Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 24 dicembre 2018

Francia: Protesta dei “Gilet Gialli”

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 dicembre 2018

Dal 17 novembre, primo giorno della mobilitazione dei “gilet gialli”, oltre la metà dei 3.275 autovelox automatici in Francia sono stati messi fuori servizio. Una vera e propria ecatombe di apparecchiature elettroniche per la rilevazione delle infrazioni: coperti, rotti, vandalizzati o comunque resi inutilizzabili, i radar, così vengono comunemente chiamati oltralpe, non hanno davvero un bell’aspetto dal 17 novembre, coinciso con l’inizio del movimento dei cosiddetti “gilet gialli”. Se il Ministero dell’Interno si rifiuta di fornire le cifre per “evitare un’eccedenza”, il sito Radars-auto.com garantisce che il 65% delle telecamere fisse per il controllo della velocità siano state interessate. Nel paese, i numeri parlano da soli, anche se non possono essere esaurienti: la situazione cambia da un giorno all’altro, a volte da un minuto all’altro. In pratica una vera e propria epidemia della protesta nella protesta. I dati seguenti sono stati registrati dal quotidiano “La Dépêche du Midi”, diffuso nella regione Midi-Pirenei e nei dipartimenti di Aude e Alta Garonna. Mentre nessuna cifra ufficiale comunicata dalle prefetture. Nel Tarn, 23 radar su 33 sono fuori servizio. Quasi il 67% dei dispositivi. Nel Tarn-et-Garonne: 25 radar non funzionano sul 34 che conta il dipartimento. Nell’Aveyron, 13 dei 19 radar sono etichettati o coperti oggi. Non è molto meglio in Ariège: 8 radar sono stati danneggiati in 11. Cinque dei radar degradati sono stati anche dati alle fiamme la stessa notte da mercoledì a giovedì. Gli Hautes-Pyrénées non sono esclusi: 10 dei 13 radar sono stati vandalizzati. Su 12 radar, 3 sono ora fuori servizio nel Lot ma tutti sono stati danneggiati. La situazione è eccezionale nel Gers. Lì, 21 radar su 22 erano fuori servizio il 13 dicembre. Da allora, quelli di Isle-Jourdain, Gimont e Jegun sono stati rilasciati e riavviati. La prefettura di Gers n ‘ non desiderava comunicare sul danno di questi degradi, ma si può già garantire che la perdita di profitto sia colossale. Il radar di L’Isle-Jourdain, il dipartimento più “redditizio”, ad esempio ha lampeggiato quasi 30.000 volte nel 2017. Per trovare i colpevoli di questo danneggiamento di massa, la polizia ha dispiegato i mezzi principali: videosorveglianza, sondaggi, campioni di DNA … Alla fine di novembre, il Tribunale penale di Tolosa ha condannato tre gilet gialli che avevano incendiato i radar automatici a Saint-Jory, Haute-Garonne e Pompignan, nel Tarn-et-Garonne, tra i tre mesi di prigione e le 105 ore di servizio alla comunità. Lo stato, quindi dovrà mettersi le “mani in tasca” per sopperire alle conseguenze di quella che per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, al netto della censurabilità delle modalità, costituisce anche una presa di coscienza di massa sulla reale funzione di queste macchinette infernali e sulla loro utilizzazione a fini di cassa per gli enti accertatori. Basti pensare che solo per riparare un vetro rotto si spende 500 euro e ci vuole circa una settimana per cambiarlo. Circa 75.000 euro per una postazione distrutta e un mese per sostituirla, oltre al necessario lavoro di ingegneria civile. Ed anche se le sanzioni per il danneggiamento di questi beni pubblici siano severe con pene che possono arrivare fino a sette anni di carcere e multe di 100.000 euro, pare che non abbiano scoraggiato i centinaia, forse migliaia di cittadini, che hanno così voluto esprimere il loro dissenso di fronte a questa che appare essere una fonte indiretta di tassazione che contribuisce ad esasperare il clima già teso in Francia, sul possibile inasprimento dei carichi fiscali. In tal senso, sembra assurdo che in Italia dove il peso delle tasse, imposte e balzelli è anche superiore, nessuna protesta pubblica sia ancora scoppiata nel corso degli ultimi anni. Ma i francesi, si sa, sono i francesi. Evidentemente.

