Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 25 dicembre 2018

Multek riceve più rating ambientali ‘Verdi’ da Guangdong, Cina, di qualsiasi altra azienda produttrice di PCB

Posted by fidest press agency su martedì, 25 dicembre 2018

Multek, un fornitore leader di soluzioni interconnesse, ha annunciato oggi che tre dei suoi impianti produttivi hanno ricevuto il riconoscimento “Green” dall’Ente per la protezione ambientale (Environmental Protection Bureau, EPB) di Guangdong. Non si tratta solo della classificazione più alta di qualsiasi altra azienda produttrice di schede elettroniche (PCB), ma è anche la prima volta che una fabbrica di PCB con sede a Zhuhai guadagna una distinzione Green.Il sistema di rating ambientale cinese a quattro livelli viene ufficialmente amministrato da ciascuna delle provincie del Paese. Recentemente, la provincia di Guangdong ha pubblicato i risultati della valutazione indipendente svolta nell’arco di un anno ed entrambi i Campus Nord e Sud di Multek, situati a Zhuhai, Cina, hanno ricevuto un rating perfetto. Questo significa che queste strutture guadagnano un rating ufficiale Green, il giudizio più alto in una serie di standard ambientali di per sé già rigorosi.“È tutto merito dei nostri dipendenti”, ha dichiarato Reza Meshgin, CEO di Multek. “Si tratta di un conseguimento impegnativo e di importanza storica. Sono estremamente fiero di tutto il personale di Multek per aver sempre dato priorità all’ambiente nelle loro attività giornaliere. Siamo tutti sullo stesso pianeta e produrre al massimo livello di responsabilità ambientale è il comportamento più corretto da parte dei nostri dipendenti, clienti e comunità”.“Ottenere la valutazione Green in vari stabilimenti è solo un esempio dell’impegno Global Citizenship di Multek in azione. Ci auguriamo davvero che altri colleghi nel settore possano unirsi a noi nell’ottenimento di diverse classificazioni Green per i loro impianti di produzione”, è stato il commento del Dott. Pauling Liu, Direttore delle operazioni di Multek. “Questo traguardo ha richiesto un notevole investimento per aggiornare le strutture ambientali e l’attenzione a livello aziendale, e continuerà a portare vantaggi a tutti per molti anni a venire”.Fondata nel 1978, Multek attualmente opera impianti di produzione dell’area complessiva di due milioni di piedi quadrati di Zhuhai, Cina, e offre servizi completi di progettazione e produzione di schede elettroniche rigide, flessibili (flexible printed circuits, FPC), rigide-flessibili e assemblaggi. Gli stabilimenti e i laboratori di Multek sono dotati di attrezzature allo stato dell’arte.

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Cadence Bancorporation Announces Update to Merger with State Bank Financial Corporation

Posted by fidest press agency su martedì, 25 dicembre 2018

Cadence Bancorporation (NYSE: CADE) (“Cadence”) and State Bank Financial Corporation (NASDAQ: STBZ) (“State Bank”) jointly announced that Cadence has exercised its right to increase the exchange ratio in accordance with the terms of the definitive merger agreement between Cadence and State Bank. State Bank shareholders will receive 1.271 shares of Cadence Class A common stock for each share of State Bank common stock. After closing, legacy Cadence and State Bank shareholders will collectively own approximately 63% and 37% of the combined company, respectively.The adjusted exchange ratio results in approximately 4.3 million additional Cadence shares being issued to State Bank. Cadence intends to repurchase these additional shares in the market. The Company’s board of directors has amended the share repurchase authorization to include approximately 4.3 million of total shares.“This merger represents a major step forward for Cadence,” said Paul B. Murphy, Jr., Chairman and CEO of Cadence Bancorporation. “It unites two exceptionally strong teams of bankers with a shared culture of responsive service. The synergies resulting from our combined organizations will deliver significant customer and shareholder value, and positions us well for continued growth. We are optimistic about our future and are pleased to welcome the State Bank team.”State Bank Chairman Joe Evans said, “We continue to be excited about this partnership. We have spent a lot of time together over the last six, seven years comparing notes, comparing philosophies and believe that this combination is going to result in a very powerful regional bank. We are thrilled to be in business with Cadence.”

