Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Global compact: è tema politico e non etico

Posted by fidest press agency su sabato, 1 dicembre 2018

«Il 10 e 11 dicembre prossimi a Marrakech l’Assemblea Generale dell’Onu adotterà il Global Compact sulle migrazioni che sancisce un principio pericolosissimo: il diritto universale alla migrazione. Un impegno giuridicamente vincolante che rischia di compromettere definitivamente ogni politica di contrasto all’immigrazione incontrollata: non ci sarà più distinzione tra profughi e clandestini. Salvini ha dichiarato che su questo tema i parlamentari si potranno esprimere “secondo coscienza” e nessuno riuscirà a far litigare la maggioranza. Non siamo d’accordo. Dire “si” o “no” a un accordo che legittima per sempre l’immigrazione incontrollata non è questione di coscienza, ma un tema politico decisivo per qualsiasi governo. Che senso ha chiudere oggi i porti se da domani saremo giuridicamente indifesi di fronte all’invasione? Che senso ha festeggiare un timido decreto sicurezza se poi il governo di cui fai parte finisce a schierarsi con Macron, Merkel e le Ong di Soros? E noi di Fratelli d’Italia non siamo nemmeno d’accordo sul fatto che su questi temi non si debba litigare: se, dopo aver dettato la linea su tutte le misure economiche, il M5S dovesse riuscire a scardinare la politica dell’immigrazione di questo governo, si deve avere il coraggio non solo di litigare ma di porre fine a questa accozzaglia innaturale».
È quanto scrive in un intervento sul quotidiano “Il Tempo” il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
«Le Nazioni più attente alla difesa dei confini hanno annunciato l’intenzione di non sottoscrivere il Global Compact: dagli USA di Trump alle nazioni del gruppo Visegrad (Ungheria, Polonia, Rep. Ceca e Slovacchia), dalla Svizzera all’Australia. Per primi abbiamo sollecitato il governo a prendere una posizione netta contro il Global Compact ma il premier Conte e il Ministro degli Esteri Moavero hanno invece annunciato l’orientamento favorevole del governo. Soltanto dopo le nostre insistenze il Ministro Salvini ha schierato la Lega sul fronte dei contrari e ha annunciato che il governo italiano non parteciperà alla conferenza di Marrakech e per il momento non sottoscriverà il Global Compact. Di questo prendiamo atto positivamente e ci prendiamo il merito. Eppure non ci basta: Conte e Salvini dicono che su questo argomento si dovrà esprimere il Parlamento. Peccato che proprio ieri alla Camera, su un ordine del giorno di FdI, non solo i 5 Stelle ma persino i deputati della Lega abbiano votato insieme alla sinistra contro l’impegno a non firmare l’accordo. Una posizione incomprensibile che dimostra che la fregatura è dietro l’angolo: in un nuovo passaggio parlamentare i grillini potranno sommare i propri voti alle sinistre e sancire definitivamente l’orientamento favorevole a questo patto scellerato», continua Giorgia Meloni.

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