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Manovra: “salta l’emendamento ‘ammazza-riciclo’ sull’End of Waste”

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 dicembre 2018

“Esprimo grande apprezzamento per la scelta del Ministro Sergio Costa di far, un passo indietro ritirando l’emendamento End of Waste ‘ammazza-riciclo’ dalla manovra.Questa scelta dimostra intelligenza e sensibilità politica da parte del Ministro.
Con tutte le associazioni che rappresentano le diverse filiere del riciclo ci aspettiamo ora a breve un ‘tavolo di confronto’ presso il Ministero per definire insieme in modo efficace la soluzione normativa per il problema End of Waste da inserire il prima possibile in un provvedimento”.Così Andrea Fluttero, Presidente FISE UNICIRCULAR (Unione Imprese dell’Economia Circolare), da mesi impegnata nella battaglia per l’End of Waste, ha commentato la scelta del Governo di eliminare dalla Manovra l’emendamento che inchiodava le autorizzazioni degli impianti di riciclo, anche quelle già rilasciate, a un decreto sul recupero rifiuti di ben 20 anni fa, non tenendo conto dell’innovazione tecnologica maturata, o a ulteriori decreti ancora di là da venire.“Questo risultato”, prosegue Fluttero, “è davvero un segnale positivo del Ministro Costa alle tantissime imprese serie che da anni lavorano nel settore del riciclo ed è di buon auspicio per costruire un metodo efficace e condiviso con il quale scrivere nei prossimi mesi il recepimento del pacchetto delle direttive europee sull’economia circolare”.

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Sanzioni alla Russia

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 dicembre 2018

La scorsa settimana ho seguito con molto interesse il Forum imprenditoriale italo-russo presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – è quanto ha dichiarato la consigliera della Città Metropolitana di Roma Micol GRASSELLI (FdI) a margine del Consiglio italo-russo di Cooperazione economica, industriale e finanziaria / Итало-российский Совет по экономическому, промышленному и валютно финансовому сотрудничеству. Il Consiglio – copresieduto dai Ministri Moavero Milanesi e Manturov – ha visto la presenza dei Rappresentanti dei vari comparti delle Pubbliche Amministrazioni dei due Paesi, vere protagoniste dei lavori. La riunione, ad un anno di distanza dalla precedente tenutasi nella capitale russa, conferma l’importanza che Italia e Russia attribuiscono alle relazioni economiche e culturali bilaterali. Dopo la sessione plenaria del Circeif si è svolta la riunione del “Forum Imprenditoriale italo-russo”, i cui lavori sono stati aperti dagli stessi Ministri Moavero Milanesi e Manturov, alla presenza dei rappresentanti di circa 200 piccole e medie imprese russe e italiane. In una fase di diversificazione delle relazioni economiche e commerciali fra i due Paesi, il Forum guarda oltre la cooperazione nei tradizionali settori dell’industria e del commercio, aprendosi ai nuovi settori, come ad esempio l’economia dell’IT, le “smart city”, la sanità digitale e l’industria meccanica per la trasformazione agro-alimentare. In questa sede – prosegue l’esponente di Fratelli d’Italia – è stata da più parti ribadita la pesante ripercussione delle sanzioni internazionali contro la Federazione Russa, ma, spiace sottolinearlo, il nostro Ministro ha chiaramente affermato come l’Italia “comprende” e “condivide” il significato delle sanzioni imposte contro la Russia, per il suo ruolo nella crisi in Ucraina, sebbene non considera sempre questo tipo di misure “necessariamente benvenute” (della serie tiro il sasso e nascondo la mano!). Sul punto non sono affatto d’accordo (e neanche la Lega e i 5 Stelle lo erano fino a ieri mi risulta!). E penso alle pesanti ripercussioni economiche per il nostro Paese (il secondo in Europa per esportazioni verso la Federazione Russa) e anche per il territorio provinciale di Roma in seguito alle misure imposte(ci) dall’Unione Europea (ammontano a diversi miliardi di euro i danni subiti dalle imprese italiane!), seppur il quadro politico della crisi ucraina sia estremamente confuso e in divenire.
Noi di Fratelli d’Italia, invece, crediamo nell’importanza della cooperazione con Mosca non solo come nostro partner commerciale, manifatturiero, turistico ed energetico, ma anche in altri campi, ad esempio quale fondamentale strumento di lotta contro il terrorismo internazionale di matrice islamica; di conseguenza, a tutela degli interessi degli Italiani, contrasteremo con forza, in ogni sede, il rischio di compromissione del rapporto politico-culturale e, in senso ampio, morale e civile tra il nostro Paese e il popolo russo!
Ho ritenuto opportuno quindi, insieme agli altri due componenti del gruppo FdI, Volpi e Silvestroni, presentare una mozione che impegni la Sindaca Raggi:
I) ad esprimere la contrarietà della Città Metropolitana di Roma Capitale alle sanzioni in danno alla Federazione Russa;
II) a manifestare formalmente al Governo italiano, mediante invio della mozione, la contrarietà dell’Ente ad ogni ulteriore rinnovo della sanzioni economiche e finanziarie adottate dalla UE contro la Federazione Russa;
III) a richiedere al Governo che l’Italia si opponga nelle competenti sedi europee ad ogni proposta di proroga delle sanzioni economiche e finanziarie ad oggi vigenti nei confronti della Federazione Russa, così come all’applicazione di eventuali sanzioni ulteriori;
IV) ad inviare copia della mozione in discorso all’Ambasciata della Federazione Russa in Italia.
Bene ha fatto allora Giorgia Meloni a ribadire – conclude la GRASSELLI -, nel silenzio assordante del panorama politico nazionale, quello che pensano tanti lavoratori ed imprenditori italiani sulla questione: “Via le sanzioni alla Russia!. Belli gli slogan, le promesse, i proclami. Poi ci sono i fatti, e questi ci dicono che questo Governo ieri ha votato supinamente il rinnovo delle sanzioni, alla faccia delle aziende italiane che aspettavano con ansia la liberazione da una zavorra che sulla bilancia commerciale pesa più di 3 miliardi l’anno”.(Micol Grasselli, Gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Presidente Commissione Lavori Pubblici della Città Metropolitana di Roma Capitale)

