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Archive for 8 gennaio 2019

SCUOLA e P.A. In pensione con quota 100: quasi pronta la maxi finestra alla legge Fornero per privati e statali fino al 2022

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

Si potrà andare via con l’assegno tagliato massimo del 16%. Tutto dipende dagli anni di contributi non versati rispetto agli attuali requisiti di anzianità. Per Anief, finalmente, si prende atto che l’inopportunità di mantenere i lavoratori in servizio oltre una certa età. Ma nella prossima legge di stabilità devono essere trovate le risorse per evitare questa penalizzazione, perché nella media dei paesi Ue si va in quiescenza a 63 anni con il massimo contributivo.Questa la quota che dovrebbe approdare nei prossimi giorni in Consiglio dei Ministri, forse già dopodomani: la quota 100 – riservata ai lavoratori con almeno 62 anni d’età e 38 di contributi – viene introdotta solo “in via sperimentale per il triennio 2019/2021”. Ancora dubbi sull’entità del taglio dell’assegno, ridotto dal 2% al 16% secondo il sottosegretario Durigon, mentre per l’Ufficio parlamentare di Bilancio dal 5% al 30%, in base alle annualità di anticipo rispetto alla quota ordinaria. In pratica, se un docente della scuola secondaria destinato a lasciare il lavoro a 67 anni con un assegno di circa 1.500 euro netti dovesse decidere di andare in pensione con quota 100 a 62 anni, potrebbe percepire un assegno di 1.200 euro per tutta la pensione. Ciò avviene perché, anticipando l’uscita, si possono far valere meno anni di contributi e il montante pensionistico dovrà essere spalmato su più anni di erogazione. Secondo Marcello Pacifico (Anief-Cisal) rimane inderogabile la necessità di approvare una legislazione con delle deroghe d’uscita per salvaguardare chi opera nella scuola, le cui professionalità, a partire dai docenti, risultano ad alto rischio burnout.

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Presentazione del libro Giacomo Debenedetti. Cinema: il destino di raccontare

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

Roma mercoledì 9 gennaio ore 20 Cinema Trevi, vicolo del Puttarello, 25 Presentazione del libro Giacomo Debenedetti. Cinema: il destino di raccontare Orio Caldiron dialoga con Piero Spila. Se si escludono le bellissime pagine su Charlie Chaplin, il suo attore-feticcio, nel Romanzo del Novecento, il grande affresco di Giacomo Debenedetti sulle forme narrative del secolo breve, manca un capitolo, quello sul cinema, un’esperienza ormai alle spalle. Il libro Giacomo De Benedetti. Cinema: il destino di raccontare ricompone il capitolo mancante, attingendo dalle riviste letterarie e cinematografiche e dai quotidiani, un gran numero di interventi che delineano il ritratto inedito di uno dei pochissimi scrittori di cinema in cui il rapporto fra teoria e pratica è forte e incisivo, la concretezza dei riferimenti assolutamente estranea al compiaciuto estetismo dei letterati imprestati al cinema. Il suo territorio d’elezione è il cinema americano, dove la sceneggiatura è in grado di “mettere tutto in movimento”. Se grazie alle prodigiose risorse della macchina produttiva tutto funziona, o quasi, il merito va anche agli attori e alle attrici. Sono loro che evocano le intermittenze del cuore. Soprattutto Katharine Hepburn che «ci fa toccare alcuni segni del Destino con la maiuscola. È andata lei personalmente, è andata lei per noi, così fragile e femminile e lieve, a parlare con la Sfinge. È una di quelle che si sono voltate indietro, e tuttavia ritornano a noi. Oh. Euridice!».
Giacomo Debenedetti è nato a Biella il 25 giugno 1901, e morto a Roma il 20 gennaio 1967. È stato uno dei maggiori critici letterari del Novecento, e ha insegnato all’Università di Messina e alla Sapienza di Roma. Già nella Torino della sua formazione intellettuale il cinema ha un posto di rilievo con il lavoro per Pittaluga e poi per la Cines, a cui farà seguito il notevole contributo alla nascita del doppiaggio. Nell’autunno 1936 si trasferisce a Roma su invito di Rudolf Arnheim e collabora alla rivista Cinema, dove tiene con grande autorevolezza la rubrica di critica. Costretto all’anonimato dalle leggi razziali, intensifica l’esperienza di sceneggiatore, scrivendo soprattutto con Sergio Amidei una ventina di film. Dal ’46 al ’56 è redattore dei testi parlati del cinegiornale “La Settimana Incom”, migliaia di pagine che raccontano le difficoltà e le speranze degli italiani del dopoguerra. Nel 1958 contribuisce alla nascita della casa editrice Il Saggiatore, della quale diventa direttore letterario. Studioso e traduttore di Proust e Joyce, si rivela narratore con 16 ottobre 1943, struggente memoria della deportazione degli ebrei romani. Il suo ultimo, grande saggio è Conversazione provvisoria del personaggiouomo, letto alla fine di agosto 1965 alla Mostra di Venezia. Sono apparsi postumi Il romanzo del Novecento (1971), Poesia italiana del Novecento (1974), Verga e il naturalismo (1976), Pascoli: la rivoluzione inconsapevole (1979), Proust (2005).
Durante la giornata presso il Cinema Trevi sono previste le seguenti proiezioni:
Ore 17.00 Partire di Amleto Palermi (1938, 78’)
Ore 18.30 Stasera alle 11 di Oreste Biancoli (1937, 70’)
Ore 20.30 Il cappello da prete di Ferdinando Maria Poggioli (1943, 84’)

