Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 328

Archive for 3 novembre 2018

Le foto del New York Times sui bimbi che muoiono di fame

Posted by fidest press agency su sabato, 3 novembre 2018

La foto sulla prima pagina del quotidiano The New York Times di sabato 27 ottobre è esplicita. Lo sguardo assente, quasi rassegnato di una bimba scheletrica distesa su un letto d’ospedale. La testa di dimensioni smisurate rispetto al corpo rachitico da dove emergono le vertebre. Amal Hussain, 7 anni, è, secondo la ONG “Save the Children”, uno dei 5 milioni di bambini yemeniti vittime della fame provocata dalla guerra che, dal 2015, è combattuta dai ribelli Houthi sostenuti dall’Iran e la colazione a sua volta sostenuta dall’Arabia Saudita.
Difficile da accettare, questa immagine fa parte di un reportage attraverso alcuni ospedali dello Yemen del Nord, dove i click del fotografo entrano negli occhi del lettore per documentare la crisi umanitaria che sta colpendo il Paese.
Sul sito del quotidiano di New York, le foto, oltre quella della piccola Amal, si susseguono una dopo l’altra. Dopo alcuni problemi tecnici sul sito social per eccellenza, Facebook, queste immagini stanno dilagando in Rete. Anche i commenti allo stesso articolo sono lo specchio di reazioni che ci fanno venire spontanea una domanda e una riflessione – diciamo – sdegnata: ma cosa si aspettavano da una guerra tutti coloro che si stupiscono? Sono secoli che queste cose si sanno. Certo le immagini rendono meglio quello che si legge tutti i giorni sui media e, magari, spesso si vede anche nella strada accanto alla nostra. Quello che più preoccupa, al di là dei singoli esseri umani responsabili di queste situazioni (ognuno si gestisca le proprie fiamme o vergini del paradiso che siano) sono le istituzioni che ne sono coinvolte. Due Paesi sovrani, Iran e Arabia Saudita che – finanziando le fazioni in lotta, fazioni che altrimenti non avrebbero neanche gli occhi per piangere, altroché bombe e proiettili – sono responsabili di quello che vediamo in queste immagini del quotidiano di New York, consapevoli che si tratta solo della punta di un iceberg. A noi, istituzioni iraniane e saudite fanno schifo, così come fanno schifo tutte le altre istituzioni che hanno anche un briciolo di responsabilità in situazioni come quella yemenita (incluse le istituzioni
italiane che non fanno nulla per impedire la vendita di armi a Paesi e fazioni belligeranti).
Questi bimbi servono solo a ricordarcelo e, auspichiamo, ad agire di conseguenza a partire dal nostro quotidiano. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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La Merkel ha dimenticato quando l’Europa dimezzò i debiti di guerra alla Germania

Posted by fidest press agency su sabato, 3 novembre 2018

di Riccardo Barlaam «Scheitert Europa?», «L’Europa fallisce?» si chiede l’ex ministro degli Esteri tedesco Joschka Fischer nel suo libro, appena pubblicato, in Germania che è un durissimo atto di accusa contro le «politiche di euroegoismo» attuate dalla Cancelliera Angela Merkel e dal suo ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, la politica dell’«ognuno per sé», come la definisce l’ex leader dei verdi, politico-maratoneta, voce critica dell’attuale dirigenza tedesca. Fischer scrive che è «sorprendente» che la Germania abbia dimenticato la storica Conferenza di Londra del 1953, quando l’Europa le cancellò buona parte dei debiti di guerra. «Senza quel regalo – scrive l’ex ministro tedesco nel suo libro – non avremmo riconquistato la credibilità e l’accesso ai mercati. La Germania non si sarebbe ripresa e non avremmo avuto il miracolo economico». La cura di austerità imposta dalla coppia Merkel-Schaeuble, secondo l’ex ministro tedesco, è stata «devastante» perché ha imposto ai Paesi del Sud Europa «una deflazione dei salari e dei prezzi» impossibile da superare con il peso del rigore; «alla trappola della spirale dei debiti», che condanna questi Paesi a non uscire dalla crisi con il pretesto del risanamento dei conti. Fischer, in definitiva, accusa la Germania della signora Merkel e della sua grande coalizione di «euroegoismo» e di avere la memoria troppo corta. «Se la Bce non avesse seguito le decisioni di Draghi ma le obiezioni dei tedeschi a quest’ora l’euro non esisterebbe più. Il più grande pericolo per l’Europa – conclude il politico tedesco -attualmente è la Germania». Ma cosa si decise alla Conferenza di Londra del 1953? La prima della classe Germania è andata in default due volte durante il Novecento (nel 1923 e, di fatto, nel secondo dopoguerra). In quella conferenza internazionale le sono stati condonati i debiti di due guerre mondiali per darle la possibilità di ripartire. Tra i Paesi che decisero allora di non esigere il conto c’era l’Italia di De Gasperi, padre fondatore dell’Europa, e anche la povera e malandata Grecia, che pure subì enormi danni durante la seconda guerra mondiale da parte delle truppe tedeschi alle sue infrastrutture stradali, portuali e ai suoi impianti produttivi. L’ammontare del debito di guerra tedesco dopo il 1945 aveva raggiunto i 23 miliardi di dollari (di allora). Una cifra colossale che era pari al 100% del Pil tedesco. La Germania non avrebbe mai potuto pagare i debiti accumulati in due guerre. Guerre da essa stessa provocate. I sovietici pretesero e ottennero il pagamento dei danni di guerra fino all’ultimo centesimo. Mentre gli altri Paesi, europei e non, decisero di rinunciare a più di metà della somma dovuta da Berlino. Il 24 agosto 1953 ventuno Paesi (Belgio, Canada, Ceylon, Danimarca, Grecia, Iran, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Pakistan, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica francese, Spagna, Stati Uniti d’America, Svezia, Svizzera, Unione Sudafricana e Jugoslavia), con un trattato firmato a Londra, le consentirono di dimezzare il debito del 50%, da 23 a 11,5 miliardi di dollari, dilazionato in 30 anni. In questo modo, la Germania poté evitare il default, che c’era di fatto. L’altro 50% avrebbe dovuto essere rimborsato dopo l’eventuale riunificazione delle due Germanie. Ma nel 1990 l’allora cancelliere Helmut Kohl si oppose alla rinegoziazione dell’accordo che avrebbe procurato un terzo default alla Germania. Anche questa volta Italia e Grecia acconsentirono di non esigere il dovuto. Nell’ottobre 2010 la Germania ha finito di rimborsare i debiti imposti dal trattato del 1953 con il pagamento dell’ultimo debito per un importo di 69,9 milioni di euro. Senza l’accordo di Londra, la Germania avrebbe dovuto rimborsare debiti per altri 50 anni. Il resto della storia è noto. E’ scritto nei sacrifici imposti dalla rigida posizione tedesca ai Paesi del Sud Europa che da anni combattono con una crisi che sembra senza fine. Fischer non ha dubbi. E punta il dito contro la sua connazionale Merkel: «Né Schmidt e né Kohl avrebbero reagito in modo così indeciso, voltandosi dall’altra parte come ha fatto la cancelliera. Avrebbero anzi approfittato della impasse causata dalla crisi per fare un altro passo avanti verso l’integrazione europea. La Merkel così distrugge l’Europa».(fonte Nuove direzioni) (n.r. come dire: si predica bene e si razzola male, anzi malissimo. E’ bene che lo ricordino i vari politici italiani che pontificano sulle “virtù” germaniche e pensano che l’Italia con l’attuale governo ci porta alla perdizione. Dovrebbero meglio indirizzare i loro strali velenosi. Contiamo di rinfrescarci la memoria con l’aiuto di Nuove Direzioni e la speranza che gli italiani riescano ad aprire gli occhi sulla realtà europea e a capire che se proprio il sogno europeo naufregherà non sarà per i debiti italiani ma per una Germania dalle politiche antieuropeiste ed egocentriste.)