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Dai nuovi materiali alle scoperte sul cancro: a cosa serve studiare la complessità

Posted by fidest press agency su martedì, 25 dicembre 2018

Il Centro per la Complessità e i Biosistemi (CC&B) dell’Università di Milano ha ottenuto due importanti finanziamenti nell’ambito della scienza dei materiali e della biomedicina: uno dal Consiglio Europeo per la Ricerca (ERC) per il progetto METADESIGN coordinato da Stefano Zapperi, professore di fisica teoria e direttore del Centro; l’altro dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) per condurre uno studio – diretto da Caterina La Porta, professoressa di patologia generale e membro del CC&B, e Micheal Pusch, ricercatore all’Istituto di Biofisica del CNR – il ruolo di due proteine da poco identificate nell’invasività tumorale. I metamateriali sono materiali artificiali la cui struttura è stata ingegnerizzata in modo da avere proprietà fisiche e meccaniche eccezionali. La loro progettazione è una sfida scientifica e tecnologica di grande portata e con un enorme potenziale per quanto riguarda le applicazioni nel campo dell’ingegneria. Nel suo precedente progetto – SIZEFFECTS, anch’esso finanziato dall’ERC – Zapperi aveva studiato l’effetto del disordine sulle caratteristiche meccaniche di diversi materiali usando algoritmi numerici in grado di calcolare il movimento di grandi quantità di piccole particelle. Il progetto METADESIGN, che ha ottenuto un finanziamento ERC Proof of Concept, raccoglierà l’eredità di SIZEFFECTS sfruttando gli stessi algoritmi per progettare metamateriali meccanici che siano realizzabili con una stampante 3D.Al giorno d’oggi, la progettazione di metamateriali tende a focalizzarsi su meccanismi già conosciuti e ben compresi, essendo principalmente basata sulle esperienze precedenti e sull’intuito. Grazie agli algoritmi sviluppati nel progetto METADESIGN, Zapperi ambisce a produrre attuatori – cioè quei componenti di una macchina che muovono e controllano meccanismi e sistemi – generici fatti di metamateriali e dotati di un’ampia gamma di possibili movimenti e alti livelli di rendimento.«I metamateriali hanno innumerevoli possibilità in termini di flessibilità e applicazioni, dalla robotica alla moda, fino agli strumenti biomedici», afferma Zapperi. «Il nostro approccio computazionale ci consente di progettarli esplorando configurazioni che non sarebbero ottenibili con i metodi convenzionali».Gli ioni possono muoversi attraverso la membrana cellulare grazie a una serie di canali proteici e la regolazione di questo flusso ionico in entrata e in uscita è fondamentale per molti processi cellulari. Fra i quali ci sono anche l’invasività delle cellule dei melanomi e l’adesione dei linfociti che circolano nel sangue a cellule specializzate – un processo chiamato homing, che contribuisce allo sviluppo di una risposta immunitaria specifica.L’obiettivo del progetto AIRC di Pusch e La Porta è lo studio di due canali molecolari recentemente scoperti per capire che ruolo giocano nell’invasività tumorale. Come prima cosa, i ricercatori caratterizzeranno il profilo molecolare di questi canali e, tramite una serie di esperimenti, ne verificheranno l’importanza nei processi di diffusione delle metastasi e nell’homing dei linfociti. Successivamente, svilupperanno molecole sintetiche disegnate apposta per interagire con queste proteine cercando quindi di ostacolare la capacità delle cellule tumorali di diffondersi e invadere altri tessuti.«Più informazioni abbiamo sulle basi molecolari dell’invasività tumorale, più potremo cercare di contrastarla», commenta La Porta. «L’identificazione di specifici strumenti chimici in grado di colpire in maniera mirata queste proteine potrebbe aprire la strada a nuove strategie chemioterapeutiche per combattere il melanoma e per aumentare l’efficacia dell’immunoterapia».

