Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 23 ottobre 2018

Importante novità per la meeting industry europea

Posted by fidest press agency su martedì, 23 ottobre 2018

Monte Carlo. Dal 2 al 4 dicembre prossimi presso il Fairmont Monte-Carlo per iniziativa della DMC InspireME Monte-Carlo di Miek Egberts (specializzata in eventi Mice creativi e di alto profilo) e della società di consulenza Sustained Impact di Claudia van’t Hullenaar debutterà in Europa il Sustainable Event Professional Certificate (SEPC), una delle principali certificazioni green per professionisti della meeting, events & wedding industry.
Miek in particolare non è nuova alla ribalta internazionale, avendo ricevuto lo scorso maggio il Jane E. Schuldt SITE Master Motivator Award, il più grande riconoscimento mondiale riservato ai motivatori dell’industria meeting & incentive.La due-giorni di formazione, rivolta a organizzatori di eventi (corporate e di agenzia), a fornitori di spazi e servizi e a chiunque abbia interesse ad approfondire il tema della sostenibilità negli eventi, prevede seminari e prove pratiche volte a illustrare il valore degli eventi sostenibili non solo per l’impatto sull’ambiente, ma anche per la brand reputation e l’economicità (gli eventi sostenibili fanno risparmiare). Focus particolare sarà posto anche su metodi e tecniche di organizzazione sostenibile nonché sulla misurazione dell’impatto ambientale e sulle metodologie di reporting.

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“Economia e Fisco alla sfida delle riforme”

Posted by fidest press agency su martedì, 23 ottobre 2018

Si è tenuto, presso il Senato della Repubblica, il seminario “Economia e fisco alla sfida delle riforme”, organizzato da DLA Piper, il principale studio legale internazionale presente in Italia. L’evento, nel corso del quale è stata presentata in anteprima una ricerca dello stesso studio legale sulle misure fiscali adottate da 41 Paesi, è il primo di una tre giorni di incontri alla presenza anche dei Soci Tax provenienti da tutto il mondo. Il Senato è stata la cornice di uno stimolante dibattito con istituzioni, accademici e operatori su argomenti di attualità economica e tributaria, rivolto principalmente a realtà societarie e finanziarie italiane e internazionali. L’Italia si trova in un momento storico particolarmente delicato, dove, alla non più procrastinabile necessità di realizzare riforme economiche e fiscali ambiziose si unisce un’attenzione sempre più alta ai conti pubblici.
“Scenario macroeconomico italiano e fattibilità delle riforme tra debito pubblico e Euro, i modelli economici per cambiare esistono?” è stato il tema dell’intervento di apertura di Antonio Mele (Professore ordinario di Finanza, USI, Senior Chair, Swiss Finance Institute), a dialogo con Alessandro Galimberti (Presidente Ordine Giornalisti Lombardia e UNCI, Il Sole 24 Ore). “I modelli quantitativi su cui lavoro da tempo, e che ho il piacere di presentare oggi – ha affermato Antonio Mele – suggeriscono meccanismi virtuosi di crescita economica ed anche di abbattimento del debito pubblico nel caso in cui si decida di ridurre razionalmente la pressione fiscale. Questo a patto che tali interventi di riduzione avvengano quando il rapporto debito/PIL è ancora inferiore a valori soglia di circa il 140%.”
Sono successivamente state approfondite le “novità della manovra tra economia e fisco, impatti domestici e internazionali” nella prima tavola rotonda, a cui hanno partecipato Carlotta Benigni (Tax Real Estate and Financial DLA Piper), Donatella Conzatti (Senatrice Forza Italia, 6a Commissione Finanze e Tesoro), Antonio Longo (Tax and Private Clients Sector, DLA Piper), Alessandro Pagano (Deputato Lega, VI Commissione Finanze), moderati da Bepi Pezzulli (Presidente Select, autore del libro “L’altra Brexit”).
“Riformare il sistema fiscale con effetti concreti sul piano economico – commenta Antonio Longo, Tax and Private Clients Sector, DLA Piper – significa anche razionalizzare le misure per l’attrazione del capitale umano in Italia e gli incentivi per il sostegno alle PMI.
L’introduzione di forme di compliance fiscale per le persone fisiche dovrebbe essere il naturale sviluppo dell’annunciato processo di “pacificazione fiscale” in particolare nel contesto attuale caratterizzato dal passaggio generazionale delle imprese e dei patrimoni familiari.”
“L’attale quadro internazionale – ha affermato Federico Pacelli, Head of Transfer Pricing, DLA Piper – è caratterizzato da una forte reazione di contrasto, da parte di molti Paesi, nei confronti della pianificazione fiscale aggressiva attuata su scala internazionale. In questo contesto, per le imprese multinazionali risulta sempre più importante, anche per motivi reputazionali, non solo rispettare formalmente le leggi dei Paesi in cui operano ma anche contribuire, in maniera equa, alle relative entrate tributarie. In quest’ottica, una corretta corporate governance impone una gestione del rischio fiscale in ottica preventiva, attraverso un rapporto di partnership e trasparenza con l’Amministrazione finanziaria.”

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L’italiana Enerbrain fra i vincitori del concorso europeo per le 10 migliori imprese deep tech

Posted by fidest press agency su martedì, 23 ottobre 2018

Bruxelles. La startup torinese Enerbrain, specializzata in soluzioni innovative per rendere gli edifici più efficienti, salùbri e sostenibili dal punto di vista energetico, si è aggiudicata il primo posto nella categoria “Digital Industry” alla EIT Digital Challenge, il concorso europeo per le migliori startup ad alta tecnologia conclusosi la scorsa settimana a Bruxelles.La EIT Digital Challenge mira a individuare i migliori prodotti digitali di deep tech – un termine con cui si indicano soluzioni complesse e altamente innovative. In totale, 200 scaleup – startup in fase di forte crescita – di 24 paesi dell’UE hanno concorso in cinque categorie: Digital Industry, Digital Cities, Digital Wellbeing, Digital Infrastructure e Digital Finance; fra esse, sono stati selezionati i 25 finalisti che si sono contesi il titolo. Enerbrain ha messo a punto un dispositivo plug&play chiamato Energy Cloud che può essere facilmente installato in ogni tipo di edificio (da quelli storici a quelli più moderni) nell’arco di un giorno, per calibrare in tempo reale il consumo di energia e risparmiare attorno al 32% (in media) di costi operativi, senza dover effettuare nessuna modifica sostanziale agli impianti di aria condizionata, ventilazione e riscaldamento.Questo si traduce anche in minore inquinamento e migliore qualità dell’aria negli uffici, con una ricaduta positiva sulla qualità di vita degli impiegati.Le dieci imprese premiate – due per ciascuna categoria – riceveranno un anno intero di sostegno dedicato alla crescita dall’acceleratore digitale dell’EIT, per un valore di 50 000 euro. Inoltre, il vincitore di ogni‚ categoria riceverà anche un premio in denaro di 50 000 euro.

