Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Convegno “EU Research and Innovation in our daily life”

Posted by fidest press agency su domenica, 2 dicembre 2018

In Europa si registra il 25% del totale dei casi del cancro diagnosticati nel mondo, una percentuale molto elevata se si considera che nel Vecchio continente vive solo il 9% della popolazione mondiale. Ogni anno circa 4 milioni di cittadini europei sono colpiti da tumore. La mortalità per cancro è diminuita nei Paesi occidentali negli ultimi 25 anni (per quasi tutte le forme neoplastiche), soprattutto nelle donne rispetto agli uomini per la diffusione dei programmi di screening e trattamenti più efficaci. La sopravvivenza netta a 5 e 10 anni è costantemente aumentata negli ultimi anni fino all’80-90% nei tumori della tiroide, della prostata, della mammella e nel melanoma, ma è ancora bassa (circa il 10-20%) nei tumori del cervello, del fegato, del polmone, dell’esofago e del pancreas. È questo il quadro descritto oggi dal prof. Francesco Cognetti, Presidente di Fondazione Insieme Contro il Cancro nella relazione sulle “Nuove frontiere nella lotta contro il cancro” al convegno EU Research and Innovation in our daily life presso il Parlamento Europeo a Bruxelles. “I miglioramenti sono costanti nel tempo – spiega il prof. Cognetti -, ma permangono variazioni tra Paesi europei con differenze nelle cure oncologiche legate a diverse ragioni: l’intensità diagnostica e lo screening che portano a una diagnosi più precoce o tardiva, i trattamenti efficaci, lo stato socioeconomico, lo stile di vita e differenze di salute generale nella popolazione, i costi per i tumori e l’organizzazione delle cure. I dati di sopravvivenza sono migliori in Europa del Nord e centrale e in alcuni Paesi del Sud (Italia e Spagna). Sono invece peggiori nel Regno Unito e in Europa orientale”.
“Per aiutare a ridurre le differenze di sopravvivenza e migliorare le cure oncologiche – osserva il prof. Cognetti -, tutti i Paesi europei dovrebbero perseguire la riduzione della frammentazione dei servizi di cura, promuovere centri multidisciplinari comprensivi di cure oncologiche, una migliore organizzazione e finanziamento del sistema sanitario, la promozione e il finanziamento della ricerca e l’alleanza dell’intera comunità contro il cancro. L’intensa collaborazione tra comunità scientifica, medica, tecnologica e farmaceutica è quindi indispensabile”.

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