Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Archive for 27 gennaio 2019

Scuola: Decreto semplificazione domani in Aula

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Approvato emendamento 1.500 dei relatori che proroga l’aggiornamento delle GaE di un anno e blocca la mobilità per cinque anni. Anief non ci sta e ottiene dai senatori dell’opposizione Antonio Iannone, Roberto Berardi, Luigi Vitali, Loredana De Petris, Vasco Errani, Pietro Grasso, Francesco Laforgia, LeU, FI, FdI) la presentazione di nuovi emendamenti per stabilizzare i precari, riaprire le GaE, in favore degli Ata facente funzione e dei supplenti con 36 mesi sulla partecipazione ai concorsi. Se il Governo nel mettere la fiducia non approverà questi emendamenti, si assumerà la responsabilità politica di aggravare la precarietà nella scuola italiana e accelerare la procedura d’infrazione della Commissione Ue.

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Scuola: Settimana decisiva in Senato per risolvere il contenzioso pendente presso la Consulta

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Rispetto al testo approvato nell’emendamento presentato dai relatori sulla partecipazione al prossimo concorso di chi ha svolto la funzione di DS per due anni, l’opposizione (i senatori Roberto Berardi, Luigi Vitali, Antonio Iannone, Dario Damiani, Loredana De Petris, Vasco Errani, Pietro Grasso, Francesco Laforgia, Marco Marsilio, Alessandrina Lonardo) e la maggioranza (i senatori Alessandra Maiorino, Michela Montevecchi, Agnese Gallicchio, Marco Pellegrini) ripresentano in aula gli emendamenti Udir per la partecipazione dei ricorrenti 2011 a un nuovo corso riservato, e quelli per la semplificazione del lavoro delle segreterie sull’utilizzo delle risorse residue rimaste alle scuola, sulla sicurezza e la responsabilità dei dirigenti scolastici e sulla valutazione.
Prevista per domani 28 gennaio 2019, in seduta plenaria al Parlamento, la discussione per la conversione in legge del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione, Atto del Senato n. 989.
Il testo originario presenta una necessaria quanto importante, all’articolo 10 del DL 135/18, semplificazione amministrativa in materia di reclutamento dei dirigenti scolastici: dal corso-concorso si passa al concorso con l’assunzione di gran parte dei primi vincitori dal 1 settembre prossimo, con un certo risparmio determinato dalla soppressione del corso di formazione, originariamente previsto, e dal semiesonero per la formazione per i candidati ammessi. Inoltre, viene previsto anche l’aumento del numero dei vincitori, in quanto l’articolo 29 del Testo Unico del pubblico impiego dispone l’ammissione di un numero superiore del 20% rispetto ai posti in bando, ferme restando le facoltà assunzionali. Il risparmio ammonta a 8,26 milioni di euro previsti per il semiesonero per il biennio 2018-2019 che confluiscono nel fondo di cui all’art. 1, comma 202, legge 107/2015, rimanendo a disposizione per le assunzioni del personale della scuola.
ll modello del corso-concorso così delineato si sostanzia, secondo il Governo, di una procedura estremamente lunga e complessa, inidonea, in prima applicazione, a sopperire alle criticità organizzative delle istituzioni scolastiche. Nell’anno scolastico 2018/19 sono 1.536 i posti di dirigente scolastico vacanti e disponibili. Nel 2017/18, le reggenze assegnate sono state 1.748, tenendo conto anche di scuole sottodimensionate e dei distacchi (comandi) presso altre amministrazioni o sindacali.Nell’ottica di accelerare, in prima applicazione, lo svolgimento della procedura per il reclutamento dei dirigenti scolastici, che se svolta secondo quanto previsto renderebbe impossibile le immissioni in ruolo a decorrere dal 2019/2020, e dunque nel preminente interesse della funzionalità del sistema scolastico, si propone la modifica, per razionalizzare il procedimento.
Suscita perplessità per la difficile interpretazione la norma proposta nell’emendamento 10.500 sul nuovo concorso da bandire a conclusione della procedura in corso: “nell’ambito del primo concorso bandito successivamente al 1º gennaio 2019, è assicurato un punteggio aggiuntivo, in sede di valutazione dei titoli, a tutti i concorrenti cui sia stata conferita, per almeno due interi anni scolastici, la qualifica di dirigente scolastico, e che abbiano svolto le relative funzioni, senza essere mai stati valutati negativamente. I predetti soggetti sono ammessi direttamente alle prove scritte del concorso di cui al precedente periodo. A coloro tra i medesimi soggetti che abbiano, altresì, superato tutte le prove, sia scritte sia orali, di precedenti concorsi pubblici per dirigenti scolastici, è riservato il 50 per cento dei posti”. Sembrerebbe interessare i presidi incaricati o tutti quegli attuali presidi che potrebbero vedersi annullata la nomina per effetto della propria decisione della Consulta attesa dopo l’udienza del 2 aprile dopo la richiesta del Governo di rinvio della seduta di novembre in attesa delle modifiche che avrebbe apportato alla legge 107/15 scrutinate. A tal proposito niente è stato scritto se non diversi emendamenti dell’opposizione che sanerebbero il contenzioso se recepiti nel maxi emendamento con l’estensione della procedura riservata a tutti i ricorrenti avverso il bando del 2011.