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Shanghai Contemporary Art Fair

Posted by fidest press agency su sabato, 3 novembre 2018

Shanghai – Cina 7-12 novembre 2018 Hotel YiNongMeiYu Interno 14 next parteciperà, con 10 artisti italiani, a Art-72Rooms, un hotel/residenza artistica internazionale in occasione di Shanghai Contemporary Art Fair. Gli allestimenti delle opere presso Art-72Rooms di Arianna Bonamore, Raffaella Calcagnini, Alessandra Di Francesco, Anahi Angela Mariotti, Massimo Orsi, Daniela Perego, Francesco Petrone, Jack Sal, Silvia Stucky, Antonio Virzi, sono a cura di Roberta Melasecca.
Art-72Rooms si ispira ad un modello tutto italiano: “Design Hostel – A letto con il Design”, l’ostello “pop-up” per designer nato due anni fa all’interno di un makerspace in zona Bovisa in occasione del Fuorisalone. Il progetto , sviluppato sull’asse Milano-Shanghai, ha come curatori Weicheng Zhong, che opera in Asia con i suoi tre studi nella progettazione di spazi in grado di fondere estetica occidentale e gusto orientale, e Davide Crippa, docente del Politecnico di Milano e ideatore del Design Hostel con il suo studio Ghigos e il makerspace Ideas Bit Factory. Il concept di Art-72Rooms, che vede trasformare completamente l’Hotel YiNongMeiYu, affonda le radici in due elementi iconici e simbolici della cultura di Shanghai: lo Shikumen e il numero 72. Il quartiere Xintiandi, dove sorge l’hotel, è noto per l’elevata densità di edifici (diverse migliaia, circa il 60% delle abitazioni in città) in stile Shikumen, ovvero la massima espressione di fusione tra lo stile architettonico occidentale e quello cinese. Il tema della commistione e della convivenza di numerose sfumature è ripreso dal numero 72, che richiama una celebre commedia cinese degli anni ’30, ambientata proprio a Xintiandi, dal titolo “The 72 Tenant Families”. L’opera metteva in scena con toni scherzosi e a tratti satirici le vite profondamente differenti di famiglie cinesi di diverse estrazioni socio-culturali. Inoltre, nella cultura cinese il numero 72 è utilizzato per indicare la varietà degli elementi in natura e il costante avvicendamento di Yin e Yang. Ispirandosi alla simbologia di Shikumen e del numero 72, le stanze dell’hotel rinnovato diventano uno spazio espositivo variopinto, inclusivo, partecipativo e interattivo. L’originalità del progetto prende sin dagli esterni dell’edificio, dove viene rivendicata l’identità giocosa e sperimentale dalla carta da restauro che copre la facciata principale, da suggestive installazioni luminose e da opere d’arte poste sul tetto.
Interno 14 next vola, dunque, a Shanghai con le illustrazioni dagli intensi colori mescolati in viaggi onirici di Arianna Bonamore, i tuffi in cielo tra i racconti “celesti” dipinti dalla mano di Raffaella Calcagnini, i dipinti che connettono atmosfere antiche e concetti moderni di Alessandra Di Francesco, con le sculture-gioiello ispirate alla natura di Anahi Angela Mariotti; i pattern che intrecciano classico e ultramoderno di Massimo Orsi; i dialoghi tra tempo reale e percepito nelle installazioni immaginifiche di Daniela Perego; le ironiche e sarcastiche opere scultoree che raccontano la cultura popolare di Francesco Petrone; le installazioni che incorporano gli elementi architettonici del sito espositivo, influenzandone il significato, di Jack Sal; l’indagine multi-disciplinare sull’acqua e la sua sordità nella mutevolezza di Silvia Stucky; i disegni che coniugano le grandi discipline umanistiche e le tecniche visuali di Antonio Virzi. Oltre agli artisti presentati da Interno 14 next, saranno presenti Mirco Facchinelli, Alessandro Cadenelli, Paolo Pasteris, Gustavo Giovannoni. Tra le opere di artisti stranieri, spiccano invece le installazioni interattive ispirate dall’onnipresenza della “super-app” cinese WeChat e articolate lungo fili di seta di Willimann/Arai.

