Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for dicembre 2018

La manovra finanziaria non convince le Ong e associazioni di AOI

Posted by fidest press agency su sabato, 29 dicembre 2018

Nonostante le promesse di aumento, rispetto all’Aiuto Pubblico allo Sviluppo (APS) è la prima volta dal 2012 che si penalizza la cooperazione internazionaleverso i Paesi poveri e ci si deresponsabilizza nei confronti delle aree di crisi umanitaria, con un taglio alle Agenzie delle Nazioni Unite(UNICEF, UNHCR, eccetera) di 32 milioni di euroe un blocco rispetto all’impegno garantito di 40 milionidi risorse per il settore.Le rassicurazioni di parte del governo sulla pronta revisionecorrettiva alla riapertura delle Camere rispetto al raddoppio dell’IRESprevisto dalla Legge di Bilancio in approvazione in queste ore, che colpisce molta parte del volontariato sociale, anche organizzazioni socie di AOI, non eliminano il clima di sfiducia e preoccupazioneper le misure della manovra da parte del mondo non profit.”Non vi è consapevolezza negli esponenti di questo governo del valore della sussidiarietà che ha garantito nel nostro Paese coesione sociale e attivazione di virtuosi modelli di welfare apprezzati in Europa e nel mondo” dichiara Silvia Stilli, portavoce di AOI. “Rilevo una linea di continuità tra gli attacchi al lavoro umanitario delle Ong e dei giovani volontari come Silvia Costanza Romano e le dichiarazioni di vice ministri e ministri di questo governo che, parlando di utili civilistici del non profit, alimentano un clima di sospetto ingiustificato. Ormai da tempo le organizzazioni del Terzo Settore si stanno dotando di strumenti e metodologie di gestione, valutazione e verifica del proprio operato e impatto sociale basati sulla trasparenza e sulla corretta comunicazione interna ed esterna. Le Ong impegnate nella cooperazione e solidarietà internazionale sono state tra le prime ad adottare misure in tal senso. Bisognerebbe renderlo pubblico con più determinazione ed efficacia”.Nelle ultime ore il quadro complessivo della manovra finanziaria ci presenta un Paese meno solidalee attento alle sfide dell’Agenda 2030 per sconfiggere la povertà e l’ingiustizia sociale a livello locale prima ancora che globale: è un dato di fatto, come affermano opinionisti ed economisti esperti. L’Italia che uscirà dal voto parlamentare su questa Legge di Bilancio sarà meno autorevolenon soltanto in Europa, ma anche nello scenario internazionale.Quale sarà la voce nel budget destinato alla cooperazione allo sviluppo dell’Italia che vedrà il taglio dei 40 milioni di euro? “Il Consiglio Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo, dove sono rappresentati tutti gli attori pubblici e privati, non viene convocato da quando è in carica il Ministro Moavero. L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) da molti mesi è senza un direttore formalmente nominato. In questa situazione di incertezza e ridotta operatività, non è facile capire quali siano gli indirizzi prioritari che si intendono dare al prossimo triennio per la cooperazione internazionale e come allocare le risorse destinate”. Queste le preoccupazioni espresse dalla Portavoce di AOI.Nonostante le dichiarazioni e l’impegno della Vice Ministra alla cooperazione internazionale Emanuela Del Re per rafforzare la presenza italiana nel quadro dell’APS mondiale, i tagli della manovra finanziaria mettono in pericolo gli obiettivi raggiunti e la possibilità di continuare a svolgere un ruolo importantepiù complessivamente per la politica estera del nostro Paese.

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Basta l’inglese nei testi legislativi

Posted by fidest press agency su sabato, 29 dicembre 2018

“Un ringraziamento non formale ai tecnici del Servizio Studi della Camera dei deputati per aver segnalato l’abuso di termini in inglese nelle relazioni alla manovra. Si tratta di un vulnus non solo per la nostra cultura e la nostra lingua ma anche e soprattutto un vulnus alla nostra democrazia perché rende incomprensibile il testo e quindi la norma a un’ampia fascia sociale di cittadini. Ho già avuto modo di denunciare pubblicamente questo vizio tutto italiano delle nostre Istituzioni – Governo e ministeri, Rai e Inps – di mutuare parole inglesi nelle nostre leggi e nelle relazioni tecniche che accompagnano atti amministrativi e normativi. La Camera dei deputati è parte della Repubblica italiana e l’italiano è la nostra lingua. Approfitto di questo scatto di reni per chiedere la calendarizzazione delle due proposte di legge: una costituzionale per inserire la lingua italiana all’art. 12, e l’altra – ordinaria – per proibire l’uso di forestierismi nella pubblica amministrazione in tutte le sue articolazioni centrali, periferiche e radiotelevisive”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Governo. Manovra economica per aumentare deficit e imposte

Posted by fidest press agency su sabato, 29 dicembre 2018

Sono due gli elementi fondamentali di questa manovra economica, approvata dal Senato e in discussione alla Camera dei deputati: il reddito di cittadinanza e quota 100 per le pensioni (spese correnti) e a fronte aumenteranno le imposte. Tempi bui ci attendono.Vediamo. Il governo legastellato è arrivato a ridosso degli ultimi giorni dell’anno per approvare il bilancio 2019. Colpa della Commissione europea, dichiara il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Non è così’, ovviamente, perché se l’accordo fosse stato fatto qualche mese fa sul 2% di deficit, come poi è avvenuto, il bilancio sarebbe già legge dello Stato; invece, i due vicepremier, Salvini e Di Maio, si sono attestati sul “me ne frego” e “non arretreremo di un millimetro”, per confermare il 2,4%, perché altrimenti non si sarebbero mantenute le promesse, dicevano. Ora dicono che le promesse saranno mantenute anche con il 2% di deficit.
Purtroppo, ci stiamo abituando alle bufale (a Roma si chiamano “fregnacce”) dei due vice premier legastellati. Il governo, per evitare di aumentare Iva e accise nel 2019, ha accresciuto il deficit pubblico, cioè nostro, di 12,5 miliardi ed ha rinviato l’aumento di IVA e accise al 2020, per un valore di 23 miliardi, e al 2021 per 28 miliardi. Un carico d’imposte per 51 miliardi! I consumatori ringrazieranno.Il presidente Conte dichiara, inoltre, che la manovra economica è espansiva. L’ottimismo della volontà è apprezzabile, ma c’è la ragione che valuta i numeri, non i “numeretti” dimaiani, e questi dicono che, con gli aumenti di imposte, l’ottimismo si trasforma in bufala.L’importante è che il popolo ci creda. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Scuola: Mobilità ATA 2019/2021

