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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Archive for 14 gennaio 2019

Palermo un convegno per rilanciare l’attualità del popolarismo

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 gennaio 2019

Palermo 17, 18 e 19 gennaio 2019 (ore 15) nella sede della Facoltà, in via Vittorio Emanuele II n. 463 convegno per rilanciare l’attualità del popolarismo e vedrà protagonisti gli studiosi più eminenti del popolarismo in Italia insieme a diversi vescovi siciliani. Un grande cantiere di pensiero che si aprirà nel pomeriggio di giovedì prossimo alla presenza delle autorità civili e militari e dell’arcivescovo Corrado Lorefice.”Nel centenario dell’Appello ai liberi e forti e della nascita del Partito Popolare Italiano – spiega il preside della Facoltà teologica Francesco Lomanto – la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia intende celebrare l’evento per approfondire il pensiero e l’azione dei fratelli Luigi e Mario Sturzo, fulgidi esempi di sacerdoti siciliani, che contribuirono a dare una svolta in senso cristiano alla politica e alla cultura dei loro diffìcili tempi, e che, ancora oggi, offrono valide, attuali e attuabili soluzioni per il superamento della crisi morale e per la lotta alla diffusa corruzione della nostra epoca. La Pontifìcia Facoltà Teologica di Sicilia – aggiunge il preside – si fa promotrice di un’iniziativa allo scopo di mettere ulteriormente in luce la missione sacerdotale, l’impegno civico e culturale, le virtù e il ‘martirio’ di Mario e Luigi Sturzo: i due fratelli sono candidati all’onore degli altari e i rispettivi processi di canonizzazione sono in corso di pieno svolgimento”. Il convegno si concluderà nel pomeriggio di sabato con l’intervento di Gaspare Sturzo.

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Libro: “Follie di Fine Estate”

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 gennaio 2019

Livorno venerdì 18 gennaio alle ore 18.00 (Via Ricasoli 122/124) “Follie di Fine Estate”: Samuele Cau presenta il suo libro alla Libreria Ubik di Livorno. Ne parlerà con l’autore l’avvocato Elisabetta Bavasso. Misurato tra l’ironia, la nostalgia e la tensione, Follia di fine estate è la storia di una (R)esistenza personale e collettiva, che grazie a un ritrovato legame umano, riesce a essere condivisa e, finalmente, celebrata, come il più grande atto liberatorio. Se Marzabotto è soltanto uno spunto per elaborare l’intricato e denso racconto che contempla anche una struggente storia d’amore, “follia” e “resistenza” sono i temi – cardine attorno a cui l’autore ha realizzato l’intera struttura del romanzo, inserendovi altri luoghi e vicende originali, frutto della sua prolifica fantasia, e costruendo tre personaggi emblematici, sui quali calca la mano fino alla rivelazione di qualcosa di misterioso e indicibile. Il protagonista è Santo Bellomo, un uomo di mezza età che torna in Sicilia esausto per le conseguenze fisiche e psicologiche che ha dovuto subire a causa della dittatura argentina. Qui, a San Vito Lo Capo, in compagnia di alcuni nuovi amici bontemponi, deciderà di riannodare i fili del suo passato, rimbalzando nel tempo e nella memoria, alla ricerca di qualcosa che ha segnato la loro storia individuale e la Storia degli uomini in modo indelebile. La penna del fiorentino, adesso residente a Calenzano, ma a lungo rimbalzato per ragioni professionali tra il Marocco, la Spagna, l’Estremo Oriente e il Sudamerica, è intrisa di colori e profumi di tutti gli angoli del mondo, avendo incontrato usi, tradizioni e ricordi di popolazioni tra loro diversissimi. Ed ecco che in Follie di fine estate c’è il succo di tutta questa umanità, gioiosa e disperata, confusa e inerme… In questo lungo romanzo, dai toni cremisi e teneri, fatto anche di storie di pedali, di fatica, di amore per una donna, pulsa forte la forza ambigua di quel segreto, di cui si spera e si teme la soluzione. (fonte: http://www.bonfirraroeditore.it)

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Nuova creazione scenica del regista Carlo Cerciello

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 gennaio 2019

Napoli giovedì 17 gennaio 2019 alle ore 21.00 (in replica fino a domenica 3 febbraio inizio spettacoli ore 21.00 (da giovedì a sabato), ore 18.00 (domenica), negli spazi del Teatro Elicantropo di Napoli Vico Gerolomini, 3, su Audizioni, la nuova creazione scenica del regista Carlo Cerciello liberamente ispirata ai testi di Gloria Calderon Kellet, che vedrà interpreti Mariachiara Falcone, Fabiana Fazio, Ianua Coeli Linhart, Cecilia Lupoli, Sefora Russo.Presentata da Anonima Romanzi Teatro Elicantropo ed ElleDiEffe, Audizioni è un rappresentazione irrequieta, complessa, ma profondamente autoironica dell’universo femminile, attraverso i ritratti di donne apparentemente diverse tra loro, ma fortemente accomunate dal fatto di sentirsi incomprese.Sono protagoniste di un disagio esistenziale, che talvolta le contrappone e talvolta le rende schiave del giudizio e del pregiudizio, non solo nei confronti del maschio, temuto, desiderato, conquistato o respinto, ma anche, e soprattutto, delle donne stesse.Allora Dio, in sembianze femminili, scende sulla terra per ascoltare le lamentele, i bisogni, i desideri delle donne, affidando l’interpretazione alle sue assistenti, alla maniera di una perfetta showgirl, e utilizzando le regole dell’attuale società dello spettacolo, che andrà avanti, sempre e comunque, fino alla fine.John Gray scriveva, negli anni ’90, che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere. Ma oggi è ancora vero? Dove sono finite le istanze femministe degli anni ’70? E il “pianeta donna” è davvero così diverso dal pianeta uomo? Nel “blob” socio culturale contemporaneo, dove tutto è spettacolo, dove il contrasto tra la reale sofferenza dell’umanità e la patinata apparenza dell’opulento consumismo occidentale e occidentalizzante immerge ogni valore, aspirazione, concetto, sessualità, relazione, sentimento, passione, fede, nella nebbia del paradosso, tanto gli uomini che le donne appaiono confusamente simili e nevrotici.Audizioni disegna, così, diciassette ritratti di donne apparentemente diverse tra loro, ma fortemente accomunate da una nevrosi collettiva, dovuta alla generale sovraesposizione dell’immagine femminile.Sempre più svuotata del contenuto, e in senso meta teatrale, si crea l’occasione per affidare i diciassette personaggi femminili all’interpretazione di cinque giovani attrici, formate e perfezionate professionalmente presso il Laboratorio Teatrale Permanente del Teatro Elicantropo di Napoli. L’allestimento scenico di Audizioni è a cura di Andrea Iacopino, il trucco di Vincenzo Cucchiara, coadiuvato dall’aiuto regia di Cinzia Cordella e l’assistenza alla regia di Elisa Buttà.