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Parlamento europeo: Settimana 28 – 03 febbraio 2019

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Bruxelles Sessione plenaria e riunioni commissioni.
Giornata della memoria dell’Olocausto. Il Parlamento terrà una cerimonia per la Giornata internazionale della memoria dell’Olocausto alle 15.00, mercoledì. Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani aprirà la seduta formale, seguirà un discorso di Charlotte Knobloch, ex presidente del Consiglio centrale ebraico in Germania ed ex vicepresidente del Congresso ebraico europeo e del Congresso ebraico mondiale.
Brexit. Il Parlamento discuterà della situazione attuale della Brexit, dopo il voto nella Camera dei comuni britannica del 29 gennaio. La decisione sull’esatta tempistica sarà presa dall’intero Parlamento all’inizio della sessione.
Venezuela. Gli eurodeputati valuteranno gli ultimi sviluppi in Venezuela e adotteranno in merito una risoluzione. La decisione finale verrà presa all’apertura della sessione di mercoledì.
Future dell’Europa/Juha Sipilä. Il primo ministro finlandese Juha Sipilä discuterà il futuro dell’Europa con i deputati europei giovedì mattina. Si tratta del sedicesimo di una serie di dibattiti in Europa tra capi di Stato o governo dell’UE e gli eurodeputati. Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e il primo ministro Sipilä terranno una conferenza stampa dopo il dibattito.
Attacchi aggressivi contro chi è democraticamente eletto. In seguito ai recenti attacchi sia verbali sia fisici in diversi Stati membri dell’Unione, nel pomeriggio di mercoledì gli eurodeputati discuteranno su come combattere il clima di odio e violenza fisica contro chi è democraticamente eletto.
Stato di diritto in Ungheria. Gli eurodeputati valuteranno l’attuale situazione in Ungheria e discuteranno gli sviluppi avuti da settembre 2018 rispetto a stato di diritto e tutela dei diritti fondamentali.
Miglioramento del regolamento del Parlamento Europeo. Per rafforzare la trasparenza, il Parlamento voterà una serie di modifiche alle sue norme interne, quali la riforma degli standard di condotta degli europarlamentari (comprese norme di trasparenza e misure per prevenire le molestie) o le interrogazioni e le interpellanze parlamentari. Gli attori chiave coinvolti nel processo legislativo dovrebbero pubblicare online tutti gli incontri con i rappresentanti di interessi che rientrano nell’ambito del Registro per la trasparenza.
La commissione Libertà civili voterà martedì una nuova legge che aggiunge il Regno Unito all’elenco dei paesi i cui cittadini non hanno bisogno di un visto per entrare nell’UE. Sarà applicabile una volta che il Regno Unito diventerà un paese non UE e se i cittadini dell’UE che viaggiano nel Regno Unito saranno anch’essi esentati dall’obbligo del visto.
Mario Draghi. La commissione Affari economici e monetari si incontrerà lunedì con il presidente della BCE Mario Draghi per il regolare dialogo monetario al fine di discutere le attività della BCE e i progressi da compiere nel settore dell’unione bancaria. Questa dovrebbe essere l’ultima visita ufficiale di Mario Draghi al Parlamento prima che il suo mandato giunga al termine.
Agenda del presidente. Giovedì mattina il presidente Antonio Tajani avrà un incontro bilaterale con il primo ministro della Finlandia Juha Sipilä prima che quest’ultimo si rivolga ai deputati.

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Nel 2019 gli Emirati Arabi Uniti celebrano l’anno della tolleranza

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Abu Dhabi. Tanti eventi, performance e festeggiamenti, che culmineranno con la visita di Papa Francesco in febbraio e il festival Mother of The Nation in marzo, celebrano “The Year of Tolerance”, l’anno che è stato scelto dagli Emirati Arabi Uniti per lanciare un messaggio forte e incisivo di unione tra i popoli, e instillare i valori di coesistenza e pace nelle comunità locali, regionali e internazionali. Abu Dhabi, capitale cosmopolita dalla forte vocazione al dialogo, è da sempre in prima linea sui temi della convivenza e dell’inclusione, e contribuirà a celebrare l’anno della tolleranza con un fitto calendario di eventi.( fonte: http://www.visitabudhabi.ae)

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Forma e unità tematica nei concerti di György Ligeti