Posted by fidest press agency su sabato, 29 dicembre 2018

La pre-intesa sulla mobilità del personale scolastica, prossima all’attivazione, non contiene l’attesa l’attivazione dei passaggi verticali del personale Ata riguardante i profili B e D previsti dalle precedenti norme: analizzando il testo che regolerà i trasferimenti e i movimenti per l’anno scolastico 2019/20, e che verrà ufficializzato nelle prossime ore, subito dopo l’approvazione definitiva della Legge di Stabilità, si scopre infatti che non vi è traccia dei previsti movimenti professionali, su grado superiore, previsti dalla legge anche per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario.

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Scuola – Precariato: ancora numeri record nel 2018

Posted by fidest press agency su sabato, 29 dicembre 2018

Sono quasi 100 mila i supplenti, eppure la metà delle assunzioni in ruolo è andata deserta nell’ultimo triennio per la chiusura di quel doppio canale di reclutamento che avrebbe dovuto evitare la procedura d’infrazione europea per l’abuso dei contratti. I concorsi straordinari non hanno risolto il problema. L’unica soluzione rimane quella di riaprire le GaE per sanare la posizione di migliaia di insegnanti formati dallo Stato ma costretti a cambiare cattedra ogni anno. Se l’inserimento nelle GaE dei docenti formati con le SISS e le Facoltà di Scienze della Formazione primaria o i corsi riservati presso gli ex Provveditorati o ancora idonei abilitati con il concorso del 1999 ha rappresentato, comunque, dopo anni di precariato una chance per l’immissione in ruolo, dopo il 2012, la chiusura delle stesse ha rappresentato una condanna a una continua reiterazione dei contratti a termine per i più di centomila docenti formati con il TFA, il PAS, SFP o risultati idonei ai corsi del 2012 e del 2016. Per non parlare dei diplomati magistrale che hanno scoperto soltanto nel 2014 che avrebbero dovuto essere inseriti in GaE dal 2002 e che ancora oggi lottano nei tribunali. Le ultime due maggioranze parlamentari del PD e della Lega – M5S per risolvere questo problema hanno pensato a concorsi straordinari, alla proroga dei contratti al 30 giugno, ma queste soluzioni si sono dimostrate un palliativo che ha rinviato e non risolto il problema. Alla luce poi delle sentenze della Cassazione e della Corte costituzionale dopo la sentenza del Corte di Giustizia europea, infatti, il doppio canale di reclutamento rimane l’unica misura effettiva che rende il corpus normativo sul precariato scolastico speciale e idoneo a sfuggire all’obbligo della stabilizzazione dopo l’abuso dei contratti a termine. E proprio qui sta il problema che vede più di 50 mila cattedre andate deserte rispetto a più di 150 mila insegnanti abilitati: il mancato aggiornamento delle GaE che Anief chiede a gran voce. Sta producendo effetti devastanti, con sempre più posti destinati al supplente di turno, la testarda decisione del Governo di lasciare chiuse le graduatorie ad esaurimento ai docenti abilitati precari collocati in seconda fascia d’istituto: nel caso del sostegno agli alunni disabili, addirittura, risultano esaurite, senza più alcun candidato, non solo le stesse graduatorie ad esaurimento, ma anche quasi tutte le graduatorie di merito, derivanti dagli esiti dei concorsi a cattedra. Anche per le materie d’insegnamento figurano molte classi di concorso senza più precari che si dichiarano pronti a subentrare. È esemplare il caso dell’Emilia Romagna, in cui l’Usr ha appena pubblicato un report sulle nomine in ruolo dell’anno scolastico in corso. Per superare questo stato di cose, basterebbe la riapertura delle GaE a decine di migliaia di docenti già selezionati, formati e abilitati all’insegnamento. Non è servita molto, evidentemente, l’onta delle 33 mila cattedre soltanto la scorsa estate già destinate ai ruoli, ma mai assegnate per mancanza di candidati nelle GaE e nelle graduatorie di merito. Il problema, ricorda Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, è che “al Miur sanno bene che sparsi per l’Italia ci sono diverse decine di migliaia di precari, oggi bloccati nelle graduatorie d’istituto che non aspettano altro di essere immessi in ruolo, dopo anni di supplenze”.

