Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

I Paesi che non rispettano lo Stato di diritto rischiano di perdere i fondi UE

Posted by fidest press agency su sabato, 19 gennaio 2019

Bruxelles. Secondo un progetto di legge approvato giovedì, i governi che interferiscono con i tribunali o non contrastano frode e corruzione rischieranno la sospensione dei fondi europei.Assistita da un gruppo di esperti indipendenti, la Commissione europea avrà il compito di stabilire le “carenze generalizzate per quanto riguarda lo Stato di diritto” e decidere le misure da attuare, che potrebbero includere la sospensione dei pagamenti del bilancio UE o la riduzione dei prefinanziamenti.La decisione sarà attuata solo in seguito all’approvazione del Parlamento e del Consiglio. Una volta che lo Stato membro avrà rimediato alle carenze individuate dalla Commissione europea, il Parlamento e i ministri dell’UE potranno sbloccare i fondi.La Commissione potrà stabilire che lo Stato di diritto è minacciato qualora siano compromessi uno o più dei seguenti elementi:
· il corretto funzionamento delle autorità dello Stato membro preposte ad eseguire il bilancio dell’Unione,
· la corretta operatività delle autorità preposte al controllo finanziario,
· adeguate indagini nella repressione delle frodi – incluse le frodi fiscali – corruzione o altre violazioni che riguardano l’esecuzione del bilancio dell’Unione,
· il controllo giurisdizionale da parte di organi giurisdizionali indipendenti,
· il recupero di fondi indebitamente versati,
· la prevenzione e la repressione dell’evasione fiscale e della concorrenza fiscale,
· la collaborazione con l’Ufficio europeo per la lotta antifrode e, se lo Stato membro interessato vi aderisce, con la Procura europea.
Per assistere la Commissione, un gruppo di esperti specializzati in diritto costituzionale e questioni finanziarie, composto da un esperto nominato dal parlamento nazionale di ciascuno Stato membro e da cinque nominati dal Parlamento europeo, valuterà annualmente la situazione in tutti gli Stati membri e preparerà una sintesi pubblica delle sue conclusioni.
La Commissione presenterebbe poi una proposta di storno al Parlamento e ai ministri dell’UE per trasferire nella riserva di bilancio un importo corrispondente al valore delle misure proposte. La decisione prende effetto dopo quattro settimane, a meno che il Parlamento, deliberando a maggioranza dei voti espressi, o il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata (in modo che nessuno Stato membro possa bloccare una decisione), la modifichino o la respingano. Una volta che la Commissione avrà stabilito che i disavanzi sono stati eliminati, l’importo sarà sbloccato con la stessa procedura.
La Plenaria ha approvato la relazione con 397 voti favorevoli, 158 contrari e 69 astensioni. I deputati sono ora pronti ad avviare i negoziati con i ministri UE sulla formulazione definitiva del regolamento. Il Consiglio non ha ancora adottato la propria posizione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: