Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 28 dicembre 2018

Libro: NATASHA SOLOMONS, I Goldbaum

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 dicembre 2018

Vienna, 1911. Greta Goldbaum, ventunenne, ha sempre inseguito ciò che, per condizione ed estrazione sociale, le era proibito: conferenze universitarie segrete, indecenti lezioni di tromba e, soprattutto, la libertà di scegliere il percorso della propria vita. Ma la famiglia Goldbaum, una delle più ricche del mondo, ha aspettative diverse. Dislocati in tutta Europa, gli uomini Goldbaum sono banchieri, mentre le donne Goldbaum sposano gli uomini Goldbaum per concepire bambini Goldbaum. Ebrei e abituati a vivere in orgoglioso isolamento, i Goldbaum sanno che, sebbene il potere si trovi nella ricchezza, la forza risiede nella famiglia.
Costretta dai genitori, Greta si trasferisce in Inghilterra per sposare Albert, un lontano cugino. Orgogliosa e solitaria, Greta detesta a prima vista il cugino, tanto quanto lui detesta lei. Ma, quando la madre di Albert dona a Greta un giardino, un luogo che la giovane donna può finalmente considerare suo, le cose iniziano a cambiare e Greta e Albert iniziano ad avvicinarsi l’una all’altro.
Tuttavia, proprio mentre la coppia inizia ad assaporare una felicità inaspettata, la guerra si profila all’orizzonte e persino gli influenti Goldbaum non possono alterare il suo corso. Per la prima volta in duecento anni, la famiglia si troverà su fronti opposti e Greta dovrà scegliere: la famiglia che ha creato in Inghilterra o quella che è stata costretta a lasciare in Austria.
Una commovente saga familiare dall’autrice bestseller del New York Times, I Goldbaum è il romanzo più abbagliante e appassionante di Natasha Solomons.Traduzione dall’inglese di Laura Prandino Euro 18,00 448 pagine. Neri Pozza Editore.

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Investimento sostenibile: ESG nel debito dei mercati emergenti”