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Il nuovo romanzo di Ludina Barzini “L’eredità” (Bompiani)

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

Rosa Bagnasco ha tutto quello che si può desiderare dalla vita: un’ottima reputazione nella società italiana di fine Ottocento, due splendidi figli e un marito che la ama. Ma quando quest’ultimo muore, si trova a dover portare da sola il peso di un’eredità che rischia di rivelarsi schiacciante. Rosa affronta con fierezza le sfide familiari e sociali che la attendono in un mondo ancora impreparato alla figura di una donna autonoma, capace di gestire un patrimonio. Dopo di lei la figlia Isabella e la nipote Livia faranno lo stesso, senza arrendersi nemmeno di fronte alla scomparsa di una preziosissima tela: non smettere di cercarla significherà per loro tenere vivo il senso di un tradizione che nessuna amarezza può cancellare.Tra Genova e New York, tra Londra e Milano, Ludina Barzini costruisce una grande saga novecentesca e dà vita a figure femminili sfaccettate, al tempo stesso fragili e forti, capaci di quella testarda fierezza che spesso, per chi guida una grande famiglia, coincide con l’amore.
Ludina Barzini, giornalista, ha lavorato all’“Espresso”, al “Corriere della Sera” e alla “Stampa”. Direttore responsabile di “Selezione deal Reader’s Digest” dal 1971 al 1987, è stata responsabile della sede di Roma della RCS Editori. Ha condotto programmi radio per Rai Uno e Rai Sat Premium. Eletta consigliere comunale a Milano con il Partito liberale, nel 1986 è stata nominata assessore alla Cultura. È stata membro del Consiglio direttivo della Biennale di Venezia e del Consiglio dell’Aspen Institute Italia. È Grande Ufficiale della Repubblica italiana. Nel 2010 ha pubblicato I Barzini. Tre generazioni di giornalisti, una storia del Novecento e, nel 2016, il romanzo Solo amore. Pagine 400 In libreria 9 gennaio 2019 Prezzo 15,00 € Bompiani Roma

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Gestione delle città: fare rete e imparare modelli di sostenibilità e convivenza

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

Castel Gandolfo (Roma) Dal 17 al 20 gennaio 2019, 400 amministratori, cittadini, economisti, esperti e professionisti di tutto il mondo si incontreranno a Castel Gandolfo in una quattro giorni di confronto e approfondimento sulla gestione delle città, fare rete e imparare modelli di sostenibilità e convivenza.
Interverranno, tra gli altri, pensatori e protagonisti del lavoro nelle città, che rifletteranno sul loro significato in quest’era ‘post-democratica’ come Emilce Cuda, argentina, politologa e profondamente conoscitrice del pensiero di Papa Francesco o l’ on. Sunggon Kim (김성곤) – buddista, già Segretario Generale dell’Assemblea Nazionale Coreana. Sarà presente l’architetto Ximena Samper, colombiana, l’on.Ghassan Mukheiber, libanese, Chairman dell’Arab Region Parliamentarians Against Corruption. Da segnalare anche la presenza del Sindaco di Katowice (Polonia) dove si è appena conclusa la COP 24, il responsabile dell’accoglienza ai rifugiati della Catalogna, Angel Miret e il Presidente della Comunità islamica di Firenze e della Toscana, Izzedin Elzir.Se governare le città è sempre stata un’arte complessa, oggi lo è ancora di più. Occorre rispondere a una società che cambia senza sosta, attraversata da problemi locali e globali e da un ritmo di sviluppo tecnologico convulso che rischia di aprire abissi economici e zone inedite di nuove povertà. Occorre decidere per oggi e programmare a lunga distanza. È per questo che le città sono strategiche dal punto di vista politico e culturale perché sono “casa” per più della metà della popolazione mondiale (fonte Onu) e non è una scelta libera, ma spesso legata a mancanza di cibo e lavoro.In questa epoca di sovranismi, le città stanno emergendo come veri e propri hub sociali, distributori di infinite connessioni: civili, politiche, antropologiche, economiche, comunicative. Le città, dunque, come espressione di un nuovo modello identitario, dove identità non fa rima con localismo o nazionalismo esasperati, ma con partecipazione, condivisione dell’appartenenza a una vicenda comune, perché siamo parte della famiglia umana, prima ancora di prendervi parte.
Perché Co-Governance? Perché c’è bisogno di una corresponsabilità, di un patto reciproco fra cittadini e amministratori, politici e tecnici. È questo il filo rosso di tutto il convegno.
Saranno previsti focus tematici, laboratori, gruppi di lavoro interculturali che proporranno l’attualità della partecipazione nel contesto interdipendente di oggi. Inoltre sarà determinante lo scambio di buone pratiche fra politici, tecnici, docenti e cittadini e le reti tra città per implementare politiche innovative e lungimiranti.
Co-governance è organizzato dal Movimento Umanità Nuova, Movimento Politico per l’Unità e Associazione Città per la Fraternità.