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Nuova attività dell’Etna

Posted by fidest press agency su martedì, 25 dicembre 2018

Catania. Dalle ore 08:50 locali di ieri è in corso un intenso sciame sismico sul vulcano Etna. Nelle prime tre ore sono avvenute oltre 130 scosse sismiche, le maggiori delle quali sono state di magnitudo Ml = 4.0 (alle ore 13:08, localizzata nella zona di Piano Pernicana, fianco NE del vulcano, a 2 km profondità e 6 km a W di Zafferana Etnea) e Ml 3.9 (localizzata nella zona di Monte Palestra fianco NO del vulcano).L’attività sismica è stata accompagnata da un graduale incremento del degassamento dall’area craterica sommitale, inizialmente con sporadiche emissioni di cenere emesse dalla Bocca Nuova e dal Cratere di Nord-Est, che sono culminate alle ore 12.00 circa in un denso e continuo pennacchio di cenere scura. Dopo circa cinque minuti è iniziata un’intensa attività stromboliana localizzata alla base meridionale del Nuovo Cratere di Sud-Est, probabilmente scaturita da una fessura eruttiva. Contemporaneamente l’attività stromboliana è ulteriormente incrementata anche alla Bocca Nuova e al Cratere di Nord-Est.Alle ore 12.01 locali la Sala Operativa dell’Osservatorio Etneo (OE-INGV) ha diramato il comunicato VONA ROSSO per emissione di cenere, indirizzato alle autorità aeronautiche.Le reti geodediche GPS e clinometriche mostrano vistose deformazioni dell’area sommitale.L’Osservatorio Etneo sta continuamente monitorando l’evolversi dei fenomeni in stretto contatto con il Dipartimento della Protezione Civile (DPC) e tutte le Autorità di Protezione Civile.

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Forti emozioni alla chiesa Regina Pacis per il pubblico anguillarino

Posted by fidest press agency su martedì, 25 dicembre 2018

Un ritorno alla grande per i St John’s Singers ad Anguillara. Il coro, forte di una esperienza sul campo che data 27 anni, ha offerto al pubblico anguillarino uno spettacolo di grande qualità che ha saputo affiancare ai brani classici della tradizione musicale afro-americana anche pezzi di musica gospel scritti di recente. Un concerto che ha lasciato profonda emozione tra il pubblico intervenuto. Impeccabile come sempre la direzione di Alessandra Paffi, così come le interpretazioni dei vocalist che si sono alternati ed in particolare la bravissima Raffaela Agozzino, Alessandro Coppola, Silvia Coppola e Roberta Marcucci. Il concerto è inserito nella stagione musicale organizzata da Il Cantiere dell’Arte per il Natale 2018-2019 con il contributo della Regione Lazio.“Abbiamo accolto con grande piacere – sottolinea il presidente de Il Cantiere dell’Arte, cavaliere Adriana Rasi – l’invito che ci è stato rivolto dal presidente della Pro Loco e dal Comune di Anguillara di tornare a cantare a Anguillara. Abbiamo apprezzato molto l’accoglienza del presidente Moreno Delle Fratte e dell’amministrazione tutta, presente al concerto con il vicesindaco Sara Galea, il presidente del Consiglio Comunale Silvia Silvestri e l’assessore alla Cultura Viviana Normando. Il concerto è stato uno dei più belli di questa stagione”. I prossimi appuntamenti con i St John’s Singers sono a Capodanno 2019 alle 18 nella chiesa di San Giovanni Battista per un concerto che vedrà esibirsi anche la vocalist Fatimah Provillon e il 5 gennaio 2019 alla chiesa Santa Maria del Prato di Campagnano Romano.
Ad accompagnare i St John’s Sigers ci saranno, ancora una volta, il pianista Alessandro Aloisi, il bassista Ivano Sebastianelli e il batterista Riccardo Colasante. Fatimah Provillon. Americana del New Jersey, esporta in Italia il suo amore per la “black music”. I suoi concerti sono un mix di Soul, Blues, R’n’B e Acid Jazz. Forte è la sua attenzione per lo stile “Motown” ed i suoi grandi interpreti quali Stevie Wonder e Marvin Gaye, come per le grandi ugole jazzistiche del passato quali Etta James ed Ella Fitzgerald.