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Roma Giovedì 31 gennaio p.v., alle ore 18.30 presso la Sala Liszt dell’Accademia d’Ungheria in Roma si terrà la presentazione del volume Forma e unità tematica nei concerti di György Ligeti di Donatella Meneghini (Libreria Musicale Italiana, 2018). All’evento intervengono: il Prof. Renato Meucci (Storico, musicista e musicologo, Direttore del Conservatorio della Valle d’Aosta), il Prof. Francesco Possenti (Pianista, il Prof. Francesco D’Orazio – Violinista, già esecutore del Concerto per violino di G. Ligeti). La questione della forma, ovvero la creazione di forme musicali complesse, ha sempre dominato il processo compositivo di György Ligeti. Una concezione fortemente influenzata dalla facoltà immaginativa: forma come edificio, architettura nello spazio, rete, ragnatela, nodi, tessuto, tappeto, ramificazioni, labirinto, formula della clorofilla…

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Grande concerto di Michele Campanella alla Uic

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Roma martedì 29 gennaio 2019 alle 20.30 (Aula Magna della Sapienza, Città Universitaria, Piazzale Aldo Moro 5) Michele Campanella, uno dei grandi pianisti della nostra epoca, festeggia i suoi 50 anni dal suo debutto alla IUC con un concerto straordinario, eseguendo tre dei massimi capolavori della musica pianistica di tutti i tempi.
Nato a Napoli e allievo del grande maestro napoletano Vincenzo Vitale, Michele Campanella è il maggior erede attuale della illustre tradizione pianistica napoletana. Ai suoi esordi, grazie alla sua tecnica fenomenale, era considerato soprattutto uno straordinario virtuoso e uno dei maggiori interpreti di Franz Liszt ma in seguito ha gradualmente esteso il suo repertorio a tutti i grandi autori di musica pianistica. Ma dice: “Non chiamatemi pianista, preferisco il termine musicista: con il primo si pensa alle mani, con il secondo al cuore e al cervello”. Oggi ha settantuno anni, ma sia lo spirito che le dita sono ancora quelle di un giovane: “Non intendo considerare la mia carriera terminata – afferma –, credo invece che il meglio debba ancora arrivare e lavoro affinché ciò avvenga”.Si è esibito in concerto con le principali orchestre europee e statunitensi, collaborando con grandi direttori quali Claudio Abbado, Riccardo Muti, Zubin Mehta, Wolfgang Sawallisch, Georges Prêtre, Thomas Schippers, Christian Thielemann e molti altri. Da oltre vent’anni è titolare della cattedra di pianoforte all’Accademia Chigiana di Siena, una delle più prestigiose istituzioni musicali nel mondo intero.Questo suo concerto romano è un’occasione speciale, che va festeggiata in modo speciale, per questo Campanella ha scelto di offrire agli ascoltatori tre capolavori assoluti della musica per pianoforte di ogni tempo. Diversissimi tra loro, questi tre capolavori sono però accomunati dall’aver segnato segnato una trasformazione radicale della musica pianistica e in particolare della Sonata per pianoforte: sono la Sonata “Patetica” di Ludwig van Beethoven, la Fantasia “Wanderer” di Franz Schubert e la prima Sonata di Robert Schumann.La Sonata in do minore op. 13 “Patetica”, scritta tra il 1798 e il 1799 da un Beethoven non ancora trentenne, costituisce una vera pietra miliare nella storia della musica, perché dischiuse inedite e profonde prospettive all’arte di questo gigantesco musicista. Schubert non aveva che venticinque anni quando nel 1822 compose la Fantasia “Wanderer”, che è in realtà una grande Sonata per pianoforte in quattro movimenti, con la particolarità che essi sono interdipendenti e collegati idealmente: questa novità rispetto alle regole tradizionali indusse l’autore a usare il titolo più libero di “Fantasia” per non attirarsi le critiche di accademici e conservatori. Schumann era ancora più giovane – aveva infatti ventitré anni quando – quando nel 1833 iniziò a comporre la sua Grande Sonata in fa diesis minore op. 11, cui lavorò accanitamente per oltre due anni, per raggiungere la fusione tra la logica della Sonata classica e l’immediatezza espressiva e il libero fantasticare dei giovani artisti romantici.

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La storia della danza raccontata da Beatrice Belluschi