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 dicembre 2018

A cura di Mary-Therese Barton, Head of Emerging Market Debt di Pictet Asset Management. Perché gli investitori nelle obbligazioni sovrane dei mercati emergenti devono fare attenzione ai fattori ambientali, sociali e di governance.Le immagini delle mazzette di banconote praticamente prive di valore dello Zimbabwe o del Venezuela necessarie per acquistare prodotti di base come il pane e la carne che spesso sono comparse sui social media sottolineano chiaramente l’importanza della governance nelle economie dei mercati emergenti. Ma cercare di scoprire – non diciamo leggere – i segnali che indicano come stanno cambiando le condizioni, se in meglio o in peggio, è difficile.A complicare ulteriormente le cose ci sono le dimensioni sociali e ambientali che potrebbero svolgere ruoli altrettanto critici nelle scelte di investimento. Ad esempio, la deforestazione in atto ad Haiti e la Primavera araba hanno prodotto come conseguenza drammatica la totale svalutazione delle rispettive valute.
Ma gli investitori hanno fatto molta fatica a valutare le caratteristiche ambientali, sociali e di governance dei Paesi in modo onnicomprensivo o sistematico, soprattutto nei mercati del reddito fisso. Una ragione per la quale gli investitori in obbligazioni sovrane sono stati notevolmente più lenti rispetto, diciamo, a quelli azionari nella capacità di riconoscere l’importanza dei fattori ESG è una relativa mancanza di informazioni di qualità. Mentre i fattori ESG vengono sempre più quantificati a livello di aziende e utilizzati per l’’investimento in azioni e credito, ci sono state meno ricerche sul modo in cui tali parametri influiscono sul merito creditizio degli Stati.Recentemente, tuttavia, i servizi di consulenza e le agenzie di rating hanno risposto alla crescente domanda di analisi ESG basata sui titoli sovrani. Si tratta di una tendenza che è destinata a crescere, in quanto gli investitori vedono la diretta dimostrazione della correlazione tra il punteggio dei Paesi in base a diversi criteri ESG e la performance delle loro obbligazioni. Ad esempio, è sempre più evidente la correlazione tra una buona governance e un minore rischio di insolvenza sovrano e l’andamento degli spread. Un altro recente studio ha evidenziato che mentre il cambiamento climatico ha aumentato il costo medio del debito dei Paesi emergenti di 117 punti base, coloro che hanno investito in adeguamento sociale sono riusciti a ridurre i costi di 67 punti base.
L’approccio più redditizio all’investimento in ESG sovrani è tuttavia probabilmente un approccio che riguardi l’intero settore. I governi a cui si chiede di migliorare le credenziali ESG, con ogni probabilità evidenzieranno una crescita più robusta e stabile e saranno più capaci di sopportare le turbolenze macroeconomiche. In effetti, il miglioramento dei criteri ESG tra i mercati emergenti migliorerebbe la performance tendenziale della classe di attivi – o darebbe slancio al loro beta, come si dice nel gergo dei mercati.
Presi singolarmente, i gestori di portafoglio hanno relativamente poco potere di incidere, sebbene ci siano esempi in cui i debitori governativi si sono inchinati alla pressione esercitata dai gestori, come quando noi abbiamo espresso preoccupazioni sulle riforme agrarie in Sudafrica.
Invece, nel complesso il settore ha la forza per guidare i governi nella direzione giusta – circa 592 miliardi degli 8.311.000 miliardi di dollari di debito sovrano dei mercati emergenti in circolazione sono detenuti da società di gestione patrimoniale.Le società di investimento stanno già prendendo alcuni provvedimenti in questa direzione. Ad esempio, l’iniziativa Principles for Responsible Investment, sponsorizzata dall’ONU con oltre 1800 firmatari a livello di settore che gestiscono oltre 2.250 miliardi di dollari di attivi, ha recentemente istituito un gruppo di lavoro sul coinvolgimento dei governi per incoraggiare un maggiore dialogo e una maggiore collaborazione tra il settore della gestione patrimoniale e i debitori governativi. C’è un numero crescente di altre iniziative di settore, come, ad esempio, il Global Green Finance Council, che si prefigge di coordinare gli sforzi di diversi enti di settore al fine di incoraggiare lo sviluppo della “green finance”.
La sostenibilità è stata al centro delle attività di Pictet Asset Management. Motivo per cui siamo anche in prima linea nell’integrare i criteri ESG in tutti i nostri processi di investimento – se non altro per le nostre strategie di debito dei mercati emergenti.
Non solo ci impegniamo direttamente con gli emittenti delle obbligazioni sovrane. Lavoriamo anche con i nostri concorrenti e con gli enti multinazionali rilevanti per sviluppare un approccio a livello di settore in grado di sostenere e incoraggiare i governi ad essere meglio gestiti, più attenti all’ambiente e a fare cosa è meglio per le loro società. Perché questo è il modo migliore per migliorare il welfare delle persone nelle economie emergenti, e nel corso del tempo, avvantaggiare i nostri investitori. E perché è la cosa giusta da fare.

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“Bocciatura Oref mostra Città allo sbando come in reportage NYT”

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 dicembre 2018

“Un’altra sonora bocciatura per Virginia Raggi e la sua giunta. Il parere negativo dell’Oref (Organo di revisione economico – finanziaria) sul bilancio consolidato allegato ai pareri della proposta in discussione oggi in Assemblea capitolina è una pessima notizia soprattutto per i romani che ancora una volta sono costretti a prendere atto di una Capitale abbandonata a sé stessa e senza governo”. Così in una nota Giulio Pelonzi , capogruppo Pd in Campidoglio. “Il bilancio presentato dalla giunta,- secondo i revisori- ‘non rappresenta in modo veritiero e corretto la reale consistenza economico, patrimoniale e finanziaria dell’intero Gruppo Amministrazione pubblica di Roma Capitale’. “Sono rilievi pesantissimi – sottolinea Pelonzi – che mettono in guardia dal violare i principi contabili e che gettano un’ombra sull’operato del responsabile dei conti capitolini. L’Oref sollecita a rideterminare il perimetro di consolidamento finanziario ricomprendendo le società escluse e tra queste: Roma Metropolitane, Farmacap, Ama, Risorse per Roma e Atac, in procedura di concordato. La fotografia desolante di Roma descritta dal New York Times si rispecchia correttamente nei conti pasticciati, frutto di artifici creativi dell’amministrazione Raggi. Questo ennesimo parere negativo, il terzo, è la dimostrazione di un’incapacità manifesta. La Sindaca e la sua Giunta non meritano la pazienza dei Romani che ogni giorno – conclude l’esponente dem – assistono allo spettacolo indegno di una Capitale ridotta ad una discarica a cielo aperto”.

