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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 10 novembre 2018

Sono già 3 milioni i rifugiati e migranti venezuelani nel mondo

Posted by fidest press agency su sabato, 10 novembre 2018

L’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e l’Agenzia delle Nazioni Unite per le Migrazioni (OIM) hanno annunciato oggi che il numero di rifugiati e migranti venezuelani nel mondo ha raggiunto i tre milioni.Secondo i dati forniti dalle autorità nazionali per l’immigrazione e da altre fonti, i Paesi dell’America Latina e dei Caraibi ospitano circa 2,4 milioni di rifugiati e migranti provenienti dal Venezuela, mentre i restanti si trovano nelle altre Regioni.“I Paesi dell’America Latina e dei Caraibi hanno in gran parte mantenuto un’encomiabile politica di porte aperte ai rifugiati e ai migranti venezuelani. La loro capacità di accoglienza è tuttavia gravemente limitata ed è quindi necessaria una risposta più solida e rapida da parte della comunità internazionale perché questa generosità e solidarietà possano continuare”, ha dichiarato Eduardo Stein, Rappresentante Speciale Congiunto dell’UNHCR e dell’OIM per i rifugiati e i migranti venezuelani.Il maggior numero di rifugiati e migranti venezuelani, per un totale di oltre un milione, si trova in Colombia. Seguono il Perù, che ospita oltre mezzo milione di rifugiati e migranti venezuelani, l’Ecuador, che ne ospita oltre 220.000, l’Argentina, con 130.000, il Cile, con oltre 100.000, e il Brasile, che ne ha accolto 85.000.Oltre ai Paesi sudamericani, anche i Paesi dell’America Centrale e dei Caraibi hanno registrato aumenti negli arrivi di rifugiati e migranti provenienti dal Venezuela. Panama, ad esempio, attualmente ospita 94.000 venezuelani.Con l’aumento del numero degli arrivi, sono aumentati in modo significativo anche i bisogni dei rifugiati e dei migranti venezuelani, così come delle comunità che li ospitano.
I governi della Regione sono a capo della risposta umanitaria e stanno coordinando i loro interventi, anche attraverso il processo di Quito, che rappresenta un passo importante verso un approccio regionale finalizzato a rafforzare la risposta e ad armonizzare le politiche. I governi della Regione si incontreranno al secondo meeting di Quito il 22 e il 23 novembre.
Per supportare la risposta umanitaria, la Piattaforma di coordinamento regionale inter-agenzia, istituita a settembre e composta da 40 partner e partecipanti, comprese le agenzie delle Nazioni Unite, altre organizzazioni internazionali, la società civile e le organizzazioni religiose, sta rafforzando la risposta operativa e sta lavorando ad un Piano Regionale di Risposta per i rifugiati e i migranti venezuelani (RMRP), che sarà lanciato a dicembre.L’RMRP si concentrerà su quattro aree strategiche: assistenza emergenziale diretta, protezione, integrazione socio-economica e culturale e rafforzamento delle capacità per i governi dei Paesi di destinazione.

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Il puzzle cinese e il rebus delle migrazioni

Posted by fidest press agency su sabato, 10 novembre 2018

Pechino. Nei giorni scorsi a Pechino è stato firmato un memorandum of understanding tra Sdsn (il network mondiale sotto l’egida dell’Onu creato per promuovere soluzioni pratiche alla sfida della sostenibilità), la grande università Tsinghua ed Eco Forum Global, una piattaforma non profit che ogni anno organizza in Cina una conferenza sulla sostenibilità. L’accordo mira “alla messa a punto di una classificazione di corretto comportamento ecologico per i Paesi coinvolti nella Belt and Road”, l’iniziativa che in italiano chiamiamo Via della seta. Sappiamo che il grande progetto cinese raggiungerà l’Europa via mare e via terra, attraverso nuove infrastrutture, ma se guardiamo la descrizione originale vediamo che nella concezione cinese la Via della seta raggiungerà ben 90 Paesi, articolandosi in tanti flussi fino al Kenya e all’Uruguay. Con questo memorandum apprendiamo che il presidente cinese Xi Jinping non vuole esportare solo merci e servizi, ma anche rispetto per l’ambiente.​ La dirigenza cinese è certamente meno attenta ad altri aspetti dell’Agenda 2030, come i diritti civili, ma anche sull’ambiente la situazione non è molto chiara. Non ha avuto risposta, per esempio, lo studio di CoalSwarm del settembre scorso: secondo questa Ong ambientalista, in Cina sono attualmente in costruzione centrali a carbone per 259 gigawatt, pari all’intera produzione elettrica da carbone degli Stati Uniti. C’è chi ritiene che le buone intenzioni ambientaliste di Xi Jinping si scontrino con progetti già avviati dalle autorità locali del gigantesco territorio cinese. Insomma la riconversione energetica sarà un processo lungo. Del resto, in altre parti del mondo i governi fanno poco o addirittura disattendono gli impegni presi in precedenza. Lo studio di Nature proietta la situazione del Mediterraneo fino al 2100 in base a quattro scenari e infatti quando si parla di sviluppo sostenibile è necessario ragionare sui tempi lunghi, perché le conseguenze delle mancate soluzioni tenderanno a farsi sentire con crescente gravità nei prossimi decenni. La tecnologia può risolvere questi problemi? Forse, in parte. Tra quelli “lasciati indietro” ci sono i migranti. Con una carovana di camion attrezzati per proiezioni cinematografiche, l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo cerca di portare nei villaggi africani una corretta informazione sulle migrazioni. Ma servirebbe anche più collaborazione internazionale, come aveva riconosciuto nel settembre 2016 l’Onu, con la carta di New York firmata da tutti i Paesi allo scopo di trovare nuove forme di cooperazione su questo scottante tema. Purtroppo il Global Compact for Safe, Orderly and Regular Migration, messo a punto dopo quella decisione, sta rischiando di insabbiarsi. Infatti il progetto è già stato respinto da cinque Paesi: Stati Uniti, Austria, Ungheria, Repubblica Ceca a cui si è ora aggiunta la Polonia. C’è da chiedersi se da parte di alcuni dei 193 Paesi firmatari dell’Agenda 2030 non sia in atto un processo per ritirarsi dagli impegni assunti. E non parliamo solo degli Stati Uniti di Donald Trump.Il Global compact delle migrazioni sarà comunque sottoposto all’approvazione di una Conferenza intergovernativa a Marrakech il 10 e 11 dicembre. Ecco il commento di Beppe Severgnini, direttore di Sette, il settimanale del Corriere della Sera.

