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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for 26 novembre 2018

Bertolucci: Un saluto al maestro

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

“Novecento, L’Ultimo tango a Parigi, Il té nel deserto, Piccolo Buddha, L’Ultimo imperatore sono solo alcuni dei capolavori con i quali ha conquistato premi Oscar, premi Davide di Donatello, il Leone d’oro a Venezia, la Palma d’oro a Cannes. Un grande talento italiano che ci ha donato impareggiabili affreschi di questo nostro mondo, coniugando la grande storia con la sterminata umanità che l’ha resa possibile. Un saluto, maestro”. E’ quanto scrive il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.
Bernardo Bertolucci, l’ultimo grande maestro del Novecento, è nato a Parma, il 16 marzo 1941.E’ stato un grande regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano. Si è spento a Roma il 26 novembre 2018 all’età di 77 anni. Bertolucci si trovava a casa sua in via della Lungara, nel rione di Trastevere a Roma.

 

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Bruxelles: Plenaria e Riunioni Commissioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Bruxelles. Cambiamento climatico. Il Parlamento europeo discuterà con il commissario per l’Azione per il clima Miguel Arias Cañete della nuova strategia dell’Ue per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra a lungo termine al fine di raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi. (Mercoledì)
Il futuro dell’Europa/Rasmussen. Il primo ministro danese Lars Løkke Rasmussen discuterà del futuro dell’Europa con i deputati europei e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker mercoledì alle 15.00. Questo sarà il tredicesimo di una serie di futuri dibattiti in Europa tra i capi di Stato, i governi e i deputati europei. (Mercoledì)
Schengen/Reintroduzione dei controlli alle frontiere. I deputati europei voteranno un aggiornamento del codice frontiere Schengen, stabilendo le condizioni per le quali gli Stati membri possono temporaneamente effettuare controlli alle frontiere interne dello spazio. Sei Stati hanno fatto controlli per più di tre anni, nonostante un periodo massimo di due. (Giovedì)
Balcani occidentali/Appartenenza all’Ue. I deputati esamineranno e voteranno i progressi compiuti verso un’eventuale adesione all’Ue da parte della Serbia, dell’ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, dell’Albania, del Kosovo e del Montenegro. (Giovedì)
COMMISSIONI
Draghi/Unione monetaria. La commissione Problemi economici e monetari discuterà tra l’altro della riforma dell’Unione economica e monetaria europea e della politica monetaria della zona euro con il presidente della Banca centrale europea (BCE) e il presidente del Comitato europeo per il rischio sistemico (ESRB). (Lunedì)
Valutazione dell’Ue sui rischi nella catena alimentare. Un progetto di legge volto a ripristinare la fiducia nella valutazione scientifica dei rischi in Europa rispetto alla catena alimentare sarà votato dalla commissione Ambiente e Sanità pubblica. In base al progetto, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA) dovrebbe divulgare maggiori informazioni al pubblico e alla Commissione e gli Stati membri potrebbero richiedere studi supplementari, qualora abbiano dubbi sull’approvazione di una sostanza. Questa proposta fa seguito all’iniziativa dei cittadini “Stop glifosato”. (Martedì)
Libia/Migrazione. La commissione Libertà civili discuterà della situazione in Libia e della zona di Ricerca e salvataggio (SAR) con rappresentanti dell’UNHCR, dell’IMO, dell’OIM e di Frontex. I deputati sentiranno anche un parere legale sulla legittimità delle “piattaforme di sbarco regionali” e dei “centri controllati”, come proposto dal Consiglio europeo di giugno. (Martedì)
Ricerca e innovazione. Una conferenza ad alto livello intitolata “La ricerca e l’innovazione dell’Ue nella nostra vita quotidiana” riunirà ricercatori e politici per riflettere sui risultati passati e presenti e parlare delle sfide future. Il presidente del Pe Tajani parteciperà alle sessioni di apertura e di chiusura e terrà una conferenza stampa con il commissario Ue Moedas alle 15.30. (Martedì)
Diario del presidente. Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani si rivolgerà al Consiglio europeo straordinario (UE27) convocato per approvare l’accordo sul ritiro della Brexit, domenica 25 novembre. Seguirà una conferenza stampa. Mercoledì incontrerà il primo ministro danese Lars Løkke Rasmussen.

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Libya: situation of migrants and rescue operations up for discussion

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Bruxelles Tuesday, 27 November, from 11.45 to 13.00European Parliament in Brussels, József Antall (4Q2)The situation of migrants in Libya and the conditions under which the Libyan coast guard is conducting rescue operations will be up for debate in the EP on Tuesday.
Civil Liberties Committee MEPs will try to get clarification from the International Maritime Organization (IMO), Frontex and the Search and Rescue Observatory for the Mediterranean (SAROBMED) about Libya being assigned a Search and Rescue area in the Mediterranean. Being in charge of managing a SAR area implies that vessels carrying migrants and refugees can be ordered to disembark in Libya.Representatives of UNHCR and the International Organization for Migration (IOM) will also update the committee on the situation of migrants and asylum seekers stranded in Libya, particularly in detention centres, and on the progress of the programme for Voluntary Humanitarian Return to countries of origin, managed by IOM.Regional disembarkation platforms and controlled centres. Finally, the EP Legal Service will present the MEPs with their views on the lawfulness of the “regional disembarkation platforms” and “controlled centres” proposed by the European Council last June as a means to improve the processing of migrants and refugee flows into the EU.

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Mostra di Omar Galliani

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Reggio Emilia 2 dicembre 2018 – 28 febbraio 2019 Inaugurazione: domenica 2 dicembre 2018, ore 17.30 Vicolo Folletto Art Factories presenta mostra che ricostruisce il rapporto tra Omar Galliani e l’Oriente attraverso una raccolta di opere su carta create negli anni Duemila, nel corso di ripetuti soggiorni in Cina, Corea, India e Vietnam.
Dopo la recente donazione di un inedito autoritratto alle Gallerie degli Uffizi, museo fiorentino che custodisce la più grande collezione di autoritratti nel mondo, iniziata dal cardinal Leopoldo e proseguita dai Medici e dai Lorena fino ai giorni nostri, Omar Galliani torna a Reggio Emilia con un progetto teso ad illustrare il suo profondo legame con l’Oriente, fatto di ispirazione e sentimento.Il percorso della mostra raccoglie una ventina di opere ed una serie di fogli tratti da quaderni di viaggio. Disegni a matita, a carboncino e a inchiostro su carte di manifattura orientale, alcune delle quali particolarmente preziose, che raccontano le atmosfere, la fascinazione e gli incontri di quei viaggi. Molti dei lavori esposti sono stati presentati in precedenza solo in contesti museali e provengono direttamente dall’Archivio di Omar Galliani.