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Torino Sala Consiglieri di Palazzo dal Pozzo della Cisterna ospita, venerdì 1 febbraio alle 18,00, la presentazione del libro di Beatrice Belluschi “Piccola storia della Danza” pubblicato da Neos Edizioni, casa editrice con la meritoria missione di dare voce alle molteplici realtà culturali torinesi. La grande sala al piano nobile della sede aulica della Città metropolitana di Torino, con l’antico parquet e gli imponenti lampadari di cristallo di Boemia, si trasforma per l’occasione in palcoscenico per la presentazione di questo libro che ha l’intento di informare e suggestionare appassionati curiosi dell’arte coreutica e di costituire un prezioso arricchimento per gli allievi delle scuole di danza. Alla presentazione, oltre all’autrice, saranno presenti la ballerina e insegnate Loredana Furno e l’editore Silvia Ramasso. Anna Maria Prina, storica direttrice della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro della Scala di Milano, nella prefazione del libro, sottolinea l’ammirevole intenzione dell’autrice di istruire gli aspiranti ballerini che, purtroppo, molto spesso ignorano le origini della Danza e il suo sviluppo nei secoli. Beatrice Belluschi, direttrice e anima della scuola di danza classica e della compagnia “Il Balletto di Torino”, per l’occasione, lascia momentaneamente le scarpe da punta in borsa e in punta di penna, con grazia e competenza, racconta quando e dove è nata la Danza, perché i nomi dei passi sono in francese, chi sono stati i grandi maestri e i ballerini del passato offrendo ai lettori quelle informazioni di base, le più significative e rilevanti, proprie della grande Arte di Tersicore. Nelle pagine si trovano cenni di tutte le forme di danza meno strutturate che caratterizzano i primi XV secoli per poi approdare alla corte di Versailles dove prendono forma, per la prima volta, rappresentazioni più complesse in cui si combinano musica, danza, costumi ed effetti scenografici. Si passa poi a spiegare il processo di codificazione di movimenti e gesti di braccia e gambe che diventeranno progressivamente l’ abc delle tecniche. Non mancano aneddoti e curiosità suoi grandi protagonisti della danza partendo da Petipa per toccare Diaghilev, Nijinsky, Balanchine, Martha Graham, Margot Fonteyn, Michail Barishnikov, Carla Fracci, senza tralasciare i modernissimi Fred Astaire e Ginger Rogers. Una pubblicazione che vuole essere un compendio indispensabile per tutti coloro che per lavoro o per passione si trovano ad aver a che fare con quest’arte, che è arte in movimento e dunque viva.
Beatrice Belluschi, ballerina, insegnante, coreografa. Inizia l’attività professionale nel Corpo di Ballo dell’Arena di Verona sotto la direzione di Giuseppe Carbone, danzando con Carla Fracci e George Jancu in ‘Giselle’ e ‘Excelsior’. Entra a far parte della Compagnia di Balletto del Teatro Regio di Torino, dove partecipa a tutte le produzioni teatrali con coreografi di fama internazionale (Joseph Russillo, Oscar Araiz, Janine Charrat, Robert North, Hans van Manen, ecc.) e ricoprendo ruoli da solista, tra gli altri, in ‘Raymonda’ accanto a Fernando Bujones e Noëlla Pontois e in ‘Paquita’ con Julio Bocca e Eleonora Cassano. Si diploma a pieni voti Maître de Ballet al Teatro alla Scala di Milano con la direzione di Robert De Warren, presentando una tesi su “Giselle e il Balletto Romantico “. Fonda e dirige dal 1994 una scuola di danza accademica a indirizzo professionale (Il Balletto di Torino) e una Compagnia di Balletto che porta il suo nome, con la quale mette in scena le proprie coreografie prettamente in stile classico e neoclassico. Da affermata professionista della Danza, crede fermamente nel bisogno di divulgare l’Arte di Tersicore nei suoi aspetti non solo tecnici, ma anche teorici, storici e educativi.

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Brexit. La Pietra (FdI): governo tuteli Made in Italy

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

“L’Italia deve arrivare preparata alla Brexit per tutelare le eccellenze e i prodotti dell’agricoltura della nostra Nazione e più in generale il nostro made in Italy. Questo tenendo conto della recente bocciatura da parte del Parlamento britannico della proposta di accordo sulla Brexit con l’Unione Europea, che rischia di determinare gravi conseguenze economiche nell’intera area UE, ed in particolare in Italia”. A dirlo il senatore di Fratelli d’Italia, Patrizio La Pietra, componente della Commissione Agricoltura, presentando un’interrogazione al ministro delle Politiche Agricole, Gian Marco Centinaio.
“Il mercato britannico ha una forte incidenza sulla bilancia commerciale nazionale e sulla crescita del nostro Pil – spiega il senatore di FdI-. L’agroalimentare italiano vale il 6 per cento delle importazioni del Regno Unito e questo settore rappresenta il quarto mercato per il nostro export. In assoluto il Regno Unito ha un’incidenza dell’8 per cento sulle nostre vendite estere, con un valore pari a circa 3,3 miliardi di euro, con un aumento del 43 per cento nell’ultimo decennio riferito all’acquisto di prodotti Made in Italy”.”Per questo il governo non può assistere a quello che accade e deve attivarsi, affinchè la Brexit non penalizzi le nostre produzioni, ma piuttosto diventi un’opportunità di crescita” conclude il senatore La Pietra.

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Scuola: Maturità nuova, compensi commissari fermi al 2007

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Al Miur sono impegnati a cambiare diversi aspetti dagli Esami di Stato conclusivi delle superiori, ma i “gettoni” da assegnare a chi organizza, valuta e rilascia i diplomi rimangono fermi a 12 anni fa: cifre spaventosamente basse per i professionisti impegnati nell’organizzazione degli esami, nella valutazione degli studenti e nel rilascio del titolo di studio conclusivo delle nostre scuole pubbliche. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): negli ultimi anni abbiamo assistito ad un crescendo di defezioni e rinunce a ricoprire questo delicato ruolo. Invece di affrontare la situazione, stanziando somme adeguate, si continua a far finta di niente, delegando il problema a giovani laureati che all’ultimo momento sono costretti a subentrare per tamponare una situazione di vuoti considerevoli nella composizione delle commissioni d’esame.