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Macchine movimento terra: a settembre export Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 dicembre 2018

A settembre l’export italiano di macchine per costruzioni ha toccato i 2 miliardi e 187 milioni di euro. I primi nove mesi del 2018 fanno segnare un aumento del 6,2% in valore sullo stesso periodo del 2017. Lo certificano le ultime rilevazioni disponibili dell’Osservatorio Samoter-Prometeia con il contributo informativo di Unacea.Macchinari e attrezzature made in Italy per il movimento terra rappresentano la parte più consistente degli ordinativi dall’estero, con un controvalore di oltre 1 miliardo di euro (+13%). Seguono le macchine per la preparazione degli inerti (382 milioni di euro/+0,9%), per la perforazione (276 milioni di euro/-0,9%) e per il calcestruzzo (211 milioni di euro/-3%). Segno positivo per le esportazioni di gru a torre (196 milioni di euro/+10,7%), mentre le macchine stradali totalizzano 93 milioni di euro, in flessione del 3,6 per cento.
A livello di mercati di destinazione, l’Europa occidentale si conferma anche nel terzo trimestre dell’anno l’area di riferimento (915 milioni di euro/+6,9%); al secondo posto l’America del Nord (287 milioni di euro/+19,6%) e al terzo l’Europa centro orientale, compresa la Turchia (275,8 milioni di euro/+14%). In crescita l’export verso Medio oriente (108 milioni di euro/+4,4%) e India (42 milioni di euro/+6,8%). Segno negativo per America centro-meridionale (99,7 milioni di euro/-17,75), paesi del Nordafrica (75 milioni di euro/-12,9%), Russia (56 milioni di euro/-0,2%) e Cina (46 milioni di euro/-1,4%).
Per quanto riguarda il mercato interno, da gennaio a settembre, le importazioni di macchine e attrezzature da cantiere e per l’edilizia hanno raggiunto i 710,5 milioni di euro, con un balzo in avanti del 14,4% sui primi nove mesi del 2017.Investimenti in crescita nel comparto delle costruzioni: le stime per il biennio 2019-2020
A contribuire al risultato dell’import di mezzi e macchinari anche la continua ripresa nel settore delle costruzioni nazionali. I dati elaborati dall’Osservatorio Samoter-Prometeia registrano un terzo trimestre dell’anno con investimenti in crescita dello 0,5 per cento.
Riviste quindi al rialzo le proiezioni sul consuntivo 2018 che chiuderà così a 140,5 miliardi di euro impiegati, in aumento dell’1,9 per cento. L’edilizia residenziale (+2,6%) si conferma comparto trainante nel 2018, grazie a ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche; bene anche il non residenziale (+1,7%), mentre le opere pubbliche faticano ancora a decollare (+0,3%).Per il prossimo biennio le stime dell’Osservatorio prevedono un rafforzamento della fase espansiva del 2,1% annuo di media, soprattutto per la forte spinta degli stanziamenti pubblici nel genio civile che nel 2020 porteranno gli investimenti totali in infrastrutture a salire del 6 per cento, dopo il +2,5% previsto nel 2019.Segnali beneaguranti in vista della 31ª edizione di Samoter, l’unica manifestazione in Italia dedicata a tutti i comparti delle macchine per costruzioni, in programma a Veronafiere dal 21 al 25 marzo 2020 con un focus tematico su innovazione ed efficientamento delle tecnologie.

