti collaterali dei trattamenti. Di grande significato – sottolinea La Colla – è anche l’identificazione che le linee guida fanno dei soggetti più a rischio che permette di non creare inutili allarmismi nelle persone, fortunatamente la maggior parte, che hanno noduli che non richiedono un intervento».

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World University Rankings by Program 2019

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 settembre 2018

Milano Università. Maggiori probabilità di accedere al mondo del lavoro, ritorno sull’investimento e rapporto qualità-prezzo ottimi, grande attenzione alle diversità. Sono questi i “plus” che ancora una volta posizionano la School of Management del Politecnico di Milano tra le migliori del mondo. A sancirlo è il QS World University Rankings by Program 2019, la classifica internazionale dei master, che vede eccellere la Scuola con i master specialistici in Management, Business Analytics, Finance e Marketing e l’MBA Full Time. L’edizione 2019 appena rilasciata ha analizzato più di 700 corsi di oltre 400 Business School e Università distribuite in 50 Paesi.
La School of Management del Politecnico di Milano si colloca sempre nella parte alta dei rankings, nonostante le Scuole analizzate siano state quest’anno molto più numerose. La prestazione migliore è quella dell’International Master in Project Management (iMPM), che all’interno dei Master in Management ha ottenuto valutazioni superiori alla media in 4 su 5 degli indicatori presi in esame, in particolare nel “Value for money”, o rapporto qualità-prezzo, che ha raggiunto quasi il 100% (92,8 contro una media di 65), e l’“Employability”, cioè le chance che i suoi studenti hanno di accedere al mercato del lavoro (82 contro 56,3).
Molto buona anche la performance dell’MBA Full Time, che nel ranking dedicato ai Global MBA si è classificato al 35simo posto tra i 74 programmi europei presi in esame, risultando assai competitivo nel ritorno sull’investimento, cioè il valore generato dalla spesa sostenuta, e mantenendo un primato sulla “Diversity”, ossia la percentuale di donne e di stranieri sia tra gli studenti che all’interno della faculty.
“Secondo questo ranking, assolutamente autorevole, le nostra posizione nel mondo e in Europa si consolida di anno in anno – commenta Andrea Sianesi, Dean del MIP Politecnico di Milano – dimostrando la correttezza delle scelte che abbiamo operato, prime fra tutte il processo di internazionalizzazione e la grande attenzione alla ‘diversity’ in ogni sua forma”. La Scuola ha poi raggiunto ottimi punteggi anche negli indicatori che misurano “Academic Reputation”, “Faculty Staff with Phd”, “Research Impact”, “Employer Reputation” e Entrepreneurship&Alumni Outcomes.
Ancora, la School of Management del Politecnico di Milano si colloca al 35esimo posto nel mondo per quanto riguarda i Master in Business Analytics e al 52esimo per quelli in Finance, entrambi con punteggi superiori alla media (addirittura 25 punti percentuali in più per il MIF) per quanto riguarda le prospettive occupazionali. Trentanovesimo posto per il Master in Marketing, categoria presa in esame quest’anno per la prima volta.
La School of Management del Politecnico di Milano è composta dal Dipartimento di Ingegneria Gestionale e dal MIP, la Business School dell’Ateneo milanese.

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A Cernobbio i 40 anni del Concorso Fotografico Nazionale

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 settembre 2018

Cernobbio, Lago di Como. Il Concorso Fotografico Nazionale compie 40 anni e il Foto Cine Club Cernobbio taglia l’importante traguardo raggiunto con la partecipazione dei tanti appassionati che rendono possibile, con il loro contributo, l’annuale appuntamento dedicato alla fotografia.
Temi del concorso, la cui scadenza è fissata per giovedi 11 ottobre, saranno Cernobbio, la Città e il Lago di Como, i Monti e le Valli del Lario, il Canton Ticino con i Monti e le Valli, il Palio del Baradello – edizione 2018 e infine il Tema Libero.Le modalità di partecipazione, la giuria, i Premi Speciali, la modalità di descrizione dei files con le immagini JPG in alta risoluzione, la modalità di pagamento della quota di iscrizione al 40° concorso fissata in Euro 15,00 per autore (ogni autore potrà consegnare una sola scheda di partecipazione con un massimo di 4 foto per tema), le modalità di spedizione o di consegna dei CD DVD con le foto e tutti i dettagli sul concorso si trovano sul bando di concorso 2018, scaricabile sul sito internet http://www.fotocineclubcernobbio.it.I vincitori provenienti da altre regioni (fuori Lombardia), saranno ospitati gratuitamente nei migliori alberghi di Cernobbio, Como e Moltrasio la sera dell’11 novembre, giorno della premiazione.