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Campidoglio, approvato schema convenzione Roma Capitale e MIT

Posted by fidest press agency su sabato, 29 dicembre 2018

Oltre 425 milioni di euro per la realizzazione degli interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa destinati all’ammodernamento delle metro A e B. È quanto prevede lo schema della convenzione tra Roma Capitale e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, approvato dalla Giunta capitolina.Nello specifico le risorse sono così suddivise: oltre 134 milioni di euro per la fornitura di 14 treni per le linee A e B, circa 184 milioni di euro per le banchine di galleria, impianti anti-incendio e interventi di adeguamento dell’alimentazione elettrica, 66 milioni di euro per la manutenzione straordinaria del materiale rotabile, 36 milioni di euro per il rinnovo materiale rotabile della tratta Anagnina-Ottaviano, circa 5 milioni di euro per un sistema di controllo del traffico treni e pannelli informatici agli utenti.“Un pacchetto di risorse per dare nuova linfa al trasporto pubblico locale, un altro passo in avanti per rinnovare le metropolitane di Roma Capitale, che scontano un gap manutentivo decennale. Fondi che saranno utilizzati per ammodernare l’infrastruttura delle metro e per mettere in circolazione nuovi treni a sevizio di tutti”, dichiara la Sindaca di Roma, Virginia Raggi.“Con questo atto completiamo il lavoro promosso da quest’amministrazione in collaborazione con il MIT. Operazioni necessarie che hanno messo assieme una squadra di lavoro coesa e unita per definire i progetti più urgenti, una vera operazione di rinnovamento, portata avanti per rispondere alle richieste dei cittadini”, aggiunge l’assessore alla Città in Movimento Linda Meleo.

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All’Aeroporto Leonardo da Vinci la 15milionesima visitatrice del 2018

Posted by fidest press agency su sabato, 29 dicembre 2018

Atterra a Fiumicino ed è cinese la turista n. 15.000.000 che visita la Città Eterna nel 2018. Ad attenderla in aeroporto, per festeggiare insieme il taglio di un traguardo che fa di Roma la città più visitata d’Italia, l’Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Carlo Cafarotti e Raffaele Pasquini, Head of marketing & business development di Aeroporti di Roma.Mrs Jia Guilin, in arrivo da Shanghai con il volo MU787 della China Eastern Airlines, è stata accolta presso il rinnovato Punto Informativo Turistico di Roma Capitale presso il Terminal 3 dello scalo.“Le nostre previsioni si sono rivelate esatte: l’analisi dei flussi indicava chiaramente che il 2018 sarebbe stato l’anno record del turismo a Roma. Un risultato che premia l’impegno profuso in questa direzione: percorsi diversificati, attenzione ai trend emergenti, valorizzazione del territorio e sostenibilità. Ma anche un successo che ci stimola a fare di più. Digitalizzazione dell’offerta turistica e culturale, itinerari esperienziali, percorsi del gusto e dello shopping, accoglienza ritagliata su misura: sono i nostri asset per polarizzare un turismo di qualità. Da tempo monitoriamo i nuovi target di visitatori che arrivano nella capitale: nazionalità, esigenze e preferenze. Non a caso, nell’anno del turismo Europa-Cina, la nostra 15milionesima turista arriva da Shanghai, confermando Roma quale gateway europeo per la Cina. Non potrebbe essere altrimenti, con il primato dell’Aeroporto Leonardo da Vinci: 25 frequenze a settimana, 8 città servite, 4 vettori cinesi operanti sullo scalo. Una messa a sistema di risorse che, sommata all’appeal cittadino, fa di Roma il viaggio dei viaggi”, dichiara Carlo Cafarotti, Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale.“ADR è lieta di festeggiare questo risultato, segno della vivacità della filiera turistica romana; un settore nel quale investire, con obiettivi di crescita sostenibile e di qualità; questo – dichiara Raffaele Pasquini, Head of Marketing & Business Development di ADR – si traduce in un costante impegno nei mercati asiatici e, piu in generale, nello stimolare nuovi flussi passeggeri provenienti dai mercati intercontinentali. ADR è anche partner di Convention Bureau Roma e Lazio, il cui target si riferisce al ricco segmento dei viaggi congressuali, a sottolineare la concretezza dell’impegno di ADR nel voler essere un attore pro-attivo della filiera. Specificatamente sulla Cina, dal quale arriva oggi la 15milionesima visitatrice, ADR è costantemente impegnata nel migliorare l’esperienza aeroportuale per questo particolare segmento di passeggeri: l’aver ottenuto, unico scalo al mondo, la Certificazione Welcome Chinese – livello platinum, è segno tangibile di questo percorso”.”Siamo onorati – ha aggiunto Shuxiang Cai, Direttore Generale per l’Italia di China Eastern – di partecipare a questo importante traguardo per la Città di Roma e di essere quotidianamente impegnati a collegare la Capitale Italiana con Shanghai e la Cina, e tramite i nostri hub con le principali destinazioni Asiatiche, contribuendo in prima linea a rinforzare i legami tra i due Paesi”.

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Concerto: Canto di Eea

Posted by fidest press agency su sabato, 29 dicembre 2018

Giulianello (LT) Domenica 30 Dicembre 2018, alle ore 18:00, nella Chiesa di Giovanni Battista, si terrà il Concerto ad ingresso gratuito “Canto di EEA” eseguito dal M° Marco Bonfigli al clarinetto e dal quartetto d’archi “Ensamble Canto di EEA”, formato dai violini Caterina Bono ed Elena Centurione, la viola Paola Emanuele e il violoncello Stefano Bellanima.Verranno presentati alcuni brani tratti dal vasto panorama della musica classica, in particolare di Wolfgan Amadeus Mozart (I. Serenade. Allegro II. Romance. Andante III. Minuet. Allegretto IV. Rondo. Allegro) e di Carl Maria von Weber (I. Allegro II. Fantasia: Adagio ma non troppo III. Menuetto: Capriccio Presto IV. Rondo: Allegro giocoso).
Il clarinettista Marco Bonfigli, fondatore in Colombia della “Fundación Cultural Italiana Bonfigli”, Direttore artistico del “Festival Internacional de Musica de Camara” di Cali e docente di clarinetto al Conservatorio “A. Maria Valencia” de Bellas Artes de Cali, svolge un’intensa attività concertistica con gruppi cameristici e come solista.L’Ensemble “Il Canto di Eea” nasce nel 2001 nell’ambito dei corsi di specializzazione di musica da camera presso il conservatorio Santa Cecilia di Roma. I componenti del gruppo, accomunati dal desiderio di approfondire diversi generi musicali, offrono un repertorio che spazia dalla musica del ‘600 ai nostri giorni, toccando anche ambiti Jazzistici e Folklorici.Il gruppo ha partecipato ad importanti festival e rassegne. L’inizitiva rientra nella 2ª edizione di “PACE TRA I POPOLI” – NATALE 2018 A CORI E GIULIANELLO”, il cartellone di eventi per festività messo a punto dal Comune di Cori con il patrocinio e il contributo della REGIONE LAZIO – Consiglio Regionale e la collaborazione della Pro Loco Cori.