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I rischi del settore finanziario non bancario

Posted by fidest press agency su martedì, 25 dicembre 2018

In un recente workshop organizzato a New York dalla Federal Reserve e dalla Banca d’Italia su “Post crisis financial regulation: Experiences from the two sides of the Atlantic”, si è cercato di analizzare la situazione del sistema finanziario globale per capire se esso sia effettivamente sotto controllo o se vi siano ancora seri rischi e minacce di instabilità. Potrebbe sembrare strano, ma i documenti e gli interventi dei rappresentanti della nostra banca centrale sono stati i più precisi e concreti. Vi è una lunga lista di nuovi e pericolosi rischi che, dieci anni dopo la Grande Crisi, dovremo ancora affrontare. Prima di tutto vi è la vulnerabilità del “settore finanziario non bancario” che comprende una marea di istituzioni, quali le SIM, i gestori del risparmio, i fondi di investimento, gli hedge fund e altri organismi variamente propensi alla speculazione. Questi, di fatto, operano nell’intermediazione finanziaria come se fossero vere e proprie banche, senza, però, essere sottoposti alle regole e ai controlli bancari. Come sappiamo, dove le regole sono poche o mancanti, purtroppo, si fa strada il “sistema ombra”. Secondo il Financial Stability Board, l’organismo di controllo istituito dai governi e dalle banche centrali per cercare i rimedi agli sfaceli del 2008, gli intermediari finanziari non bancari alla fine del 2016 avevano asset, gli attivi, pari a 160.000 miliardi di dollari! Rispetto al livello del 2008 sono cresciuti una volta e mezzo, mentre gli attivi del sistema bancario sono rimasti più o meno gli stessi. Alcuni dei rischi succitati sono simili a quelli che devono affrontare anche le banche: quelli legati alla liquidità necessaria per far fronte alla scadenza dei titoli e al rapporto di indebitamento, cioè alla leva finanziaria, il cosiddetto leverage. Vi sono poi dei rischi derivanti dalla natura stessa del sistema finanziario non bancario, come l’utilizzo esagerato del sistema automatico di compravendita di titoli attraverso dei supercomputer che operano con logaritmi matematici sofisticatissimi. Il cosiddetto high frequency trading (hft). Sono meccanismi che possono far “detonare” l’intero sistema finanziario. Al riguardo è stato ricordato ciò che accadde lo scorso febbraio quando un’innocua notizia circa l’aumento dei salari negli Usa portò al tracollo di Wall Street. Simili situazioni possono creare vendite a raffica fino a provocare un vero e proprio contagio e a mettere in discussione la stessa solidità degli intermediari finanziari. Un’altra ragione di grande preoccupazione, secondo la Banca d’Italia, è data dalla forte crescita negli Stati Uniti del mercato dei cosiddetti collateralized loan obligation, cioè strumenti di debito emessi su un portafoglio di obbligazioni e altre forme di debito. Dal 2008 a oggi sono cresciuti del 130% per un totale di 600 miliardi di dollari. Da qualche tempo, inoltre, sulla scena degli operatori finanziari è apparso un nuovo e più grave rischio legato alla digitalizzazione e ai profondi cambiamenti nella tecnologia che mette nuovi organismi, che operano fuori del sistema bancario, e grandi imprese tecnologiche digitali, la cosiddetta FinTec, in condizioni di offrire servizi di natura bancaria. Sulla questione si è completamente in alto mare. Senza parametri e regole. Il sistema bancario, purtroppo, sta vivendo una crescente e pericolosa dipendenza dai gestori, i provider, di servizi para bancari e para finanziari. In questi campi la proposta condivisibile della Banca d’Italia è applicare il corretto principio di “stesso business, stesso rischio, stesse regole”. Non indifferenti sono le eccessive differenze nazionali nella realizzazione delle cosiddette riforme, creando così un’ulteriore frammentazione dei sistemi finanziari. Si ha la sensazione che finora sia stata persa l’occasione per una regolamentazione unitaria della finanza a livello globale, lasciando così mano libera a chi, invece, vorrebbe cancellare regole e controlli. Non si può, quindi, che concordare con la Banca d’Italia quando afferma che” ogni volta che le regole e i controlli sono stati deboli, si sono visti rischi eccessivi ed è aumentata la leva finanziaria, portando spesso a repentine svolte recessive nel ciclo finanziario”. Speriamo che tale appello non venga lasciato cadere perché, altrimenti, presto o tardi la storia ci presenterà un conto molto salato. (Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista)

