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Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 328

Archive for 6 novembre 2018

Alberto Mantovani vincitore del premio AICF

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

New York. La consegna, prevista mercoledì 7 novembre durante una cena di gala, sarà seguita – il giorno successivo – da una lecture scientifica presso la Cornell University. Il prof. Alberto Mantovani, Direttore Scientifico di Humanitas e docente di Humanitas University, riceve a New York il premio AICF – The American-Italian Cancer Foundation, per l’eccellenza scientifica in medicina. Il riconoscimento, nato a fine degli anni 1984, viene assegnato annualmente a medici e ricercatori di tutto il mondo che hanno fatto importanti scoperte nella biologia, prevenzione, diagnosi e trattamento del cancro. Persone del calibro degli italiani Rita Levi Montalcini, Umberto Veronesi, Gianni Bonadonna, degli statunitensi Bert Vogelstein e Peter Vogt che hanno fatto la storia dell’Oncologia.
Il ruolo sempre più chiave dell’immunologia nella lotta ai tumori continua a essere confermato dai massimi esperti e da studi pubblicati sulle riviste più prestigiose. Il New England Journal of Medicine ha appena pubblicato un importante studio che mostra i benefici clinici ottenuti nel trattamento di alcuni linfomi rimuovendo i check-points dei macrofagi, oggetto degli studi del prof. Mantovani, che è stato chiamato a commentare lo studio con un editoriale sulla stessa rivista.
E’ la seconda volta che il premio – di regola assegnato a oncologi molecolari – viene attribuito ad un immunologo: il primo a riceverlo fu Jim Allison, esperto di immunità adattativa, per la scoperta della funzione di check point (freno molecolare del sistema immunitario) di CTLA-4 contro il cancro.“Simbolicamente – spiega il prof. Mantovani – l’assegnazione ad un immunologo di un premio che, da sempre, valorizza gli studi di genetica e genomica del cancro rappresenta un segnale del fatto che il futuro sta nel matrimonio fra questi due mondi. Sono dunque particolarmente onorato di riceverlo. Mi piace pensare che, al di là del fatto che riconosca il mio contributo al progresso delle conoscenze e della cura del cancro, sia una ricompensa anche per tutti le persone, in particolare i giovani, che hanno lavorato accanto a me in questi anni. E, più in generale, sia un riconoscimento per il contributo dell’immunologia italiana alla lotta contro il cancro”.
Immunologo e oncologo, Alberto Mantovani è Direttore Scientifico di Humanitas e docente di Humanitas University.Ha contributo al progresso delle conoscenze nel settore immunologico formulando nuovi paradigmi e identificando nuove molecole e funzioni.Le analisi bibliometriche lo indicano come lo scienziato italiano più citato e uno degli immunologi più citati nella letteratura scientifica internazionale.Per la sua attività di ricerca ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali, fra cui il Robert Koch Award 2016 per l’impatto trasversale sulla Medicina delle sue scoperte in ambito immunologico.

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Elezioni di mid-term Usa: i quattro scenari possibili

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

A cura di Marco Piersimoni, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management. La composizione del Congresso sarà cruciale per determinare il futuro della Fed. Dal 2015 è ferma alla Camera una proposta di “Oversight reform and modernization Act” della banca centrale Usa, una riforma in parte dovuta, considerando che l’atto Costituente è stato promulgato nel 1913 e mai rinnovato.
Se il Congresso dovesse rimanere saldamente in mano Repubblicana, l’Atto di riforma della Fed potrebbe proseguire il suo percorso verso la Camera Alta, configurando uno scenario di rischio importante a cui il mercato reagirebbe in maniera del tutto razionale, ovvero richiedendo maggiori premi per il rischio, in particolare sul dollaro, sui bond Usa, sull’inflazione e sulle attività rischiose.
Lo scenario principale, che ha una probabilità del 60%, è quello in cui la Camera finisce in mani Democratiche e il Senato resta a maggioranza Repubblicana. In questo caso, il Congresso risulterebbe ingolfato dalle richieste di inchieste da parte della Camera Democratica nei confronti dell’amministrazione. Punti di sintesi probabilmente potrebbero esserci sul tema delle infrastrutture, rispetto a cui i democratici possono essere collaborativi con i piani del governo. Quello che invece gli oppositori di Trump vedono come il fumo negli occhi è l’eventuale manovra fiscale di taglio delle tasse 2.0. Si tratta tuttavia di uno scenario che non mette in discussione l’autonomia della Fed, in quanto l’Atto di riforma della banca rimarrebbe sulla linea morta del Congresso, con l’implicazione di rasserenare il clima dal punto di vista obbligazionario e contribuire a un po’ di debolezza del dollaro, favorendo le attività finanziarie soprattutto dei Paesi emergenti. I farmaceutici, con Trump e il Partito Democratico estremamente in sintonia sul controllo dei prezzi dei farmaci, subirebbero forti pressioni.
Lo scenario più interessante dal punto di vista della politica economica sarebbe invece la conferma del Congresso attuale a maggioranza Repubblicana per entrambe le Camere (che ha secondo i numeri una probabilità di appena il 13%). L’Atto di riforma della Fed verrebbe riproposto, la riforma fiscale 2.0 verrebbe certamente rimessa in agenda, sul commercio ci sarebbe un’iniziativa ancora più spinta così come sulla deregolamentazione. Gli impatti per i mercati nel brevissimo termine sarebbero positivi per alcuni settori americani come le small cap, le infrastrutture e i ciclici. Si tratterebbe di un rally di breve respiro perché il timore che la Fed venga messa sotto sorveglianza prevarrebbe provocando forti preoccupazioni. Anche perché mentre si definiscono i termini della riforma, la Fed si vedrebbe di fronte un’altra manovra fiscale che non potrebbe accomodare così come non ha accomodato l’ultima. Con la disoccupazione al 3,7% e la capacità utilizzata a livelli roboanti, la Fed non tornerebbe indietro sui tassi ma proseguirebbe in maniera molto chiara e netta sul sentiero dell’overshooting. Questo avrebbe un impatto certamente doloroso sulle obbligazioni, genererebbe la ricostituzione dei premi di rischio, senza garanzia di un dollaro forte proprio a causa dell’ingerenza dell’amministrazione nell’operatività della banca centrale. Questo sarebbe uno scenario non particolarmente brillante per gli asset rischiosi, né per gli asset obbligazionari.In una posizione intermedia (e con una probabilità del 21%) si pone lo scenario in cui sia Camera che Senato passano a maggioranza Democratica: in questo caso a soffrire sul fronte obbligazionario sarebbero le obbligazioni corporate domestiche insieme al dollaro, mentre i mercati emergenti, sia sul fronte obbligazionario che azionario avrebbero buone possibilità, mentre immobiliare e farmaceutici subirebbero una forte penalizzazione sui listini.L’ultimo e meno probabile scenario (6%) è quello in cui a una Camera Repubblicana fa fronte un Senato Democratico: a uscirne vincenti in questo caso sarebbero l’obbligazionario Usa, sia governativo che corporate, e nell’azionario emergenti e infrastrutture.
L’esercizio fatto dal Fondo Monetario e validato anche dalla Banca Centrale Europea rivela che se il resto del mondo dovesse reagire di conseguenza al rialzo delle tariffe Americane, questo avrebbe un impatto sulla crescita mondiale pari al -2,5%, che equivale a una recessione globale. La conclusione è che se dovesse accelerare la guerra commerciale il danno serio e duraturo sarebbe per la crescita, dopo che ad essere attaccata è stata l’inflazione. Il protezionismo è uno shock stagflattivo, ossia comporta una stagnazione economica con maggior inflazione.

