Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 318

Archive for 1 ottobre 2018

Sicurezza: “Grazie Salvini per visita a Napoli”

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 ottobre 2018

“La presenza del ministro dell’Interno Matteo Salvini a Napoli per presiedere domani in Prefettura il comitato di Ordine e sicurezza pubblica è sicuramente un segnale di attenzione del Governo verso Napoli e la Campania”: lo afferma in una nota Edmondo Cirielli, Questore della Camera dei Deputati.“Dal ministro Salvini attendiamo ora risposte certe sui tempi di espulsione degli immigrati irregolari che si trovano nella città di Napoli e che occupano il quartiere Vasto” – spiega Cirielli, “E soprattutto dal titolare del Viminale domani ci attendiamo parole chiare sull’espulsione degli immigrati che commettono reati. Perché, come chiede da tempo Fratelli di Italia, è giusto che gli stranieri che delinquono scontino la pena nella propria Nazione e non a spese degli italiani” – conclude il parlamentare di Fdi.

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Tsunami, Sulawesi

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 ottobre 2018

Mentre cresce la paura per le centinaia di dispersi dopo il terremoto di magnitudo 7.4 e lo tsunami che ha colpito l’isola di Sulawesi in Indonesia, le organizzazioni umanitarie stanno faticando a raggiungere alcune delle comunità più colpite.Manca l’energia elettrica nei dintorni di Palu, la capitale di Sulawesi centrale, mentre le frane hanno bloccato le strade principali e altre infrastrutture di vitale importanza, come l’aeroporto di Palu, sono state danneggiate. “Le difficoltà di accesso alle aree colpite sono un problema enorme in questa emergenza umanitaria. Anche se non sappiamo ancora qual è la reale estensione dell’emergenza, le proporzioni sono immense con danni catastrofici in molte aree. Grandi edifici sono crollati, le abitazioni sulla costa sono state spazzate via e le molte centinaia di vittime sono tristemente destinate ad aumentare,” ha dichiarato Tom Howells, Direttore operativo di Save the Children a Jakarta. “Le organizzazioni umanitarie e le autorità locali stanno cercando, con molte difficoltà, di raggiungere le comunità nella zona di Dongala, dove ci si aspetta ci siano i danni più gravi e il numero più alto di vittime. Abbiamo un fortissimo timore per molti dei centri abitati in quell’area.” Secondo le stime di Save the Children, centinaia di migliaia di bambini possono essere coinvolti nell’emergenza in base all’indice demografico e ai calcoli sull’impatto. Howells segnala le prime evidenze di bambini che hanno smarrito i propri familiari e sarà necessario uno sforzo straordinario per aver cura di loro e proteggerli adeguatamente. “I bambini hanno vissuto un’esperienza sconvolgente, un evento potenzialmente traumatico e lo shock emotivo continua a causa delle ripetute scosse di assestamento. I bambini possono aver smarrito o perso i loro familiari e amici, o aver perso la propria casa e tutto ciò che avevano, e si chiedono se la loro vita potrà mai tornare ad essere in qualche modo normale“, ha sottolineato Howells. “È assolutamente necessario che nei prossimi giorni, settimane e mesi venga posta la massima attenzione ai bambini, e si faccia un lavoro specifico per garantire che possano essere riuniti alle loro famiglie. Il recupero anche emozionale dei bambini deve essere parte fondamentale della risposta umanitaria, non dobbiamo dimenticarlo”.
Save the Children opera in Indonesia attraverso il partner locale Yayasan Sayangi Tunas Cilik (YSTC), e un team di operatori umanitari sta cercando di raggiungere le comunità più colpite.
“I nostri operatori stanno lavorando con il Governo e le altre organizzazioni per fare una prima stima delle comunità colpite e stabilire quali siano le necessità prioritarie per l’intervento,” ha aggiunto Howells.“Abbiamo scorte di beni di prima necessità pronti per essere distribuiti, come materiali per costruire rifugi temporanei, kit igienici e taniche per l’acqua, e materiale educativo per consentire la ripresa di attività scolastiche nel più breve tempo possibile. Faremo ogni sforzo su questa emergenza mentre stiamo ancora intervenendo anche a Lombok, che è stata colpita da un terremoto di magnitudo 6.9 nel mese di agosto seguito da molte scosse di assestamento.” Save the Children, l’Organizzazione internazionale che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro, opera in Indonesia dal 1976 con una risposta umanitaria ai molti disastri naturali tra cui il recente terremoto a Lombok e lo tsunami nel giorno di Santo Stefano del 2004.

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Cous Cous Fest: la Tunisia vince il Campionato del mondo di cous cous