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Festa dei nonni

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 settembre 2018

I prossimi 29 e 30 settembre, l’UNICEF Italia, grazie alla mobilitazione di oltre 1.500 volontari dei Comitati locali, torna in oltre 400 piazze in Italia per celebrare la festa dei nonni (2 ottobre) con tante iniziative e attività e per sostenere la campagna “Ogni bambino è Vita”: ogni anno nel mondo 2,6 milioni di neonati non sopravvivono al primo mese di vita, in media sono 7.000 ogni giorno; 1 milione di bambini muore nello stesso giorno in cui viene alla luce. La celebrazione UNICEF della festa dei nonni e bambini continua anche il 2 ottobre con attività ed eventi promossi da scuole, aziende ed altri enti (chiusi durante il weekend).
Il tema della mobilitazione sarà quello della memoria e delle tradizioni: nelle diverse piazze saranno ricordati i giochi di una volta, i mestieri dimenticati, anche con i racconti dei nonni, con musiche, balli e altre attività che riguardano le tradizioni popolari del nostro paese. A fronte di un piccolo contributo, sarà possibile scegliere tra alcuni dei giochi tradizionali in legno: l’intramontabile Yo-Yo, la trottola, il domino classico e domino per i più piccoli e sostenere così la raccolta fondi “Ogni bambino è vita”.“I nonni sono le spalle su cui ogni bambino o nipote dovrebbe poter contare; ci ricordano le sfide, i momenti felici e quelli difficili che fanno la storia di una famiglia. I nonni sono la nostra memoria e come UNICEF vogliamo celebrarli in una festa insieme ai bambini” – ha dichiarato Francesco Samengo, Presidente dell’UNICEF Italia. “Ma ci sono anche bambini che in tanti paesi nel mondo addirittura muoiono nello stesso giorno in cui nascono ed è a loro che il nostro pensiero e la nostra azione è rivolto. Con questa raccolta fondi verranno finanziati progetti prenatali e postnatali in 10 paesi – Bangladesh, Etiopia, Guinea Bissau, India, Indonesia, Malawi, Mali, Nigeria, Pakistan e Tanzania – dove la mortalità per cause neonatali è tra le più alte al mondo”.

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Lavoro nonni: Quanto costerebbe?

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 settembre 2018

Il 2 ottobre si celebra la festa dei nonni, figure di riferimento nelle famiglie di oggi in cui il loro supporto nella gestione delle attività quotidiane è indispensabile. In questa occasione, ProntoPro ha voluto calcolare quale sarebbe il giusto compenso se dovessero essere pagati per tutto quello che fanno per i nipoti ed è emerso che lo stipendio ideale di un nonno corrisponderebbe a quasi 2.000 euro al mese.Per calcolare lo stipendio medio sono state prese in considerazione tutte le attività svolte dentro e fuori casa, con le relative paghe orarie riconosciute a chi esercita i diversi mestieri al di fuori della famiglia, come lavoratore professionista. A titolo di esempio, si pensi al ruolo di animatore. Tutte le ore dedicate al gioco e al divertimento fanno dei nonni degli intrattenitori perfetti: per un’ora di lavoro questi guadagnano in media 50 euro. Anche il ruolo di autista privato diventa indispensabile per accompagnare i bambini dal pediatra, a scuola o in palestra: mediamente sono almeno 6 le ore settimanali necessarie a questo scopo per un compenso orario di 15 euro.