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L’Europa premia Unicam

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

Camerino Notizie eccellenti per la ricerca di Unicam, che conferma la qualità e la vitalità dei ricercatori dell’Ateneo. Sono infatti ben due i progetti che vedono impegnati gruppi di ricerca Unicam che hanno superato le difficilissime selezioni e sono stati appena finanziati nell’ambito del programma Horizon 2020, il programma quadro dell’Unione Europea per il finanziamento della ricerca e dell’innovazione relativo al periodo 2014-2020. In particolare, grazie al gruppo di ricercatori afferenti alle Scuole di Scienze e Tecnologie e di Architettura e Design e coordinati dal prof. Andrea Dall’Asta, Unicam è uno dei 15 partner, tra cui anche il Comune di Camerino, del progetto “La capacità di resilienza delle aree Storiche innanzi ad eventi climatici o comunque Catastrofici”, che vede come capofila un ente di ricerca tedesco e che è stato finanziato nell’ambito del pilastro “Societal Challenges” per un totale di 6 milioni di euro.E’ stato poi finanziato interamente nell’ambito Excellence Science ERC- Proof of Concept, una sorta di oscar della ricerca, il progetto “Launch Test of Natural Biocides for the Control of Insect Borne Diseases, coordinato dalla prof.ssa Irene Ricci, della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria
Il finanziamento, pari a 150 mila euro, da parte del prestigioso European Research Council (ERC) è riservato a ricercatori già vincitori di “starting grants”, forma di finanziamento erogata sempre dall’ERC a sostegno della ricerca di frontiera, quale è stata la prof.ssa Ricci nel 2011, ed ha l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra ricerca e mercato, in modo tale da valorizzare il potenziale della ricerca di eccellenza e non perderlo per mancanza di investimenti. Obiettivo del progetto Unicam è quello di potenziare la nuova struttura gestita da Biovecblock, spin off dell’Ateneo, per il test ed il monitoraggio dell’effetto di biocidi naturali in insetti nocivi.“Notizia magnifica ed inaspettata che ci ha fatto chiudere l’anno nella maniera migliore – ha sottolineato con entusiasmo il Rettore Unicam Claudio Pettinari. Come definito anche nel Piano Strategico di Ateneo 2018-2023, l’Ateneo conferma l’intenzione di sostenere e sviluppare le attività dei gruppi di ricerca che operano nelle cinque Scuole di Ateneo, affinando la capacità degli stessi di inserirsi nei quadri di riferimento europeo, nazionale e regionale, sviluppando ricerche di qualità rispetto al contesto internazionale, sia dal punto di vista dell’originalità e del rigore metodologico, che dell’impatto sulla comunità scientifica”.“Il tutto – prosegue il Rettore Pettinari – per consentire la partecipazione con tasso di successo elevato, a bandi competitivi a tutti i livelli, internazionali, nazionali, regionali e locali, anche grazie alla collaborazione fra le diverse strutture e quindi l’interdisciplinarità e multidisciplinarità della ricerca”.
“Ovviamente – conclude Pettinari – Unicam punta alla qualità della ricerca di base e applicata, aperta all’internazionalità, come requisito fondamentale per garantire agli studenti un’istruzione superiore di elevato livello, e per sostenere attraverso il trasferimento di competenze e know-how, o sviluppo delle imprese e del territorio tutto”.

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Un augurio di buon lavoro al Commissario dell’ISS

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

“Al professor Silvio Brusaferro vanno gli auguri di buon lavoro di tutti i farmacisti italiani” dice il presidente della FOFI, Andrea Mandelli. “In questi anni l’Istituto Superiore di Sanità si è conquistato un ruolo di rilievo a livello mondiale, ed è importante per la sanità italiana e per il paese nel suo complesso che questo ruolo venga mantenuto. Quella di Brusaferro, per la sua competenza scientifica e per la sua attività in seno al Servizio sanitario, è la figura giusta per questa fase delicata. La Federazione offre fin d’ora la massima collaborazione al Commissario dell’Istituto”.

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No a proroghe a Boeri: l’INPS ha bisogno di voltare pagina

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

La USB Pubblico Impiego INPS scrive al governo manifestando apprezzamento per la scelta di rivedere la governance dell’Istituto nazionale di previdenza sociale, ma al tempo stesso chiede di scongiurare qualunque proroga, anche di breve durata, del mandato dell’attuale presidente, Tito Boeri.Il sindacato di base dell’INPS ricorda che né Boeri né Cioffi avevano i requisiti per essere nominati nel 2015 rispettivamente presidente e direttore generale dell’INPS, elencando una serie di episodi che hanno caratterizzato negativamente il mandato del professore della Bocconi.La USB chiede al governo di agire in fretta per ripristinare un clima di fiducia verso l’INPS e per fornire nuove motivazioni al personale dell’Istituto, riconoscendo il ruolo centrale dell’INPS nel Welfare nazionale, assicurando un numero di nuove assunzioni necessarie a garantire la continuità dei servizi e un non più rinviabile ricambio generazionale.