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 ottobre 2018

Tunisia premio Miglior cous cous.jpgSan Vito Lo Capo (Trapani) E’ la Tunisia il paese vincitore del Campionato del mondo del cous cous, la competizione tra 10 paesi svolta nell’ambito del Cous Cous Fest, il festival internazionale dell’integrazione culturale, organizzato dall’agenzia di comunicazione Feedback di Palermo in partnership con il Comune di San Vito Lo Capo, che si chiude stasera a San Vito Lo Capo.La ricetta di Nabil Bakouss, che lavora al ristorante Joia dello chef di origini svizzere Pietro Leemann, premiato con una stella Michelin, coadiuvato dagli chef Youssef Abdelli e Lamjed Hosni, è stato il più apprezzato dalla giuria tecnica, tra quelle degli altri 9 paesi in gara: Angola, Costa d’Avorio, Israele, Italia, Marocco, Senegal, Spagna e Stati Uniti. La giuria di esperti, presieduta da Fiammetta Fadda, firma di Panorama, ha visto impegnati negli assaggi 14 tra giornalisti, chef e blogger.Alla delegazione tunisina è andato il premio offerto da Unicredit e consegnato dal sindaco di San Vito Lo Capo, Giuseppe Peraino e da Roberto Cassata, responsabile relazioni con il territorio Sicilia di UniCredit. “Anche quest’anno San Vito Lo Capo è tornata ad essere la capitale mondiale dell’integrazione e della contaminazione tra le culture – ha detto il sindaco Peraino – e il cous cous il pretesto per parlare di pace e solidarietà tra popoli all’insegna del motto “make cous cous not war”. La ricetta tunisina, “Mare Nostrum”, un cous cous al gambero rosso, harissa grigliata e hummus al finocchietto, ha convinto la giuria tecnica “per l’originalità con cui ha interpretato questo piatto millenario”. “L’abilità tecnica nel mescolare ingredienti e preparazioni così numerosi che avrebbero potuto creare confusione e distonie – si legge nella motivazione – si è condensata invece in un piatto di gradevolezza e armonia sorprendenti ed eccellenti”.
All’Israele, rappresentato dallo chef Moshe Basson del ristorante Eucalyptus di Gerusalemme, è andato il premio per la migliore presentazione del piatto, offerto da Conad e consegnato da Antonio Brianti, direttore Generale Coo Di Conad Sicilia, “per la composizione ricca di colore, festosa nell’abbondanza di un piatto che, nella disposizione e nella scelta degli ingredienti, interpreta e annuncia lo spirito conviviale che è l’anima del cous cous”.
“Questa rassegna – ha detto Fiammetta Fadda, presidente della giuria tecnica – è nata oltre venti anni fa come una start-up, un piccolo evento di pochi giorni. Oggi è diventato una case history, un modello da prendere ad esempio grazie ad un Comune che ci ha creduto ed investito, ed ad una grande squadra di professionisti che ci lavora con passione e costanza”.La giuria popolare, composta dai visitatori della manifestazione, ha premiato invece il Senegal, con Ndaye Alioune Badara detto Paco, italiano d’adozione, che ha studiato ad Alma con Gualtiero Marchesi e che oggi in Finlandia è ambasciatore della cucina italiana con il suo progetto “Pasta Fabbrica”. La sua ricetta è stata premiata con il riconoscimento offerto da Bia CousCous e consegnato da Luciano Pollini, amministratore delegato di Bia e da Raul Russo, capo della segreteria dell’assessorato regionale del turismo. “Ad estate ormai conclusa – ha detto Raul Russo – il Cous Cous Fest è riuscito ad attirare a San Vito Lo Capo migliaia di persone, estendendo la sua stagione turistica e rivelando l’efficacia di un evento realmente internazionale che colleziona da diversi anni risultati importanti”.Agli Stati Uniti, rappresentati dallo chef Marc Murphy, che gestisce la catena dei ristoranti Benchmarc Restaurants e fa parte del Diplomatic Culinary Partnership del Dipartimento di Stato americano, è andato invece il Premio Salute e benessere, offerto da Visodent, “per aver saputo sfidare la blandizie dei piatti cosiddetti salutari con una preparazione che, senza far ricorso ai grassi, è un forziere di sapori marini tra i più eleganti, vivaci, e ricchi di virtù: uova di tonno e di salmone, nero di seppia, alghe”.Il Cous Cous Fest ha attirato nella cittadina trapanese migliaia di persone con un programma di dieci giorni che ha visto oltre 40 cooking show con i maggiori protagonisti della cucina italiana, gli stellati Norbert Niederkofler e Pino Cuttaia, Giorgione, Chiara Maci, Filippo La Mantia, Sergio Barzetti e i concerti di grandi artisti della musica italiana e internazionale tra cui Le Vibrazioni, Gemitaiz, The Kolors, Carmen ed Ermal Meta.“Lavoriamo a questo evento fin dalla sua nascita – spiegano dall’agenzia Feedback di Palermo, organizzatrice e producer dell’evento – con sforzi non indifferenti. Siamo orgogliosi di rappresentare una buona pratica che riesce a distinguersi nel Sud Italia e che questo progetto, a cui da sempre abbiamo creduto, sia diventato una case history per la valorizzazione delle eccellenze locali, la promozione turistica e lo sviluppo dei territori”.Cinquanta i giornalisti accreditati quest’anno tra cui testate italiane come il Tg2, Panorama, Il Sole 24ore ed il Corriere della sera ma anche internazionali come il quotidiano tedesco Die Tageszeitung.A calare il sipario sulla manifestazione il duo di comici palermitani Matranga e Minafò in “Altrimenti ci aggalliamo”, lo spettacolo di cabaret con la partecipazione di Massimo Salici e del dj Luca De Paoli che vede in scena alcuni dei personaggi più popolari e i gli sketch più esilaranti di “Made in Sud”, la trasmissione su Rai 2 che li ha visti protagonisti per diverse stagioni. (By Angela Abbate)

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Cala il sipario sull’edizione 2018 di Cremona Musica

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 ottobre 2018

E’ la più importante fiera al mondo per gli strumenti musicali d’alto artigianato, che ha fatto registrare un aumento di visitatori rispetto allo scorso anno. Nei giorni di fiera i corridoi dei padiglioni sono stati percorsi da diverse migliaia di visitatori, provenienti da tutto il mondo, accorsi per conoscere il meglio della liuteria cremonese e internazionale. La fiera cremonese si conferma un pilastro per il mercato degli strumenti musicali, un mercato in crescita, come testimoniano i dati dell’Osservatorio 2018, il report presentato in anteprima oggi proprio a Cremona Musica, e realizzato da Dismamusica in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano e la Camera di Commercio di Cremona. Lo scopo di Cremona Musica è non solo quello di celebrare la grande tradizione musicale della città, ma soprattutto quello di creare un punto d’incontro per tutto il mondo di appassionati e addetti ai lavori, dai musicisti ai media, dai produttori di strumenti ai buyer, dagli istituti di alta formazione agli studenti. Così si creano opportunità di sviluppo e si aiuta a crescere un settore che non solo rappresenta un pezzo fondamentale del nostro patrimonio culturale e artistico, ma che produce anche un fatturato di oltre mezzo miliardo di euro solo in Italia. Anche da questo punto di vista Cremona Musica ha ampiamente realizzato la propria missione.
L’edizione 2018 ha visto fra le sue novità più apprezzate anche la nuova disposizione delle aree espositive: Piano Experience è stato riorganizzato dedicando ad ogni produttore una sala indipendente, in modo da garantire una migliore qualità dell’ascolto. In questo modo è stato possibile accogliere più comodamente gli espositori e gli eventi di Mondomusica (archi), Cremona Winds (fiati), Acoustic Guitar Show (chitarre), e Accordion Show, il nuovo spazio dedicato alle fisarmoniche, che quest’anno ha portato a Cremona i migliori strumenti dei musei di Castelfidardo e Stradella, centri di eccellenza a livello internazionale, affermandosi come punto di riferimento fieristico del settore.Nell’ultima giornata di Cremona Musica si sono tenute le ultime premiazioni dei Cremona Musica Awards, con il liutaio di chitarre tedesco Hermann Hauser III che la mattina ha ricevuto il riconoscimento nella categoria “liuteria”, mentre in chiusura della fiera sono stati premiati Giya Kancheli (categoria composizione) e Valery Gergiev (categoria performance – direzione d’orchestra).Il direttore d’orchestra russo, che non è riuscito ad essere presente a causa di un problema dell’ultima ora, ha salutato il pubblico in sala con un video-messaggio in cui ringrazia l’organizzazione e promette che verrà presto ad esibirsi a Cremona. Alessandro Stella e George Vatchnadze hanno omaggiato l’opera di Kancheli suonando otto delle sue “Miniature” per pianoforte solo. Il compositore georgiano ha poi ringraziato il pubblico e ha raccontato un aneddoto della sua vita, legato all’Italia e alla sua tradizione musicale: “Ricordo che 25-30 anni fa incontrai a Tbilisi lo sceneggiatore Tonino Guerra, e gli consegnai i vinili della mia quarta e quinta Sinfonia e gli chiesi di bruciarli e spargerne le ceneri sulla tomba di Nino Rota. Sono felice di essere in questo paese incredibile e in una città così straordinaria”.
Come nei primi due giorni di fiera, anche oggi Cremona Musica ha ospitato numerosi eventi dal vivo, come i recital dei pianisti Vovka Ashkenazy, Giovanni Bellucci, Vanessa Benelli Mosell, Louis Lortie, Alvaro Siviero, George Vatchnadze e del The Pianos Trio. Molti anche i concerti dedicati al mondo dei fiati, con il cornista Nilo Caracristi, il clarinettista Piero Vincenti e il flautista Francesco Loi, oltre alla seconda giornata della rassegna bandistica, novità di questa edizione.Il giardino di Cremona Musica è stato animato da Corde & Voci d’Autore, una rassegna per cantautori-chitarristi che ha visto durante la mattinata alternarsi sul palco alcuni dei più promettenti artisti emergenti, mentre nel pomeriggio sono stati protagonisti musicisti affermati del calibro di Mirkoeilcane, Andrea Rivera, Luigi “Grechi” De Gregori, Marco Pandolfi e Andrea Tarquini. Molta musica dal vivo anche nell’Accordion Show, dove Riccardo Tesi si è esibito all’organetto durante la presentazione della biografia a lui dedicata, dal titolo “Una vita a bottoni”.L’edizione 2018 di Cremona Musica ha accolto 320 espositori da tutto il mondo (52% esteri), che hanno riempito i padiglioni con oltre 5000 prodotti. I più di 160 eventi che si sono svolti nei tre giorni hanno portato a Cremona circa 400 artisti.