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Robot e lavoro in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 23 ottobre 2018

Il 61% delle aziende italiane è pronto ad introdurre sistemi di intelligenza artificiale e robot nelle proprie organizzazioni. Solo l’11% si dichiara totalmente contrario. Tra le ragioni principali che spingo le aziende favorevoli ad introdurre tali sistemi la convinzione che il loro utilizzo rende il lavoro delle persone meno faticoso e più sicuro (93%), fa aumentare l’efficienza e la produttività (90%) e ha portato a scoperte e risultati un tempo impensabili (85%). Questi alcuni dei dati di fondo emersi dal Primo Rapporto AIDP-LABLAW 2018 a cura di DOXA su Robot, Intelligenza artificiale e lavoro in Italia, che verrà presentato a Roma domani 23 ottobre 2018 presso il CNEL.Le aziende e i manager sono convinti a stragrande maggioranza (89%) che i robot e l’IA non potranno mai sostituire del tutto il lavoro delle persone e che avranno un impatto positivo sul mondo del lavoro e delle aziende: permetterà, infatti, di creare ruoli, funzioni, e posizioni lavorative che prima non c’erano (77%); stimolerà lo sviluppo di nuove competenze e professionalità (77%); consentirà alle persone di lavorare meno e meglio (76%). Avrà un impatto molto forte nei lavori a più basso contenuto professionale: favorirà, infatti, la sostituzione dei lavori manuali con attività di concetto (per l’81% del campione). I manager e gli imprenditori ritengono, infatti, che al di là dei benefici in termini organizzativi, l’introduzione di queste tecnologie, potrà avere effetti negativi sull’occupazione e l’esclusione dal mercato del lavoro di chi è meno scolarizzato e qualificato. In quest’ottica va letto il dato negativo sulle conseguenze in termini di perdita di posti di lavoro indicata dal 75% dei rispondenti.Un dato di grande interesse riguarda le modalità con cui i sistemi di intelligenza artificiale e robot si sono “integrati” in azienda. Per il 56% delle aziende l’impiego di queste tecnologie è stato a supporto delle persone, a riprova che queste sono da considerarsi principalmente un’estensione delle attività umane e non una loro sostituzione. Per il 33%, inoltre, tali sistemi sono stati impiegati per svolgere attività nuove mai realizzate in precedenza. Per il 42% delle aziende, invece, l’IA e i robot hanno sostituito mansioni prima svolte da dipendenti. Questi dati confermano la rivoluzione in atto nelle organizzazioni del lavoro e nelle attività di guida di tali processi che i direttori del personale saranno chiamati a svolgere ed è questa una delle ragioni principali che ha spinto l’AIDP ad investire nella realizzazione annuale di un rapporto che fornisca dati e informazione utili a capire meglio il futuro del lavoro nell’era dei robot e dell’intelligenza artificiale.
In generale l’intelligenza artificiale e i robot migliorano molti aspetti intrinseci del lavoro dipendente perché hanno favorito una maggiore flessibilità dell’orario di lavoro in entrata e in uscita (38%); la riorganizzazione degli spazi di lavoro/uffici (35%); la promozione di servizi di benessere e welfare per i lavoratori (31%); il lavoro a distanza e smart working (26%); la riduzione dell’orario di lavoro (22%).Le differenze tra percezione e realtà. Il Rapporto AIDP-LABLAW 2018, inoltre, ha messo a confronto l’opinione delle aziende che hanno già introdotto sistemi di Robot e intelligenza artificiale con quelle che non lo hanno ancora fatto. Le differenza principali che emergono riguarda l’atteggiamento verso queste tecnologie: molto positivo (75%) da parte delle aziende robotizzate, meno positivo (47%) per le aziende non robotizzate. In generale le aziende che non hanno introdotto sistemi di Robot e IA tendono a “sovrastimare” una serie di conseguenze negative che la pratica delle aziende robotizzate, invece, smentisce nei fatti. C’è quindi un tema di percezione delle criticità legate all’introduzione di queste tecnologie eccessivamente elevata rispetto alla condizione reale delle aziende chi le utilizza che al contrario, evidenzia soprattutto gli aspetti positivi.

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Obbligazionario USA, è tempo di essere meno pessimisti