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I diritti degli oltre 25 mila alunni con disabilità della Sicilia

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

La Sentenza 149/19 del Tribunale amministrativo regionale segna un passo importante per i diritti degli oltre 25 mila alunni con disabilità della Sicilia che ogni anno si vedono cambiare l’insegnante di sostegno supplente, nonostante la metà di essi abbia una disabilità grave certificata. E ora i giudici dicono basta alla prassi seguita dall’Usr per rientrare nei limiti dei posti derivanti dalla legge sulla formazione degli organici. Risale a nove anni fa l’ultima sentenza storica della Consulta (n. 80/2010), la quale dichiarava incostituzionale l’abolizione dei posti in deroga, ormai riutilizzati dal Miur per il 40% degli organici, ovvero 65 mila posti in deroga per 100 mila assegnati ai ruoli. E ora Anief chiederà la trasformazione di molti di questi posti in organico di diritto in ogni altra regione italiana, pena un ricorso d’urgenza nuovo presso il Tar o il commissariamento.
La sentenza pubblicata dal TAR e ottenuta dai legali dell’associazione sindacale Anief non lascia spazio ad interpretazioni: il Miur ha l’obbligo di attivare il numero di posti di sostegno in base all’effettiva esigenza degli alunni disabili e deve rilevare con precisione il fabbisogno su tutto il territorio nazionale per assicurare non solo il diritto all’istruzione e all’integrazione agli alunni disabili, ma anche la continuità didattica attraverso un organico stabile e specializzato.

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Diplomati magistrale: il tribunale potrebbe risolvere l’annoso problema dell’aggiornamento delle GaE

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

Tra febbraio e marzo, sui maestri con diploma conseguito prima del 2002 si esprimeranno il Consiglio di Stato, ancora in plenaria, e poi la Cassazione. Si è giunti a questo ulteriore doppio snodo dopo l’impugnazione della sentenza negativa del Consiglio di Stato del 20 dicembre 2017. Le motivazioni, legate evidentemente ad un problema reale, toccano in modo argomentato più punti della questione: dall’eccesso di potere giurisdizionale al difetto assoluto di giurisdizione, fino alla violazione della Costituzione e della Cedu. Marcello Pacifico (Anief-Cisal) chiede un intervento urgente del Parlamento per risolvere politicamente una questione dal travagliato iter giudiziario: dopo sette sentenze passate in giudicato del Consiglio di Stato, una dell’Adunanza plenaria dal tenore contrario, cresce infatti l’attesa per questo nuovo giudizio della stessa Plenaria sulla validità degli atti presupposti ai decreti di scioglimento della riserva della GaE, in virtù di atti dichiarati illegittimi, il 20 febbraio, e del possibile annullamento della sentenza da parte della Corte di Cassazione, il 12 marzo.

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Scuola – Docenti: lettera aperta al Ministro per risollevare una professione in crisi

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

A realizzarla, attraverso un video pubblico, è stato il dottor Vittorio Lodolo D’Oria, tra i massimi esperti nazionali sulle malattie professionali: l’obiettivo è sensibilizzare il titolare del Miur su quattro aspetti dell’insegnamento, sino ad oggi poco considerati dalle istituzioni ma invece centrali per migliorarne l’efficacia. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Sono tutte questioni condivisibili, ad iniziare dallo stress da lavoro correlato, alla base di un numero altissimo di patologie che emergono dopo i 50 anni di età, a seguito dei tanti anni trascorsi dietro la cattedra. Bisogna poi condannare con il massimo rigore tutte le forme di aggressione prodotte verso i docenti pubblici ufficiali. Per quanto riguarda la previdenza, è ovvio che una riforma non strutturale come quella che sta andando ad approvare l’attuale governo giallo-verde non può bastare. Sugli stipendi, il Ministero della Funzione Pubblica, ma anche quello del Mef, devono voltare pagina, riconoscendo prima di tutto il recupero dell’inflazione che si è andata ad accumulare durante gli anni del blocco contrattuale e prendendo come esempio quanto è avvenuto nel settore privato, dove si sono registrati aumenti persino superiori.

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Mostra fotografica: Il Taccuino di Bor di Emanuele Mascioni

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

Roma 16 gennaio 2019, ore 19.45 ACCADEMIA D’UNGHERIA IN ROMA Palazzo Falconieri (Via Giulia, 1) Dal 16 al 28 gennaio 2019, (16 gennaio 2019, ore 18.00 Presentazione catalogo 16 gennaio 2019, ore 19.45 Vernissage) l’Accademia d’Ungheria in Roma, in collaborazione con la Biblioteca e Centro Informativo dell’Accademia Ungherese delle Scienze, ospiterà la mostra fotografica Il Taccuino di Bor di Emanuele Mascioni, curata da Antal Babus, Győző Ferencz e Ilari Valbonesi. Il Taccuino di Bor è il titolo della serie fotografica di Emanuele Mascioni realizzata nel 2016 a Bor, cittadina nella Serbia orientale sorta ai margini della grande miniera di rame RTB Bor. Il 20 maggio 1944, il poeta ungherese Miklós Radnóti (1909 – 1944) venne deportato in questa zona mineraria, e all’inizio di novembre dello stesso anno, trucidato con altri ventuno compagni di lavori forzati sulle sponde del fiume Rábca. Durante la riesumazione della fossa comune nei pressi di Abda, insieme a documenti, foto e lettere, venne ritrovato anche un taccuino con le sue ultime liriche, scritte in prigionia, a cui è stato dato il nome Taccuino di Bor (Bori Notesz). Bor è una periferia senza centro, che porta di quella storia il ricordo dell’area concentrazionaria, il grande sbancamento, il socialismo reale, – senza avere avuto la chance di fare di quelle ferite un monumento di qualche interesse. Il racconto di Emanuele Mascioni – per scelta “distillato”, obbliga a passare da un’immagine a un’altra, per approfondire, per cogliere qualcosa d’altro, e che solo dopo molti impossibili ritorni alla fine si rivela in ogni sua fotografia: il decentramento preso come soggetto in sé stesso.Una sezione della mostra sarà dedicata alla storia di Radnóti e del Taccuino, ricostruita grazie ai documenti del lascito di Fanni Radnóti, conservati presso la Biblioteca dell’Accademia delle Scienze di Budapest. A cura di Ilari Valbonesi e la consulenza scientifica di Győző Ferencz e Antal Babus. In occasione dell’apertura della mostra alle ore 18.00 si terrà nella Sala Liszt, al Piano Nobile dell’Accademia d’Ungheria in Roma, la presentazione del catalogo a cura di Ilari Valbonesi e della mostra, con interventi di Antal Babus (MTA), Győző Ferencz (Università degli Studi Eötvös Loránd di Budapest), e il fumettista serbo Aleksandar Zograf. Introdurrà: Prof. István Puskás, direttore dell’Accademia d’Ungheria in Roma. Durante la presentazione Edith Bruck leggerà Miklós Radnóti.Il catalogo costituisce la prima edizione italiana integrale del Taccuino di Bor di Miklós Radnóti tradotto da Edith Bruck. In appendice, 14 tavole sulla storia della prigionia di Miklós Radnóti realizzate dall’illustratore serbo Aleksandar Zograf, che fin dall’inizio del progetto ha instaurato con il fotografo un dialogo artistico a distanza su questa prodigiosa vicenda di valore universale. La mostra organizzata in collaborazione con la Biblioteca e Centro Informativo dell’Accademia Ungherese delle Scienze, e curata da Antal Babus, Győző Ferencz e Ilari Valbonesi, rimarrà aperta fino al 28 gennaio 2019. Orari: lunedì – venerdì 10.00-17.00

