Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Giappone: prospettive 2019

Posted by fidest press agency su martedì, 15 gennaio 2019

Joël Le Saux, Head of Japanese Equities e Portfolio Manager per SYZ Asset Management. Dopo un prolungato periodo di crescita, in questo inizio di 2019 il tasso di crescita dell’economia giapponese sta rallentando, come accade in larga parte delle principali economie mondiali. Il rallentamento globale avrà probabilmente un impatto negativo sugli esportatori giapponesi e in particolare sui titoli ciclici come quelli dell’automazione industriale con ampia esposizione all’economia cinese. I consumatori dovranno confrontarsi con un rialzo delle tasse sui consumi a ottobre 2019 – dall’8% al 10%. Questi venti contrari, comunque, dovrebbero impattare l’economia nazionale meno di quanto accaduto nell’aprile 2014 con un picco di 3 punti percentuali. Questa volta il Paese non deve far fronte a pressioni deflazionistiche e i lavoratori dipendenti hanno goduto di un aumento degli stipendi all’anno di oltre il 2% negli ultimi cinque anni; l’umore è decisamente migliore.Una delle maggiori incognite è nuovamente la policy della Banca del Giappone per il 2019 e oltre. Dopo aver modificato la banda di oscillazione dei bond governativi la scorsa estate, il sentiment sembra condurre verso una normalizzazione delle politiche monetarie fin qui non convenzionali. Considerando la tassa sui consumi autunnale e il rallentamento economico globale, è difficile immaginare cambiamenti importanti delle politiche nel 2019, ma a nostro avviso, è probabile un’eliminazione dell’inutile NIRP – Negative Interest Rate Policy.Dopo aver ripristinato i loro bilanci durante gli anni dell’Abenomics, le società quotate si trovano ora in una condizione di bassa leva e godono di margini e ROE elevati su base storica. Oltre a migliorare la propria governance aziendale, le società si stanno impegnando in modo significativo nella ristrutturazione di strutture di produzione obsolete, nella costruzione di nuovi centri di ricerca e sviluppo e nel miglioramento della produttività. Per superare gli storici problemi demografici, le aziende stanno anche cercando nuove possibilità di crescita tramite acquisizioni e fusioni in Giappone o oltremare. Riteniamo che le incertezze globali siano già state prezzate, con il P/E (rapporto prezzo/guadagni delle azioni di una società) dell’indice Topix inferiore a 11x – il minimo in 6 anni – mentre il P/B (prive to book, rapporto tra prezzo dell’azione e valore di bilancio) è appena inferiore a 1,1x e il RoE ad alta cifra. Anche il rendimento attuale dei dividendi (2,5%) è vicino a un massimo storico. Le basse valutazioni odierne ci consentono di cogliere opportunità interessanti, in particolare nell’ambito delle mid-cap a livello nazionale.

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