Posted by fidest press agency su martedì, 23 ottobre 2018

Commento a cura di Christopher Jeffery, Fixed Income Strategist di Legal & General IM Il recente sell-off del mercato dei titoli di Stato americani ha stimolato il nostro interesse per una asset class da cui sempre più investitori preferiscono invece prendere le distanze. Tatticamente abbiamo corretto la nostra view da underweight a neutrale.I titoli di Stato tipicamente sono considerati un asset meno “audace” rispetto ad altri strumenti, come le azioni. Eppure di recente i rendimenti dei Treasury americani – che si muovono in maniera inversa rispetto ai prezzi – hanno raggiunto picchi pluriennali e sono stati al centro dell’attenzione del mercato.Questa dinamica negli Stati Uniti ha trascinato al ribasso le obbligazioni dei mercati sviluppati altrove e ha avuto un effetto domino su altre asset class. Le azioni dei mercati emergenti hanno registrato un ulteriore calo, ma il debito di queste economie si è dimostrato sorprendentemente resiliente di fronte a questo recente fenomeno.La maggior parte degli analisti di mercato cita tre fattori alla base del rialzo dei rendimenti:I solidi dati economici negli Stati Uniti, che suggeriscono che la Federal Reserve potrebbe continuare con una politica restrittiva a un ritmo piuttosto rapido;
I riferimenti in chiave bullish all’outlook economico da parte di Jerome Powell, Presidente della Fed e dei suoi colleghi;
L’imminente aumento nell’offerta di bond governativi americani legato ai tagli alle tasse di Trump e alla riduzione del bilancio della Fed.Questi fattori sono senza dubbio importanti, ma riteniamo che ce ne siano altri due in gioco: uno concerne gli investitori istituzionali, l’altro, invece, la domanda estera di titoli di Stato americani.Il primo riguarda il fatto che i fondi pensione statunitensi nei prossimi mesi potrebbero diminuire il quantitativo di obbligazioni acquistate, in quanto sono terminati a metà settembre gli incentivi fiscali che avevano stimolato le imprese a finanziare i loro regimi pensionistici con una copertura finanziaria insufficiente (underfunded pensions).
Il secondo riguarda il fatto che i titoli di Stato americani sono diventati molto meno interessanti per gli investitori giapponesi dal punto di vista della copertura. Gli investitori giapponesi che intendono proteggere i loro investimenti dalle fluttuazioni del valore del dollaro statunitense devono infatti pagare un prezzo per farlo. Questo costo è ora sopra il 2.75%, superiore alla compensazione del differenziale dei rendimenti tra i due mercati delle obbligazioni governative.
Preferiamo non seguire l’attuale trend di mercato e quindi abbiamo aumentato la nostra posizione tattica sulla duration da underweight a neutrale. Sono tre le ragioni della nostra decisione.In primo luogo, dal punto di vista dei prezzi, riteniamo che siamo di fronte alla migliore opportunità di aumentare il duration risk connesso ai titoli americani in quattro anni. Non solo: abbiamo anche la migliore opportunità in quattro mesi di incrementare la duration sul Regno Unito.Inoltre, i futures sul mercato monetario prezzano una traiettoria dei tassi di interesse americani per i prossimi dodici mesi nel range dei 25 punti base dell’outlook della Fed, e questo aspetto indica che i policymaker e i mercati sono allineati, insolitamente.
Infine, il consensus dei mercati si è spostato ancora verso una posizione underweight sugli asset sensibili alla duration. Questa dinamica indica che ci potrebbero essere anche movimenti bruschi nell’altra direzione.Non rileviamo ancora una prova convincente ed evidente che tassi di interesse maggiori siano negativi per le azioni (e continuiamo a considerare gli asset a lunga duration come una copertura efficace verso la nostra esposizione lunga agli asset di rischio).I rendimenti dei titoli di Stato americani sono vicini alle nostre stime sul fair value e per questo motivo è tempo di essere meno, e non più, pessimisti.

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Crescere che impresa!

Posted by fidest press agency su martedì, 23 ottobre 2018

Milano Lunedì 29 ottobre ore 11.30 Mediobanca via Filodrammatici, 3 presentazione di “Crescere che impresa!”, il nuovo programma didattico di educazione imprenditoriale e alfabetizzazione finanziaria rivolto alle Scuole secondarie di primo grado. Interverranno:
Annamaria Lusardi, Direttore Comitato per l’Educazione Finanziaria
Francesco Saverio Vinci, Direttore generale Gruppo Mediobanca
Antonio Perdichizzi, Presidente di JA Italia
Modera: Marco Lo Conte, Il Sole 24 Ore
Sarà presente RadioImmaginaria. La partecipazione all’evento è gratuita.
http://www.crescerecheimpresa.it

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Scuola: Dal 2019 in Francia la primaria si inizierà a tre anni

Posted by fidest press agency su martedì, 23 ottobre 2018

Il Ministro dell’Istruzione transalpino ha presentato l’importante riforma scolastica al Consiglio Superiore dell’Educazione, avallata anche dai neuro-scienziati: la plasticità del cervello prima dei sei anni è particolarmente propizia all’assimilazione del linguaggio, ed è proprio in questa fase che si fabbricano i futuri abbandoni scolastici. Anief, da diversi anni, si è fatta paladina della proposta, presentando formali emendamenti in Parlamento già nel 2014 e più di recente con le modifiche da attuare al decreto legislativo 65/2017 specifico per la revisione della scuola fino a 6 anni. In quell’occasione – ricorda Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – chiedemmo l’anticipo e la compresenza dei maestri dell’infanzia e primaria. Con il nostro progetto, si sarebbe prodotto il prolungamento della scuola dell’obbligo fino a 18 anni, andando in questo modo ad incidere direttamente sulla lotta alla dispersione scolastica, di cui ciclicamente si torna a parlare senza però mai realizzare provvedimenti efficaci. Perché ad oggi le sezioni Primavera sono ordinarie, ma soltanto per il 25% della popolazione studentesca coperta dallo Stato.

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Spettacolo: Durga Mcbroom e Gary Wallis

