Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Archive for 6 ottobre 2018

Finanziare prevenzione idrogeologica

Posted by fidest press agency su sabato, 6 ottobre 2018

“Il ripetersi di eventi meteorologici estremi, più o meno gravi ma ricorrenti, pone il tema della salvaguardia idrogeologica al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica. Ora, però, è il tempo delle scelte di bilancio per lo Stato e bisogna che alle parole seguano adeguate opzioni politiche. I Consorzi di bonifica operano quotidianamente su circa 200.000 chilometri di corsi d’acqua, reinvestendo in manutenzione ordinaria quanto ricevuto attraverso la riscossione dei contributi, ma non basta: servono quegli investimenti in prevenzione, mancati per 40 anni! L’annuale Piano ANBI per la Riduzione del Rischio Idrogeologico è un patrimonio di conoscenze, che mettiamo servizio del Paese; prevede circa 3.700 interventi per quasi 8 miliardi di spesa, finanziabili con mutui quindicennali.”A ricordarlo è Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), intervenuto ad un convegno sul fiume Po, a Ferrara.“E’ necessario decidere quale modello di sviluppo vogliamo per il nostro Paese al tempo dei cambiamenti climatici – prosegue il Presidente di ANBI – Se la promozione del territorio e delle sue eccellenze è un asset fondamentale per il futuro dell’Italia, dobbiamo preservarlo, abbandonando la logica dell’intervento in emergenza, ma valorizzando la prevenzione, perché la sicurezza dai fenomeni meteorologici è indispensabile per essere attrattivi dal punto di vista turistico e produttivo. In questo quadro, un ruolo fondamentale assumono l’agricoltura di qualità ed il “made in Italy” agroalimentare, per i quali è indispensabile la disponibilità d’acqua. Sabato prossimo – ricorda Vincenzi – ne rilanceremo le prospettive economiche ed occupazionali nel corso della tappa romana dell’Acqua Tour 2018, perchè le risorse idriche devono tornare ad essere alleate del nostro sviluppo sui mercati globali e non essere un pericolo. Per questo, confrontarsi sulla valorizzazione del fiume Po è una scelta giusta e che guarda al futuro.”

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Moving Up annuncia la nascita di un polo tecnologico per l’innovazione dei media e la digital transformation

Posted by fidest press agency su sabato, 6 ottobre 2018

Moving Up, la digital company specializzata in processi di digitalizzazione fondata nel 2015 dall’attuale Ceo Marco Valenti e dalla società di comunicazione outdoor Alessi SpA, preannuncia l’imminente nascita di un polo tecnologico al servizio dei media e della digital transformation che va di pari passo con un riposizionamento di Moving Up, che si colloca da oggi sul mercato con il nuovo profilo di Digital hub specializzato in processi di trasformazione digitale.
A pochi anni dalla sua fondazione, Moving Up è oggi tra i player tecnologici e di web development più preparati in ambito digital in Italia ed è pronto a porsi un obiettivo di ulteriore crescita, quale è l’istituzione di un hub di riferimento in ambito software development a cui società e aziende di ogni dimensione possono rivolgersi per dotarsi delle più idonee soluzioni tecnologiche per la loro innovazione digitale.“Siamo lieti di annunciare che da questo autunno siamo pronti in Moving Up a dare spinta vitale al nostro nuovo posizionamento che prende il via con la start-up Moving Tech, prima società a fare parte di questo progetto che vedrà nascere a breve un prodotto proprietario scalabile a livello internazionale basato su micro-servizi, per permettere ad aziende di ogni dimensione e settore di dotarsi di servizi e software flessibili per l’automatizzazione ottimizzata dei loro processi di business” dichiara Marco Valenti.Moving Tech rappresenta dunque il primo tassello di un Digital hub che si propone di portare su scala nazionale e Internazionale soluzioni IT capaci di soddisfare le mutevoli esigenze di innovazione e modernizzazione tecnologica e di processo. A guidare il nuovo polo tecnologico entra in Moving Up Salvatore Morfea che, nel ruolo di Software Architect, avrà il compito di presiedere alla progettazione delle funzioni e delle specifiche dei programmi e applicativi informatici al servizio del media e della digital transformation.Co-Founders di Moving Tech insieme a Valenti, professionisti operativi dalla sede centrale di Palermo quali Simone Marchese, sistemista specializzato in tecnologie di virtualizzazione, la back-end developer Federica Cricchio e Riccardo Curcio, a capo di Moving Tech come CTO, nonché ideatore di questa giovane realtà di sviluppo software ‘made in Sicily’ che si avvale di un approccio moderno, basato sulla creazione di un’architettura a micro-servizi, per consentire alle aziende di affrontare le molte e diverse sfide che si trovano oggi ad affrontare e a dover risolvere.“E’ per me un onore poter contribuire alla nascita di un nuovo polo tecnologico tutto Italiano, occupandomi dello sviluppo delle linee di business di questa prima società cui viene data l’opportunità di collocarsi in maniera qualificata nei mercati digitali globali in forza di una conoscenza approfondita delle tecnologie software più avanzate e, con riferimento specifico al mercato digitale, di una visione per così dire ‘dal di dentro’ delle esigenze di un settore in continua e veloce evoluzione” afferma Curcio.Tra gli obiettivi di Moving Tech vi è infatti quello di divenire la tech company a supporto anche dello stesso gruppo Moving Up per lo sviluppo di tecnologie proprietarie da mettere al servizio del media, dell’IoT e, più in generale, della digital transformation.“Al cuore di Moving Tech vi sono lo sviluppo e la progettazione di strumenti tecnologici proprietari in grado di sostenere in maniera flessibile e automatizzata strategie di innovazione al passo con i tempi, ponendo al centro sempre le esigenze degli utilizzatori finali” precisa Curcio. Un approccio che risponde alle attese dello stesso Marco Valenti secondo cui, anche in ambito digitale, è fondamentale mantenere il focus sull’utente finale quale asset cardine da cui partire per risolvere le principali criticità che si trova oggi a fronteggiare ogni industry, in particolare quella digitale in cui opera Moving Up (automazione della pianificazione digitale, dispersione di impression e budget, misurabilità qualitativa oltre che quantitativa e web safety per citarne solo alcune).www.movingup.it