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“Papiri Medici, ma non solo…”

Posted by fidest press agency su sabato, 10 novembre 2018

Parma Martedì 13 novembre a partire dalle 10, nell’Aula di Presidenza del Plesso D’Azeglio (via D’Azeglio, 85), è in programma Papiri Medici, ma non solo…: una giornata di studi in ricordo di Isabella Andorlini, già docente di Papirologia all’Università di Parma, con presentazione dei suoi scritti a cura di Nicola Reggiani, docente di Papirologia al Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali – DUSIC.La sessione mattutina si aprirà con i saluti istituzionali, seguiti da un intervento del Pro Rettore alla Terza Missione Fabrizio Storti su ricerca internazionale e progetti ERC – European Research Council. Amneris Roselli dell’Università di Napoli “L’Orientale” presenterà poi i due volumi delle Kleine Schriften (a cura di Nicola Reggiani, Le Monnier, 2017-2018), mentre Giuseppina Azzarello (Università di Udine) e Fabian Reiter (Università di Bologna) offriranno un profilo scientifico della studiosa come papirologa letteraria e documentaria.Nel pomeriggio, dalle 14.30, Isabella Andorlini sarà ricordata da Raffaele Luiselli (“Sapienza” Università di Roma), Stefania Fortuna (Università Politecnica delle Marche) e dallo scrittore Marco Botti.
La giornata, moderata da Massimo Magnani, docente di Lingua e letteratura greca al Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali – DUSIC, sarà conclusa da Nicola Reggiani con un intervento sugli studi di papirologia digitale di Isabella Andorlini.

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Parma: colonia romana

Posted by fidest press agency su sabato, 10 novembre 2018

Parma. Mercoledì 14 novembre, alle 11, sotto i Portici del Grano, sarà svelata la targa marmorea donata dall’Università di Parma al Comune per ricordare la nascita della città come colonia romana, avvenuta nel 183 a.C. Alla cerimonia interverranno il Sindaco Federico Pizzarotti, il Rettore Paolo Andrei, l’Assessore alla Cultura Michele Guerra, il Vicedirettore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali – DUSIC Marco Mezzadri e Domenico Vera, già docente dell’Ateneo e promotore dell’iniziativa.
L’iscrizione riproduce il testo latino e la traduzione del passo in cui lo storico romano Tito Livio riporta l’atto ufficiale della fondazione. Il passo di Tito Livio, sicuramente estratto da documenti pubblici della repubblica romana, può ritenersi il vero e proprio “atto di nascita” di Parma. La donazione dell’Università al Comune permetterà così ai cittadini e ai visitatori di conoscere un documento storicamente eccezionale di cui ben poche città italiane dispongono: un documento che acquista ulteriore importanza e significato anche nell’ottica di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020.Questa testimonianza trasmette un’interessante serie di dati storici: il numero dei primi coloni parmensi – 2000 capofamiglia – e il loro statuto giuridico di cittadini romani, la quantità di terra distribuita a ognuno come proprietà privata, notizie preziose sulla più antica storia del territorio parmense occupato prima dagli Etruschi e successivamente dalla tribù del Galli Boi, infine i nomi dei tre commissari (triumviri coloniae deducendae) capeggiati dall’ex-console Marco Emilio Lepido che, dando seguito al decreto del Senato romano, attuarono la deduzione della colonia.

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Modern British Art

Posted by fidest press agency su sabato, 10 novembre 2018

London – Christie’s Modern British Art Evening Sale will be held on 19 November 2018. The sale comprises major works by British painters and the Scottish Colourists, as well as equestrian and figurative sculptures. Icons of British painting of the century will be led by Stanley Spencer’s Caulking (1940, estimate: £1,500,000-2,500,000), being offered for the first time, together with L. S. Lowry’s A Northern Race Meeting (1956, estimate: £1,500,000-2,500,000), which has remained in the same family for over half a century, having been purchased the year the work was completed. “We have outstanding examples of great work by Stanley Spencer, L. S. Lowry and Samuel John Peploe, all of which we bring to auction for the first time, something that we expect will spark a strong response from our international clients. Alongside these are major examples from the 1950s and 60s by the leading artists of the day, including Allen Jones, Peter Lanyon, Patrick Heron and Leon Kossoff. The finest examples of equestrian sculpture from Elisabeth Frink and William Turnbull will also be showcased alongside figurative sculptures by Henry Moore, Barbara Hepworth, Lynn Chadwick, Eric Gill and others.” commented Nick Orchard, Head of Department, Modern British.
The Modern British Art Day Sale will follow on 20 November. Highlights of the sale include Howard Hodgkin’s IMAX Cinema (1999, estimate: £40,000-60,000) and Samuel John Peploe’s Apples and Pewter Pot (mid 1920s, estimate: £150,000-250,000), never before seen at auction. An online Modern/British & Irish Art sale will accompany the two live sales from 16 to 23 November. Estimates in the Modern British Art season range from £800 to £2,500,000.