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Nella giungla delle città: Im dickicht der staedte di Bertolt Brecht

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

Roma dal 15 al 18 Novembre 2018 Teatro Trastevere, Via Jacopa de’ Settesoli 3, Giovedì e Venerdì h 21.00, Sabato ore 19, Domenica h 17.30 con Eugenio Banella, Luisa Belviso,Matteo Castellino, Antonia Di Francesco, Lorenzo Garufo, Maurizio Greco, Diego Migeni, Flavia Rossi, Marco Usai, Irene Vannelli, musiche eseguite dal vivo dal maestro Massimo Ricciardi. traduzione di Paolo Chiarini. Adattamento e regia di Alessandro De Feo. Opera giovanile di Brecht, Nella giungla delle città è un testo particolarmente originale e non comune dell’autore tedesco che viene rivisitato dalla compagnia Cavalierimascherati, che da qualche anno si occupa dello studio dei testi dell’autore stesso.
Vi trovate a Chicago, ed assistete all’inspiegabile lotta di due uomini e alla rovina di una famiglia, che dalle praterie è venuta nella giungla della metropoli. Non tormentatevi il cervello per scoprire i motivi di questa lotta, ma interessatevi alle poste umane in gioco, giudicate imparzialmente lo stile agonistico dei due avversari e concentrate la vostra attenzione sul finale. La giungla è una cricca di orientali di seconda generazione, sgualdrine alcolizzate, timide ragazze mittel-europee nella morsa dei lupi. Una lotta tra due uomini apparentemente squilibrata, tra scontri, fughe ripensamenti, domande che esigono risposte.
Una su tutte: Thaiti o New York? Avvincente e misterioso Nella giungla delle città fu scritto tra il 1921 e il 1923 quando l’America, crocevia di popoli e culture, rappresentava il futuro e la possibilità di una vita nuova, tematiche più che mai attuali,che ancora oggi riescono a inquadrare e dipingere sfumature, contraddizioni ed ambiguità della società contemporanea.
Cavalierimascherati è un manipolo di giovani teatranti residenti a Roma che provengono da differenti formazioni, e al tempo stesso quasi tutti passati per l’ accademia del Teatro Quirino. Iniziano lo studio delle opere di Brecht con Giancarlo Sammartano, e successivamente con Carlo Boso, mettendo in scena Opera da tre soldi e Un uomo è un uomo (produzione Marabutti, Attori&Tecnici), vincitore del premio Attilio Corsini 2017. Lo spettacolo La vera vita del Cavaliere Mascherato, riscrittura di una dimenticata opera dell’autore, ha partecipato al premio Attilio Corsini 2016 presso il teatro Vittoria, ed è stato semifinalista al Roma Fringe 2015, con nomination per miglior regia e miglior attore.

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Nuovo lancio del gioco Distiny 2

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

Destiny 2 ha attirato legioni di fan entusiasti ed è stato giocato da milioni di giocatori in tutto il mondo dal suo lancio nel 2017. Ora il numero di fan è destinato a crescere ulteriormente giacché i nuovi guardiani potranno accedere al mondo di Destiny 2 a titolo del tutto gratuito da questo mese. Per festeggiare un intero anno di disponibilità della versione per PC, Bungie e Activision, in collaborazione con Blizzard Entertainment, hanno annunciato che dal 2 al 18 novembre tutti gli utenti della piattaforma di gaming Battle.net di Blizzard che non hanno ancora acquistato Destiny 2, o i nuovi membri di Battle.net, potranno ottenere il gioco in omaggio. Dovranno attivare Blizzard SMS Protect prima di richiedere la licenza per il gioco. Si può ottenere Destiny 2 all’indirizzo https://account.blizzard.com/gifts/.
I giocatori preesistenti di Destiny 2 per PC riceveranno un emblema esclusivo non rinvenibile altrove, che diverrà disponibile a dicembre in concomitanza con la ricorrenza del primo anniversario della disponibilità su Battle.net. I nuovi guardiani potranno inoltre provare la nuova modalità “Gambit” di Destiny 2: Forsaken dal 9 all’11 novembre 2018 durante il Fine settimana Gambit gratuito. Destiny 2 per PC funziona in Windows 7, Windows 8 e Windows 10. I requisiti minimi di sistema per il gioco per PC sono: Intel Core i3-3250, Intel Pentium G4560 o AMD FX-4350 insieme a GeForce GTX 660 2 GB, GTX 1050 2 GB o Radeon HD 7850. Sono inoltre richiesti una memoria RAM di 6 GB, uno spazio dell’hard drive (HDD) di 104 GB e la connessione a internet. (By http://www.DestinyTheGame.com/Battlenet/)

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Juliya Delani: Inspiration Worldwide