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Greenpeace: “Ci aspettiamo che il nuovo report IPCC dimostri la necessità di azioni urgenti”

Posted by fidest press agency su sabato, 6 ottobre 2018

«Alluvioni, siccità, tifoni, ondate di calore sono sempre più frequenti e forti in tutto il mondo, e sono solo alcune delle conseguenze del clima che cambia», dichiara Luca Iacoboni, responsabile Campagna energia e clima di Greenpeace Italia all’apertura, in Corea del Sud, della riunione dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), il braccio scientifico dell’Onu che si occupa in particolare di cambiamenti climatici.Il meeting, a cui Greenpeace partecipa in qualità di osservatore ufficiale con scienziati e delegazioni dei vari governi porterà, l’8 ottobre, alla pubblicazione di un rapporto che mostrerà ai decisori politici le possibili strade da percorrere per raggiungere l’obiettivo climatico, siglato alla COP21 di Parigi nel 2015, di mantenere l’aumento di temperatura entro 1.5 °C.«Crediamo che il report che verrà pubblicato la prossima settimana dall’IPCC – aggiunge Iacoboni – sarà un monito a tutta la classe politica: non abbiamo davvero più tempo da perdere. Possiamo limitare gli impatti dei cambiamenti climatici ma dobbiamo agire subito, abbandonare una volta per tutte petrolio, carbone, gas e nucleare e accelerare la rivoluzione energetica verso un mondo 100 per cento rinnovabile».Il report IPCC delineerà le varie possibili strade che ci troviamo davanti, poi starà alla politica decidere quale percorrere.«In questo momento così importante serve più ambizione da parte della politica, delle aziende e degli stessi cittadini, che vivono più di tutti sulla propria pelle gli impatti dei cambiamenti climatici. Con il report dell’IPCC avremo uno strumento chiaro e aggiornato su quelli che sono gli scenari per il presente e per il futuro. Ci aspettiamo che i leader mondiali che si riuniranno a dicembre in Polonia per la COP24 si schierino al fianco dei cittadini e non della grande lobby fossile», conclude Iacoboni.Alla prossima COP24, che si terrà in Polonia dal 2 al 14 dicembre, tutti i Paesi saranno chiamati ad aumentare i propri obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 e di produzione da fonti rinnovabili. Il report dell’IPCC dovrebbe essere lo strumento scientifico che guiderà le prossime decisioni e azioni politiche.

