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Archive for 18 gennaio 2019

Narek Hakhnazaryan il nuovo astro del violoncello ritorna alla Iuc

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2019

Roma sabato 19 gennaio alle 17.30 torna di nuovo all’Aula Magna della Sapienza (piazzale Aldo Moro 5), Narek Hakhnazaryan violoncello Oxana Shevchenko pianoforte. Quando Narek Hakhnazaryan debuttò alla IUC nell’autunno del 2011, subito dopo aver vinto il prestigioso Concorso “Ciajkovskij” di Mosca, era ancora un ragazzo, ma fu facile pronosticargli un grande futuro: ora quella previsione si è realizzata e il violoncellista armeno è diventato una star internazionale. Dopo quel primo concerto, ha suonato altre volte alla IUC.
Oggi Narek Hakhnazaryan ha trenta anni e ha suonato con le più prestigiose orchestre, tra cui London Symphony Orchestra e Orchestra del Teatro Mariinskj di San Pietroburgo, entrambe dirette da Valery Gergiev, Orchestre de Paris, Wiener Symphonyker, Filarmonica Reale di Stoccolma, Los Angeles Philharmonic, Sydney Symphony, Orchestra Sinfonica di Tokyo, Filarmonica della Scala, Accademia di Santa Cecilia e molte altre. Si è inoltre esibito in recital nelle più grandi sale d’Europa, America e Asia.
Suonerà sette brani di cinque grandi compositori vissuti in Francia nell’Ottocento e nel primo Novecento. Ribaltando l’ordine cronologico, ha scelto di aprire il concerto con il brano più recente, la Sonata per violoncello e pianoforte di Claude Debussy, che fu scritta nel 1916, quando il compositore era già gravemente ammalato, ma tuttavia è pervasa di grazia, vivacità e ironia. A concludere il concerto sarà il brano più antico, la Sonata in sol minore op. 65 di Frédéric Chopin, che può essere considerata anch’essa musica tipicamente francese, poiché il compositore polacco la scrisse quando viveva a Parigi da quasi trent’anni e la dedicò all’illustre violoncellista francese Auguste Franchomme. Per la prima esecuzione di questa Sonata, nel 1848, Chopin stesso suonò il pianoforte e quello sarebbe stato l’ultimo concerto in cui apparve in pubblico.
Tra Debussy e Chopin stanno Élégie op. 24, Après un rêve op. 7 n. 1 e Papillon op. 77, tre brani di Gabriel Fauré, che amava molto il suono caldo e profondo del violoncello, cui dedicò alcuni dei suo maggiori capolavori, come questi tre brevi pezzi, molto diversi tra loro. Al profondo lirismo di Élégie si contrappongono il brillante virtuosismo e la cantabilità espansiva di Papillons (Farfalle), mentre Après un rêve op. 7 n. 1 ha toni delicati e sommessi.
Completano il programma Allegro appassionato op. 43 di Camille Saint-Saëns, compositore che dominò per oltre mezzo secolo la scena musicale francese, e la celeberrima Méditation dall’opera Thaïs di Jules Massenet, scritta originariamente per violino, ma molto adatta alla voce profonda ed espressiva del violoncello.
Ad accompagnare Hakhnazaryan sarà la pianista kazaka Oxana Shevechenko, che, dopo gli studi a Mosca e Londra, è stata premiata in importanti concorsi in Gran Bretagna, Italia, Giappone, Russia e Lituania e ha intrapreso una brillante carriera di concertista in Europa, America ed Asia. Dunque non è una semplice accompagnatrice ma è in grado di far dialogare il pianoforte col violoncello da pari a pari. BIGLIETTI:Interi: da 15 euro a 25 euro, più prevendita Giovani: under 30: 8 euro; under 18: 5 euro http://www.concertiiuc.it

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Fondo sociale UE: l’UE investa di più nei giovani

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2019

Strasburgo. Il Parlamento propone di aumentare la dotazione del fondo FSE+ del 19% rispetto a quanto proposto dalla Commissione nell’ambito del bilancio a lungo termine dell’UE (2021-2027). Il fondo dovrebbe aumentare da 89.6 miliardi di euro a 106.8 miliardi. Di questi, 105.7 miliardi dovranno essere amministrati in modo congiunto dall’UE e dagli Stati membri.
I deputati vogliono inoltre vedere più risorse dedicate all’occupazione giovanile e garantire pari opportunità ai bambini a rischio di esclusione sociale e povertà.Il mandato per avviare i negoziati con il Consiglio è stato approvato con 543 voti a favore, 81 contrari e 64 astensioni. I deputati ora solleciteranno il Consiglio ad adottare una posizione e avviare i negoziati il prima possibile.
Il Fondo Sociale Europeo investe nei cittadini da oltre 60 anni. Contribuisce all’inclusione sociale, alla lotta alla povertà, all’educazione, ad aumentare le opportunità lavorative e a promuovere le competenze e l’occupazione dei giovani, oltre che a migliorare le condizioni di vita e di salute per una società più equa. I singoli progetti e programmi devono contribuire a migliorare la coesione economica, sociale e territoriale.

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InvestEU: nuovo programma per incrementare finanziamenti su crescita e occupazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2019

Strasburgo. I deputati hanno approvato la nascita di InvestEU, un nuovo programma comunitario per sostenere gli investimenti e l’accesso ai finanziamenti dal 2021 al 2027.
Il nuovo programma InvestEU segue e sostituisce l’attuale FEIS (Fondo europeo per gli investimenti strategici), istituito dopo la crisi finanziaria.
I deputati hanno adottato alcuni emendamenti per migliorare la proposta della Commissione europea, tra cui:
· l’aumento della garanzia del bilancio UE a 40,8 miliardi di euro (ai prezzi correnti) per mobilitare oltre 698 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi in tutta l’UE (la Commissione ha proposto 38 miliardi di euro per mobilitare 650 miliardi di euro);
obiettivi nuovi e più chiari, come l’aumento del tasso di occupazione nell’UE, la realizzazione degli obiettivi dell’accordo di Parigi sul clima o la coesione economica, territoriale e sociale;
una migliore protezione del clima: un obiettivo di “almeno il 40%” della dotazione finanziaria complessiva del programma InvestEU per gli obiettivi climatici;
· l’introduzione di un comitato direttivo per garantire il giusto equilibrio tra l’esperienza politica e bancaria nella gestione del programma. Un membro nominato dal PE farà parte del comitato;
· la Commissione e il comitato direttivo dovrebbero riferire annualmente al Parlamento e al Consiglio sui progressi, l’impatto e le operazioni del programma InvestEU per garantire una migliore responsabilità nei confronti dei cittadini europei.
La relazione è stata approvata con 517 voti favorevoli, 90 contrari e 25 astensioni.