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Mostra Lorenzo Lotto: Il richiamo delle Marche

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Macerata 26 novembre Palazzo Buonaccorsi si riapre il caso della tela scomparsa. Una provocazione, voluta dal curatore Enrico Maria Dal Pozzolo, per scuotere le nebbie intorno alla vicenda e gli animi di quanti potrebbero aiutare. L’ultima opera in esposizione, infatti, è la cornice vuota di legno intagliato e dorato a guazzo della famosa Madonna col Bambino e tre angeli, realizzata da Lotto intorno agli anni trenta del Cinquecento e rubata dalla Chiesa dei minori osservanti di Osimo nella notte tra il 7 e l’8 novembre 1911, lo stesso anno del celeberrimo furto della Gioconda. A differenza del capolavoro leonardesco, il dipinto del pittore veneto non fu mai recuperato, e le ricerche rimangono ancora aperte. La mostra, promossa dalla Regione Marche con il Comune di Macerata, sottolinea il percorso di ricerca, per certi versi sperimentale, che è stato realizzato, abbinando forza espositiva, supporti multimediali di approfondimento, grandi capolavori, riflessioni e discussione critica. Oltre al “thriller artistico”, Lorenzo Lotto. Il richiamo delle Marche propone due casi studio. Il primo è relativo alla tela con San Girolamo nello Studio, in passato ben presente nella letteratura scientifica e quindi acquistata, alla fine degli anni Settanta, per i Musei Civici di Bassano del Grappa: un’opera che in seguito fu però al centro di polemiche e di animate discussioni circa la paternità di Lorenzo Lotto e quindi relegata nei depositi museali e per lunghi anni completamente dimenticata. Ora, dopo che nel 2018 il dipinto è stato recuperato dai magazzini del museo e sottoposto ad analisi scientifiche (che hanno dimostrato la compatibilità con le tecniche esecutive lottesche, nonché la presenza di alcuni pentimenti), Dal Pozzolo riapre la discussione, riconoscendo l’alta qualità del dipinto, nonostante le condizioni conservative, e la sua congruità con la fase lauretana del pittore e, infine, valutando il suo essere una “copia libera” da un’incisione di Dürer – artista amato da Lotto fin dalla giovinezza – elemento tutt’altro che contrario alla paternità lottesca. Il secondo caso è un faccia a faccia tra la bellissima Madonna con il bambino di Crivelli, di proprietà del Museo di Macerata, e la “Madonna” di Lotto, prestata dal Museo Correr di Venezia, di probabile origine marchigiana e incerta datazione (ipotizzata intorno al 1532-1534): un dialogo dunque tra due veneziani che lasciarono la loro terra d’origine per radicarsi entrambi nella regione adriatica, quasi “un’oasi di libertà creativa”.
La mostra è aperta fino al 10 febbraio 2019, orari: martedì – domenica: 10:00 – 18:00; chiuso il lunedì. Il biglietto comprende: l’ingresso alla mostra; la visita di Palazzo Buonaccorsi e dello Sferisterio; CityTour a orari fissi. Prezzo intero 10 euro, previste varie riduzioni, anche per visite guidate per gruppi e scuole.

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Approvati i nuovi corsi di formazione professionale per l’occupazione di giovani e adulti

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Sono stati approvati dalla Città metropolitana di Torino i nuovi corsi di formazione professionale finalizzati alla lotta contro la disoccupazione (Direttiva Mercato del Lavoro) per l’anno formativo 2018/2019. Si tratta di percorsi completamente gratuiti per gli allievi, di durata medio-lunga, anche pluriennale, e con una significativa presenza di stage in azienda, in alcuni casi realizzabile anche all’estero. I corsi sono finalizzati a favorire l’occupabilità e l’occupazione, a sostenere la formazione superiore con percorsi di alta specializzazione post diploma e post laurea, a favorire l’inclusione dei soggetti più vulnerabili, ad agevolare la mobilità e il reinserimento lavorativo. Si inseriscono nella Strategia “Europa 2020” della Commissione Europea sui temi della crescita inclusiva e della coesione sociale e territoriale.
I 341 corsi approvati per l’anno formativo 2018/2019, che offriranno un’opportunità per riqualificarsi e ampliare le proprie competenze tecnico-professionali formativa a circa 6mila persone, sono finanziati con risorse trasferite dalla Regione Piemonte e provenienti dal Fondo sociale europeo, per un impegno complessivo di 23 milioni e 800mila euro.
Le attività finanziate, distribuite sull’intero territorio metropolitano, sono rappresentative di tutte le aree professionali: agroalimentare, manifatturiero artigianale, meccanica, impianti e costruzioni, cultura informazione e informatica, turismo e sport, servizi commerciali e servizi alla persona. Si rivolgono a destinatari diversi per età, titolo di studio e condizione lavorativa e si articolano in corsi mirati a una qualificazione di base, corsi post qualifica, post diploma e post laurea e corsi destinati esclusivamente ai soggetti più deboli, come disabili, giovani a rischio, stranieri e detenuti.
È importante ricordare che i corsi rilasciano una certificazione riconosciuta a livello regionale e nazionale, con un inquadramento chiaro delle competenze professionali e delle abilità acquisite riconducibili ai livelli Eqf (Quadro europeo delle qualifiche e dei titoli per l’apprendimento permanente).
Nella selezione delle proposte formative è stato dato particolare rilievo all’indagine effettuata da Ires Piemonte, che ha analizzato l’andamento delle assunzioni e gli esiti, risultati molto positivi in termini occupazionali, ottenuti dagli allievi qualificati nelle precedenti edizioni dei corsi finanziati. Analisi che, oltre a confermare la validità dell’offerta formativa precedentemente finanziata, ha consentito di individuare anche i profili professionali da considerare prioritari nell’assegnazione dei nuovi corsi di formazione.
“Questi corsi” dichiara il consigliere delegato alle attività produttive e alla formazione professionale Dimitri De Vita, “programmati in accordo con la Regione attraverso il confronto attivo con le parti sociali, sono una valida forma di contrasto alla crisi e di inclusione lavorativa, promuovendo nel contempo la formazione lungo tutto l’arco della vita.