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Conferenza internazionale Il fenomeno coloniale a confronto

Posted by fidest press agency su sabato, 3 novembre 2018

Roma Dal 7 al 9 di novembre, Istituto Svizzero in collaborazione con La Sapienza – Università di Roma, Dipartimento di Scienze dell’Antichità, il Deutsches Archäologisches Institut Rom, e l’Universität Basel, Klassische Archäologie, organizzano una conferenza internazionale Il fenomeno coloniale a confronto: le colonie greche in Italia meridionale e sul Mar Nero (VIII – VI secolo a.C.) La conferenza avrà luogo in tre diverse sedi:
Mercoledì 7 novembre — Sessione 1: La costruzione del sistema economico La Sapienza – Università di Roma, Facoltà di Lettere e Filosofia Museo dell‘Arte Classica, “Aula Odeion”, piazzale A. Moro 5 con il seguente programma:
Venerdì 9 novembre – Session 3: La definizione dei sistemi sociali e territoriali
Presiede: Dieter Mertens, Deutsches Archäologisches Institut Rom
H09:00 Ortwin Dally, Deutsches Archäologisches Institut Rom Introduzione a “La definizione dei sistemi sociali e territoriali”
H09:10 Mario Lombardo, Università del Salento
La fine dei reseaux: riflessioni retrospettive sulle esperienze coloniali calcidesi e focee in Occidente
H09:40 Rubens D’Oriano, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro
Olbia 630-510 a. C.: l’unico insediamento greco della Sardegna
H10:10 Sophie Helas, Rheinische Friedrich-Wilhelms-Universität Bonn / Deutsches Archäologisches Institut
Die hocharchaischen Gräber und Grabtumuli auf der Agora von Selinunt. Monumente sozialen und geschichtlichen Selbstverständnisses
Presiede: Ortwin Dally, Deutsches Archäologisches Institut Rom
H11:10 Yuri Vinogradov, Russian Academy of Sciences, St. Petersburg Settlement Artyushchenko–1 on the Taman Peninsula in the Archaic Period. Culture, Ethnicity and Economy
H11:40 Elena Mango, Universität Bern, Institut für Archäologische Wissenschaften
Himera – Überlegungen zu Rolle und Bedeutung der Polis innerhalb des Netzwerks sizilischer Koloniestädte
H12:10 Alla Bujskikh, Department of Classical archaeology, National Academy of Sciences, Kiev
Aphrodite in Olbian polis
Presiede: Pier Giovanni Guzzo
H13:40 Giuseppe Cordiano, Università di Siena Siculi, emporoi euboici ed apoikoi locresi in Aspromonte: Metauros da centro protostorico a popolamento misto a ‘sub-colonia’ locrese
H14:10 Vasilica Lungu, Institute for South-East European Studies, Romanian Academy of Sciences
Territoriality and dynamics of socio-economic patterned networks at the beginning of Greek colonization in the western Black Sea
H14:40 Iulian Bîrzescu, Institutul de Arheologie “Vasile Pârvan”, Bucharest Siedlungsdynamik an der unteren Donau in archaischer Zeit und die Entstehung der Stadt Istrie/Histria
H15:10 Melanie Jonasch, Deutsches Archäologisches Institut
Lo sviluppo dei siti di altura e la politica territoriale delle città greche nell’entroterra siciliano. Un caso studio
H15:40 Discussant Michel Gras, formerly CNRS, Paris
Conclusioni sessione 3
H16:30 Tavola rotonda Denise Demetriou, University of California, San Diego Lieve Donnellan, Aarhus University Giovanna Greco, Università degli Studi di Napoli “Federico II” Pier Giovanni Guzzo Gocha Tsetskhladze La conferenza si terrà in inglese, italiano e tedesco.
Giovedì 8 novembre – Sessione 2: Le relazioni e modalità di contatto con la popolazione indigena Deutsches Archäologisches Institut Rom, via Valadier 37
Venerdì 9 novembre – Sessione 3: La definizione dei sistemi sociali e territoriali
Istituto Svizzero, “Sala Elvetica”, via Liguria 20

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Roma, Baobab e Rete legale

Posted by fidest press agency su sabato, 3 novembre 2018

Siamo stupiti da quanto dichiarato ieri a Fanpage.it da Laura Baldassarre, Assessore alle politiche sociali di Roma Capitale, sui presunti rifiuti di un posto in accoglienza da parte di molte delle persone che da mesi vivono per strada nei pressi della stazione Tiburtina. L’Assessore ha anche dichiarato che ci sarebbero circa 120 posti disponibili nel circuito cittadino di accoglienza: peccato che quotidianamente i volontari del presidio informale richiedano alla Sala operativa sociale del Comune di Roma una sistemazione per le persone più fragili, richieste che vengono puntualmente respinte per i motivi più vari e spesso incomprensibili. Solo una settimana fa, di fronte alle voci insistenti di uno sgombero imminente nell’area del presidio, le Associazioni della Rete legale per i migranti in transito, A Buon Diritto Onlus, Baobab Experience, CIR (Consiglio Italiano per i Rifugiati) e Radicali Roma hanno scritto alla stessa Laura Baldassarre, a Virginia Raggi, Sindaco di Roma, a Paola Basilone, Prefetto di Roma, e Guido Marino, Questore di Roma, per chiedere che prima dell’avvio di qualsiasi operazione, vengano individuate soluzioni alternative per le persone lì presenti.Inoltre, è stata loro segnalata la presenza di oltre 180 persone che, pur avendo un titolo di soggiorno, sono fuori dai circuiti di accoglienza istituzionali, tra cui circa 104 titolari di status di rifugiato, protezione internazionale o umanitaria e 48 richiedenti asilo. Molti versano in condizioni di particolare fragilità, disagio e necessità e sono decine le persone con vulnerabilità sanitarie.Non abbiamo avuto nessuna risposta. (n.r. Un noto uomo politico del passato soleva dire che rinviare i problemi spesso finiscono con il risolversi da soli. Fu un errore intellettuale molto grave. I problemi si devono affrontare e risolvere in tempo reale in specie in quelle aree della sofferenza e del disagio che si stanno sempre più acuendo con il passare dei giorni)