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Settimana della Lingua Italiana nel Mondo: Cancellata a Jerevan

Posted by fidest press agency su sabato, 6 ottobre 2018

Jerevan (Armenia) 15 Ottobre 2018 ore 16:00 Ambasciata d’Italia a Jerevan Italy Street 5. Carlo De Meo è invitato a realizzare un progetto inedito che prenderà forma dall’errare dell’artista attraverso le pieghe della città.
“CANCELLATA A JEREVAN – o dell’errare nelle parole” è un’azione di raccolta materiale e sintesi nella città di Jerevan, finalizzata alla creazione di una grande installazione ambientale fatta di scultura, disegno e parola.
CANCELLATA è un’installazione che parla dei confini (valicabili), dell’errare (come viaggio e come sbaglio) e della parola (detta, scritta, pensata) nel suo essere forma, suono e significato. Tanti i significati quanti i livelli di lettura. A partire dal titolo, composto da parole con molteplici sensi: errare è l’atto di compiere errori, ma anche di vagare in esplorazione; cancellata è quella parola che per errore viene rimossa, ma è anche l’oggetto che farà parte dell’installazione, ovvero il confine tra l’Ambasciata e il resto della città, quel limite che segna il dentro e il fuori. L’intervento di Carlo De Meo mira a cancellare la barriera per dar luogo al dialogo e all’incontro, invitando lo sguardo dei visitatori a (s)cavalcarla.
A popolare i cancelli dell’Ambasciata, figure come ombre assemblate con materiali di scarto raccolti nella città. La scultura di Carlo De Meo, infatti, prende forma dall’esperienza del quotidiano e dal ribaltamento inventivo degli oggetti e mentre il disegno rivela quel limite tra la verità e la sua rappresentazione (la Bugia, tanto cara all’artista), la parola insegue le linee del disegno dello stesso e su di esse si poggia, descrivendo il confine ultimo dell’immagine.Il progetto si inserisce nel tema scelto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per la XVIII Edizione della Settimana della Lingua Italiana dal titolo “L’ITALIANO E LA RETE, LE RETI PER L’ITALIANO”, tema che gioca sulla parola “rete” e sui suoi molteplici significati, per esplorare i legami e le influenze esistenti tra la lingua italiana, il mondo della rete internet e le nuove tecnologie della comunicazione.
In questo senso, contestualmente all’inaugurazione dell’installazione CANCELLATA, sarà presentato il progetto telematico ERRARE, una pagina web che per due anni è stata in continua costruzione, giorno dopo giorno; un luogo dove l’artista ha sperimentato le infinite possibilità dell’uso creativo e grafico della scrittura su internet. Con un approccio del tutto analogico alla costruzione e decostruzione dei linguaggi e all’intrecciarsi tra di essi, Carlo De Meo mette in sinergia diversi ambiti culturali, muovendosi sul perno flessibile, per quanto strettamente regolamentato, della lingua italiana.
Nel suo ERRARE per Jerevan, l’artista Carlo De Meo approderà anche al prestigioso Grand Hotel Yerevan, dove esporrà TERRATERRA, opera caleidoscopica che, mimetizzata nel luogo, tra gli oggetti di arredamento, coglierà di sorpresa i visitatori, prendendoli dal basso, invitandoli a cogliere i dettagli di un gioco di astrazione profondo.L’iniziativa è realizzata con il sostegno di Renco Spa.www.ambjerevan.esteri.it

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Mostra del collettivo Assemble: “Ways of listening”

Posted by fidest press agency su sabato, 6 ottobre 2018

Roma lunedì 8 ottobre 2018, ore 19.30 The British School at Rome via Gramsci 61, la British School at Rome apre la mostra ASSEMBLE. Ways of Listening, una rassegna dei progetti più esemplificativi del collettivo interdisciplinare londinese di architettura, design e arte Assemble, fra i più singolari e meno convenzionali di questi giorni.
Primo studio di architettura ad aver vinto un Turner Prize (2015), Assemble, composto da 18 membri tra architetti, filosofi, intellettuali etc., realizza progetti che hanno come obiettivo il contesto sociale, umano e ambientale a cui si rivolgono, partendo dalle risorse reperite in situ, promuovendo un tipo di architettura “socio-partecipata”, in cui vengono coinvolti gli abitanti del luogo o i destinatari delle opere stesse. Una loro opera è in mostra alla Biennale di Venezia nella mostra del curatore e a settembre è stato inaugurato il Goldsmith’s Centre for Contemporary Art, realizzato da loro (https://assemblestudio.co.uk/). Due dei membri di Assemble, Fran Edgerley e Audrey Thomas-Hayes saranno a Roma e in occasione dell’inaugurazione della mostra, dalle ore 18.00 alle ore 19.30 parteciperanno ad una tavola rotonda, in dialogo con Stefano Ragazzo, dello studio Orizzontale e moderata da Simone Capra, dello studio stARTT.