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

Roma 15 novembre 2018 ore 18.30 Micro Arti Visive – Spazio Porta Mazzini Viale Mazzini 1, presenta la mostra Inspiration Worldwide della pittrice ucraina Juliya Delani, nativa della città di Kiev.
L’esposizione, presentata da Paola Valori nella sala dedicata alle nuove proposte “Artisti Internazionali” del Micro (Viale Mazzini 1, Roma) rientra nel progetto “NUOVE VOCI, FUTURO CONTEMPORANEO” che mira a mostrare e a valorizzare i giovani talenti creativi stranieri, e alle contaminazioni tra le nuove generazioni. Inspiration Worldwide è un’immersione profonda nella natura e nel colore, compiuta dall’artista attraverso le tappe dei suoi viaggi in giro per il mondo e nei luoghi che più ha amato. Come tessere di un mosaico prendono forma gli azzurri della sconfinata Malesia, l’oro delle dune del Sahara e i verdi brillanti della natura rigogliosa e intatta delle Hawaii, nell’isola di Oahu, luogo della memoria per eccellenza dove si è svolta la sua ultima mostra. Ci sono poi i colori dell’Italia, paese che l’artista sceglie come tappa iniziale per il suo viaggio itinerante, la danza dell’acqua della laguna di Venezia, o i cieli infuocati dei tramonti di Roma. Un percorso attraverso la vita reale e l’immaginario dell’artista, filtrato dai colori dei “paesaggi dell’anima” alla maniera di Kandinsky o di altri celebri pittori della tradizione russa che ci hanno insegnato a “vedere l’invisibile” nella piena libertà pittorica del colore e dalla luce. La selezione comprende circa quattordici opere, tra oli e acrilici su tela, quasi tutti inediti e mai mostrati in Italia. Inspiration Worldwide resterà aperta al pubblico fino al 25 novembre 2018 e rientra in un progetto più ampio che parte da Roma per raggiungere altre città europee: da Madrid a Barcellona, a Praga, per tornare in Italia come tappa conclusiva nel 2019 presso l’European Cultural Centre di Venezia. Nell’ambito della mostra sarà presentata la collezione dell’artista couturier Sara Pezzi, un’area della galleria dedicata al pezzo unico, che rientra nel progetto “Le mani raccontano storie” ideato da Paola Valori per promuovere l’artigianato di innovazione e il design.

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XXIX rassegna “Palermo Musica Antica”

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

Palermo domenica 11 novembre, ore 21,15 Oratorio di S. Cita, via Valverde, 3 a cura dell’associazione “Orchestra Barocca Siciliana”, concerto della XXIX rassegna “Palermo Musica Antica” con musiche vocali concertate dedicate alla Madonna scritte da Charpentier (5 brani), Brossard (In Honorem B.M.V.), la Cantata “Eructavit cor meum” di Campra, estratti dal “Lauda Jerusalem” di Morel, “Mater nostra est” di Clerambault (dalla donazione parigina al Conservatorio di Palermo), alternati a Ouverture e Chaconne dalla “Deuxiéme Recreation de Musique” di Leclair. Tutte musiche di raro, interessante, talvolta sorprendente ascolto.
L’esecuzione è affidata alle voci di Paola Modicano (soprano), Salvatore Fresta (tenore) e all’ensemble “La Favola degli Elementi” (Piero Cartosio flauto traversiere, Marco Alderuccio violino, Luca Ambrosio clavicembalo, Sunha Cioi violoncello).Il concerto è dedicato alla memoria di Gianni Maniscalco Basile. Ingresso unico € 6,00

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First Clients Go Live on GTreasury’s Single Solution for Treasury and Risk Management

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

The first corporate treasury clients to use both cash and risk capabilities on GTreasury’s new single SaaS solution for treasury and risk management are now live, GTreasury announced today at the annual conference of the Association for Financial Professionals (AFP), taking place in GTreasury’s headquarter city, Chicago. Visitors there can see a demonstration of GTreasury at booth. GTreasury selected key clients from North America, EMEA and APAC to take part in the BETA testing of its integrated treasury and risk functionality. Testing began in August this year, after GTreasury’s April 2018 acquisition of Sydney-based Visual Risk, provider of the region’s leading risk management solution, which like GTreasury, was built on the Microsoft technology stack. GTreasury now offers any combination of Cash Management, Payments, Financial Instruments, Accounting, Banking, Risk Management, and Hedge Accounting in one SaaS solution.“Our migration to the new solution has been seamless, mainly down to the expertise and attention of the fantastic customer services team,” says Ed Hawthorn, Treasury Operations Manager at CPA Global, one of GTreasury’s BETA clients. “Equally, the new solution is extremely intuitive and user-friendly, which is making its functionality and rollout to other areas of Finance outside of Treasury an infinitely easier experience.” “This announcement confirms Aite Group’s research findings that—to support corporate treasurers’ specific business workflows— innovative treasury solutions take the form of platforms that integrate core treasury functions (e.g. payments, cash, liquidity) with ‘mission critical’ components (e.g., hedge risk management, FX and money market management),” says Aite Group Analyst Enrico Camerinelli. “We are very excited for this milestone moment in corporate treasury,” says Alok Tyagi, GTreasury’s Chief Product and Technology Officer. “What this means for the treasury function is that it now has a modern technology platform – a digital backbone, if you will – that gives treasury teams the data and digital tools to innovate an end-to-end workflow that works for their organization. With the free flow of data across all treasury activities, teams will gain the clarity and insight needed for more informed decision-making.” As a Lean Agile shop practicing continuous improvement and delivery, GTreasury leverages direct customer feedback and usage insight data to deliver impactful new customer value in every release. GTreasury acquired Visual Risk in response to requests from clients and prospects who wanted to perform both cash and risk activities within one system.

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Doha Qatar to Build Next-Generation Life Science Facilities Worldwide

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

At the ISPE annual meeting today, Pharmatech Associates introduced Pharmatech Associates International Contracting and Services, LLC (PAICS), a new company with headquarters in Doha, Qatar. PAICS provides a global, single-source platform for clients and investors from which next-generation pharmaceutical facilities can be designed, constructed, and operated, anywhere in the world.PAICS, with its strategic alliance with FAL Group of Doha, Qatar, will provide drug and product development solutions, including generic drug products, biosimilars, and NCEs, integrating facility design and construction; manufacturing equipment selection; Quality Management System (QMS) integration; management staffing and training; facilities commissioning and qualification; facilities, drug, and product regulatory registration; and commercial operations management.“From our decades of industry experience serving clients, we created PAICS as a single-source solution to producing capital-efficient life science facilities for product development, manufacturing, and quality control assurance with fully integrated, optimized QMS,” said Warren G. Baker, CEO and Chairman of Pharmatech Associates, Inc. “PAICS heralds an era of local design and management of new facilities purpose-built to comply with all regulatory requirements to meet the highest standards of the FDA, EMA and WHO.”