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Progetto “Consultancy Lab”

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Perugia Martedì, 27 Novembre, ore 10.30 aula magna di Palazzo Gallenga Lo sviluppo delle competenze trasversali, le piattaforme e-learning, il mondo del lavoro, e le aziende che investono sugli studenti sono stati al centro di una serie di progetti realizzati da docenti e studenti di palazzo Gallenga. Si tratta di un esperimento concreto che ha testato l’attitudine all’apprendimento pratico degli studenti mettendoli in contatto con il mondo del lavoro, con i suoi interlocutori e le sue problematiche. Proprio per questi aspetti le imprese e gli enti privati, selezionati per questo progetto, hanno offerto agli studenti la possibilità di lavorare su casi e progetti specifici riguardanti tematiche o “problematiche” d’interesse. Gli studenti selezionati sono stati a sua volta suddivisi in squadre. E ad ogni squadra è stata assegnata un’azienda “cliente” in base al proprio percorso di studio.
La mattinata vedrà oltre i saluti della rettrice, prof.ssa Giuliana Grego Bolli, la presentazione dei lavori dei team degli studenti che hanno partecipato al progetto, a cura della giornalista Sonia Brugnone; a seguire una tavola rotonda con le aziende umbre e nazionali che hanno fatto da laboratorio alle idee degli studenti. A concludere la prima parte sarà la premiazione dei team che si sono distinti per il raggiungimento degli obiettivi.
Nella seconda parte della giornata, con inizio alle 14.30, sempre alla presenza della rettrice Giuliana Grego Bolli, insieme alle prof.sse Stefania Spina, Chiara Biscarini, e il ricercatore Valentino Santucci sarà illustrata la piattaforma LOL, il nuovo portale unico di accesso agli insegnamenti e ai contenuti elearning dell’Ateneo. È raggiungibile da https://lol.unistrapg.it e permette l’accesso sia all’ambiente di supporto alla didattica in presenza (Webclass) che ai vari corsi e insegnamenti a distanza (in modalità elearning).
Fra questi ultimi: i corsi di lingua italiana, i corsi di formazione e, soprattutto, i quattro nuovi insegnamenti online sviluppati tramite metodologie didattiche innovative e che tengono conto dello sviluppo delle competenze trasversali degli studenti.
Questi insegnamenti sono stati sviluppati all’interno del progetto d’Ateneo PRO3 2016-2018, di cui rappresentano il prodotto principale, e rispettano gli standard e le linee guida internazionali sia per l’aspetto didattico che per quello tecnologico. A seguire un focus sull’ esperienza e-learning dell’Università degli Studi di Perugia con Floriana Falcinelli – delegato del Rettore per l’e-learning Università degli Studi di Perugia eil prof. Alfredo Milani, responsabile scientifico della piattaforma Unistudium Università degli Studi di Perugia.

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USB P.I. chiede la proroga delle graduatorie dei concorsi

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

L’Unione Sindacale di Base Pubblico Impiego ha scritto al ministro Giulia Bongiorno per chiedere la proroga della validità di tutte le graduatorie dei concorsi della Pubblica Amministrazione in scadenza al prossimo 31 dicembre.La USB evidenzia le gravi carenze di personale, anche nell’area amministrativa, verificatesi a seguito di un reiterato blocco del turn over e, rispondendo al ministro che in un recente question time in Parlamento ha affermato che saranno prorogate esclusivamente le graduatorie riguardanti figure professionali ritenute necessarie, sottolinea che sarebbe paradossale far scadere proprio ora graduatorie che permetterebbero di rispondere celermente alla necessità di effettuare nuove assunzioni.USB ha chiesto al ministro Bongiorno di essere ascoltata prima che siano assunte scelte che riguardano la funzionalità e la tenuta delle amministrazioni pubbliche.

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Incontro fra don Ciotti e gli studenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Parma. Un confronto aperto su temi forti, dell’oggi ma non solo: su “parole chiave” universali come legalità, democrazia, solidarietà. Su questo e altro don Luigi Ciotti ha dialogato al Campus Scienze e Tecnologie dell’Università di Parma con gli studenti delle scuole superiori del territorio e dell’Ateneo, in attesa della laurea Laurea magistrale ad honorem in Psicologia dell’intervento clinico e sociale che gli sarà conferita nel pomeriggio in Aula Magna. «Forse una laurea io l’ho già: io mi sono laureato in questi anni in Scienze confuse», ha detto don Ciotti aprendo il suo intervento, introdotto dal Rettore Paolo Andrei, dal Vescovo Enrico Solmi e dal docente del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali – DUSIC Matteo Truffelli, che ha coordinato l’incontro.
Nel corso dell’appuntamento è stato costituito il Presidio universitario di Libera nel territorio di Parma, intitolato a Ilaria Alpi, con la firma di un patto di presidio ad hoc. La firma è stata preceduta da un breve intervento di Margherita Asta, in rappresentanza del Coordinamento di Libera Parma, e di Rosanna De Luca, in rappresentanza degli studenti dell’Università di Parma firmatari. Il Presidio universitario si pone l’obiettivo di promuovere la cultura del rispetto e della legalità in Ateneo e sul territorio, organizzando iniziative di sensibilizzazione e di formazione per gli studenti e per l’opinione pubblica in generale. All’incontro hanno partecipato poco meno di 500 studenti, circa 180 allievi dell’Ateneo e circa 280 allievi di sei scuole superiori del territorio: l’Istituto tecnico economico Mainetti, l’Istituto tecnico economico Melloni, il Liceo classico Romagnosi, il Liceo delle Scienze umane Olivetti, il Liceo delle Scienze umane Sanvitale, il Liceo scientifico Ulivi. Tra i temi sollecitati dai ragazzi: “L’impegno personale di don Ciotti e l’esperienza di Libera”, “Legalità, democrazia, solidarietà”, “Conoscere le mafie per combattere le mafie”. Proprio sulle mafie don Ciotti, applauditissimo dalla platea, si è soffermato a lungo: «C’è il rischio che questo paese si sia fermato a leggere questo problema con le stragi di Capaci e via D’Amelio: sono passati 26 anni», ha detto, sottolineando il progressivo allargamento del raggio d’azione delle mafie («non c’è regione italiana che possa dirsi esente»), i loro «profili organizzativi flessibili e reticolari», la sottovalutazione della pericolosità mafiosa «perché oggi c’è meno sangue». «Ma il metodo mafioso, oggi, è meno militare. È quello della corruzione, è l’area grigia, per entrare nei gangli del sistema», ha continuato don Ciotti, invitando i ragazzi «a tenere occhi aperti e coscienze sveglie» e alla responsabilità come principio dell’agire: «La responsabilità chiama in causa ciascuno di noi, perché il cambiamento può partire da ciascuno di noi».

