Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Archive for 31 gennaio 2019

Barometro CRIF relativo alle richieste di credito da parte delle imprese italiane

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 gennaio 2019

Lo studio ha mostrato che l’ultimo trimestre del 2018 ha fatto registrare un incremento del +4,1% del numero di richieste di valutazione e rivalutazione dei crediti presentate dalle imprese italiane agli istituti di credito, nell’aggregato di Imprese individuali e Società di capitali, dopo due trimestri caratterizzati da un segno negativo. Il dato degli ultimi 3 mesi dell’anno contribuisce a mantenere in territorio positivo la peformance a livello di intero anno, che mostra una crescita pari a +0,9% rispetto al 2017.Entrando maggiormente nel dettaglio, l’analisi condotta da CRIF consente di distinguere l’andamento del numero di richieste da parte di società di capitali e di imprese individuali. Queste ultime nel 2018 mostrano un lieve calo (-1,0%) a differenza delle Società di capitali che hanno fatto registrare un aumento (+2,2%). Nel solo IV trimestre si rileva un incremento delle richieste da parte delle società di capitali pari a +6,0% mentre le imprese individuali registrano una diminuzione pari a -1,2%.Altro dato significativo che emerge dall’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF è rappresentato dal calo dell’importo medio richiesto, che a livello di intero anno 2018 si attesta a 68.301 Euro (-6,1% rispetto al valore complessivo registrato nel 2017). Entrando maggiormente nel dettaglio, si osserva come le società di capitali abbiano fatto registrare un importo medio pari a 93.004 Euro (-6,9% rispetto al 2017) contro i 30.949 Euro delle imprese individuali (-6,2%).

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L’Europa dei musei unita a sostegno del patrimonio culturale egiziano e mondiale

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 gennaio 2019

Torino. È l’Europa delle eccellenze nel campo della museologia, dell’egittologia, dell’archeologia, dell’archeometria e della gestione del patrimonio culturale, quella che si raccoglie compatta attorno al progetto dell’Unione Europea Transforming the Egyptian Museum of Cairo (Trasformare il Museo Egizio del Cairo). Un’operazione di collaborazione inedita che vede protagonista l’Italia con il Museo Egizio – capofila dell’intervento – insieme al Louvre, al British Museum, all’Ägyptisches Museum und Papyrussammlung di Berlino, al Rijksmuseum van Oudheden (Leiden), al BBR – Bundesamt für Bauwesen und Raumordnung, all’IFAO – Institut Français d’Archéologie Orientale e all’ICA – Istituto Centrale per l’Archeologia.
Prende pertanto avvio formalmente il percorso di 36 mesi durante il quale queste prestigiose realtà culturali assisteranno congiuntamente il Museo Egizio del Cairo nella realizzazione di nuove e significative aree espositive e nel delineare il proprio sviluppo futuro con una visione strategica. Il progetto si propone inoltre di accompagnare una riflessione condivisa sulle modalità espositive della collezione e supporterà la predisposizione della candidatura del sito museale egiziano a Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.I partner coopereranno quindi per incarnare le ambizioni dell’Unione Europea, che ha stanziato a tal fine un finanziamento di 3,1 milioni di euro, condividendo le proprie esperienze e lavorando all’unisono e in modo inclusivo per il comune obiettivo di garantire la promozione della cultura, la tutela del patrimonio e l’ampliamento dei confini intellettuali e culturali, nonché della cooperazione internazionale, contribuendo a creare un senso di comunità e a rafforzare la società civile.Il progetto triennale Transforming the Egyptian Museum of Cairo è pensato per essere la prima fase di una progettualità più ampia volta ad apportare aggiornamenti significativi per il Museo. In particolare, in questa prima fase l’azione si concentrerà sulla revisione delle gallerie d’ingresso, sulla redazione del masterplan museale e sulla rivisitazione delle sale destinate al corredo delle Tombe Reali di Tanis.L’obiettivo principale del progetto è delineare una visione strategica dettagliata per il museo che coinvolga una serie di interventi come la gestione e la conservazione delle collezioni, il coinvolgimento del pubblico, la programmazione e la comunicazione, la generazione di reddito e il modello di gestione. La definizione di queste strategie consentirà di migliorare gradualmente l’esperienza dei visitatori, di attirare più flussi nazionali e internazionali e di favorire l’impatto economico del museo, mentre ulteriori benefici economici deriverebbero dall’attuazione di iniziative di valorizzazione da parte del Ministero delle Antichità.Proprio un aumento significativo della capacità tecnica e gestionale del Museo Egizio del Cairo è uno dei principali risultati attesi, determinando così un impatto sostenibile di lungo termine non solo per il Museo, grazie a un processo di formazione nei confronti del personale del Ministero delle Antichità egiziano finalizzato alla definizione di altri progetti in grado di trasformare il panorama museale nel Paese.