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Mostra personale: “Sono andato a letto presto” di Sergio Sechi

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

Roma 16 novembre 2018 alle ore 18.00 (Fino al 30 novembre 2018 Orari: dal lunedì al venerdì ore 9:00 – 19:00 solo su appuntamento) Via Pietro della Valle, 13c (Rione Borgo) presso maGmaLabSpace inaugura la mostra personale Sono andato a letto presto di Sergio Sechi, a cura di Maria Arcidiacono e con la collaborazione di Oroincentri.
1984-2014: un’assenza di trent’anni, con pellicole, stampe e rullini irrimediabilmente perduti, lunghe stagioni di astinenza dall’obiettivo fotografico per costruirsi una nuova identità professionale in tutt’altro settore e in un’altra città. È stato questo frammento biografico a suggerire il titolo per la prima mostra personale del fotografo romano Sergio Sechi. Un appuntamento voluto per celebrare il ritorno a certe consuetudini, come la scelta dell’inquadratura, la messa a fuoco, lo studio della luce, ritrovando quella metodologia appresa nelle aule e in camera oscura, alla quale si è aggiunta, con misura, l’esperienza digitale.Uno sguardo, quello del fotografo, che ha raggiunto una sensibilità consapevole e adulta e non si è accontentato di riscoprire sapientemente un gesto meccanico, ma ha voluto studiare avidamente il percorso dei grandi maestri della fotografia. Una corsa ad inseguire quel tempo perduto, (Longtemps, je me suis couché de bonne heure è una citazione della Recherche proustiana, che Sergio Leone ha poi inserito nelle sue pellicole) supportato in particolar modo dall’ottimo stampatore Luciano Corvaglia. Negli anni recenti, molti sono stati i ritratti e le foto scattate nel corso di eventi d’arte, di rievocazioni storiche e all’interno di set con luci ben calibrate e soggetti in posa. Ma, agli scatti ‘su richiesta’ si sono affiancati quelli in libertà, con pellicole che colorano di passato spiagge di recentissime estati, in compagnia di ragazzi che si tuffano ‘a bomba’ e bagnanti assopiti, dentro caseggiati condominiali che profumano di sughi a lunga cottura o con sogni che si concretizzano in set improvvisati nella ritrovata campagna romana, oppure nelle incursioni nei festival d’oltralpe, dove piccoli squarci di poesia si fanno spazio nei capannoni fieristici. La mostra prevede un set a sorpresa, che avrà protagonisti gli stessi visitatori e si ispirerà ad un noto saggio del critico francese Roland Barthes: “Davanti all’obiettivo io sono contemporaneamente: quello che io credo di essere, quello che vorrei si creda io sia, quello che il fotografo crede io sia, e quello di cui egli si serve per far mostra della sua arte”. (R. Barthes, La camera chiara)
Sergio Sechi è nato nel 1967 a Roma, dove vive e lavora. Ha frequentato fino al 1984 l’Istituto Statale d’Arte Silvio d’Amico, per poi diplomarsi al Liceo Artistico Casal de Merode. Dopo una lunga pausa (1984-2014) ha ripreso l’attività di fotografo. I suoi scatti compaiono su periodici e quotidiani (tra i quali Premium, Focus Storia e il Sole 24 Ore) e sono stati scelti come copertine per alcuni volumi di narrativa. Si è aggiudicato riconoscimenti nel 2016 e nel 2017 alla prima e alla sesta edizione del MOSTRO, collettiva fotografica presso la Tevere Art Gallery di Roma, a cura di Luciano Corvaglia. Nell’agosto 2016 ha esposto presso l’ex convento dei domenicani a Muro Leccese (LE) in occasione di “For the love of God”, collettiva artistica internazionale. Nel 2017 ha partecipato con una sua opera a “Les Rencontres de la photographie” ad Arles. “Sono andato a letto presto” è la sua prima mostra personale.

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Teatro: Il servo di Robin Maugham

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

Napoli giovedì 8 novembre 2018 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 11) al Teatro Nuovo di Napoli Via Montecalvario, 1, che vede la regia a quattro mani di Andrea Renzi e Pierpaolo Sepe.Presentato da Napoli Teatro Festival Italia, Casa del Contemporaneo, Teatri Uniti e Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale, Il servo, è un romanzo breve di Robin Maugham, che per quest’allestimento si avvale della traduzione di Lorenzo Pavolini.In scena Tony Laudadio, Federica Sandrini, Andrea Renzi, Lino Musella e Maria Laila Fernandez, che muovono nelle scene di Francesco Ghisu, le luci di Cesare Accetta e con i costumi di Annapaola Brancia d’Apricena.Il lavoro di Andrea Renzi e Pierpaolo Sepe parte dall’adattamento teatrale che lo stesso Maugham realizzò nel 1958 ed evoca le atmosfere del celebre film di Joseph Losey del 1963 con la sceneggiatura di Harold Pinter.La traduzione di Pavolini intreccia le due versioni del testo, concentrandosi essenzialmente sulla scrittura del romanzo che, rispetto al testo teatrale, è decisamente più scarna e minima, concentrata nel raccontare un preciso costume sociale.Al centro del racconto, la vicenda di un rapporto di dominazione e assuefazione di un uomo su un altro uomo: Barrett è un domestico che prende servizio nella casa di Tony, ricco avvocato londinese. Inizialmente, “il servo” sembra assolvere con zelo il proprio incarico, ma attraverso ambigui giochi psicologici si arriverà al rovesciamento dei ruoli “servo\padrone”. Nel gioco perverso entrano in campo anche l’amico-testimone della vicenda, Richard, la fidanzata di Tony, Sally, la nipote di Barrett, Vera, e la misteriosa Mabel.Quando nel 1948 fu dato alle stampe e distribuito nelle librerie inglesi, Il servo fu considerato “un piccolo capolavoro di abiezione”, mentre la critica aveva riconosciuto al giovane scrittore un talento di narratore pari a quello dello zio, il grande Somerset Maugham. Ancora oggi, il romanzo è considerato una ‘commedia nera’ e di scavo psicologico, la cui trama, chiusa all’interno di una casa borghese, si struttura come una ragnatela, lentamente tessuta dal “servo”.Inizio spettacoli ore 21.00 (giovedì), ore 18.30 (venerdì e domenica), ore 19.00 (sabato)