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Settima edizione di Trieste Next

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 ottobre 2018

Trieste. Conferenze tutte sold out e grande coinvolgimento del pubblico, composto anche quest’anno da tantissimi giovani provenienti da tutte le più importanti Università italiane: così si chiude NatureTECH, la settima edizione di Trieste Next. La città sede di alcuni dei più importanti centri di ricerca internazionali ha accolto in tutto il suo splendore migliaia di visitatori che hanno partecipato con grande entusiasmo alla tre giorni di scienza, affollando letteralmente le più di quaranta conferenze (tutte in overbooking) con ospiti scelti fra i ricercatori di punta nel panorama nazionale e internazionale dell’avanguardia scientifica e imprenditori di aziende leader nei settori della farmaceutica e dell’intelligenza artificiale, dai prodotti per la cura della persona agli strumenti diagnostici e ai dispositivi ortopedici realizzati con tecnologie all’avanguardia.In alcuni casi – in special modo per i tre ospiti big del festival Maria Chiara Carrozza, Elena Cattaneo e Roberto Burioni o per l’evento speciale a cura di Airc dedicato alle nuove frontiere della ricerca oncologica – fuori dal Teatro Miela si sono formate lunghe code di persone desiderose di entrare; molto ampio è stato anche il seguito online per gli appuntamenti trasmessi in diretta streaming. Grande non solo la presenza ma anche il coinvolgimento attivo del pubblico: gli incontri con gli scienziati sono stati infatti arricchiti dalle domande degli spettatori, curiosi di approfondire i temi proposti.Al centro del dibattito ci sono stati i temi che hanno fatto da sfondo a questa edizione, ovvero il ruolo delle biotecnologie e il rapporto tra ciò che reputiamo naturale è quello che invece consideriamo artificiale. Robotica, intelligenza artificiale, medicina personalizzata, nutrigenomica – ma anche bioetica e dell’informazione scientifica – sono stati i temi che hanno trasversalmente attraversato quasi la totalità degli incontri.
Fra gli appuntamenti di maggior successo va segnalata la conferenza organizzata dall’Università di Trieste con Maria Chiara Carrozza, ingegnere cibernetico ed ex ministra dell’Istruzione del Governo Italiano, che ha fatto il punto su come i robot sono già entrati ed entreranno sempre di più nel mondo del lavoro, precisando anche che l’Italia è già oggi un grande esportatore di queste macchine. Notevole la partecipazione per l’incontro, organizzato dall’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology ICGEB, con Elena Cattaneo, esperta internazionale di cellule staminali e senatrice a vita, che ha evidenziato le criticità anche in ambito etico legate soprattutto all’informazione scientifica, nei media e all’interno della società. Sandra Savaglio non solo ha fatto il punto sulle attuali conoscenze in astrofisica, illustrando le più importanti scoperte recenti, come l’osservazione delle onde gravitazionali, ma ha anche dato un quadro della ricerca italiana in questo settore a livello internazionale, evidenziando i vantaggi della mobilità degli scienziati e i pericoli della fuga dei cervelli. Tutto esaurito per tutto il ciclo di incontri proposti da AIRC, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro e per gli incontri organizzati dallo European Research Council (ERC). Area Science Park ha puntato invece l’attenzione sull’economia circolare.Qualche disagio lo ha creato invece la bora per chi aveva deciso di visitare gli stand di divulgazione scientifica in Piazza Unità. Per via del vento che in qualche momento ha raggiunto i 90 km/h il responsabile della sicurezza degli impianti ha preso la sofferta decisione di chiudere gli spazi espositivi per tutta la giornata di sabato per la sicurezza del pubblico. Il programma di conferenze previste per la giornata tuttavia non ha subito variazioni e si è svolto senza problemi. Grandissima l’affluenza nella “cittadella della scienza” in piazza nelle altre giornate, sia venerdì che domenica. La mattinata del venerdì è stata dedicata tutta alle scuole, mentre la serata si è svolta in contemporanea con la Notte Europea dei Ricercatori SHARPER. Nei gazebo il pubblico ha partecipato numeroso a laboratori, miniconferenze e altre attività proposti dagli enti del protocollo Trieste Città della Conoscenza, supportati dall’attività di centinaia di giovani studenti volontari che hanno animato la piazza a cui va il sentito ringraziamento di tutta l’organizzazione del Festival.Trieste Next 2018 conferma il bilancio estremamente positivo (nonostante gli scherzi del meteo) delle precedenti edizioni e dà a tutti appuntamento all’anno prossimo.

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32° Festival Liszt Albano 2018

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 ottobre 2018

Albano (Roma) Dal 13 ottobre al 16 dicembre 2018 Ore 18.00 Palazzo Savelli, Piazza Costituente 1. Tra le manifestazioni dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, il Festival Liszt torna
il Romaticismo europeo rivive nella cornice storica del periodo, tra musica e gran balli con un’apertura d’eccezione e suggestiva affidata alla coreografica Compagnia Nazionale di Danza Storica con Nino Graziano Luca: un gran ballo dell’800 in pieno stile, nel quale eleganza, costumi e maniere si incontrano esprimendo attraverso le danze di società proprie dell’Europa di quel tempo una propria relativa cultura. In grado di far rivivere la magia e l’atmosfera romantica che permeò la vita di Franz Liszt e delle donne da lui amate, la sua musica ed i suoi scritti, il 13 ottobre la Compagnia Nazionale di Danza Storica con Nino Graziano Luca proporrà un autentico “grande evento” d’epoca, con il meglio delle coreografie e delle composizioni musicali dei Gran Balli che si svolgevano nelle terre in cui visse Franz Liszt nel corso del XIX Secolo.Altra novità del Liszt Festival 2018 è la centralità della figura del Don Giovanni nella cultura europea che avrà un primo focus il 17 novembre, con conferenza di apertura che anticipa i tre recital pianistici affidati a interpreti di assoluto valore: la pianista russa Gala Chistiakova, che si esibirà il 25 ottobre con un programma incentrato sulle suggestioni letterarie nella musica tra cui spiccano proprio le lisztiane reminiscenze sul Don Giovanni di Mozart; Gloria Campaner, tra le più interessanti giovani pianiste della nuova generazione pianistica italiana che andrà in scena il 2 dicembre con un programma di ampio respiro da Liszt a Debussy, Scriabin e Prokfiev; Sandro De Palma, celebre pianista rappresentante di quella scuola napoletana che fa capo a Vincenzo Vitale sul palco del Liszt Festival il 2 dicembre con un programma d’impronta romantica (Beethoven, Liszt, Mendelssohn). Grande chiusura affidata al teatro con il microdramma di A. Puskin Il Convitato di pietra ovvero Don Giovanni per la regia di G. Zito con un cast di attori di assoluto rilievo L. Pisani, C. Di Stefano, G. Barbieri e lo stesso G. Zito in interazione con i Solisti del Festival Liszt Fla Chamber Soloists.
Tutti i concerti si svolgeranno ad Albano, presso la Sala Nobile Palazzo Savelli (Piazza Costituente, 1), alle 18.00, con eccezione del 13 ottobre che inizierà alle 17.30. Biglietto unico d’ingresso 10 euro.