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Roma: Rinvio termini gara a doppio oggetto per Multiservizi

Posted by fidest press agency su sabato, 3 novembre 2018

Il “Rinvio dei termini gara doppio oggetto da parte del comune di Roma denota da parte di questi amministratori superficialità e confusione. Ciò spiega “La decisione di prorogare ulteriormente i termini della gara a doppio oggetto per Multiservizi denota la confusione e l’inaffidabilità che regnano nella giunta guidata da Virginia Raggi. I termini di presentazione delle offerte non hanno nulla a che fare con la momentanea indisponibilità del Responsabile unico del procedimento. Il RUP infatti è necessario nella fase successiva, ovvero in quella dell’ammissione e della valutazione delle offerte. Non si capisce il perché di una proroga dei termini di presentazione delle domande. Evidentemente la gestione della gara a doppio oggetto per la scelta del socio privato, al fine di decidere l’affidamento del servizio scolastico integrato di competenza di Roma Capitale a società Spa mista pubblico-privata, risulta ancora più complicata del previsto. Dopo le promesse di internalizzazione fatte ai dipendenti di Multiservizi e ritrattate dall’amministrazione anche con i licenziamenti di parte del personale, da due anni e mezzo i lavoratori della società sono costretti ad assistere ad un continuo rimpallo di responsabilità e rinvii che non fanno presagire nulla di buono. “ Così in una nota la consigliera del PD capitolino Ilaria Piccolo.

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Campidoglio, bike sharing si riparte con nuove aree di sosta in ogni Municipio

Posted by fidest press agency su sabato, 3 novembre 2018

Roma. Incentivare il bike sharing garantendo standard minimi di servizio, nuove aree dedicate alla sosta delle bici e aprendo il mercato a nuovi operatori pubblici o privati. Con questi obiettivi la Giunta capitolina ha approvato le linee guida per lo svolgimento del servizio sul territorio di Roma Capitale, attraverso una sperimentazione di tre anni. Il Dipartimento Mobilità e trasporti dovrà quindi individuare, mediante avviso pubblico, le aziende interessate. Viene inoltre avviata un’attività di “ricognizione delle aree pubbliche” da destinare alla sosta delle biciclette. Il tutto in collaborazione con le strutture municipali.Le nuove linee guida sul bike sharing a flusso libero prevedono standard minimi di servizio che tutti gli operatori interessati saranno tenuti a rispettare, sia per quanto riguarda le aree di sosta da utilizzare, sia per il ritiro delle bici non più utilizzabili o soggette a eventuali atti vandalici. I mezzi dovranno essere geolocalizzati attraverso un’applicazione o sito web e i gestori dovranno svolgere indagini periodiche sul gradimento del servizio.
“Vogliamo che il bike sharing diventi uno dei pilastri della mobilità sostenibile della nostra città. Abbiamo fissato regole certe con l’obiettivo di garantire ordine e incentivare gli operatori a investire su Roma. Promuovere modelli di mobilità integrata e sostenibile rimane nostro obiettivo primario”, dichiara la sindaca Virginia Raggi.“Abbiamo già avviato un confronto con il territorio per individuare le aree da dedicare al posteggio delle biciclette. La manifestazione d’interesse chiarirà in che direzione sta andando il mercato, così come l’individuazione delle aree di sosta rappresenta una spinta in più allo sviluppo del bike sharing”, spiega l’assessora alla Città in movimento, Linda Meleo.

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La giunta Raggi sta portando al collasso l’AMA

Posted by fidest press agency su sabato, 3 novembre 2018

“A novembre sono a rischio gli stipendi di circa 8000 dipendenti. Il Presidente dell’Ama Bagnacani era stato chiaro: o si approva il bilancio 2017, ratificato dalla municipalizzata già lo scorso 28 marzo, o le banche ci chiudono i rubinetti! Di tutta risposta oggi Roma Capitale ha disertato l’assemblea dei soci lasciando ancora nell’incertezza management, sindacati e lavoratori. Dal Campidoglio nessuna risposta alle necessarie ed incombenti necessità finanziarie dell’azienda.
Se il Comune non trasferirà i versamenti Tari relativi ai mesi estivi, la situazione finanziaria non sarà più sostenibile. Le banche hanno fissato al 15 novembre il termine ultimo di erogazione dei fidi dopodiché interromperanno i rapporti con l’azienda. E’ una situazione da allarme rosso. Oggi l’amministrazione capitolina, a fronte di una situazione di gravità assoluta, ha disertato nuovamente l’assemblea dei soci di AMA. In Campidoglio giocano col fuoco: si vuole mandare in default l’azienda?
Siamo vicini ai dipendenti sconcertati e confusi dall’atteggiamento irresponsabile della Sindaca e della Giunta che mettono a serio rischio il futuro dell’azienda. Il 5 novembre è indetto uno sciopero dei lavoratori AMA che avrà ripercussioni pesantissime su una città già provata da mesi di emergenza. Da settimane abbiamo chiesto una seduta straordinaria dell’Assemblea Capitolina sui rifiuti, le dichiarazioni poco rassicuranti dell’assessore Montanari non ci convincono, la sindaca Raggi spieghi in Aula cosa hanno in mente di fare. Non vogliamo ritrovarci nelle prossime settimane con l’esercito a raccogliere le immondizie della Capitale. Sarebbe veramente troppo!” Così in una nota il capogruppo del PD capitolino Antongiulio Pelonzi.