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Bringing the future into today’s political debate

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 gennaio 2019

There are those who would like to build a “wall” to stop clandestine migration. There are those who speculate on the trades by leveraging cheap labor to reduce the cost of goods and grab large slices of the market. There are those who continue undaunted to export weapons of mass destruction, especially in regions where lack of food and social degradation would require other imports. Together they create the conditions for destroying the ecosystem and do not go beyond the quota. With this perverse logic a terrible legacy is created for future generations. What will our children and grandchildren count on? Perhaps it is only on a pile of rubble. There is no doubt that a large part of responsibility falls on the political class when it shows its incapacity to plan the future by purifying it from the many ballast that plague it. Yet the future that we want to exorcise, ignoring it, presses it and in the end will present the bill and we know that it will be very salty, even bitter as the gall. In the end we will not even have the chance to get off to some compromise. The crudest truth is that we are entering what we can call “technological revolution” where intelligent machines, robots, drones and whatever else will begin to replace, starting from the most modest jobs, the human being. So we asked ourselves what will happen to the millions of disinherited people around the world, without adequate education, in the face of a society that will tend more and more to scrape them or, at best, to enslave them? It is that we have founded our culture of knowledge and knowledge on the right to life but without being consequent to the other right that is that of living. What have we done with the millions of children who every year have guaranteed the right to life and then let them die, often with their mothers, hunger, disease and decay? What do we do to the millions of poor people all over the world who, while classifying them as privileged people because they work, continue to live in poverty? (Riccardo Alfonso)

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Portare il futuro nel dibattito politico di oggi

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 gennaio 2019

C’è chi vorrebbe costruire un “muro” per bloccare le migrazioni clandestine. C’è chi specula sui commerci facendo leva sulla manodopera a buon mercato per ridurre il costo dei beni e accaparrarsi larghe fette di mercato. C’è chi continua imperterrito ad esportare armi di distruzione di massa soprattutto nelle regioni dove la mancanza di cibo e il degrado sociale avrebbero bisogno di ben altre importazioni. Nel loro insieme creano i presupposti per distruggere l’ecosistema e non vanno oltre il contingente. Con questa logica perversa si crea una terribile eredità per le generazioni future. Su cosa potranno contare i nostri figli e nipoti? Forse e solo su un cumulo di macerie. Non vi è dubbio che una grossa fetta di responsabilità ricade sulla classe politica allorché mostra la sua incapacità di programmare il futuro depurandolo dalle tante zavorre che l’appestano. Eppure quel futuro che noi vogliamo esorcizzare, ignorandolo, incalza e alla fine ci presenterà il conto e sappiamo bene che sarà molto salato, anzi amaro come il fiele. Alla fine non avremo nemmeno la possibilità di scendere a qualche compromesso. La verità più cruda è che stiamo entrando in quella che possiamo chiamare “rivoluzione tecnologica” dove le macchine intelligenti, i robot, i droni e quanto altro incominceranno a sostituire, a partire dai lavori più modesti, l’essere umano. E allora ci siamo chiesti che fine faranno i milioni di diseredati di tutto il mondo, senza un’adeguata istruzione, al cospetto di una società che tenderà sempre più a rottamarli o, nella migliore delle ipotesi, a schiavizzarli? E’ che abbiamo fondato la nostra cultura della conoscenza e del sapere sul diritto alla vita ma senza essere conseguenti all’altro diritto che è quello del vivere. Cosa abbiamo fatto dei milioni di bambini che ogni anno abbiamo garantito il diritto alla vita e poi li facciamo morire, sovente con le loro madri, di fame, di malattie e di degrado? Cosa facciamo ai milioni di poveri di tutto il mondo che pur classificandoli dei privilegiati, perché lavorano, continuano a vivere di stenti? (Riccardo Alfonso)

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Musiche di donne deportate

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 gennaio 2019

Roma Mercoledì 16 gennaio 2019, ore 20.30 Auditorium Parco della Musica Via Pietro de Coubertin, 30 Sala Sinopoli Ingresso gratuito. musiche di donne deportate per inaugurare le celebrazioni per il Giorno della Memoria 2019, col patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e promosso dall’Unione delle Comunità.
Il dramma umano si sublima nel canto di madri, spose, ragazze e donne anziane. Durante la Seconda Guerra Mondiale, internate nei lager tedeschi, nei gulag russi, nei campi giapponesi e africani, moltissime donne composero musica, a volte con il consenso dei loro aguzzini, a volte segretamente. Sono pagine di grande bellezza e valore, che invitano a riflettere su un lato ancora poco conosciuto della creazione musicale, quello femminile. La storia è ricca di musicisti famosi, ma poche sono le donne compositrici conosciute.

