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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Roma Capitale. Un generale al posto della Raggi?

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 dicembre 2018

Roma.In due anni e mezzo di amministrazione la sindaca Virginia Raggi, non ne ha azzeccata una: rifiuti a montagne ovunque, buche stradali disseminate dappertutto, tombini e caditoie ostruiti, laghi e torrenti non appena piove,
bus che aspetti con la pazienza di Giobbe, che vedi fermi per guasti in mezzo alla strada o che vanno a fuoco (20 mezzi in fiamme quest’anno), metropolitana che è un rebus e che la mancata manutenzione crea disagi continui se non un vero e proprio pericolo per l’incolumità delle persone (si ricordi l’incidente delle scala mobile che ha creato lesioni gravissime ad alcuni utenti), traffico che definire incontrollato è un eufemismo, verde pubblico dimenticato.Potremmo continuare, ma ci fermiamo qui. A governare la Capitale d’Italia, c’è la sindaca pentastellata Virginia Raggi. Eletta con il 67% dei voti, il 19 giugno del 2016, ha una maggioranza assoluta in Consiglio comunale e la facoltà di nominare assessori e alti dirigenti amministrativi.
Una situazione ideale per governare, ma a metà mandato elettivo non uno, dicasi uno, dei problemi della città è stato risolto. Vero che i problemi si sono accumulati nel corso degli anni con le passate amministrazioni, ma risolvere almeno un problema e dare un segnale di cambiamento non era e non è impossibile.Vista la impossibilità, cosa si sono inventati i pentastellati? L’intervento dell’Esercito Italiano. Per fare cosa? Tappare le buche stradali.
Compito delle Forze Armate è quello della difesa dello Stato, cosa ci azzeccano le buche stradali di Roma? Dopo aver rattoppato le buche perché non si utilizza l’Esercito Italiano per la raccolta dei rifiuti e magari anche per altre funzioni?Anzi, per completare l’opera, possono fare così: mettere un generale al posto della sindaca Raggi. Con i militari funzionerà tutto meglio, deve essere il pensiero legastellato… L’importante è che il popolo ci creda. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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