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Dossier Ecosistema Scuola nel Lazio 2018

Posted by fidest press agency su sabato, 3 novembre 2018

In collaborazione con il TGR Lazio, Legambiente Lazio ha presentato i risultati del dossier Ecosistema Scuola nel Lazio 2018. Ecosistema Scuola è il rapporto sulla qualità degli edifici scolastici, giunto alla XIX Edizione nazionale, realizzato con i dati inviati dagli enti comunali. Da anni Roma Capitale non invia dati sufficienti a valutare lo stato di salute delle proprie scuole pertanto, in questa edizione Legambiente Lazio ha utilizzato i dati dell’anagrafe edilizia del MIUR, tenendo in considerazione la sismicità, l’agibilità, il collaudo statico, la presenza di un piano d’emergenza ma anche le energie rinnovabili e le barriere architettoniche. 3.128 sono gli istituti del Lazio che hanno compilato l’anagrafe MIUR.
In tutto il Lazio l’82,6% degli edifici scolastici mappati non ha un certificato di agibilità, il 67,1% non ha certificato di collaudo statico, il 78.9 % non ha un certificato di prevenzione incendi, solo il 6.5% ha un certificato di nulla osta provvisorio di prevenzione incendi e solo il 5.8% ha un certificato di collaudo degli impianti di spegnimento. Inoltre solo il 78.8 % possiede il documento di valutazione del rischio e il piano d’emergenza è presente nel 74.4% degli istituti. Sono appena la metà, il 51.8%, gli edifici che adottano accorgimenti per la riduzione dei consumi energetici e sul fronte rinnovabili il 32.7% dispongono di pannelli solari, il 67.8% utilizza metano per il riscaldamento mentre il 12,2% gasolio. Sul versante barriere architettoniche e accessibilità, il 70,9% degli edifici presenta accorgimenti per il superamento delle barriere architettoniche, il 57.8% è dotato di rampe per l’accesso, il 25.9,% di ascensori per disabili, l’8.4% di piattaforma elevatrice, il 45,5% di servizi igienici per disabili, il 34.9% di percorsi interni dedicati e il 26,2% di percorsi esterni dedicati.“Il nostro dossier, realizzato con dati MIUR del catasto edilizia scolastica, ci mette di fronte a un quadro a dir poco sconsolante, con la quasi totalità delle scuole del Lazio che non ha certificati di agibilità, antisismici, antincendio ed emerge ancor più grave la condizione delle scuole di Roma dove aumentano ulteriormente gli istituti che non sono dotati dei nulla osta fondamentali – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -. Il cambio di clima mette tutti di fronte a nuove sfide per la sicurezza della collettività, lo abbiamo visto con gli eventi climatici delle scorse ore e lo vediamo sempre più di frequente con giornate che purtroppo stanno diventando ordinarie: in questo contesto bisogna garantire la sicurezza negli edifici pubblici, a partire proprio dall’enorme patrimonio edilizio scolastico. Pensando alla situazione di Roma ci si trova di fronte a una condizione ancor più preoccupante, tenendo anche in considerazione che il Comune non riesce da anni a fornire dati necessari alla valutazione del nostro dossier nazionale. È evidente che se, come in questo caso, non si ha contezza delle problematiche e dello stato dell’arte, non si può fare nulla per migliorare l’ambiente scolastico e infatti, di fronte a un patrimonio immobiliare romano vecchio e ancora assolutamente carente, su 11.604 interventi finanziati in Italia solo lo 0,4% riguarda edifici scolastici della capitale. Una scarsa capacità di accedere a finanziamenti cui segue un ulteriore difficoltà a portare a termine i lavori in tempi stretti; al contrario c’è bisogno di tanti interventi, urgenti e risolutivi per l’efficentamento energetico, la sicurezza e l’ammodernamento dell’enorme patrimonio delle scuole, sia a Roma che in tutto il Lazio”.

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Nasce il nuovo concept di “Scuola Cre-attiva”

Posted by fidest press agency su sabato, 3 novembre 2018

Oggiono (LC) domenica 11 novembre a da Campus Molinatto e Fondazione Luigi Clerici in occasione dell’annuale open day, vi sarà anche la partecipazione di Sodexo Italia.
Una giornata completamente dedicata alla presentazione di una nuova esperienza educativa pensata per il futuro dei bambini, che preveda ad esempio l’apprendimento della lingua inglese già dalla scuola materna bilingue, una didattica digitale e personalizzata e scambi internazionali. Sono solo alcune delle principali caratteristiche della “Scuola Cre-Attiva”, la nuova concezione di formazione scolastica. All’interno della Scuola Cre-Attiva per la prima volta gli studenti potranno vivere un’esperienza educativa unica che pone al centro ogni alunno e la propria famiglia, con un percorso di apprendimento della lingua inglese verticale che prevede ben 15 ore settimanali già dalla scuola dell’infanzia, la presenza dell’insegnante madrelingua, certificazione KET, attraverso un metodo didattico fondato su esperienza e ricerca, arricchito da laboratori di arte, musica, teatro e attività sportiva pomeridiana, oltre a campus estivi ed esperienze educative all’estero.Ma non è tutto. Per far emergere il potenziale degli alunni attraverso una solida preparazione didattica moderna orientata al problem solving e alla pluridisciniplarietà, il Campus ha inserito all’interno del proprio programma anche il progetto Skills Training Space, un centro di innovazione tecnologica applicata all’educazione e fondata sull’apprendimento laboratoriale ed esperienziale nato dalla collaborazione unica tra il rinnovato contesto didattico del Campus Molinatto e l’esperienza maturata da Fondazione Luigi Clerici nell’ambito delle nuove tecnologie didattiche, in collaborazione con i più importanti brand tecnologici tra cui Samsung e Microsoft. Un vero e proprio luogo di scoperta e sperimentazione dove bambini, ragazzi, e adulti potranno sviluppare le proprie abilità grazie a laboratori tecnologici e vocazionali, campus estivi, percorsi personalizzati e Academy, in linea con le raccomandazioni internazionali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in materia di life skills e con la teoria delle intelligenze multiple di Gardner.
L’Open Day promuove una didattica digitale e personalizzata, grazie alla fornitura di LIM in tutte le classi, e un’aula multidisciplinare attrezzata con tablet e arredi funzionali al lavoro di gruppo. All’interno della giornata ricca di eventi, i genitori potranno visitare la scuola dell’infanzia e incontrare le coordinatrici della Scuola Primaria e Secondaria di 1^ Campus alle 11 e alle 15, e visitare le Botteghe del Sapere. Campus Molinatto e Fondazione Luigi Clerici inaugureranno il 2019 con l’introduzione di laboratori di Coding, Robotica Educativa, programmazione, Editoria Multimediale, Realtà Virtuale, Musica Digitale, Arte e Grafica Digitale, Foto e Video Editing aperti a tutti e dei corsi di formazione per tutti gli insegnanti del Lecchese.