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Scuola: Decreto Semplificazioni, spunta l’emendamento che tiene i docenti fermi 5 anni

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Tutti gli insegnanti, una volta di ruolo, non potranno cambiare scuola per i primi cinque anni e dovranno pure permanere nella stessa tipologia di posto e classe di concorso: lo prevede, al fine di raggiungere un ipotetico miglioramento della continuità didattica, un emendamento dei relatori al dl Semplificazioni, estendendo «al personale docente ed educativo di ogni ordine e grado di istruzione» e quindi valgono anche per la scuola dell’infanzia le misure oggi in vigore per gli insegnanti delle superiori. La proposta, di cui oggi parla anche la stampa nazionale, è stata depositata ma non ancora approvata. Tuttavia si teme, creando allarme nella categoria, che la proposta possa essere allargata addirittura al personale di ruolo, andando in questo modo a sovrastare pure le attuali norme contrattuali sulla mobilità. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): La continuità didattica non si ottiene così, peraltro impedendo il ricongiungersi agli affetti. E siccome il diritto al lavoro non può negare quello alla famiglia, visto che è una prerogativa che riguarda perfino i militari, annunciamo sin d’ora che porteremo in tribunale ogni norma che impedisca la libera circolazione dei docenti.

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Emendamenti Forza Italia sulla Scuola

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

L’opposizione presenta ulteriori proposte salva-scuola: dopo le indicazioni di Anief, ricevuta in in audizione nei giorni scorsi, da Forza Italia vengono presentati importanti emendamenti al decreto Semplificazioni, il ddl n. 989 già approvato alla Camera, su cui presto si dovrà esprimere l’Aula di Palazzo Madama. Le richieste riguardano i dirigenti scolastici, il precariato eterno ed altri temi centrali per il miglioramento dell’offerta formativa rivolta alle nuove generazioni. Le modifiche verranno valutate e votate nelle prossime ore. Marcello Pacifico (Anief-Cisal) si appella al buon senso dei senatori: approvare questi emendamenti significherebbe legiferare a favore della scuola, di chi vi lavora e di chi vi si reca ogni giorno per formarsi. Anche perché la scuola ha bisogno estremo di nuovi presidi ed insegnanti, ma anche di docenti specializzati sul sostegno, considerando gli oltre 50 mila attuali posti vacanti, oltre ai precari storici curricolari da collocare in ruolo, come ci chiede l’Ue da tempo. E pure di una valutazione diversa dei capi d’istituto. In caso contrario, toccherà ai tribunali intervenire per mettere ordine dove il legislatore è mancato.

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“Fatturazione elettronica e accesso ai servizi digitali”

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Pordenone. Martedì 5 febbraio, alle 09.30 (primo turno) e alle14.30 (secondo turno), la Camera di Commercio di Pordenone-Udine, nella sede di Udine, organizza l’incontro “Fatturazione elettronica e accesso ai servizi digitali”. L’approfondimento, che si terrà nel laboratorio informatico dell’ente camerale, è finalizzato a far conoscere e apprendere l’utilizzo del software gratuito per la fatturazione elettronica messo a disposizione dalle Camere di Commercio a tutte le imprese iscritte. Obiettivo del servizio è agevolare le imprese ad adeguarsi alle nuove regole e favorire una rapida e completa transizione verso l’utilizzo delle tecnologie digitali. Durante l’incontro verranno illustrati gli aspetti pratici del servizio di fatturazione elettronica, la conservazione e il Cassetto digitale dell’imprenditore.

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Corsi di italiano a Montreal