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Brexit: è giunto il momento che il Regno Unito chiarisca la sua posizione

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2019

Nel dibattito che ha fatto seguito al voto della Camera dei Comuni del Regno Unito, i deputati hanno sottolineato che la difesa dei i diritti dei cittadini UE resta la priorità del PE. Dopo la bocciatura dell’accordo di ritiro da parte della Camera dei Comuni del Regno Unito ieri sera, spetta ora al governo e al Parlamento britannico di comunicare all’UE dove si trova una maggioranza positiva e che tipo di relazione vogliono con l’Unione europea, hanno sottolineato i deputati.L’accordo di ritiro è il miglior e unico compromesso possibile nell’ambito delle ‘linee rosse’ stabilite dal governo britannico, ha sottolineato Michel Barnier, negoziatore capo dell’UE per la Brexit, poiché garantisce la certezza del diritto nei casi in cui la Brexit crea incertezza. L’UE non accetterà che gli orientamenti già stabiliti siano indeboliti, in particolare per quanto riguarda il processo di pace e il confine con l’isola d’Irlanda e i diritti dei cittadini, ha poi aggiunto Frans Timmermans per la Commissione europea.
Guy Verhofstadt (ALDE, BE), coordinatore Brexit del PE, ha chiesto un dialogo fra i partiti nel Regno Unito al fine di costruire una maggioranza positiva per sbloccare la situazione di stallo ed eventualmente ridefinire le ‘linee rosse’ del Regno Unito. Ha anche sottolineato che una nuova posizione negoziale da parte del Regno Unito potrebbe consentire di prendere in considerazione un rapporto futuro più profondo tra il Regno Unito e l’UE.Un’uscita senza condizioni non sarebbe nell’interesse di nessuno, concordano i deputati europei. L’UE intensificherà i lavori di preparazione con gli Stati membri e il PE, ha aggiunto Melania Ciot, a nome della presidenza rumena del Consiglio.

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EU fundamental rights under threat in several member states

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2019

MEPs condemn the rise of far-right movements and trivialisation of hate speech Migrants and asylum seekers’ fundamental rights violated in some EU countries. The European Parliament denounces gender violence and discrimination, breaches of rule of law and hate speech in its assessment of fundamental rights in the EU in 2017. In a non-legislative resolution adopted on Wednesday with 390 votes to 153 and 63 abstentions, MEPs call on EU institutions to effectively assess member states’ respect for rule of law and condemn limitations imposed on freedom of speech, as well as violations against migrants and asylum seekers’ fundamental rights in some EU countries.
The text condemns all forms of violence against women and urges member states that have not yet ratified the Istanbul Convention to do so “without delay”. It supports the 2017 demonstrations against the regression of women’s sexual and reproductive health and rights as well as the extensive media coverage of sexual harassment cases.MEPs strongly condemn the actions taken in some EU countries to weaken the separation of powers and the independence of the judiciary, and denounce the EU institutions’ “ineffectiveness in putting an end to the serious and persistent breaches” of the European Union’s values. The rule of law must be regularly and impartially assessed based on objective criteria in all the member states, the resolution stresses.
The EP denounces the increasing restrictions to freedom of speech and freedom of assembly in the EU, and highlights that whistleblowing is crucial for investigative journalism and press freedom. It also expresses its deep concern over the threats, pressures and risks journalists face in the EU.
MEPs warn that hate speech is being trivialised and strongly condemn the rise of far-right movements. They also underline the need to combat the rise of antisemitism and islamophobia, as well as the persistent discrimination and stigmatisation against lesbian, gay, bisexual, trans and intersex people (LGBTI) in the EU. Parliament also regrets that in 2017 there was “no major improvement” concerning integration and the fundamental rights of Roma people.
It finally urges Council to put an end to the current impasse on the Dublin Regulation reform. MEPs also encourage national authorities to facilitate the granting of humanitarian visas to those seeking international protection. They point to violations of migrants and asylum seekers’ rights in some EU countries, such as failing to provide migrants with effective access to asylum procedures or to give them clear information on legal remedies following a return decision.

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Italia e Ue votano per i missili Usa in Europa