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Risorse scarse per contratti Pa, Governo non mantiene promesse

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

“Dalla lettura della legge di Bilancio appare ormai chiaro che per il prossimo contratto le risorse sono insufficienti”. Così la segretaria generale della Funzione Pubblica Cgil, Serena Sorrentino, commenta le risorse stanziate per i contratti pubblici in manovra, osservando che: “I conti sono presto fatti: il passato contratto, relativo al triennio 16/18, sanciva un aumento del 3,48%, pari a 85 euro al mese; per il prossimo triennio 19/21 il governo per adesso ha stanziato meno dell’Ipca, che dovrebbe essere 1,4%. Morale della favola: alla fine ai dipendenti pubblici si prevede di dare 50 euro nel triennio”.“Davvero un ‘bel cambiamento’, meno del governo precedente – osserva Sorrentino -. Insieme per altro alle criticità sul Fondo sanitario nazionale e alla non previsione di risorse per il contratto della Sanità e delle Funzioni Locali. Ragion per cui, se questi sono i presupposti per la trattativa da avviare il prossimo anno, saremo sicuramente di fronte ad un percorso che ci porterà al confronto con le lavoratrici e lavoratori sulle piattaforme e alla mobilitazione perché i lavoratori pubblici hanno già pagato un prezzo alto con nove anni di blocco contrattuale. Inoltre, con queste cifre, di fatto si depotenzia la funzione del contratto nazionale a fronte di scarse risorse previste sulla contrattazione decentrata e al tetto posto al loro utilizzo. Abbiamo già chiesto al ministro Bongiorno di cancellare il tetto ai fondi sulla contrattazione decentrata, che tiene bloccata anche la leva del salario di produttività e la rivalutazione delle indennità”. Per queste ragioni, aggiunge la segretaria generale della Fp Cgil, “occorre subito liberare la contrattazione aziendale e bisogna prevedere più risorse per il prossimo triennio, anche per finanziare il nuovo sistema di classificazione. Facciamo una domanda al ministro della Pubblica amministrazione: quanto costerà far installare gli impianti per la rilevazione biometrica in tutte le pubbliche amministrazioni? Stanziamo quei soldi sulla contrattazione e vedremo come la qualità del lavoro aumenterà, anziché agitare sempre lo spettro dei furbetti. Questi ultimi vanno sì colpiti ma non a detrimento della maggioranza dei lavoratori che ogni giorno, come queste drammatiche ore dimostrano, compie regolarmente il proprio dovere”, conclude Sorrentino.

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Nuovi choc finanziari sistemici? Lo teme anche il Fondo Monetario Internazionale

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

Non abbiamo mai avuto “grande simpatia” per il Fondo Monetario Internazionale. Le sue politiche e le condizioni imposte hanno fortemente indebolito le economie di molti paesi, soprattutto quelli in via di sviluppo, ma non solo. Ciò nonostante, i suoi recenti report, il World Economic Outlook e il Global Financial Stability Report, sono interessanti e condivisibili. Evidenziano l’emergere di nuovi rischi sistemici e “le grandi sfide per l’economia globale al fine di evitare una seconda Grande Depressione”. Il Fondo si chiede anzitutto se “la nuova architettura finanziaria”, creatasi in questi anni, sia sufficiente e sicura. Poi elenca “le nubi che appaiono all’orizzonte”: una ripresa globale ineguale e non equilibrata; i dazi e le altre tensioni commerciali; la crescita preoccupante dello “shadow banking”, soprattutto negli Usa e in Cina, fino a 70.000 miliardi di dollari; l’indebolimento del multilateralismo e il pericoloso aumento delle decisioni unilaterali. A ciò si aggiungono la caduta negli investimenti, la carenza di capitali e il calo di produttività nelle varie economie. Allo stesso tempo, però, i mercati finanziari sono rimasti “vivaci” e stranamente indifferenti ai rischi di un improvviso irrigidimento delle condizioni finanziarie. Infatti, il progressivo accantonamento dei Quantitative easing, l’aumento dei tassi di interessi della Federal Reserve, il dollaro più forte e la politica dei dazi stanno provocando maggiori pressioni del mercato in molte economie emergenti, determinando forti fughe di capitali. Il Fondo stesso stima già che esse potrebbero superare i 100 miliardi di dollari in breve periodo. Le conseguenze sono già visibili: forti svalutazioni di alcune monete, crescenti difficoltà nel finanziamento dei debiti con l’estero e un profondo cambiamento nel portfolio titoli di alcune economie emergenti. In particolare è il caso dell’Argentina, del Brasile e della Turchia che, nei mesi scorsi hanno subito una svalutazione monetaria a due cifre. Per l’Argentina il Fondo ha già stanziato 57 miliardi di dollari per evitare una nuova bancarotta. Il “forte appetito al rischio” finora ha mascherato le sfide che i mercati emergenti dovranno affrontare, se le condizioni finanziarie dovessero peggiorare. In tale evenienza, afferma il Fmi, il pericolo di contagio sarebbe inevitabile. Le politiche finanziarie restrittive metterebbero inevitabilmente in discussione il sistema globale. L’intero debito mondiale, senza contare quello del settore bancario e finanziario, è cresciuto fino al 250% dl pil. Era del 200% nel 2008. Nei citati report si evidenzia che le borse e i valori di certi asset, come gli immobili e altri titoli, sono fortemente sopravalutati. Al recente meeting annuale del Fmi, tenutosi sull’isola indonesiana di Bali, la direttrice Christine Lagarde, ha quantificato tale debito in 182.000 miliardi di dollari. Secondo i report, la liquidità immessa dai Quantitative easing a tasso zero avrebbe fatto emergere “una nuova struttura di mercato”. Essa, però, deve essere ancora “messa alla prova” per verificare la sua capacità di assorbire nuovi choc. Nonostante gli aumenti di capitale e le altre misure di garanzia, il sistema bancario internazionale resta, quindi, esposto ai rischi rappresentati dagli alti debiti contratti dai governi, dalle imprese e dalle famiglie. Inoltre nel sistema vi sono troppi “asset opachi e illiquidi” con un uso esagerato di fondi in valute estere. Pertanto, secondo il Fmi, ancora oggi l’85% delle 24 economie coinvolte nella crisi bancaria del 2008, 18 delle quali erano del settore avanzato, manifesta deviazioni negative rispetto al trend precedente la crisi. Il livello produttivo di oltre il 60% delle citate 24 economie resta ancora sotto i livelli di prima della crisi. L’Italia, purtroppo, è uno di questi paesi.Il Fondo fa un appello a rivedere globalmente le regole del sistema economico-finanziario, resistendo alle pressioni di quanti vorrebbero, invece, cancellare anche quelle poche finora realizzate. Un auspicio condivisibile. Soprattutto se si considera che molti strumenti finanziari utilizzati per fronteggiare la crisi del 2008-9 non sono più disponibili. (Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista)