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Artrite reumatoide

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 settembre 2018

Arriva in Italia Xeljanz® (Tofacitinib), farmaco in compresse per il trattamento dell’Artrite Reumatoide (AR) in fase attiva da moderata a severa in associazione con Metotrexato (MTX) in pazienti adulti che hanno risposto in modo inadeguato o sono intolleranti ad uno o più farmaci modificanti la malattia. Può essere somministrato in monoterapia in caso di intolleranza a MTX o quando quest’ultimo non è appropriato.Tofacitinib è l’unico inibitore delle Janus chinasi di consolidata esperienza internazionale e sicurezza valutata a lungo termine che offre efficacia rapida e durevole con la convenienza di una terapia orale che non necessita della catena del freddo. “È stato estensivamente studiato in numerosi trials clinici controllati e randomizzati che hanno interessato tutte le popolazioni di pazienti. Si è dimostrato, infatti, efficace sia in forme di Artrite Reumatoide precoce, sia in pazienti che hanno dimostrato resistenza a DMARDs sintetici e/o che avevano già fallito un trattamento con farmaci biologici. Questo ampio spettro di indicazioni unitamente ai dati di efficacia e di sicurezza derivanti dagli studi osservazionali di registro, fanno di questa opzione un reale avanzamento nella strategia terapeutica dell’AR.” – conclude Sinigaglia.Recentemente l’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) ha esteso l’approvazione d’uso di Xeljanz anche al trattamento dell’artrite psoriasica attiva e della colite ulcerosa moderata-several, ampliando il suo potenziale valore clinico per il trattamento di altre due patologie autoimmunitarie per cui sussistono ancora bisogni clinici insoddisfatti.
L’Artrite Reumatoide è una malattia autoimmune caratterizzata dall’infiammazione e dal progressivo danno articolare, può colpire ad ogni età, ed interessa in particolar modo le donne (3 volte più frequentemente degli uomini)e. In Italia la prevalenza è stimata dello 0,48% nella popolazione over 18f , equivalente a circa 240.000 casi in Italia. L’incidenza dei nuovi casi aumenta con l’età.Spesso i pazienti presentano patologie concomitanti che possono aggravare il quadro clinico e complicare il trattamento, le più importanti sono le malattie cardio-vascolari, le infezioni e le condizioni relative alla sfera psicologica.L’AR ha un notevole impatto sociale in quanto determina una progressiva distruzione e perdita di funzionalità delle articolazioni provocando deformità articolare, limitazioni funzionali e invalidità. L’accesso a una diagnosi corretta e alle terapie mirate è ancora lungo e farraginoso: in Italia intercorrono mediamente 4 anni prima di una corretta diagnosi.

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The Societal Impact of Robots and Artificial Intelligence

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 settembre 2018

Bruges on 10 October 2018, the Google Chair in Digital Innovation at the College of Europe organizes a seminar dealing with the Societal Impact of Robots and Artificial Intelligence, in cooperation with representatives of Waseda University in Tokyo. The event begins with a presentation by Professor Toshie TAKAHASHI of the School of Culture, Media and Society at Waseda University, Tokyo. Professor TAKAHASHI’s presentation starts at 14:00, and will be followed by remarks by Professor Andrea RENDA, holder of the Google Chair, who will illustrate the current state of the debate on artificial intelligence in Europe. Comments will be provided by Professor Shuji HASHIMOTO and Professor Yoshiyuki SHIRAKAWA of Waseda University, followed by a debate with the audience. The event ends at 15:30.

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Saving Lives in the Serengeti

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 settembre 2018

The Afya Serengeti Project has prevented thousands of deaths in the Serengeti through the widespread vaccination of domestic dogs. Since the start of the program, the incidence of human rabies, rabies in dogs and rabid dog bites has dropped to an all-time low. Each year, it’s estimated that over 600 dog rabies cases have been prevented and over 20 human lives saved. The effective control of rabies through dog vaccination has also had benefits for wildlife, including endangered African wild dogs, which have become re-established in the Serengeti National Park for the first time since the population disappeared as a result of rabies outbreaks in the early 1990s.
For more than a century, MSD, a leading global biopharmaceutical company, has been inventing for life, bringing forward medicines and vaccines for many of the world’s most challenging diseases. MSD Animal Health, a division of Merck & Co., Inc., Kenilworth, N.J., USA, is the global animal health business unit of MSD. Through its commitment to the Science of Healthier Animals™, MSD Animal Health offers veterinarians, farmers, pet owners and governments one of the widest range of veterinary pharmaceuticals, vaccines and health management solutions and services. MSD Animal Health is dedicated to preserving and improving the health, well-being and performance of animals. It invests extensively in dynamic and comprehensive R&D resources and a modern, global supply chain. MSD Animal Health is present in more than 50 countries, while its products are available in some 150 markets. For more information, visit http://www.msd-animal-health.it