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Un bando di concorso per l’assegnazione del premio “Tesi di Laurea MdM Award”

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 gennaio 2019

NAPOLI. Un bando di concorso per premiare le due migliori tesi di laurea che hanno hanno come oggetto il tema della Cogenitorialità. L’iniziativa è stata lanciata da MdM – Mantinimento Diretto, Movimento per l’Uguaglianza Genitoriale, sigla impegnata su tutto il territorio nazionale nella promozione e sviluppo della cultura della bigenitorialità. «Lo spirito dell’iniziativa – spiega il professor Amedeo Paulucci, presidente e fondatore del Movimento – è quello di promuovere gli studi sulla cogenitorialità e sull’uguaglianza genitoriale, in un momento storico in cui si sente la necessità di rivedere gli assetti delle famiglie separate alla luce soprattutto delle mutate sensibilità sociali».
«Le separazioni, in Italia come in tutto l’Occidente, sono in continuo aumento – aggiunge Paulucci – Come si sa a pagare le maggiori spese sono i figli, che, stante l’attuale cultura e inclinazione degli operatori del settore (giudici, ctu, assistenti sociali) il giorno dopo la separazione vedono la scomparsa nella loro vita di un genitore che diventa improvvisamente un visitatore. Il concetto oggi dominante vede, dopo la separazione, l’eliminazione di uno dei due genitori dal nucleo familiare. Uno uscirà di casa, uno non potrà più dare cure ed affetto ai propri figli se non in modo sporadico e saltuario, con grave ed oggettivo danno per la crescita dei bambini». «In questi ultimi mesi – dichiara il presidente di Mdm – molto si discute sul disegno di legge che vuole riformare la normativa vigente in tema di affidamento condiviso.
La nostra sigla è attiva nel supportare tale progetto di legge, ma ritiene che sia indispensabile un cambio di cultura, una maturazione di tutta la società, sul tema della cogenitorialità dopo la separazione. Garantire ai figli di coppie separate la necessaria stabilità affettiva, molto più importante di quelle logistica»

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Scuola: Disegno di legge 763 (Granato ed altri), prossimamente in aula dopo il voto in Commissione

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 gennaio 2019

In VII Commissione del Senato, presentati 25 emendamenti alla proposta di “Modifiche alla legge 13 luglio 2015, n.107, in materia di ambiti territoriali e chiamata diretta dei docenti”. La metà vede come primi firmatari i senatori Loredana De Petris (Liberi e Uguali) e Roberto Berardi (Forza Italia) come segnalati da Anief: si va dalla stabilizzazione dei precari alla riapertura delle GaE, dalla mobilità straordinaria al limite dell’utilizzo dei potenziatori quali tappabuchi. “Ancora una volta Anief – dichiara Marcello Pacifico, suo presidente nazionale – si è fatta interprete delle istanze del mondo della scuola e ha proposto soluzioni per risolvere alcuni problemi che sono vere e proprie piaghe del sistema: il reclutamento e la mobilità del personale. Questi temi sono stati accolti da alcuni senatori e affrontati in specifiche proposte emendative come richiesto dalla nostra associazione, unica ad essere ascoltata nonostante non sia stata inspiegabilmente audita dalla VII Commissione, a differenza di altre sigle o associazioni che hanno depositato le loro memorie. Con gli emendamenti 1.23 BERARDI, GIRO e 1.0.3 DE PETRIS, ERRANI, GRASSO, LAFORGIA s’intende stabilizzare a partire dall’a.s. 2019/2020 tutto il personale precario con 36 mesi di servizio, con le debite coperture finanziarie, come peraltro richiesto dallo stesso Presidente Pittoni della VII Commissione nella sua proposta di legge (AS 335), cui riteniamo – coerenza vuole – darà il suo voto favorevole. La norma sarebbe tanto più opportuna dopo la cancellazione del concorso riservato al personale precario con 36 mesi di servizio, l’abolizione del limite alle supplenze e la fine del fondo per i risarcimenti, tutti elementi che potrebbero trasformare la denuncia Anief 4231/2014 in procedura d’infrazione da parte della Commissione europea”.
“Gli emendamenti 1.0.2 (testo 2) DE PETRIS, ERRANI, GRASSO, LAFORGIA e 1.22 BERARDI, GIRO ripercorrono – continua il sindacalista autonomo – un testo già approvato, anche se per errore, in sede di conversione del decreto legge n. 91 (Milleproroghe) che vuole riaprire le graduatorie ad esaurimento a tutto il personale abilitato, incluso i diplomati magistrale e gli Itp. La norma risolverebbe il problema del prossimo licenziamento di 50 mila insegnanti a giugno, farebbe coincidere la domanda con l’offerta e coprirebbe le attuali altre 50 mila cattedre andate scoperte durante le ultime convocazioni. L’attuale maggioranza vorrà finalmente dare una risposta favorevole alle migliaia di precari abilitati?”
L’emendamento 1.19 BERARDI, CANGINI, MOLES, GIRO prende atto della fine degli ambiti territoriali e della necessità di ripercorrere la strada di una mobilità straordinaria su tutti i posti in organico per rispondere alle istanze dei docenti esiliati e immobilizzati. Un limite all’utilizzo del personale in organico di potenziamento per le supplenze è inserito negli emendamenti analoghi 1.18 DE PETRIS, ERRANI, GRASSO, LAFORGIA e 1.17 BERARDI, GIRO, mentre le proposte 1.15 BERARDI, CANGINI, MOLES, GIRO e 1.14 DE PETRIS, ERRANI, GRASSO, LAFORGIA chiariscono come la futura mobilità, come già disciplinata nell’ipotesi di contratto sottoscritta a fine dicembre, operi tra comuni, province e regioni. Della determinazione dei criteri relativi all’assegnazioni su più comuni del personale con completamento orario su più cattedre si occupano, infine, gli emendamenti 1.10

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Scuola: 2019 senza ambiti, chiamata diretta, FIT e concorso riservato per i docenti con 36 mesi