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Le aziende che hanno investito per salvaguardare la privacy delle informazioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 gennaio 2019

Secondo lo studio globale Cisco 2019 Data Privacy Benchmark Study, le aziende che hanno investito per salvaguardare la privacy dei dati sensibili, stanno ottenendo benefici di business tangibili, confermando dunque il legame esistente tra questi due elementi. Gli intervistati che hanno preso parte allo studio confermano infatti minori ritardi nelle vendite così come un numero inferiore di violazioni e di relative perdite economiche. Il regolamento Europeo sulla protezione dei dati, noto come GDPR, che intende rafforzare la protezione dei dati personali e della privacy dei residenti europei, è entrato in vigore nel maggio del 2018. Le aziende di tutto il mondo hanno lavorato assiduamente per essere pronte in ottica GDPR. Secondo il report Cisco 2019 Data Privacy Benchmark Study, il 59% delle aziende ha dichiarato di aver soddisfatto tutti o la maggior parte dei requisiti, il 29% prevede di farlo entro un anno mentre per il 9% ci vorrà oltre un anno. “Quest’anno in particolare, riservatezza e privacy dei dati sono stati aspetti molto importanti. Il dato è la nuova valuta e, mentre il mercato evolve, le aziende ottengono benefici di business reali dai propri investimenti nella protezione dei dati,” ha commentato Michelle Dennedy, Chief Privacy Officer di Cisco. “In Cisco, crediamo fortemente sia nella protezione dei nostri clienti che nella creazione del successo aziendale grazie all’ottimizzazione del valore dei dati e alla diminuzione del rischio”. I clienti vogliono sempre più che i prodotti e i servizi implementati forniscano l’adeguata salvaguardia della privacy. Tali aziende, che hanno investito nella riservatezza dei dati per soddisfare i requisiti del GDPR, hanno subito minor ritardi nelle vendite ai clienti esistenti: 3,4 settimane rispetto a 5,4 settimane per le aziende meno pronte in ottica GDPR. Nel complesso, il ritardo medio nelle vendite ai clienti esistenti è stato di 3,9 settimane, in calo rispetto alle 7,8 settimane registrate un anno fa. Le aziende pronte per il GDPR hanno indicato una minor incidenza delle violazioni dei dati, un minor numero di record coinvolti in incidenti legati alla sicurezza e tempi inferiori di inattività del sistema. Inoltre, la probabilità di subire una perdita finanziaria significativa a causa di una violazione dei dati è stata molto inferiore. Oltre a ciò, il 75% degli intervistati ha dichiarato di aver ottenuto diversi benefici dagli investimenti fatti nella salvaguardia della privacy, che includono maggiore agilità e innovazione derivanti da un adeguato controlli dei dati, nonché vantaggio competitivo e maggiore efficienza operativa grazie a una pronta organizzazione e classificazione dei dati.