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Convegno internazionale ”Riabilita Starter”

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 ottobre 2018

Camerino 5 e 6 ottobre è in programma presso l’Auditorium Virgili di Amandola il convegno internazionale ”RIABITA | STARTER”. Amandola Training Centre è un progetto formativo pensato per rispondere ad uno degli obiettivi prioritari che la Fondazione ha individuato nel Masterplan Terremoto, documento strategico triennale curato da Unicam, di contrasto alle conseguenze del sisma: evitare in ogni modo lo spopolamento delle aree montane dei Sibillini.E’ in questo contesto che si inserisce anche il convegno “RIABITA | STARTER”, curato dalla prof.ssa di Federica Ottone, docente della Scuola di Architettura e Design di Unicam, che ha come obiettivo quello di mettere a confronto idee e ricerche che, con approcci diversi, hanno prefigurato ipotesi per lo sviluppo e la crescita delle aree interne.
Le questioni fanno riferimento al territorio nazionale e riguardano il lavoro (e il rischio già evidente di spopolamento), la valorizzazione delle risorse, la ricostruzione dopo gli eventi sismici e molto altro. L’obiettivo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, è quello di creare le condizioni per arginare il fenomeno dell’abbandono e il conseguente declino delle aree interne del Piceno, anche prendendo come riferimento territori che hanno problematiche analoghe in ambito nazionale.La prima parte vede la partecipazione dei protagonisti del progetto Amandola Training Centre e la presentazione dell’evento RIABITA 2018, appuntamento quest’anno dedicato al tema della ricostruzione, che si terrà presso il centro FERMO FORUM dal 9 all’11 novembre.
L’esperienza della Biennale di Venezia, coordinata da Mario Cucinella, viene qui riportata all’attenzione per riformulare un ruolo militante che la progettazione architettonica e urbana può riconquistare per raccogliere la sfida di una qualità diffusa e salvifica.
La seconda parte del convegno vuole proseguire il dibattito sul come e dove ricostruire; dibattito portato avanti ormai incessantemente da due anni, ovvero da quando il terremoto ha colpito le regioni confinanti Lazio-Marche e Umbria. In questa occasione le questioni saranno viste all’interno di una visione complessiva, nazionale ed europea.All’interno dell’evento saranno presentati i risultati del corso Archimastro 4.0, primo dei corsi che si avvicenderanno ad Amandola nel biennio 2018-2019, corso impostato su una figura di architetto e/o tecnico per la ricostruzione in ambiti storici e paesaggistici di pregio. Un discorso estremamente attuale e basato su un approccio concreto e innovativo allo stesso tempo.

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Contro il monopolio statale per la libertà di scuola

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 ottobre 2018

L’appello del filosofo Dario Antiseri e della studiosa Anna Monia Alfieri in difesa della scuola pubblica paritaria per un sistema scolastico complessivo migliore.«I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli». È questo il principio stabilito nell’Articolo 26 della Dichiarazione universale dei diritti umani (1948), principio che l’Unione Europea ha fatto proprio, con tutta chiarezza, nel 1984 con la Risoluzione sulla libertà di insegnamento,Ebbene, in Italia – a differenza degli altri Paesi europei – , come argomenta Anna Monia Alfieri, il principio-diritto della libertà di scelta della scuola è sistematicamente ignorato: la scuola libera è solo libera di morire. Con grave danno della stessa scuola statale, e ciò per la semplice ragione – sono, queste, parole di Gaetano Salvemini – che «la scuola pubblica non avrebbe molto da guadagnare dalla scomparsa della scuola privata», giacché questa «può rappresentare sempre un pungiglione ai fianchi della scuola pubblica, e obbligarla a perfezionarsi, senza tregua, se non vuole essere vinta e sopraffatta». Eliminare l’introduzione di linee di competizione – come osserva nel libro il filosofo Dario Antiseri – nel nostro sistema formativo significa illudersi di poter fare a meno di quella grande macchina di scoperta del nuovo da cui poi poter scegliere il meglio. E, infine, ma prima di ogni altra considerazione, un ineludibile interrogativo: uno Stato nel quale un cittadino deve pagare per conquistarsi la libertà di scuola è ancora uno Stato di diritto? Dario Antiseri è tra i massimi filosofi italiani. Ha pubblicato numerosi volumi occupandosi tra l’altro di pedagogia e scuola.Anna Monia Alfieri, religiosa delle Marcelline, è membro della Consulta di Pastorale scolastica e del Consiglio nazionale Scuola della Cei. Tra le voce più accreditate sui problemi dell’organizzazione dei sistemi formativi, ha pubblicato numerosi saggi sul sistema scolastico italiano.www.rubbettinoeditore.it

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Manuele Canu Milano: il nuovo marchio della moda ‘Made in Italy’

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 ottobre 2018

Dopo una perdita importante per l’Italia di un marchio della moda come Versace arriva un nuovo brand che promette di fare scintille. Alla Milano Fashion Week è stata infatti presentata la nuova casa moda Manuele Canu Milano. Il progetto dietro il nuovo marchio si propone sul mercato con una personale concezione moda, unica nel suo genere, che racconta tagli, forme e dettagli del passato, rivisitati in chiave contemporanea.La direzione creativa è del fashion designer Manuele Canu che, forte della sua formazione che lo ha portato a disegnare per i maggiori brand al mondo, sapientemente ha ideato una collezione capace di essere riconoscibile, portabile e assolutamente unica.Un passato che si sposa con il presente, dove la donna è artefice del suo mondo, capace di raccontare la sua personalità e la sua femminilità.Il marchio sta attuando una serie di iniziative che lo porteranno, fin da subito, a porsi come un brand attivo in ambito internazionale.La prima collezione completa Manuele Canu Milano verrà presentata durante l’edizione di Milano Moda Donna di febbraio 2019. Il nuovo brand si pone esclusivamente attraverso un posizionamento di alto livello, con la fondamentale presenza dei capi nelle testate di maggior spessore a livello mondiale, accanto ai grandi nomi della moda.