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Il Sottosegretario agli Affari esteri, on. Di Stefano, ha risposto, a nome del Governo, all’interrogazione a risposta immediata dell’on. Nissoli sui corsi di lingua a Montreal gestiti dal PICAI. Nell’illustrare l’interrogazione, l’on. Nissoli ha detto che l’interruzione dei corsi di lingua italiana a Montreal, da parte del PICAI, sta creando disagio tra le famiglie dei ragazzi che frequentano i corsi che, tra l’altro, hanno pagato la quota di iscrizione per l’intero anno. E pertanto ha chiesto al Governo “di intervenire per risolvere questa situazione che danneggia sia i ragazzi che l’immagine dell’Italia in Canada. E’ necessario che i corsi di italiano continuino per non interrompere il percorso educativo dei ragazzi. Allo stesso tempo è necessario fare chiarezza sulla gestione del Picai.” Il Sottosegretario Di Stefano, nel rispondere all’on. Nissoli, ha ricordato che la “Farnesina annette particolare importanza alle attività in Nord America e in Canada, tra cui l’area del Québec” indicando anche i contributi versati agli altri due enti gestori presenti a Montreal mentre per il PICAI ha fatto rilevare l’impossibilità di erogare il contributo per mancanza di chiarezza nella gestione finanziaria dell’ente. Infatti, il Sottosegretario ha detto che “la gestione economica e finanziaria da parte del PICAI si è rilevata di più difficile decifrazione. L’Ente gestore aveva beneficiato di fondi a valere sul Capitolo 3153 fino all’esercizio finanziario 2013. Successivamente, in base al parere della competente Ambasciata, le erogazioni sono state interrotte, essendo emerso che l’Ente non aveva dichiarato in bilancio tutte le entrate. Dal 2017 si è voluto riporre nuovamente fiducia nell’ente in questione, anche sulla base delle valutazioni favorevoli del Consolato Generale a Montreal e dell’Ambasciata a Ottawa, ristabilendo l’erogazione di un contributo”.
“Tuttavia – ha proseguito il Sottosegretario – lo scorso anno sono emerse incongruenze riconducibili alla mancata iscrizione in bilancio di tutte le entrate ed uscite. Sono tuttora in corso, per il tramite del Consolato Generale, i contatti con l’Ente gestore ai fini di una corretta rappresentazione in bilancio di tutti i movimenti finanziari. Da parte del Ministero, nell’auspicio di un chiarimento della situazione,sono stati comunque accantonati i fondi assegnati nel 2018, che sono quindi ancora erogabili. L’importo esatto dipenderà, al termine delle verifiche in corso da parte del Consolato Generale, dalla definizione dell’ammontare del saldo attivo da recuperare. Tali verifiche vengono condotte nel modo più rapido possibile e tenendo conto della necessità prioritaria di assicurare agli alunni dei corsi e alle loro famiglie la massima continuità didattica. Per questo – ha concluso – contiamo sulla piena e fattiva collaborazione dell’ente interessato”.Soddisfatta della risposta l’on. Nissoli che invita il PICAI a “collaborare con il Ministero degli Affari esteri, nella trasparenza, per l’interesse di tutta la Comunità italiana di Montreal”.Oggi, in Commissione era depositata anche una interrogazione a risposta scritta analoga ma la deputata interrogante era assente, quindi, per il momento, questa è la prima ed unica risposta del Governo a questo grave disagio della Comunità italiana a Montreal.

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Stipendi docenti, impiegati e infermieri sempre più giù

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Si chiama inflazione “fantasma”, fenomeno che ha abbattuto i salari dei dipendenti del pubblico impego, sempre più impoveriti per via del blocco del contratto e dell’aumento del costo della vita registrato nell’ultimo decennio. “Con 1.500 in busta paga si può vivere; ma è difficile costruirsi un futuro”, si legge nel Corriere della Sera, in una lucida analisi che mette in evidenza come la classe media si stia sempre più ‘sciogliendo’. Marcello Pacifico, presidente Anief, rinnova alla Ministra per la Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno la richiesta di recuperare il gap nel prossimo rinnovo contrattuale, come già esposto in Parlamento dal sindacato con gli emendamenti al decreto Concretezza.

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Carteggio Dipartimento Stato Usa su guerra in Libia

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

«Rivolgo un appello al ministro Di Maio, che dopo Fratelli d’Italia è stato coraggioso nel denunciare la questione del Franco CFA e del neocolonialismo francese in Africa: FdI chiede al governo di convocare l’ambasciatore francese per chiedere conto del carteggio pubblicato dal Dipartimento di Stato americano e sulle cause che avrebbero spinto la Francia a bombardare la Libia, generando l’attuale caos immigrazione che subiamo». Lo dice in un video pubblicato su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Il presidente di FdI è intevenuto anche su Libero Quotidiano. «Finalmente siamo riusciti a far conoscere a tutti la vicenda del neocolonialismo francese e del Franco CFA che la Francia stampa per 14 Nazioni africane. Ovviamente la sinistra italiana ha cominciato a difendere i francesi e il neocolonialismo che fanno a queste povere nazioni africane e ci ha tenuto a dirci che non c’è alcun nesso tra la moneta coloniale francese e quello che è accaduto con l’immigrazione che arriva da noi. Approfittao per chiedere una cosa alla sinistra ma soprattutto al governo italiano: questa è una mail resa nota dal Dipartimento di Stato americano nel 2015. È una mail che fu mandata a Hillary Clinton quand’era Segretario di Stato americano che parla della vicenda della Libia. Secondo questo funzionario americano che scrive alla Clinton, i francesi avevano scoperto che Gheddafi aveva un piano per sostituire la moneta coloniale francese con una moneta africana basata su quella libica. Secondo questo funzionario americano, questa ragione sarebbe alla base del bombardamento della Libia nel 2011 da parte della Francia e dell’omicidio del colonnello Gheddafi. Credo sia vergognoso che nessuno abbia mai ritenuto di approfondire questo documento pubblico e di risalire alle reali cause che hanno scatenato il caos in Libia e generato il caos immigrazione che arriva da noi. Perché e quello che c’è scritto qui fosse anche lontanamente vero, significherebbe che la Francia non è esattamente un filantropo che stampa queste monete, ma ha un interesse a difendere questa moneta coloniale».