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Scuola: Anief lancia ‘Operazione verità’ in ogni scuola dove è stata eletta una sua RSU

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 gennaio 2019

Il presidente nazionale Anief Marcello Pacifico, durante una diretta dalla sede centrale Anief di Palermo, qualche settimana fa, ha avviato formalmente “Operazione verità”: ha spiegato i dettagli, affermando che le azioni coinvolgeranno anche le sedi territoriali del sindacato. Ha, altresì, inviato tutte le Rsu a prendervi parte, affinché la giustizia entri nelle nostre scuole. Attualmente operano negli istituti italiani più di mille Rsu Anief e circa 3.500 colleghi hanno manifestato la volontà di diventare Tas; vista anche la recente certificazione, da parte dell’Aran, della rappresentatività (6%), potranno sedere ai tavoli della contrattazione non appena saranno riconosciute tutte le prerogative sindacali al giovane sindacato dopo la firma del contratto collettivo nazionale quadro. “Operazione verità’” è un’inchiesta – afferma il presidente Pacifico – che vuole far luce su molti aspetti del sistema scolastico attraverso l’istituto contrattuale dell’informazione al fine, proprio, di esercitare corrette relazioni sindacali con i dirigenti scolastici e l’amministrazione regionale e statale”. Sul tema dell’assegnazione del personale agli organici si intende scoprire quali posti dell’organico di fatto debbano essere riconosciuti in organico di diritto al fine della conseguenziale stabilizzazione di tutto il personale docente, educativo ed Ata precario a cui, comunque, deve essere attribuita la parità di trattamento in termini di progressione di carriera, permessi e ferie incluso il salario accessorio attualmente negato al personale in supplenza breve (retribuzione professionale e il compenso individuale accessorio per il personale docente e Ata). Il tema delle classi pollaio, specialmente in presenza di alunni con disabilità, necessita di un’indagine specifica sul rispetto della normativa vigente sulla sicurezza e sui limiti massimi che vorrebbero non più di 25 alunni per classe in presenza di un alunno con disabilità e di 20 con due alunni portatori di disabilità (il numero scende a 20 anche nel caso in cui ci fosse uno studente con una disabilità certificata grave). “Abbiamo più di 300 mila studenti disabili che abitano le nostre aule: ma c’è davvero qualcuno che controlla la disposizione delle classi? Anief vuole accertarsi di ciò. Bisogna riportare la giustizia, anche su questi aspetti”, continua il sindacalista.Proprio sui posti in deroga di sostegno si concentra un altro punto dell’operazione verità che segue un’altra recente e storica vittoria di Anief al Tar del Lazio sull’illegittimità degli organici siciliani. Se la Sentenza 149/19 del Tribunale amministrativo regionale segna un passo importante per i diritti degli oltre 25 mila alunni con disabilità della Sicilia che ogni anno si vedono cambiare l’insegnante di sostegno supplente, nonostante la metà di essi abbia una disabilità grave certificata, è compito di chi rappresenta i lavoratori investigare se sono stati chiesti ulteriori posti in deroga dal Ds all’Usr e se questi posti in deroga, dopo anni, debbano essere compresi in organico di diritto se rispondenti ad effettive esigenze rilevate anche nel PTOF.
Negli altri punti si intende vigilare sulla corretta programmazione ed erogazione delle risorse legate alla formazione del personale anche relativamente a progetti nazionali ed europei, sul giusto utilizzo dei docenti in organico di potenziamento rispetto al limite di dieci giorni per le supplenze al fine di evitare la trasformazione di questa figura professionale in una specie di tappa buchi, sulle attività programmate dai dirigenti scolastici volte ad evitare il burnout, da stress da lavoro correlato, così da poter sviluppare uno studio sui fattori invalidanti della professione docente.

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Le mani della finanza speculativa sui centri per migranti