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La Legge di Bilancio riforma il reclutamento degli insegnanti

Posted by fidest press agency su sabato, 3 novembre 2018

Nell’ultima versione del testo che oggi verrà consegnato alle Camere, spuntano nuove importanti norme: tra queste figura anche il nuovo sistema di selezione e formazione dei docenti, che darà una “spallata” importante alla Buona Scuola di Renzi, a partire dal modello formativo triennale del FIT, riservato ai vincitori di concorso, che si trasforma in “Percorso annuale di formazione iniziale e prova”. Addio anche al concorso riservato ai precari non abilitati con 36 mesi, i quali potranno accedere solo al 10% dei posti del nuovo concorso ordinario, con due prove scritte e una orale. Si impone anche il vincolo di mobilità quinquennale dei neo-assunti e scompare la titolarità per ambito territoriale. Niente idonei per il sostegno, ma graduatorie biennali per i soli posti banditi con scritto e orale. Anief plaude alla riduzione ad una annualità del percorso triennale del Fit e al ritorno ai concorsi abilitanti, ma denuncia l’abbandono di 200 mila precari storici con la percentuale di posti loro riservati davvero irrisoria. Pertanto, saranno fatti presentare emendamenti in Parlamento, al fine, tra le altre cose, di riaprire le GaE agli abilitati, far estendere il doppio canale di reclutamento alle graduatorie d’istituto, se esaurite, stabilizzare i precari sui posti vacanti e disponibili, far cadere il vincolo di 5 anni per i neo-assunti. Ci si chiede, poi, che fine hanno fatto gli investimenti per l’aumento del tempo pieno al Sud, rideterminare il rapporto alunni-docenti, ripristinare insegnamento per moduli nella primaria, dell’inglese e dell’educazione motoria, dell’insegnamento del diritto alle superiori.

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Creare rete produttiva competitiva nel Mediterraneo

Posted by fidest press agency su sabato, 3 novembre 2018

“Condivido la relazione del presidente di Confitarma Mario Mattioli, che sollecita ‘almeno la semplificazione delle norme’ e la ‘realizzazione di un organismo dedicato al mondo marittimo e portuale’. Proprio per questo abbiamo depositato oggi al Senato un disegno di legge per istituire il Ministero del mare, che accorpa e coordina le competenze oggi presenti in diversi dicasteri al fine di realizzare una politica tesa a valorizzare la Blue Economy, che si aggiunge alla riforma delle Zone Economiche speciali e delle Zone logistiche speciali, che abbiamo presentato già all’inizio della legislatura per accelerare e semplificarne le procedure di realizzazione ed aumentarne i benefici fiscali, cosi da creare davvero una rete economica produttiva competitiva nel Mediterraneo”. Lo dice il senatore di Fratelli d’Italia, Adolfo Urso, a margine dell’Assemblea generale di Confitarma, in corso all’Auditorium di Confindustria in Roma.”Avevo già presentato una iniziativa simile nella mia prima legislatura alla Camera, venti anni fa. Ma oggi la questione diventa assolutamente centrale a fronte della crescita di tutta l’economia del mare: turismo, cantieristica, nautica, portualità, trasporti, logistica, pesca e acquacoltura, sfruttamento delle risorse marine e del sottosuolo, energia e risorse minerarie. Il futuro e le maggiori potenzialità di crescita del nostro Paese sono nel mare. Oggi lo riconoscono tutti, occorre agire. Mi auguro che il governo, che all’inizio della legislatura non accolse questa richiesta avanzata proprio da molte associazioni imprenditoriali, colga ora questa occasione per dimostrare reale attenzione ai bisogni di vasti settori produttivi che coincidono proprio con il nostro interesse nazionale”, conclude il senatore di FdI.

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Dl sicurezza: testo troppo morbido è compromesso a ribasso della Lega con M5S

Posted by fidest press agency su sabato, 3 novembre 2018

“Il testo del Decreto sicurezza approvato in Commissione Affari costituzionali è troppo morbido, frutto di un compromesso al ribasso della Lega con il M5S. Addirittura il provvedimento che giungerà in Aula nel corso delle votazioni è stato reso ancora più blando con il ritiro di una serie di emendamenti da parte del governo. Fratelli d’Italia è sconcertata per la bocciatura da parte della maggioranza di tutti gli emendamenti che erano stati presentati, volti a migliorare il decreto e dare maggiore sicurezza agli italiani. Sono state bocciate le richieste di abolizione, veramente e non a parole, della cosiddetta protezione umanitaria; di sgombero dei campi rom abusivi; di revoca della protezione internazionale per i reati di sfruttamento della prostituzione e istigazione a delinquere; di potenziamento dell’operazione ‘Strade sicure’; di istituire sezioni speciali nei Tribunali per il contrasto alla mafia nigeriana e cinese; di rafforzare l’attività di contrasto alle occupazioni abusive; di prevedere misure a favore delle Forze dell’Ordine. Ciononostante Fratelli d’Italia non si arrende e ripresenterà tutti i suoi emendamenti in Aula al Senato, per provare a dare agli italiani la sicurezza di cui hanno drammaticamente bisogno”. Lo dichiara in una nota il gruppo al Senato di Fratelli d’Italia.

