Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 20 gennaio 2019

Nasce il patto per una nuova governance delle città

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Concluso il convegno “Co-Governance, corresponsabilità nelle città oggi” con un documento che propone a cittadini e amministrazioni pubbliche la pratica della partecipazione e della costruzione di reti di cittadini, attori sociali e città.“La politica è l’amore degli amori che raccoglie nell’unità di un disegno comune la ricchezza delle persone e dei gruppi, consentendo a ciascuno di realizzare liberamente la propria vocazione”(1) si è da poco concluso con le parole quantomeno sfidanti di Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari, “Co-Governance, corresponsabilità nelle città oggi”, il convegno dedicato al governo partecipato delle città promosso da Movimento Umanità Nuova, Movimento Politico per l’Unità e Associazione Città per la Fraternità, espressioni dell’impegno sociale e politico dei Focolari. E’ stata la prima edizione dell’evento che tra due anni verrà replicato in Brasile.All’appuntamento hanno partecipato oltre 400 amministratori pubblici, politici, imprenditori, accademici e cittadini di 33 Paesi. Al centro dei lavori c’è stata la partecipazione, presentata nelle sue numerose applicazioni, come hanno mostrato le storie e le prassi condivise dagli oltre 60 esperti nei campi dell’urbanistica, comunicazione, servizi, economia, politica, ambiente. “Siamo convinti che la partecipazione sia una scelta strategica, il modo più consono di vivere bene dentro la città – spiega Lucia Fronza Crepaz, già parlamentare, formatrice presso la “Scuola di preparazione sociale” a Trento e membro del comitato scientifico dell’evento. “Una partecipazione non concepita come sostituzione della procedura della rappresentanza, ma scelta come una modalità efficace per affrontare la complessità dei problemi e ridare quindi corpo alla delega democratica”.
Frutto dei lavori è l’approvazione e la firma del “Patto per una nuova Governance” con il quale i partecipanti s’impegnano a “contaminare” le proprie comunità e amministrazioni pubbliche. “Siamo convinti – si legge nel documento – che le città possano diventare laboratori di sperimentazione che nella quotidianità dei rapporti, permettano di percorrere vie di pace e di giustizia; dove circoli virtuosi possano essere innescati da chiunque e contagiare, trasformandosi in costruttive abitudini di cittadinanza; dove le diversità culturali, possono incontrarsi, riconoscersi e comporre luoghi di nuova accoglienza; dove la cooperazione tra la funzione mediatrice dei politici, la qualità tecnica degli esperti, la competenza dei funzionari, il sapere dei cittadini e dei numerosi attori sociali, dà nuova qualità alla democrazia delle città. Se questa prospettiva si consoliderà in una molteplicità di pratiche efficaci, potrà diventare sistema e proiettarsi a livello globale”.
I 400 firmatari del patto si sono impegnati a comporre tre reti per aggregare le diversità e rispondere alla complessità del reale. Sono reti di cittadini: “Coloro che abitano il territorio urbano mantengono diversità di funzioni e compiti, ma sono ispirati dalla stessa responsabilità”; reti di attori collettivi, cioè gruppi professionali ed economici, soggetti del volontariato e dell’ambito religioso, della cultura e dell’università, della comunicazione, ecc.”; reti tra le città: “… che si propongono di far collaborare prima di tutto la cittadinanza con la creazione di piattaforme accessibili a tutti e di facile uso. Cooperano superando gli interessi particolari e i pregiudizi che minano la fiducia, fondamento indispensabile alla costruzione di una rete. Puntano a condividere programmi e informazioni, risorse umane e materiali, ma anche fallimenti ed esperienze problematiche, per darsi aiuto reciproco e aprire visioni e collaborazioni operative. Chiedono di essere riconosciute come attori essenziali all’interno delle organizzazioni e delle istituzioni inter e trans-nazionali, così da integrare con la voce dei popoli la sola rappresentatività dei governi”.

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Scuola ancora una volta la maggioranza sbaglia sui docenti precari

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Un emendamento dei relatori al decreto Semplificazioni, invece di riaprire le GaE agli insegnanti abilitati esclusi dalla Buona Scuola e dai concorsi riservati o permettere l’aggiornamento delle stesse graduatorie provinciali, in modo da consentire il cambio di provincia e l’assunzione di quelli già inseriti, prevede un’ulteriore proroga, ipotecando di nuovo migliaia di cattedre deserte per le convocazioni delle immissioni in ruolo del prossimo anno scolastico. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Altro che semplificazione, così si complica e in maniera irreversibile il cancro del precariato nella scuola per l’incapacità della politica di adottare le soluzioni adeguate. Perché non bisogna dimenticare che i docenti abilitati su disciplina e specializzati per il sostegno ci sono, ma rimangono ‘congelati’ nelle graduatorie d’istituto.

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Migranti: 117 dispersi in mare, 10 le donne e due bambini tra cui uno di due mesi