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Le osservazioni BCE sulle deviazioni dell’Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 dicembre 2018

Secondo quanto riportato nel Bollettino della Bce, è particolarmente preoccupante la circostanza che la più ampia deviazione rispetto agli impegni assunti si riscontri in Italia, un Paese in cui il rapporto tra debito pubblico e PIL è notevolmente elevato.
“Giuste osservazioni. Al di là dell’accordo raggiunto in extremis con l’Europa, è evidente che il rialzo del deficit nel 2019, rispetto a quello stimato per il 2018, allontana l’Italia non solo dagli impegni presi con il Patto di stabilità ma da quel percorso di risanamento che sarebbe utile al Paese per evitare di spendere ogni anno miliardi di interessi sul debito pubblico” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Il Governo farebbe bene, poi, a domandarsi quanti miliardi ci è costato aver cercato un’intesa con l’Europa solo all’ultimo secondo utile e dopo la bocciatura della manovra da parte della Commissione, facendo così innalzare lo spread, come evidenzia il grafico dei differenziali fra i rendimenti dei titoli di Stato dell’area dell’euro contenuto nel Bollettino della Bce, che per l’Italia schizza a partire dal mese di luglio” conclude Dona.

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Il cioccolato Made in Italy di Venchi va alla conquista dell’Asia

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 dicembre 2018

e SACE SIMEST, il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, supportano l’espansione internazionale di Venchi, portabandiera del cioccolato e gelato Made in Italy di alta qualità.Le nuove risorse sosterranno il programma di investimenti 2019-2023 dell’azienda italiana, che prevede un’espansione nel mercato asiatico attraverso l’apertura di negozi monomarca a controllo diretto.Con questo intervento sinergico, il Polo SACE SIMEST e UniCredit si confermano partner strategici per le imprese italiane che – come Venchi – vogliono crescere sfruttando anche la domanda estera, aprendosi quindi alla concorrenza internazionale attraverso l’export e gli investimenti diretti esteri e affermando il Made in Italy nel mondo.
La Cina si conferma mercato prioritario per l’export Made in Italy. L’economia cinese sta vivendo un momento di grande trasformazione: da “fabbrica del mondo” con un’economia votata principalmente all’export, verso un modello che punta sempre più sullo sviluppo del mercato domestico, su un upgrade dell’industria e dei servizi e su una valorizzazione dei consumi. Questo cambiamento offre ampi margini di crescita per l’export italiano. Nel 2017 il nostro export verso la Cina ha raggiunto 13,5 miliardi di euro, facendo segnare un +22% rispetto all’anno precedente. Il settore alimentare ha registrato un’ottima performance con una crescita del 17,2% rispetto al 2016 e ha sfiorato i 407 milioni di euro.
Nei primi 10 mesi del 2018 le esportazioni verso Pechino sono diminuite dell’1,6%, principalmente per effetto della riduzione delle vendite dei mezzi di trasporto che nel 2017 avevano raggiunto una crescita record del 70%. Osservando invece i singoli comparti, prosegue il buon andamento dell’export di alimentari (+2%), del farmaceutico, del tessile e dell’abbigliamento e dell’elettronica.Le vendite Made in Italy verso il Paese del Dragone sono previste in crescita anche nel triennio 2019-2021 (+8,8% in media l’anno). Le prospettive sono ancor più rosee per gli alimentari: è infatti previsto un incremento medio annuo del 9,1% nello stesso arco temporale.

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Gemellaggio Pordenone-Poprad (Sk) nel segno di Slow Food