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 gennaio 2019

A giugno licenziati 50 mila docenti assunti con riserva da GAE se non vincitori del nuovo concorso, sempre che il Consiglio di Stato e le Sezioni Unite della Cassazione non cambino idea prima della primavera. Attesa per la sentenza della Corte di Giustizia sul risarcimento da attribuire al personale di ruolo per l’abuso dei contratti. Anief e Radamante ricorrono al TAR per conto degli esclusi dal concorso DSGA e TFA sostegno. Scopri tutte le novità legislative.Per il 2019 è previsto lo sblocco dell’indicizzazione dell’indennità di vacanza contrattuale (dal 1 aprile), del salario accessorio e quota 100 da luglio con la penalizzazione del 16% dell’assegno; contratto triennale per la mobilità e rinvio a settembre della riforma sul sostegno (d.lgs. 66/17) di cui si attende il primo bando per un nuovo TFA a cui potranno partecipare anche i laureati con 24 CFU o con 36 mesi di servizio. Possibili novità pure sugli organici di sostegno dopo che Anief ha ottenuto l’annullamento della circolare sugli organici di sostegno dell’USR Sicilia per il mancato computo dei posti di sostegno in deroga in organico di diritto rispetto alle effettive esigenze rilevate, mentre dal 2020 sono senza copertura finanziaria gli stipendi di 65 mila supplenti su posti di sostegno per la sottrazione di 1,1 miliardi prevista dalla legge di stabilità. Attesa anche per la sentenza della Consulta sul concorso riservato ai dirigenti scolastici e su quello per i docenti abilitati.Dopo l’approvazione del decreto dignità (legge 96), del decreto milleproroghe (108), della legge di stabilità (legge 145), con la sottoscrizione dell’accordo sulla mobilità l’ultimo giorno dell’anno (CCNI 2019/2021), si è chiuso certamente l’ennesimo anno molto travagliato per il personale della scuola. Ma cosa ha in riservo la politica in questo inizio di 2019 per la scuola? E quali novità arriveranno dalle aule dei tribunali?Innanzi tutto, il nuovo anno di apre, da parte del Governo, con il disegno di legge Concretezza approvato dal Senato e in corso di esame (AC 1433) presso la Camera, e il decreto-legge n. 135/18 Semplificazione all’esame del Parlamento (AS 989). Nel primo caso, si prevede un successivo decreto per normare le nuove procedure contro l’assenteismo per il personale scolastico, mentre nel secondo caso si elimina l’anno di formazione e tirocinio per i vincitori dell’ultimo concorso a preside. Su entrambe le proposte ANIEF ha presentato diversi emendamenti in audizione.Il Senato, ancora, esamina il disegno di legge approvato dalla Camera (ex AC 523 – AS 992) recante Delega al Governo in materia di insegnamento curricolare dell’educazione motoria nella scuola primaria che si vuole introdurre in via sperimentale in alcune istituzioni scolastiche, come da Anief sempre richiesto dalla sua fondazione.Diverse, invece, sono le proposte di legge presentate da esponenti della maggioranza, di cui è iniziato l’iter e tutte nate in risposta alle battaglie portate avanti da Anief nelle scorse legislature e denunciate all’opinione pubblica, dal precariato, agli organici, alle classi pollaio nonostante la giovane associazione sindacale, oggi rappresentativa, non sia ancora stata audita dalle Commissioni parlamentari referenti: (AS n. 763) dalla Modifica delle legge 107 del 13 luglio 2015 in materia di ambiti territoriali e chiamata diretta, per la quale sono già stati presentati emendamenti (tra cui l’1.0.2. sulla riapertura delle Gae) alla (AC 877) Modifica all’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e disposizioni concernenti la formazione delle classi nelle scuole di ogni ordine e grado, per la quale si è chiesto il parere del Governo sulla copertura finanziaria.Nei prossimi mesi ci si attende che vengano banditi concorsi già annunciati per la scuola secondaria I e II grado, per il corso TFA sostegno, per il concorso ordinario selettivo per 10.183 posti per la scuola primaria e che si concludano quelli in corso: concorso riservato per la primaria e l’infanzia, il concorso riservato agli abilitati per la secondaria, il concorso per il reclutamento dei dirigenti e per i DSGA.
Sulla mobilità, il sindacato autonomo intende dare battaglia per avviare un piano straordinario sul 100 per cento dell’organico di diritto e di fatto su posti vacanti e disponibili, per eliminare il blocco su sostegno e per riconoscere il servizio svolto nelle scuole paritarie, oltre che per riconoscere per intero servizio pre-ruolo nelle graduatorie interne d’istituto.
Nel 2019 potrebbe concretizzarsi la realizzazione dell’autonomia differenziata di alcune regioni, il cui iter è stato già avviato e che porterebbe alla gestione di importanti materie, quali organici, assunzioni e trasferimenti con effetti incerti e differenziati con grande preoccupazione dei risvolti problematici che questa scelta comporterebbe, innanzitutto per il Veneto e le altre regioni interessate come la Lombardia e l’Emilia Romagna. “Il primo partito di governo, – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale del giovane sindacato – sulla regionalizzazione della scuola, come della sanità e di altri servizi pubblici essenziali, deve uscire allo scoperto. Senza ripensamenti o posizioni contraddittorie. La nostra organizzazione lo ha fatto da tempo. Ricordando che stiamo parlano di un tentativo che diversi governi hanno tentato, inutilmente, di attuare: in tutti i casi, però, le aule dei tribunali hanno rimesso le cose a posto, stoppando sul nascere i vari progetti per palese incostituzionalità”.

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SCUOLA e P.A.: A 3,3 milioni di dipendenti stipendi incrementi tra 8 e 14 euro dal 1° aprile 2019

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 gennaio 2019

La Legge di Stabilità sblocca l’indicizzazione del tasso di indennità di vacanza contrattuale rimasto fermo per dieci anni senza recuperare l’aumento del costo della vita registrata, ma ancorandosi a quella programmata. Salvato per il solo nuovo anno l’elemento perequativo mentre possono partire le trattative per l’utilizzo delle risorse stanziate per il rinnovo dei contratti. In attesa di un nuovo accordo, per tutti i lavoratori che operano per lo Stato, alla fine, per tutto il 2019, non si andrà oltre la previsione dell’indennità di vacanza contrattuale, pari allo 0,42 per cento dal 1° aprile al 30 giugno prossimi e allo 0,7 per cento a decorrere dal 1° luglio 2019.Per Marcello Pacifico (Anief), quando si aprirà il tavolo per il rinnovo dei contratti, il Governo dovrà chiarire se ha l’intenzione di recuperare il gap perso rispetto all’aumento dell’IPCA registrato nell’ultimo decennio. L’incremento di 5 punti di stipendio col vecchio contratto rimane molto distante dai 14 punti di aumento dell’inflazione registrata tra il 2008 e il 2018: Anief ribadisce il consiglio ai dipendenti pubblici, a partire da docenti e Ata, di ricorrere in tribunale per il conferimento dell’indennità di vacanza contrattuale nel periodo 2015-18, in modo da recuperare almeno il 50% del tasso IPCA non aggiornato dal settembre 2015.