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Scuola: Equo trattamento dei dirigenti scolastici rispetto agli altri dirigenti

Posted by fidest press agency su sabato, 29 dicembre 2018

Il giovane sindacato, che da due anni lotta a fianco dei DS per i loro diritti, è pronto per uno nuovo ricco di attività, atte al superamento delle problematiche legate alla categoria. Se una parte, infatti, i dirigenti scolastici sono oberati dal lavoro che portano avanti, instancabilmente, ogni giorno, dall’altro devono fare i conti con un sistema che a volte si dimentica di valorizzare il loro ruolo e la delicatissima posizione che ricoprono. Udir continua a impegnarsi per i capi d’istituto, anche attraverso vari emendamenti presentati di recente, e parallelamente si appresta a tornare in campo, visitando le scuole italiane dove sta portando, dall’inizio dell’anno scolastico, le Giornate di studio: Io Dirigente. Sicurezza, Salute, Retribuzione, Relazioni sindacali.Una cosa è certa: passano i mesi, i sindacati rappresentativi accolgono con plauso le apparenti conquiste, ma le problematiche inerenti alla professione dei dirigenti scolastici non danno segnali di risoluzione. Infatti, il Governo ha negato la perequazione dal 2016, l’adeguamento dell’indennità di vacanza contrattuale dal 2019 e degli stipendi all’inflazione e ci si chiede: ma gli aumenti che fine hanno fatto? Il sindacato aveva già denunciato la riduzione delle risorse da destinare ai dirigenti scolastici, con il Fondo di categoria ridimensionato della metà in due anni; inoltre, se Udir accoglie con favore il comma 1 dell’art. 10 del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, che semplifica le procedure d’assunzione per i candidati che hanno superato le prove dell’ultimo concorso per dirigenti scolastici indetto per il 2017, crede opportuno versare nel FUN i 16,52 milioni di risparmi previsti al comma 2 per evitare questo vistoso decremento delle retribuzioni, al netto dell’esito del contenzioso seriale presso il tribunale del lavoro per il ripristino del versamento della RIA dei presidi andati in quiescenza dal 1 settembre 2012, a far fede dall’a. s. 2015/2016.Udir ricorda come sia ancora possibile ricorrere in tribunale per recuperare le somme non corrisposte.

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Scuola e P.A.: Rinnovo del contratto, 40 euro lordi subito

Posted by fidest press agency su sabato, 29 dicembre 2018

C’è interesse per gli aumenti dei dipendenti del pubblico impiego. Nella legge di bilancio sono stati stanziati 1,7 miliardi di euro per il rinnovo dei contratti di tutti gli impiegati pubblici, inclusi gli 850mila dipendenti di ruolo della scuola al lordo dell’indennità di vacanza contrattuale. Alla resa dei conti, commenta Orizzonte Scuola, “si tratta di una cifra alquanto bassa: 40 euro lordi” a dipendente pubblico. Sulla questione è intervenuto il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno, nel corso di un’intervista al Messaggero, affermando che ulteriori risorse potranno arrivare soltanto con la prossima finanziaria: “È chiaro che ulteriori risorse potranno eventualmente arrivare solo con la prossima legge di bilancio. Io dico che possiamo iniziare a incontrare i sindacati – con i quali finora credo di avere un rapporto buono – a condizione però che venga riconosciuto l’investimento fatto nella pubblica amministrazione”.Anief, in verità, se ritiene questo investimento (1,2%) quasi allineato alla stima previsionale dell’aumento del costo della vita (1,4%) per il solo 2019, e pur confidando che nella prossima legge di bilancio ci possano essere ulteriori risorse per garantire la stessa copertura per gli anni successivi, tuttavia, rimarca come al tavolo per il rinnovo dei contratti bisognerà sottoscrivere il comune intento di recuperare il gap perso rispetto all’aumento dell’IPCA registrato nell’ultimo decennio. Già con la legge 205/2017 il Governo disse che avrebbe trovato nella successiva legge di bilancio ulteriori risorse, ma quelle trovate oggi servono soltanto a normalizzare una situazione che era fuori dalla nostra Costituzione. Per non parlare dell’Europa, dove si investe un punto percentuale di PIL in più nel settore Istruzione e dove mediamente gli stipendi degli insegnanti a parità di ore sono quasi di un terzo superiori. A registrare la pochezza dei compensi dei nostri docenti, di recente, è stata addirittura l’Aran che, nell’esaminare le retribuzioni medie pro-capite fisse, accessorie e complessive per comparto tra il 2001 e il 2016, ha evidenziato come queste si siano ridotte proprio rispetto al costo della vita.L’aumento complessivo di 5 punti di stipendio col vecchio contratto rimane, infatti, ben lontano dai 14 punti di aumento dell’inflazione registrata tra il 2008 e il 2018: ecco perché il sindacato consiglia di ricorrere in tribunale per il conferimento dell’indennità di vacanza contrattuale nel periodo 2015-18, in modo da far recuperare a docenti e Ata almeno il 50% del tasso IPCA non aggiornato dal settembre 2015.