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Studenti: “Difendete la vostra libertà con il coraggio della parola”

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Difendere la libertà ed essere protagonisti della propria vita per un reale cambiamento e perché la comunità sia sempre migliore e più somigliante a come la si vuole. Questo il messaggio partito oggi dall’Istituto Superiore “Fermi” di Catanzaro, dove l’Fsp Polizia – Federazione sindacale di Polizia ha organizzato la presentazione del libro “Fai silenzio ca parrasti assai”, scritto dal procuratore aggiunto di Cosenza, Marisa Manzini. Il magistrato, i vertici del Sindacato di Polizia e l’associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), cui la Manzini ha scelto di destinare tutti i proventi del libro, hanno parlato agli studenti delle terze, quarte e quinte classi partendo dal volume in cui la Manzini ha raccolto tante esperienze di una vita vissuta contrastando la ‘ndrangheta, per diffondere un forte segnale di speranza e di coraggio spronando i giovani ad essere i veri autori di una svolta per una terra bellissima e ricca di potenzialità come la Calabria, imparando a fare scelte nette che testimonino da quale parte si intende stare.“Saper scegliere dalle piccole cose di ogni giorno fino ai grandi momenti della propria vita restando senza compromessi nell’alveo della legalità, rifiutando i compromessi e ribellandosi a chi vuole imporre silenzio e omertà”, questo è stato il motivo conduttore di tutti gli interventi che si sono susseguiti dopo i saluti della dirigente scolastica, Teresa Agosto, moderati da Giuseppe Brugnano, Segretario nazionale Fsp Polizia. “Sono convinta che il contrasto alla criminalità e alla cultura mafiosa non può essere limitato alla pur fondamentale azione repressiva, ma è indispensabile una rivoluzione delle coscienze, un’assunzione di responsabilità da parte di ogni cittadino, del coraggio e dell’onestà nelle piccole e grandi scelte di ogni giorno. E’ necessaria anche la rivoluzione della parola” ha aperto la strada l’onorevole Wanda Ferro, componente della Commissione parlamentare antimafia che, trattenuta a Roma per i lavori a Montecitorio, ha affidato il suo pensiero a un messaggio letto ai presenti.“E’ indispensabile capire quando dire sì e quando dire no, senza se e senza ma – ha detto poco dopo il deputato Antonio Viscomi -, sapendo riconoscere i comportamenti mafiosi che possiamo avere intorno in tutti i contesti, perché il mafioso non è più quello con la coppola, ma chiunque intenda usare un potere di condizionamento delle nostre scelte. Ma saper scegliere liberamente è indispensabile, perché non possiamo delegare ad altri le nostre scelte quotidiane. Attraverso quelle – ha concluso il parlamentare facendo un appello ai ragazzi – a voi è affidata l’opera di rigenerazione di questa società, a noi, politici in primis, quella di dimostrare la credibilità delle istituzioni”.“Due sono le cose fondamentali in cui credo specie dopo la mia esperienza di vita – ha detto poi Mirko Schio, presidente di Fervicredo, costretto su una sedia a rotelle quando, da poliziotto, fu gravemente ferito in un conflitto a fuoco con dei trafficanti di armi -. Una è l’importanza di scegliere da che parte stare, subito e sempre, specie da ragazzi quando si ha una vita di fronte a cui dare un senso; e l’altra è capire che nulla è impossibile, ma che ciascuno può e deve trovare il modo di dare il proprio contributo per cambiare le cose in meglio, come io ho imparato a fare seduto su questa carrozzina, da cui lavoro ogni giorno con tanti amici di Fervicredo per migliorare la vita di altri”.“Siamo poliziotti e oggi stiamo qui con voi per ribadire che Forze dell’ordine e magistratura sono sempre al vostro fianco in difesa della libertà – ha voluto rimarcare Franco Maccari, Vice Presidente nazionale Fsp -. E lo facciamo anche in questo modo, andando al di là del nostro servizio quotidiano, proprio come la dottoressa Manzini che, con una generosità non comune, oltre a sacrificarsi ogni giorno per la legalità si spende soprattutto per i giovani. Il senso di tutto questo è uno: e cioè che il nostro lavoro continuo e costante non può bastare senza il vostro coinvolgimento. Perché senza l’impegno delle singole persone nel fare quotidiano un vero cambiamento non si può realizzare”.“Voi siete una generazione che ha una marcia in più – ha detto ai ragazzi insistendo sul tema anche Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia -, perché avete lo strumento della parola e della denuncia rispetto a temi come la ‘ndrangheta che fino a qualche anno fa ancora qualcuno addirittura negava esistesse. Avete gli strumenti per difendere la vostra libertà, per affermare la vostra dignità, per tradurre in gesti concreti il coraggio che serve per essere protagonisti delle proprie vite, rifiutando scorciatoie e convenienze che portano alla schiavitù, magari scegliendo strade più lunghe e faticose ma che portano alla reale affermazione di se stessi. Strumenti che dovete usare con fiducia, perché troverete sempre Forze dell’ordine e magistrati al vostro fianco, troverete sempre chi vi scolta, chi vi protegge, chi vi sostiene, in qualsiasi circostanza. Avete la certezza che noi ci siamo, quindi l’unica cosa che resta da capire è se voi volete essere da questa stessa parte”.
“Abbiamo il dovere di tenere quei comportamenti che diano vita a una società così come la vogliamo, usando il dirompente potere della parola e della denuncia – ha rimarcato in una diversa maniera anche il procuratore Manzini parlando del suo volume -. E il titolo che ho scelto per il libro, riportando le parole di un boss di ‘ndrangheta, è chiarissimo in questo senso, perché se la criminalità vuole il silenzio allora noi dobbiamo fare una sola cosa: parlare. Se io non ho il coraggio di dire ciò che non accetto, e di denunciarlo, allora io quella cosa la avallo. Ma in realtà parlare e rifiutare certi comportamenti dovrebbe essere la normalità. Una normalità di cui ci dobbiamo riappropriare, con il sostegno che in questo senso ci viene dalle Forze dell’ordine e dalle altre istituzioni, perché la criminalità si crede e vuole apparire forte, ma noi, tutti insieme, siamo più forti”.