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Aliquote IVA ridotte anche alla stampa digitale

Posted by fidest press agency su sabato, 6 ottobre 2018

Gli editori italiani plaudono all’accordo raggiunto dal Consiglio Ue sull’adozione della proposta di riforma della Direttiva Ue IVA (2006/112/CE), che estende anche alla stampa digitale le aliquote IVA ridotte già applicate alla stampa cartacea.“L’Unione Europea ha, oggi, inviato il forte messaggio di voler rimuovere i principali ostacoli allo sviluppo del mercato della stampa digitale in Europa” ha commentato il Presidente della FIEG, Andrea Riffeser Monti. “È un passaggio essenziale per garantire il pluralismo dei media e tutelare la libertà di opinione e la democrazia nel mondo digitale. Questo voto sottolinea che la libertà di stampa è uno dei valori fondamentali delle società democratiche europee, destinato ad impattare in modo significativo sulla sostenibilità del settore.”Da Bruxelles, il Presidente degli editori europei di quotidiani (ENPA), Carlo Perrone, aggiunge: “Aliquote IVA più basse per le pubblicazioni distribuite elettronicamente promuoveranno la fruizione dei contenuti editoriali su tutte le piattaforme da parte dei cittadini, esaltando il ruolo cruciale dell’informazione e favorendo il dibattito democratico.”
“In Italia, già dal 1° gennaio 2016, anche grazie all’azione della FIEG, si applica l’aliquota IVA ridotta al 4% a quotidiani e periodici online – prosegue Riffeser Monti – l’allineamento delle aliquote ha aumentato la produzione di contenuti digitali e favorito gli investimenti degli editori, con conseguenze positive in termini di alfabetizzazione, sviluppo del pensiero critico, occupazione e sostenibilità del settore. Nel medio lungo periodo, a beneficiarne saranno soprattutto i consumatori: gli editori potranno, infatti, rispondere alla domanda di contenuti digitali, con un’offerta sempre più competitiva.”

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Le nuove linee guida ADA/EASD sul trattamento del diabete di tipo 2