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Chase to Assist Federal Employees Affected by Government Shutdown

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 dicembre 2018

Chase today announced efforts to help its customers who are U.S. government employees affected by the U.S. government shutdown.Chase encourages its customers to call to discuss certain hardship programs if they are employees of, or do business with, a U.S. federal agency and their income is affected by the shutdown. They should call the special care line at 1-888-356-0023.Chase offers hardship programs to customers broadly who have been affected by unemployment, financial strain or natural disasters.Chase will automatically waive or refund overdraft and monthly service fees on Chase checking and savings accounts if an employee’s salary from an affected federal agency was direct-deposited into the account in November, 2018.“We’re here for our government worker customers whose pay may be disrupted,” said Thasunda Duckett, CEO of Consumer Banking at Chase. “We all hope this will be resolved soon.”Chase will waive or refund the affected fees from December 24 through January 4 or until the shutdown ends – whichever is sooner.

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RES Announces Regulatory Approval of Pennsylvania’s First Bat Conservation Bank

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 dicembre 2018

RES, the nation’s largest environmental solutions provider, has received approval from the U.S. Fish & Wildlife Service (USFWS) for Pennsylvania’s first bat conservation bank. It is also the state’s first species conservation bank, and represents several years of close coordination with the USFWS to define and create greater certainty and predictability for projects requiring bat habitat mitigation.To create the Pennsylvania Statewide Bat Conservation Bank, RES coordinated with the USFWS Pennsylvania field office over the course of three years to select a site, develop a crediting methodology, and finalize the first endangered species conservation banking instrument in the State.The bank is located within the known range of the Indiana bat and includes more than 438 contiguous acres of high quality habitat used by two Indiana bat maternity colonies. Although Indiana bats have experienced significant population declines due to a malady known as white-nose syndrome, the Indiana bat maternity colonies in Washington and Greene Counties persist.“Conservation banking creates a collaborative incentive-based approach where habitat for listed species is treated as an asset rather than a liability,” said Elliott Bouillion, President and CEO of RES. “By permanently protecting high-quality forested habitat in a critical Indiana bat habitat zone, the bank provides an advanced compensatory mitigation mechanism to support economic development while complying with the Endangered Species Act and the relevant federal mitigation initiatives.”“The conservation bank provides high-quality, self-sustaining bat habitat to offset statewide impacts to the federally listed Indiana bat (Myotis sodalis) and its habitat in a biologically significant area,” said Dr. Alex Silvis, Ecologist and Qualified Bat Biologist for RES.The maternity area includes three partially conjoined maternity colonies consisting of primary and alternate roost trees and the surrounding 2.5-3-mile foraging habitat (USFWS 2016). Acoustic surveys on the site indicate the likely presence of 8 bat species in addition to Indiana bats, including Northern long-eared (Myotis septentrionalis) and Tri-colored bats (Perimyotis subflavus).In addition to providing extremely high-quality bat habitat, the bank site abuts two known Biodiversity areas identified by the Pennsylvania Department of Conservation and Natural Resources, and hosts the only known Mixed-Mesophysic Forest Target Plant Community (an extremely rich terrestrial community type on deep soils in protected concave coves or lower slopes) in Greene County, PA.