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Il Ministro Bussetti dimentica l’assunzione dei precari storici e tanto altro

Posted by fidest press agency su martedì, 25 dicembre 2018

Il Miur ha appena pubblicato l’Atto di Indirizzo, a firma del Ministro dell’Istruzione, contenente le 11 priorità politiche da attuare nel prossimo anno: tra gli ambiti di intervento da affrontare c’è anche quello, basilare, della revisione del sistema di reclutamento e formazione del personale della scuola di ogni ordine e grado. Solo che la linea di azione predisposta dal dicastero di Viale Trastevere non è risolutiva. Perché è vero che occorrono “docenti più giovani e sempre aggiornati, così come un personale scolastico formato in maniera permanente per far fronte ai cambiamenti in atto”, ma ci si dimentica che nel corso dell’ultimo decennio lo Stato ha già selezionato e formato oltre 100 mila docenti per rispondere alle stesse esigenze. Che fine faranno costoro, considerando che il sistema dei concorsi ne potrà stabilizzare solo una piccola parte? Nessun riferimento, poi, agli incrementi stipendiali, dando quindi per definitivi i modici finanziamenti attuali previsti dalla legge di bilancio, pari a 40 euro lordi in tre anni, alla mancata parità di trattamento tra personale di ruolo e precario, all’addio alle classi pollaio e ai posti in deroga su sostegno alla conferma dei diplomati magistrale in ruolo. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): serve il ripristino del doppio canale di reclutamento con il ‘travaso’ degli abilitati dalla seconda fascia delle graduatorie d’istituto alle GaE, attraverso le quali assorbire i precari nei ruoli sul 50% dei posti vacanti e disponibili. Per tutti loro, oggi relegati nelle graduatorie d’istituto, occorre poi attuare un vero piano straordinario di assunzioni a tempo indeterminato. Di questo provvedimento e di tanti altri, però, non c’è traccia tra le priorità del Miur; altro che governo del cambiamento.

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Scuola: Sostegno mancato agli alunni disabili

Posted by fidest press agency su martedì, 25 dicembre 2018

A ridosso del Natale, i giudici del tribunale amministrativo ritengono prioritario il diritto all’istruzione dell’alunno disabile “fino a giungere alla determinazione di un numero di ore di sostegno pari a quello delle ore di frequenza, in caso di accertata situazione di gravità del disabile”. Perché la Costituzione non si può negare. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): È per noi motivo di orgoglio sapere di aver agito con efficacia a tutela di bambini e ragazzi che hanno particolari necessità educative. Cogliamo l’occasione per trasmettere a queste quattro famiglie e a tutte le famiglie con alunni disabili, ai tanti docenti e dirigenti che ogni giorno ci contattano per segnalare la necessità del nostro intervento per la tutela dei diritti dei loro ragazzi, ai nostri collaboratori e ai nostri legali che si impegnano costantemente con grande professionalità sul territorio nazionale per concretizzare questa necessaria tutela con azioni legali mirate ed efficaci, il nostro augurio di un sereno Natale.