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2019

Presso il Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, a New York, c’è una scultura metallica intitolata «il Bene sconfigge il Male», raffigurante San Giorgio che trafigge un drago con la sua lancia. Fu donata dall’Unione sovietica nel 1990 per celebrare il Trattato Inf stipulato con gli Stati uniti nel 1987, che eliminava i missili nucleari a gittata corta e intermedia (tra 500 e 5500 km) con base a terra. Il corpo del drago è infatti realizzato, simbolicamente, con pezzi di missili balistici statunitensi Pershing-2 (prima schierati in Germania Occidentale) e SS-20 sovietici (prima schierati in Urss).
Ora però il drago nucleare, che nella scultura è raffigurato agonizzante, sta tornando in vita. Grazie anche all’Italia e agli altri paesi dell’Unione europea che, all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, hanno votato contro la risoluzione presentata dalla Russia sulla «Preservazione e osservanza del Trattato Inf», respinta con 46 voti contro 43 e 78 astensioni [1].L‘Unione europea – di cui 21 dei 27 membri fanno parte della Nato (come ne fa parte la Gran Bretagna in uscita dalla Ue) – si è così totalmente uniformata alla posizione della Nato, che a sua volta si è totalmente uniformata a quella degli Stati uniti. Prima l’amministrazione Obama, quindi l’amministrazione Trump hanno accusato la Russia, senza alcuna prova, di aver sperimentato un missile della categoria proibita e hanno annunciato l’intenzione di ritirarsi dal Trattato Inf. Hanno contemporaneamente avviato un programma mirante a installare di nuovo in Europa contro la Russia missili nucleari, che sarebbero schierati anche nella regione Asia-Pacifico contro la Cina. Il rappresentante russo all’Onu ha avvertito che «ciò costituisce l’inizio di una corsa agli armamenti a tutti gli effetti».
In altre parole ha avvertito che, se gli Usa installassero di nuovo in Europa missili nucleari puntati sulla Russia (come erano anche i Cruise schierati a Comiso negli anni Ottanta), la Russia installerebbe di nuovo sul proprio territorio missili analoghi puntati su obiettivi in Europa (ma non in grado di raggiungere gli Stati uniti).Ignorando tutto questo, il rappresentante dell’Unione europea alle Nazioni unite ha espressamente accusato la Russia di minare il Trattato Inf e ha annunciato il voto contrario di tutti i paesi dell’Unione perché «la risoluzione presentata dalla Russia devia dalla questione che si sta discutendo».Nella sostanza, quindi, l’Unione europea ha dato luce verde alla possibile installazione di nuovi missili nucleari Usa in Europa, Italia compresa. Su una questione di tale importanza, il governo Giuseppe Conte, rinunciando come i precedenti a esercitare la sovranità nazionale, si è accodato alla Ue che a sua volta si è accodata alla Nato sotto comando statunitense.E dall’intero arco politico non si è levata una voce per richiedere che fosse il Parlamento a decidere come votare all’Onu.Né in Parlamento si leva alcuna voce per richiedere che l’Italia osservi il Trattato di non-proliferazione, imponendo agli Usa di rimuovere dal nostro territorio nazionale le bombe nucleari B61 e di non installarvi, a partire dalla prima metà del 2020, le nuove e ancora più pericolose B61-12. Viene così di nuovo violato il fondamentale principio costituzionale che «la sovranità appartiene al popolo». E poiché l’apparato politico-mediatico tiene gli italiani volutamente all’oscuro su tali questioni di vitale importanza, viene violato il diritto all’informazione, nel senso non solo di libertà di informare ma di diritto ad essere informati. O si fa ora o domani non ci sarà tempo per decidere: un missile balistico a raggio intermedio, per raggiungere e distruggere l’obiettivo con la sua testata nucleare, impiega 6-11 minuti. (Manlio Dinucci Fonte Il Manifesto (Italia)

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Il Parlamento indica le priorità per BCE e unione bancaria

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2019

Strasburgo. I deputati hanno definito le priorità per le azioni della Banca centrale europea per il 2019 e per il completamento dell’unione bancaria. In due risoluzioni distinte, la prima sui lavori della Banca centrale europea (BCE), redatta da Gabriel Mato (PPE, ES) e la seconda sui progressi compiuti e da realizzare nel settore dell’unione bancaria, redatta da Nils Torvalds (ALDE, FI), i deputati hanno manifestato le loro preoccupazioni e gli elementi su cui si dovrà prestare particolare attenzione nel corso del prossimo anno.Con riferimento all’Italia, il Parlamento si è detto d’accordo con l’argomentazione del Presidente della BCE Mario Draghi, secondo il quale le dichiarazioni incoerenti fatte dal nuovo governo hanno prodotto nel corso del 2018 un aumento dei rendimenti dei titoli di Stato italiani.
I deputati concordano con il piano della BCE di iniziare a ridurre gradualmente le misure monetarie eccezionali, introdotte al culmine della crisi finanziaria, invitando tuttavia alla cautela sulla velocità con cui tale riduzione dovrà essere effettuata.Hanno inoltre chiesto alla BCE di prestare particolare attenzione alle crescenti preoccupazioni per la recrudescenza delle bolle immobiliari e del debito del settore privato, alla necessità di continuare a incoraggiare gli investimenti pubblici e privati e di garantire che il denaro “a basso costo” che fornisce alle banche sia effettivamente trasferito, sotto forma di prestiti, all’economia reale.I deputati hanno poi incoraggiato la BCE a garantire la stabilità dei mercati finanziari dell’UE, anche nel caso di una Brexit senza accordo. Infine, hanno chiesto alla Banca centrale europea di seguire da vicino gli sviluppi della tecnologia per un registro distribuito (blockchain) delle finanze.I deputati hanno rilevato la necessità di una maggiore armonizzazione per quanto riguarda la valutazione della stabilità di una banca, del suo fallimento o della sua probabilità di fallimento, nonché una distinzione più chiara tra poteri di vigilanza e poteri di intervento precoce. Hanno inoltre espresso serie preoccupazioni sul cattivo stato delle norme antiriciclaggio nell’unione bancaria, chiedendo un approccio comune dell’UE per la vigilanza e il rispetto di tali norme. Inoltre, la Commissione deve intervenire per ridurre il settore bancario ombra, che rappresentava il 40% del sistema finanziario dell’UE alla fine del 2017.Infine, il Parlamento ha ribadito la sua richiesta di raggiungere un accordo sul sistema europeo di assicurazione dei depositi (EDIS), strumento essenziale per il completamento dell’unione bancaria.La risoluzione sulla Banca centrale europea è stata approvata con 500 voti favorevoli, 115 contrari e 19 astensioni. La risoluzione sull’unione bancaria è stata approvata con 497 voti favorevoli, 125 contrari e 14 astensioni.