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In arrivo il “Manifesto europeo degli insegnanti”

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Lisbona. Si è conclusa la due giorni di confronto a Lisbona su “Professionisti e sindacati dell’istruzione: orizzonte 2025”, organizzata sotto l’egida dell’Unione Europea, dal quale è emersa la necessità di introdurre un Manifesto europeo degli insegnanti: al convegno, moderato da Kerstin Born-Sirkel, collaboratore senior presso l’European Policy Centre, ha partecipato anche il professor Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief-Udir e segretario confederale Cisal, che ha incentrato il suo intervento sul ruolo centrale del sindacato per la tutela dei diritti dei lavoratori europei, in particolare di quelli che operano nelle nostre scuole. “La contrattazione o lo sciopero sono soltanto degli strumenti, ma non gli unici, per riportare il ruolo dell’insegnante e del dirigente scolastico a livelli rispettabili per un’opinione pubblica che assiste attonita ogni giorno anche e sempre più a numerosi episodi di violenza”, ha detto il sindacalista autonomo. “Attraverso incontri istituzionali, seminari aperti al pubblico, assemblee con il personale – ha continuato – bisogna porre seriamente il problema di armonizzare i diritti e doveri dei professionisti dall’educazione in tutto il territorio europeo con il principale obiettivo di alimentare la costruzione di un’idea di cittadinanza europea che veda nell’attività pedagogica dell’insegnamento il suo veicolo principale”.
Secondo il sindacalista autonomo, questo deve proporre Cesi “nella scrittura del manifesto degli insegnanti che può essere assunto come testo base per scrivere una carta europea che fissi norme comuni per riconoscere la professione dell’insegnamento e del dirigente scolastico, dal reclutamento a fine carriera. La formazione iniziale universitaria con attività di tirocinio diretto e indiretto, didattica, approfondimenti dei contenuti curricolari e dell’area trasversale psico-socio-pedagogica rimane un pilastro nell’accesso alla professione dell’insegnante, ma a condizione che il percorso porti rapidamente alla conferma nei ruoli. A tal proposito, in Italia piuttosto che eliminarlo sarebbe bastato ridurre il Fit ad un anno. Né si può pensare nel caso specifico italiano di eliminare tutti i rimedi possibili quali la riapertura delle graduatorie ad esaurimento o concorsi riservati per stabilizzare migliaia di precari che sono utilizzati dallo Stato per coprire posti vacanti e disponibili per ragioni finanziarie”.
Il ruolo dell’Unione Europea, in questo contesto, è fondamentale. “L’Ue – ha dichiarato Marcello Pacifico al tavolo di Lisbona – deve operare per costruire una cittadinanza solidale, regole giuste ed eque, un’identità forgiata sul rispetto del diritto e del dialogo sociale. Carlo Magno è il patrono di un’Europa che partendo dalla cultura greca attraverso l’osmosi del mondo romano e la mediazione della Chiesa ha visto il lavoro da punizione divina a esaltazione del creato di Dio. Al tempo di Federico II, nel XIII secolo, si forgiarono i caratteri di un’Europa che, nonostante le crociate, si è sempre distinta nel dialogo. Anche con il mondo islamico. Lisbona né un esempio, nella coesistenza tra saraceni e cristiani, anche dopo la conquista di Alcacer do Sal nel 1217 ad opera di Alfonso II”. “Bisogna ripartire da queste radici e dall’insegnamento che l’imperatore, stupor mundi, lasciava a suo figlio Corrado prima di morire: si gubernare populos in studio velle. La curiositas deve spingere insegnanti, sindacalisti e governanti a trovare le soluzioni più idonei per valorizzare una professione senza la quale – ha concluso Pacifico – non possiamo costruire la nostra società del domani”.

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Scuola: Mobilità, non si possono trattare gli insegnanti di sostegno come in una riserva indiana

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Quella verso i docenti di sostegno sembra una persecuzione senza fine: non bastava che a tutti gli immessi in ruolo, incaricati di insegnare didattica speciale, si imponesse un eccessivo vincolo quinquennale di permanenza su tale tipologia di posto; ora, nel corso di una riunione coi sindacati, il Ministero dell’Istruzione ha annunciato che intende “porre un limite ai trasferimenti da sostegno a posto comune”, al fine di “limitare i trasferimenti provinciali da sostegno a posto comune al 50% dei posti disponibili, in luogo dell´attuale 100%”.Le ragioni di tale decisione risalirebbero all’eccessiva spesa e alla mancanza cronica di insegnanti di sostegno. “Al momento – commenta la rivista Orizzonte Scuola – si tratta dunque di una proposta, non sappiamo se potranno esserci novità in tal senso anche nella Legge di Bilancio o si tratta di una novità da limitare al contratto. A ciò si aggiungano anche le novità della permanenza nella sede di immissione in ruolo per un periodo di cinque anni, se la norma sarà inserita nella Legge di Bilancio”. L’amministrazione, quindi, procede a gran passi verso ulteriori contenziosi, visto che già “per il conteggio del vincolo quinquennale il Ministero dell’Istruzione non hai mai riconosciuto il servizio svolto da precari, mentre sono numerose le sentenze che hanno dato ragione ai docenti interessati”, commenta ancora la stampa specializzata riferendosi proprio alle tante decisioni dei giudici favorevoli alla linea Anief.Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, sottolinea come “quella dell’insegnate sia una particolare professione che necessita di mirate attenzioni, a maggior ragione se si tratta di un docente di sostegno che non può ricevere tale trattamento. Se si volesse davvero coprire buona parte delle oltre 40 mila cattedre vacanti della categoria, basterebbe immettere in ruolo i supplenti già specializzati sui tanti posti rimasti in deroga per meri motivi di risparmio, collocando queste cattedre in organico di diritto. Nel contempo, anche su questo versante è indispensabile che vengano riaperte le GaE. È chiaro che non staremo a guardare: ci rivolgeremo alle sedi opportune, perché chi svolge una professione impegnativa come questa non può essere trattato così”.