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Sono 117 i migranti scomparsi in mare venerdì, 50 miglia a nord-est di Tripoli. Tra i dispersi ci sono 10 donne e due bambini, tra cui un bimbo di due mesi. È questo il nuovo, drammatico, bilancio provvisorio dell’ennesimo naufragio avvenuto sulla rotta Libia-Italia, il primo dall’inizio del nuovo anno. I sopravvissuti hanno indicato che i loro compagni di migranti provenivano da paesi dell’Africa occidentale, tra cui Nigeria, Costa d’Avorio e Gambia. Tra i dispersi ci sono anche i migranti sudanesi. Al momento risultano in salvo solo in tre, due sudanesi e un gambiano, recuperati da un elicottero della Marina militare italiana. Sono i superstiti che hanno rivelato all’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) il numero delle persone che viaggiava sul gommone inabissato. Inizialmente si era parlato di una ventina di dispersi. A bordo viaggiavano anche dieci donne, di cui una in stato di gravidanza, e due bambini piccoli, uno di soli 10 mesi. Il naufragio è avvenuto in un Mediterraneo ormai pressoché sguarnito di soccorsi. È la Sea Watch, infatti, l’unica nave umanitaria rimasta, dopo la campagna contro le ONG varata, tra gli altri, dal vicepremier italiano Matteo Salvini, che ha commentato così l’accaduto: “Altri morti al largo della Libia. Finché i porti europei rimarranno aperti, finché qualcuno continuerà ad aiutare i trafficanti, purtroppo gli scafisti continueranno a fare affari e a uccidere”. Intanto, proprio sabato, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) ha registrato quasi il raddoppio degli arrivi in Europa nei primi 16 giorni dell’anno sullo stesso periodo del 2018. I morti accertati sono già 83. L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), sempre sabato, ha dato notizia di un altro naufragio con 53 morti, avvenuto nei giorni scorsi, al largo del Marocco. “È stato riferito che un sopravvissuto – afferma l’UNHCR – dopo essere rimasto in balia delle onde per oltre 24 ore, è stato soccorso da un peschereccio e sta ricevendo cure mediche in Marocco. Per diversi giorni navi di soccorso marocchine e spagnole hanno effettuato le operazioni di ricerca dell’imbarcazione e dei sopravvissuti, senza risultati”. Il Mediterraneo, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ormai sguarnito di soccorsi, continua ad essere battuto dagli scafisti, pronti a traghettare migranti dall’Africa in Italia. E con i “viaggi della speranza” sono riprese le tragedie in mare anche se il traffico è rallentato, quando le reti di contrabbando sulla costa mediterranea della Libia sono state parzialmente distrutte dalla pesante pressione italiana.

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Nuovo concetto di cittadinanza basata sulla partecipazione

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Rocca di Papa (Roma) Dal secondo e terzo giorno dei lavori del convegno “Co-Governance, corresponsabilità nelle città oggi” sta emergendo un nuovo concetto di cittadinanza basata sulla partecipazione che si declina in tutti gli ambiti del vivere della città: dalla pianificazione urbana alla comunicazione, dall’educazione alla prevenzione della corruzione, da percorsi di integrazione culturale a esperienze di dialogo interreligioso. Fiducia e speranza sono state parole ricorrenti, prospettive da vivere, valori da riconquistare.
“In alcuni quartieri di Medellin si trovano popolazioni davvero resilienti. Cercano di costruire una loro città nella città, una città nella periferia”. L’esperienza-pilota della città colombiana dove si è partiti da quartieri nati da migrazioni forzate per attuare progetti urbani integrali apre lo spazio dedicato alla pianificazione urbanistica. “Si è iniziato a coinvolgere i cittadini partendo dai progetti, perché le opere sono dei cittadini” ha spiegato Federico Restrepo, ingegnere e già direttore dell’EPM della città colombiana. E riguardo al problema dell’immigrazione, in aumento in Colombia anche dal vicino Venezuela, ha ribadito che non si risolve costruendo muri: “Abbiamo la responsabilità di costruire relazioni tra la città e le regioni circostanti, per poter risolvere questo problema sociale e profondo che la nostra società sta attraversando”.Anche Melchior Nsavyimana, burundese, docente a Nairobi presso il Regional Integration and Development Institute parte dalle sfide e dalle fragilità delle città di oggi e si chiede quale speranza ci sia per il futuro: “Secondo i dati della Banca Mondiale (2017) per soddisfare i bisogni infrastrutturali di base il continente africano ha a disposizione solo $ 68 miliardi; cifra altamente insufficiente. La città di domani deve essere reinventata mettendo il cittadino al centro delle politiche urbane, i suoi bisogni e il suo futuro”.
E tra le sfide più grandi che le città si trovano ad affrontare ad ogni latitudine c’è quella della comunicazione. Se ne parla con Fadi Chehadé, già amministratore delegato di ICANN e fondatore di Vocado. “Dovremmo smettere di parlare di città intelligenti, ma piuttosto di città vivibili, dove la tecnologia è realmente al servizio dell’uomo. Oggi l’unico modo in cui le amministrazioni possono controllare il potere della tecnologia e delle sue multinazionali è dal basso verso l’alto e cioè a partire dai cittadini; questo è il momento propizio per invertire la tendenza e perché i cittadini facciano sentire la propria voce”. E sul grande tema dell’etica in relazione alla tecnologia: “Occorre creare un sistema digitale nel quale ci siano valori, ma la tecnologia della quale abbiamo paura è proprio quella che ha in sé la soluzione, dipende da come noi la usiamo. Anche nella Silicon Valley c’è già chi la pensa così. Questa idea dunque non è lontana dalla realtà”.
A Co-Governance si parla non solo di sfide che rispondono a problematiche attuali, ma anche di piste per la prevenzione delle piaghe della società, come quella della corruzione. Per Adriana Cosseddu, docente di diritto presso l’università di Sassari (Italia) l’idea di legalità è da ”ripensare anzitutto nel ‘perché’ della regola e nell’impatto di ogni singola azione illegale o legale”. In tal modo “l’impegno di ciascuno non sarà tanto volto, come spesso accade, all’elusione della norma, ma ad una osservanza che orienta a superare l’interesse individuale per guardare più lontano al bene dell’altro, di cui divento costruttore”. “Ma – ha concluso – abbiamo il coraggio di rinunciare nelle più varie situazioni a un beneficio personale, dinanzi alle necessità oggi di un altro, domani della comunità? Comincia qui, penso, l’edificazione del ‘noi’ che vorremmo abitasse le nostre città e che nel suo tessere una rete di relazioni racchiude in sé la capacità di rinnovarle”.Proprio il motto “Chi rispetta le regole è felice” è stato scelto per un progetto di gemellaggio culturale con Paesi di lingua tedesca per ragazzi, realizzato presso l’Ostello Bella Calabria a San Leonardo di Cutro (Italia), aperto nel 2015 grazie ad un bando che metteva a disposizione beni confiscati alla ’Ndrangheta. “Ci siamo inventati questo programma di 48 ore all’ostello – racconta il gestore Loris Rossetto – che ha come sottotitolo: fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te. Gli alunni apprendono le lingue straniere attraverso simulazioni e dialoghi in lingua con l’utilizzo del cooperative learning. Dopo il primo ostello ne abbiamo aperto un secondo nel centro di Crotone. Anche qui sempre con la stessa idea: non smettere mai di sognare stando con i piedi per terra, con lo sguardo rivolto al cielo, per amare e migliorare il proprio territorio”.
Danuta Kaminska, amministratrice pubblica nel Consiglio della Slesia Superiore, presenta una Polonia diversa da quella che i media dell’Europa occidentale raccontano, chiusa e sovranista. Ci sono città come Katowize, che accolgono e operano per includere gli immigrati che nello scorso anno sono stati circa 700.000 in Polonia, in maggioranza ucraini.” Per attivare la co-governance nella nostra città abbiamo capito che occorre sostenere i cittadini dal punto di vista morale oltre che pratico. La collaborazione con le comunità religiose e le organizzazioni non governative aiuta l’integrazione dei cittadini e li rende sempre più parte della comunità sociali. Come ad esempio il sostegno alle comunità religiose ebrea e musulmana”.A Firenze invece il ‘Patto di cittadinanza’ per promuovere i valori della convivenza, della conoscenza e del rispetto reciproci è stato firmato nel febbraio del 2016 tra l’Imam Izzedin Elzir e il Sindaco Nardella. Da allora Pisa, Torino e molte altre città hanno seguito l’esempio di un Patto divenuto nazionale. L’imam racconta a Co-Governance i termini dell’accordo: uso della lingua italiana nelle moschee; trasparenza economica delle comunità islamiche, educazione alla cittadinanza e al rispetto delle leggi: “Cerchiamo di educare i nostri fedeli ad essere cittadini italiani di fede mussulmana: la fede non si contrappone alla cittadinanza”.
Oggi il convegno si conclude con la presentazione e l’adesione dei partecipanti al “Patto per la Città di Co-Governance”, elaborato in questi giorni, che riporterà idee e prassi di governo partecipato, efficace, solidale e comunitario.