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L’on. Nissoli (FI) interroga il Ministro Moavero Milanesi sull’interruzione dei corsi di italiano a Montreal

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2019

In seguito alle numerose richieste pervenute dai connazionali residenti a Montreal, ieri, l’on. Fitzgerald Nissoli ha presentato una interrogazione al Ministro Moavero Milanesi per sollecitare una soluzione alla situazione di disagio delle famiglie italiane del Quebec dovuta al fatto che il PICAI ha interrotto l’erogazione dei corsi di lingua italiana all’improvviso a metà anno scolastico.Per l’on. Nissoli, l’interruzione di tali corsi “sta provocando notevole disagio tra la Comunità italiana e danni nel percorso educativo dei ragazzi”, infatti, oltre ai problemi connessi con la didattica, “l’apprendimento della lingua di origine è di particolare importanza per lo sviluppo psicofisico dei ragazzi”.
Nell’interrogazione, firmata da parlamentari di diversi schieramenti, l’on. Nissoli ha fatto anche rilevare che “l’interruzione dello svolgimento di tali corsi avrà evidenti ripercussioni sull’immagine dell’Italia in Canada” e per tutte queste ragioni la deputata eletta in Nord e Centro America auspica che si “arrivi presto ad una soluzione della vicenda venendo “incontro alle esigenze degli studenti e delle famiglie italiane di Montreal”.

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Scuola: Docenti con 36 mesi di servizio: l’unica strada è la stabilizzazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2019

Inutile un nuovo concorso per titoli con colloquio. Anief chiede agli altri sindacati di sensibilizzare il Parlamento perché, dopo l’approvazione della legge di stabilità che ha abolito il concorso riservato, con un’azione comune possano essere, da deputati e senatori, approvati gli emendamenti da noi suggeriti e pensati persino dal Presidente della VII Commissione del Senato sulla trasformazione dei contratti a termine. L’occasione è multipla, tra decreto legge semplificazione, disegno di legge europea e concretezza, e disegno di legge su abolizione degli ambiti e della chiamata diretta.
Finalmente anche gli altri sindacati si accorgono del problema dei precari con 36 mesi, ma sbagliano ancora una volta nella ricerca di una soluzione già bocciata, la proposizione al Governo di normare una soluzione analoga al concorso abilitati del 2018 per il Consiglio di Stato incostituzionale, senza parlare di quella stabilizzazione che Anief sostiene da tempo insieme al reclutamento dalle graduatorie di istituto con l’estensione del doppio canale. E come il giovane sindacato ha ribadito di recente attraverso la richiesta alla VII Commissione del Senato di 25 emendamenti alla proposta Granato di “Modifiche alla legge 13 luglio 2015, n.107, in materia di ambiti territoriali e chiamata diretta dei docenti”. Ma anche con le richieste di adozione della Legge Europea sulla stabilizzazione del personale, formulate in audizione, alla XIV Commissione del Senato in merito all’esame del provvedimento As 82. Oltre che con richieste di modifica al disegno di legge Concretezza approvato dal Senato e in corso di esame (AC 1433) presso la Camera. Perché il futuro professionale di decine di migliaia di insegnanti precari con almeno tre anni di servizio non può passare per il concorso ordinario, aperto a tutti i laureati, o riservato. Le richieste sulla stabilizzazione sono più che lecite, tanto che ora il governo giallo-verde fa sapere che potrebbe ancora ripensarci e verificare se sia possibile aprire ad una fase di stabilizzazione. La possibile apertura si evince dalle parole del senatore Mario Pittoni che in questi giorni, scrive Orizzonte Scuola, ha cercato di rassicurare proprio i docenti con oltre 36 mesi di supplenze alle spalle, “ribadendo che sui precari non c’è nessuna decisione definitiva, alludendo probabilmente all’eventuale concorso riservato o, comunque, ad una fase transitoria che porti all’assunzione di tali docenti senza dover affrontare il concorso ordinario, considerata l’esperienza maturata dagli stessi. Il Miur – ha concluso Pittoni – sta approfondendo la questione”. La maggioranza ha la possibilità di risolvere subito la questione approvando uno degli emendamenti presentati ai decreti o disegni di legge all’esame delle commissioni parlamenti come suggerito fa Anief.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Bisogna evitare che la denuncia 4231/2014, pendente presso la Commissione europea, si trasformi in procedura d’infrazione sulla violazione dell’Italia della normativa comunitaria dei contratti a termine.

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Moto e scooter a Roma: diminuiscono gli incidenti, ma buche e tombini fanno paura

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2019

Dal 2010 gli incidenti che hanno coinvolto moto e motorini a Roma in ambito urbano sono diminuiti del 38%, i morti del 40% e i feriti del 38%. Sulle strade della Capitale, però, si contano oltre 5.000 sinistri l’anno con un veicolo a due ruote: 14 al giorno. Ottobre è il mese con più incidenti (10% del totale su due ruote), mentre a maggio si verificano più decessi (1 su 4). Durante il rientro serale casa-lavoro (17:00-21:00) si concentra il 31% degli scontri per moto e scooter, ma è nelle ore notturne (22:00-6:00) che si contano più morti su due ruote (34% del totale). È quanto emerge dallo studio “La sicurezza stradale nella Capitale delle due ruote”, realizzato dalla Fondazione Filippo Caracciolo di ACI e presentato oggi dall’Automobile Club Roma, che analizza la mobilità di moto e scooter, anche attraverso interviste su un campione di oltre 800 conducenti e rilievi dei comportamenti negli incroci più pericolosi.Nonostante il miglioramento dei dati sull’incidentalità, emergono criticità da fronteggiare con urgenza: il 98% dei motociclisti intervistati indica le buche come primo fattore di rischio. Seguono lo stato dei tombini (81% delle risposte) e il comportamento indisciplinato degli automobilisti (64%). Quasi la metà di chi si muove in moto e scooter lungo i 5.500 chilometri di strade romane include tra i pericoli anche pedoni e ciclisti. Lo studio evidenzia pure i vizi dei rider romani: il 50% dei 393.144 veicoli a due ruote circolanti a Roma non è in regola con la revisione (secondo il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture) e il 24% dei motociclisti dichiara di usare lo smartphone mentre guida. Quattro su dieci ammettono di superare i limiti di velocità, oltrepassare la linea continua e passare con semaforo giallo, ma più del 60% dichiara di zigzagare nel traffico.
Tali comportamenti non trovano sempre adeguato contrasto nelle sanzioni: gli intervistati dalla Fondazione Caracciolo confermano di aver ricevuto verbali per le infrazioni commesse, ma più per divieto di sosta (44% delle risposte) e violazione delle corsie riservate ai mezzi pubblici (35%). Solo il 19% delle multe confessate puniscono l’eccesso di velocità e appena il 9% il mancato rispetto del semaforo.Lo studio rileva anche la scarsa consapevolezza degli utenti: il casco jet “aperto” è preferito da 67 utenti su 100, ma solo il 28% degli intervistati dichiara di sostituirlo in caso di incidente. In merito all’equipaggiamento, i guanti sono utilizzati da 1 su 4, la giacca tecnica da 1 su 10 e i pantaloni con protezioni da 1 su 100. Il fabbisogno di formazione è sottolineato in primis dagli stessi motociclisti: il 76% ritiene necessario introdurre prove pratiche in circuito per il conseguimento della patente e il 90% chiede più test su strada.“A Roma ogni anno muoiono mediamente 30 persone su due ruote – dichiara Giuseppina Fusco, vice presidente dell’Automobile Club d’Italia e presidente della Fondazione Filippo Caracciolo – e tra le cause spiccano distrazione, distanza di sicurezza e velocità. Incide in modo pesante anche l’età del parco circolante, privo dei principali strumenti di assistenza alla guida (ADAS), oltre all’inadeguatezza del manto stradale e la scarsa consapevolezza sugli equipaggiamenti di sicurezza”.