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Il ministero dell’Interno premia il Piemonte per la formazione civico linguistica degli stranieri

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 gennaio 2019

Il Piemonte si aggiudica 2,5 milioni di finanziamenti (europei e statali) per la formazione civico linguistica degli stranieri. In questo modo la nostra Regione ottiene l’intero importo richiesto, ma soprattutto arriva prima, rispetto alle altre Regioni italiane, nella graduatoria per il finanziamento dei ‘Piani regionali per la formazione civico linguistica dei cittadini di Paesi terzi 2018-2021’. “Il progetto Petrarca ha preso infatti 87,30 punti. – spiega l’assessora all’Immigrazione, Monica Cerutti – Il punteggio più alto tra i partecipanti”. In seconda posizione nella graduatoria, pubblicata il 24 dicembre, è arrivata l’Emilia Romagna. Mentre in terza il Friuli Venezia Giulia.“Se da una parte il ministero dell’Interno ci premia – prosegue l’assessora – D’altra parte con il decreto sicurezza ci sottrae i potenziali allievi. La norma infatti non permette ai richiedenti asilo di partecipare ai corsi per imparare l’italiano, visto che impedisce loro di avere carta d’identità, di iscriversi all’anagrafe. E siccome il nostro progetto era stato studiato tenendo conto anche di questo bacino di utenti, adesso rischiamo il paradosso: di avere i soldi, ma di non avere studenti”.Tra i criteri tenuti in considerazione dal ministero dell’Interno, ci sono la qualità complessiva della proposta progettuale, la coerenza del budget di spesa, della tempistica di progetto, ma anche le esperienze maturate in passato e la capacità di attivare reti. Il Piano regionale, denominato “Petrarca 6”, si pone in continuità con le progettualità attivate negli anni passati, prevedendo anche specifiche azioni per l’orientamento e la conoscenza del territorio nel quale gli stranieri extracomunitari si vengono a trovare, dei servizi sanitari di cui possono usufruire, di quelli sociali. Oltre ai corsi di italiano, saranno forniti anche servizi per consentire la partecipazione alle attività didattiche al più alto numero di persone, ad esempio, servizi di babysitting per andare incontro alle madri, di mediazione interculturale, tutoraggio, di accompagnamento personalizzato rivolto a persone vulnerabili.“Il progetto Petrarca ormai va avanti dal 2011. E i risultati sono finora più che soddisfacenti. Dal suo inizio a oggi sono state coinvolte più di 10mila persone. – racconta Cerutti – Solo con Petrarca 5 si sono realizzati 364 corsi coinvolgendo 3460 beneficiari”.Diverse le nazionalità coinvolte. Per la maggior parte hanno seguito i corsi i marocchini (25%), i cinesi (8%), i nigeriani (7%), i senegalesi (5%), gli albanesi (5%), gli indiani e gli egiziani(4%). Soprattutto le donne hanno aderito all’iniziativa. Erano quasi sei su dieci (58% del totale).

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Piechowska e Scelsi, magiche sintonie nel prossimo Salotto musicale del Fvg

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 gennaio 2019

Fagagna (Udine) nelle sale di Villa Aurora (via Diaz 47), sabato 19 gennaio alle 21. La serata è dedicata a due compositori. Il primo è Giacinto Scelsi, uno dei più originali compositori del Novecento italiano, A.P. sono invece le iniziali della pianista e compositrice Alina Piechowska. I due si incontrarono a Roma, tra gli anni ’70 e ’80, e fu un momento decisivo per l’evoluzione spirituale e artistica della Piechowska, che diviene amica del compositore e interprete delle sue opere.
Alina Piechowska nasce a Vilnius, quindi studia a Varsavia e si perfeziona a Parigi – dove attualmente vive – sotto la guida della celeberrima Nadia Boulanger. Della Piechowska è stato detto, come raccontano gli organizzatori del Salotto, che «la sua musica è un sapiente cocktail di cui solo lei ha la ricetta: mette un po’ di blues nel suo respiro, un po’ di rag nel pianoforte, un pizzico di contemporanea nelle sue cadenze».
Alina Piechowska si destreggia con la stessa gioia compositiva tra la musica classica, il jazz e la contemporanea, come avranno modo di ascoltare i partecipanti alla serata fagagnese, che avrà in scaletta sia brani da lei creati sia composizioni di Scelsi.
Ad affiancare la musica, come sempre ci sarà un’opera d’arte selezionata appositamente per il Salotto. Questa volta si tratta di un quadro ispirato alle atmosfere del tango, della pittrice cilena Irene Dominguez, esposto per gentile concessione di Luciano Martinis, editore e amico di Scelsi.
Una serata da non perdere, dunque, in cui godersi il momento musicale e artistico nell’atmosfera raccolta del salotto e, dopo l’ascolto, conversare con gli artisti gustandosi una calda tisana e qualche dolcetto. http://coropopmagico.wixsite.com/salottomusicale

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Paola Zoppi in Io ti chiamo Frida. Un racconto su Frida Kahlo