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Mostra: Nuove Acquisizioni 2016-2018

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Firenze sarànno visibili dal 22 gennaio al 5 maggio 2019 presso la Galleria dell’Accademia di Firenze in Via Ricasoli 58-60 ben quattro opere giunte nel 2016 al Museo da un deposito situato presso la Certosa di Firenze. Si tratta di una Incoronazione della Vergine e angeli di Mariotto di Nardo; di una SS. Trinità del Maestro del 1419; di una Madonna col Bambino in trono fra angeli del Maestro del 1416 e di una Madonna col Bambino e santi di Bicci di Lorenzo. A causa di una cattiva condizione di conservazione, l’Incoronazione di Mariotto di Nardo e la SS. Trinità del Maestro del 1419, sono stati recuperati nei loro valori pittorici da un accurato lavoro di restauro. Sono dei capolavori che, in maniere diverse, sono giunti ad arricchire le collezioni permanenti, grazie all’impegno e alla dedizione di diversi Enti sapientemente coordinati dalla Direzione del Museo.
Le altre hanno seguito iter diversificati: alcune sono state acquistate sul mercato antiquario, altre sono pervenute grazie a generose donazioni, altre da confische in seguito all’esportazione illecita ad opera del Nucleo Patrimonio dei Carabinieri, quali I due santi di Niccolò di Pietro Gerini, in origine scomparto destro di un trittico disperso, e la Madonna dell’Umiltà del raro Maestro della Cappella Bracciolini.
Le tavole acquisite nel 2017 con i fondi ordinari della Galleria dell’Accademia sono due raffinati sportelli provenienti da un tabernacolo disperso di Mariotto di Nardo. I pannelli frammentati sono stati comprati da due diversi proprietari e ricomposti dopo l’acquisto. Il tabernacolo, impreziosito da raffinate decorazioni in pastiglia dorata che racchiudono le figure dei santi, è sicuramente frutto di una committenza prestigiosa ed è stato eseguito da Mariotto di Nardo intorno al 1420. I pannelli che in origine erano certamente di dimensioni maggiori, includevano molto probabilmente altre due coppie di santi, purtroppo perdute o fino ad oggi non ritrovate. I quattro frammenti oggi ricomposti si trovavano, alla fine dell’Ottocento, esposti in sale diverse della raccolta Corsini, nell’omonimo palazzo fiorentino in riva all’Arno.
Il bellissimo piccolo busto del drammaturgo Giovan Battista Niccolini (1782-1861) di Lorenzo Bartolini era esposto all’ultima edizione della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, è stato generosamente acquistato e donato al Museo dall’Associazione Amici della Galleria dell’Accademia di Firenze. La scultura non era ancora presente nello studio del maestro in un elenco redatto al momento della morte dell’artista mentre un ritratto del letterato fu presentata pochi anni dopo a Firenze, dagli eredi dell’artista pratese, all’Esposizione Italiana agraria, industriale ed artistica del 1861. Ricomparsa qualche anno fa nel mercato antiquario, grazie a questa donazione, la scultura in marmo e il modello in gesso, già custodito nella gipsoteca, saranno riuniti nel Museo.Una piccola grande mostra – afferma il direttore Cecilie Hollberg – che ci riempie d’orgoglio poiché ci da la possibilità di presentare al pubblico veri e propri capolavori che sono stati recuperati, restaurati e salvati da una sicura dispersione grazie alla dedizione di molte persone che lavorano, come noi della Galleria dell’Accademia di Firenze, per la salvaguardia del patrimonio culturale e artistico.