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Stadio Roma: Le accuse del prof. Dalla Chiara

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2019

“Le dichiarazioni del prof. Dalla Chiara del Politecnico di Torino e responsabile della relazione sullo stadio di Tor di Valle, sono gravissime e gettano un’ombra pesante sull’operato del Campidoglio. Una brutta vicenda che segue di pochi mesi quella che interessa l’avv. Lanzalone e i pasticci sul taglio delle opere pubbliche. Ho predisposto in merito una interrogazione urgente, per chiarire se rispondono al vero le accuse di manipolazioni del documento elaborato dal prof. Dalla Chiara e per conoscere i motivi ostativi al rendere nota la relazione del Politecnico di Torino nella quale sono descritte le simulazioni di traffico veicolare intorno all’area di Tor di Valle dopo la realizzazione del futuro stadio della Roma.
Lo studio richiesto dalla giunta è costato all’amministrazione capitolina 30 mila euro più iva ed è un atto pubblico che chiarisce l’impatto della nuova struttura a seguito del taglio delle opere pubbliche operate dal nuovo progetto voluto dall’amministrazione Raggi. Gli atti pubblici come tali non possono essere sottaciuti se non per cause particolari che rientrano nelle salvaguardie dello stato o della privacy del cittadino. L’atteggiamento omertoso denunciato quest’oggi da un noto quotidiano romano aggrava quanto denunciato dal responsabile del Politecnico di Torino. La sindaca Raggi chiarisca cosa sta succedendo” Così in una nota il capogruppo del PD capitolino Giulio Pelonzi.

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Campidoglio, Giunta approva il primo Regolamento del Verde e del Paesaggio Urbano di Roma Capitale

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2019

“Un risultato storico per Roma. Abbiamo approvato in Giunta il primo Regolamento del Verde e del Paesaggio Urbano di Roma Capitale, frutto di un intenso lavoro partecipato e condiviso con associazioni e addetti ai lavori, che ringrazio per l’impegno e la passione. 67 articoli suddivisi in 5 capitoli per definire principi, criteri e norme per la cura, lo sviluppo e la manutenzione dell’immenso patrimonio verde della città, pubblico e privato. Un’ampia parte del testo è dedicata agli strumenti di partecipazione del cittadino alla cura del verde: adozioni, donazioni, sponsorizzazioni e patti di collaborazione. Siamo convinti che i risultati si ottengono insieme, per questo la collaborazione e il dialogo tra cittadini e Amministrazione deve continuare ad essere centrale. Ora proseguiamo spediti con l’iter autorizzativo fino all’approvazione definitiva in Assemblea Capitolina”, annuncia la sindaca di Roma Virginia Raggi.
Nel testo del Regolamento sono indicate le norme base per la progettazione e la corretta manutenzione del verde e del paesaggio urbano come le aree ludiche, il verde scolastico, le aree per cani, ma anche aree verdi per parcheggi e verde architettonico. In più si definiscono le modalità operative più corrette per la gestione delle alberature, si introducono importanti novità per la tutela delle aree verdi e per la valorizzazione degli alberi di pregio, oggetto di salvaguardia sia per le caratteristiche botaniche sia per il valore sociale e culturale.Tra le altre novità c’è la possibilità di adottare singoli alberi o alberate e di avviare una co-progettazione o co-gestione delle aree verdi tra Amministrazione e cittadini. Il Regolamento del Verde è corredato di allegati tecnici come quello relativo alla manutenzione e gestione dei pini di Roma, elaborato nel corso di un workshop con i maggiori esperti nazionali sul tema. Un capitolo è interamente dedicato alla tutela dei parchi e dei giardini di pregio storico, architettonico e ambientale, applicando la Carta di Firenze (carta dei giardini storici) con specifiche disposizioni in ragione della loro natura di patrimonio di interesse pubblico.“Per oltre sei mesi, ogni settimana, abbiamo incontrato associazioni, comitati e rappresentanti degli ordini professionali per rivedere, articolo per articolo, il testo del Regolamento, fino ad avere quello definitivo che abbiamo approvato in Giunta. La mancanza di un Regolamento fino ad oggi ha portato ad una gestione del verde affidata al buon senso, ma nella maggior parte dei casi si è assistito a gestioni scorrette. Grazie all’ausilio di tecnici e di esperti abbiamo individuato le migliori pratiche per una cura corretta del verde, disciplinando quindi le potature, i rinnovi delle alberate, la tutela delle piante durante i cantieri o scavi stradali. Abbiamo assistito di frequente a danneggiamenti di piante durante opere edilizie o infrastrutturali, con queste disposizioni dettiamo invece delle regole chiare a tutela del verde. Ringrazio il Dipartimento Tutela Ambientale per il grande impegno e per la professionalità dimostrata nel raggiungere questo straordinario risultato”, ha dichiarato l’Assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari.