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Media e arti performative nelle politiche di inclusione

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

Milano (Via Nirone, 15) Università del Sacro Cuore il 17 gennaio 2019 dalle 9.30 alle 19.30 (Aula N. 110) e il 18 gennaio 2019 dalle 9.30 in poi (Aule N. 111 – N. 112) verranno diffusi, a partire dalla prima giornata, i dati di una indagine dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, in collaborazione con Fondazione ISMU, su Immigrazione, Politica e Media raccolti nel volume Migrazioni e comunicazione politica. Le elezioni Regionali del 2018 tra vecchi e nuovi media (a cura di Marina Villa, Milano, FrancoAngeli, 2019).
I fenomeni migratori e i processi di inclusione dei migranti si intrecciano costantemente con processi e fenomeni di rappresentazione mediale, artistica e performativa. Dai reportages di documentazione all’utilizzo del teatro sociale, dalle rappresentazioni nei discorsi politici alle scelte dei policy makers, dalle sperimentazioni artistiche alle pratiche materiali, è impossibile affrontare in chiave attiva e progettuale le realtà migratorie contemporanee senza assegnare il giusto peso ai media, alle arti, alle esperienze creative.Migrazioni | Mediazioni è una iniziativa finanziata quale ricerca di interesse di Ateneo dall’Università Cattolica e promossa dal Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo. Essa intende affrontare queste realtà con due intenti. Da un lato, con studiosi e ricercatori, mappa i campi del discorso politico e dei documenti dei policy makers nazionali e internazionali per comprendere gli utilizzi effettivi o possibili dei media e delle arti. Dall’altro lato, con operatori del settore, intende costruire reti di conoscenza reciproca e di diffusione di buone pratiche per produttori, artisti, formatori.
Il convegno (il primo di due occasioni di confronto previsti nel corso della ricerca) presenta i primi risultati della ricerca e ne discute con studiosi, giornalisti, policy makers, operatori, produttori, artisti e creativi.

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Trivellazione nel Mare Ionio

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

«Ci opponiamo ancora una volta – spiega Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo – ai permessi di trivellazione nel Mare Ionio. Chiediamo che non vengano più rilasciate concessioni e che si attui da subito un procedimento per revocare quelle già esistenti. Le associazioni ambientaliste devono partecipare ai procedimenti in itinere e a quelli che saranno avviati riguardanti le autorizzazioni alle attività di ricerca e prospezione di idrocarburi e altre fonti energetiche nei mari italiani. Occorre un cambiamento delle leggi inserendo divieti di trivellazione anche in via d’urgenza».
«Le prospezioni non sono qualcosa di innocuo e violano la Direttiva Marina dell’Unione Europea che, nella descrizione di Buono Stato Ambientale, richiede che non vengano emessi rumori che possano compromettere la biodiversità e gli ecosistemi. Non bisogna esporre i nostri ecosistemi a pericoli e rischi – continua la Presidente – che potrebbero essere evitati se solo valutassimo prioritaria la tutela ambientale piuttosto che un modello economico obsoleto ed insostenibile. La ricerca di combustibili fossili nei fondali dei nostri mari contrasta con la politica di decarbonizzazione tesa a combattere il cambiamento climatico».
«Sono ormai ben noti i rischi per il mare. Le prospezioni implicano l’utilizzo di tecnologie ad altissimo impatto sull’ambiente. A destare preoccupazione – spiega Ferdinando Boero, Vice Presidente Decano di Marevivo – sono le tecniche utilizzate che potrebbero avere ripercussioni negative sulla fauna e sulla flora marina presenti: l’air-gun infatti ispeziona i fondali marini attraverso spari fortissimi e continui di aria compressa».
Rispetto alla zona geografica dove sono stati rilasciati i permessi va evidenziato, secondo Marevivo, che nel Mare Ionio, in particolare nel Golfo di Taranto si riversano le acque del motore freddo del Nord Adriatico, che portano ossigeno nel mare profondo, permettendo lo sviluppo di una ricchissima fauna, inclusi i banchi di coralli profondi a Santa Maria di Leuca. Sempre in quest’area, ha luogo il Bimodal Oscillating System, un enorme vortice che può cambiare senso (da ciclonico ad anticiclonico, e viceversa) determinando il funzionamento degli ecosistemi adriatici e ionici. Questa unicità di condizioni fisiche e chimiche permette che nel Golfo di Taranto vivano popolazioni stanziali di cetacei di medie e grandi dimensioni, ulteriore indice di una grande produttività degli ecosistemi. Le popolazioni di mammiferi marini sono particolarmente sensibili ai rumori intensissimi quali quelli emessi dagli airgun.
Anche Alfonso Pecoraro Scanio sostiene la posizione di Marevivo: «Il governo smantelli le norme dello Sblocca Italia di Renzi, condizione essenziale per bloccare le trivellazioni petrolifere. Il Golfo di Taranto deve diventare area marina protetta, in questo modo anche autorizzazioni già in vigore potrebbero essere bloccate».