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 gennaio 2019

Al di là della propaganda delle forze di maggioranza, c’è qualcosa che dimostra con efficacia chi sono i veri beneficiari dei nuovi scenari creati dal “decreto-sicurezza” voluto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini e avallato senza grossi patemi dal Movimento 5 Stelle. Basta osservare i movimenti nel mondo finanziario e imprenditoriale impegnato nella gestione dei migranti in altri Stati Ue. Una rete di holding, società, private equity provenienti dall’Europa del Nord si sta organizzando per “calare sull’Italia”. Alle loro spalle, gestioni non sempre cristalline dei grandi centri migranti loro affidati e strategie di business basate su tagli drastici al personale e ai servizi di integrazione che sfociano spesso in vere e proprie violazioni dei diritti umani. Il viaggio alla scoperta di queste realtà è al centro del nuovo dossier di Valori.it “Migranti: gli sciacalli della finanza brindano a Salvini”, online dal 29 gennaio. Un’inchiesta arricchita da analisi dettagliate sui dati macroeconomici della gestione dei migranti in Italia, sui big del settore e su cosa cambierà per le casse dello Stato con le nuove norme. Nei prossimi giorni il deputato di Liberi e Uguali Nicola Fratoianni depositerà un’interrogazione parlamentare. Il dossier si trova all’indirizzo https://valori.it/dossier/gennaio2019/

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UniVax Day 2019

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 gennaio 2019

Roma Venerdì 1° febbraio 2019, ore 10, presso l’Aula Magna di Sapienza Università Piazzale Aldo Moro 5.Nella prima parte dell’evento gli studenti potranno confrontarsi direttamente con gli esperti del settore, tra i quali Rita Carsetti, immunologa presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e Marzia Duse, Professoressa Ordinaria di Pediatria presso la Sapienza Università e Presidente della Società Italiana di Immunologia e Allergologia Pediatrica.Seguirà una tavola rotonda alla quale parteciperanno Angela Santoni, Professoressa Ordinaria di Immunologia e Immunopatologia, Direttore Scientifico dell’Istituto Pasteur Italia e Presidente della SIICA; Anna Teresa Palamara, Professoressa Ordinaria di Microbiologia, membro della Direzione Scientifica dell’Istituto Pasteur Italia e Presidente della Società Italiana di Microbiologia; Isabella Quinti, Professoressa Associata di Immunologia Clinica e componente del Consiglio Direttivo della SIICA; Vincenzo Barnaba, Professore Ordinario di Medicina Interna ed ex Presidente della SIICA e membro della Direzione Scientifica dell’Istituto Pasteur Italia e i giovani immunologi della Società.

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Adyen, le 5 tendenze che domineranno il retail nel 2019