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Urbanistica, Montuori: bene Soprintendenza su vincolo paesaggistico innovativo

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2019

Roma “Salvaguardare il paesaggio urbano nel suo complesso comprendendone le diversità è fondamentale per la tutela di una città come Roma. Ringrazio quindi la Soprintendenza Speciale di Roma che, a seguito di un percorso condiviso avviato diversi mesi fa, ha oggi presentato la proposta di una forma di vincolo paesaggistico di tipo innovativo da applicare a contesti e ambiti di valore della città”. Così in una nota l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Luca Montuori. “Una proposta che mira alla definizione di un’armonizzazione degli strumenti a disposizione dei diversi enti coinvolti sul tema della tutela del territorio e che ha come obiettivo la qualità delle trasformazioni che derivano dalle norme del ‘Piano Casa’ e gli indirizzi per la migliore applicazione della Legge sulla Rigenerazione Urbana al fine di salvaguardare le morfologie dei tessuti della Capitale – prosegue l’assessore – L’Amministrazione capitolina proseguirà nel percorso di collaborazione già avviato convinti che la salvaguardia del paesaggio urbano non significhi congelarne l’immagine impedendone la trasformazione ma garantire un sistema di regole unico e chiaro, favorendo sempre l’interesse pubblico”.

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Paolo Crepet arriva al Circolo per parlare di Passione (Mondadori)

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2019

Torino giovedì 24 gennaio, ore 18 Circolo dei lettori, via Bogino, 9 Paolo Crepet Passione (Mondadori)
Che fine ha fatto la passione? Dove la si può trovare oggi? E come farla comprendere ai giovani? A queste e molte altre domande risponde lo psichiatra e scrittore Paolo Crepet nel suo ultimo libro, Passione (Mondadori) al Circolo dei lettori, giovedì 24 gennaio, ore 18. Si tratta di un saggio contro l’estinguersi di quel fuoco che ci fa vivere.Una delle insidie più pericolose e sottovalutate della nostra epoca, in cui le nuove tecnologie digitali funzionano come un rallentatore cognitivo ed emotivo che rende tutto apparentemente fattibile e fruibile senza sforzo, è il progressivo deperimento – se non addirittura l’estinguersi – della passione, quella sfida lanciata al mondo e a se stessi per continuare a migliorarsi, a sperare, a sognare. Ma poiché, senza passione, non c’è una vita vera né una visione del futuro, in primo luogo del proprio, l’unico modo per non arrendersi a questa perdita è invocarla, provocarla, inseguirla, raccontarla. È quello che fa Paolo Crepet, componendo un inventario di storie e riflessioni, attinte dalla propria esperienza esistenziale e professionale, che ruotano attorno a questa parola sacra, in tutte le sue accezioni e declinazioni. Perché spiegare ai giovani che cosa significhi la passione, il fuoco interiore necessario per tenere accesi i propri desideri e cercare di soddisfarli, è oggi un compito fondamentale, se si vuole davvero “sostenerli nella scoperta e costruzione di sé, alimentare la loro gioia, coltivare i loro entusiasmi, non anestetizzarli o assopirli”. E siccome gli esempi valgono più delle parole, il libro è impreziosito dalle testimonianze di tre campioni di passione: Paolo Fresu, straordinario jazzista acclamato in tutto il mondo; Alessandro Michele, che ha rivoluzionato il panorama internazionale della moda, e Renzo Piano, tra i più celebrati architetti contemporanei. Tre uomini accomunati da un’inconfondibile caratteristica: l’inossidabile entusiasmo che anima il loro lavoro e l’assoluta fedeltà ai sogni di gioventù, che ne ha reso possibile l’avverarsi.
Paolo Crepet è uno psichiatra, scrittore e sociologo italiano. Nato a Torino il 17 settembre 1951, si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Padova nel 1976 e in Sociologia presso l’Università di Urbino nel 1980; nel 1985 ha ottenuto la specializzazione in Psichiatria presso la clinica psichiatrica dell’Università di Padova. Prolifico autore sia di saggistica che di narrativa, trae spesso ispirazione dalle sue vicende personali e professionali per dare voce a testimonianze significative.

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L’Accademia d’Ungheria in Roma ricorda con due eventi il noto poeta ungherese Endre Ady

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2019

Roma Martedì 22 gennaio p.v. alle ore 15.00 verrà depositata una corona presso la targa commemorativa di Ady a Roma. La targa in questione, collocata dal Comune di Roma nel 1972, si trova in Via Vittorio Veneto 24 e ricorda il poeta ungherese Endre Ady (Ermindszent 1877 – Budapest 1919), che soggiornò più volte presso l’albergo (Hotel Imperiale) sul cui muro appunto è posta la targa.”In questo albergo soggiornò Endre Ady, poeta del destino, dei desideri e dei sogni della nazione ungherese.”
Sempre martedì alle ore 19.00 presso l’Accademia d’Ungheria in Roma (Palazzo Falconieri- Via Giulia, 1) si terrà invece una tavola rotonda dal titolo Endre Ady, Coscienza inquieta d’UngheriaNell’Austria-Ungheria che moriva visse un grande poeta e giornalista ungherese
con la partecipazione del Prof. Gianluca Volpi (Inquadramento storico: gli ultimi venti anni della Monarchia austro-ungarica nell’ottica ungherese), Prof. Roberto Ruspanti (Inquadramento letterario: l’opera poetica e pubblicistica di Endre Ady ).
Nel corso della serata gli interessati potranno inoltre assistere alla lettura di alcune liriche e di alcuni articoli del poeta –pubblicista. Accompagnamento musicale al pianoforte a cura del Mo Annie Corrado.