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 dicembre 2018

Un gemellaggio a tutta Slow Food, tra il Comune di Pordenone e la città slovacca di Poprad, basato sull’amicizia e la collaborazione consolidate dalla Condotta del Pordenonese di Slow Food e quella dei monti Tatra, ai cui piedi si estende la cittadina. Se il primo incontro ufficiale, con i delegati della condotta Slow Food e del Comune di Pordenone e in particolare l’assessore al turismo di Pordenone Guglielmina Cucci, si è tenuto a Poprad in ottobre, nei giorni scorsi la visita è stata ricambiata nella città del Noncello, dove è stata accolta la delegazione slovacca con il consigliere comunale incaricato Josefa Kosickeho e il fiduciario Slow Food Ladislav Racek. Gli ospiti sono stati accolti assaggiando le preparazioni speciali del “cuoco dell’alleanza” Federico Mariutti e del ristorante da Afro, quindi si sono tenuti tutti gli incontri istituzionali, a partire da una tavola rotonda realizzata in comune a Pordenone anche con una rappresentanza imprenditoriale e dei responsabili Cciaa e Ascom, del Consorzio Pordenone with love, Federalberghi e Rotary Club Pordenone. Una tavola rotonda che si è posta temi e obiettivi molto concreti, per il miglior scambio di progetti promozione turistica e promozione dei prodotti di entrambi i territori. Quindi si sono tenute visite guidate alla città e ad alcune imprese agroalimentari simbolo, quali la storica Distilleria Pagura di Cusano di Zoppola e la cantina Borgo delle Oche, e alla prestigiosa Scuola mosaicisti di Spilimbergo. Oltre all’assessore Cucci, una delle persone grazie a cui si è realizzato il gemellaggio, c’erano anche i referenti Slow Food, nonché Giacomo Urban, sindaco di Tramonti di Sopra, Gianpaolo Bidoli, ex sindaco di Tramonti di Sotto e consigliere regionale, e Anna Bidoli assessore del Comune di Spilmbergo.

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Progetto di ACS “Una goccia di latte” per i bambini di Aleppo

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 dicembre 2018

La Giunta Comunale di Pisa ha aderito al progetto di Aiuto alla Chiesa che Soffre “Una goccia di latte” per Aleppo (Siria), grazie al quale dal 2017 vengono assicurati latte in polvere per 2.850 bambini sotto i dieci anni e latte speciale per 220 neonati. Il fabbisogno mensile dell’iniziativa della Fondazione pontificia è superiore a 16.000 euro. Il Comune di Pisa ha concesso un contributo di euro 26.500,00, che verrà liquidato a seguito di relazione e rendicontazione consuntiva.
«Il conflitto in Siria è quasi ovunque terminato, ma restano drammaticamente evidenti le dure conseguenze di sette anni di persecuzione anticristiana e di scontri armati fra diverse fazioni – spiega Alessandro Monteduro, Direttore di ACS Italia -. È necessario ora riedificare una società flagellata e scossa, a cominciare dalla minoranza cristiana, da sempre portatrice di pace e di coesione sociale. Aiuto alla Chiesa che Soffre manifesta pertanto soddisfazione e apprezzamento per la decisione assunta dal Comune di Pisa, grazie all’impegno profuso in particolare dalla Vice Sindaco Raffaella Bonsangue, in merito al finanziamento del progetto “Goccia di latte” per Aleppo, curato dalla Fondazione pontificia. L’iniziativa ha lo scopo di distribuire alle famiglie cristiane latte in polvere per bambini e latte speciale per neonati, garantendo così la necessaria premessa di ogni nuova generazione di cristiani siriani: una crescita sana».
La Vicesindaco con delega alla cooperazione internazionale Raffaella Bonsangue ha commentato: «Si tratta di un piccolo ma significativo intervento di solidarietà verso una popolazione, soprattutto verso i più deboli, che ha subìto anni di guerra. Un gesto che vuole anche significare vicinanza a quelle famiglie, di tradizione cattolico cristiana, che hanno scelto di non scappare ma rimanere nelle loro case nonostante la barbarie, per testimoniare una identità prima ancora che la fede».

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“Dinamismo sociale: un mercato obbligazionario rivolto al futuro”