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Exceptionnelle collection d’art précolombien d’Arturo Aguinaga

Posted by fidest press agency su sabato, 10 novembre 2018

By Serge Reynes. Paris Samedi 1er décembre, la maison Millon présentera à Drouot 7, rue Drouot l’exceptionnelle collection d’art précolombien d’Arturo Aguinaga, fruit de son insatiable curiosité et de son amitié avec le célèbre marchand, Federico Benthem. Provenant essentiellement du Mexique Occidental, des cultures Maya, Veracruz, Nazca et Mochica du Pérou, l’ensemble de 136 oeuvres proposées aux enchères est estimé entre 800 000 et 1,2M€.
L’ensemble de qualité muséale fait l’objet d’une sortie de territoire extraordinaire pour une collection de cette envergure. Celle-ci fut autorisée par le Ministère de la culture espagnol, après une tentative d’acquisition par le Museo Nacional de Arqueología de Madrid, qui ne put réunir les fonds nécessaires.

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“Reggio Emilia: Un Novecento ritrovato – Inediti in mostra”

Posted by fidest press agency su sabato, 10 novembre 2018

Reggio emilia 17 novembre 2018 – 26 gennaio 2019 Galleria RezArte Contemporanea Via Emilia Santo Stefano 54, Inaugurazione: sabato 17 novembre 2018, ore 17.00. Cinque anni di ricerca hanno portato alla realizzazione del progetto espositivo “Reggio Emilia. Un Novecento ritrovato – Inediti in mostra”. In mostra, dipinti ad olio e tecniche miste su tela o su tavola, unitamente ad alcuni acquerelli, di Giuliano Borghi, Vittorio Cavicchioni, Ottorino Davoli, Rina Ferri, Gino Forti, Gino Gandini, Walter Iotti, Nello Leonardi, Alberto Manfredi, Bruno Olivi, Vivaldo Poli, Norberto Riccò e Gianni Ruspaggiari. Un racconto, aperto ad ulteriori approfondimenti, che si propone di mettere in luce il percorso dei singoli autori nel contesto storico del territorio, senza ripartizioni in gruppi e tendenze, ricerche iconiche e astratte.

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Da contratti a politiche per Pubblica amministrazione: serve confronto

Posted by fidest press agency su sabato, 10 novembre 2018

Da Cgil-Cisl-Uil: “A partire dall’incontro in calendario martedì 13 novembre con il ministro della Pa, Giulia Bongiorno, i sindacati avanzeranno le richieste contenute nel documento ‘Contrattiamo Diritti’ e che ruotano intorno “al bisogno di un maggiore investimento pubblico per la crescita e lo sviluppo del Paese, passando per più occupazione e più risorse”. Le undici proposte vanno, infatti, dall’adozione di un piano di assunzioni straordinario, oltre il turn over al 100%, per contrastare anche le esternalizzazioni allo stanziamento di risorse per il rinnovo dei contratti nazionali per il prossimo triennio (nonché quelli della dirigenza ancora in attesa, insieme alla conferma dell’elemento perequativo); dal potenziamento del sistema di relazioni sindacali al superamento dei vincoli sulla costituzione dei fondi per il salario accessorio; dall’avvio di un piano generale di formazione e aggiornamento per i dipendenti pubblici all’equiparazione normativa tra pubblico e privato, specie per l’erogazione del Tfs/Tfr e le agevolazioni fiscali per i premi di produttività; dal tema della legalità a quello dell’organizzazione del lavoro; dal finanziamento adeguato alla Sanità all’avvio della revisione del sistema di compartecipazione del Servizio sanitario nazionale, per determinare una migliore offerta di servizi ai cittadini. Da questa piattaforma Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa e Uil Fpl, come ribadito oggi nel corso delle tre assemblee interregionali, chiederanno al ministro Bongiorno “l’avvio di un confronto, forti del consenso alle proposte che si sta registrando su http://www.contrattiamodiritti.it, dove è possibile esprimersi sulle proposte, insieme alla raccolta firme che si sta tenendo in tutti i luoghi di lavoro pubblici”.

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Legge di stabilità: Anief presenta 100 emendamenti sulla scuola

Posted by fidest press agency su sabato, 10 novembre 2018

Il ddl è stato assegnato alla V Commissione di Montecitorio dove si è definito l’iter da seguire e si è proceduto alla nomina dei relatori. La scadenza per la presentazione motivata delle modifiche è prevista per metà mese, poi dovranno pervenire entro il 20 e votate dal giorno dopo, l’approdo in Aula si dovrà realizzare entro il 28 novembre, dove di lì a breve si svolgerà la votazione finale. Tra gli emendamenti più importanti del giovane sindacato figurano quota 96 senza svantaggi, Ape social per tutti gli insegnanti, riscatto gratuito della laurea, stabilizzazione dei precari con 36 mesi, l’addio alle classi pollaio e ai posti in deroga su sostegno, la riapertura delle GaE, la conferma dei diplomati magistrale in ruolo, il via libera al doppio canale di reclutamento dalle graduatorie d’istituto, il tempo pieno al Sud, il ritorno ai moduli nella scuola primaria con il maestro specialista in inglese ed educazione motoria, l’introduzione del diritto nella scuola secondaria, l’obbligo scolastico fino a 18 anni, l’aggiornamento dell’indennità di vacanza contrattuale e parità di trattamento tra personale di ruolo e precario con l’introduzione della ricostruzione di carriera comprendente tutti i periodi di supplenza, l’inquadramento dei ricercatori a tempo indeterminato. Marcello Pacifico, presidente Anief, annuncia che assieme a Cisal, chiederà di essere ascoltato dalla V Commissione Bilancio della Camera e che ribadirà le istanze al ministro della PA, Giulia Bongiorno, nel corso dell’incontro del 13 novembre alla Funzione Pubblica.

