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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Autismo: In Colombia partita la ricerca Univalle-IdO su diagnosi precoce

Posted by fidest press agency su sabato, 17 novembre 2018

In Colombia non esistono studi epidemiologici sulla prevalenza dei disturbi pervasivi dello sviluppo ma a soffrirne, secondo la Lega Colombiana dell’Autismo, sarebbe il 16% della popolazione di età inferiore ai 15 anni (almeno 3 o 4 bambini in ogni scuola). Sebbene non esistano cifre ufficiali, nel 2013 il Sistema integrato d’informazione e protezione sociale (SISPRO) ha condotto un’indagine che ha individuato 67.370 casi di disturbi pervasivi dello sviluppo, di cui il 95% erano disturbi dello spettro autistico nell’infanzia.
La carente formazione di professionisti specializzati nel settore rende più complicata la possibilità di intercettare precocemente il fenomeno. Da qui è partita tre anni fa la collaborazione tra l’Universidad del Valle (Univalle) e l’Istituto di Ortofonologia di Roma (IdO), che recentemente ha dato il via a un progetto di ricerca sullo ‘Sviluppo di un protocollo clinico per la diagnosi precoce dei disturbi dello spettro autistico – TEA’.
Lo studio, guidato da Maria Eugenia Villalobos, direttrice del Dipartimento di ‘Sviluppo e Simbolizzazione’ del Gruppo di Ricerca Clinica in Psicologia, Neuropsicologia e Neuropsichiatria di Univalle, e da Laura Pacca, docente della facoltà di Psicologia nelle due sedi di Cali e Palmira di Univalle, nonché ricercatrice e psicoterapeuta dell’IdO, ha vinto un bando universitario. Attualmente si sta procedendo sia con la formazione del campione clinico, composto da 30 bambini di ambo i sessi da 1 a 5 anni, che con il coinvolgimento delle scuole e di tutte le associazioni del territorio attraverso il sostegno del Comune della città di Cali, tramite l’assessorato alle Politiche Sociali.
“L’obiettivo della ricerca è definire un protocollo di valutazione integrata che consenta una diagnosi clinica precoce e attenta alla complessità del mondo interiore di ogni bambino con un disturbo dello spettro autistico. Il momento diagnostico non si focalizzerà solo sul comportamento- sottolinea Pacca- ma anche sulle dimensioni emotive, sociali, sensoriali e cognitive”. Un aiuto concreto verrà dalla nuova batteria di test TULIP elaborata dall’IdO, che misura con il gold test Ados la gravità della sintomatologia autistica, con la scala Leiter-R l’abilità cognitiva non verbale e il Quoziente Intellettivo(Qi), con il Test di Meltzoff sulla Understanding of intention (Uoi) la capacita di comprendere le altrui intenzioni, e infine con il Test del contagio emotivo (Tce) la presenza dei precursori dell’empatia nei bambini coinvolti nella sindrome. L’unica differenza prevista per l’elaborazione del nuovo protocollo colombiano riguarderà lo strumento di valutazione del Qi. Questo parametro sarà analizzato con i l test delle Matrici di Raven (CPM) e le Scale dello Sviluppo psicologico Uzgiris Hunt, che valutano lo sviluppo cognitivo attraverso l’osservazione del comportamento a partire dalle teorie di Piaget.
“La ricerca Univalle-IdO è già partita e consisterà in alcune sessioni di osservazione clinica da parte dell’equipe multidisciplinare. Abbiamo preso contatto con i genitori dei bambini e i rappresentanti delle scuole pubbliche e delle istituzioni- aggiunge Pacca- siamo convinti che una nuova comprensione della sindrome aprirà la strada ad una inclusione educativa, sanitaria e sociale a misura di bambino” .
La psicoterapeuta dell’IdO porta avanti, sia a Cali che a Palmira, un seminario sull’autismo per promuovere il Progetto Tartaruga dell’Istituto di Ortofonologia: è il primo modello evolutivo a mediazione corporea in Italia per trattare in maniera integrata i disturbi dello spettro autistico coinvolgendo la triade scuola, famiglia e terapia. “Insieme agli studenti- conclude la psicoterapeuta-cerchiamo di comprendere cosa sia l’organizzazione autistica e perché si parla di spettro”. Gli articoli scientifici dell’IdO sono stati tradotti in spagnolo da Laura Pacca in modo da offrire agli studenti universitari e ai professionisti del settore una lettura evolutiva della sindrome.

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