Posted by fidest press agency su martedì, 23 ottobre 2018

Catania 28 dicembre al teatro Metropolitan in via Sant’Euplio 21con gli Inside out in “Pink Floyd Pulse” ovvero una serata di totale omaggio alla band di Roger Waters, David Gilmour, Richard Wright e Nick Mason. La prima capace di fare della psichedelia una tendenza culturale.In scena la corista Durga McBroom e il percussionista Gary Wallis, accompagnati per l’occasione dagli Inside Out, ovvero la tribute band Pink Floyd di Palermo, attiva ormai da più di cinque anni.La vocalist statunitense ha cantato negli ultimi tour ufficiali – come “A Momentary Lapse of Reason” del 1987, “The Division Bell” del 1994, l’evento mondiale “Pink Floyd Live in Venezia” del 1989 – ed ha anche registrato i cori nell’ultimo album della storica band inglese “The Endless River” del 2014.Il percussionista inglese Gary Wallis ha suonato per i Pink Floyd durante il Delicate Sound of Thunder Tour del 1988 e il Pulse Tour del 1994, risultando uno dei migliori batteristi e percussionisti adatti a fare da spalla al batterista del gruppo Nick Mason. Mentre per il tour del 1988, conclusosi con il concerto di Venezia del luglio 1989, Wallis usava delle percussioni disposte anche in alto e si faceva notare per come saltava da una parte all’altra per suonare, per il tour successivo all’uscita dell’album “The Division Bell”, oltre alle percussioni, Gary ha suonato anche una batteria identica a quella di Nick Mason.La prima parte dello show sarà dedicata ai grandi classici come “Shine On you Crazy Diamond”, “One Of These Days”, “High Hopes”, “Hey You”, mentre nella seconda parte verrà eseguito integralmente uno dei capolavori di tutti i tempi, “The Dark Side Of The Moon”. Non mancherà lo schermo circolare, su cui verranno proiettati i filmati originali dei Pink Floyd, e gli incredibili effetti laser marchio di fabbrica di uno spettacolo “pinkfloydiano”, per un live maestosamente affascinante.
Il biglietto di ingresso costa da 25 a 35 euro per la sala (compresa la prevendita) e da 30 a 35 euro per la tribuna. I ticket si possono comprare al Botteghino del teatro, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dale 17 alle 20, o attraverso le sedi fisiche e online del circuito Boxoffice Sicilia.Il concerto è organizzato da In the Spot Light e il management è di Gaetano Vicari.

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Fajart l’arte ricevuta

Posted by fidest press agency su martedì, 23 ottobre 2018

Palermo domenica 11 novembre alle 17,30 nella Sala degli Stemmi del Teatro Massimo in piazza Verdi tre sorelle figlie d’arte portano il loro format musicale nella Sala degli Stemmi del Teatro Massimo a Palermo. Protagoniste principali saranno, appunto, le sorelle Faja, che porteranno in scena la ricchezza della diversità dei generi musicali in cui sono specializzate. Così – anticipato dalla proiezione del cortometraggio da lei diretto e intitolato “Alto Giove” – Roberta Faja porterà in scena l’ensemble “Cordes et Vent”, che proporrà un repertorio di musica barocca eseguito con strumenti antichi, con l’intervento dei controtenori Giuseppe Montagno e Antonio Giovannini come ospite d’eccezione.
Toccherà poi a Monica Faja, con il Coro Giovanile Femminile “AEOLIAN Vocal Ensemble” che prevede la prima esecuzione in Italia del brano “Under the Greenwood tree” del compositore inglese Gary Carpenter della Chester Music Sales Classical. Il “CoroinMovimento”, accompagnato da Rosalba Coniglio al pianoforte e Gaspare Renna alle percussioni, ci farà entrare nelle ricercate atmosfere del repertorio classico contemporaneo arricchito dai movimenti scenici curati da Sabrina Piazza.A chiudere la triangolare, Flora Faja, con il suo gruppo “Free Age” formato da artisti quali Roberta Sava, Valerio Rizzo, Marco Zammuto, Giuseppe Urso, special guest Vito Giordano alla tromba. Eseguiranno brani tratti dal repertorio standard jazz riproposti con gli arrangiamenti di Flora Faja per questa nuova formazione.L’evento FAJArt è inserito fra le iniziative del World Choral Day 2018.

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Crescono le aziende italiane che fanno shopping all’estero

Posted by fidest press agency su martedì, 23 ottobre 2018

I casi di Ferrero (che ha acquistato il business dolciario statunitense di Nestlé a inizio anno) e Lavazza (che ha annunciato per fine 2018 il closing per l’acquisto di Mars Drinks) sono solo i due esempi più recenti. Una ricerca della banca HSBC, realizzata dall’Università di Padova, ha evidenziato che oltre il 40% delle medie e grandi imprese italiane ha fatto un’acquisizione e che questa, nell’81% dei casi, è avvenuta all’estero. Ma i dati dell’Osservatorio Assochange, che monitora le trasformazioni organizzative, segnalano anche le difficoltà che si incontrano nel cambiamento: il 70% dei processi di integrazione falliscono.Un’operazione di acquisizione o fusione, infatti, non si limita a riguardare solo gli aspetti economici, societari e industriali. Si tratta anche un incontro di cultura organizzativa, stile di leadership, mentalità e comportamenti delle persone. E non sempre il processo è indolore. «Sono proprio le persone il fattore chiave che determina,nella maggior parte dei casi, il successo o il fallimento dell’integrazione – spiega Daniele Cantore –. L’aspetto psicologico è fondamentale ed è bene cominciare a lavorare il prima possibile sulla cosiddetta “area soft”. Cruciale partire con il piede giusto, con un ascolto strutturato, una chiara identificazione delle culture organizzative e intervenendo da subito su alcune dinamiche, come quella “vincitori contro vinti”, o il diffondersi di sfiducia e sospetto. Tutti elementi che portano all’immobilismo e fanno deragliare il progetto».Pur non essendoci una ricetta universale per il successo, le probabilità di far bene aumentano se si segue un metodo strutturato di change management che tenga conto di almeno cinque dimensioni fondamentali.Ecco quali sono.
Vision. Cioè conoscere se stessi, la propria organizzazione, dove si vuole andare e qual è il senso del cambiamento. «Non è una questione meramente filosofica – spiega Cantore –. Le persone aderiscono (o meno) al cambiamento se è chiaro loro il senso di quello che stanno facendo. Al contrario, l’orientamento a eseguire semplicemente l’attività e il compito è un fattore molto limitante».
Comunicazione. Quella interna in molte aziende, non tanto come funzione quanto come processo, purtroppo, non sempre funziona come dovrebbe. «Comunicare costantemente, anche in modo parziale, è fondamentale per tenere le persone a bordo rispetto a quello che accade – sottolinea Cantore –. Al contrario, non comunicare, aspettare che tutto sia pronto per farlo, significa lasciare che qualcun altro comunichi al posto tuo». E far sì che il susseguirsi di voci alimenti un clima negativo.
Leadership. «È il modo d’essere e di presentarsi della catena manageriale – spiega Daniele Cantore –. Una listening leadership compatta e che incarni la volontà di cambiare è il più potente propellente per un cambiamento. Una catena della leadership disgregata e poco impegnata ne è invece il maggiore inibitore».
Engagement. Significa definire il ruolo delle persone nel processo di cambiamento. «Tutti in azienda devono sentire di poter contribuire alle nuove fasi di una storia organizzativa – sottolinea Cantore –. E quando le persone vogliono far accadere il cambiamento, sanno sprigionare un’energia straordinaria».
Misurazione.. Perché è utile avere una dashboard, i processi vanno monitorati. «Bisogna adottare un cruscotto coerente con la vision del cambiamento – spiega Cantore –. Inoltre, monitorare i risultati non è di per sé sufficiente; è fondamentale monitorare anche i processi chiave ad essi associati. Altrimenti si rischia di non conoscere il reale progresso del cambiamento».
Esiste, infine, una “via italiana” all’integrazione? «I luoghi comuni spesso forniscono spunti di riflessione interessanti – conclude Daniele Cantore –. Ogni programma di change management viene sempre adattato al contesto di riferimento e senz’altro si può dire che noi italiani siamo più bravi a essere flessibili e adattivi. D’altra parte, a volte ci manca il rigore necessario per arrivare in fondo a questi progetti». L’importante rimane sempre partire da basi solide: conoscere se stessi, l’altra realtà, stabilire perché ci si integra e che cosa si vuole diventare e, fattore determinate, rendere le persone di queste organizzazioni le protagoniste di queste sfide.
Methodos Spa – Società di consulenza di direzione fondata nel 1979, e parte di Methodos Group SpA con sedi in Francia e Germania, è tra le più significative realtà internazionali nei processi di change management organizzativo e culturale a supporto delle trasformazioni (M&A; Digital Transformation, New Ways of Working, Integrated Thinking…), nei programmi di coinvolgimento e comunicazione con gli stakeholder, nello sviluppo di una leadership efficace. http://www.methodos.com (By Daniele Cantore, Head of Cultural Change Management di Methodos)

