Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Basta con la schiavitù nei campi

Posted by fidest press agency su sabato, 19 gennaio 2019

Il 3 settembre scorso l’Unione Sindacale di Base si era confrontata con il governo a Foggia durante la prima riunione del tavolo interministeriale sul lavoro agricolo, chiesto a lungo e a gran voce da USB. Si era parlato dell’importanza di costruire un intervento articolato su tutta la filiera agricola agricola e della necessità di rafforzare i centri per l’impiego, unici strumenti reali ed efficaci contro il sistema marcio dell’intermediazione agricola. Da allora nulla più è accaduto. In compenso lo sfruttamento e la schiavizzazione dei lavoratori dilagano ovunque e i sei arresti di questa mattina a Sezze stanno lì a dimostrarlo: di qualità – e che perversa qualità! – c’è solo la rete che ha ideato un sistema efficientissimo per lo sfruttamento di centinaia di braccianti, soprattutto migranti – africani ed europei, anche provenienti dai Centri di accoglienza straordinaria – che si dannavano l’anima e il corpo nei campi di tutta la regione per la miseria di 4 euro l’ora, anche per più di 12 ore al giorno. Il fatto che tra gli arrestati ci siano un ispettore del lavoro e il segretario provinciale di Latina della Fai Cisl rende tutto ancora più raccapricciante. Chi aveva il compito preciso della tutela dei lavoratori, lucrava invece sulla pelle dei non garantiti, con battute che riportano alla memoria gli speculatori del terremoto: “A Babbo Natale ho chiesto 4.000 disoccupazioni e un gatto” è parente stretto di “Io ridevo stamattina alle 3 e mezzo dentro il letto”. “4.000 disoccupazioni”, a 60 euro la pratica per gente costretta a iscriversi alla Cisl, fa 240.000 euro, un bel bottino per gente senza scrupoli, che per mascherare i traffici sporchi ha creato la Agri Amici Società Cooperativa di Sezze. È ora di stroncare definitivamente sfruttamento e malaffare, è tempo di espellere dalla vita di questo paese il caporalato. Si può fare soltanto riprendendo i discorsi avviati il 3 settembre a Foggia, rafforzando gli ispettorati del lavoro ed espellendone le mele marce, facendo ripartire il tavolo interministeriale. Questo chiederemo venerdì, inoltrando al ministro Di Maio la richiesta urgente di ricevere l’Unione Sindacale di Base. Coordinamento nazionale Lavoro Agricolo USB

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