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La compagnia della polvere, dedicata al personaggio di Arturo Bandini

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Torino venerdì 25 gennaio, ore 21 al Circolo dei lettori via Bogino, 9 lo scrittore Alessio Romano e il musicista Christian Carano dedicano una serata intitolata La compagnia della polvere, dedicata al personaggio di Arturo Bandini. Considerato oggi uno degli scrittori americani più importanti della sua generazione, alla stregua di Hemingway, Faulkner e Steinbeck, John Fante è secondo Bukowski il narratore più maledetto d’America. La scrittura scarna e lineare, l’ironia tragicomica, l’uso dello slang urbano, l’autobiografismo esasperato, la reinterpretazione del disagio etnico e sociale delle classi subalterne, l’introspezione dei suoi personaggi simultaneamente eroi e antieroi ne fanno un autore inclassificabile. Spesso visto come capostipite degli scrittori italoamericani, padre del romanzo losangelino, John Fante è un indiscusso maestro per molti scrittori e artisti contemporanei. Questo reading vuole incrociare il suo capolavoro, Chiedi alla polvere, pubblicato per la prima volta nel 1939, uno dei suoi primi romanzi, riscoperto in Italia e in Francia alla fine degli anni Ottanta dopo un lungo periodo di dimenticanza, capitolo della saga di Arturo Bandini, ironico, sarcastico e irriverente alter ego dello scrittore, con le origini di Fante stesso, quella Torricella Peligna, paesello d’Abruzzo, che ogni anno lo festeggia con un festival. Ingresso € 5 | Carta Plus gratuito

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Tour in Russia “Swing Opera” di Accordi Disaccordi

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Mosca. Giovedì 24 gennaio 2019 prenderà il via il tour in Russia “Swing Opera” di Accordi Disaccordi, il gruppo italiano nato agli inizi del 2012 e composto da Alessandro Di Virgilio e Dario Berlucchi alle chitarre e da Elia Lasorsa al contrabbasso. Per l’occasione, si esibirà con loro anche la mezzosoprano Chiara Osella.Tutti i concerti sono promossi dal CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica) e fanno parte del progetto Suono Italiano, realizzato grazie al contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale Spettacolo.In totale il tour conterà ben 22 date in tutta la Russia. La prima sarà a Mosca il 24/1 presso il Kozlov club, mentre l’ultima ancora nella Capitale il 17 febbraio presso il Jam Club. In allegato la locandina con tutte le date nel dettaglio.
Il repertorio di Accordi Disaccordi è composto da brani originali le cui sonorità combinano, secondo un personalissimo stile, le più disparate influenze jazz, swing e blues della musica tradizionale, con originali sonorità acustiche e dal gusto cinematografico, mantenendo un’iniziale matrice stilistica gipsy jazz, chiaramente influenzata dalle sonorità del celebre chitarrista Django Reinhardt. In soli sei anni hanno all’attivo più di 700 concerti, distribuiti in diversi paesi d’Europa, con partecipazioni ai più conosciuti festival europei e numerose tappe nei principali Jazz Club delle città visitate.“Questo gruppo – dichiara Lucio Fumo, presidente del CIDIM – rappresenta un connubio di stili e ispirazioni, sapientemente dosati, che il pubblico russo non potrà che apprezzare. Sarà una tournée molto intensa che rappresenterà senza dubbio un momento importante nella carriera di questa giovane ma già grandissima band”.

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Presentazione Comitato familiari vittime giuliane, istriane, fiumane e dalmate

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Roma Martedì 22 gennaio alle ore 15.30 si terrà nella Sala Nassirya di Palazzo Madama la presentazione del Comitato familiari delle vittime giuliane, istriane, fiumane e dalmate.
All’iniziativa interverranno il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani, il presidente pro-tempore del Comitato, Piero Tarticchio, la vice-presidente pro-tempore Marisa Brugna, i parenti di Norma Cossetto – Diana, Loredana e Vittorio – ed esponenti di primo piano dell’associazionismo giuliano, istriano, fiumano e dalmata oltre a tutti i soci fondatori costituenti il Comitato.Il Comitato, formato principalmente da familiari di italiani infoibati dal Maresciallo Josip Broz detto “Tito”, nasce a poco meno di un mese dal Giorno del Ricordo per contribuire a portare, in particolare alle giovani generazioni e non solo, la testimonianza delle violenze subite dagli italiani durante e dopo la seconda guerra mondiale, affinché la verità storica possa finalmente emergere a beneficio di ogni cittadino libero.

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Presentazione di Figli del destino

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Roma Lunedì 21 gennaio Ore 10.15 Sala A Viale Mazzini, 14 Presentazione di Figli del destino con Massimo Poggio Patrizio Rispo, Chiara Bono, Giulia Roberto, Catello Alfonso Di Vuolo, Lorenzo Ciamei e con Massimiliano Gallo e con la partecipazione di Valentina Lodovini. Regia di Francesco Miccichè e Marco Spagnoli. Una produzione Red Film in collaborazione con Rai Fiction
Una docufiction che ricostruisce le storie di quattro bambini italiani ebrei(Liliana Segre, Lia Levi, Tullio Foà e Guido Cava) vittime dell’orrore e della vergogna delle leggi razziali. Un racconto della memoria,intrecciato con le emozionanti interviste dei quattro protagonisti, oggi.Al termine della proiezione, ore 12.00 circa, conferenza stampa
Interverranno:Eleonora Andreatta – Direttore Rai Fiction Mario Rossini – Produttore Red Film
Tullio Foà e Lia Levi, Il regista Marco Spagnoli, Il cast con i piccoli interpreti della docufiction. In onda in prima visione su Rai1 mercoledì 23 gennaio ore 21.25

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Le candidature ad Amgen Scholars