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Calcio: le regole che ci sono non funzionano

Posted by fidest press agency su sabato, 29 dicembre 2018

“La mollezza di un sistema che non comporta alcuna seria conseguenza per chi viola la legge in occasione di incontri sportivi ha mostrato ieri per l’ennesima volta le sue nefaste conseguenze. I drammatici eventi che si sono verificati per la partita Inter-Napoli, e che non rappresentano una novità, sono lo specchio di una delirante violenza mai sopita, tale da aver da tempo trasformato il mondo del calcio in un’enorme macchina che inghiotte i soldi dei contribuenti, mettendo sistematicamente in pericolo la vita e la sicurezza di tutti, provocando ogni volta feriti quando non morti fra le Forze dell’ordine, sottraendo un insostenibile numero di uomini e mezzi al controllo del territorio, e producendo un indecente ammontare di guadagno solo per pochi. Tutto questo non ha nulla a che fare con lo sport e la passione calcistica. Quello che è accaduto ieri è inaccettabile per un paese civile, e come rappresentanti delle Forze di Polizia siamo a un punto di saturazione, perché queste follie gravano in un modo o nell’altro solo sulle spalle di chi fa ordine pubblico, mentre tutto intorno nessuno si interroga seriamente su come comportarsi di fronte all’infimo livello cui si è giunti. Con il passare del tempo le cose non sono migliorate in alcun modo, e questa è la prova che sul tema si sono fatte solo chiacchiere e interventi all’acqua di rose. Le regole che ci sono non funzionano, e nessuno può affermare il contrario di fronte allo scempio vissuto ancora una volta ieri che è costato l’ennesima vita umana”.Duro il commento di Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia di Stato, Federazione sindacale di Polizia, dopo i gravissimi fatti accaduti ieri in occasione della partita Inter-Napoli, che fra l’altro sono costati la vita a un tifoso investito prima dell’inizio dell’incontro.“L’incontro di ieri è stato funestato da scontri, accoltellamenti, cori razzisti – insiste Mazzetti – sembra un bollettino di guerra ed è inconcepibile che si arrivi a giocare una partita di calcio in queste condizioni come se leggi e regolamenti non esistessero. Ma l’ordine pubblico è una questione delicatissima da gestire, e non si può fare a scaricabarile lasciando all’autorità di pubblica sicurezza la decisione di far giocare o meno o di interrompere una partita in un contesto di generale lassismo. Le regole che noi dobbiamo far rispettare devono essere severe, chiare e inviolabili: la Federazione deve avere il coraggio di assumersi responsabilità che servono a difendere davvero lo sport, la politica di prevedere reazioni autorevoli per garantire i cittadini, e l’autorità Giudiziaria di dare concretezza a una dura risposta dell’ordinamento. Gli stop alle partite devono essere automatici in precise circostanze, le partite, anche se disputate per arginare ulteriori effetti esplosivi di certa violenza bestiale, devono essere assegnate a tavolino di fronte a ogni violazione di protocolli e regole che si verifichino prima e dopo gli incontri. Le pene per i trasgressori delle leggi devono essere durissime e reali, e parliamo di carcere non di Daspo che in pratica non servono a nulla. Sarebbe doveroso inoltre pensare anche di abolire tutte le trasferte e lasciare gli stadi ai soli tifosi delle squadre che giocano in casa, perché non c’è interesse economico legato ad alcuno sport al mondo che, vissuto in questa maniera assurda e bestiale, possa giustificare le spese, i pericoli e le vite che ancora ci costano le partite in Italia”.

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Divieto utilizzo petardi durante le feste

Posted by fidest press agency su sabato, 29 dicembre 2018

Sono ormai moltissimi i Comuni italiani che emettono specifiche ordinanze per vietare, in misure diverse, l’utilizzo di petardi in concomitanza con i festeggiamenti per il Capodanno a testimonianza della sempre crescente sensibilità verso la salvaguardia di coloro che, come i bambini e gli animali, rischiano di rimanere feriti o di perdere la vita. Parliamo di vita perché sia gli animali selvatici che quelli domestici corrono il forte rischio di morire letteralmente di paura: animali anziani colti da infarto, selvatici che vagando disorientati si schiantano contro alberi, muri o cavi elettrici, cani e gatti di casa che colti dal terrore fuggono e si perdono finendo spesso investiti dalle auto. È importante ricordare, infatti, che gli animali hanno infatti una diversa percezione dei rumori, nei cani, ad esempio, il senso dell’udito è notevolmente superiore a quello umano. Oltre a sentire vibrazioni comprese tra 20 mila e 40 mila Hz (l’uomo non sente quelle che superano i 20 mila) sentono ad un volume doppio del nostro. Inoltre, una componente dei fuochi per noi marginale, quella olfattiva, è particolarmente rilevante per i cani che sono in grado di sentire odori ad una concentrazione un milione di volte inferiore a quella percepita dall’uomo e ad una distanza per noi inimmaginabile. È quindi facile intuire quale sia lo stato di ansia e terrore che anticipa e accompagna lo scoppio simultaneo di migliaia di petardi, mortaretti e fuochi artificiali“Le ordinanze non vanno a minare il divertimento, ma quei “festeggiamenti” che vanno a interferire pesantemente sulla libertà e vita altrui – spiega Massimo Comparotto, presidente OIPA Italia Onlus – I divieti restano però solo un buon proposito se non vengono accompagnati da controlli reali, sia tramite monitoraggio delle strade sia rispondendo alle segnalazioni dei cittadini in difficoltà. Il nostro appello è rivolto soprattutto alle forze dell’ordine affinché considerino una priorità i controlli finalizzati a far rispettare le ordinanze, non minimizzando le conseguenze, dirette e indirette, di una condotta irresponsabile da parte di maneggia i petardi. L’inizio del nuovo anno deve essere una gioia per tutti, non motivo di terrore e angoscia”.Ma come possiamo suggerire al nostro comune di procedere con un’ordinanza di divieto? È possibile inviare richiesta scritta al sindaco, se possibile da parte di più cittadini o per il tramite di un’associazione tutela animali che possa intercedere in tal senso. La richiesta può essere inviata all’attenzione del sindaco, dell’assessore con delega alla tutela animali, ad un consigliere sensibile alla tematica e, se presente un ufficio tutela animali, provvedere tramite quest’ultimo che avrà sicuro interesse.Eventuali trasgressioni ai divieti imposti sono da segnalare subito la polizia locale del comune di riferimento competente al controllo del rispetto dell’ordinanza ed all’applicazione della sanzione, specificando orario, luogo e altri dettagli sul caso. Se, ad esempio, vi è una zona soggetta a usanze di questo tipo, procedere con raccolta prove – audio/video- da produrre esclusivamente all’autorità per procedere con gli opportuni controlli.

