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4° Giornata del Contemporaneo

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 ottobre 2018

Roma 12 ottobre 2018 ore 20.30 Palazzo Merulana Via Merulana 121 la Fondazione Elena e Claudio Cerasi presentano, per la 14° Giornata del Contemporaneo, “Baldo Diodato a Palazzo Merulana”, a cura di Michela Becchis. L’artista di fama internazionale presenta alcune sue creazioni attraverso l’allestimento di grandi smerigliati nella Sala Attico di Palazzo Merulana, straordinario spazio di arte e cultura nato dalla dalla sinergia di forze e comunione di intenti della Fondazione Elena e Claudio Cerasi e CoopCulture, e l’esecuzione di tre performance nella serata di venerdì 12 ottobre 2018. La performance del 12 ottobre prevede l’istallazione, sull’area pedonale di Via Merulana prospiciente l’ingresso del Palazzo, di lastre di rame sulle quali si imprimerebbero le orme dei passanti, nonché i colpi di martello dell’artista e dei partecipanti alla performance; la realizzazione sarà accompagnata da una sonorizzazione del Maestro Antonio Caggiano coadiuvato dai giovani e talentuosi percussionisti dell’Ars Ludi Lab. Senza interruzione, in immediata successione, nella Sala Attico sarà montata l’opera La Cella di Via Tasso, anch’essa accompagnata dall’esecuzione di un live set di Eugenio Scrivano. L’ultima performance si svolgerà sulla terrazza del Palazzo: un frottage di pigmenti colorati su tela “distribuiti” dai passi del pubblico e riverberati dalle risonanze del vibrafono di Antonio Caggiano e della chitarra elettrica di Sergio Sorrentino. Nell’occasione verrà presentato il brano di Gavin Bryars “Extra Time” (2018, prima romana) che l’importante compositore inglese ha dedicato al duo Caggiano/Sorrentino. I quattro giorni di Baldo Diodato a Palazzo Merulana sono pensati all’interno di un rapporto stretto con la quotidianità e con la storia dentro cui si situa il Palazzo. La performance su strada e quella successiva sulla terrazza rendono visibile e vivo il legame tra “fuori” e “dentro”, tra il nuovo Museo e il territorio che lo accoglie, sulla vivacità e il costante intersecarsi di passi tra i più diversi, lucenti e colorati che l’Esquilino rappresenta e con esso anche la nuova istituzione.

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