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 dicembre 2018

A cura di Ben Kelly, Analista senior sul tema dell’investimento responsabile, Team d’investimento responsabile globale di Columbia Threadneedle Investments. Poco più di dieci anni fa, nel 2007, fu lanciato l’iPhone, Tesla svelò la sua prima auto elettrica e la nazionale di calcio inglese tornò a giocare nel nuovo stadio di Wembley. Una pietra miliare potenzialmente trascurata, tuttavia, è stato il lancio del primo green bond: un’obbligazione climatica emessa dalla Banca europea per gli investimenti. Da allora i green bond hanno registrato una crescita esplosiva, con emissioni annue attualmente pari a USD 155 miliardi, un livello che sarà probabilmente eclissato in futuro.
Columbia Threadneedle Investments vanta solide credenziali in materia di investimento ad impatto sociale, in particolare tramite green bond, social bond e sustainability bond, e siamo lieti di osservare l’eccezionale crescita di questo segmento del mercato del reddito fisso. In effetti, dal lancio del nostro Threadneedle UK Social Bond Fund nel 2014, abbiamo incoraggiato emittenti sovrani e sovranazionali, agenzie e imprese a considerare una gamma più ampia di emissioni, comprendente titoli che rispondono in maniera più onnicomprensiva alle esigenze della società. I green bond, social bond e sustainability bond sono obbligazioni con un “utilizzo specifico dei capitali raccolti”, il che significa che il finanziamento è esclusivamente destinato a progetti predefiniti il cui risultato sarà ambientale, sociale o sostenibile. Fino a poco tempo fa, questo era un segmento del mercato primario perlopiù trascurato, ma negli ultimi 12 mesi vi è stata una spinta verso finanziamenti che puntano specificamente a risultati sociali e sostenibili.
Uno dei principali fattori alla base di questo sviluppo, unitamente alla maggiore domanda degli investitori, è stato il lancio dei codici di best practice: i Green Bond Principles della International Capital Markets Association’s (ICMA), uno schema volontario di prassi corrette in materia di linee guida, trasparenza e informativa, sono stati annunciati nel 2014 con una versione rivista nel giugno di quest’anno; mentre i Social Bond Principles e le Sustainable Bond Guidelines sono stati pubblicati nel giugno dello scorso anno. Al giugno di quest’anno, stando a Bloomberg, oltre 400 emittenti (inclusi 167 da inizio anno) avevano collocato green bond, social bond e sustainability bond in oltre 30 valute e in 50 paesi.L’estensione geografica è particolarmente soddisfacente, con titoli di Stato emessi in Indonesia, Belgio e Lituania, mentre il governo di Hong Kong ha annunciato piani per un programma di emissioni pubbliche fino a HKD 100 miliardi, nonché un programma di prestiti per sostenere le emissioni di green bond.HSBC, dal canto suo, è stata la prima banca a lanciare un’obbligazione dedicata agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (o SDG, Sustainable Development Goals) nel novembre dello scorso anno, incentrata su sette dei 17 obiettivi (si veda sotto): si tratta di un ottimo esempio di un modello aggregatore che mediante l’utilizzo dei capitali raccolti permette di raggiungere soggetti che non avrebbero di norma dimensioni sufficienti per accedere al mercato obbligazionario.Prevediamo che le emissioni legate alla sostenibilità continueranno ad acquisire popolarità, in buona parte grazie agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU. Questi ultimi sono divenuti una guida per l’investimento in un mondo più sostenibile sia per gli investitori che per i governi, indicando le priorità di sviluppo globali.
Come evidenzia l’obbligazione di HSBC, i prodotti a reddito fisso possono aiutare a raggiungere questi obiettivi. I green bond, social bond e sustainability bond offrono ad esempio l’opportunità di investire in una molteplicità di progetti che, sostenuti da standard rigorosi e da chiari rapporti di impatto, contribuiscono a promuovere e a conseguire gli SDG. Le obbligazioni sono uno strumento particolarmente efficace proprio perché beneficiano della capacità e della trasparenza necessarie a misurare i risultati direttamente. Inoltre, l’apertura a un impegno attivo, a un dialogo aperto e alla condivisione delle migliori prassi è una caratteristica distintiva di questo mercato.
Di recente l’ICMA ha pubblicato una mappatura di alto livello dei principi degli SDG (che ha ricevuto la consulenza di Columbia Threadneedle Investments) e ha concluso che i green bond, i social bond e i sustainability bond rispondevano a 15 dei 17 obiettivi delle Nazioni Unite. La continua crescita delle emissioni è stata evidente a settembre. In effetti, il martedì 18 settembre ha ricordato il Social Tuesday, in quanto ben quattro emittenti hanno lanciato obbligazioni di tipo green, social o sustainability, incluso un primo sustainability bond della CDP. Anche la BEI ha attinto a questo mercato di recente con il suo primo sustainability awareness bond, volto specificamente a sostenere gli SDG, i cui proventi saranno impiegati per finanziare progetti nel settore idrico; cercherà anche di raccogliere capitali per i settori della salute e dell’istruzione.
Anche i governi si stanno impegnando con il settore privato per mobilitare capitali destinati a progetti sociali e ambientali, dato che saranno necessari circa 6000 miliardi di dollari l’anno tra adesso e il 2030 per raggiungere gli SDG.Dal 2007 sia l’iPhone che Tesla hanno dimostrato le caratteristiche di sostenibilità dei loro prodotti, e anche se raramente la nazionale di calcio inglese ha raggiunto le fasi finali dei tornei internazionali, i recenti Mondiali FIFA hanno mostrato che anche le caratteristiche più radicate possono cambiare.Indubbiamente, a 11 anni dal primo green bond della BEI, le prospettive dell’investimento a impatto sociale sembrano tanto sostenibili quanto le caratteristiche che cercano di rappresentare.