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Energia: bollette, da 1° gennaio elettricità -0,08%, gas +2,3%

Posted by fidest press agency su sabato, 29 dicembre 2018

Secondo quanto stabilito da Arera, dal 1° gennaio per la famiglia-tipo la bolletta dell’elettricità registrerà una diminuzione dello 0,4% mentre la bolletta del gas salirà del 2,3%.Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia tipo significa pagare nel 2019 (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019), 50 centesimi in meno per la luce e 26,3 euro in più per il gas. Una maggior spesa complessiva, insomma, di 25,8 euro.”Un’ottima notizia! Considerato che, per la luce, avevamo in eredità un rialzo del 9%, pari per una famiglia tipo a 50 euro in più su base annua, si tratta di un calo inatteso e gradito” prosegue Vignola.”L’Authority, come da noi richiesto nei giorni scorsi, ha saggiamente spalmato nel tempo il ripristino di tutti gli aumenti bloccati nei due precedenti trimestri con l’operazione scudo. Da qui la bella novità di oggi” conclude Vignola.

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Sesen Bio to Host Conference Call to Review Updated VISTA Trial Data in Non-Muscle Invasive Bladder Cancer

Posted by fidest press agency su sabato, 29 dicembre 2018

Sesen Bio, Inc. (Nasdaq: SESN), a late-stage clinical company developing targeted fusion protein therapeutics for the treatment of people with cancer, today announced that company management will host a conference call on Thursday, Jan. 3, 2018 at 8:30 a.m. ET to review updated data from its Phase 3 VISTA Trial of Vicinium™ for the treatment of patients with high-grade non-muscle invasive bladder cancer who have been previously treated with bacillus Calmette-Guérin.To participate in the conference call, please dial (844) 831-3025 (domestic) or (315) 625-6887 (international) and refer to conference ID 4263106. The webcast can be accessed in the Investor Relations section of the company’s website at http://www.sesenbio.com. The replay of the webcast will be available in the investor section of the company’s website at http://www.sesenbio.com for 60 days following the call.

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Sage Therapeutics to Present at J.P. Morgan Healthcare Conference

Posted by fidest press agency su sabato, 29 dicembre 2018

Sage Therapeutics (NASDAQ: SAGE), a clinical-stage biopharmaceutical company developing novel medicines to treat life-altering central nervous system (CNS) disorders, today announced that the Company will present at the J.P. Morgan 2019 Healthcare Conference in San Francisco, Calif. on Tuesday, January 8, 2019 at 3:30 p.m. PST (6:30 p.m. EST), followed by a Q&A session.A live webcast of the presentation can be accessed on the investor page of Sage’s website at investor.sagerx.com. A replay of the webcast will also be archived for up to 30 days on Sage’s website following the conference.Sage Therapeutics is a clinical-stage biopharmaceutical company committed to developing novel medicines to transform the lives of patients with life-altering CNS disorders. Sage’s lead product candidate, ZULRESSO™ (brexanolone) injection, has completed Phase 3 clinical development for postpartum depression and a New Drug Application is currently under review with the U.S. Food and Drug Administration. Sage is developing a portfolio of novel product candidates targeting critical CNS receptor systems, including SAGE-217, which is in Phase 3 development in major depressive disorder and postpartum depression. For more information, please visit http://www.sagerx.com.

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Libro: NATASHA SOLOMONS, I Goldbaum

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 dicembre 2018

Vienna, 1911. Greta Goldbaum, ventunenne, ha sempre inseguito ciò che, per condizione ed estrazione sociale, le era proibito: conferenze universitarie segrete, indecenti lezioni di tromba e, soprattutto, la libertà di scegliere il percorso della propria vita. Ma la famiglia Goldbaum, una delle più ricche del mondo, ha aspettative diverse. Dislocati in tutta Europa, gli uomini Goldbaum sono banchieri, mentre le donne Goldbaum sposano gli uomini Goldbaum per concepire bambini Goldbaum. Ebrei e abituati a vivere in orgoglioso isolamento, i Goldbaum sanno che, sebbene il potere si trovi nella ricchezza, la forza risiede nella famiglia.
Costretta dai genitori, Greta si trasferisce in Inghilterra per sposare Albert, un lontano cugino. Orgogliosa e solitaria, Greta detesta a prima vista il cugino, tanto quanto lui detesta lei. Ma, quando la madre di Albert dona a Greta un giardino, un luogo che la giovane donna può finalmente considerare suo, le cose iniziano a cambiare e Greta e Albert iniziano ad avvicinarsi l’una all’altro.
Tuttavia, proprio mentre la coppia inizia ad assaporare una felicità inaspettata, la guerra si profila all’orizzonte e persino gli influenti Goldbaum non possono alterare il suo corso. Per la prima volta in duecento anni, la famiglia si troverà su fronti opposti e Greta dovrà scegliere: la famiglia che ha creato in Inghilterra o quella che è stata costretta a lasciare in Austria.
Una commovente saga familiare dall’autrice bestseller del New York Times, I Goldbaum è il romanzo più abbagliante e appassionante di Natasha Solomons.Traduzione dall’inglese di Laura Prandino Euro 18,00 448 pagine. Neri Pozza Editore.