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Personale ATA: Anief avvia ricorso gratuito per attivare i profili Area C e AS Servizi Scolastici

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Il nuovo CCNL non cambia la Tabella A allegata al CCNL del 29/11/2007 che prevede, per il personale ATA ben due profili dell’Area C (rispettivamente per gli Assistenti Amministrativi e per gli Assistenti Tecnici) e uno dell’Area As (Servizi Scolastici) che ad oggi non sono mai stati attivati né previsti negli organici dal Ministero dell’Istruzione. Per questo motivo, l’Anief impugna al TAR Lazio il decreto interministeriale sugli organici del 22 giugno. Adesioni al seguente link entro il 15 dicembre.
Se accolto, 25 anni dopo l’istituzione dei relativi profili, il Miur dovrà attivare altri 20 mila posti in organico di diritto per il personale ATA. Lo studio legale di Anief intende chiedere per i ricorrenti l’accertamento dell’obbligo dell’amministrazione di provvedere alla creazione di questi profili cui potrebbero accedere, per gli specifici profili dell’Area C, gli assistenti amministrativi o tecnici di ruolo con almeno 5 anni di servizio a tempo indeterminato e per il profilo As – Servizi Scolastici i collaboratori scolastici di ruolo.
“Nella mobilità professionale del personale ATA – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – sono previsti i requisiti utili al personale di ruolo per ottenere il passaggio di profilo o di Area, ma nulla è previsto per la mobilità interna verso i profili dell’Area C e As Servizi Scolastici che sono profili esistenti solo sulla carta e non sono mai stati effettivamente attivati. Il nostro sindacato, dunque, a seguito della pubblicazione del decreto degli organici ATA emanato dal Miur, ha predisposto l’adesione a uno specifico ricorso aperto a tutto il personale ATA di ruolo per ottenere in tribunale l’accertamento, a carico del Miur, dell’obbligo di prevedere gli organici anche per questi profili e consentire, così, la mobilità professionale su tutte le aree e i profili previsti dalla contrattazione nazionale sin dal 2007 per il personale Ausiliario, Tecnico e Amministrativo di ruolo nella scuola pubblica”.

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Contratto dirigenti scolastici: il 28 novembre forse la firma

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Dai resoconti sindacali dell’ultimo incontro Aran, pare che il 28 novembre ci potrebbe essere la firma del contratto, perché l’Aran ha accettato la richiesta dei sindacati: la perequazione sulla retribuzione di posizione/quota fissa da subito, a partire dal 2018. Le risorse per la retribuzione fissa, i 96 milioni della Legge di Bilancio, vanno a regime nel 2020: si tratta quindi di assicurarsene l’utilizzo per intero già nell’ambito di questo contratto.Il problema è: dove reperire le risorse che mancano, in attesa che si arrivi al 2020? A questo punto subentra il MIUR che deve quantificare il FUN 2017/2018 e 2018/2019 e certificare lo “storno” di una parte delle risorse oggi utilizzate per la retribuzione variabile ed accessoria, spostandole sulla retribuzione di posizione/quota fissa.
Questo discorso vale per la retribuzione fissa, ma, come abbiamo più volte sottolineato, la retribuzione variabile e accessoria in questo contratto non esiste e il silenzio dei sindacati è assordante. Sembra che tutte le finestre siano chiuse, ma il contratto almeno di una cosa si dovrà occupare: la costituzione del FUN per tutto l’arco della vigenza contrattuale ed oltre, a partire quindi dall’anno scolastico 2015/2016 fino a quello 2020/2021, dato che gli ultimi stanziamenti della Legge di Bilancio riguardano l’anno 2020. Bisogna ricordare che l’importo della retribuzione di posizione/quota fissa viene deciso dal CCNL, ma il pagamento avviene per il tramite del FUN, per cui inevitabilmente nel contratto bisognerà parlare almeno delle nuove risorse da conferire al FUN dei diversi anni scolastici.
Ma secondo Udir i sindacati devono battere su un punto: riportare la determinazione del FUN nell’ambito della contrattazione integrativa nazionale, come era nei primi due contratti, in modo da evitare le sorprese che il MIUR e il MEF ci hanno riservato negli ultimi anni. Ma a quanto deve ammontare il FUN, a partire dall’a.s. 2015/2016? Per capire di cosa stiamo parlando, facciamo riferimento all’Intesa del 30 settembre 2010 stipulata in applicazione del CCNL 2006/2009; riprendiamo la tabella analitica che costituisce il FUN relativo all’a.s. 20102011 nella forma di una sommatoria di tutto quanto è entrato nel Fun a varie riprese.
In sintesi, Udir chiede ai sindacati di firmare un contratto che accetti o avalli i tagli del MEF/MIUR, perché si andrebbe a legittimare quelli che ad oggi sono tagli unilaterali operati illegittimamente. Nell’attesa dunque di avere un contratto che renda giustizia all’operato dei dirigenti scolastici, il sindacato invita a ricorrere per ottenere in tribunale quanto dovuto.

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11° Congresso della Funzione Pubblica Cgil