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Docenti: sparisce il concorso riservato per chi ha svolto 36 mesi

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

A pochi mesi dal suo insediamento, il governo gialloverde stravolge il reclutamento degli insegnanti, tornando ai concorsi a cattedra biennali abilitanti e riducendo ai minimi termini il Fit introdotto appena tre anni fa dalla Buona Scuola di Renzi. Nella mania riformatrice, però, il Miur dimentica di lasciare aperta la porta ai precari con tre anni di servizio, per i quali il decreto legislativo 59/2917, applicativo della Legge 107/2015, aveva previsto un concorso a parte, come del resto indicato chiaramente dall’Unione Europea per tutti i cittadini comunitari non di ruolo che hanno superato i 36 mesi di servizio. Marcello Pacifico (Anief-Cisal) ricorda che questi docenti non cambieranno di certo la loro professione e continueranno ad insegnare. Ingolfando le liste di attesa, continuando a tenere alta la percentuale di supplentite, oltre che l’età media di chi siede dietro la cattedra. Inoltre, molti di loro non staranno di certo a guardare e faranno causa allo Stato italiano, per l’abuso dei contratti a termine, con una storia giudiziaria senza fine.

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Libro: Luoghi della memoria ebraica di Milano

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

Milano Mercoledì 7 novembre 2018, ore 18 Casa della memoria via Federico Confalonieri 14 Francesca Costantini presenta i Luoghi della memoria ebraica di Milano con la premessa di Massimo Castoldi e l’introduzione di Liliana Picciotto Mimesis, 2016.L’Autrice ne discute con
Marco Cavallarin (AnpiLibri) e Gadi Luzzatto Voghera (CDEC).
Molti luoghi di Milano raccontano la storia della persecuzione antiebraica in Italia, che ha avuto origine e si è sviluppata diversi anni prima che il nostro paese venisse invaso dalle armate tedesche. Alcuni di questi luoghi furono teatro di una vera e propria resistenza contro la violenza discriminatoria delle leggi del 1938, definite dal governo fascista di Mussolini leggi “per la difesa della razza”, che violavano la dignità di uomini, donne e bambini, privandoli dei diritti più elementari. Nella scuola ebraica, nella mensa dei bambini, nell’ambulatorio medico, dietro a dei portoni, dove oggi non c’è nemmeno una targa per ricordare, si sono vissuti atti di coraggio ed eroismo di straordinaria umanità. E quando, dopo l’8 settembre del 1943, ebbe inizio anche in Italia lo sterminio nazista e il ministro degli interni della Repubblica Sociale Italiana emanò l’ordine di arresto per tutti gli ebrei residenti nel nostro paese, il carcere di San Vittore e i sotterranei della Stazione Centrale di Milano furono tra i luoghi dove si manifestò con maggiore intensità la tragedia della Shoah italiana. In quei sotterranei è stato creato il Memoriale della Shoah di Milano.Francesca Costantini, docente di filosofia e storia, ha partecipato a diversi seminari di formazione sulla Shoah, fra cui Yad Vashem e Memorial de la Shoah di Parigi. Collabora con la Fondazione CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) al progetto “Scuola Memoria”. Ha pubblicato, tra l’altro, L’indagine sociologica del CDEC sugli esiti educativi del viaggio ad Auschwitz, in E. Bissaca e B. Maida (a cura di), Noi non andiamo in massa, andiamo insieme, Milano 2015; L’histoire des Juifs à l’époque fasciste dans les manuels scolaires des Premier et Second cycles en Italie in «Revue d’histoire de la Shoah», La Shoah en Italie, a cura di Laura Fontana e Georges Bensoussan, II vol., 2017. In collaborazione con il CDEC – Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea.

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L’Europa comunitaria alle prese con una leadership inconsistente

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

Siamo governati in Europa, e in alcuni casi anche altrove, da una classe politica mediocre e soprattutto incapace di valutare nella sua interezza i mutamenti in atto per poterli tradurre in interessi generali e non limitati a consorterie di dubbia origine. Anche ora che si stanno incrociando le spade tra i vari contendenti l’unico polverone che si è in grado di sollevare sono le polemiche sterili come è il recente caso che ha visto duramente contrapposti il ministro degli esteri lussemburghese e degli interni Matteo Salvini. Ma in questa sciocca diatriba ciò che ci ha colpiti di più sono state le giustificazioni di Asselborn che lo hanno fatto arretrare di almeno un secolo quando le nazioni contavano qualcosa solo se il loro numero di abitanti era elevato. Se fosse in buona fede, allorché afferma che gli immigrati per il paese che li ospita sono una risorsa, mi chiedo il perché non si adopera ad ospitarli in gran numero insieme a tutti i suoi colleghi, dalla Francia in testa, che si guardano bene d’aprire le loro frontiere allo “straniero”. La verità è che l’immigrazione di oggi è la conseguenza delle logiche colonialiste, post colonialiste e delle attuali inciuci con i governanti corrotti di alcuni paesi africani e del vicino oriente che hanno provocato uno sfruttamento selvaggio delle risorse energetiche e minerarie di quei paesi, impoverendoli. Ad aggravare il tutto si è aggiunto il revanscismo tedesco che non potendo scatenare una terza guerra mondiale ha giocato la carta dell’economia arricchendosi a spese delle altre nazioni e condizionandole con i loro alti debiti pubblici. Non sarebbe andata in questo modo se vi fosse stato negli anni passati una maggiore solidarietà tra gli stati e la capacità di contenere la sete di potere dei governi tedeschi, di cui la Merkel è la più accanita sostenitrice, bilanciandola con una comunità europea più forte e determinata.
L’Europa, infatti, non si costruisce sulle debolezze altrui ma si consolida attraverso un impegno comune per cercare di portare allo stesso livello di crescita e di prosperità tutti gli stati. (fonte: Centri studi Fidest)