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Bando Voucher Digitali 4.0 e “Eccellenze in Digitale”

Posted by fidest press agency su sabato, 10 novembre 2018

L’Italia è al 25° posto fra i Paesi Ue per digitalizzazione (Digital Economy and Society Index), una impresa su tre è attiva sul web; una su cinque utilizza i social media; il 4,8 del Pil nazionale è investito in ICT (la media europea è del 6,6%); il 10% delle imprese italiane riceve ordini on line.C’è da colmare un gap rilevante, se non altro perché l’indice di gradimento del made in Italy nel mondo dal 2013 al 2017 è aumentato del 24% e una maggiore digitalizzazione delle nostre imprese andrebbe tutta a vantaggio dell’export nazionale.Per aiutare le micro, piccole e medie imprese del territorio che vogliono diventare “digitalmente” più competitive, la Camera di Commercio di Bari mette a disposizione, attraverso un bando, uno stanziamento di 443mila euro. Si accede ai fondi realizzando progetti nel campo delle tecnologie previste dal piano nazionale Impresa 4.0, promuovendone l’utilizzo e stimolandone la domanda, o collaborando con soggetti altamente qualificati nel campo delle tecnologie di Impresa 4.0. Gli interventi vengono finanziati tramite voucher: l’importo massimo del voucher concesso a ciascuna azienda sarà di 10mila euro, l’importo minimo di investimento in tecnologie di impresa 4.0 deve essere di 4mila euro.
Il bando, che è stato presentato nell’ente camerale barese, è rivolto solo alle imprese della circoscrizione territoriale di competenza dell’Ente. In particolare con l’utilizzo di voucher, si intende finanziare interventi di innovazione tecnologica i cui obiettivi e modalità realizzative siano condivisi da più imprese e quindi convergano in un unico progetto. Testo completo e moduli su (www.ba.camcamcom.it)Le domande per partecipare al bando vanno presentate entro le ore 21:00 del 30.11.2018 attraverso il portale https://webtelemaco.infocamere.it.Contestualmente sono stati diffusi i risultati di Eccellenze in Digitale – che fa sempre parte di Impresa 4.0 – che Unioncamere nazionale ha realizzato in collaborazione con Google sin dal 2014, e che nel 2017 a Bari ha coinvolto 13mila e 200 imprese e me ha supportare con interventi mirati in azienda.Anche Eccellenze in digitale ha lo scopo di accelerare il processo di digitalizzazione delle PMI, di supportarle nell’adozione di soluzioni innovative, di accompagnarle nel processo di upgrade sia delle competenze aziendali, sia dell’organizzazione aziendale richiesto dalla digitalizzazione da un punto di vista strategico, organizzativo ed operativo.

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Il consumo delle sigarette nel mondo è diverso tra donne e uomini

Posted by fidest press agency su sabato, 10 novembre 2018

Uomini e donne non sono stati creati uguali nemmeno di fronte al consumo di sigarette e il fenomeno non è sfuggito agli esperti in medicina di genere. Le differenze non si limitano solo ai dati epidemiologici: all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) scrivono che l’essere nato maschio è il principale elemento predittivo dell’uso di tabacco. E non a caso sono i maschi a pagare lo scotto della maggiore mortalità per malattie fumo correlate. Dei 7 milioni di persone che ogni anno perdono la vita per questa causa, un milione e mezzo sono donne. “I 170 Paesi che aderiscono al WHO Framework Convention in Tobacco Control (FCTC) evidenziano una disparità globale: gli uomini fumano in media 4,4 volte più delle donne in generale, in Europa 2 volte di più, 9,3 volte in più nelle regioni del Sud Est Asiatico e 11,4 volte in quelle dell’Est Pacifico (con un divario di ben 22 e 23 volte in Cina e India rispettivamente)” ha ricordato il Presidente SITAB, Vincenzo Zagà, durante i lavori del XIV° Congresso Nazionale in corso a Firenze.
Le differenze continuano quando si prendono in considerazione età e prodotti: i giovanissimi (13-15 anni) partono alla pari, senza differenze rilevanti in 87 studi analizzati tra il 2000 e il 2007. Ma mentre le donne smettono prima, gli uomini continuano a fumare. Il tabacco uccide il 50% dei suoi utilizzatori, 15 anni prima. In Indonesia fuma il 62% degli uomini, dove fumare è considerato sintomi di mascolinità e successo, contro l’1-3% delle donne. Nei paesi occidentali il fumo è percepito dalle donne come simbolo di uguaglianza ed emancipazione con uno scotto molto alto e una impennata dei casi di tumore al polmone anche nel sesso femminile. Un problema non da poco se pensiamo che il ciclo ha un effetto protettivo su molti organi e apparati e che le fumatrici presentano ratei più elevati di cancro alla cervice e un numero maggiore di fratture causate dall’osteoporosi. “Differenze sesso-specifiche sono state riportate anche riguardo gli effetti della nicotina sul cervello dove, ad esempio, la risposta al fumo della dopamina, il neurotrasmettitore maggiormente responsabile degli effetti gratificanti della nicotina (e, di conseguenza, del tabagismo), avviene negli uomini in regioni cerebrali diverse ed in tempi più rapidi che nella donna. La nicotina altera in maniera differente nei due sessi anche il microbioma intestinale, un ecosistema microbico costituito da migliaia di miliardi di microrganismi (più comunemente noto come “flora intestinale”), il quale influenza il sistema immunitario e le funzioni cerebrali e che si sospetta possa avere un ruolo nell’insorgenza di malattie neurodegenerative e di disturbi mentali” spiega nella sua lettura al Congresso SITAB la dottoressa Liana Fattore, Primo Ricercatore dell’Istituto di Neuroscienze del CNR. Ma le differenze di genere emergono anche nel comportamento di cessazione. Usando i dati longitudinali dell’ITC4_ International Tobacco Control Tour Country Surveys condotto in Inghilterra, Stati Uniti, Canada e Australia, una ricerca apparsa su Nicotine & Tobacco Research ha esaminato incidenza dei tentativi di smettere, motivazioni, uso dei farmaci, e percentuali di successo nella transizione verso la definizione di ex-fumatori.Per quello che riguarda il ‘desiderio’ di smettere è dichiarato dal 39% delle donne e dal 38% degli uomini, le donne riferiscono che le motivazioni sono correlate a salute, benessere, aspetto fisico e approvazione sociale anche se temono di prendere peso o sperimentare una un calo dell’umore. (By D.ssa Johann Rossi Mason)