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IRVIN D. YALOM, Chiamerò la polizia

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

«Avevo quindici anni. Ero scappato da una colonna di prigionieri che i nazisti stavano portando dal ghetto alla stazione, per deportarli, ed ero riuscito a tornare a Budapest, dove vivevo fingendomi cristiano grazie a documenti d’identità falsi. Tutti i membri della mia famiglia erano stati già arrestati e deportati».
«Mi sta capitando qualcosa di serio… Il passato sta erompendo… Le mie due vite, la notte e il giorno, si stanno unendo. Ho bisogno di parlare». Con queste parole il vecchio compagno di studi di Irvin D. Yalom, Bob Berger, lancia all’amico una richiesta di aiuto.
Da troppi anni, infatti, Bob vive due vite: una diurna come cardiochirurgo affabile, scrupoloso e infaticabile, e una notturna, quando i brandelli di orribili ricordi si fanno largo nei suoi sogni. Yalom sa che è giunto il momento di accompagnare l’amico fin dentro il suo incubo. Nei loro cinquant’anni di amicizia, Bob Berger non ha mai rivelato ad anima viva il suo passato di rifugiato di guerra sopravvissuto all’Olocausto, arrivato fino a Boston da solo, come profugo, all’età di diciassette anni, dopo essere sfuggito ai nazisti fingendosi cristiano. Ora è giunto il momento di affrontare i propri demoni.
Insieme, Yalom e Berger interpretano i frammenti di una storia che, per essere esorcizzata e finalmente dimenticata, va affrontata in tutti i suoi più intimi risvolti psicologici.
Chiamerò la polizia è una potente esplorazione dei temi cari a Yalom – memoria, paura, amore e guarigione – e, al contempo, un libro forte, intenso, capace di trasmettere con vertiginosa drammaticità la tragedia della ShoahTraduzione dall’inglese di Serena Prina Euro 12,0080 pagine. Neri pozza editore.

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JUREK BECKER, Jakob, il bugiardo

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

1945. In un piccolo ghetto ebraico della Polonia occupata dalle truppe naziste la vita si trascina tra infiniti stenti. Jakob Heym, proprietario di un caffè chiuso da tempo, si aggira smarrito tra le botteghe abbandonate dagli ebrei che hanno trovato riparo all’estero o non sono riusciti a scampare alla tragica sorte dei campi di sterminio.
Un giorno, per non aver rispettato il coprifuoco, si ritrova negli uffici del comando dell’«amministrazione tedesca» dove, in attesa dell’ufficiale di picchetto, gli capita di ascoltare una radio. Tra fatti di scarso rilievo su un quartier generale nazista, lo speaker ad un certo punto annuncia che le truppe tedesche hanno «eroicamente» respinto «l’attacco bolscevico a venti chilometri da Bezanika». Bezanika… un paese non a due passi, ma nemmeno tanto lontano.Come comunicare agli altri una simile notizia? Dire: Rallegratevi fratelli, impazzite di gioia, i russi sono giunti a venti chilometri da Bezanika? E annunciare di aver sentito il tutto al comando nazista, col rischio di passare per una spia?
Jakob Heym sceglie un’altra via, la via della menzogna, utile in circostanze in cui non esistono altre strade. «Ho una radio», dice all’amico Mischa annunciandogli la lieta novella dei russi a quattrocento chilometri dal ghetto.La notizia si diffonde in un baleno. Perfino i bambini, nel ghetto, vengono a conoscenza del grande segreto. La gente si presenta da Jakob, dal possessore di radio Heym, per apprendere ogni dettaglio della liberazione in arrivo. E Jakob fa trapelare finti bollettini di guerra, inventa avvenimenti e situazioni incoraggianti, perché la speranza rinasca e il ghetto si rianimi. Pubblicato per la prima volta nel 1969, e da allora una delle opere più importanti sulla Shoah, oggetto anche di una fortunata trasposizione cinematografica con Robin Williams nei panni di Heym, Jakob il bugiardo mostra come la letteratura, non rinunciando a nessuno dei suoi registri, persino a quello della commedia, possa restituire, più di mille saggi e trattati, il senso autentico di una delle più immani tragedie delle StoriaTraduzione dal tedesco di Mario Devena Euro 15,00 252 pagine. Neri pozza editore.