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Investimento sostenibile: ESG nel debito dei mercati emergenti”

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 dicembre 2018

A cura di Mary-Therese Barton, Head of Emerging Market Debt di Pictet Asset Management. Perché gli investitori nelle obbligazioni sovrane dei mercati emergenti devono fare attenzione ai fattori ambientali, sociali e di governance.Le immagini delle mazzette di banconote praticamente prive di valore dello Zimbabwe o del Venezuela necessarie per acquistare prodotti di base come il pane e la carne che spesso sono comparse sui social media sottolineano chiaramente l’importanza della governance nelle economie dei mercati emergenti. Ma cercare di scoprire – non diciamo leggere – i segnali che indicano come stanno cambiando le condizioni, se in meglio o in peggio, è difficile.A complicare ulteriormente le cose ci sono le dimensioni sociali e ambientali che potrebbero svolgere ruoli altrettanto critici nelle scelte di investimento. Ad esempio, la deforestazione in atto ad Haiti e la Primavera araba hanno prodotto come conseguenza drammatica la totale svalutazione delle rispettive valute.
Ma gli investitori hanno fatto molta fatica a valutare le caratteristiche ambientali, sociali e di governance dei Paesi in modo onnicomprensivo o sistematico, soprattutto nei mercati del reddito fisso. Una ragione per la quale gli investitori in obbligazioni sovrane sono stati notevolmente più lenti rispetto, diciamo, a quelli azionari nella capacità di riconoscere l’importanza dei fattori ESG è una relativa mancanza di informazioni di qualità. Mentre i fattori ESG vengono sempre più quantificati a livello di aziende e utilizzati per l’’investimento in azioni e credito, ci sono state meno ricerche sul modo in cui tali parametri influiscono sul merito creditizio degli Stati.Recentemente, tuttavia, i servizi di consulenza e le agenzie di rating hanno risposto alla crescente domanda di analisi ESG basata sui titoli sovrani. Si tratta di una tendenza che è destinata a crescere, in quanto gli investitori vedono la diretta dimostrazione della correlazione tra il punteggio dei Paesi in base a diversi criteri ESG e la performance delle loro obbligazioni. Ad esempio, è sempre più evidente la correlazione tra una buona governance e un minore rischio di insolvenza sovrano e l’andamento degli spread. Un altro recente studio ha evidenziato che mentre il cambiamento climatico ha aumentato il costo medio del debito dei Paesi emergenti di 117 punti base, coloro che hanno investito in adeguamento sociale sono riusciti a ridurre i costi di 67 punti base.
L’approccio più redditizio all’investimento in ESG sovrani è tuttavia probabilmente un approccio che riguardi l’intero settore. I governi a cui si chiede di migliorare le credenziali ESG, con ogni probabilità evidenzieranno una crescita più robusta e stabile e saranno più capaci di sopportare le turbolenze macroeconomiche. In effetti, il miglioramento dei criteri ESG tra i mercati emergenti migliorerebbe la performance tendenziale della classe di attivi – o darebbe slancio al loro beta, come si dice nel gergo dei mercati.
Presi singolarmente, i gestori di portafoglio hanno relativamente poco potere di incidere, sebbene ci siano esempi in cui i debitori governativi si sono inchinati alla pressione esercitata dai gestori, come quando noi abbiamo espresso preoccupazioni sulle riforme agrarie in Sudafrica.
Invece, nel complesso il settore ha la forza per guidare i governi nella direzione giusta – circa 592 miliardi degli 8.311.000 miliardi di dollari di debito sovrano dei mercati emergenti in circolazione sono detenuti da società di gestione patrimoniale.Le società di investimento stanno già prendendo alcuni provvedimenti in questa direzione. Ad esempio, l’iniziativa Principles for Responsible Investment, sponsorizzata dall’ONU con oltre 1800 firmatari a livello di settore che gestiscono oltre 2.250 miliardi di dollari di attivi, ha recentemente istituito un gruppo di lavoro sul coinvolgimento dei governi per incoraggiare un maggiore dialogo e una maggiore collaborazione tra il settore della gestione patrimoniale e i debitori governativi. C’è un numero crescente di altre iniziative di settore, come, ad esempio, il Global Green Finance Council, che si prefigge di coordinare gli sforzi di diversi enti di settore al fine di incoraggiare lo sviluppo della “green finance”.
La sostenibilità è stata al centro delle attività di Pictet Asset Management. Motivo per cui siamo anche in prima linea nell’integrare i criteri ESG in tutti i nostri processi di investimento – se non altro per le nostre strategie di debito dei mercati emergenti.
Non solo ci impegniamo direttamente con gli emittenti delle obbligazioni sovrane. Lavoriamo anche con i nostri concorrenti e con gli enti multinazionali rilevanti per sviluppare un approccio a livello di settore in grado di sostenere e incoraggiare i governi ad essere meglio gestiti, più attenti all’ambiente e a fare cosa è meglio per le loro società. Perché questo è il modo migliore per migliorare il welfare delle persone nelle economie emergenti, e nel corso del tempo, avvantaggiare i nostri investitori. E perché è la cosa giusta da fare.