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Lusail City: è in Qatar la prima “città del futuro” a impatto zero

Posted by fidest press agency su sabato, 10 novembre 2018

Sarà all’insegna dell’ecologia, del lusso e dell’esclusività, costruita con criteri di bio architettura e sviluppo sostenibile, Lusail City, la prima smart city ad impatto zero che sta nascendo in Qatar a 15 Km dalla capitale Doha. Una città del futuro, con la “visione” più eco del pianeta, che avrà una estensione di 38 Kmq ed una capacità di 450.000 abitanti. Lusail City avrà residenze all’interno di torri e grattacieli, 22 alberghi, un distretto commerciale, isole artificiali, aree attrezzate a verde con campi da golf, un parco a tema sul lungomare per il tempo libero, e un nuovo stadio, progettato da Norman Foster, che nel 2022 ospiterà i mondiali di calcio. Gli spostamenti dei cittadini saranno possibili attraverso molti mezzi di trasporto, che comprenderanno una metrotranvia con 38 stazioni, piste ciclabili e percorsi pedonali che attraversano il 17% del territorio, anche se le alte temperature le renderanno percorribili solo in determinati periodi dell’ annoPer la mitigazione del caldo a Lusail City si sta installando un sistema di raffreddamento che è fra i più grandi del mondo, ma anche fra i più efficienti. Molto interessante il sistema di raccolta dei rifiuti con una rete sotterranea di tubi sottovuoto in cui i rifiuti vengono aspirati fino all’impianto di raccolta. Tale soluzione fra le altre cose ridurrà di molto la circolazione di mezzi adibiti alla raccolta della spazzatura.La città sarà dotata di un sofisticato sistema di razionalizzazione intelligente dell’acqua creato per non disperderne neanche una goccia e di una sorta di barriera artificiale contro i potenti venti del nord, formata da palazzi e strutture particolari realizzati su una lunghezza totale di 27 km.
Fondamentale anche il pieno rispetto della biodiversità, con specie anche molto rare di piante e alghe marine, che saranno tutelate come un vero patrimonio.
A partecipare alla creazione della “Città del Futuro” anche le migliori aziende del “Made in Italy”, del campo dell’architettura, dell’arredo e delle nuove tecnologie.Cominceranno a fioccare ordini e commesse per il Made in Italy anche da Paesi emergenti come il Qatar, che, nel 2018, è risultato tra gli Stati più ricchi del mondo, con un PIL pro capite di 129mila dollari.”In Qatar la percezione del Made in Italy è ottima ed è associata al lusso, all’ altissima qualità e al design ricercato. La “chiave” per entrare in un mercato sicuramente non facile, è proporre concepts avveniristici e futuristici supportati da grande professionalità e competenza. Ad esempio, qui è molto apprezzato il nostro Jacuzzi Bed, il primo letto benessere con vasca idromassaggio dotato di apparecchiature tecnologiche avanzate, realizzato da Eccellenze Italia per la prima volta a Doha all’ interno del progetto della suite-spa Hedonè. Tale concept è stato molto gradito in Qatar, tanto che ci ha permesso di partecipare alla progettazione e realizzazione degli interni del Padiglione del Qatar a Expo 2015 a Milano; fino ad approdare all’ entusiasmante e coinvolgente avventura di Lusail. Qui applicheremo principi di “eccellenza sostenibile”, mettendo in campo la nostra consolidata esperienza e conoscenza nel settore della progettazione degli interni e dell’ arredamento su misura, preferendo aziende di acclamata affidabilità ed efficienza, esclusivamente Made in Italy, che propongono prodotti di alta qualità ed eco-sostenibili, che utilizzano procedure rispettose dell’ambiente e della salute” racconta l’architetto Astarita sulla sua esperienza a Lusail City.
La costruzione di Lusail City è stata promossa dal fondo sovrano dell’ emiro Tamim bin Hamad al-Thani che, con un patrimonio da più di 600 miliardi di dollari, è proprietario in Italia dello storico Hotel Gallia e del Four Seasons di Milano, del Baglioni e St. Regis Florence a Firenze, del Westin Excelsior e Grand Hotel St. Regis a Roma, il Palazzo Gritti a Venezia, del piano di sviluppo di Porta Nuova a Milano, che comprende: Torre Unicredit, il più alto grattacielo in Italia; Torre Solaria, il più alto grattacielo residenziale del Paese; Torre Diamante, dalla caratteristica forma squadrata; Bosco Verticale di Stefano Boeri; piazza Gae Aulenti, piazza Alvar Alto, ecc..
L’emiro possiede inoltre molti complessi alberghieri turistici della Costa Smeralda in Sardegna, l’ex ospedale San Raffaele di Olbia ed è sponsor dell’AS Roma. Infatti il calcio è la sua grande passione, tanto che, dopo aver acquistato il Paris Saint-Germain, si è adoperato per portare i mondiali di calcio in Qatar, proprio a Lusail City. Nel 2022 il “Lusail Iconic Stadium”, con i suoi 80 mila i posti a sedere previsti ospiterà alcune gare della prestigiosa competizione oltre alla finale della “2022 FIFA World Cup“. (foto: lusail city)

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In Iraq un nuovo impianto petrolifero realizzato da PEG