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 gennaio 2019

Da Philippe De Passorio, Country Manager di Adyen Italia.Ogni nuovo anno porta con sé nuovi cambiamenti nel mondo del commercio al dettaglio. La tecnologia sta spingendo i confini delle modalità d’acquisto. Da internet al mobile commerce per passare al commercio conversazionale, fino alla tecnologia wearable: qualsiasi dispositivo connesso o social network rappresenta infatti un potenziale canale di vendita. D’altra parte, anche i luoghi di vendita tradizionale si stanno evolvendo, diventando delle vere e proprie experience.
Quindi, in un mondo in cui tutto può essere un negozio e un negozio può trasformarsi in qualsiasi cosa, come si dovranno comportare i retailer nell’accogliere i clienti che sempre di più mettono il fattore “esperienza” al di sopra di tutto? Philippe De Passorio, Country Manager di Adyen Italia, introduce le cinque tendenze tecnologiche che interesseranno il settore del retail e che vedremo protagoniste nel 2019.
1. Nel corso del 2019, i marchi non vedranno più le vendite all’interno del negozio in competizione con l’ecommerce, ma le due diverse modalità verranno considerate come un unico canale unificato. “I vantaggi dell’unified commerce arrivano dal comprendere l’importanza che i dati sui pagamenti assumono nel generare nuove entrate. Il consolidamento dei dati sui pagamenti provenienti dai diversi canali consente infatti ai retailer di creare un quadro completo della loro clientela e di comprendere a fondo le preferenze dei clienti più fidelizzati, il valore medio delle transazioni e la frequenza degli acquisti, in modo da personalizzare in maniera sempre più pertinente offerte o programmi di acquisto”, racconta Philippe De Passorio.
2. Migliorare l’esperienza d’acquisto rappresenterà un nodo fondamentale per far sì che i rivenditori possano differenziarsi dalla concorrenza. Ecco tre aree di sviluppo legate alla tecnologia che inizieranno ad emergere nel corso di quest’anno:
Smart device Si è parlato molto del potenziale di trasformazione della vendita al dettaglio di assistenti domestici come Amazon Echo o Apple’s HomePod. Nel 2019, entreranno in gioco anche nuove opportunità create da altri dispositivi come televisori e game console. Ad esempio, un cliente potrebbe guardare la TV, vedere un annuncio di un prodotto e acquistarlo immediatamente con un click del telecomando. Meno code in negozio Le code rappresentano per molti utenti uno dei principali ostacoli per completare l’acquisto. Grazie alla tecnologia, i negozianti potranno però creare un legame continuo tra negozi online e negozi fisici, permettendo di avviare transazioni su una piattaforma e finirle su un’altra, effettuare resi in negozio, prenotare online e pagare in-store o utilizzare direttamente il cellulare per completare l’acquisto nel negozio fisico, con il conseguente vantaggio di ridurre l’attesa di pagamento alla cassa.
La tecnologia wearable I prodotti wearable continueranno sempre più a semplificare il processo di vendita e a creare nuove esperienze per i clienti, in particolare nei settori dell’ospitalità e dell’intrattenimento “Potremo vedere clienti di un bar o di un resort pagare con un semplice dispositivo al polso, senza bisogno di un telefono o di una carta di credito”, spiega De Passorio.
3. L’importanza dei metodi di pagamento locali In un mercato sempre più globale, i commercianti dovranno guardare oltre il mercato interno e aggiungere metodi di pagamento locali se vorranno espandere il proprio business. I retailer dovranno garantire che i metodi di pagamento offerti sia online che offline siano ottimizzati per i loro clienti in qualsiasi luogo, riconoscendo il valore di offrire un’esperienza di pagamento familiare ai turisti di tutto il mondo. “I metodi di pagamento tipici dei turisti cinesi e i portafogli elettronici basati sul codice QR, saranno in cima alla lista delle priorità”, afferma de Passorio.
4. La seconda fase della direttiva Europea PSD2 offrirà nuove opportunità di innovazione Il 2018 è stato l’anno del GDPR. Nel 2019 entrerà in vigore la seconda fase della PSD2, una nuova direttiva a cui i fornitori di servizi di pagamento e gli esercenti dovranno adeguarsi. Il settore del commercio al dettaglio dovrebbe considerare questa come un’opportunità, in quanto le nuove API potranno aiutare i commercianti a comprendere meglio i loro clienti e ad offrire loro nuove customer journeys.
5. Le frodi saranno più facili da evitare I dati di Adyen indicano che le frodi continuano a crescere: 6 rivenditori su 10 hanno dichiarato lo scorso anno di aver rilevato un aumento delle attività fraudolente. Poiché le prime versioni del 3DS (3D-secure) non si sono rivelate di facile utilizzo o implementazione, molti commercianti hanno rinunciato a questa tecnologia di sicurezza. “Con la nuova versione di 3DS che Adyen integra nella sua piattaforma di pagamento, i commercianti saranno in grado di migliorare la sicurezza e prevenire le frodi”, spiega de Passorio. “Grazie alle nuove API create a seguito dell’entrata in vigore del PSD2, i fornitori di servizi di pagamento potranno eseguire controlli antifrode durante il completamento del processo d’acquisto, creando un’esperienza di pagamento semplificata e senza interruzioni.” conclude Philippe De Passorio http://www.adyen.com

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UNICEF: 41 milioni di bambini in 59 paesi colpiti da conflitti o disastri