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“Bocciatura Oref mostra Città allo sbando come in reportage NYT”

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 dicembre 2018

“Un’altra sonora bocciatura per Virginia Raggi e la sua giunta. Il parere negativo dell’Oref (Organo di revisione economico – finanziaria) sul bilancio consolidato allegato ai pareri della proposta in discussione oggi in Assemblea capitolina è una pessima notizia soprattutto per i romani che ancora una volta sono costretti a prendere atto di una Capitale abbandonata a sé stessa e senza governo”. Così in una nota Giulio Pelonzi , capogruppo Pd in Campidoglio. “Il bilancio presentato dalla giunta,- secondo i revisori- ‘non rappresenta in modo veritiero e corretto la reale consistenza economico, patrimoniale e finanziaria dell’intero Gruppo Amministrazione pubblica di Roma Capitale’. “Sono rilievi pesantissimi – sottolinea Pelonzi – che mettono in guardia dal violare i principi contabili e che gettano un’ombra sull’operato del responsabile dei conti capitolini. L’Oref sollecita a rideterminare il perimetro di consolidamento finanziario ricomprendendo le società escluse e tra queste: Roma Metropolitane, Farmacap, Ama, Risorse per Roma e Atac, in procedura di concordato. La fotografia desolante di Roma descritta dal New York Times si rispecchia correttamente nei conti pasticciati, frutto di artifici creativi dell’amministrazione Raggi. Questo ennesimo parere negativo, il terzo, è la dimostrazione di un’incapacità manifesta. La Sindaca e la sua Giunta non meritano la pazienza dei Romani che ogni giorno – conclude l’esponente dem – assistono allo spettacolo indegno di una Capitale ridotta ad una discarica a cielo aperto”.

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Macchine movimento terra: a settembre export Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 dicembre 2018

A settembre l’export italiano di macchine per costruzioni ha toccato i 2 miliardi e 187 milioni di euro. I primi nove mesi del 2018 fanno segnare un aumento del 6,2% in valore sullo stesso periodo del 2017. Lo certificano le ultime rilevazioni disponibili dell’Osservatorio Samoter-Prometeia con il contributo informativo di Unacea.Macchinari e attrezzature made in Italy per il movimento terra rappresentano la parte più consistente degli ordinativi dall’estero, con un controvalore di oltre 1 miliardo di euro (+13%). Seguono le macchine per la preparazione degli inerti (382 milioni di euro/+0,9%), per la perforazione (276 milioni di euro/-0,9%) e per il calcestruzzo (211 milioni di euro/-3%). Segno positivo per le esportazioni di gru a torre (196 milioni di euro/+10,7%), mentre le macchine stradali totalizzano 93 milioni di euro, in flessione del 3,6 per cento.
A livello di mercati di destinazione, l’Europa occidentale si conferma anche nel terzo trimestre dell’anno l’area di riferimento (915 milioni di euro/+6,9%); al secondo posto l’America del Nord (287 milioni di euro/+19,6%) e al terzo l’Europa centro orientale, compresa la Turchia (275,8 milioni di euro/+14%). In crescita l’export verso Medio oriente (108 milioni di euro/+4,4%) e India (42 milioni di euro/+6,8%). Segno negativo per America centro-meridionale (99,7 milioni di euro/-17,75), paesi del Nordafrica (75 milioni di euro/-12,9%), Russia (56 milioni di euro/-0,2%) e Cina (46 milioni di euro/-1,4%).
Per quanto riguarda il mercato interno, da gennaio a settembre, le importazioni di macchine e attrezzature da cantiere e per l’edilizia hanno raggiunto i 710,5 milioni di euro, con un balzo in avanti del 14,4% sui primi nove mesi del 2017.Investimenti in crescita nel comparto delle costruzioni: le stime per il biennio 2019-2020
A contribuire al risultato dell’import di mezzi e macchinari anche la continua ripresa nel settore delle costruzioni nazionali. I dati elaborati dall’Osservatorio Samoter-Prometeia registrano un terzo trimestre dell’anno con investimenti in crescita dello 0,5 per cento.
Riviste quindi al rialzo le proiezioni sul consuntivo 2018 che chiuderà così a 140,5 miliardi di euro impiegati, in aumento dell’1,9 per cento. L’edilizia residenziale (+2,6%) si conferma comparto trainante nel 2018, grazie a ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche; bene anche il non residenziale (+1,7%), mentre le opere pubbliche faticano ancora a decollare (+0,3%).Per il prossimo biennio le stime dell’Osservatorio prevedono un rafforzamento della fase espansiva del 2,1% annuo di media, soprattutto per la forte spinta degli stanziamenti pubblici nel genio civile che nel 2020 porteranno gli investimenti totali in infrastrutture a salire del 6 per cento, dopo il +2,5% previsto nel 2019.Segnali beneaguranti in vista della 31ª edizione di Samoter, l’unica manifestazione in Italia dedicata a tutti i comparti delle macchine per costruzioni, in programma a Veronafiere dal 21 al 25 marzo 2020 con un focus tematico su innovazione ed efficientamento delle tecnologie.

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Le osservazioni BCE sulle deviazioni dell’Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 dicembre 2018

Secondo quanto riportato nel Bollettino della Bce, è particolarmente preoccupante la circostanza che la più ampia deviazione rispetto agli impegni assunti si riscontri in Italia, un Paese in cui il rapporto tra debito pubblico e PIL è notevolmente elevato.
“Giuste osservazioni. Al di là dell’accordo raggiunto in extremis con l’Europa, è evidente che il rialzo del deficit nel 2019, rispetto a quello stimato per il 2018, allontana l’Italia non solo dagli impegni presi con il Patto di stabilità ma da quel percorso di risanamento che sarebbe utile al Paese per evitare di spendere ogni anno miliardi di interessi sul debito pubblico” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Il Governo farebbe bene, poi, a domandarsi quanti miliardi ci è costato aver cercato un’intesa con l’Europa solo all’ultimo secondo utile e dopo la bocciatura della manovra da parte della Commissione, facendo così innalzare lo spread, come evidenzia il grafico dei differenziali fra i rendimenti dei titoli di Stato dell’area dell’euro contenuto nel Bollettino della Bce, che per l’Italia schizza a partire dal mese di luglio” conclude Dona.

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