Posted by fidest press agency su sabato, 10 novembre 2018

Grazie alla garanzia emessa da SACE SIMEST e Intesa Sanpaolo, l’azienda italiana ha ottenuto dalla malese Petronas un’importante commessa di 308 milioni di USD per la realizzazione di un impianto petrolifero nel sud dell’Iraq. L’impianto verrà realizzato in partnership con China Petroleum Engineering & Construction Corporation, società di engineering e contracting della compagnia petrolifera del governo cinese
SACE SIMEST, il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, ha supportato – insieme al Gruppo Intesa Sanpaolo – la società di ingegneria e contracting PEG, Progetti Europa & Global S.p.A., nell’acquisizione di un’importante commessa a Garraf, nel sud dell’Iraq. Grazie alla garanzia congiunta offerta da SACE SIMEST e Intesa Sanpaolo, la società romana si è aggiudicata la realizzazione di un impianto di trattamento di petrolio greggio da realizzare nel campo petrolifero di Garraf, nei pressi di Nassirya, attualmente affidato in gestione a Petronas Carigali Holding Iraq Holding B.V., Gruppo Petronas, leader mondiale nel settore Oil & Gas.
PEG (Progetti Europa & Global SPA) è una società attiva nella progettazione e realizzazione di impianti industriali “chiavi in mano” per il settore Oil & Gas e nella progettazione e il management di Infrastrutture quali ferrovie, autostrade, porti ed aeroporti In particolare nel settore Oil & Gas realizza impianti di trattamento e separazione di petrolio e gas, stazioni di pompaggio, impianti di stoccaggio e in generale sistemi di trasporto per prodotti petroliferi, soprattutto in geografie mediorientali e nord africane. L’Iraq sta affrontando una delicata fase di transizione politica, economica e di ricostruzione che, anche grazie all’afflusso di investimenti internazionali, offre alle imprese opportunità di intervento in diversi settori. Attraverso questa operazione, il Polo SACE SIMEST, conferma il proprio impegno a supporto delle eccellenze italiane nel mondo, anche in un mercato complesso come quello iracheno, dove risultano fondamentali soluzioni assicurative e finanziare in grado di mitigare i rischi.

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Linda Cecconi è il nuovo Direttore Generale di Anitec-Assinform

Posted by fidest press agency su sabato, 10 novembre 2018

E’ l’Associazione di Confindustria delle imprese di Information & Communication Technology (ICT) operanti in Italia.Toscana, 36 anni, una laurea in Relazioni Internazionali, un Dottorato in Diritto Pubblico e un master in Business Administration, Linda Cecconi porta in Anitec-Assinform una solida esperienza nell’ambito delle relazioni istituzionali nazionali e internazionali. Fino all’agosto 2018 ha fatto parte del Gabinetto del Ministero dello Sviluppo Economico; precedentemente è stata nella Segreteria Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria ed ha avuto esperienze professionali presso la Commissione Politiche Europee e Affari Esteri del Senato della Repubblica, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, la Commissione Europea. Il suo arrivo coincide con il varo di nuovi programmi per stimolare le Istituzioni, le imprese di tutti i settori e la PA a puntare sulle tecnologie digitali in chiave di crescita, efficienza e occupazione.

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Scoperto un nuovo fattore di rischio per l’artrite reumatoide

Posted by fidest press agency su sabato, 10 novembre 2018

Un nuovo studio coordinato dal Dipartimento di Medicina interna e specialità mediche ha dimostrato sperimentalmente il ruolo del particolato atmosferico nell’insorgenza di malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide. I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista Cell Death & Disease. Che i fattori ambientali possano contribuire alla patogenesi delle malattie autoimmuni, specialmente di quelle reumatologiche, è un concetto sostenuto da sempre più numerose evidenze scientifiche. Dimostrare il ruolo dell’inquinamento ambientale nel determinismo di tali patologie, ne amplia lo spettro dei fattori di rischio, ma anche il campo d’intervento e prevenzione. È in questo contesto che si inserisce la ricerca coordinata da Guido Valesini del Dipartimento di Medicina interna e Specialità mediche in collaborazione con Silvana Fiorito e i ricercatori dell’Istituto di Farmacologia Traslazionale (IFT) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), recentemente pubblicata sulla rivista Cell Death & Disease.Lo studio ha approfondito il ruolo del particolato atmosferico proveniente dai gas di combustione dei motori diesel Euro 4 ed Euro 5 e ne ha valutato gli effetti sulla funzionalità e sulle caratteristiche biologiche delle cellule del tessuto bronchiale. I risultati degli esperimenti hanno dimostrato come le nanoparticelle carboniose (uno dei principali componenti derivanti dalla combustione dei motori diesel) siano in grado di indurre autofagia (una forma di autodigestione) e morte per apoptosi delle cellule dell’epitelio bronchiale, con concomitante produzione di proteine “citrullinate”.
“È interessante sottolineare – commenta Guido Valesini – come il particolato Euro 5 sia risultato potenzialmente più dannoso rispetto a quello proveniente dai motori diesel Euro 4. Questo fatto dimostra che una riduzione della quantità delle emissioni di particolato non comporta automaticamente una riduzione degli effetti tossici”.La citrullinazione è un processo naturale e fisiologico che rappresenta un modo per regolare la funzione delle proteine. Nei soggetti affetti da artrite reumatoide tuttavia questo processo diventa eccessivo e provoca un accumulo patologico di proteine citrullinate, le quali evocano una risposta immunologica che causa la produzione di anticorpi diretti contro queste stesse proteine, determinando un attacco autoimmune contro i tessuti normali.
L’aumento dei livelli di citrullinazione è già stato dimostrato essere correlato a un aumentato rischio di insorgenza dell’artrite reumatoide, tanto che per diagnosticare questa condizione si ricorre a test che evidenziano gli anticorpi diretti contro le proteine citrullinate (ACPA).
“Sulla base di questa nuova osservazione – spiega Valesini – si può ipotizzare che l’inquinamento atmosferico possa avere un ruolo non secondario, in soggetti predisposti e attraverso meccanismi complessi, nella patogenesi di alcune malattie immuno-mediate, come l’artrite reumatoide”. Attualmente si ignora la principale causa scatenante della patologia, però sempre più credito viene dato a studi che individuano nei fattori ambientali una possibile concausa. A oggi il principale fattore ambientale noto come capace di indurre l’esposizione cellulare di proteine citrullinate è il fumo di sigaretta. Il team di ricerca è andato “a caccia” di altri fattori scatenanti in grado di evocare la produzione di proteine citrullinate e attivare il sistema immunitario, dimostrando così il ruolo cruciale dello smog.Il particolato rappresenta uno degli inquinanti a maggiore impatto ambientale nelle aree urbane e si attesta ora come un importante fattore di rischio per patologie infiammatorie croniche. Guardare ai fattori di rischio e, su di essi, sviluppare politiche di sanità pubblica, è importante nella prospettiva di innalzare l’aspettativa di vita delle persone garantendone la qualità.