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

C’è tempo fino al 1° febbraio 2019 per candidarsi ad Amgen Scholars (www.AmgenScholars.com), iniziativa che consente agli studenti italiani delle facoltà medico-scientifiche di trascorrere, a partire dal prossimo agosto, due mesi presso i più prestigiosi istituti di ricerca europei, lavorando su progetti in campo biomedico e biotecnologico.
Amgen Scholars è parte di un ampio programma che la Fondazione Amgen sostiene, a livello globale, per promuovere l’educazione scientifica tra le nuove generazioni, e che comprende Amgen Teach e Amgen Biotech Experience (ABE), riservati rispettivamente a insegnanti e studenti delle scuole superiori. A questi tre programmi e ad ulteriori iniziative scientifiche a livello locale, dal 2014 la Fondazione Amgen ha destinato in Italia 500mila euro.Ammonta invece a oltre 150 milioni di dollari la cifra stanziata in tutto il mondo per lo sviluppo dei Progetti Amgen Scholars, Amgen Teach e ABE.
Le richieste di partecipazione ad Amgen Scholars da parte degli studenti italiani sono particolarmente numerose: nell’ultimo biennio sono state circa 100 e il nostro Paese si è posizionato tra i primi cinque in Europa per numero di candidature. Dal 2009 sono oltre 30 i giovani talenti italiani che hanno potuto prendere parte ad Amgen Scholars nelle università europee, ai quali se ne aggiungono due che hanno partecipato al programma in Istituti giapponesi. In Europa i nostri ragazzi possono essere protagonisti di questa esperienza unica presso l’Università di Cambridge, la ETH di Zurigo, l’Istituto Pasteur di Parigi, il Karolinska Institutet di Solna (nei pressi di Stoccolma) e la Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco di Baviera.
Amgen Scholars ha le sue radici nella mission della Fondazione Amgen, quella cioè di ispirare la prossima generazione di innovatori promuovendo l’eccellenza nella formazione scientifica. Nel corso di 16 anni sono stati destinati al programma Amgen Scholars ben 74 milioni di dollari sviluppando la collaborazione con 24 tra le Istituzioni educative più importanti del mondo tra Stati Uniti, Europa, Asia, Australia e Canada, tra le quali la Harvard University di Cambridge (Massachusetts), il National Institutes of Health di Bethesda (Maryland), l’Università di Cambridge e la Stanford University di Stanford (California). Nell’immediato futuro, inoltre, entreranno a far parte del già prestigioso gruppo otto nuovi partner: Duke University di Durham (North Carolina), Johns Hopkins University di Baltimora (Maryland), National University di Singapore, Tsinghua University di Pechino, University di Melbourne, University di Toronto, University of Texas Southwestern Medical Center di Dallas e Yale University di New Haven (Connecticut).
Fin dal suo lancio il programma Amgen Scholars ha permesso a quasi 4.000 universitari – provenienti da 700 college e Università – di approfondire le proprie conoscenze e competenze. Quasi 900 di coloro che hanno completato gli studi accademici stanno attualmente perseguendo un diploma post-laurea e altri 280 hanno ottenuto un dottorato (Ph.D. o M.D.-Ph.D). Oltre 500 partecipanti hanno intrapreso una carriera in campo scientifico in ben 33 Paesi. Il 99% degli studenti, inoltre, ha affermato che il programma ha avuto influenza sul proprio orientamento accademico e/o professionale. Alcuni dei partecipanti al programma hanno iniziato ad assumere un peso crescente nel panorama accademico, industriale e governativo in tutto il mondo, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti, come la Rhodes Scholarship, il NIH Director’s New Innovator Award e una presenza nell’elenco di Forbes dei 30 Under 30 in Healthcare.

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Tintoretto: Un Ribelle a Venezia

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Arriverà al cinema solo per tre giorni, il 25, 26, 27 febbraio in occasione dell’anniversario dei cinquecento anni dalla nascita, Tintoretto. Un Ribelle a Venezia, un nuovo esclusivo docu-film firmato da Sky Arte dedicato alla figura di un pittore straordinario, mutevole e cangiante, istintivo e appassionato. Ideato e scritto da Melania G. Mazzucco e con la partecipazione straordinaria del regista Peter Greenaway, il film sarà narrato dalla voce di Stefano Accorsi. L’appuntamento si inserisce nel calendario della Grande Arte al Cinema, un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital. Per la stagione 2019 arriva nelle sale italiane in collaborazione con i media partner Radio Capital, Sky Arte e MYmovies.it. Contenuti e approfondimenti anche sul sito arte.sky.it/tintoretto

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Banda Putiferio Presenta: JaGaFò

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Seregno (mb) Venerdì 25 Gennaio, dalle ore 22, presso Il Circolo Arci “Il Ritorno” in Corso Matteotti 149. Il concerto, con Daniele Manini alla voce e recitazione e Roberto Barbini alla fisarmonica, ripropone al pubblico una serie di canzoni tratte dal vasto e intramontabile repertorio di Enzo Jannacci, Giorgio Gaber e Dario Fo. Insieme alla chitarra classica di Sonia Cenceschi, alle percussioni di Sam Torpedo e con infiltrazioni registiche di A.M. Ghisalberti, JaGaFo’ è un tributo alla creatività dei tre autori e interpreti che più di tutti hanno influenzato il lavoro compositivo della Banda Putiferio. Una carrellata di brani più o meno famosi che hanno costruito le fondamenta della cultura milanese ed anche nazionale nei generi mai sopiti del cabaret, il teatro canzone e il teatro sociale. Gli anni contemplati dallo spettacolo sono dai primi anni ’60 sino alla fine dei 70’.
Ingresso gratuito con tessera.

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CRY HAVOC: Wolfert porta in scena i veterani di guerra