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 gennaio 2019

Torino Giovedì 17 gennaio, ore 21 Circolo dei lettori, via Bogino, 9 al Circolo, Paola Zoppi dedica a Frida Kahlo un racconto intenso che prende spunto dalle pagine più importanti, i suoi diari, i racconti e i romanzi che hanno fantasticato sulla sua figura. È Io ti chiamo Frida. Un racconto su Frida Kahlo.
Alla fine degli anni Novanta, New York è tappezzata di manifesti che raffigurano i quadri di Frida Kahlo. Un suo autoritratto viene venduto da Sotheby’s per oltre un milione e mezzo di dollari e a Hollywood si girano film sulla sua vita. I giornali di tutto il mondo la chiamano «la grande Frida» o «la regina di New York». A questa stupenda artista Paola Zoppi dedica un racconto intenso che prende spunto dalle pagine più importanti, i suoi diari, i racconti e i romanzi che hanno fantasticato sulla sua figura e che hanno raccontato la storia di Frida Kahlo, della sua vita, i patimenti della sua reclusione forzata, i suoi lucidi deliri artistici, la relazione con Diego Rivera. Una donna potente, affamata di vita e allo stesso tempo attratta, quasi volesse scongiurare il momento, dalla fine di tutti i tempi. È Io ti chiamo Frida. Un racconto su Frida Kahlo, al Circolo dei lettori venerdì 18 gennaio, ore 21, di e con Paola Zoppi.
Ma chi era veramente Frida Kahlo e perché si parla ancora così tanto di lei? Nata nel 1910 a Coyoacan, in Messico, Frida sembra un personaggio uscito dalla penna di Gabriel García Márquez: piccola, fiera, sopravvissuta alla poliomielite a sei anni e a un brutto incidente stradale a diciotto che la lascerà invalida, con tremendi dolori alla schiena che la perseguiteranno fino alla morte.La vita di Frida è un viaggio che affonda nella pittura tradizionale dell’800, nei retablos messicani, in Bosch e Bruegel, ma che subisce prepotentemente il fascino degli uomini più potenti del suo secolo: come il muralista Diego Rivera (marito fedifrago che le rimarrà accanto fino alla fine) o Trockij (di cui diverrà l’amante) o Pablo Picasso (che un giorno, al cospetto del marito, disse: «né tu né io sappiamo dipingere una testa come Frida Kahlo»).

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Elena Rausa presenta “Ognuno riconosce i suoi”

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 gennaio 2019

Milano Mercoledì 16 gennaio, ore 19.00 Libreria Il tempo ritrovato, Corso Garibaldi 7 Torino Sabato 19 gennaio, ore 21.00 Libreria Il ponte sulla Dora, Via Pisa 46 con Demetrio Paolin
Morbegno (So)Sabato 26 gennaio, ore 17.30 Libreria Il Piccolo Principe, via Vanoni 59
Milano, anni Novanta. Ogni giorno Caterina raggiunge l’ospedale dove è ricoverato il cugino Michele, si siede e aspetta. L’infermiera giovane con gli occhiali spessi, a cui ogni tanto domanda se lui riesca a sentirla, le risponde che non ci sono certezze in casi del genere; c’è chi prova con la musica, qualcuno legge a voce alta, altri parlano e fingono di non accorgersi delle risposte che non arrivano mai. Caterina ha comperato un quaderno, fogli spessi e bianchi su cui ricostruire la storia sua e di Michele, e della loro famiglia. Un modo per riordinare quelle «tessere della memoria» che compongono il passato, e per tracciare una strada che ricondurrà Michele a casa, quando si sveglierà stordito e confuso, come un cane bastardo strappato troppo presto alla tana.
I primi ad affacciarsi sulla pagina sono naturalmente Sandro e Teresa, i genitori. Al tempo della nascita di Caterina, Sandro lavorava per una grande multinazionale americana: giacca e cravatta dal lunedì al giovedì, il venerdì un anticipo di weekend in camicia. Teresa allora era la più giovane insegnante di matematica dell’istituto tecnico. Disegnava sulla lavagna con i gessetti colorati e nella voce aveva la poesia di certi giorni d’estate. Michele aveva quattro mesi quando sua madre, Anna, la sorella di Sandro, lo lasciò tra le sue braccia.
Piccola, agile, uno scricciolino col naso affilato, labbra carnose e una passione per violino e viola, in quei giorni di venti anni prima Anna non poteva prendersi cura del suo bambino. Inseguiva la sua guerra. Una guerra di cui i giornali del tempo non parlavano apertamente, ma che era visibile nei bastoni con i drappi rossi, nelle bombe incendiarie durante i cortei, nei pestaggi, nelle spranghe, nei coltelli, nelle piazze esplose e piene di sangue, nei treni saltati. Qualcuno diceva è come in Cile, e allora poteva capitare che una ragazza come Anna pensasse che fosse giunta l’ora di suonare tutt’altra musica, la musica del tempo, il triste spartito degli anni di piombo.
Come uno scrigno dei ricordi, il quaderno di Caterina si affolla di vicende, destini e storie trascorse finché, come da ogni scrigno che si rispetti, non affiora da un doppio fondo una rivelazione inaspettata, un segreto che muterà radicalmente non soltanto il rapporto tra Caterina e Michele, ma la sua stessa esistenza.
Seconda opera di Elena Rausa dopo Marta nella corrente, Ognuno riconosce i suoi è uno struggente romanzo per accomiatarsi teneramente e dolorosamente, come indica la frase di Cristina Campo messa qui ad esergo, dalle pagine recenti della nostra storia «prima che siano estinte».

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Scuola: Sostegno record, gli alunni iscritti sono più di 300 mila

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 gennaio 2019

Per fronteggiare l’alto e crescente numero di alunni con disabilità occorrono nuove disposizioni e da adottare con urgenza: oltre alla trasformazione dei 50 mila posti a tutti gli effetti vacanti in disponibili, oggi furbescamente lasciati in deroga, grazie al mantenimento in vita della Legge 128/14, è necessario provvedere a formare nuovi insegnanti. Perché se è vero che vi sono già alcune decine di migliaia di insegnanti precari già specializzati, confinati assurdamente nelle GaE, è altrettanto vero che secondo quanto ha riferito l’Istat ad inizio 2019, il 36% dei docenti di sostegno insegnerebbe senza titolo. Per fronteggiare questa emergenza di personale specializzato, confermata dai dati Istat di alcuni giorni fa, il sindacato Anief, ha presentato alla prima Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama una richiesta di modifica al decreto Semplificazioni, nella quale si chiede di far valere, per l’accesso sovrannumero ai corsi di specializzazione, “l’idoneità conseguita a seguito di superamento del concorso ordinario”. Intanto, il Tar Lazio ha condannato l’Ufficio scolastico regionale siciliano sul meccanismo con il quale quest’ultimo ha determinato i posti per gli alunni disabili relativi agli anni scolastici 2017/2018 e 2018/2019. Annullando tutti gli atti amministrativi collegati alla determinazione degli organici di sostegno nell’Isola. La sentenza sarà discussa lunedì con l’assessore regionale all’istruzione e alla formazione professionale e martedì presso l’Usr Sicilia, quando la delegazione Anief chiederà la trasformazione di tutti i posti in deroga tra i 7 mila rilevati dovuta a effettive esigenze in organico di diritto.