Posted by fidest press agency su sabato, 6 ottobre 2018

Berlino. Nel corso del meeting EASD di Berlino viene presentata ufficialmente la versione definitiva degli statement di consenso EASD/ADA, già annunciati in occasione dell’ultimo congresso dell’American Diabetes Association (ADA), tenutosi ad Orlando (USA) nel giugno scorso (Standard of Medical Care in Diabetes 2018). Le novità più importanti di questi statement riguardano proprio l’algoritmo terapeutico del diabete mellito di tipo 2 e la scelta dei farmaci più appropriati per le diverse tipologie di pazienti. Viene confermato che, laddove tollerata e non controindicata, la metformina è il primo presidio terapeutico da utilizzare, insieme ad un imprescindibile adeguato counseling sulle abitudini alimentari e sul superamento della sedentarietà. Vengono invece introdotte novità importanti nella scelta del farmaco da affiancare alla metformina, nel momento in cui la metformina non sia più sufficiente come unico trattamento farmacologico a raggiungere e mantenere un controllo metabolico adeguato. Laddove il precedente consenso EASD/ADA metteva sullo stesso piano tutte le terapie disponibili, i nuovi statement suggeriscono di non usare in prima battuta, dopo la metformina, i farmaci ipoglicemizzanti orali più ‘antichi’ e ancor oggi più usati nel mondo (le sulfoniluree), ma di scegliere tra farmaci più innovativi, l’uso dei quali non è gravato da un aumento del rischio di ipoglicemia, ovvero pioglitazone, DPP-IV inibitori, gliflozine, o agonisti recettoriali del GLP-1. In alternativa, dove suggerito dalla gravità del quadro iperglicemico e dalle caratteristiche cliniche del paziente, il ricorso alla terapia insulinica resta comunque una possibile valida scelta.“Il suggerimento di usare le sulfoniluree solo, eventualmente, in terza battuta – commenta il professor Agostino Consoli, presidente eletto della Società Italiana di Diabetologia – è sicuramente un’indicazione importante e coraggiosa. Importante perché recepisce finalmente le indicazioni di una serie di trial osservazionali e di intervento che hanno dimostrato come l’aumento del rischio di ipoglicemia legato all’uso di sulfoniluree limiti fortemente il beneficio clinico ottenibile dall’abbattimento della glicemia con l’uso di questa classe di farmaci. Coraggiosa perché le sulfoniluree sono farmaci di costo molto basso ed ampiamente diffusi: l’indicazione che emerge dagli statement va quindi nel senso di affermare che la considerazione del valore di un trattamento farmacologico va, ove possibile, anteposta alla considerazione del prezzo”. “Ci fa piacere sottolineare – prosegue Consoli – che la stessa posizione relativa al posizionamento delle sulfoniluree nell’algoritmo terapeutico del diabete mellito di tipo 2 era stata con forza affermata nel documento Standard di Cura SID/AMD 2018, presentato nel maggio scorso al Congresso Nazionale SID di Rimini, e quindi precedente alla prima diffusione delle nuove linee guida EASD/ADA”.La seconda importante novità delle linee guida EASD/ADA 2018 è la caratterizzazione dei pazienti relativamente alla presenza o meno di malattia cardiovascolare in atto, ai fini della personalizzazione della terapia. Questa indicazione scaturisce dai risultati di alcuni recenti grandi trial che hanno dimostrato come, in pazienti diabetici affetti da malattia cardiovascolare, l’utilizzo di pioglitazone e, soprattutto, di alcuni farmaci della classe delle gliflozine o della classe degli agonisti recettoriali del GLP-1, sia in grado di ridurre il rischio di ulteriori eventi cardiovascolari, il rischio di morte e, nel caso delle gliflozine, il rischio di ospedalizzazione per scompenso cardiaco. “I farmaci per i quali, al momento, sono più solide le evidenze in questo senso – afferma Consoli – sono empagliflozin e canagliflozin per gli SGLT2 inibitori (ma al prossimo meeting della American Heart Association in novembre verranno presentati anche i dati relativi a dapagliflozin che, secondo alcune comunicazioni preliminari, presenterebbe anch’essa effetti cardio-protettivi); tra gli antagonisti recettoriali del GLP-1 spiccano liraglutide e semaglutide (quest’ultimo ancora non in commercio in Italia). Anche per questa classe di farmaci dovrebbero essere comunicati a breve i risultati di un ampio studio clinico su dulaglutide che potrebbero confermare anche per questa molecola effetti importanti sul rischio cardiovascolare”. Sulla scorta di questi dati, nelle scelte farmacologiche successive alla terapia con metformina i nuovi statement ‘dividono’ i pazienti in soggetti con malattia cardiovascolare accertata e soggetti senza malattia cardiovascolare accertata. “Nei primi – sottolinea Consoli – DEVONO essere usati farmaci con dimostrato effetto di protezione cardiovascolare”. Anche questa è un’indicazione importante che afferma ancora una volta come l’obiettivo del diabetologo non sia solo il raggiungimento di un buon compenso metabolico, ma soprattutto quello di ridurre gli eventi avversi e di fermare la comparsa o la progressione delle complicanze. “Anche in questo caso – ricorda Consoli – la Società Italiana di Diabetologia aveva precorso i tempi e, come indicato nel position statement della SID pubblicato nell’autunno del 2017 (e in seguito ripreso dai nuovi standard di cura SID/AMD presentati a maggio 2018) aveva suggerito con forza che le strategie terapeutiche impiegate per contrastare il diabete in soggetti con pregressi eventi cardiovascolari dovessero includere farmaci come pioglitazone, empagliflozin e liraglutide (all’epoca gli unici per cui fossero disponibili i dati) con dimostrati effetti protettivi cardiovascolari”. “Il fatto che – conclude Consoli – sia sull’impiego delle sulfoniluree, che sulla necessità di farsi guidare dallo stato di salute cardiovascolare del paziente nella scelta della terapia più appropriata, la Società Italiana di Diabetologia avesse espresso pareri e raccomandazioni, integralmente recepiti e riproposti dai successivi statement congiunti delle due più importanti Società Scientifiche Internazionali di Diabetologia, dimostra quanto la SID e la comunità diabetologica italiana tutta siano attente, dinamiche e propositive. Non solo ‘al passo con i tempi’, ma ‘davanti’ ad essi!” (By Professor Agostino Consoli, presidente eletto SID ordinario di endocrinologia università G. d’Annunzio’ Chieti)

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