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Siena Jazz suona nel mondo grazie alla vittoria di bandi europei Erasmus

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 ottobre 2018

L’istituzione universitaria senese è stata nuovamente selezionata per usufruire dei finanziamenti destinati all’International Credit Mobility, ottenendo ben 157mila euro finalizzati a particolari progetti di mobilità pensati per gli studenti di istituzioni europee verso istituzioni di paesi extra-europei.In Italia solo cinque istituzioni musicali di alta formazione hanno ottenuto il fondi per i loro progetti e Siena Jazz è stata l’istituzione più premiata vedendo riconosciuti ben quattro iniziative, tre orientate verso le istituzioni extra europee dell’est e una all’America centrale.E così studenti e docenti di Siena Jazz voleranno al Conservatory Amadeo Roldàn di Cuba con cui è in atto una collaborazione sin dal 2003, oppure a Tirana all’Universiteti I Arteve – Facoltà di Musica dell’Università delle Arti dove il programma di mobilità proposto mira allo sviluppo della didattica della facoltà albanese con specifici interventi di insegnamento nell’ambito della musica jazz.Un altro progetto interesserà il Yerevan State Conservatory in Armenia, dove la cooperazione tra i due istituti mira all’interazione tra culture musicali diverse: quella jazzistica occidentale di cui Siena Jazz è espressione e quella folk e sacra di cui YSC è depositario e promotore.Infine si confermano gli scambi con V.Sarajishvili Tbilisi State Conservatoire di Tbilisi, in Georgia già attivi da tempo e forieri di risultati interessanti di grande reciproca soddisfazione.I progetti, che coinvolgono studenti e docenti e che mirano alla diffusione della cultura musicale jazz, alla sua comprensione, all’approfondimento e allo sviluppo artistico dei giovani musicisti, alterneranno formazione in aula, produzione musicale e attività concertistica.
“E’ un risultato che ci rende orgogliosi – commenta il direttore artistico di Siena Jazz, Franco Caroni -. E’ questa l’ennesima conferma di quanto sia importante e considerato il lavoro che stiamo facendo. Siena Jazz si inserisce così tra le realtà italiane di altissimo livello universitario. Un incoraggiamento a fare sempre meglio continuando la strada intrapresa con coraggio e tenacia. E intanto aspettiamo l’autorizzazione del Master biennale di specializzazione, un nuovo traguardo che confermerà la vocazione d’eccellenza musicale di Siena Jazz e contribuirà ad aumentare la presenza di giovani talenti nella nostra città”.

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Abusi sessuali: incontro delle vittime e sit-in in Vaticano

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 ottobre 2018

Roma. La mattina del 2 ottobre 2018, alle ore 11 presso la sala conferenze della Stampa Estera in Italia, sede romana di via dell’Umiltà 83C, si terrà la conferenza stampa indetta dalla Rete L’ABUSO e da ECA Global alla quale sono invitati anche gli organi di stampa italiani.Nel corso della conferenza il Presidente della Rete L’ABUSO Francesco Zanardi, illustrerà la situazione italiana che a differenza degli altri paesi risulta di notevole gravita a causa della più totale assenza di interventi e misure preventive efficaci, da parte degli ultimi Governi, che ancora oggi vediamo disinteressati al fenomeno, che in Italia sembra avere dimensioni ben più ampie che negli altri paesi.Durante l’incontro si parlerà di alcune recenti iniziative promosse dalla Rete L’ABUSO negli ultimi mesi, come l’interrogazione parlamentare sul fenomeno dei preti pedofili depositata dall’Onorevole Matteo Mantero nel novembre scorso, la diffida al Governo dello scorso febbraio e l’indagine aperta dalle Nazioni Unite nei confronti del nostro paese.
Durante l’incontro, il Presidente della Rete L’ABUSO e l’avvocato Mario Caligiuri illustreranno la nuova denuncia per favoreggiamento alla pedofilia nei confronti di alcune Istituzioni Italiane inadempienti, denuncia che sarà inviata per conoscenza anche all’Alto Commissariato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite di Ginevra e, che interesserà principalmente le Procure della Repubblica di; Roma, Milano, Como, Verona, Napoli, Pavia. All’incontro parteciperanno anche alcune delle vittime della Rete L’ABUSO i cui casi saranno oggetto della denuncia, oltre ai vari rappresentanti di ECA Global e dell’Associazione Sordi Provolo.

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Trasferimento tecnologico di tre famiglie di molecole

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 ottobre 2018

Nell’ambito di Euro BioHighTech è stato firmato l’accordo Icgeb-Biovalley-Serichim per il trasferimento tecnologico di tre famiglie di molecole. Si tratta del primo accordo di questo genere sottoscritto in Italia da Icgeb. L’obiettivo è quello di consentire a due aziende della Regione Friuli Venezia Giulia – BioValley Investments Partner di Trieste e Serichim di Torviscosa – di produrre bio-farmaci. L’importante convenzione è stata firmata dal prof. Mauro Giacca dell’Icgeb, dal dott. Fausto Ferrazzi, presidente di Serichim srl e dall’ing. Diego Bravar, presidente di BioValley Investments Partner Srl. “Si tratta di una operazione che va a vantaggio della sanità pubblica e quindi dei cittadini. I bio-farmaci per un paziente costano 100 volte di più all’anno – ha ricordato Bravar -. Riuscire a passare da un bio-farmaco a un farmaco generico significa, per ogni paziente, ridurre i costi del 30 per cento all’anno. E di conseguenza rendere la sanità pubblica più sostenibile”.Serichim si occuperà dello sviluppo regolatorio e produttivo, mentre BioValley Investments Partner partecipa all’accordo in qualità di facilitatore dei capitali di investimento necessari all’avvio della produzione.
L’accordo ha una forte valenza strategica. I bio-farmaci, infatti, sono medicinali di origine biologica, come ad esempio ormoni, anticorpi monoclonali, eparina, prodotti per la terapia oncologica, vaccini. Sono riconosciuti globalmente come medicinali sicuri ed ad alta efficacia terapeutica. L’OMS (Organizzazione mondiale della sanità), l’EMA (Agenzia europea del farmaco) e l’FDA (Food and Drug Administration) hanno predisposto delle linee guida per la loro valutazione, dimostrandone la piena corrispondenza in termini di qualità, efficacia e sicurezza.Le proiezioni economiche prevedono un mercato mondiale, nel 2020, pari a 390 mld $ di fatturato con una quota del 28% dell’intero business farmaceutico. Ad oggi l’EMA ha approvato 29 biosimilari (farmaci generici) in Europa, tra cui l’Omnitrope, ormone umano della crescita. Con l’aumento della competizione nella produzione e commercializzazione dei bio-farmaci, i sistemi sanitari potrebbero ricavare forti risparmi, favorendo l’accelerazione dello sviluppo di questo mercato, con enormi opportunità sia in termini di salute pubblica sia di politica economica e di qualità della vita.Al salone espositivo di Euro BioHighTech 2018, organizzato da Aries Venezia Giulia, BioHighTech NET, CBM – Cluster Regionale “Smart Health” e Confindustria Venezia Giulia, hanno partecipato oltre 30 imprese ed enti di ricerca e Università. Inoltre sono stati presentati 35 progetti di Ricerca&Sviluppo altamente innovativi in un settore sempre più strategico come quello della salute, che conta ben 5 mila addetti regionali; un numero importante se si pensa che il settore navalmeccanico ne conta 7 mila. Da ricordare che la Regione FVG ha effettuato investimenti in questo settore, nel periodo 2016-2020, pari a oltre 14 milioni di euro, finanziando progetti di R&S collaborativi tra imprese e centri di ricerca e Università – fondi destinati per oltre 8 milioni alle imprese e per oltre 6 milioni agli Enti di ricerca e alle Università.