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XVII Rassegna “Cinema di servizio pubblico”

Posted by fidest press agency su martedì, 23 ottobre 2018

Roma Venerdì 26 ottobre 2018 – ore 19:00 Sala Anna Magnani Palazzo Farnese, Ambasciata di Francia in ltalia Piazza Farnese, 67 proiezione dell’anteprima del film TV di France 2
PHILHARMONIA (episodio 1e 2) di Marine Gacem e Laura Piani Regista: Louis Choquette (versione originale con sottotitoli in inglese). Hélène Barizet è una musicista prodigiosa che è diventato un direttore d’orchestra. Nominata capo della Philharmonia contro il consiglio di dirigenti e musicisti, è la prima donna a dirigere un’orchestra permanente.
La sua audacia e condotta alimentano il risentimento tanto quanto costringono all’ammirazione. Il Maestro ha una stagione per fare il suo posto e salvare l’orchestra. Può contare su Selena Rivière, una giovane violinista virtuosa che l’aiuta. Hélène ha chiamato il suo primo violino, determinato a trasmettere la sua passione e il suo genio musicale. Ma come trasmettere quando tutto ciò che vogliamo è rompere col passato?
PHILHARMONIA è un tuffo leggero intorno alla musica classica che ci immerge nel cuore delle passioni artistiche e amorose, dei sogni e degli ego sublimati dalla musica. Ma anche una serie in cui la follia e la morte vagano, dando alla storia la dimensione del thriller psicologico. Con Marie-Sophie Ferdane (Helena Barizet), Lina El Arabi (Selena River), François Vincentelli (Yvan Borowski), Laurent Bateau (Leopold Saint-Just), Jacques Weber (Giovanni Barizet), Tomer Sisley (Rafael Crozes), Charlie Bruneau (Agatha Robinson), Guillaume Dolmans (Peter Faulkner), Tom Novembre (Vladimir Gregoriu) Véronique Jannot (Martine Badiou) Audran Cattin (Matteo Borowski)

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Il Sessantotto: Giornate di studi e rassegna cinematografica

Posted by fidest press agency su martedì, 23 ottobre 2018

Roma 3 / 13 novembre 2018 Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea Viale delle Belle Arti, 131, Casa del Cinema Largo Marcello Mastroianni, 1, Cinema Trevi – Cineteca Nazionale
Vicolo del Puttarello, 25, Università Roma Tre – Dipartimento Filosofia, Comunicazione e Spettacolo via Ostiense 139, Aula 1, Giornate di studio e proiezioni in collaborazione con
Casa del Cinema, Centro Sperimentale di Cinematografia Cineteca Nazionale, Galleria nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Sapienza Università di Roma, Università di Roma Tor Vergata
Università Roma Tre.
Cinquant’anni dal 1968 e una grande iniziativa nel mese di novembre per ricordarlo e sviscerarne i contenuti, nella dimensione contestualmente annessa al valore del documento audiovisivo. Dal 3 al 13 novembre a Roma la Fondazione AAMOD e la Fondazione GRAMSCI presenteranno IL SESSANTOTTO, seconda puntata de Il PROGETTO E LE FORME DI UN CINEMA POLITICO che l’anno scorso fu dedicata ai cento anni dalla rivoluzione russa, e che per questa edizione prevede una giornata di studi e testimonianze (rispettivamente alla Galleria Nazionale il 5 novembre e all’Università degli Studi Roma Tre il 12 e 13 novembre), oltre ad una corposa rassegna cinematografica (in programma per tutto il periodo tra Casa del Cinema e Cinema Trevi) che sarà introdotta da studiosi, registi e testimoni.
Il ’68 fu decisamente un fenomeno mondiale – qualcuno lo paragonò al 1848 – che toccò tutti i continenti, sia pure in forme diverse. In Italia la rivolta degli studenti fece da detonatore ad altri movimenti sociali vecchi e nuovi, a partire da quelli operai e degli studenti medi, aprendo una stagione di mobilitazione durata un decennio. In questo quadro, uno degli aspetti che merita ancora di essere compreso appieno è senza dubbio lo straordinario uso delle immagini che fecero all’epoca i protagonisti di quel movimento o che scaturì da quel momento fondativo così fecondo e carico di promesse. In altre parole, il 68, che portò a un radicale ripensamento e in alcuni casi a una trasformazione dei rapporti sociali e dei valori culturali correnti in diversi ambiti della vita collettiva, lasciò un segno profondo anche nel cinema, nelle arti e più in generale nel modo di concepire e usare, a tutti i livelli, le immagini: non è un caso che la contestazione investì i luoghi classici della cultura e i modi della sua fruizione e vide protagonisti tantissimi artisti del teatro, del cinema, della musica delle arti visive.
Quello che il gruppo di lavoro (Dario Cecchi, Marco Maria Gazzano, Antonio Medici, Domenico Monetti, Pietro Montani, Claudio Olivieri, Paola Scarnati, Giovanni Spagnoletti ed Ermanno Taviani) si propone di fare è di avviare un’indagine di ampio respiro, attraverso una rinnovata visione dei documenti e una discussione scientifica appropriata. Si tratta, da una parte, di riproporre l’ampio materiale audiovisivo sui e dei movimenti che si produsse negli anni attorno al ‘68; dall’altra, di ripensare la portata del ‘68 nel rinnovare gli stili e i linguaggi del cinema, sia di fiction sia documentario, sostenendo lo slancio creativo e il rinnovato bisogno di sperimentare formati d’immagine e formule narrative del tutto inedite.
È una stagione che merita oggi di essere “rivisitata” alla luce degli sviluppi successivi, nel cinema e non solo, ed il cui dirimente passaggio politico e culturale verrà inquadrato alla luce del recente, e ricco, dibattito storiografico su questi temi. https://www.aamod.it/