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 gennaio 2019

L’UNICEF ha lanciato oggi il nuovo Rapporto sull’intervento umanitario, che contiene gli appelli e gli impegni per il 2019 per fornire a 41 milioni di bambini in 59 paesi nel mondo accesso ad acqua sicura, nutrizione, istruzione, salute e protezione; per supportare il suo lavoro per i bambini in contesti di crisi umanitarie l’UNICEF chiede 3,9 miliardi di dollari di fondi necessari per il 2019. L’UNICEF stima che più di 34 milioni di bambini vivono in situazioni di conflitto e disastri senza accesso a servizi di protezione dell’infanzia, fra cui 6,6 milioni di bambini in Yemen, 5,5 milioni in Siria e 4 milioni in Repubblica Democratica del Congo. I cinque più grandi appelli riguardano i rifugiati siriani e le comunità ospitanti in Egitto, Giordania, Libano, Iraq e Turchia (904 milioni di dollari); Yemen (542,3 milioni di dollari); Repubblica democratica del Congo (326,1 milioni di dollari); Siria (319,8 milioni di dollari) e Sud Sudan (179,2 milioni di dollari).Milioni di bambini che vivono in paesi colpiti da conflitti e disastri non hanno accesso a servizi di protezione vitali per i bambini, mettendo a rischio la loro sicurezza, il loro benessere e il loro futuro: per i programmi di protezione dell’infanzia sono necessari 385 milioni di dollari dell’appello generale, compresi anche circa 121 milioni di dollari per i servizi di protezione per i bambini colpiti dalla crisi in Siria.I servizi di protezione dell’infanzia includono tutte quelle azioni per prevenire e rispondere ad abusi, abbandono, sfruttamento, traumi e violenza. L’UNICEF lavora anche per assicurare che la protezione dei bambini sia centrale in tutte le altre aree dei suoi programmi di intervento umanitario, che comprendono acqua e servizi igienico-sanitari, istruzione e altre aree di lavoro quali l’identificazione, l’attenuazione e la risposta ai potenziali pericoli per la salute e il benessere dei bambini.Tuttavia, i finanziamenti limitati e altre sfide come il crescente disinteresse delle parti in guerra per il diritto internazionale umanitario e il diniego dell’accesso umanitario rappresentano una significativa limitazione alla capacità delle agenzie per gli aiuti di proteggere i bambini. In Repubblica Democratica del Congo, ad esempio, l’UNICEF ha ricevuto solo un terzo dei 21 milioni di dollari richiesti per i programmi di protezione dei bambini nel 2018, mentre circa un quinto dei fondi per la protezione dei bambini in Siria non è stato ricevuto.Nel 2019 ricorre il 30° anniversario della ratifica della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e il 70° anniversario della Convenzione di Ginevra, ma, oggi più che in qualsiasi altro momento degli ultimi 30 anni, molti paesi sono coinvolti in conflitti interni o internazionali, minacciando la sicurezza e il benessere di milioni di bambini.L’appello dell’UNICEF viene lanciato a un mese da quando l’agenzia ha dichiarato che il mondo non sta proteggendo i bambini che vivono in conflitto, con conseguenze catastrofiche. I bambini che sono continuamente esposti a violenze o conflitto, in particolare in giovane età, rischiano di vivere in uno stato di stress tossico – una condizione che, senza il giusto sostegno, può portare a conseguenze negative per tutta la vita sul loro sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo. Molti bambini colpiti da guerra, sfollamenti e altri eventi traumatizzanti come violenza sessuale e di genere, richiedono assistenza specializzata per essere aiutati ad affrontare e superare questi traumi.

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Scuola: Il M5S vuole cancellare le classi pollaio e fare più assunzioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 gennaio 2019