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Mercato immobiliare: Italia delle province ancora in crisi

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2019

Il mercato immobiliare italiano viaggia a due velocità: da un lato le grandi città in un buono stato di salute che si traduce in prezzi tornati a salire, dall’altro le province ancora in sofferenza, soprattutto sul fronte della domanda. Lo scenario è confermato dai dati dell’ultimo Osservatorio di Immobiliare.it sul mercato residenziale in Italia nel 2018. Se a livello nazionale dicembre si è concluso con un calo dei prezzi dello 0,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, le città con più di 250mila abitanti vedono crescere le cifre richieste per le abitazioni dello 0,4% contro una perdita di oltre l’1% per i centri più piccoli.L’auspicata ripresa si intravede solo in un’area del Paese, il Nord, in cui i costi richiesti sono rimasti praticamente stabili (-0,1% su base annuale). Al Sud e al Centro prosegue invece il trend al ribasso, con costi scesi rispettivamente dell’1,5% e dell’1,4% in un anno.Ma cosa succederà nel 2019? Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it, ha individuato tre trend da monitorare nel settore del real estate: le occasioni che una buona congiuntura economica può ancora offrire, l’attenzione all’edilizia di nuova costruzione e il crescente interesse verso le locazioni di qualità a Roma e Milano.

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Studio: negli Usa diplomi e lauree in soli 2 anni per gli studenti italiani

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2019

Quando i giovani italiani competono sul mercato del lavoro internazionale si scoprono, a malincuore, “più vecchi” rispetto agli altri europei o agli americani. Il motivo? Il nostro sistema scolastico, che prevede 13 anni per conseguire il diploma, contro i 12 di Stati Uniti, Spagna, Francia, Regno Unito, Portogallo e tanti altri.Nel 2018 però è stata avviata una sperimentazione che ha coinvolto 100 scuole italiane, al fine di valutare se abbreviare gli anni di scolarità in Italia o meno, ma, in attesa che il tutto diventi realtà, troviamo una risposta concreta dagli Stati Uniti.Ce ne parla Mondo Insieme, associazione specializzata da oltre trent’anni nel settore degli scambi culturali, con sedi a Bologna e a Laguna Beach, in California, e diversi rappresentanti locali in tutta Italia.
“Gli studenti interessati a trascorrere il 4° anno delle superiori negli Stati Uniti richiedono, sempre più spesso, la possibilità di ottenere la Graduation americana, cioè di diplomarsi negli Stati Uniti e iscriversi all’università, saltando il 5° anno di scuola italiana” spiega Valeria Sessini, Responsabile del Programma Campus USA di Mondo Insieme.
Un programma denominato Pathway Program, che suscita grande interesse tra i giovani italiani più ambiziosi, che desiderano bruciare le tappe, perchè prevede di abbinare diploma di maturità e Associate’s Degree, cioè una laurea breve americana.I futuri Exchange Students, come chiarisce Mondo Insieme sul suo sito, potranno frequentare, con borsa di studio garantita, il 4° anno all’interno di un’università, vivendo con una famiglia ospitante e usufruendo del supporto di un rappresentante locale, come previsto per tutti i programmi di “Anno Scolastico all’Estero”.Nel corso dell’esperienza potranno poi esprimere la volontà di prolungare gli studi di un ulteriore anno, questa volta vivendo direttamente in campus, e conseguire contemporaneamente Graduation e Associate’s Degree.Una laurea breve negli Stati Uniti si ottiene in due anni ma, grazie al Pathway Program di Mondo Insieme, in collaborazione con la Southern Utah University, in due anni gli studenti si diplomerebbero e conseguirebbero una laurea breve.
Terminare il ciclo di laurea, sempre con borsa di studio, e conseguire un Bachelor’s Degree in altri due anni, oppure sfruttare questo primo titolo per lavorare negli Stati Uniti per un anno.Gli italiani sarebbero così tra i più giovani sul mercato del lavoro europeo e internazionale.Considerati il risparmio di tempo e l’interessante bagaglio di esperienza che si potrà accumulare, vale davvero la pena informarsi di più, visitando il sito http://www.mondoinsieme.it, o contattando Mondo Insieme al tel. 051 65.69.257

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Le nanotecnologie entrano in fabbrica

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2019

Warrant Hub (Tinexta Group), società leader nella consulenza alle imprese per operazioni di finanza agevolata, presenta i risultati del progetto Izadi-Nano2Industry.L’azienda ha contribuito all’iniziativa svolgendo i ruoli di Project Manager e Dissemination and Communication Manager attraverso l’attività della sua European Funding Division (EFD), la business unit ad alta specializzazione promossa da Fiorenzo Bellelli, Amministratore Delegato di Warrant Hub, per supportare aziende ed enti pubblici e privati, a livello nazionale e internazionale, nella partecipazione a progetti europei di Ricerca e Innovazione e nella loro gestione.Finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma “Horizon 2020”, Izadi-Nano2Industry ha sfruttato il potenziale delle nanotecnologie per sviluppare materiali e processi produttivi avanzati in grado di rispondere alla richiesta di parti più performanti e più durature provenienti da due specifici settori industriali: il settore delle costruzioni e delle macchine agricole e quello automobilistico.Le attività si sono focalizzate sulla produzione di componenti termoplastici e metallici all’interno di tre innovative linee pilota industriali, operative a tutti gli effetti presso gli impianti di Fonderie Mora Gavardo, a Gavardo (BS), e quelli di MAIER Group e di Tecnalia, in entrambi i casi nella regione spagnola dei Paesi Baschi, tutti partner del progetto insieme ad altre realtà quali Bonfiglioli Riduttori, con sede a Lippo di Calderara di Reno (BO), e l’Università Tecnica della Danimarca.Il progetto si è dimostrato significativo per due motivi principali. In primo luogo, ha permesso di ottenere prodotti nuovi o migliori contribuendo, allo stesso tempo, alla protezione dell’ambiente: l’uso delle nanotecnologie, infatti, ha ridotto le fasi di produzione e i relativi consumi e costi e implicato un minore utilizzo di materie prime ed una migliore riciclabilità dei componenti realizzati.
In particolare, sono stati registrati consistenti miglioramenti nelle caratteristiche e nelle performance dei prodotti ottenuti grazie all’ausilio delle nanotecnologie.Rispetto agli standard preesistenti, la resistenza ai graffi dei componenti termoplastici è risultata maggiore del 140%, con una bassa variazione di lucentezza e colore.La durezza e l’usura delle parti metalliche, invece, sono state raddoppiate, con una resistenza alla trazione aumentata fino al 30% e un livello di allungamento pari o addirittura superiore.Anche l’efficienza meccanica e la durevolezza dei componenti finali per i motori idraulici sono aumentate, con una riduzione dei consumi e dei costi di manutenzione. I potenziali ambiti di applicazione delle tecnologie produttive sperimentate nel progetto interessano diversi settori industriali, quali aeronautico, navale, metallurgico, petrolchimico, energetico, elettronico e altri ancora.