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The “Global Copper Mining and Refining Market”

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 dicembre 2018

In the year 2017, the global copper market was growing due to increasing global GDP, increasing electrification, rapid urbanization and excessive use of copper in electrical products.Significant growth in the market would be observed in future because of upcoming copper production projects in various economies such as China. However, fluctuation in the market is expected due to transportation and infrastructure costs and stringent legal norms for mining activities.The copper consumption and refined copper production was highest in Asia-Oceania due to mine expansions in the region and increasing demand from electrical products. Whereas, the copper mine production in global copper market was dominated by the Americas because of rising demand of copper in the manufacturing industries.In the global copper market, BHP Billiton, Anglo American, Freeport-MacMoRan and Rio Tinto Group are the major players. The refined copper production is majorly done by Codelco, BHP Billiton, Freeport-MacMoRan and Glencore. Basic strategy of the companies involved in the production of copper is to increase their production through various business investments and research development activities.

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New research reveals 4.8% of the UK population have elevated liver iron

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 dicembre 2018

The study, conducted by the University of Westminster and Perspectum Diagnostics, used MRI to non-invasively assess levels of liver iron. The numbers of individuals with abnormal levels for two key risk factors of significant liver disease are considerable and represent potentially 2 million NHS patients. The UK health system is under-prepared for the current liver disease epidemic.Iron overload is traditionally associated with genetic disorders such as hereditary haemochromatosis (HH) or as a results of repeated blood transfusions. However elevated levels of liver iron are now often associated with metabolic diseases including insulin resistance, type 2 diabetes and NAFLD. Elevated liver iron is associated with the development of fibrosis and cirrhosis and thought to be involved in the progression from fibrosis to liver cancer.Diagnostic pathways for liver iron currently rely on simple blood tests, which often miss early stages of iron accumulation, and liver biopsy. However, ferritin levels can be influenced by liver damage and inflammation, and in many cases do not correlate well with liver iron stores. Therefore, the development of robust, widely available and non-invasive techniques for the measurement of liver iron are needed. This study used the quantitative MRI behind LiverMultiScan to safely and painlessly assess liver health.Haemochromatosis UK, the national charity representing patients with iron overload, have recently launched an awareness campaign in the House of Commons, and received support from the UK government, the National Consortium of Intelligent Medical Imaging, and GE Healthcare and Perspectum Diagnostics, to improve the availability of MRI scanners with LiverMultiScan and automated image processing to identify NHS patients with iron overload.

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Global Vascular Stent Markets to 2024

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 dicembre 2018

The “Vascular Stent Market: Global Industry Analysis, Trends, Market Size, and Forecasts up to 2024” report has been added to ResearchAndMarkets.com’s offering.The report predicts the global vascular stent market to grow with a CAGR of 7.5% over the forecast period from 2018-2024. The study on vascular stent market covers the analysis of the leading geographies such as North America, Europe, Asia-Pacific, and RoW for the period of 2016 to 2024.The report on vascular stent market is a comprehensive study and presentation of drivers, restraints, opportunities, demand factors, market size, forecasts, and trends in the global vascular stent market over the period of 2016 to 2024. Moreover, the report is a collective presentation of primary and secondary research findings. Porter’s five forces model in the report provides insights into the competitive rivalry, supplier and buyer positions in the market and opportunities for the new entrants in the global vascular stent market over the period of 2016 to 2024. Further, the Growth Matrix gave in the report brings an insight into the investment areas that existing or new market players can consider.

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Holiday highway travelers and truckers, don’t get too comfortable yet

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 dicembre 2018

Thanksgiving, Christmas and New Year’s are among the three deadliest highway traffic holidays of the year. While Thanksgiving has passed, holiday travelers and professional truck drivers still face the dangerous challenges of Christmas and New Year’s.
AAA predicts that 97 million Americans will hit the road this holiday season, and crashes involving large trucks are tragedies for everyone involved – professional drivers, the motoring public, and all of their families and loved ones.Road Safe America, a non-profit dedicated to improving highway safety for motorists and professional truck drivers, partnered with McLaughlin & Associates on a national survey that found broad support for requiring use of two existing safety technologies on large trucks: speed limiters and automatic emergency braking. The National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) reported that more than 4,700 people died in truck crashes on U.S. highways in 2017, an increase of 41% since 2009.“Use of speed limiters and automatic emergency braking technology can help professional drivers to complete their job and get home safely without incident, avoiding injury or death to themselves or others,” said Steve Owings, co-founder along with his wife, Susan, of Road Safe America. “As our roads and highways become more and more clogged, professional drivers need all of the technology available to help keep them safe and avoid crashes that are frequently horrific in nature for everyone involved.”
Speed limiters use simple software to set the top speed the truck can achieve, which assists the professional driver in slowing or stopping when an emergency occurs. Many other nations have required their use for decades, as they also enhance fuel efficiency. For these reasons they have come standard in the heaviest commercial trucks built since the 1990s, and therefore require no capital expense to include them. NHTSA estimates that current automatic emergency braking systems can prevent more than 2,500 crashes annually. A proposed rule requiring use of speed limiters estimates as many as 498 lives could be saved annually by their use.

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