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L’università non è importante?

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 gennaio 2019

I dati diffusi dall’Eurostat nel 2018 piazzano infatti l’Italia al secondo posto in Europa, dietro soltanto alla Francia, per numero di giovani studenti che hanno rinunciato a conseguire una laurea, con oltre 524.000 addii anticipati.Un autentico paradosso, perché la decisone di istruirsi attraverso un’adeguata prosecuzione degli studi si rivela una scelta corretta e sempre più lungimirante.Lo dimostrano chiaramente i dati pubblicati dal Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, il centro studi che raccoglie informazioni e valutazioni dei laureati sul percorso accademico e sulla loro successiva condizione occupazionale. All’interno della Sintesi del Rapporto 2018 si legge che nei cinque anni successivi al conseguimento del titolo di studio universitario, “il tasso di occupazione risulta pari all’87,8% per i laureati di primo livello e all’87,3% per i laureati magistrali biennali. Tali valori risultano in aumento, rispetto al 2015, di 2,2 e di 3,0 punti percentuali, e il confronto con la rilevazione del 2017 mostra un incremento di 0,7 e di 3,0 punti percentuali”.E’ dunque vero che il percorso universitario non è così rilevante per il futuro di un giovane? Non è di questo parere un altro imprenditore di successo, Alfio Bardolla, che in 20 anni di attività imprenditoriale ha creato un business milionario attraverso trenta aziende perfettamente operanti in diversi settori, culminate con la Alfio Bardolla Training Group sul mercato AIM di Milano, l’unica azienda di formazione esistente quotata in borsa.

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Violenza ↔ Società. Costruzioni (e distruzioni) della semantica occidentale

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 gennaio 2019

Un libro di Osvaldo Duilio Rossi, Meltemi. 6 capitoli epistemologici sul corrente medi@evo, sugli aspetti economici e monetari della violenza, sulle sue inerenze sessuologiche e culinarie, sulla sua estetica e sulle sue funzioni giuridiche.
La violenza emerge sempre più evidentemente nella vita sociale. Dai gilet gialli francesi alla legge sulla legittima difesa italiana, dalla lotta contro la violenza sulle donne agli attentati terroristici, passando per le manovre di borsa o di finanza pubblica, la violenza ci circonda ogni giorno e l’approviamo inconsapevolmente, anche quando la critichiamo perché condividiamo “valori di scambio” che hanno costruito la società occidentale nel corso dell’ultimo millennio. L’atto violento in sé reca significati costruttivi difficili da riconoscere: e mai come in questi tempi la comprensione della violenza può rivelarsi cruciale per il futuro.
La sospensione del giudizio sulla violenza (smettendo di condannarla o di tollerarla) svela due funzioni: quella di strumento principale tramite cui si ordina il mondo naturale, e quella di elemento scardinante, in grado di sovvertire l’ordine culturale.
La violenza si esprime in paradigmi sessuali, economici, giuridici e religiosi, che si manifestano tanto nelle arti quanto nelle politiche finanziarie, nei social network e nella giustizia. Il rapporto quotidiano che hanno gli individui con tutti quegli strumenti è caratterizzato da un’ambiguità latente: il senso distruttivo di certe politiche e il senso costruttivo di molte ribellioni sfugge sempre più all’attenzione dell’Occidente. Una riflessione trasversale consente di cogliere tali paradigmi quali strumenti che regolano il patto sociale, e consente di capire a quante forme di violenza prendiamo parte (anche inconsapevolmente) ogni giorno.
Il libro Violenza ↔ Società permette di cogliere tali paradigmi quali strumenti che regolano il patto sociale: comprenderli consente di acquisire coscienza del nostro legame intrinseco con essi. Capire il significato ambivalente della violenza serve a capire come possiamo sostituirla e in quali agenzie sociali possiamo operare per trasformare la società, dalla famiglia alle istituzioni pubbliche.
L’autore: Osvaldo Duilio Rossi, dottore di ricerca, mediatore e negoziatore professionista, ha pubblicato contributi sulla scienza del conflitto e sugli strumenti di soluzione delle controversie alternativi al giudizio (ADR), ma anche saggi di antropologia e sociologia dei processi culturali. Insegna all’Università di Teramo e alla LUISS Guido Carli. Pagine 152. Collana Linee. ISBN 978-88-8353-943-5. Col contributo scientifico di IforMediate. http://www.meltemieditore.it/catalogo/violenza-societa/ (Avv. Orietta Leonardi)

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Scompenso cardiaco, ecco come migliorare la sopravvivenza in Pronto soccorso