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Prevenire l’Alzheimer con la dieta mediterranea

Posted by fidest press agency su martedì, 23 ottobre 2018

Brescia. L’Alzheimer non si cura ma si previene e la alimentazione è un grande fattore di prevenzione: per questo l’Irccs Fatebenefratelli, in collaborazione con l’Icans e l’Istituto Besta, ha lanciato un progetto dedicato agli ultra 65enni per contrastare l’insorgenza delle malattie neurodegenerative. Il progetto si chiama Smartfood, perché è strettamente legato all’alimentazione e in particolare alla Dieta Mediterranea. Lo sta illustrando in questi giorni Giuliano Binetti, responsabile della MAC dell’Irccs Fatebenefratelli di Brescia.
Per accedere al programma di ricerca si deve avere un’età tra 65 e 80 anni ed essere in normali condizioni di salute. «Molto si gioca sul cibo –spiega Binetti –, del resto le tematiche nutrizionali sono diventate di estremo interesse nella fisiopatologia neurologica: è assodato che la dieta può influenzare la funzionalità e l’integrità del Sistema Nervoso in vari modi e diversi studi hanno dimostrato come lo stato dismetabolico associato alla dieta occidentale favorisca lo sviluppo della malattia di Alzheimer». Con ‘Smartfood’ si vuol capire se un intervento mirato ad insegnare i principi di un corretto stile di vita basato sulla Dieta Mediterranea possa portare a modifiche dal punto di vista cognitivo, neurologico e metabolico. La partecipazione ha una durata di due anni ed è divisa in 4 parti: 1) Periodo di Screening in cui il paziente è sottoposto ad un colloquio clinico per verificare se possa partecipare alla sperimentazione; 2) una prima valutazione attraverso una visita neurologica e neuropsicologica ed esami di laboratorio; 3) un intervento educazionale che avviene attraverso un corso in cui si parla di stile di vita, Dieta Mediterranea e attività fisica; 4) un periodo di Follow-Up nel quale viene chiesto di eseguire alcuni controlli clinici: una visita neurologica e neuropsicologica ad un anno e due anni dalla prima valutazione e l’analisi del sangue ogni sei mesi fino a due anni.
Con l’invecchiamento della popolazione, sono sempre più numerose le persone che dovrebbero accedere a questi programmi e l’approccio innovativo di Smartfood è quello di promuovere congiuntamente il consumo di cibi sani, in accordo con le linee della dieta mediterranea, e di incoraggiare l’attività fisica e sociale dell’anziano. Scopo del progetto è anche quello di valutare la fattibilità di un intervento multidisciplinare, riguardo la dieta e lo stile di vita (abitudini alimentari, attività fisica, partecipazione ad attività sociali e culturali) nella popolazione anziana non demente. Nel tempo verranno misurati: il cambiamento della qualità dietetica di stile di vita; gli scores di mediterraneità della dieta e di livello di attività fisica; le variazioni di stato nutrizionale, in particolare del peso, della circonferenza vita, del tessuto adiposo viscerale addominale e della forza muscolare; il cambiamento della qualità di vita. (dott.ssa SilviaFostinelli)

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IV edizione Milano Scultura

Posted by fidest press agency su martedì, 23 ottobre 2018

Milano 26-28 ottobre 2018 Orari (Ingresso libero) venerdì 18-22 / sabato 11-20 / domenica 11-19 Fabbrica del Vapore Ex Locale Cisterne Via Procaccini.Giunge alla IV edizione Milano Scultura, la Fiera d’arte contemporanea dedicata esclusivamente a scultura e installazioni, con il duplice obbiettivo di fare il punto sullo stato dell’arte e contribuire al dibattito attorno alla ridefinizione degli ambiti espressivi e concettuali della scultura a cura di Valerio Dehò, ideazione e organizzazione di Ilaria Centola. Per il quarto anno consecutivo torna alla Fabbrica del Vapore la fiera che si sta consolidando nel panorama artistico milanese e italiano come l’unico appuntamento che il mercato dedica alle Arti Plastiche. Milano Scultura si propone come una fiera non generalista che esprime un diverso modo di fare Fiere d’Arte e che riunisce galleristi, artisti e laboratori che producono arte in modo tematico.La scultura è il terreno d’indagine e l’esigenza di elaborare un discorso specifico su questa disciplina nasce dal fatto che il suo è uno dei linguaggi artistici senz’altro più codificato ma anche maggiormente aperto alla novità. Da venerdì 26 a domenica 28 ottobre i mille metri quadrati dell’Ex Locale Cisterne della Fabbrica del Vapore saranno il prestigioso contenitore della fiera che si conferma nell’offrire sempre nuove prospettive e occasioni per fare il punto su tutte le declinazioni della scultura. Nella sua definizione ormai sono incluse non solo le opere tridimensionali in generale, ma anche quelle da parete, realizzate con materiali nobili come marmo o bronzo, le installazioni classiche e multimediali, le opere fatte con materiali di scarto e di recupero, la Public art, fino alle opere tridimensionali effimere o l’arte ambientale. http://www.stepartfair.com