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“Silenzio, Polifonia di Dio”

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2019

Roma 7, 8 e 9 marzo 2019 Pontificia Università Gregoriana Piazza della Pilotta 4, E’ questo il titolo, solo apparentemente paradossale, del convegno promosso dalla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana. L’idea nasce dall’esperienza del silenzio in cui trova spazio la parola, la musica, la vita: parlare, pensare, guardare, pregare il silenzio è l’invito rivolto ai partecipanti. I relatori affronteranno il Silenzio seguendo pertanto un approccio interdisciplinare che riunirà il punto di vista teologico, biblico, filosofico, storico-artistico, musicale e spirituale.
Inaugurerà le riflessioni il Cardinale Robert Sarah, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, autore del volume La force du Silence. Accanto a lui, il Maestro Mario Brunello proporrà una lezione-concerto volta a illustrare, con l’aiuto del violoncello, il valore espressivo che le pause ricoprono nel linguaggio musicale.La seconda giornata si aprirà con l’approccio esegetico: a partire dal prologo del Vangelo di Giovanni (Bernadeta Jojko), si ripercorreranno frammenti di un dialogo silenzioso ma ininterrotto tra Dio (Massimo Grilli) e l’umanità (Patrizia Galluccio). La tacita presenza dello Spirito Santo (Dariusz Kowalczyk S.J.), fecondo ispiratore delle meditazioni di santi (Emanuela Zurli) e filosofi (Stefano Marchionni), condurrà al grande mistero dell’Incarnazione (Barbara Aniello), affrontato dai celebri ritrattisti di Maria, maestra del silenzio (Mons. Timothy Verdon).Un inedito percorso all’interno dei Musei Vaticani (Maria Serlupi) permetterà alle immagini di essere fruite attraverso il silenzioso ma eloquente codice della lingua dei segni (LIS), mentre la spiritualità monastica delle origini (Michelina Tenace) sarà indicata come via preferenziale per una mistica che conosce anche l’oscura e taciturna sofferenza della notte dell’anima (Robert Cheaib).Concluderà i lavori una riflessione sul santo del silenzio, Giuseppe, custode della Sacra Famiglia e della famiglia della Chiesa (Fr. Patrice-Marie Mézière, Superiore della Fraternità della SS. Vergine Maria), figura a cui papa Francesco è particolarmente devoto.
La terza giornata del Convegno si terrà a Civita di Bagnoregio (Viterbo), città silenziosa per eccellenza, alternando suggestivi momenti di ascolto (concerto di Mario Brunello) e di preghiera (Messa e adorazione presso la Fraternità della SS. Vergine Maria), intervallati dalla visita ai luoghi di San Bonaventura.

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Mamsharing: La banca del tempo delle mamme

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2019

In un mondo che corre sempre più velocemente, in una società soffocata dagli impegni professionali e dalle problematiche economiche emergenti, in cui diventa sempre più difficile fare relazione, Paola Cimaroli, presidente di Mamsitter Italia, associazione di mamma per le mamme, ha cercato di applicare le regole dalla “sharing economy” alla famiglia tradizionale. Da qui è nata l’idea di l’idea un baratto del tempo tra mamme per gestire assieme i bambini. Già negli anni ’80 dall’Inghilterra arrivò in Italia l’idea innovativa della “banca del tempo”. In sostanza, associazioni o gruppi di persone si riunivano e si scambiavano gratuitamente del tempo. Oggi che anche un minuto, per una mamma impegnata tra lavoro, famiglia, hobby e impegni di ogni genere, è diventato oro, l’idea della Cimaroli sta letteralmente spopolando.
Il progetto, nato da un gruppo di mamme che si attivano per ospitare a casa i bambini delle altre aderenti al “circuito”, sta già avendo molto successo, tanto che mamma Paola si sta dividendo tra le varie presentazioni in Lazio, Lombardia e Abruzzo, principalmente a Roma e Milano, per far partire nuovi gruppi. L’idea è quella di comunicare attraverso una rete interattiva quando si ha un pomeriggio a settimana libero da dedicare non solo al proprio figlio, ma anche a quelli di altri, ed entro il mese successivo un’altra mamma restituirà il favore.
«Avere la possibilità di interagire con altre persone mentre i bambini giocano sicuri in casa sorvegliati da una mamma condivisa», conclude l’ideatrice, «permette di tornare a un modo di relazionarsi che non appartiene più ai tempi moderni, dove più che mai i ragazzi necessitano della presenza dell’adulto, visto l’isolamento dato dalle nuove tecnologie; inoltre sia nelle grandi città, che nei piccoli centri, tantissime mamme non hanno la fortuna di avere i nonni vicino e si trovano da sole a dover gestire i bambini, con tutto quello che comporta. Viviamo in un epoca ed una società che ci conduce sempre più verso l’isolamento socio assistenziale, proprio per questo ho pensato di fondare Mamsitter Italia, un’associazione in grado di sopperire a questo tipo di necessità. In tempi difficili tendere una verso gli altri fa bene a se stessi e alla comunità.» conclude Cimaroli.
http://www.mamsitter.eu/

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