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Giornata Mondiale per la lotta alla Rabbia

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 settembre 2018

Oggi 28 settembre Giornata mondiale per la lotta alla Rabbia. Ogni anno nel mondo muoiono di rabbia quasi 60 mila persone, 100 bambini al giorno – 1 ogni venti minuti – e nella quasi totalità dei casi la malattia, che porta alla morte certa alla comparsa dei sintomi, è trasmessa da morsi di cani rabbiosi. Per perseguire l’obiettivo di eradicare la rabbia a livello globale, e ottenere zero morti umane da rabbia entro il 2030 (Progetto “Zero by Thirty” dettato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità), MSD Animal Health, leader mondiale nella salute degli animali, da anni è impegnata nella lotta alla rabbia attraverso la donazione di dosi di vaccino antirabbico. I principali partner di questo progetto sono due primarie realtà che combattono la rabbia nelle aree del mondo a maggior rischio, principalmente Africa e Asia: Afya Serengeti Project (“Salviamo il Serengeti”, in lingua swahili), che lavora per eradicare la rabbia nel Parco Nazionale del Serengeti in Tanzania, e Mission Rabies, che ha lanciato un programma di vaccinazione degli animali in paesi quali India, Malawi, Uganda, Sri Lanka, Thailandia e Tanzania. Inoltre, MSD Animal Health sostiene i partner nell’implementazione di un programma di educazione dei bambini, le principali vittime della rabbia (il 40% delle morti si verifica nei bambini di età inferiore ai 15 anni). L’obiettivo è di informare i più piccoli su come evitare di essere morsi dai cani rabbiosi, e come agire in caso di attacco, perché questo può significare la differenza tra la vita e la morte in luoghi in cui l’accesso al vaccino post-esposizione è limitato.
I risultati sono estremamente incoraggianti: sono state donate 2.5 milioni di dosi di vaccino antirabbico, più di due milioni di bambini hanno ricevuto una formazione su come prevenire la rabbia, e grazie alle 50.000 vaccinazioni annue effettuate dai volontari del progetto Afya Serengeti e Mission Rabies, di cui MSD Animal Health è partner dal 1997, ogni anno vengono evitati 600 casi di rabbia canina e i focolai di rabbia sono pari a zero nelle località in cui la percentuale di cani vaccinati è del 70%. “Purtroppo – sottolinea Davide De Lorenzi, Medico Veterinario italiano, da molti anni volontario di Mission Rabies – non esiste un modo precoce per accorgersi se un animale ha la rabbia: i sintomi iniziali sono essenzialmente neurologici e portano solo a lievi cambiamenti caratteriali e comportamentali. La sintomatologia più grave ed evidente si ha solo negli ultimi giorni di malattia quando ormai è troppo tardi. Il morso di un cane rabbioso sull’uomo porta alla trasmissione della malattia e alla morte, se non vengono messi in atto specifici interventi di profilassi. Il dramma è che il 70% delle persone colpite da rabbia ha meno di 16 anni: sono bambini e ragazzi che banalmente sono abituati a giocare con i cani e che non conoscono i potenziali rischi di un morso o di un graffioLe cure mediche sono spesso troppo costose se paragonate a uno stipendio medio di molte aree rurali dei paesi dove opera la nostra ONG.”.