Bene, per il presidente Anief Marcello Pacifico, ma per realizzare il progetto serve un grande sforzo perché si trovino le risorse nella prossima legge di stabilità e il giusto ascolto. Si parta dalla riapertura delle GaE per evitare le cattedre deserte al momento delle convocazioni per le immissioni in ruolo, e la stabilizzazione di Ata, docenti di sostegno e con 36 mesi. Secondo il vicepresidente del Consiglio, l’on. Luigi Di Maio, avrebbe preso il via il cambiamento politico atteso da anni. E il cambiamento riguarderebbe anche l’Istruzione. Anche se, ha scritto in queste ore il vice-premier e ministro del Lavoro, “c’è ancora tanto da fare per la sanità (dobbiamo togliere i manager nominati dalla politica), per la scuola (smantellare la “buona scuola” a partire dalle classi pollaio e assumere più insegnanti)”.
Se si valutano le cose fatte dal Governo giallo-verde per la scuola, Anief ammette che un nuovo cammino è iniziato, ma alcune decisioni non accompagnate dalle misure necessarie segnalate si sono rivelate, persino, controproducenti.
L’abolizione del limite al numero massimo di supplenze, ad esempio unita alla cancellazione del FIT e dei concorsi riservati ai precari con 36 mesi, elimina ogni possibilità di assunzione nei ruoli dei supplenti che da anni sono stati chiamati dallo Stato e quella formazione iniziale che aveva anche garantito una migliore qualità della didattica. Basterebbe ridurre ad un anno la formazione iniziale e il reclutamento, piuttosto che ritornare ai vecchi concorsi, organizzare nuovi corsi universitari abilitanti e riaprire le GaE col doppio canale di reclutamento. Senza questa soluzione, sempre più cattedre rimarranno scoperte durante le convocazioni, mentre sempre più precari subiranno l’abuso dei contratti e ricorreranno contro quello Stato che li chiama ma non li assume.
L’aumento di 2 mila posti al tempo pieno e di 400 posti di strumento musicale, dovuti al commissariamento del Miur ottenuto dall’Anief, la fine dei servizi esternalizzati e degli ambiti territoriali sono tutti segni di una svolta che richiede maggiore coraggio e una ferma determinazione a rivisitare i criteri di formazione degli organici e delle classi. Per farlo ci vogliono le opportune risorse finanziarie, come già segnalato dal centro studi della Camera sulla proposta di legge presentata sulle classi pollaio. E poi non bisogna dimenticare che servirebbero 40 mila posti in più per allineare le regioni del Sud a quelle del Nord sul tempo pieno, e altrettanti per stabilizzare sia il personale Ata sia il personale docente su posti di sostegno in deroga. La verità imporrebbe una rivisitazione dell’organico di fatto per adeguarsi a quello di diritto e il ripristino del tempo scuola tagliato in ogni ordine e grado. Viviamo in uno Stato che si preoccupa di vaccinare un bambino su quattro che va nella scuola dell’infanzia, ma non di garantire il diritto allo studio agli altre tre che rimangono a casa. Per non parlare della giusta introduzione dell’attività motoria nella scuola primaria a cui deve seguire necessariamente il ripristino della didattica modulare e della presenza del docente specialista in lingua inglese.
Secondo Marcello Pacifico, “il progetto del Movimento 5 Stelle di occuparsi del problema dell’alto numero di studenti per classe va preso necessariamente sul serio. Noi, come sindacato che tutela i lavoratori della scuola e tiene alla corretta formazione degli alunni, non possiamo che rallegrarci per questo disegno di legge. C’è però bisogno di approvarlo in fretta, insieme alla riapertura delle GaE per tutto il personale abilitato e dei corsi annuali universitari e di tirocinio per i docenti con 36 mesi di servizio”, conclude il sindacalista.

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Scuola Sicurezza: proroga verifiche di vulnerabilità sismica e adeguamento alla norma antincendio