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“La Sicilia si apre ai mercati esteri”

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 ottobre 2018

E’ sempre più richiesta dal mondo delle nozze. La Sicilia, diventata tra le location preferite dai futuri sposi a livello internazionale, farà da sfondo ad un evento per far conoscere da vicino le eccellenze del territorio. Ad organizzarlo con bando dell’assessorato al Turismo della Regione, Laura Arcilesi, vicepresidente di Confartigianato Turismo e Spettacolo, che con Soleventi & Tour ospiterà dal 29 settembre al 3 ottobre, dieci wedding planner e buyers russi. Questi ultimi visiteranno la Sicilia in collaborazione con Enit Mosca, accompagnato dalla direttrice, Irina Petrenko. Il tour prevede tappe a Siracusa, Noto, Catania, Cefalù, Palermo e Marsala. “Sarà l’occasione per far conoscere ai nostri ospiti le migliori location siciliane – spiega Laura Arcilesi – luoghi magici ideali per organizzare il giorno più bello, in cui non mancheranno il giro della città di Palermo in Vespa e un tour delle auto storiche della Targa Florio”. “E’ una grande opportunità per il nostro territorio e per la nostra associazione – dice Paolo Giusino, vicepresidente di Confartigianato Palermo – che si dimostra ancora una volta pronta all’innovazione. Una “vetrina” che apre gli orizzonti verso i mercati esteri e che allontana sempre più la Sicilia da stereotipi per fortuna ormai superati. Il mondo del Wedding avrà la possibilità di conoscere la nostra economia, la nostra offerta in grado di valorizzare anche questo settore”.

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10 anni di robotica e alleanza tra uomo e intelligenza artificiale

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 ottobre 2018

La robotica è oggi la chirurgia del presente all’IFO che festeggia 10 anni di sfide, impegno e successi con il Da Vinci. Due anni di preparazione e un grandissimo lavoro organizzativo per “accogliere” la nuova macchina che approda all’IFO nel 2010. Da allora sono oltre 2500 gli interventi robotici in Urologia, Ginecologia, Chirurgia Toracica, Otorinolaringoiatria e Chirurgia Epatobiliopancreatica. Le casistiche suggeriscono il grande valore della tecnica nello sviluppo della medicina e il coinvolgimento negli anni di un sempre maggior numero di chirurghi e di specialità.In Italia, nel 2017, sono stati ben 17.462 interventi di chirurgia robotica con un incremento di oltre il 14% rispetto al 2016. L’Urologia copre il 67% dell’attività, seguita da chirurgia generale 16%, ginecologia 10%, chirurgia, toracica 5%, ORL 2%. Anche l’IFO vede l’attività dell’Urologia al primo posto col 67% di interventi dal 2010, seguita dalla ginecologia oncologica con il 20% dell’attività. La chirurgia toracica è l’ultima arrivata, inizia a usare il robot solo nel maggio 2016, ma vive un vero e proprio exploit ed effettua in soli due anni oltre 250 interventi! A seguito dell’introduzione della tecnologia di ultima generazione anche l’ORL e la Chirurgia Epatobiliopancreatica vede un incremento della casistica.Com’è cambiata la medicina negli ultimi 10 anni grazie alla ricerca scientifica; le applicazioni della chirurgia robotica nelle varie specialità chirurgiche; i benefici in termini di salute e di gestione risorse, umane ed economiche, tutto questo è stato raccontato oggi all’evento “10 anni di medicina e chirurgia tra presente e futuro”, dai protagonisti. Oggi è anche la notte europea dei ricercatori, e i direttori scientifici Gennaro Ciliberto e Aldo Morrone hanno illustrato i risultati e le aspettative future dei 2 IRCCS internazionali: Regina Elena e San Gallicano.
E’ seguita l’inaugurazione alla mostra “Medicina 3.0: tra storia e innovazione”.
20 pannelli allestiti in collaborazione con ab medica, che raccontano l’evoluzione della medicina dall’800 ai giorni nostri e le applicazioni della chirurgia robotica nell’Istituto Regina Elena. Exhibit della mostra è uno dei primi “Carrello paziente”, componente operativo del sistema da Vinci composto da quattro braccia mobili e interscambiabili. La mostra è aperta a tutti fino al 30 ottobre.

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Parte da Roma il futuro dell’urologia traslazionale

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 ottobre 2018

Essa si avvale ora anche di un nuovo piccolo robot dalle grandi prestazioni presentato per la prima volta in Italia. Dal Meeting FutUrology, svoltosi a Roma giorni fa, ha visto riuniti
i massimi esperti internazionali. E’ così che partirà il futuro dell’urologia italiana. “La nuova medicina e urologia translazionale”, spiega il professor Roberto Miano, Professore Associato in Urologia Università di Roma Tor Vergata e direttore scientifico dell’evento, “si basa su innovazione, multidisciplinarietà e network e vede protagonisti non più solo chirurghi o medici ma ingegneri, biotecnologi, informatici, operatori sanitari e imprenditori, che lavorando in stretta collaborazione portano l’innovazione dal laboratorio di ricerca al letto del paziente”.
Tra le nuove tecnologie che hanno rivoluzionato la chirurgia un ampio capitolo riguarda i robot chirurgici che trattano ormai da anni con successo i principali tumori urologici – prostata, vescica, rene – che colpiscono ogni anno in Italia oltre 65mila persone. “Il robot ha una precisione non confrontabile con altre tecniche”, dice il professor Giuseppe Vespasiani, Professore Ordinario di Urologia all’Università di Roma Tor Vergata, ”il che consente di superare i limiti della laparoscopia per patologie in sedi anatomiche altrimenti difficili da raggiungere”. Nel 2017 in Italia sono stati circa 18mila gli interventi di chirurgia robotica di cui 12mila in Urologia.
Il nuovo Robot. Proprio nell’ambito della robotica è stato presentato per la prima volta in Italia da Mark Slack, direttore medico di Cambridge Medical Robotics (CMR), Versius, il più piccolo robot chirurgico al mondo, dalle grandi prestazioni, che dopo essere stato sperimentato con successo anche nella chirurgia prostatica promette molto. “Per realizzarlo”, precisa Roberto Miano, “al CMR si sono ispirati al braccio umano, infatti il robot riproduce fedelmente i movimenti e le articolazioni del polso di una mano un uomo. Versius, diretto dal chirurgo con comandi hi-tech e un display 3D ad alta risoluzione, è in grado di svolgere in maniera mininvasiva complessi interventi chirurgici non solo in ambito urologico. Grazie alle sue ridotte dimensioni il nuovo robot è trasportabile e può spostarsi da una sala operatoria all’altra, o addirittura da un ospedale all’altro. Versius, robot multifunzionale, facile all’uso, ergonomico, modulare, e più economico del suo “fratellone” Da Vinci rivoluzionerà il settore”.
L’intelligenza artificiale e il machine learning: una sfida avvincente “L’uso dell’intelligenza artificiale in medicina è una sfida avvincente ”, continua il professor Roberto Miano, ”che riguarda la ricerca ma sempre di più anche la clinica, i docenti e gli studenti – futuri medici – a cui dobbiamo insegnare a trarre i massimi vantaggi da queste nuove tecnologie”. “L’intelligenza artificiale ci potrà aiutare nella lettura delle immagini non solo radiologiche ma anche endoscopiche”, spiega ancora il professore, “una vera e propria rivoluzione diagnostica”.
Esiste sempre L’Uomo Dobbiamo trarre il massimo vantaggio dalle tecnologie senza però dimenticarci che non possono sostituire l’essere umano.