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No alla vendita dell’ex-Italcementi

Posted by fidest press agency su sabato, 3 novembre 2018

Fuorni (Salerno). La Presidenza Provinciale di Fratelli d’Italia rende noto che Domenica 4 novembre 2018, nella ricorrenza del Centenario della vittoria italiana nella Grande Guerra, ha organizzato un presidio alle ore 11 davanti la fabbrica ex ItalCementi (via Cupa Siglia di Fuorni – Salerno): tale fabbrica, infatti, è a rischio chiusura dopo il passaggio dell’azienda in mani tedesche che ridimensionerà la capacità produttiva. Un’eccellenza del nostro territorio che ha sempre dato risposte positive in termini di performance ed occupazione che viene svenduta a stranieri che cercano il profitto a danno del lavoro, italiano e salernitano.Nel quadro di una giornata di mobilitazione del Partito di Giorgia Meloni per il 4 Novembre è stato scelto questo simbolo di Salerno.Alla manifestazione parteciperanno Dirigenti di Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale oltre al Senatore Antonio Iannone che già da tempo sta sollecitando il Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, affinché il Governo dia positive risposte ai cassaintegrati e nuovo slancio produttivo al cementificio.

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Nessuno ricorda il centenario del 4 Novembre?

Posted by fidest press agency su sabato, 3 novembre 2018

E allora ci pensiamo noi di Fratelli d’Italia, in Parlamento come nelle piazze, sventolando il Tricolore per celebrare la Vittoria nella Prima Guerra Mondiale. #NonPassaLoStraniero».
Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, condividendo sulla sua pagina ufficiale la foto scattata questa mattina in aula a Montecitorio: in vista del 4 novembre, giorno in cui l’Italia celebrerà i cento anni dalla vittoria della Grande Guerra, il gruppo di FdI alla Camera ha srotolato un grande tricolore di oltre 10 metri che ha coperto i banchi dei deputati del partito di Giorgia Meloni.
Questa iniziativa fa seguito alla conferenza stampa di presentazione degli eventi organizzati da Fratelli d’Italia in occasione della ricorrenza che il 4 novembre si celebreranno in tutta Italia.

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Sono quasi 3,4 milioni gli italiani che oggi convivono con un cancro

Posted by fidest press agency su sabato, 3 novembre 2018

Roma 9 novembre, alle ore 11.30 presso l’Aula Multimediale dell’Università “La Sapienza” di Roma conferenza stampa di presentazione della tournée dove interverranno tra gli altri Francesco Cognetti (Direttore Oncologia medica Istituto Regina Elena di Roma), (La Sapienza), Francesco Gesualdi (Direttore Generale AIL), Giacomo Perini (Giovane paziente oncologico e socio dell’Associazione Pancrazio), Francesco Bugamelli (Presidente Associazione Pancrazio), Silvana Zambrini (Vice Presidente della FAVO), Federico Pantellini (Medical Team Leader Oncology Roche S.P.A). Eppure sembra ancora difficile immaginarlo come una malattia cronica, vissuta con relativa serenità. Sdoganare il tumore in questa chiave è stato l’obiettivo di un gruppo di giovani pazienti oncologici e studenti di medicina, in scena con l’opera teatrale I fuori sede, la prima dedicata all’esperienza di un tumore in giovane età. La storia liberamente tratta dalla vita di Giacomo Perini (in scena), riparte dall’Ambra Jovinelli di Roma (12 novembre) per toccare poi i principali teatri italiani. Ideata dall’Associazione Pancrazio, scritta da Maria Teresa Carpino, Gigi Palla e Giacomo Perini ha ricevuto l’apprezzamento della Federazione Italiana Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO) e dell’Associazione Italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma Onlus (AIL). I fuori sede rientra nel più ampio progetto Racconti di vita, campagna di sensibilizzazione sulle gravi patologie oncologiche attraverso la formula del teatro, resa possibile da un grant non condizionato di Roche S.P.A.

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Università Gregoriana: Cerimonia di consegna dei Diplomi 2017-2018

Posted by fidest press agency su sabato, 3 novembre 2018

Roma Giovedì 8 novembre 2018, ore 15:00 Aula Magna della Pontificia Università Gregoriana Piazza della Pilotta, 4 Cerimonia di consegna dei Diplomi 2017-2018. Vengono dal Perù e dall’India, dallo Sri Lanka e dalla Colombia, e da numerosi altri Paesi. La maggior parte di loro sono italiani, partiti da sette regioni diverse della Penisola. Sono i 77 studenti della prima edizione del Joint Diploma in Ecologia Integrale, il percorso di studi che le Università e gli Atenei Pontifici di Roma hanno proposto insieme nell’anno accademico 2017-2018 per promuovere la consapevolezza della cura della Casa Comune. L’iniziativa ha coinvolto non solo parroci, seminaristi e religiose, ma anche numerosi laici. Sono ben 44, infatti, gli iscritti al Diploma Congiunto esterni al circuito delle università pontificie.
La seconda edizione del Joint Diploma in Ecologia Integrale sarà inaugurata giovedì 8 novembre, alle ore 15:00, presso l’Aula Magna della Pontificia Università Gregoriana. Apriranno l’incontro i saluti di P. Nuno da Silva Gonçalves S.J., Rettore della Pontificia Università Gregoriana; del Cardinale Peter Appiah Türkson, Prefetto del Dicastero per lo Sviluppo Integrale Umano; e di Don Mauro Mantovani S.D.B., Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Pontificie Romane.In seguito Mons. Domenico Pompili, Vescovo di Rieti, presenterà un’applicazione dell’enciclica alla vita ordinaria dei fedeli: le Comunità Laudato Si’. Gli interventi saranno moderati dalla Prof.ssa Giulia Lombardi (Pontificia Università Urbaniana). Prima della cerimonia di consegna dei Diplomi, alcuni studenti condivideranno l’esperienza di studio e di lavoro vissute nell’anno trascorso.In chiusura all’incontro, P. Prem Xalxo, S.J. (Pontificia Università Gregoriana) annuncerà il programma 2018-2019, focalizzato sul tema «Educare alla cura della casa comune», il quale sarà coordinato dalla Prof.ssa Claudia Caneva (Pontificia Università Lateranense) e da P. Joshtrom Isaac Kureethadam, S.D.B. (Pontificia Università Salesiana).Tra le novità del nuovo anno accademico va segnalata anche l’adesione della Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura “Seraphicum” al progetto del Joint Diploma, ulteriore segnale di un’alleanza educativa e formativa che si sta estendendo e consolidando.