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80 anni fa le leggi razziali: la reazione del mondo accademico

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

Roma 9 novembre alle 16:30 Sala Conferenze del Museo preistorico etnografico “Luigi Pigorini” Piazza Guglielmo Marconi 14. Nell’introdurre il programma che il Museo dedica alla ricostruzione di come, quando e perché sia nata l’idea di razza (per nulla istintiva e “naturale”), di come l’abbia affrontata il mondo scientifico e con quali conclusioni (oggi ormai consolidate al di là di possibili ambiguità), il Direttore del Museo delle Civiltà, Filippo Maria Gambari, rifletterà su come questa categoria ideologica sia ancora purtroppo attuale, non meditata e valutata nei suoi presupposti ma pronta a riemergere nelle reazioni psicologiche, politiche e sociali. Il Direttore del Museo ci coinvolgerà, inoltre, in una riflessione sulle reazioni che queste vergognose leggi razziali del 1938 suscitarono nel mondo accademico (archeologico e antropologico), arrivando ad esiti contraddittori e talvolta ridicoli nel tentativo di omologare scientificamente l’idea lanciata dal regime di una “razza italiana” conservatasi nei secoli.

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«Lo Yemen oggi è un inferno per i bambini»

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

«Nello Yemen ci sono, ogni anno, 1,8 milioni di bambini che soffrono di malnutrizione acuta. 400.000 bambini che ogni giorno soffrono di una forma di malnutrizione acuta grave e pericolosa per la vita. Il 40% di questi 400.000 bambini vivono a Hodeida e nei governatorati vicini, dove infuria la guerra.30.000 bambini sotto i 5 anni muoiono ogni anno per malattie che hanno come concausa la malnutrizione.La metà dei bambini yemeniti (sotto i 5 anni) – la metà – sono cronicamente malnutriti. Questo è un circolo vizioso. 1,1 milioni di donne in gravidanza o in allattamento sono anemiche. Quando partoriscono, queste donne sanno che i loro figli nasceranno di basso peso alla nascita, iniziando quel ciclo di malnutrizione che porta alla malnutrizione cronica e a tutte le conseguenze per la salute di questi ragazzi e ragazze. Come tutti sappiamo, la malnutrizione cronica ha un impatto incredibilmente importante sullo sviluppo cerebrale del bambino. Così il 50% dei bambini yemeniti sotto i 5 anni che oggi sono cronicamente malnutriti sono tutti bambini che non svilupperanno mai il loro pieno potenziale intellettivo. Questo è un male per i bambini e un male per lo Yemen, se vogliamo che lo Yemen sia un paese dove è bello vivere da bambini».
«In Yemen oggi, ogni 10 minuti, muore un bambino per malattie che possono essere facilmente prevenute. I livelli di vaccinazione sono scesi drasticamente dall’inizio della guerra. Già prima della guerra, i livelli di vaccinazione non erano così buoni. Sono scesi ulteriormente. Non esiste un programma nazionale di vaccinazione, quindi assistiamo a focolai di morbillo e difterite, con un impatto fatale sui bambini». «Sono 1,5 milioni le famiglie più vulnerabili e più povere dello Yemen. Le famiglie ricevono mensilmente una piccola somma di denaro dall’UNICEF. Queste famiglie ci hanno detto che non possono più permettersi i prodotti essenziali, come comprare frutta e verdura. Non perché la frutta e la verdura fresca non sono disponibili sul mercato, ma perché hanno prezzi insostenibili». «Tutte le sofferenze di milioni di bambini in Yemen sono state causate dall’uomo. Se oggi ci troviamo di fronte al rischio di una potenziale carestia nello Yemen, non c’è una sola causa naturale. E’ semplicemente per motivi di cui sono responsabili gli adulti, ma per i quali i bambini pagheranno il prezzo più alto».

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Metabolismo epatico dell’alcol etilico: come intervenire efficacemente

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

Anche quest’anno Citozeatec, azienda italiana che ha legato il proprio nome alla Nutraceutica biodinamica, forte della propria esperienza nel campo delle biotecnologie a conversione enzimatica sequenziale e degli importanti risultati ottenuti nel mondo della Ricerca scientifica universitaria, ha preso parte all’evento di degustazione tenutosi a fine ottobre presso l’Hotel “Relais Monaco” di Ponzano Veneto (TV). Sommelier italiani ed internazionali hanno arricchito con la propria professionalità il successo dell’incontro, durante il quale una ventina di aziende vitivinicole hanno offerto agli appassionati un tripudio di sensazioni ed emozioni, grazie all’esposizione dei loro vini più pregiati, catalogati secondo precise caratteristiche organolettiche. Scenario della serata è stato lo straordinario patrimonio culturale offerto sia dal vino, fra i cardini della “Dieta mediterranea”, “Patrimonio immateriale dell’Umanità” (UNESCO: novembre 2010) che identifica e caratterizza nel mondo il nostro Paese, sia dalla Ricerca scientifica nazionale, rappresentata dal team Citozeatec, che da anni studia la Biochimica e l’Enzimologia, ottenendo interessanti risultati anche a livello dei meccanismi biodinamici efficaci nel migliorare la fisiologia epatica. Il dott. Riccardo Spataro ha avuto modo di illustrare le reazioni fisiologiche che avvengono nel fegato in seguito al consumo di bevande alcoliche e come sia possibile intervenire attraverso l’utilizzo di Citoethyl, preparato appartenente agli IAB (Integratori Alimentari Biodinamici) che, seguendo le leggi ponderali della biochimica classica, favorisce l’eliminazione di sostanze tossiche provenienti dal metabolismo dell’etanolo, riducendo rapidamente il tasso alcolemico. I partecipanti alla serata hanno potuto verificare l’efficacia del prodotto grazie a misurazioni del tasso alcolemico con etilometro professionale: il dott. Spataro ha personalmente condotto il test, sottoponendo volontari a due misurazioni, la prima al termine delle degustazioni, la seconda 20 minuti dopo l’assunzione di Citoethyl. Sulla base di oltre 20 misurazioni si è osservata, mediamente, una riduzione dei livelli di etanolo anche superiore al 36% rispetto alla misurazione iniziale. Tali risultati confermano ricerche universitarie e pubblicazioni internazionali in merito, consentendo di identificare in Citoethyl il “compagno del vino”, nel contesto di una filosofia del “bere consapevolmente” che, evitando gli eccessi, consenta di utilizzare al meglio le preziose sostanze bioattive presenti nel vino stesso, quali resveratrolo, antiossidanti e altre molecole preziose per il benessere. “Pianeta Medicina & Salute” tratterà l’argomento sul numero di dicembre.