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Placement Day

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 ottobre 2018

Parma Mercoledì 3 ottobre dalle ore 9 alle ore 17, in via Kennedy, si terrà il Placement Day, organizzato dal Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma: una giornata di incontro tra aziende e studenti nella quale gli studenti hanno la possibilità di conoscere diverse aziende locali, nazionali e internazionali, e di candidarsi per posizioni aperte, e le aziende hanno l’opportunità di incontrare gli studenti, promuovere il proprio ruolo e selezionare persone giovani e motivate.Sono oltre 30 le aziende partecipanti, rappresentative di tutti i principali settori – manifatturieri e dei servizi – dell’economia italiana, emiliano-romagnola e parmense.
La prima parte della mattina (9-10.30) vedrà l’inaugurazione dei lavori con i saluti della Pro-Rettrice per la Didattica, prof.ssa Sara Rainieri, del Direttore del Dipartimento, prof. Luca Di Nella, e della Commissione Placement di Dipartimento. Gli studenti presenteranno sia le attività delle Associazioni studentesche che stanno collaborando all’iniziativa (Junior Enterprise Parma e Oikosmos), sia i 2 Corsi di Laurea triennale (Economia e Management, Sistema Alimentare) e i 5 Corsi di laurea magistrale (Amministrazione e Direzione Aziendale, Finanza e Risk Management, International Business and Development, Trade e Consumer Marketing, Gestione dei Sistemi Alimentari di Qualità e della Gastronomia) previsti nell’offerta formativa del Dipartimento.
La seconda parte della mattina (10.30-13.30) e tutto il pomeriggio (14.30-17.00) saranno dedicati ai colloqui diretti fra le aziende e gli studenti, che rappresentano il cuore di una iniziativa di questa natura. Sull’apposito portale creato per l’occasione http://www.kennedysix.unipr.it sono moltissimi gli studenti a essersi prenotati. “Il numero e il prestigio delle Aziende partecipanti” – ha commentato il Direttore del Dipartimento, prof. Di Nella – “unito allo straordinario interesse manifestato in questi giorni dai nostri studenti, ci stanno facendo toccare con mano, una volta di più, l’importanza che l’Università ha nel formare i giovani e nel favorire in modo trasparente i loro primi contatti col mondo del lavoro”.

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Commento sulla reazione dei mercati alla bozza DEF

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 ottobre 2018

Commento di Antonio Ruggeri, gestore del fondo OYSTER European Corporate Bonds di SYZ Asset Management: “La reazione degli investitori non dovrebbe sorprendere, dopo che il governo italiano ha approvato la bozza del Def che stabilisce al 2,4% il deficit per i prossimi 3 anni. Di per sé non si tratta di un deficit di bilancio enorme (anche confrontandolo con quello di altri paesi), ma i titoli delle banche italiane e Ie obbligazioni subordinate sono stati colpiti duramente all’apertura della Borsa. È ancora difficile stabilire se la reazione del mercato sia ragionevole o eccessiva, ma la motivazione è evidente ed è collegata con l’impatto sui titoli di debito sovrano presenti nei bilanci delle banche e con l’impatto più indiretto sul processo in corso di pulizia dei bilanci dagli NPL.La quantità di debito italiano detenuta dalle banche inoltre è cresciuta durante l’estate di circa 400 miliardi di euro e ciò, combinato con l’aumento degli spread, avrà di certo un impatto sulle entrate già nel 2018. Allo stesso tempo, l’impennata degli spread comporta costi di finanziamento più alti e uno scenario più difficile per la gestione degli NPL.D’altro canto, vogliamo sottolineare anche come molto sia già stato fatto in termini di ricapitalizzazione e di dismissione degli NPL, e come ciò abbia reso le banche italiane molto più attrezzate di quanto non lo fossero nel 2011. Le prime 5 banche hanno accumulato più di 30 miliardi di nuovo capitale e perciò, quando tornerà la calma, potrebbero anche aprirsi delle opportunità nel settore, in cui al momento i titoli hanno visto un ribasso del 15% da inizio anno.Nel breve termine, comunque, il problema principale rimarrà il debito sovrano. Ci sono almeno tre ragioni, a nostro parere, per cui i mercati stanno colpendo così duramente i titoli di stato italiani. Innanzitutto, e non è di certo una notizia, l’Italia ha oggi un rapporto debito/PIL molto alto (sopra il 130%) che, viste le attuali stime di crescita, probabilmente aumenterà ancora nei prossimi 3 anni.In secondo luogo, fissare un deficit per i prossimi 3 anni mostra una certa volontà di sfidare le istituzioni europee, cosa che innervosisce sempre gli investitori.Infine, il deficit fissato è molto più alto di quell’1,6% che il ministro dell’Economia aveva promesso durante tutto il mese di settembre, cercando di rassicurare i mercati dopo che lo spread era balzato di nuovo a 300 punti base in agosto. Tria non si dimetterà, ma è inevitabile che la sua credibilità ne esca in parte danneggiata, essendosi dovuto arrendere alle pressioni delle forze politiche che costituiscono il governo.

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Il devoto cammino dei sacri monti