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Nel 2030 ci saranno 129 milioni di bambini con problemi di crescita dovuta alla malnutrizione

Posted by fidest press agency su martedì, 23 ottobre 2018

Il più delle volte causati dalla denutrizione delle loro madri adolescenti. Il ciclo intergenerazionale di malnutrizione dipende da una serie di cause che, per essere risolte, devono essere affrontate in maniera integrata: povertà, norme socio-culturali, educazione, carenza di acqua potabile, accesso ai sistemi di salute pubblica e alle risorse, che rendano le giovani economicamente indipendenti e consapevoli, tutelandole così anche dalla prospettiva di matrimoni precoci.Nel mondo, ogni anno, sono circa 12 milioni le ragazze che si sposano prematuramente e 16 milioni le adolescenti che diventano madri. Le giovani donne giocano un ruolo essenziale per lo sviluppo economico e umano delle loro famiglie e delle loro comunità, nonostante siano fortemente soggette a fenomeni di esclusione e discriminazione, matrimoni o gravidanze precoci, violenze e abusi di ogni genere oltre ad avere minor accesso ai servizi essenziali.Sostenere le adolescenti è quindi indispensabile per influire positivamente sull’alimentazione delle generazioni future per ridurre del 40% i casi di arresto della crescita entro il 2025 ed eliminare ogni forma di malnutrizione entro il 2030, come previsto dall’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 2 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.Affrontare il problema della malnutrizione delle ragazze adolescenti, indagare le ragioni e trovare soluzioni multi settoriali per prevenire una condizione che ha degli impatti di lungo periodo e causa disabilità e morti precoci delle giovani donne e dei loro figli, è l’obiettivo che si pone la conferenza internazionale “Leaving no one behind – making the case for adolescent girls” , (“Non lasciare nessuno indietro: un focus sulle adolescenti) organizzata a Roma dal Fondo Internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD) e da Save the Children, con il supporto del Governo del Canada.

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Banca Popolare di Bari: le azioni resteranno col prezzo bloccato fino al momento del crack

Posted by fidest press agency su martedì, 23 ottobre 2018

L’associazione Aduc ci informa: “L’asta di venerdì prossimo, 30 ottobre, sancirà sull’Hi-Mtf la fine dell’ennesimo periodo di osservazione per le azioni della Banca Popolare di Bari.
Il 14 settembre scorso avevamo fatto notare come qualche “mano amica” avesse fermato il tracollo del prezzo. In poche parole, è stato fatto scambiare apposta un controvalore tale da assicurarsi lo stesso prezzo di 2,38 anche per il bimestre finale dell’anno. Un momento importante perché a metà dicembre sarà convocata l’assemblea che dovrà sancire la trasformazione in Società per Azioni. Fino a fine anno, quindi, gli azionisti vedranno esposto il prezzo di 2,38 anche se con scambi sostanzialmente azzerati. Cosa accadrà dopo?
A fine anno, oltre che il bimestre, terminerà anche il Periodo di controllo di 6 mesi che il regolamento del circuito Hi-Mtf prevede dopo la fine del primo anno di negoziazioni. Le azioni della Popolare di Bari non raggiungeranno la soglia di liquidità fissata in pezzi e euro di scambi. A quel punto si applicherà l’articolo 72 del regolamento Hi-Mtf che dispone: “Al termine del Periodo di controllo di 6 mesi se non è stata raggiunta la soglia di liquidità le contrattazioni proseguiranno nei successivi periodi intermedi con l’ultimo livello di Limiti di inserimento ordini sino al raggiungimento della Soglia di riferimento che determinerà il calcolo del nuovo Prezzo di riferimento come media dei prezzi delle aste del periodo di Controllo e successivi ponderati per i volumi”. Insomma, il prezzo delle azioni all’Hi-Mtf resterà fermo a 2,38 euro teoricamente all’infinito, dato che non si potrà mai raggiungere, salvo eventi esterni, il controvalore di scambi tale da modificare il prezzo di riferimento e di conseguenza il prezzo di inserimento, fissato in ben 13.201.824,93 di euro. E’ ovvio che dopo l’assemblea per la trasformazione in S.p.A. accadranno molte cose. La principale dovrebbe essere un aumento di capitale per 250-350 milioni necessario per rafforzare il patrimonio. Occorrerà a tutti i costi trovare uno o più istituzionali disposti ad investire nella banca, dato che i soci di sicuro non sborseranno un centesimo. E gli istituzionali certo non sottoscriveranno azioni al prezzo fasullo di 2,38 euro, dato che il vero prezzo delle azioni Banca Popolare di Bari è zero o giù di lì.
Due settimane fa abbiamo lanciato l’avviso a tutti i “navigati”, segnalando che a Bari c’è una banca che affonda e invitando ad agire per tempo. Il pericolo è presente nei trecento milioni circa di obbligazioni subordinate. Le obbligazioni 6,5% scadenza 31 dicembre 2021 vedono il prezzo in calo verso il livello di 70 rispetto al momento della nostra segnalazione del 10 settembre che ha consentito ai più svelti di uscire dal titolo senza troppi danni a 89-90. Per tutti gli azionisti ed obbligazionisti della Banca Popolare di Bari, Aduc mette a disposizione il proprio servizio di assistenza specifica.” (Giuseppe D’Orta, responsabile Aduc Tutela del Risparmio)

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Discuss Strategies for Winning in the Experience Economy