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Scuola – Mobilità: i sindacati firmano il contratto dimenticando i docenti “immobilizzati” e molto altro

Posted by fidest press agency su martedì, 25 dicembre 2018

Non convince l’accordo sui trasferimenti del personale per il triennio 2019/22, raggiunto con il Miur alla vigilia di Natale e che vedrà la sua sottoscrizione appena verrà approvata la Legge di Stabilità alla Camera: non c’è alcuna norma che preveda il ritorno a casa degli insegnanti assunti sotto ricatto con la riforma della Buona Scuola, assunti tramite algoritmo impazzito nel 2016 a centinaia di chilometri da casa. Penalizzato anche chi ha scelto un ambito o una provincia nonostante dal prossimo anno potrebbe cambiare tutto. Aumentati di un decimo i contingenti sui posti disponibili. Rimane sbagliata la tabella di valutazione dei titoli di servizio svolti dai docenti durante il pre-ruolo su posti di sostegno, nella paritaria o ancora da precari nelle nuove graduatorie interne di istituto per individuare perdenti cattedra e sovrannumero. Per tutti questi casi, appena il contratto sulla mobilità verrà sottoscritto e reso pubblico, Anief provvederà a presentare singoli ricorsi, sempre al fine di tutelare le posizioni e i diritti dei lavoratori della scuola. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): l’accordo sottoscritto dagli altri sindacati sembra essere un compromesso uscito male; per reintrodurre la titolarità di scuola, l’amministrazione ha chiesto ed ottenuto la possibilità di far perdere al personale diversi diritti e di non introdurne dei nuovi. Inoltre, è stato ignorato l’appello di Anief al rinvio del contratto, per via del ddl Granato AS 763 che abolisce chiamata diretta ed ambiti territoriali: peggio di così poteva fare solo la befana col carbone.

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Il premier Conte visita casa famiglia di don Benzi

Posted by fidest press agency su martedì, 25 dicembre 2018

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha visitato in serata una casa famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII a Campli, vicino Teramo. Gioacchino e Claudia, papà e mamma, hanno accolto il Presidente del Consiglio nella loro casa dove vivono con i loro quattro figli adottati, di cui tre con gravi disabilità, quattro ragazzi in affido, due nonni ed un seminarista. Quella di Gioacchino e Claudia è una delle 201 case famiglia gestite dall’associazione in Italia, in cui sono accolte 1283 persone. Vere famiglie in cui c’è posto per tutti, seguendo l’intuizione più profonda di don Benzi, che vide nella famiglia il luogo naturale dell’accoglienza. Il Premier Conte ha accolto l’invito del Vescovo Lorenzo Leuzzi per una visita nella Diocesi di Teramo-Atri in Abruzzo.
50 anni della Comunità di don Benzi. La visita giunge al termine delle iniziative per il cinquantesimo anniversario della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi, culminate con la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo scorso 7 Dicembre a Rimini. La Comunità Papa Giovanni XXIII vive accanto ai poveri e agli emarginati e si impegna nella lotta contro le ingiustizie e la violazione dei diritti umani.
1. La casa famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII si caratterizza per la presenza di un papà ed una mamma. Non operatori in strutture residenziali ma strutture affettive.
2. E’ una vera famiglia. Tutti ci vivono 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Non un’occupazione lavorativa ma una scelta di vita. Famiglie che aprono le porte di casa all’accoglienza di chi ha bisogno.
3. C’è posto per tutti: minori, disabili, anziani, italiani o stranieri e chiunque cerchi di ritrovare un posto nella società dopo aver sbagliato.

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