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 gennaio 2019

Nei pazienti trattati in Pronto Soccorso (Ps) per uno scompenso cardiaco, la prima visita da un medico entro sette giorni dalla dimissione si associa a una riduzione sia della mortalità sia di nuovi ricoveri in ospedale, secondo quanto conclude uno studio pubblicato sul Canadian Medical Association Journal (CMAJ), prima autrice Clare Atzema, della Divisione di medicina di emergenza all’Università di Toronto. Ma dai dati raccolti emerge che meno della metà dei 34.519 partecipanti allo studio sono stati visitati entro una settimana dalla dimissione dal PS. «A differenza dei pazienti ricoverati in ospedale, quelli dimessi dal PS non ricevono valutazioni e analisi giornaliere da parte di medici e infermieri» precisano i ricercatori, aggiungendo che questi soggetti sono lasciati a se stessi nell’organizzare le cure successive.«In Canada, i costi diretti dello scompenso cardiaco sono di 2,8 miliardi di dollari l’anno» spiega l’autrice, sottolineando che negli Stati Uniti gli accessi in PS per scompenso cardiaco superano il milione l’anno. E poiché i ricoveri ospedalieri sono l’aspetto più costoso dell’assistenza, i sistemi sanitari si stanno gradualmente spostando verso una gestione ambulatoriale, quando possibile, dei pazienti scompensati. «Su un totale di 34.519 soggetti con insufficienza cardiaca dimessi dal PS in questo studio, il 47% ha visto un medico entro una settimana, mentre l’83,6% ha ricevuto cure entro 30 giorni» riprendono gli autori, spiegando che il 23,5% dei pazienti è deceduto entro un anno dalla visita del pronto soccorso, con il più basso tasso di mortalità, ossia il 21,7%, in quelli sottoposti a visita di controllo entro una settimana dalla dimissione dal PS. «Questi dati suggeriscono che gli appuntamenti di follow-up programmati per i pazienti scompensati visti in pronto soccorso dovrebbero essere un obiettivo prioritario» afferma Atzema. E conclude: «Il modo più efficiente per garantire un follow-up tempestivo è quello di fornire un appuntamento prima che lascino il pronto soccorso». CMAJ. 2018. doi: 10.1503/cmaj.180786
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30559279 by doctor33)

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NRGene and Macrogen Launch Ultra-High-Density SNP Genotyping Service

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 gennaio 2019

NRGene and Macrogen Corp announced today the launch of a joint sequencing-based genotyping service, ArrayMAGIC, at the Plant and Animal Genome (PAG) conference in San Diego. The new offering provides ultra-high-density single nucleotide polymorphism (SNP) genotyping at a low cost per datapoint, making this valuable technology more accessible for a wide range of agricultural applications. The new service is designed to make high-quality SNP genotyping affordable and available as needed. ArrayMAGIC customers will benefit from a simple, yet comprehensive “tissue to knowledge” experience, tapping into the expertise of all three participating companies. To streamline the process, a dedicated website will be launched to advise customers on how to send samples to Macrogen Corp. A novel, cost-effective sequencing library prep method, provided by iGenomX, is employed to create an ultra-low coverage sequence dataset for each sample. NRGene then leverages its extensive proprietary database and analytical tools to impute a high-resolution SNP set from this data. “ArrayMAGIC is unprecedented, in that it combines the technology and capabilities of NRGene, Macrogen, and iGenomX, yielding a superior service for high-throughput genotyping at a low cost,” said Guy Kol, NRGene’s Senior Vice President, Product and Strategic Alliances. “It will initially be available for use on soy and maize, but we’re working hard to expand to more organisms later this year.”As global demand for food continues to rise, scientific advances are needed to maximize agricultural production. Understanding the genomic make-up and trait-specific SNP markers of crops and livestock is an important part of the solution. However, a high-quality product can be prohibitively expensive for smaller businesses or for less established crop and animal programs.“Clients have come to trust Macrogen, NRGene, and iGenomX in their respective areas of expertise,” said Ryan Kim, the CEO of Macrogen Corp. “By bringing these foundational genomic companies together to create a one-stop solution to screening the entire genome, clients will have access to extremely high quality genotyping at a fraction of the cost of whole genome sequencing. This collaboration will surely further the optimization of sequencing-based genotyping tool for researchers.”

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Starbucks Opens One-of-a-Kind Coffee Sanctuary in Bali, Indonesia

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 gennaio 2019

Starbucks (NASDAQ: SBUX) celebrates the journey of coffee from seed-to-cup by opening its largest destination in Southeast Asia – the Starbucks Dewata Coffee Sanctuary. The one-of-a-kind Coffee Sanctuary demonstrates Starbucks Indonesia’s coffee leadership in partnership with licensee PT Sari Coffee Indonesia, building upon 16 years of innovation in design, customer experience and community impact. The store pays tribute to the important role that Indonesia, the fourth largest Arabica coffee growing region in the world, plays in bringing Starbucks customers the highest quality coffees, including the popular single-origin coffee from Sumatra. Sumatra coffee has been a staple offering at Starbucks since 1971.
“We began sourcing Indonesian coffees more than four decades ago and have always been struck by the sense of community and care for the coffee journey at every step,” said Kevin Johnson, ceo, Starbucks Coffee Company. “The Starbucks Dewata Coffee Sanctuary amplifies our passion for the coffee journey, our ongoing commitment to Indonesia’s rich coffee culture, and our tireless pursuit of fostering moments of connection between our partners and customers. The Coffee Sanctuary marks the tenth Starbucks Reserve Bar store in Indonesia, one of 185 stores around the world, with the majority in Asia. This is Starbucks at its best, and we are proud to open the doors of this unique experience in one of Southeast Asia’s most dynamic markets.” Designed as a coffee sanctuary, the expansive 20,000 square foot store beautifully highlights local craftsmanship and culture alongside premium coffee in this one-of-a-kind coffee experience, a sort of “origin-centered version” of the Roasteries, igniting all five senses. Visitors enter through an arabica coffee farm, try their hand at coffee bean de-pulping and washing during harvest season, dry and rake green coffee beans, visit budding seedlings in the nursery, take in the store’s locally-inspired design featuring traditional Balinese craft and Indonesian art, and enjoy the more than 100 Dewata-exclusive handcrafted beverages, food and merchandise, including the Lavender Latte.“Bali has an envied reputation as one of Asia’s top travel destinations and Indonesia is one of coffee’s most extraordinary coffee origin regions, so we’re excited to invite customers here to ignite their senses and explore the seed-to-cup coffee journey at this unique Coffee Sanctuary,” said Anthony Cottan, director, Starbucks Indonesia, at PT Sari Coffee Indonesia Limited. “We’re very pleased to further strengthen the longstanding partnership between Starbucks and PT Sari Coffee Indonesia with this truly one-of-a-kind Starbucks store, inspired by and filled with the finest examples of Indonesian art, design and craftsmanship.”

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