Posted by fidest press agency su martedì, 23 ottobre 2018

NICE (Nasdaq: NICE) today announced Interactions 2018 Paris, its annual France and Benelux focused conference to be held on November 15, 2018 at Pavillon Dauphine in Paris, France, A complimentary event for NICE customers, partners and prospects, NICE Interactions 2018 Paris will feature internationally renowned former footballer, Emmanuel Petit, as keynote speaker, in addition to John O’Hara, President, NICE EMEA. Customers such as Canal+ International, Malakoff Médéric, Engie Electrabel, Chronopost, John Paul, Groupe La Poste, OVH, Webhelp and Teleperformance will also present at the event. To register, please click here.The agenda of this year’s NICE Interactions 2018 Paris event will include three exciting tracks, namely analytics, process automation and employee engagement. A dedicated showcase area will allow attendees to get a closer look at the latest innovations across NICE’s rich range of solutions via demos. Some of the offerings to be featured include next generation Quality Management, Nexidia Analytics, Robotic Process Automation (RPA), Real-Time Authentication (RTA), Workforce Management (WFM), Employee Engagement Management (EEM), NICE Satmetrix Voice of the Customer (VoC), and of course, CXone, the market’s No. 1 cloud customer experience platform.The content rich event will also feature two intimate roundtable discussion sessions led by the company’s product experts and will offer delegates the opportunity to raise questions and challenges while sharing from their day to day experiences.

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ACI Worldwide Delivers Rapid Tech Transformation for Utkarsh Small Finance Bank in India

Posted by fidest press agency su martedì, 23 ottobre 2018

ACI Worldwide (NASDAQ: ACIW), a leading global provider of real-time electronic payment and banking solutions, today announced the successful transition of Utkarsh Small Finance Bank (USFB) to the latest version of its UP Retail Payments solution, completing a rapid technological transformation for one of India’s fastest-growing small finance banks. The milestone was achieved through ACI’s long-standing strategic partnership with AGS Transact Technologies (AGSTTL), one of India’s leading end-to-end payment solutions providers.
ACI’s UP Retail Payments solution, featuring UP BASE24-eps, is a market-leading enterprise-class payments solution that enables institutions to acquire, authenticate and authorize, route and protect card and digital payments from multiple channels. ACI’s UP solutions are relied upon by 18 of the world’s top 20 banks and used in 59 countries, and the global payments company has a proven track record in the Indian market. As the pace of payments transformation has gathered pace in India, The ACI and AGSTTL partnership has paved the way for AGSTTL to offer the solution via a hosted model, compliant with the recent RBI (Reserve Bank of India) mandate regarding storing of data within India.Varanasi-based Utkarsh Small Finance Bank – by transitioning to the latest iteration of ACI’s solution – can process conventional as well as multiple new transaction types through UP Retail Payments. Utkarsh will also be in a position to access the set of APIs developed by the National Payments Corporation of India’s (NPCI) UPI initiative, which connect banks’ issuing systems to central infrastructures and payment service providers (PSPs).

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Alibaba Cloud Expands European Presence With UK Data Centres

Posted by fidest press agency su martedì, 23 ottobre 2018

Alibaba Cloud, the cloud computing arm of Alibaba Group, has today announced the opening of two availability zones in the UK, in addition to its Frankfurt and Dubai data centres launched in 2016.This expansion not only extends Alibaba Cloud’s capabilities within Europe, but also serves to highlight the provider’s ongoing commitment to the region. Alibaba Cloud’s local footprint is steadily increasing, with data centres across three EMEA locations: Frankfurt, Dubai, and now London.Answering an increase in demand for Alibaba Cloud services across the EMEA region, the pair of high performance availability zones will enable organisations in the region to accelerate the upgrade of their digital infrastructure enabling more efficient digital transformation initiatives. Business continuity is also a clear focus, with dual availability zones offering stronger disaster recovery capabilities.The London location also boasts 24/7 on-site support – including both security and engineering – as well as real-time monitoring and a ticketing system with SLA guarantees. The new data centres offer a wide range of Alibaba Cloud product lines, including: Elastic Computing, Storage, Database, Network, Application Services and Big Data Analytics.With its latest facility, Alibaba Cloud now operates 52 availability zones in 19 regions around the world with more global regions set to follow.
Alibaba Cloud will also be celebrating the UK launch at a summit on November 1, 2018 in central London. Business executives and IT professionals are invited to join more than 30 informative sessions on topics including global-growth strategies, data transformation, AI, Multi-Cloud and IoT. For more information and to register, visit: https://www.alibabacloud.com/event/london-2018

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Kerlink Launches Japanese Subsidiary to Serve Growing Interest in the IoT in Japan and Speed Expansion in Asia

Posted by fidest press agency su martedì, 23 ottobre 2018

Kerlink (ALKLK – FR0013156007), a specialist and global leader in solutions dedicated to the Internet of Things (IoT), today announced the launch of a Japanese subsidiary to support LoRaTM network deployments in that country and accelerate the company’s growth in Japan and across Asia. Tsuneo Tatara, an international information and communications technology (ICT) veteran who joined Kerlink in the fall of 2017 as country manager to guide the company’s ramp up in Japan, was promoted to general manager of the subsidiary, Kerlink Japan KK.
Tatara has more than 40 years of professional experience with companies whose businesses spanned Japan, Canada and India. His expertise ranges from engineering and business development to sales and marketing, working with international fixed-operators and mobile telcos, telecom vendors and Japanese multinational companies.
As a co-founder and board member of the LoRa AllianceTM, an ecosystem of more than 500 diverse companies that support LoRaWANTM networks, Kerlink has played a major role in spreading LoRa technology around the world. Founded in 2004, the company has installed more than 100,000 gateways, base stations and other wireless connectivity products for M2M and IoT networks for more than 330 clients in Europe, Asia and North and South America. As it grew internationally, it diversified its IoT portfolio, augmenting its equipment with a complete range of services for designing, deploying and managing low-power, wide-area (LPWA) networks. Kerlink also specializes in critical network services, such as geolocation, an accurate, land-based tracking technology that is both less expensive and more energy efficient than satellite-dependent systems, and device management, a powerful tool for configuring, updating, and remotely managing connected LoRaWAN devices. For more information, visit http://www.kerlink.com

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