Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

“Il linguaggio del processo”

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 novembre 2018

Milano Giovedì 8 novembre 2018 alle ore 18:30 presso l’Auditorium “Piero Calamandrei” di La Scala, in via Correggio 43 La Scala Società tra Avvocati e la sua Toogood Society presentano “Il linguaggio del processo” di Filippo Danovi. La parola e le forme del linguaggio svolgono un ruolo fondamentale all’interno del processo e intorno a esso, che lo si consideri come un necessario e dialettico confronto, come un viaggio, come una rappresentazione, una battaglia o un gioco. Ne “Il linguaggio del processo” (Giuffrè editore), Filippo Danovi – Professore Ordinario di Diritto processuale civile presso l’Università degli Studi di Milano–Bicocca – intende esplorare le differenti prospettive del rapporto tra processo e linguaggio, anche contestualizzato nell’evoluzione – e talvolta involuzione – della società.Alla presentazione del volume interverranno, con l’autore, Giuseppe La Scala (Senior Partner di La Scala Società tra Avvocati), Alberto Tedoldi (Associato di diritto processuale civile, Università di Verona) e Antonio Valitutti (Consigliere della Corte di Cassazione).Nel libro, suddiviso nelle due parti Le forme del processo e Le forme nel processo, si analizzano discipline e regole che finiscono per rafforzare ed estremizzare le forme del giudizio, e altre che al contrario tendono alla loro semplificazione, nella crescente emersione del principio di sinteticità degli atti. In relazione alle forme, l’autore raffronta istituti ormai desueti, altri che si pongono come alternativa al processo ordinario e si interroga sulle sfide del prossimo futuro, come quelle legate all’intelligenza artificiale. Nella seconda parte, Danovi indaga le gradazioni e le sfumature delle parole, dei luoghi e dei personaggi che animano i processi e conclude con riflessioni sul profondo e misterioso legame tra la parola, il processo e la vita.Ciò che emerge da una approfondita lettura del volume è il nesso tra il degrado dei modi di pensare e delle formule espressive che caratterizza il nostro tempo e la necessità di ripensare il linguaggio giuridico in funzione del nuovo porsi del diritto nell’esperienza contemporanea. Il diritto è da sempre lo specchio della società e la parola è indispensabile veicolo conoscitivo anche per il diritto, nel quale assume un ruolo vincolato da rigore e tecnicismo.

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