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Giornata mondiale dei poveri

Posted by fidest press agency su sabato, 10 novembre 2018

Roma Sabato 17 novembre, alle ore 20, la Veglia di preghiera per il mondo del volontariato nella Basilica di San Lorenzo fuori le Mura.
Domenica 18 novembre la celebrazione eucaristica con i poveri presieduta da Papa Francesco, a seguire il pranzo nelle Mense della Caritas diocesana di Roma.Alle ore 19, nel Teatro del Seminario Romano Maggiore, lo spettacolo teatrale “Figli di Giuda”.Nelle parrocchie romane iniziative di animazione e solidarietà che vedranno protagonisti i poveri.
Domenica 18 novembre si celebrerà la Giornata Mondiale dei Poveri con iI tema «Questo povero grida e il Signore lo ascolta». Un’iniziativa istituita da Papa Francesco a conclusione del Giubileo della Misericordia, affinché tutta la comunità cristiana fosse chiamata a tendere la propria mano ai poveri, ai deboli, agli uomini e alle donne cui viene calpestata la dignità.
Gli appuntamenti diocesani inizieranno sabato 17 novembre, alle ore 20, con la Veglia di preghiera per il mondo del volontariato nella Basilica di San Lorenzo fuori le Mura. La veglia è promossa dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione è verrà animata da parrocchie, associazioni e movimenti ecclesiali della Diocesi di Roma.
Domenica 18 novembre, alle ore 10, ci sarà la celebrazione eucaristica presieduta dal Santo Padre nella Basilica di San Pietro, alla quale seguirà l’Angelus. Alla Messa parteciperanno più di 4.000 tra bisognosi, persone meno abbienti e poveri accompagnati dal personale delle associazioni di volontariato provenienti non solo da Roma e dal Lazio, ma anche da diverse Diocesi del mondo. Al termine 1.500 di loro saranno ospitati in Aula Paolo VI, per prendere parte ad un pranzo festivo insieme a Papa Francesco.
In Piazza San Pietro ci saranno anche ospiti e volontari dei centri di accoglienza promossi dalla Caritas di Roma: senza dimora, rifugiati, malati di Aids. Oltre 100 saranno quelli che si fermeranno a pranzo con il Santo Padre. Numerosi saranno inoltre i poveri accompagnati da diverse parrocchie della Capitale.
La Giornata proseguirà alle ore 19 con la rappresentazione del musical “Figli di Giuda” nel Teatro del Seminario Romano Maggiore (Piazza San Giovanni in Laterano, 4). Lo spettacolo è messo in scena dal gruppo “I SognAttori” della parrocchia San Giuda Taddeo in collaborazione con la Caritas diocesana. Ingresso gratuito su prenotazione.

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XI Stagione musicale 2018 di Santa Cristina

Posted by fidest press agency su sabato, 10 novembre 2018

Bologna, sabato 17 novembre 2018 alle ore 20.30, Piazzetta Morandi 1 un’esecuzione storicamente informata della Petite Messe solennelle di Gioachino Rossini.Il concerto, vedrà la partecipazione dell’ensemble Cappella Augustana composto da Elena Cecchi Fedi (soprano), Lucia Napoli (mezzosoprano), Luca Cervoni (tenore), Sergio Foresti (basso), Eloy Orzaiz Galarza e Davide Perniceni (pianoforti), e del Coro del Teatro Comunale di Bologna (maestro del coro Antonio Faidutti). Dirigerà dall’harmonium il bolognese Matteo Messori.Verranno suonati due pianoforti storici (Erard del 1862 e Pleyel del 1865) e un harmonium Debain del 1858 circa.

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Libro: Questa è l’ultima volta che ti dimentico