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“Bombardamento Libia vera causa emergenza umanitaria”

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

“Non accettiamo lezioni dai francesi che, come emerge dal carteggio pubblicato dal Dipartimento di Stato americano e mostrato oggi da Giorgia Meloni, prima bombardano la Libia per difendere il franco Cfa e poi ci fanno la morale sull’accoglienza. Le politiche francesi di sfruttamento dell’Africa sono la vera causa dell’emergenza umanitaria che stiamo vivendo”. Lo ha detto il deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, intervenendo alla trasmissione “Studio 24″ su Rai News 24.”Stando ad un’informativa inviata da un funzionario Usa all’allora Segretario di Stato Usa Hillary Clinton – ha detto Donzelli – i francesi avrebbero bombardato Gheddafi per contrastare il suo progetto di creare una moneta panafricana per liberarsi dal franco coloniale, che la Francia tutt’oggi impone a 14 nazioni africane, e favorire così la loro autodeterminazione. La Francia prima sfrutta le nazioni povere e poi scarica su di noi la responsabilità dell’accoglienza. Ora l’unico modo per fermare le partenze ed evitare le morti in mare è un blocco navale al largo delle coste della Libia, chi non ha diritto di stare in Italia deve essere espulso: su questo saremo vigili e incalzeremo il governo. Le altre nazioni europee prima di riempirsi la bocca inizino a prendersi in carico gli immigrati come avevano promesso – ha concluso Donzelli – tutti vogliono insegnare come si fa accoglienza in Italia: facile essere accoglienti con i porti altrui”.

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La crescita della Tunisia: Destinazione di prima scelta per gli italiani

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Milano. Anche quest’anno l’Ente Nazionale Tunisino per il Turismo in Italia sarà presente alla BIT (Borsa Internazionale del Turismo) che si terrà a Milano dal 10 al 12 febbraio 2019. L’occasione si rivela essere molto importante per portare l’attenzione del mondo del turismo sui risultati raggiunti dalla Tunisia durante il 2018. Inoltre le previsioni per il 2019, vedono la Tunisia posizionarsi come destinazione di prima scelta, recuperando il suo posto di destinazione attrattiva e imperdibile nel bacino del Mediterraneo.
La presenza in BIT del Ministro del Turismo e dell’Artigianato, René Trabelsi, è un chiaro segnale dell’importanza che il paese dà al mercato italiano nonché l’impegno del paese nel voler saldare ulteriormente i rapporti preesistenti e stringerne di nuovi con gli operatori del settore.Se il 2017 si era già rivelato un anno in crescita, registrando 88.000 visite da parte di italiani (+22% sul 2016), il 2018 si è confermato su questa linea, registrando 103.000 arrivi dall’Italia con un incremento del 17% rispetto al 2017.A livello europeo i dati segnano una ripresa ancora più netta, registrando un incremento del 42% con oltre 2.413.000 visitatori. Il 2018 ha visto in totale 8,3 milioni di visitatori da tutto il mondo, ovvero +45% rispetto al 2017, con un totale dei ricavi pari a 1,36 miliardi di dollari.Molto importante è il ritorno dei principali Tour Operator italiani che, dalla scorsa stagione, hanno dato nuova enfasi alla programmazione della destinazione e, grazie all’incremento del numero complessivo di operatori, si prevede una stagione 2019 in crescita.Una destinazione così facilmente raggiungibile dall’Italia è sicuramente meta ideale per vacanze in famiglia e short break. Il suo territorio molto variegato consente un’innumerevole quantità di attività ed esperienze diverse, capaci di soddisfare tutte le richieste.Per il 2019 sarà posto l’accento sull’intensificazione del traffico turistico durante la bassa stagione, attraverso il turismo culturale (circuiti turistici volti alla scoperta del patrimonio culturale e archeologico della Tunisia), sportivo (maratona, sport estremi, motori…), la terza età e il turismo congressuale.In Tunisia si può godere di una splendida vacanza rilassante al mare o dedicarsi alle vacanze attive. Ad esempio è possibile cimentarsi in rilassanti camminate nelle foreste del nord tra fiumi e laghi oppure effettuare delle escursioni in bici nella natura. Il mare, oltre al relax, offre svariate possibilità di splendide immersioni nei fondali e un’ampia gamma di sport acquatici. E poi le escursioni nel deserto con i 4×4 oppure sui quad o più tradizionalmente a dorso di dromedario e le fantastiche notti stellate che solo il deserto sa offrire. Da non dimenticare i trattamenti di talassoterapia o quelli offerti dagli hammam che fanno della Tunisia una destinazione perfetta per la cura di sé stessi e la remise en forme.Cultura, arte, storia, eventi, gastronomia e tanto altro: sono queste le mille esperienze racchiuse in un viaggio in Tunisia. Palcoscenico di numerose civiltà che si sono succedute e hanno convissuto per millenni, la Tunisia è ricca delle tracce del loro passaggio: berberi, romani, arabi, andalusi e francesi hanno lasciato stupende eredità giunte fino a noi ad evidenziare la diversità culturale di questo paese.
I prodotti di punta della destinazione oltre al balneare sono:
– il benessere e la talassoterapia: la maggior parte degli hotel di categoria superiore ha dei centri all’avanguardia.
– Il turismo sportivo: 11 campi da golf di standard internazionale che ospitano competizioni di livello internazionale; inoltre, campi da tennis nella maggior parte degli hotel che ospitano tornei internazionali. La Tunisia ha ospitato anche raduni di auto e moto e maratone, ciclismo e sport estremi
– Il turismo culturale: la storia millenaria della Tunisia è testimoniata dai suoi siti archeologici, da Cartagine a Dougga, da Sbeitla a Kerkouane e El Jem e i suoi musei, quello del Bardo di Tunisi e di Sousse, nonché le città con le medine.
– Il turismo congressuale: hotel di alto livello che sono in grado di ospitare incontri e congressi.I collegamenti aerei attualmente operati:
Tunisair: 24 voli settimanali da Roma, Milano, Venezia e Bologna
Tunisair Express: 5 voli settimanali da Palermo e Napoli
Alitalia: 12 voli settimanali da Roma
La programmazione charter 2019 prevede voli da: Milano Malpensa, Verona, Bergamo, Napoli, Bologna e Roma verso Djerba, Monastir e Tunisi, oltre alla programmazione dei voli di Linea operati da Tunisair e Tunisair Express (37 voli settimanali) e da Alitalia (14 voli settimanali)Chi volesse ricevere informazioni sulla Tunisia ci potrà incontrare in BIT al padiglione 4 stand C89-D88 sarà presente anche la compagnia aerea Tunisair e diversi operatori tunisini. Per maggiori informazioni, visitate il sito http://www.tunisiaturismo.it