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 ottobre 2018

L’obiettivo perseguibile – è di rendere integralmente percorribile quello che si presenta come il più grande sistema transalpino a mobilità slow. 705 Km di percorso e 33 tappe in terra piemontese, un unicum che si innerva sulle grandi direttrici d’’Europa: la Francigena (Canterbury, Roma e Gerusalemme) e la Via Jacobi, il tratto svizzero tedesco del Cammino verso Santiago. Avendo come fulcro quegli straordinari poli di fede, storia ed arte che sono i Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, patrimonio UNESCO, in un ambiente ad elevatissimo valore culturale, naturalistico e turistico.
Sulla cartina ufficiale dei Cammini Italiani pubblicata dal Mibact, il Piemonte è presente con brevi percorsi in area alpina e naturalmente con la lunga dorsale della via Francigena che attraversa da nord a sud la Regione nel suo antico percorso tra Canterbury, Roma e oltre sino a Gerusalemme.
Quella mappa è destinata ad essere presto decisamente implementata. Questo è l’’auspicio e l’obiettivo dell’Assessore Antonella Parigi e dell’Ente Sacri Monti del Piemonte.
E lo sarà con un percorso che per fascino, storia, tradizione non ha molti competitors, e non solo in Italia. Quello che l’Assessore Parigi e la Presidente Lodari annunciano è il Devoto Cammino dei Sacri Monti: 705 km di arte e fede, da percorrere in 33 tappe (quanti, non a caso, gli anni di Cristo), in ambienti di fascino davvero unici, per storia e ambiente. Da percorrere sul Cavallo di San Francesco, cioè a piedi, o in bici o utilizzando, se proprio si vuole, il cavallo. Comunque e solo in modo slow. Con questo Progetto il Piemonte diventa protagonista della rete europea dei Cammini, conclude l’Assessore Parigi.
“Un comparto del turismo che in tutta Europa mostra grande vitalità. Il Cammino di Santiago ha assegnato, lo scorso anno, più di 300 mila Compostele ad altrettanti pellegrini che ne avevano percorso tutte le tappe canoniche. E gli italiani, tra i pellegrini dei 147 Paesi ospiti, hanno rappresentato il gruppo più folto”.
La Francigena cresce a 2 cifre ogni anno. In Italia si moltiplicano i percorsi: da est arriva la Romea Strata e ovunque Cammini e Vie che richiamano antiche devozioni o consuetudini che affondano nel tempo. Tutti itinerari da conquistare passo dopo passo, tra i quali il Cammino dei Sacri Monti potrà avere un ruolo da protagonista.
“Abbiamo voluto unire, congiungere, Cammini dalla tradizione millenaria, vie di Peregrinatio, come quella che unisce i Sacri Monti di Varallo e Orta, da secoli percorse e vissute dalle popolazioni delle vallate, anticipa la Presidente dell’Ente Sacri Monti, Renata Lodari.
Vie ovunque punteggiate da segni del Sacro, chiese e cappelle, piccoli sacelli, cippi, Crocefissi. Con l’obiettivo di comporre, meglio ricomporre, un Cammino che unisce tutti e sette i Sacri Monti del Piemonte ma che, utilizzando l’antico traghetto sul Verbano, si espande verso quelli lombardi di Varese e Ossuccio e il Santuario della Madonna del Sasso. Ma territori anche unici per importanza e bellezza, com’è testimoniato dal fatto che chi percorrerà il Devoto Cammino incrocerà nel suo percorso ben 20 luoghi o contesti che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità: una concentrazione altrove impensabile”.
Regione e Ente Sacri Monti hanno affidato la individuazione del Devoto Cammino dei Sacri Monti a Franco Grosso, uno specialista del settore, esperto di promozione territoriale e ideatore del Cammino di San Carlo.

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AURAK Ranks High in the Scopus Database

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 ottobre 2018

The American University of Ras Al Khaimah (AURAK) ranked twelfth among 103 UAE institutions with Scopus affiliations, with a total of 403 Scopus documents published by the AURAK faculty and researchers. Scopus is the largest database of peer-reviewed literature, encompassing scientific journals, books, and conference publications. The extensive global scholarship indexed in Scopus includes research in science, arts and humanities, social sciences, medicine, and technology. A high ranking in Scopus is understood by many to be one of the top indicators of excellence in research worldwide.AURAK is a public non-profit, independent, coeducational institution of higher education, which provides an integrated North American-style education. It is accredited by the Ministry of Education in the UAE and offers twenty-two undergraduate and graduate programs across a wide range of disciplines. In September 2017 AURAK stood at the 24th position out of 98 institutions with Scopus affiliations in the UAE, with 249 Scopus publications. Within a period of one year there has been a 62 percent increase in Scopus publications with the 2018 ranking, with AURAK climbing the competitive ladder to the twelfth slot out of 103 institutions, and with the faculty publishing 403 Scopus documents. With its prodigious rate of quality publications, AURAK has risen higher in the rankings even with increased numbers of competitors in the field.
The Provost, Professor Stephen Wilhite, observed that faculty engagement in research is fundamental the university’s achievement of its mission to exemplify the highest standards of teaching and research. “As accomplished researchers, faculty members model for their student’s active engagement in advancing knowledge in their discipline.” AURAK President, Professor Hassan Al Alkim, is elated with the hard work and progress of his faculty, “This type of results supports our claim that our faculty is not only certified, but is comprised of highly qualified professionals that are on the forefront of contemporary research and that our institution is indeed highly competitive among the leading Arabic institutions in the UAE. Not only did our institution improve its status from last year, but it did so even in a broader, more competitive atmosphere. Our students are receiving a first-rate education from first-rate professors who are highly active in the academic world of research and on the cutting edge of innovative ideas.”

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Diamo voce a chi voce non ha

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 ottobre 2018

Riceviamo e pubblichiamo senza commento. Chi legge può farsi un’opinione e chiedersi in che paese viviamo. Scrive Carmelo Musimeci: “L’ho detto tante volte: quando una persona in libertà è malata, spesso, anche se non sempre, vive in un ambiente che rispetta il suo stato, nel senso che riceve cure e assistenza e, di norma, può essere sicura di ricevere attenzione dalla propria famiglia. Sono guai più grandi quando chi si ammala è detenuto in carcere: invece di attenzione trova indifferenza, tanto che spesso il male si trasforma in vergogna. Il prigioniero malato non gode della minima protezione e molte volte gli si fa persino una colpa della sua malattia. Penso che il detenuto malato sia come un cieco a cui si rimprovera di non vedere. Ecco cosa mi scrive Paola, la compagna di un prigioniero malato”:
“Martena Giuseppe, malato grave lasciato morire senza cure in carcere. 07/08/2017 prelevato dalla propria abitazione e riportato in carcere per “presunte” violazioni, uscito dal carcere nel luglio del 2014 per grave incompatibilità con il regime carcerario. Assolto per due di queste “pseudo violazioni”, da un anno e mezzo aspettiamo la decisione, o un eventuale discussione di altre due violazioni, ma la Procura di Lecce non si muove, non si sa nulla, procedimenti sospesi senza conoscerne il motivo. Nessuno però si rende conto che il mio compagno Martena Giuseppe non fa che peggiorare, ha una grave insufficienza renale, non ha più la sensibilità vescicale, tutti i medici, periti, urologi, in tutte le visite fatte si chiede esplicitamente che venga cateterizzato ogni volta che ne ha bisogno in un ambiente estremamente sterile, ma al mio compagno sono stati dati i cateteri e lui deve fare gli svuotamenti in una cella sporca insieme a blatte e topi senza nemmeno l’uso di guanti sterili. Lo hanno mandato a 1200 chilometri di distanza da casa con il dire che doveva stare in un cdt e invece in cdt non c’è mai posto e lo tengono in sezione, neanche in infermeria, proprio in sezione. Una patata bollente Giuseppe, è stato un mese a Lecce, lo hanno mandato a Teramo dove non c’è ombra di un cdt, il dirigente sanitario della struttura dichiara che Martena e’ incompatibile con la struttura e viene mandato a Secondigliano, anche lì non ha passato nemmeno una notte in cdt, il dirigente sanitario relaziona le stesse identiche cose, incompatibile con la struttura e viene mandato a Torino, Le Vallette, sezione comune, sporca, piena di blatte e topi, gli vengono negati anche i guanti sterili. Infiniti cicli antibiotici perché’ ha sempre febbre e infezioni, questa detenzione è diventata TORTURA a tutti gli effetti. Ora non vi chiedo di aiutarmi a farlo uscire. Ma prego chiunque possa fare qualcosa di farlo trasferire quanto prima in una struttura adeguata, dove può ricevere le cure idonee, dove può cateterizzarsi in un ambiente sterile e se possibile avvicinarlo un po’ alla famiglia xche’ lo tengono lontano anche dagli affetti, ammalato, spaventato, solo e lontano da me e dai suoi figli. LO VOGLIONO MORTO, psicologicamente è a pezzi, non reggerà molto lontano da me. Aiutateci vi prego Paola Valentino 3880926277”.

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