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AMC Italia recluterà 1.700 nuovi venditori nel 2019

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 dicembre 2018

Una cucina sana ed equilibrata, ma allo stesso tempo gustosa e, perché no, anche facile e rapida, grazie all’innovazione tecnologica. È questo ciò che desiderano gli italiani, che a tavola sono sempre più attenti e consapevoli di ciò che mangiano, e quindi sono disposti a investire in prodotti di alta qualità. Si inserisce pienamente in questo trend il successo di AMC Italia, azienda leader dei sistemi di cottura, parte di un gruppo internazionale, che ha appena festeggiato i 55 anni di attività (in Italia è presente dal 1970) e, per moltissime famiglie, è diventata col tempo sinonimo di unità di cottura che durano una vita, con tecnologie avanzate per cucinare senza aggiunta di grassi e con funzioni di controllo di temperatura e risparmio del tempo.L’azienda, il cui modello di business è basato sui “party” a casa dei clienti, chiude un 2018 di innovazione regalandosi una nuova sede di proprietà a Rozzano, moderna e ultratecnologica, che sarà inaugurata ufficialmente il 5 gennaio con un grande meeting in cui saranno annunciate le strategie per il 2019. «Strategie che, come sempre, avranno al centro le persone – spiega il direttore generale di AMC Italia Joerg Samulowitz –: per il 2019 abbiamo infatti in programma di inserire in tutta Italia 1.700 nuovi collaboratori, con focus nelle regioni dove non siamo ben rappresentati, come la Liguria, e altre dove intendiamo consolidare la nostra posizione, come la Sicilia.L’obiettivo a medio-lungo termine è quello di portare AMC in tutte le regioni italiane».Le persone che decidono di entrare nell’organizzazione, dopo un periodo di formazione gratuita e affiancamento, diventeranno incaricate alla vendita dei prodotti tramite dimostrazioni nelle case. Il loro ruolo unirà all’aspetto della vendita anche quello consulenziale, come “Ambasciatori di benessere”. Il lavoro è flessibile e dà spazio sia a chi desidera aggiungere un’entrata al proprio reddito, sia a chi punta ad una carriera professionale con guadagni più alti. «Le opportunità in un campo come il nostro, legato al food, sono molto attrattive – spiega Samulowitz – perché il mercato richiede sempre di più figure qualificate, in grado di proporre prodotti per la cucina di alto profilo, dalle mille potenzialità, adatti a un’alimentazione equilibrata».La filosofia della sana e corretta alimentazione è alla base dell’attività di AMC Italia. Da sempre l’azienda punta su qualità e tecnologia e negli ultimi anni ha lanciato prodotti come Easyquick – coperchio che consente di cuocere a vapore con controllo totale della temperatura e risparmio del 50% del tempo, mantenendo inalterate le proprietà nutritive dei cibi – e Ovale Grill, la novità 2018: un’unità di cottura per grigliare sia in casa sia all’aperto senza aggiunta di oli e grassi.«Questi e altri nuovi prodotti che lanceremo nel 2019 – spiega ancora Samulowitz – saranno protagonisti di numerose iniziative e showcooking, in tutte le nostre sedi italiane e in particolare nel nostro nuovo quartier generale di Rozzano, dove il rinnovato laboratorio del gusto AMC accoglierà non solo i nostri venditori, ma anche il pubblico».