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Perugia da mercoledì 28 novembre a sabato 1° dicembre presso l’Hotel Giò Wine e Jazz Area in via Ruggero D’Andreotto 19 11° Congresso della Funzione Pubblica Cgil dal titolo: ‘Il lavoro nei servizi pubblici è. Per tutti, tutti i giorni’. Una quattro giorni che metterà al centro il valore dei servizi pubblici, e di coloro che li garantiscono nel pubblico e nel privato, guardando ai processi di innovazione e al bisogno di un piano straordinario di occupazione.
Oltre 500 tra delegate e delegati, studiosi di fama internazionale e autorevoli ospiti, insieme ad una rappresentanza del governo, nonché della Cgil nazionale, ruoteranno nel corso di questi quattro giorni e che si concluderanno con l’elezione del segretario generale della Fp Cgil. Tra le presenze al Congresso: la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, e il sottosegretario al Ministero della Pubblica Amministrazione, Mattia Fantinati, entrambi previsti per mercoledì 28 novembre, giorno d’apertura, e che interverranno subito dopo la relazione introduttiva della segretaria generale uscente della Fp Cgil, Serena Sorrentino. Insieme ai segretari generali di Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, Maurizio Petriccioli, Michelangelo Librandi e Nicola Turco, e al segretario generale di Epsu, Jan Willem Goudriaan, anch’essi previsti per il 28 novembre.
Il giorno dopo, giovedì 29 novembre, inframezzeranno il dibattito congressuale gli interventi della europarlamentare, Cécile Kyenge, e del presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini. Previste poi le relazioni del professor Nicolò Giangrande sul tema ‘Perimetro pubblico, disuguaglianze e crescita economica’ e del ricercatore dell’Inail, Emanuele Gruppioni, su ‘La Ricerca Pubblica fa bene alla Salute’.
Venerdì 30 novembre interverrà Rosa Pavanelli, segretaria generale di Psi, il famoso epidemiologo britannico, il professor Michael Marmot, con una relazione su ‘La Salute diseguale’ e il professor Enrico Giovannini su ‘Diseguaglianze e sostenibilità sociale’. Sempre venerdì verrà presentata la ricerca sul lavoro nelle pubbliche amministrazioni, condotto da Marta Fana e dalla Fondazione Di Vittorio, dal titolo ‘Piano Straordinario per l’Occupazione nelle Pubbliche Amministrazioni’. Infine, le conclusioni della giornata con l’intervento del segretario confederale della Cgil, Franco Martini.
Per chiudere, sabato 1° dicembre, ultimo giorno del Congresso, sono previste le elezioni del comitato Direttivo e dell’Assemblea generale della Fp Cgil. Infine, intorno alle ore 12, l’elezione del segretario generale, con la chiusura dei lavori prevista per le ore 13.30.

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Piergiorgio Odifreddi Il dio della logica

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Torino venerdì 30 novembre, ore 21 Circolo dei lettori, via Bogino 9. L’acclamato matematico, logico e divulgatore Piergiorgio Odifreddi torna al Circolo dei lettori per parlare del suo ultimo libro, Il dio della logica (Longanesi), saggio in cui ripercorre la vita del matematico austriaco Kurt Gödel, consegnandoci una biografia rigorosa ma che non esclude aneddoti interessanti. Gigante della logica del Novecento e tra i massimi pensatori di ogni epoca, definito dalla rivista Time “il matematico del secolo”, Kurt Gödel ha legato il suo nome al celebre teorema di incompletezza, ma le sue ricerche hanno spaziato in ogni campo, dalla logica alla cosmologia e persino alla teologia, giungendo a esiti visionari e illuminanti, quando non addirittura rivoluzionari. Non a caso, le sue scoperte sono state uno strumento fondamentale per Alan Turing nella progettazione del computer. E non è un caso che a Princeton Albert Einstein cercasse la compagnia di Gödel per conversare con lui di scienza, filosofia e politica durante lunghe passeggiate quotidiane.
Nel Dio della logica, in cui compare anche un prezioso inedito tratto da una conferenza tenuta da Gödel nel 1934, Piergiorgio Odifreddi ci consegna una rigorosa biografia scientifica non priva di gustosi aneddoti e felici divagazioni filosofiche, ricostruendo l’avventura intellettuale di un genio che ebbe una brillante carriera accademica e illustri riconoscimenti in vita, ma fu anche uomo schivo, ipocondriaco e paranoico, preda di ossessioni e paure che lo tormentarono fino alla morte.
Piergiorgio Odifreddi, nato a Cuneo il 13 luglio 1950, è un matematico, logico e saggista. Oltre che di matematica, nelle sue pubblicazioni si occupa di divulgazione scientifica, storia della scienza, filosofia, politica, religione, esegesi, filologia e saggistica varia. Si è laureato in logica presso l’Università di Torino, dove ha poi insegnato la stessa materia. Per il suo lavoro di divulgazione è stato insignito di diversi premi, fra cui il Premio Galileo, il Premio Fiesole, il Premio Filosofico Castiglioncello e il Premio Saint-Vincent.

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Davide Boosta Dileo: C’era una volta il silenzio

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Torino Giovedì 29 novembre, ore 21 Circolo dei lettori, via Bogino 9, presenta una raccolta di storie per bambini e per adulti. Davide Dileo, in arte Boosta, torna a vestire i panni di favolista e porta il suo nuovo libro al Circolo dei lettori, giovedì 29 novembre alle ore 21. C’era una volta il silenzio (Mondadori) è una raccolta di parole e immagini, di storie d’amore, di poesie, di domande e di risposte. In collaborazione con Audible.
Favole che nascono come pegno d’amore, e si sente, storie per grandi che non hanno mai smesso di sentirsi bambini, di chiedersi il perché delle cose, di avere amici immaginari, di sognare amori che durano per sempre e mondi governati dalle leggi della fantasia. Come sono nati il giorno e la notte? Come fanno ad amarsi due innamorati che vivono su pianeti lontani? Che fareste voi nei panni del Silenzio, costretto a custodire i segreti di miliardi di persone? Se l’amore fosse una strada che nessuno sa dove porta, vi mettereste in marcia per percorrerla? Sono alcune delle domande – piccole ed enormi, filosofiche e quotidiane – a cui Davide Dileo, in arte Boosta, che da anni traduce le sue visioni in musica e parole, cerca una risposta nel mondo sconfinato della propria immaginazione. Il risultato è questo piccolo concentrato di poesia fatto di storie e immagini: sono canzoni senza note, favole della buonanotte, mondi in miniatura, dichiarazioni d’amore.
Davide Boosta Dileo, nato a Torino il 27 settembre 1974, è musicista, dj, compositore, tastierista e fondatore dei Subsonica. È anche DJ, produttore discografico, presentatore televisivo, presentatore radiofonico e cantante. Oltre alla produzione musicale, Boosta è anche scrittore: ha pubblicato le raccolte di racconti Dianablu e Toc toc! Storie di bambini, magie e capricci! e i romanzi Un’ora e mezza e Un buon posto per morire.