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Roma Lunedì 21 gennaio 2019 Ore 20 – Saluti Ore 20,30 inizio spettacolo In replica mercoledì 23 gennaio, ore 17:00 Off-Off Theatre Via Giulia, 20. Parte con uno spettacolo che racconta un folgorante incontro fra teatro e vita l’Onstage!festival, la rassegna in lingua originale nata con lo scopo di veicolare la cultura americana attraverso l’incontro “personale” ed efficace con la scena off statunitense. A scriverla e interpretarla, diretto da Eric Tucker, è Stephan Wolfert, attore, autore, regista, ex Ufficiale medico presso l’Esercito USA che ha lasciato le armi per dedicare la propria vita al teatro dopo l’incontro con Shakespeare. Una congiuntura fondamentale per la creazione di CRY HAVOC, che vedrà luce lunedì 21 gennaio alle ore 21, ad apertura del festival, presso l’Off Off Theatre di Roma (è in programma una seconda rappresentazione il 23 gennaio alle ore 17).
Solo sul palco, in jeans e t-shirt, Wolfert affronta i demoni della guerra con quella che la critica ha riconosciuto unanimemente come una enorme energia vitale e performativa, segnata dal dramma ma costellata di ironia, trascinando il pubblico verso un finale catartico.
Mentre le parole di condottieri shakespeariani si fondono nelle cronache militari contemporanee per raccontare dei veterani di guerra e la loro difficoltà nel riadattarsi al ritorno nella società civile, “Cry Havoc” restituisce al teatro un profondo senso di necessità.
Il testo nasce proprio dall’impatto che il “Riccardo III” di Shakespeare ha su un veterano di Guerra: il ritratto del re deforme e delle sue difficoltà esistenziali apre nuove ipotesi di vita in un ex-soldato in profonda crisi di identità. “Cry Havoc” è dunque un emblematico esempio del ruolo fondamentale che il Teatro può concretamente avere nell’incrociare il cammino degli uomini.
Dopo due anni di paralisi, dopo sei anni nell’esercito degli Stati Uniti, dopo aver sofferto della Sindrome da Stress Post-Traumatico, Stephan Wolfert salta su un treno che attraversa le montagne del Montana. Lontano da casa. Nel nulla. Alcolista e senza la minima idea di cosa fare del resto della sua vita. Fino a che per caso entra in un teatro, scoprendo la voce di Shakespeare e un’insospettabile affinità di quelle storie con la propria. Da allora Stephan fa teatro, arrivando alla scena di Broadway. E oggi è responsabile di uno speciale programma di recupero per veterani attraverso il teatro, De-cruit (www.decruit.org)
Nel testo l’attore include alcuni dei più famosi discorsi di personaggi shakespeariani, come lui reduci di Guerra: Coriolano, Enrico V, Tito Andronico, Marco Antonio. Le parole senza tempo del Bardo sono fonte di una riflessione sul tema della Guerra e sul difficile reintegro dei veterani nella società civile. Lo spettacolo torna in Italia dopo essere stato presentato con successo al Teatro Sala Uno di Roma, collezionando critiche entusiastiche. nell’ambito del Festival Shakespeare Re-Loaded (Roma-Verona, aprile 2016), in collaborazione con il Teatro Argot Studio di Roma e Casa Shakespeare di Verona. Ingresso agli spettacoli: € 15 intero, € 12 ridotto, € 10 convenzioni Abbonamento libero a 6 ingressi a 80 Euro.

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“Electro-Collages”: Mostra personale d’arte contemporanea di Antonio Mazzetti

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Berlino Inaugurazione 24 gennaio 2019 ore 18.00 Galleria August 35 Auguststrasse 35 (Metro U8, fermata “Rosenthaler Platz” – La mostra resterà aperta fino al 30 gennaio 2019).mostra personale d’arte contemporanea di Antonio Mazzetti, intitolata “Electro-collages” e dedicata a questa particolare tecnica artistica ottenuta dall’assemblaggio di singole rielaborazioni elettroniche realizzate al computer, dalle quali si raggiunge un’immagine omogenea. Non poteva trovare location più centrale nella capitale tedesca, la Personale di Antonio Mazzetti, che si svolge proprio nel vivace quartiere del Mitte sulla Auguststrasse, la famosa “via delle gallerie”. Presso August 35 si inaugura la mostra di Antonio Mazzetti, “archeologo dell’immagine”. <>
Prosegue la curatrice Sabrina Falzone asserendo che <<l’ispirazione alle forme archetipiche della civiltà occidentale greco-romana determina anche un altro aspetto particolarmente significativo dell’indagine artistica di Mazzetti, quello mnemonico. La memoria, con il suo solido retaggio culturale, si sposa armoniosamente con la sofisticata ricerca di una teatralità prospettica, nonostante non manchino repentini contrasti visivi nel procedimento di assemblaggio. Il messaggio di universalità dell’opera d’arte in Mazzetti è rafforzato dalla tecnica del collage e della sovrapposizione di elementi compositivi finalizzato ad uno straordinario dialogo tra epoche e culture.>> E’ un evento da non perdere con allestimenti a cura di Giuseppe Di Salvo e progetto espositivo di Sabrina Falzone.
Apertura al pubblico dal 25 al 30 gennaio 2019 Orari della mostra tutti i giorni 16.00-19.00, giovedì chiuso.

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Primo master di Bioetica Clinica e Consulenza Etica in ambito sanitario

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Roma. Prende il via la I edizione del Master di II livello di Bioetica Clinica e Consulenza Etica in ambito sanitario. Un corso post-laurea congiunto organizzato da due prestigiosi istituti di formazione di Roma: l’Istituto di Bioetica e Medical Humanitas della Facoltà di Medicina e Chirurgia “A Gemelli” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Istituto di Filosofia dell’Agire Scientifico Tecnologico (FAST) della Facoltà Dipartimentale di Medicina e Chirurgia dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Sei settimane e quattro week-end di lezioni frontali a partire da lunedì 21 gennaio presso il Policlinico “A. Gemelli” di Roma, sotto la direzione scientifica del Prof. Antonio Gioacchino Spagnolo e del Prof. Vittoradolfo Tambone.
Ad aprire il corso il prossimo lunedì, alle ore 9, sarà il Prof. Riccardo Zoja – Presidente della Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni (SIMLA) e professore ordinario di Medicina Legale e delle Assicurazioni presso l’Università degli Studi di Milano – con una lettura sul ruolo della Bioetica clinica nell’ambito della Medicina Legale e delle Assicurazioni.
SIMLA da sempre si propone di promuovere e tutelare la cultura medico-legale a livello scientifico, legislativo, sociosanitario e professionale e di difenderne i principi etici e deontologici. Dubbi e conflitti morali nella pratica clinica e negli aspetti organizzativi ad essa collegati sono comuni, il Master si pone quindi l’obiettivo di fornire i giusti strumenti teorico-pratici a tutti i professionisti che a diversi livelli siano coinvolto nei processi decisionali in ambito sanitario.