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Celebrazione del Bicentenario della nascita di Marx

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 dicembre 2018

Il PMLI ha chiuso la celebrazione del Bicentenario della nascita di Marx pubblicando un unico speciale de “Il Bolscevico”, suo organo, di 68 pagine contenente le citazioni autobiografiche del cofondatore del socialismo scientifico e grande Maestro del proletariato internazionale.Lo speciale, intitolato “Marx su Marx” è illustrato con foto, stampe e monumenti di Marx, è aperto da un editoriale di Giovanni Scuderi, Segretario generale del PMLI, dal titolo “Prendiamo esempio da Marx per portare fino in fondo i nostri compiti rivoluzionari”. Tra le varie iniziative celebrative prese dal PMLI durante l’anno, va segnalato il video sulla vita e l’opera di Marx, che è stato postato su youtube.

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Emergenza rifiuti a Roma

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 dicembre 2018

L’Associazione dei Direttori di Albergo di Roma e Lazio esprime attraverso il suo Presidente Manuel Libertucci profonda preoccupazione per il livello di allerta immondizia raggiunto nella città in questi giorni con l’incalzare delle pessime notizie pubblicate su tutti gli organi di informazione internazionale che dipingono la città di Roma in una condizione drammatica. I turisti ospiti negli alberghi in città in questi giorni rientrano nelle strutture chiedendo spiegazioni e rammaricati per il livello di degrado raggiunto nelle strade invase dalla spazzatura. Questa emergenza non fa altro che aggiungere ulteriori ombre sulla pessima comunicazione che nel tempo sembra distinguere la nostra città a discapito della sua reputazione e con chiare ed evidenti ricadute sul traffico turistico. È ben chiaro a tutti gli addetti ai lavori da tempo che l’offerta ricettiva cittadina non è costituita semplicemente dalle strutture alberghiere ma da quella giusta alchimia tra i servizi offerti nella città, il suo decoro, la sicurezza ed ovviamente anche poi dalla qualità del servizio erogato in albergo stesso. L’Associazione dei Direttori di Albergo chiede un intervento immediato e mirato da parte dell’amministrazione capitolina volta alla risoluzione di una emergenza che non può avere una ulteriore escalation che porterebbe ad una successiva emergenza igienico sanitaria gravissima.

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Union Capital Enters East Asia Market and Open for Business

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 dicembre 2018

Union Capital a family office and institutional investor with ongoing global activities primarily focused in Western Asia and Africa is pleased to announce its entrance into the Hong Kong business arena. With allocations ranging from venture capital, private equity, public markets and joint ventures available, the firm is poised to be a strong new player in Hong Kong and will be working with local partners in identifying opportunities.
Managing Director of Investments for Union Capital, Sammy Bermann stated “We are very excited to be entering the Hong Kong market. We believe that by replicating our previously used business model in entering new geographies, we will shortly become the go-to partners for our new portfolio companies here in Hong Kong. We have always operated with a one team-one firm mantra and our portfolio companies in Hong Kong will have continual access to our entire team from strategic guidance, team-building to opening doors with potential customers and partners world-wide.”Flexibility and Longer-term views are the two key elements that make Union Capital the go-to choices as a partner. Being a private family office and not a PE or VC fund, they do not have rigid investment mandates affording them the flexibility to be more innovative in making investment decisions and to screen a wider variety of opportunities.Investment Manager for Union Capital, Kamal Modi was quoted “Unlike your typical investment fund, Union Capital does not have a defined life cycle to deploy and return capital, giving us the ability to take longer term views on businesses that we ultimately invest in. We feel that now is the time to enter the Hong Kong and Eastern Asian markets. We’ve been gradually scaling our business reach and specifically our alternative investment portfolio and this East Asia market entry for end of 2018 is exactly in-line with our ongoing business plan to deploy capital in new markets globally”.

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