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Martin Angioni: Le 98 ragioni per cui vado in bicicletta

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Torino mercoledì 28 novembre, ore 21 Circolo dei lettori, via Bogino 9 Un vero e proprio elogio della bicicletta in 256 pagine. Martin Angioni, manager, ciclista e scrittore, scende dalla sella e arriva al Circolo dei lettori, mercoledì 28 novembre, ore 21 per raccontare il nuovo Le 98 ragioni per cui vado in bicicletta (UTET), libro per chi la usa quotidianamente ma anche per chi non ci è mai salito sopra, ricco di aneddoti ma leggero e fresco nello stile. Interviene Guido Giubergia, presidente e ad Ersel.Cosa c’è di più irresistibile di una bicicletta lanciata a tutta velocità, mentre sfreccia silenziosa all’alba, o al tramonto, in salita o in discesa, sospinta dal vento o costretta ad arrancare contro la pioggia, su una strada asfaltata o sul bagnasciuga in una giornata di inverno? La bicicletta è un piacere perfetto e insostituibile, una passione da coltivare ogni giorno, chilometro dopo chilometro, per anni. Intrecciando la sua biografia e storie di ciclismo, spunti filosofici e citazioni letterarie, Martin Angioni elenca le 98 ragioni per cui non passa giorno senza sottoporsi a questo rituale. Il risultato è un libro insolito, in cui lo sguardo felice e allenato dell’autore sembra scoprire a ogni pagina un motivo in più per saltare in sella.Lo seguiamo mentre esalta la bellezza dei pendii alpini, o il punto di vista eccentrico e rilassato da cui osservare una metropoli; mentre elenca i benefici fisici e mentali, ma anche il valore essenziale della fatica, finché, pagina dopo pagina, anche ai non appassionati appare chiaro ciò che gli adepti sanno da sempre: la bicicletta non è solo un mezzo di trasporto ma uno strumento di conoscenza di sé e di ciò che ci circonda, un’alternativa sana e divertente alla macchina, e soprattutto un’espressione di libertà, anarchia e disciplina, senza uguali.
Martin Angioni è l’ex CEO Amazon Italia e socio di Yougardener, manager di successo e libero pensatore, viaggiatore curioso e sopraffino cultore delle arti. È figlio di una medaglia d’oro olimpica di equitazione, e ha mantenuto il legame familiare con la sella, ma sulle due ruote. Membro della ASD Cassinis Cycling Team, fisico nervoso da scalatore, Martin è stato avvistato in sella su percorsi di ogni tipo.

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Raffaele Alberto Ventura: Teoria della classe disagiata

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Torino mercoledì 28 novembre, ore 18.30 Circolo dei lettori, via Bogino 9 ospita Raffaele Alberto Ventura. L’autore, in dialogo con Riccardo Frola e Dario Padovan, presenta Teoria della classe disagiata (minimum fax). In collaborazione con Università di Torino.
Cosa succede quando la classe agiata si scopre di colpo disagiata? Raffaele Alberto Ventura, dopo studi di filosofia e di economia della cultura, ha provato a rispondere alla domanda. Pubblicato in rete nel 2015, Teoria della classe disagiata (minimum fax) è diventato un piccolo culto carbonaro prima di essere totalmente riveduto e completato per questa prima edizione definitiva. L’autore ne parla al Circolo dei lettori insieme a Riccardo Frola, studioso di critica del valore, e Dario Padovan, docente di Sociologia presso l’Università di Torino. Cosa succede se un’intera generazione, nata borghese e allevata nella convinzione di poter migliorare – o nella peggiore delle ipotesi mantenere – la propria posizione nella piramide sociale, scopre all’improvviso che i posti sono limitati, che quelli che considerava diritti sono in realtà privilegi e che non basteranno né l’impegno né il talento a difenderla dal terribile spettro del declassamento? Cosa succede quando la classe agiata si scopre di colpo disagiata? La risposta sta davanti ai nostri occhi quotidianamente: un esercito di venti-trenta-quarantenni, decisi a rimandare l’età adulta collezionando titoli di studio e lavori temporanei in attesa che le promesse vengano finalmente mantenute, vittime di una strana «disforia di classe» che li porta a vivere al di sopra dei loro mezzi, a dilapidare i patrimoni familiari per ostentare uno stile di vita che testimoni, almeno in apparenza, la loro appartenenza alla borghesia. In un percorso che va da Goldoni a Marx e da Keynes a Kafka, leggendo l’economia come fosse letteratura e la letteratura come fosse economia, Raffaele Alberto Ventura formula un’autocritica impietosa di questa classe sociale, «troppo ricca per rinunciare alle proprie aspirazioni, ma troppo povera per realizzarle». E soprattutto smonta il ruolo delle istituzioni laiche che continuiamo a venerare: la scuola, l’università, l’industria culturale e il social web.
Raffaele Alberto Ventura è nato nel 1983. Vive a Parigi, dove si occupa di marketing editoriale per la casa editrice Gallimard. Scrive regolarmente su Linus e sulla sua pagina Eschaton. Teoria della classe disagiata è il suo primo libro.

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“Le arti della Cina”

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Milano 3 dicembre – Milano, Via Clerici 5 (secondo piano) Ore 18.30 Continuano gli incontri culturali organizzati dalla Scuola di Formazione Permanente della Fondazione Italia Cina con l’obiettivo di far conoscere la Cina moderna al grande pubblico italiano. Protagonista di questo evento sarà l’arte contemporanea cinese e le sue nuove frontiere.
A fare il quadro sullo stato attuale sarà Giacomo Agosti, attore, regista e docente all’Accademia di Brera, che sarà accompagnato da alcuni giovani studenti/artisti cinesi. L’evento sarà inoltre animato dalla partecipazione di Matteo Demonte e Ciaj Rocchi con la loro graphic novel, Chinamen, storia di cento anni di comunità cinese a Milano; Silvio Ferragina che si esibirà in una suggestiva performance di arte calligrafica cinese coniugata alla musica e Yujia Hu, in arte Theonigiriart, instagrammer di seconda generazione che ha dato vita a star e icone internazionali con quadri di sushi e sashimi. L’incontro sarà moderato dalla giornalista ed esperta d’arte Francesca Amè. “La nostra Scuola di Formazione Permanente da anni porta avanti la missione di dare vita a eventi e luoghi di incontro per avvicinare le persone – ha detto la Coordinatrice didattica, Jada Bai – perché solo con la reciproca conoscenza esiste una vera integrazione”. La Scuola di Formazione Permanente festeggia quest’anno dieci di anni di attività e di impegno nell’organizzazione di corsi di lingua cinese per bambini ed adulti, corsi di lingua italiana all’interno del progetto ministeriale Marco Polo Turandot e formazione aziendale focalizzata al mercato cinese.

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