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Idealo: Fatturato 2018, overview e-commerce nel 2018 e previsioni per il 2019

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Idealo, azienda di comparazione prezzi leader in Europa fondata a Berlino nel 2000 e facente parte del gruppo editoriale Axel Springer, rivela alcuni dati d’interesse legati all’anno appena trascorso, sia relativamente ai successi aziendali che, più in generale, all’ulteriore exploit legato al mondo e-commerce e ai prodotti che maggiormente hanno appassionato i consumatori digitali italiani nel 2018.
I successi aziendali – Il portale italiano di idealo ha chiuso il 2018 con una crescita superiore al 20% in termini di fatturato, che ha quindi raggiunto come nel 2017 le sette cifre, e un margine di guadagno raddoppiato rispetto all’anno precedente. L’azienda ha, infatti, generato un indotto in Italia, solo in quest’ultimo anno, di un valore complessivo pari a quasi 30 milioni di euro, di cui il 32% a vantaggio dei piccoli e-shop italiani. Uno sviluppo ben visibile anche nella crescita del team di idealo che si è espanso del 30% rispetto all’anno precedente.
L’e-commerce nel 2018 – La maggior parte dei consumatori digitali interessati ad acquistare online nel 2018 è stata sotto i 44 anni di età (59,2%). Nel dettaglio, i più interessati a comparare le offerte online sono stati gli adulti tra i 35 e i 44 anni (27,3%), seguiti dai giovani 25-34 (22,2%) e in una posizione leggermente inferiore dalla fascia 45-54 (20,9%). Gli uomini hanno effettuato il 59,6% delle ricerche contro il 40,4% effettuato dalle donne.
Le categorie di prodotti più desiderate in assoluto nel 2018 sono state smartphone, sneakers, frigoriferi, televisori e scarpe da corsa. Per quanto riguarda i prodotti veri e propri più cercati la top five di quelli più acquistati vede al primo posto gli auricolari Apple AirPods seguiti dallo smartphone Apple iPhone X, dal multimedia player Google Chromecast 2,dallo smartwatch Samsung Gear S3 Frontier e dalle sneakers Saucony Jazz Original.
Qualche previsione per il 2019: Tra i prodotti che continueranno ad attirare l’interesse degli e-consumer italiani, idealo prevede vi saranno ancora gli smartphone (anche se l’interesse nei confronti di questi device è leggermente diminuito). Oltre ai modelli di questa categoria, continueranno a crescere anche i prodotti legati al settore dell’elettronica di consumo – come cuffie, casse/speaker e smartwatch – e quelli legati all’abbigliamento, come sneakers e scarpe da corsa o da allenamento, che sono già state oggetto di grande attenzione nel 2018.

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L’Istat conferma i dati preliminari dell’inflazione di dicembre 2018

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

“Un’ottima notizia la frenata dell’inflazione. Un po’ di tregua sul fronte dei prezzi che speriamo possa ridare potere d’acquisto alle famiglie. Insomma, nessuna stangata di fine anno!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”In ogni caso, considerando l’inflazione media, pari all’1,2%, una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, ha avuto nel 2018 rincari per 370 euro, 261 euro per i beni ad alta frequenza di acquisto (+1,8%), 104 euro per il carrello della spesa (+1,2%), ossia per gli acquisti quotidiani, mentre si arriva a ben 102 euro per abitazione, acqua ed elettricità, 143 per i trasporti” prosegue Dona.”Per la coppia con 1 figlio, la tipologia di nucleo familiare ora più diffusa in Italia, la stangata 2018 è di 363 euro, 238 per i beni acquistati più frequentemente, 92 per le compere di tutti i giorni, 99 per l’abitazione, 133 per i trasporti, mentre per l’inesistente famiglia tipo, l’incremento dei prezzi si traduce, in termini di aumento del costo della vita, in 299 euro in più nei dodici mesi, 194 per i beni ad alta frequenza, 78 euro per il carrello della spesa, 93 per l’abitazione. Per un pensionato con più di 65 anni, la maggior spesa annua complessiva è pari a 170 euro, 211 euro per un single con meno di 35 anni” conclude Dona.
Rese noti, invece, i dati dell’inflazione delle regioni e dei capoluoghi di regione, in base ai quali l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle regioni più care del 2018 (cfr tabella n. 1), in termini di aumento del costo della vita.
La regione più cara del 2018, in termini di spesa aggiuntiva, è il Trentino Alto Adige dove l’inflazione media dell’1,6% determina, per una famiglia tipo, una stangata pari a 453 euro su base annua. Segue l’Emilia Romagna, dove l’incremento dei prezzi pari all’1,4% implica una spesa annua supplementare di 381 euro, terza la Lombardia, dove l’inflazione dell’1,3% genera rincari pari a 371 euro.La Basilicata si conferma la regione meno cara, con un’inflazione dello 0,4% che si traduce in un aumento di 203 euro. In testa il Nord ovest che, con un”inflazione dell’1,3%, ha un salasso pari, per una famiglia tipo, a 351 euro su base annua. Al secondo posto, il Nord Est dove il rialzo dei prezzi dell’1,2% determina un aggravio annuo di spesa, per la famiglia media, pari a 315 euro, terzo il Centro, dove l’inflazione dell’1,1% comporta un’impennata del costo della vita di 260 euro. Nelle Isole, con un’inflazione dell’1%, si ha una spesa aggiuntiva di 187 euro.

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Scadono l’8 e il 10 febbraio due bandi di mobilità per attività di tirocinio