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Detenute madri

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 settembre 2018

I recenti fatti di cronaca hanno riaperto una delle profonde ferite del diritto penale: il (grossissimo) problema-sociale e, soprattutto, giuridico-delle madri detenute. Lo ius puniendi, infatti, nel caso in esame, oltreché “tendere alla rieducazione del condannato”, deve essere mitigato dai diritti-doveri posti, dalla costituzione, a salvaguardia della maternità e dell’infanzia: come è facile comprendere, ad oggi, un vero equilibrio tra l’esecuzione della pena e la tutela delle madri carcerate e dei loro figli non è stato raggiunto. Tale problematica non è da sottovalutare perché i dati ufficiali, attualmente, fotografano la presenza di ben 52 detenute madri-con 62 figli al seguito-all’interno degli istituti penitenziari italiani e questi numeri, dal 93 ad oggi, sono tra i più elevati. Occorre ricordare, inoltre, che la famiglia è una “comunità di persone, che preesiste, di fatto, allo stato e all’ordinamento ed è deputata a svolgere un ruolo primario anche in ambito sociale”: approntare una tutela a favore delle detenute madri e dei loro figli è, pertanto, imprescindibile. La normativa di riferimento, al fine di fornire tale tutela, prevede espressamente che “alle madri è consentito di tenere presso di sé i figli fino all’età di tre anni. Per la cura e l’assistenza dei bambini sono organizzati appositi asili nido”. Il designato punto di equilibrio tra l’esigenza di punire dello stato ed il rapporto madre-figlio pare, tuttavia, un po’ (troppo?) paradossale: se è vero, ed è vero, che il limite dei tre anni è sorto a seguito della presa d’atto della nocività del carcere, allora, non si comprende come si possa consentire ad un bambino di vivere i primi tre anni della propria vita in tale contesto. “Che si debba punire la colpa dei padri nei figli?”: verrebbe da dire. Fuori dalle (facilissime) provocazioni viene da dire che, come in altri casi, il carcere persegue finalità altre rispetto alla rieducazione e, nel caso de quo, prevarica i diritti costituzionali della maternità.
Le riflessioni sul problema delle madri detenute devono, tuttavia, essere operate tenendo conto dei due differenti piani della “carcerazione”: la fase cautelare va, infatti, distinta nettamente da quella esecutiva della pena. Per quanto attiene all’esecuzione della pena si deve, anzitutto, sottolineare che quest’ultima è differita “se deve avere luogo nei confronti di madre di infante di età inferiore ad anni uno”: un bambino di sei mesi, quindi, potrà trovarsi ristretto insieme alla madre solo se quest’ultima è sottoposta a custodia cautelare in carcere. Se, invece, “una pena restrittiva della libertà personale deve essere eseguita nei confronti di madre di prole di età inferiore a tre anni” la pena può, e non deve, essere differita: già si ravvisa, in tali parole, l’esistenza di una forte discrezionalità in capo al magistrato di turno. Per quanto concerne le misure alternative alla detenzione si potrebbe, al di là della detenzione domiciliare “standard” ex art. 47ter, citare la detenzione domiciliare speciale ex art. 47quinquies per la quale “quando non ricorrono le condizioni di cui all’articolo 47ter le condannate madri di prole di età non superiore ad anni dieci, se non sussiste un concreto pericolo di commissione di ulteriori delitti e se vi è la possibilità di ripristinare la convivenza con i figli, possono essere ammesse ad espiare la pena nella propria abitazione”: un’altra norma che, al di là delle facili astrazioni, concede un’eccessiva discrezionalità alla magistratura e, per tale ragione, può divenire di rara applicazione.
Il paradosso della disciplina delle detenute madri si evince, forse ancor di più, allorquando si osservino i vincoli ai quali queste ultime sono sottoposte in funzione cautelare, piuttosto che esecutiva della pena. Nel momento in cui si ritiene sussistente la pericolosità sociale, infatti, le madri, quasi sicuramente si vedranno catapultate in carcere insieme ai propri figli di età pari od inferiore a tre anni. In buona sintesi, in tal caso, soltanto la madre di infante di età inferiore ad anni uno si eviterà-momentaneamente-il carcere, poiché in tal caso l’esecuzione della pena è differita ex art. 146 c.p.: non è differibile, tuttavia, la custodia cautelare in carcere. Restiamo in attesa di una rivoluzione copernicana in ambito penale che sappia dimostrare che il carcere non è al centro dell’universo punitivo poiché è soltanto una delle pene possibili (e, molto probabilmente, quella meno efficace) e provi che, casomai, tale posizione è occupata dall’uomo e dalla sua rieducazione. Occorre, infatti, “prendere coscienza del fatto che il diritto penale si basa su una sorta di incanto, su una sorta di illusione [poiché esiste una] trascendenza che fa credere a una differenza tra vendetta, sacrificio e sistema punitivo [e che] consente di ingannare anche la violenza e rompere il rischio di una ritorsione infinita”: se, tuttavia, la pena cardine dell’intero sistema-il carcere-non raggiunge i risultati che promette, allora, l’illusione cessa di esistere e rimane unicamente la tragica realtà conosciuta da tutti. (By Dott. Daniel Monni in sintesi)

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