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NATASHA SOLOMONS, I Goldbaum

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

NATASHA SOLOMONS, I Goldbaum Vienna, 1911. Sulla Heugasse, costruito con la pietra bianca più bella d’Austria, sorge il palazzo dei Goldbaum, una famiglia di influenti banchieri ebrei. In città si dice che siano così ricchi e potenti che, nelle giornate uggiose, noleggino il sole perché brilli per loro. Ben poco accade, dentro e fuori la capitale, su cui non abbiano voce in capitolo, e meno ancora senza che ne siano a conoscenza. Persino nei fastosi palazzi di Casa d’Asburgo.
Rinomati collezionisti di opere d’arte, mobili di squisita fattura, ville e castelli in cui esporli, gioielli, uova Fabergé, automobili, cavalli da corsa e debiti di primi ministri, i Goldbaum, com’è costume delle cosmopolite dinastie reali d’Europa, si sposano tra loro. Perché gli uomini Goldbaum continuino a essere ricchi e influenti banchieri è necessario, infatti, che le donne Goldbaum sposino uomini Goldbaum e producano piccoli Goldbaum.
Anche la giovane, ribelle Greta Goldbaum deve rassegnarsi alla tradizione di famiglia e dire addio alle sue scapestrate frequentazioni nella ribollente Vienna del primo decennio del Novecento, sposando Albert Goldbaum, un cugino del ramo inglese della famiglia.
Per una ragazza della sua estrazione sociale il matrimonio è una delle spiacevolezze della vita da affrontare prima o poi, e con questo spirito Greta lascia Vienna per la piovosa Inghilterra.
A Temple Court, dove si trasferisce, la ragazza si sente estranea persino a se stessa: la nuova famiglia la tratta con rispetto, la servitù con deferenza e Albert è cortese e sollecito. Ma la sua presenza riesce a essere opprimente come una coperta pesante in una nottata troppo calda, e tra i due giovani si instaura una gelida, sottile antipatia. Al punto che Lady Goldbaum, la madre di Albert, decide di donare alla ragazza un centinaio di acri come dono di nozze, un giardino dove sentirsi finalmente libera da ogni costrizione.
Alla silenziosa contesa di Temple Court si aggiunge, però, il fragore di ben altro conflitto: la prima guerra mondiale, il tragico evento che spazzerà via l’intero vecchio ordine su cui l’Europa si era retta per secoli. La corsa agli armamenti è tale che persino gli influenti Goldbaum, benché abituati a lavorare con discrezione dietro le quinte dei governi e delle dinastie reali, non possono alterarne il corso. Per la prima volta in duecento anni, la famiglia si troverà su fronti opposti e Greta dovrà scegliere: la famiglia che ha creato in Inghilterra o quella che è stata costretta a lasciare in Austria.
Attraverso pagine d’inconsueta bellezza Natasha Solomons dona al lettore una struggente storia d’amore e al contempo getta uno sguardo nuovo sulla complessità dell’identità ebraica all’inizio del xx secolo e sul ruolo delle banche nei finanziamenti alla causa bellica.
Traduzione dall’inglese di Laura PrandinoEuro 18,00 448 pagine. Neri pozza editore.

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Growpacker Inc. to Participate at the 21st Annual ICR Conference

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

Growpacker Inc. (“Growpacker” or the “Company”), a turnkey co-packer and distributor of THC and CBD infused consumable products, announced today that Stephen Boyd, the company’s Founder and Chief Executive Officer, will present at the 21st Annual ICR Conference in Orlando, Florida at 10:15 a.m. EST on Wednesday, January 16, 2019. The conference is known to be one of the largest investment conferences of the year, with attendance regularly exceeding 2,300 people.Mr. Boyd will also participate in a cannabis panel titled “Emerging Cannabis: Private Cannabis Companies Poised for Growth in 2019,” hosted by Evan Eneman, Chief Executive Officer of MGO/ELLO Alliance.This marks the first time the ICR Conference will host a dedicated cannabis track broadening exposure to global institutional investors, private equity professionals, equity research, analysts, and select media.Sponsors of the 2019 ICR Conference are AlixPartners, Baird, Bank of America Merrill Lynch, Barclays, William Blair, BMO Capital Markets, Citigroup Markets & Banking, Cowen and Company, Credit Suisse, Deutsche Bank, Duff & Phelps; Goldman, Sachs & Co, Guggenheim, J.P. Morgan, Jefferies LLC, KeyBanc Capital Markets, Latham & Watkins LLP, Morgan Stanley, North Point Advisors, Piper Jaffray, Raymond James, RBC Capital Markets, Ropes & Gray LLP, RSM, Stephens Inc., Stifel; SunTrust Robinson Humphrey; Telsey Advisory Group; The Sage Group, True Search and Wells Fargo.