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Parma Bandi promossi da Università di Parma e Mobility Consortium SEND. L’8 febbraio 2019 è fissata l’ultima delle tre scadenze del Bando Erasmus + SMT 2018/2019, che consente a studenti del primo, secondo e terzo ciclo di studi di trascorrere un periodo all’estero per svolgere attività di tirocinio.Il periodo di scambio per tirocinio non può avere durata inferiore a 60 giorni e deve necessariamente concludersi entro il 30 settembre 2019. È possibile candidarsi sia in caso si possegga un Company Agreement Form (lettera di accettazione) firmato dall’ente ospitante (Lista A) sia in caso contrario (Lista B): in quest’ultimo caso, se lo studente risulta idoneo in fase di selezione sarà suo compito trovare un ente ospitante per poter usufruire della borsa di mobilità.Il candidato deve presentare domanda online (accedendo alla propria pagina personale su ESSE3) entro le 23 dell’8 febbraio 2019 e consegnare la domanda cartacea entro le 12 dell’11 febbraio 2019 all’Ufficio Protocollo di Ateneo in via Università, 12 (in caso di spedizione non fa fede la data di invio).Per ulteriori informazioni gli studenti interessati possono consultare il bando al link https://www.unipr.it/erasmusplus_smt_out_2018_2019
Scade invece il 10 febbraio il bando ERASMUS PLUS “Universities for EU projects” 2018 del Mobility Consortium SEND (Agenzia per il lavoro e la mobilità internazionale), di cui l’Università di Parma è partner. Il bando mette a disposizione 165 borse di mobilità per lo svolgimento di periodi di tirocinio all’estero da 60 o 90 giorni in un’azienda/ente ospitante che operi nell’ambito dell’innovazione sociale. Le attività all’estero dovranno iniziare in una data compresa tra il 15 marzo 2019 e il 30 giugno 2019, e comunque terminare entro il 30 settembre 2019.Possono presentare domanda di candidatura gli studenti iscritti ai corsi di laurea triennale, laurea magistrale e dottorato di ricerca (sono esclusi gli iscritti a master di I o II livello, fatta eccezione per il Diploma in Alti Studi Europei – DASE – e il Master in Alti Studi Europei organizzati in collaborazione con la Fondazione Collegio Europeo di Parma).
L’ambito dell’Innovazione sociale, intesa come processo creativo finalizzato all’elaborazione di strumenti e strategie per promuovere lo sviluppo economico e sociale della comunità, è un settore occupazionale in forte crescita in Europa. Scopo del bando è sviluppare competenze e figure professionali di diverso tipo che possano rispondere sempre più efficacemente ai bisogni della società in materia di salute, sicurezza, istruzione, emergenza abitativa, prevenzione dei crimini, protezione ambientale, abbattimento di discriminazioni sociali ed economiche.Tutte le informazioni sono contenute nel bando, pubblicato sul sito web di SEND al link http://www.sendsicilia.it/main/news/dettaglio.jsp?i=90

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Scuola: Anief vince le elezioni Rsu 2018

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

La Cisl supera la Cgil nella prima posizione grazie ad un maggior numero di iscritti e voti, ma il giovane sindacato supera tutti rispetto agli incrementi registrati con un +25mila deleghe e +28mila voti rispetto alle precedenti elezioni, raddoppiando il livello di rappresentatività registrato precedentemente e preparandosi ad una nuova stagione di informazione e consultazione dei lavoratori della scuola, con assemblee sindacali che saranno indette in ogni comune, per pianificare l’operazione verità su organici, contratti e posti di sostegno su tutto il territorio nazionale. Da Palermo Marcello Pacifico, nel ringraziare gli iscritti, gli elettori e i propri rappresentati nella segreteria Nazionale e nel territorio, promette maggiore determinazione nella crociata #perunabuonascuola.

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Lavoratori over 50: ecco come e perché valorizzarli in azienda

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Milano. L’attuale mercato del lavoro si muove sempre più decisamente in direzione dell’innovazione e della digitalizzazione, e non deve quindi stupire che le aziende siano alla costante ricerca di giovani talenti cresciuti insieme alle nuove tecnologie.Sarebbe però sbagliato, per le imprese, concentrarsi unicamente sui Millennials: la maggior parte della forza lavoro, infatti, è costituita da over 50, i quali hanno di fronte a sé ancora parecchi anni prima dell’agognata pensione. I numeri sono chiari e non lasciano spazio a fraintendimenti: in Italia gli occupati tra i 25 e i 34 anni sono in totale 4 milioni, gli occupati over 50 sono più del doppio, superando gli 8 milioni e mezzo.
«In un contesto dominato dalla digital trasformation, esistono tutt’oggi molti ruoli per i quali il driver principale resta il bagaglio esperienziale» spiega Carola Adami, head hunter di Milano e fondatrice dell’agenzia di selezione del personale Adami & Associati. «Parliamo di figure come i responsabili vendite, medici specializzati, direttori commerciali, capi progetto e via dicendo, per i quali la maturità personale e il know how consolidato sono caratteristiche cruciali».Non va peraltro dimenticato, sottolinea Adami, che «a partire dalla riforma del lavoro 2012 in Italia sono stati introdotti degli incentivi per l’assunzione degli over 50, i quali restano attivi anche nel 2019, dopo aver dato manforte alla ripresa dell’occupazione negli ultimi anni».Ma come si sentono gli occupati over 50?
Stando a uno studio effettuato da Valore D e dall’Università Cattolica di Milano, solamente il 31% dei lavoratori di questa fascia si sente effettivamente attivo e valorizzato. Il 46% lamenta invece di essere in difficoltà, laddove il 23% degli intervistati si definisce smarrito. La volontà, nella maggior parte dei casi, è quella di fare di più, di poter mostrare il proprio valore, di rimettersi in gioco. Non deve stupire, quindi, il titolo della ricerca, ovvero ‘Talenti senza età’.Per le aziende, dilapidare l’esperienza e la passata formazione dei lavoratori ultracinquantenni è uno spreco imperdonabile, soprattutto pensando al fatto che gli occupati over 50 sono destinati ad aumentare ulteriormente. Da qui la necessità, sottolineata dagli autori dello studio, di predisporre delle strategie di Ageing management per gestire al meglio il capitale umano. Alcune grandi aziende, del resto, ci hanno già pensato.Il gruppo assicurativo Zurich, per esempio, ha iniziato di recente ad affiancare lavoratori di generazioni diverse in un sistema di cross mentoring, così da mettere a confronto l’esperienza degli over 50 con le competenze digitali dei più giovani. L’esperimento, affermano dalle Risorse Umane del gruppo svizzero, si sta dimostrano più efficace rispetto ai tipici corsi di formazione.La multinazionale giapponese NTT Data negli ultimi anni ha iniziato invece recentemente ad assumere un alto numero di over 50, avendo notato che i team intergenerazionali lavorano meglio: l’esperienza dei lavoratori più maturi, infatti, permette di gestire in modo efficace anche le situazioni più complesse. (fonte: ComunicatiStampa.net)

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