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L’Anno di Agostino Bea, il Cardinale dell’Unità

Posted by fidest press agency su sabato, 3 novembre 2018

Roma Mercoledì 7 novembre 2018 dalle 18:00 alle 19:30, Pontificia Università Gregoriana, Piazza della Pilotta, 4 si apre con la XVIII Conferenza Annuale Brenninkmeijer-Werhahn intitolata “Riscrivere Nostra Aetate Oggi”. L’evento serale sarà introdotto dalla Dott.ssa Saretta Marotta, storica della KU Leuven con il suo ritratto “L’impegno di Agostino Bea nelle relazioni ebraico-cristiane”. Il Prof. Israel J. Yuval, della Hebrew University of Jerusalem, massima autorità ebraica sulle questioni ebraico-cristiane oggi, parlerà de “L’impatto di Nostra Aetate sugli Studi Giudaici”. Il Prof. René Dausner, della Universität Hildesheim, studioso prolifico e membro del “Juden und Christen” gruppo del Comitato Centrale di Cattolici Tedeschi (ZdK), interverrà su “Il futuro di Nostra Aetate”
“Il Cardinale dell’Unità” Agostino Bea nacque nel 1881, unico figlio di un falegname nel villaggio tedesco di Riedböhringen, a sud della Foresta Nera. Di questo sacerdote gesuita, studioso dell’Università Gregoriana, Rettore del Pontificio Istituto Biblico per 19 anni e confessore personale di Papa Pio XII, un giorno Papa Giovanni XXIII avrebbe detto: “Pensi quale grazia mi ha fatto il Signore nel farmi scoprire il Cardinale Bea!”. Studioso della Bibbia, ecumenista e amico di molte persone di fedi diverse, Bea influenzò enormemente le relazioni ebraico-cristiane durante il Concilio Vaticano II, nel corso del quale intervenne su tutti tranne 4 dei 16 documenti del Concilio, in ambiti come la Liturgia, la Rivelazione Divina, la Chiesa e la Chiesa nel mondo moderno. Fu il principale architetto del documento Nostra Aetate, il cui famoso quarto paragrafo avrebbe cambiato il corso della storia delle nostre religioni. Come il Rabbino Arthur J. Lelyveld e il Dottor Joachim Prinz scrissero al Cardinale Cicognani, Segretario di Stato Vaticano, “la sua memoria rimarrà onorata e benedetta dal popolo ebraico di tutto il mondo”. Dal 1960 alla sua morte, il 16 novembre 1968, fu il primo Presidente del Segretariato per la Promozione dell’Unità dei Cristiani.

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In scena “L’uomo dal fiore in bocca” e “All’uscita” di Luigi Pirandello

Posted by fidest press agency su sabato, 3 novembre 2018

Palermo il 10 novembre alle 21,15 (e in replica l’indomani alle 18 e alle 21,15) alla Shakespeare Theatre Academy in corso Calatafimi 382 – accademia con rettore onorario Giancarlo Giannini – andranno in scena “L’uomo dal fiore in bocca” e “All’uscita” di Luigi Pirandello, regia di Matteo Contino. In scena Mario Clames, Domenico Stroppiana e Caterina Tarantino. La prenotazione è obbligatoria fino esaurimento posti. I biglietti si possono comprare telefonando al 342 619 6119. Il botteghino dell’accademia-teatro è aperto tutti i giorni dalle 15 alle 20.

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Spettacolo: “Wish you were here”

Posted by fidest press agency su sabato, 3 novembre 2018

Palermo 27 dicembre alle 21,30 al Real Teatro Santa Cecilia, nell’omonima via, accanto via Cantavespri si terrà lo spettacolo “Wish you were here” (vorrei che tu fossi qui) che ricreerà “Wish you were here” Una serata di totale omaggio alla band di Roger Waters, David Gilmour, Richard Wright e Nick Mason. La prima capace di fare della psichedelia una tendenza culturale.La band proporrà l’esecuzione integrale di uno degli album di “Wish You Were Here”. Pubblicato nel settembre 1975. l’album esplora i temi dell’assenza, dell’industria musicale e del declino mentale dell’ex membro della band Syd Barrett. Un disco elegante, malinconico e a tratti struggente, che può considerarsi, per tante ragioni, il punto di non ritorno del quartetto inglese. Si comincia dal ricordo del diamante pazzo e da quelle quattro note che compongono uno dei riff più iconici della storia del rock attraverso il rumore delle macchine dello showbusiness, che schiacciano i più deboli, dall’odore acre dei sigari dei produttori musicali senza scrupoli, alle atmosfere dolci e acustiche del brano che dà il nome all’album e che è ormai un’icona dell’assenza fisica e spirituale.Nella seconda parte dello show seguirà una selezione di brani tratti dalla discografia dei Pink Floyd per condurre lo spettatore in un viaggio al di là del lato oscuro della luna, al di là del muro, lungo il fiume infinito di una momentanea perdita della ragione al rintocco della campana divisoria. Il biglietto di ingresso costa da 20 a 25 euro.

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