Posted by fidest press agency su sabato, 10 novembre 2018

Torino mercoledì 14 novembre alle ore 21, Circolo dei lettori, via Bogino 9, presentazione Questa è l’ultima volta che ti dimentico (Rizzoli) con llda Curti. La voce di Levante torna a incantare con una storia di amicizia, amore e grandi sogni. È Questa è l’ultima volta che ti dimentico (Rizzoli), seconda opera in prosa della cantautrice siciliana di stanza a Torino. Dopo l’esordio con il singolo Alfonso (2013), Levante ha pubblicato tre album di grande successo, calcato centinaia di palchi in Italia e in Europa ed è stata giudice dell’undicesima edizione del programma tv X Factor. Al Circolo dei lettori, mercoledì 14 novembre, ore 18.30 presenta il nuovo romanzo insieme a Ilda Curti.Tutti abbiamo cose che non riusciamo a dimenticare. Quel commento velenoso, quell’amore finito, quel giorno in cui la vita ci ha lasciato una cicatrice. Eppure, senza questi dolori, non saremmo le persone che siamo oggi. Lo sa bene Anna, che i ricordi se li sente tatuati addosso: nel paesino in cui vive, tutti hanno memoria della sua storia di bimba cresciuta troppo in fretta. Per sfuggire agli sguardi e ai giudizi della gente, ma soprattutto per seguire un percorso che, quando volge in alto lo sguardo, vede tracciato tra le stelle, Anna ha imparato a volare via danzando sulle punte: quando balla, nessun posto è troppo piccolo per i suoi sogni grandi. Nemmeno la scuola, dove le scarpette e il tutù cedono il posto ai sospiri per Giulio, tanto bello quanto sfuggente, e alla complicità di Egle, l’amica con cui condividere segreti, sorrisi, momenti di noia e corse in motorino. Il perimetro del cuore di Anna sta tutto lì, tra gli esercizi alla sbarra e le granite in piazza; tra le fantasie di fuga e il semplice desiderio di essere vista, di ricevere finalmente attenzioni, di essere amata. Ma nell’entroterra siciliano il passato ha radici lunghe, che ti tengono ancorata al suolo anche se hai solo quattordici anni e ti senti leggera come una piuma. Per conoscersi davvero, Anna dovrà guardarsi indietro e mettersi in ascolto: solo così potrà abbracciare luci e ombre della propria identità.

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Commedia: Mi è scappato il morto

Posted by fidest press agency su sabato, 10 novembre 2018

Roma dal 14 al 17 novembre ore 21 e domenica 18 novembre ore 17.30 Teatro Tor Bella Monaca via di Tor Bella Monaca irrompe la comicità con la commedia “Mi è scappato il morto”, inedito testo di Andrea Bizzarri per la regia di Marco Simeoli. Tra segreti, equivoci e amori, il trio Due & Mezzo composto da Alessia Francescangeli, Riccardo Giacomini e Matteo Montaperto, torna a teatro dopo il successo sul web conquistato a suon di video comici da loro scritti, diretti e interpretati. Nel 2015 hanno ottenuto consensi di pubblico e critica con lo spettacolo Il triangolo no… non è mai stato così quadrato al Festival dei Corti Teatrali e ora portano in scena una commedia frizzante in cui sketch esilaranti e gags si susseguono con ritmo incalzante.
Così il regista Marco Simeoli parla della commedia “Un morto, Nico, Boris ed Emilie, trentenni rampanti per un thriller dalle tinte forti, risate assicurate. Una colonna sonora che ci riporterà al genio del noir perché i grandi che ci hanno preceduto continueranno ad essere per noi degli insostituibili punti di riferimento specie quando ci accostiamo a generi che li hanno resi numeri uno. Una casa per appuntamenti inconsueti, incontri apparentemente impossibili, una morte sospetta, equivoci, innamoramenti improvvisi, nascondimenti, agnizioni, fughe rocambolesche, complicità improvvise e le porte, le famose porte che da sole hanno definito un certo genere teatrale dalle pochade al vaudeville alla commedia di genere.
“Questa regia” continua Simeoli “mi entusiasma in maniera particolare tra le altre regie di commedie a cui mi sono accinto in questi ultimi anni e ciò per vari motivi. Sono molto stimolato dalla direzione di giovani compagnie come quella dei Due&Mezzo, che si danno da fare autogestendosi. Questa necessità di autogestione mi fu consigliata anche dal Maestro Gigi Proietti durante gli anni del suo laboratorio, consiglio che guidò me e i miei tre compagni alla formazione della compagnia ‘I Picari’ che durò quasi dieci anni.
Secondo motivo è la tematica di questa commedia: far ridere a teatro ha un valore altissimo. L’intrattenimento è importante, ma bisogna sempre capire che strada si sceglie per far divertire il pubblico. Se c’è soltanto una sequenza di gag e di battute all’interno di una esile e poco convincente storia, il pubblico si annoia, non si emoziona. Quando è presente una storia, invece, il pubblico segue le vicende dei personaggi, ed è allora lì che avviene il coinvolgimento e il divertimento. Terzo motivo: la simpatia dei Due & Mezzo, che mi ha conquistato. Alessia, Riccardo e Matteo sono perfetti nei quattro ruoli di Mi è scappato il morto”. (biglietti: intero 10,50 Euro ridotto 8,50 Euro)

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Kabuki Girls: mostra di Ayumi Sasaki

Posted by fidest press agency su sabato, 10 novembre 2018

Reggio Emilia 17 novembre – 5 dicembre 2018 Inaugurazione: sabato 17 novembre, ore 17.30 Galleria 8,75 Artecontemporanea mostra dell’artista giapponese Ayumi Sasaki curata da David Parenti. Ayumi Sasaki non è nuova all’Italia e, in particolare, a Reggio Emilia, dove già nel 2015 aveva esposto alcune sue opere pittoriche in occasione della collettiva “Made in Giappone”, promossa da diverse associazioni e gallerie d’arte della città. A tre anni di distanza, l’artista presenta alla Galleria 8,75 Artecontemporanea la sua prima personale, che attinge alla tradizione secolare del Teatro Kabuki, passando attraverso le figure della Geisha e della Maiko, per approfondire il ruolo della donna nella società in cui viviamo.
Inizialmente recitato solo dalle donne, il Kabuki divenne successivamente appannaggio esclusivo degli uomini che interpretavano anche i ruoli femminili. Le danze odierne delle Geishe derivano dal Teatro Kabuki, ma il confine tra realtà è finzione è labile. Le Geishe infatti possono imitare il Kabuki, ma non interpretarlo in via ufficiale. Ayumi Sasaki auspica, dunque, un ritorno al Kabuki delle origini, «fatto di passione, bellezza e libertà».
In esposizione, una selezione di opere inedite ad olio su tela e su tavola, alcune delle quali di grandi dimensioni, cui si aggiungono alcuni acquerelli su carta.

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