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Mostra: Natura e universo femmimile

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

Mantova sabato 10 novembre 2018 ore 17.00 Museo diocesano Francesco Gonzaga Piazza Virgiliana, 55 inaugurazione mostra collettiva d’arte contemporanea “Natura e Universo femminile” che resterà aperta fino al 21 novembre 2018. Intervengono
Mons. Roberto Brunelli Direttore del Museo diocesano Francesco Gonzaga e Sabrina Falzone, Francesca Bianucci e Chiara Cinelli Curatrici della mostra. E’ dedicata a un binomio tematico che si inserisce nel solco di una tradizione simbolica secolare e che trova ampia rappresentazione nella storia dell’arte.
“Unità tematica, nel binomio così suggestivo dato dalla Natura e dall’Universo femminile, espressa da una pluralità di voci, provenienti da vari paesi del mondo intero ed esprimentisi in una grande varietà di tecniche artistiche: questa mostra non poteva trovare ambiente più consonante del Museo che la ospita – afferma Mons. Roberto Brunelli, Direttore del Museo -. Chi, dopo avere ammirato questa densa esposizione, vorrà percorrere le sale del Museo vi troverà consonanza nella miriade di capolavori di pittura, scultura, oreficeria, smalti, avori e molto altro, provenienti da mezzo mondo e distribuiti negli ultimi venti secoli. E pluribus unum: il celebre motto, forse virgiliano, fatto proprio dagli Stati Uniti d’America non pare improprio applicarlo anche qui, sia al Museo sia alla Mostra: per entrambi intendendo come unum l’arte, quell’arte che non si appaga di semplice estetica ma si fa veicolo di valori, di quanto di meglio l’uomo trova dentro di sé”.
I ventitré artisti interpreti del tema si sono cimentati su questo duplice binario tematico, ciascuno attraverso il filtro della propria sensibilità, espressività ed esperienza, dando vita a un percorso espositivo che si caratterizza per la coesistenza di linguaggi e stili differenti, e per la provenienza internazionale delle opere in mostra.
Alla varietà di stili rappresentati si somma la pluralità di tecniche utilizzate per la realizzazione delle opere: acquarello, arte frattale, fire painting (combustione con fiamma di candela), fiber art, fotografia, intarsio, pittura e scultura.
“L’esigenza comunicativa accomuna i ventitré artisti selezionati – osserva la curatrice Sabrina Falzone -, ognuno dei quali ha esperito un proprio linguaggio visuale non solo mediante modalità eterogenee, ma anche con una significativa impronta personale, finalizzata ad una capillare diffusione del messaggio artistico e ad una più ampia condivisione di contenuti, stili e procedimenti tecnici. Il grande tema della Natura si manifesta maestosamente in paesaggi, figure, colori e architetture pittoriche. D’altro canto l’Universo femminile, sorretto da un’eclatante creatività, viene sottolineato dalle figure, individuato nelle astrazioni segniche ed enfatizzato dall’eleganza scultorea. Con una pluralità di tecniche artistiche che va dalla terracotta alla pittura, dalla fotografia all’intarsio, gli artisti in mostra si esprimono con inaspettata spontaneità ai fruitori”.
(ingresso libero) da mercoledì a domenica: 9.30–12.00 / 15.00–17.30 lunedì e martedì: aperto solo a gruppi prenotati Ingresso al Museo intero 6,00 – ridotto 4,00

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A Giovonazzo una corsa per tutta la famiglia

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

Giovinazzo (Ba) Domenica 11 novembre, dalle ore 10:00, per le vie di Giovinazzo si terrà la “Netium Run”, corsa podistica non competitiva che si svolgerà sul lungomare del comune barese, con due percorsi da 3 e 8 km. Organizzata dalla SSD Netium e dall’Agenzia I Viaggi di Salomone, questa iniziativa ha l’intento di creare un momento di festa all’insegna dello sport e dell’aggregazione sociale. Non si rivolge, infatti, prettamente allo sportivo capace di percorrere l’intero tragitto, ma soprattutto agli amatori, alle famiglie e a chi desidera trascorrere una domenica diversa. “È una corsa all’insegna della spensieratezza – ha commentato la dott. Annalisa Salomone, responsabile dell’agenzia – lungo un affascinante scenario paesaggistico. Ci sarà chi affronterà il tragitto correndo, ma anche chi semplicemente passeggerà”. Per creare, infatti, un’atmosfera di divertimento e condivisione, l’organizzazione permette ai bambini, sino ai dieci anni non compiuti, di partecipare gratuitamente e ogni adulto avrà la possibilità di accompagnare massimo 2 bambini (previa iscrizione e autorizzazione di un genitore). Inoltre, parte dell’incasso sarà devoluto all’associazione Gargano 2000 di Giovinazzo che, senza scopo di lucro, ha come obiettivo lo sviluppo dell’autonomia e dell’integrazione sociale di soggetti con disabilità.
“Questo – ha aggiunto Giuseppe Marcotriggiano, titolare della SSD Netium – è un modo per avvicinare i meno fortunati allo sport e sensibilizzare tutti verso importanti tematiche sociali. Abbiamo scelto questa associazione perché lavora con questi ragazzi proprio attraverso lo sport”. La “Netium Run” si svilupperà in vari momenti. Le attività avranno inizio alle 7:00, con l’apertura del Village, in quest’area tutti gli iscritti potranno ritirare il proprio kit corsa (sacca, maglia, pettorale e gadget). Alle 10:00 avrà inizio la gara suddivisa su due percorsi. Quella da 3 km interesserà il lungomare di ponente, mentre il percorso più lungo toccherà oltre questo lato anche quello di levante.
Terminata la corsa, si continuerà con musica, spettacolo e animazione fino alle ore 13:00. Per partecipare a questa iniziativa basterà scaricare il modulo di iscrizione o compilarlo sul sito “iviaggidisalomone.it”.

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