Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Superare i momenti no, prima di arrivare alla depressione

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 ottobre 2018

Scrive Giovanni Porta: “E’ capitato a tutti di sentirsi depressi, si tratta nella maggior parte delle volte di momenti legati a delusioni o lutti. Fin qui tutto normale, i problemi sorgono quando non riusciamo a reagire e la sensazione di tristezza si prolunga troppo nel tempo e comincia a influenzare in modo pesante la nostra vita. L’Istat stima che il 5,4% della popolazione in Italia sia depressa. Tutti noi utilizziamo regolarmente delle strategie psicologiche, che possono assumere varie forme: cerchiamo di farci coraggio per compensare il senso d’inadeguatezza, razionalizziamo i comportamenti scorretti, ci distraiamo accendendo la televisione o mangiamo per rilassarci. Se non bastano, però, occorre fare un passo in più. Il segreto è semplice, anche se non è banale riuscire a metterlo in pratica, soprattutto quando la sofferenza è importante. Se non si riesce da soli è necessario utile chiedere l’aiuto di un professionista.
E se invece siamo paurosi e immersi nell’ansia, e passiamo la vita a prepararci per future difficoltà da affrontare, al punto che quasi non abbiamo più tempo per godere del presente? “In primis, rendiamoci conto che non tutta l’ansia vien per nuocere, e che c’è una (piccola) percentuale di volte in cui realmente si realizza ciò che temiamo. (se usciamo di casa con l’ombrello e piove, potremo lodarci per la nostra avvedutezza). – spiega lo psicoterapeuta Giovanni Porta – Soprattutto, però, è importante imparare a vivere l’imprevisto senza farne un dramma, notando che di solito insieme alla paura proviamo anche un po’ di eccitazione di fronte alla futura incertezza. Magari, proprio quando non siamo stati previdenti ci possono succedere cose nuove, per esempio fare nuovi incontri mentre ci ripariamo sotto un androne per la pioggia battente, che non possiamo affrontare non avendo l’ombrello. Occorre godere del brivido dell’imprevisto invece che passare la vita ad ammassare soluzioni a problemi solo possibili. In questo modo la nostra attenzione può finalmente allontanarsi dai pensieri preoccupati e concentrarsi su cosa stiamo provando in questo specifico momento presente. Quando ascoltiamo le nostre emozioni è come se tutto il mondo intorno a noi si ravvivasse”.
Diceva Sant’Agostino: “Un fatto ora è limpido e chiaro: né futuro, né passato esistono. E’ inesatto dire che i tempi sono tre: passato, presente, futuro. Forse sarebbe esatto dire che i tempi sono tre presente del passato, presente del presente e presente del futuro. Questi tre specie di tempi esistono in qualche modo nell’animo e non li vedo altrove: il presente del passato è la memoria, il presente del presente è la visione, il presente del futuro è l’attesa”.
GIOVANNI PORTA (www.giovanniporta.it) Psicoterapeuta esperto nell’utilizzo di tecniche artistiche nella relazione di aiuto, perfomer teatrale e poetico. Psicologo psicoterapeuta di orientamento gestaltico, è esperto in alimentazione e teatroterapia. Vive e lavora tra Roma e Milano.

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