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Cooperative Services of Florida and Vizient form a Strategic Partnership

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

Vizient and Cooperative Services of Florida (CSF) announced today that they have signed a strategic membership agreement. Vizient will serve as the preferred national group purchasing organization (GPO) and strategic cost management partner for CSF and their member health systems. The agreement also includes an aggregation group development strategy and all analytics modules within the Vizient Savings ActualyzerTM platform.“This is an alignment that makes sense for our members,” said Bob Boswell, president and CEO of LeeSar/CSF. “We will access Vizient’s broader contract portfolio while strengthening the CSF sourcing model through increased analytics capabilities, technologies and onsite support. CSF will maintain its regional GPO identity and will focus on building clinical alignment with members’ physicians and clinicians to provide stronger regional contracts for specialty supplies, drugs, services, and capital equipment.”Cooperative Services of Florida represents four health systems in Florida. Lee Health is the largest and only community-owned healthcare system in SW Florida with a total of 1,457 beds. Sarasota Memorial, an 819 bed hospital, is among the largest and highest rated public health systems in Florida. Central Florida Health includes Leesburg Regional Medical Center with 329 beds, the Villages Regional Hospital with 307 beds and Leesburg Rehabilitation Hospital. Jupiter Medical Center is a not-for-profit, 327 bed regional medical center.“We are excited to welcome Cooperative Services of Florida, and their member hospitals, to Vizient. By aligning our capabilities with the goals of CSF, we believe that we can help accelerate growth in their membership through our joint sourcing and contracting services strategy. Additionally, we believe that their members will benefit from the cost savings insights and opportunities that come from our market-leading supply chain analytics platform,” said Rand Ballard, chief customer officer for Vizient.

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Poxel Announces Presentation of PXL065 Data at the 2019 NASH-TAG Conference

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

POXEL SA (Euronext: POXEL – FR0012432516), a biopharmaceutical company focused on the development of innovative treatments for metabolic disorders, including type 2 diabetes and non-alcoholic steatohepatitis (NASH), today announced that an oral presentation, including data for PXL065, the deuterium-stabilized R-stereoisomer of pioglitazone, was made at the 2019 NASH-TAG Conference. The presentation titled “PXL065, Pioglitazone (pio), and Thiazolidinediones (TZDs): Unravelling Pio’s superior efficacy for NASH and role of stereoisomers” was given on January 5, 2019 in Park City, Utah.The presentation highlighted key aspects related to the pharmacokinetic (PK) and pharmacodynamic (PD) role of stereoisomers within the class of compounds known as TZDs and the potential relevance for the treatment of NASH. Representative TZDs included rosiglitazone, pioglitazone and lobeglitazone, all of which are a mixture of interconverting R- and S- stereoisomers that have exhibited varying levels of efficacy for NASH in animal and/or human studies.Key findings presented included: 1) a comparison of the striking species-dependent stereoselectivity of the PK for pioglitazone with other TZDs, 2) a comparison of unexpected differences in peroxisome proliferator-activated receptor gamma (PPARγ) activity with the eight stereoisomers that make up pioglitazone and its two active metabolites and 3) stabilization of pioglitazone’s stereoisomers with deuterium to characterize and identify R-pioglitazone as the preferred stereoisomer for the treatment of NASH.Data presented demonstrated that each stereoisomer of pioglitazone and its active metabolites exhibits different PPARγ activity. The presentation also included data showing that PXL065 is a mitochondrial pyruvate carrier (MPC) inhibitor without PPARγ activity in a cofactor recruitment assay. In mouse models, PXL065 demonstrated the hepatic benefits observed with pioglitazone in NASH patients. In preclinical models, PXL065 exhibited little or no weight gain or fluid retention, side effects mainly associated with the PPARγ active, S-pioglitazone.Pioglitazone (Actos®*), a drug approved for the treatment of type 2 diabetes, has demonstrated therapeutic efficacy for NASH, even in patients with advanced fibrosis. However, its therapeutic use and potential have been limited due to the PPARγ-related side effects of weight gain, bone fractures and fluid retention. PXL065 offers a proprietary new approach for the treatment of NASH. PXL065 has the potential to preserve the pharmacological benefits of pioglitazone required for the treatment of NASH, such as a reduction of hepatic steatosis, inflammation, ballooning and fibrosis and could reduce PPARγ-related side effects that are thought to be associated with S-pioglitazone.

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McAfee and Dell’s Extended Collaboration Protects Consumers as Threat Landscape Continues to Evolve

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

McAfee today announced an extension of its collaboration with Dell to provide pre-installed security software on PCs and laptops globally. Dell Consumer and Small Business customers who purchase a new PC or laptop will have the option to bring McAfee protection to more than just their new Dell computer by installing McAfee cross-device software on their smartphones and tablets, helping secure more devices from the latest threats.Bad actors continue to evolve their approach to accessing sensitive personal data. According to recent McAfee Labs data, 3 to 4 new pieces of malware are identified every second, highlighting the need for customers to use proper security protection to help minimize the risk of having their information compromised and stay one step ahead of the adversaries.
“As cybercriminals’ become more sophisticated and pervasive, it is more important than ever to have active security on devices from the start,” said Terry Hicks, executive vice president, consumer business group, McAfee. “Our extended collaboration with Dell provides users with cross-device security software that helps them protect what matters most.”
“The extension of our collaboration with McAfee underscores our continued commitment to protecting consumers and small businesses as they enjoy all the benefits that today’s technology brings,” said Ray Wah, SVP, Consumer and Small Business Product Group, Dell. “We want our customers to connect with confidence, and McAfee helps us deliver on this vision.”
McAfee cross-device software will come pre-installed on all Dell Inspiron, XPS, Vostro and G-Series laptops globally with a 30-day or 1-year subscription1. Dell Consumer and Small Business customers who purchase Alienware, OptiPlex, Latitude or Precision systems will have the option of adding a 30-day free subscription or purchasing a 1-year subscription.

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