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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 279

Scuola: Anief presenta le sue misure in Senato sulla progressione di carriera

Posted by fidest press agency su sabato, 1 dicembre 2018

Lo sblocco del trattamento economico accessorio per i dipendenti pubblici è importante, perché con il decreto Concretezza, collegato alla legge di Stabilità, finalmente si pone chiarezza rispetto al divieto prescritto dal decreto legislativo n. 75/17. Tuttavia, occorrono dei correttivi: sia perché le risorse sono così scarse per il 2019 da non coprire nemmeno l’indicizzazione dell’indennità di vacanza contrattuale, sia perché nelle disposizioni legislative volute dal governo mancano gli attesi provvedimenti per i lavoratori della scuola. Proprio attraverso delle modifiche al decreto Concretezza, si potrebbero però ora risolvere diverse questioni irrisolte che danneggiano in modo palese il personale che opera all’interno delle nostre 8 mila istituzioni scolastiche.
A sostenerlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, tra i presenti nella delegazione sindacale che ha presentato una memoria all’XI Commissione di Palazzo Madama sugli interventi da apportare al DDL S. 920 recante “Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo”.Il giovane sindacato ha chiesto che all’interno dell’articolo 3, comma 1, del disegno di legge 920, ora all’esame del Senato, si preveda già dal corrente anno scolastico l’applicazione della retribuzione professionale dei docenti (RPD) e il compenso individuale accessorio (CIA) “a tutto il personale a termine, indipendentemente dalla durata del contratto a tempo determinato, ivi incluso il personale supplente breve e saltuario della scuola”, anche a seguito dell’Ordinanza della Cassazione n. 20015 del luglio 2018. Anief ha rivendicato, inoltre, la cancellazione del “raffreddamento” della carriera disposto nelle ricostruzioni di carriera dei neo-assunti di cui al CCNI del 4/8/11, che ha prodotto la sparizione del primo gradone stipendiale al compimento del terzo anno di anzianità post-ruolo. Anche a seguito della sentenza del 25 ottobre 2018 della Corte di Giustizia Europea sulla causa C-331/17 Sciotto sul precariato, al fine di non porre in essere discriminazioni tra lavoratori” che svolgono lo stesso lavoro ma con uno status professionale diversificato.Allo stesso modo, per non continuare a discriminare i lavoratori a tempo determinato rispetto a quelli a tempo indeterminato, “è necessario che tutto il servizio di pre-ruolo svolto”, anche quello svolto nella scuola paritaria, “purché pari ad almeno 180 giorni in un anno scolastico, venga valutato ai fini della ricostruzione di carriera”. Non farlo, significherebbe continuare ad ignorare colpevolmente i “rilievi mossi dalla Corte di Giustizia europea (sentenza Mascolo del 26 novembre 2014) sulle cause riunite C-22/13, da C-61/13 a C-63/13 e C-418/13)” sul trattamento riservato ai supplenti della scuola.

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