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I Protocolli dei Savi di Sion

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Sono un libro antisemita scritto dalla polizia segreta russa all’inizio del ‘900, che descrive un fantomatico piano segreto degli ebrei per conquistare e controllare il mondo attraverso finanzia, massoneria e media.Venne spacciato per un verbale di una riunione svoltasi fra i capi dell’ebraismo mondiale, i Savi di Sion per l’appunto. Ovviamente la riunione non ebbe mai luogo e l’ebraismo mondiale non aveva e non ha capi che lo guidino verso chissà quale obiettivo.Il testo comparve per la prima volta in una pubblicazione delle “Centurie nere” – un gruppo della destra ultranazionalista vicino alla polizia segreta russa – nel 1903, anno in cui questa collezione di plagi unita ad altri testi antisemiti servì a giustificare le disfatte dell’Impero russo, utilizzando gli ebrei come capro espiatorio.
Negli anni successivi i Protocolli dei Savi di Sion furono la risposta alle isterie del popolo russo, preoccupato per la sconfitta con il Giappone e la successiva rivoluzione. Risposta che ben presto si tramutò in pogrom, le persecuzioni della autorità locali russe ai danni degli ebrei.Il falso travalicò i confini russi agli inizi degli Anni 20 per approdare in Regno Unito, Francia e Germania e infine negli Stati Uniti. E fu proprio negli Usa che l’industriale Henry Ford ne fece stampare mezzo milione di copie.Nel 1921 il quotidiano britannico Times dimostrò che i Protocolli dei Savi di Sion erano un falso, scoprendo, fra l’altro, che un brano citato si riferiva al “Dialogo agli inferi tra Machiavelli e Montesquieu”, nei quali i piani per dominare il mondo sono attribuiti a Napoleone III.
Nonostante questo, il testo ebbe successo nella primo dopo guerra in Germania che ne fece uso per giustificare la disfatta bellica. Alla fine del secondo conflitto mondiale, la diffusione dei Protocolli dei Savi di Sion ebbe una flessione in Occidente per poi esser riportati in “auge” da alcuni leader politici del Medio Oriente, che lo utilizzano ancora oggi per attaccare Israele, attribuendogli la falsa volontà di dominare il mondo.

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Uffizi di Firenze: boom visitatori e incassi nel 2018

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Firenze il complesso museale fiorentino, che raccoglie la celebre galleria vasariana, la reggia medicea di Palazzo Pitti ed il giardino di Boboli, cresce del 6% rispetto al 2017 per quanto riguarda le presenze e del 50,5% per gli introiti. Sono alcuni dei numeri illustrati oggi durante la conferenza stampa che il direttore Eike Schmidt ha dedicato all’andamento dell’anno appena trascorso. Nel dettaglio, durante il 2018 ci sono stati 4.153.101 visitatori in tutto il complesso, con un aumento del 6% rispetto all’anno precedente, quando erano stati 3.918.350.

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