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 gennaio 2019

In merito alla sicurezza antincendio delle scuole, il sindacato UDIR si è sempre battuto per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, nonché per la salvaguardia delle responsabilità civili e penali dei dirigenti scolastici in Italia. Sono già disponibili i dati dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica, per singolo istituto scolastico, attraverso il portale del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, nella sezione dedicata ai dati e open data, che consentono a tutti i cittadini di conoscere lo stato di salute degli edifici scolastici presenti sul territorio nazionale; tali dati risultano utili per individuare le priorità d’intervento. Il giovane sindacato ha chiesto all’ingegnere Natale Saccone di approfondire la questione. Il Ministero, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), ha anche avviato una mappatura satellitare delle scuole per poter verificare eventuali spostamenti, anche millimetrici, degli stessi negli ultimi 8 anni e far partire i necessari controlli. Dall’ultimo aggiornamento dell’Anagrafe emerge che in Italia c’è un patrimonio edilizio scolastico composto da 40.151 edifici attivi che fanno capo agli enti locali; 22 mila di questi edifici sono stati costruiti prima del 1970. L’aggiornamento dell’anagrafe ha consentito un censimento più completo del precedente con un +17,8% di edifici intercettati, che nella precedente rilevazione risultavano inattivi. Ad oggi: il 46,8% degli edifici non possiede il certificato di collaudo statico (la prima norma che introduce in Italia l’obbligo del certificato di collaudo statico è la legge 5 novembre 1971, n. 1086, il 22,3% degli edifici senza questo certificato è costruito prima del 1970);
il 59,5% non ha quello di prevenzione incendi (oggi SCIA). Il 53,8% non ha quello di agibilità/abitabilità (oggi SCA);
il 21,4% delle scuole non ha il piano di emergenza, ma con il decreto che andrà a sostituire il DM 10/03/98 ci saranno ulteriori novità;
il 42,5% degli edifici non è dotato di accorgimenti per ridurre i consumi energetici;
il 25,5% degli edifici non ha abbattute le barriere architettoniche per i diversamente abili.
Infatti, entrando nel merito, col decreto-legge 135/2018, A.S. 989, detto DL 989 semplificazioni, attinente alla conversione in legge del decreto-legge 14 dicembre 2018, n.135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione, sono state tra l’altro introdotte due proposte emendative in senato.

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Scuola: Maestri di educazione motoria alle primarie

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 gennaio 2019

L’avvio della figura del maestro di educazione motoria nell’organizzazione didattica della scuola primaria non sarà immediata e completa: “La riforma della scuola primaria passa dall’introduzione del maestro di educazione fisica”. L’ha detto il Ministro Marco Bussetti in un’intervista al quotidiano Il Giorno, a proposito dei circa 11 mila docenti necessari nella scuola primaria. “L’introduzione sarà però graduale e riguarderà i prossimi tre anni scolastici”, ha sottolineato il Ministro. Nella scuola primaria saranno introdotti i maestri di educazione motoria: gli verrà destinata una classe di concorso ad hoc, dove saranno collocati dopo avere svolto una selezione riservata a loro. Il progetto sembrerebbe ad ampio raggio, perché, secondo le anticipazioni fornite anche nelle scorse settimane dal Ministro Marco Bussetti, grazie all’introduzione del docente specializzato avremo finalmente “centri sportivi scolastici” e potremo affidare loro “attività extracurricolari”. L’iter in Parlamento sta andando avanti. La presenza di docenti specializzati di motoria, in un’Italia dove troppi giovanissimi sono sovrappeso o addirittura obesi, diventa centrale. Naturalmente non basta. Servirebbero anche infrastrutture adeguate e locali destinati alle ore di educazione motoria. Nei mesi scorsi, Il Messaggero aveva fatto riferimento al XV Rapporto sulla sicurezza delle scuole, realizzato da Cittadinanzattiva, sottolineando che non tutte le scuole sono dotate di palestre: quasi una su tre, il 28%, non ce l’ha.
Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief “c’è bisogno di salvaguardare la salute dei nostri studenti fin dai primi anni di formazione scolastica. Pensare che per decenni questo non si è potuto realizzare solo per mere ragioni di risparmio, la dice lunga sulla lungimiranza dei nostri governanti. La volontà di introdurre la disciplina di educazione motoria anche nel primo ciclo di studi va accolta con soddisfazione, ma bisognerebbe estenderla a tutte e cinque le classi, non solo alla quarta e alla quinta come annunciato dal Ministro Bussetti”.
“Il nostro auspicio – osserva Pacifico – è che le ore dedicate all’attività fisica e allo sport non intacchino l’attuale orario curriculare della primaria, ma siano aggiuntive. E che le lezioni di educazione motoria si possano svolgere in istituti dotati di spazi adeguati. Come si fa a svolgere attività fisica se tre scuole su dieci non sono dotate di palestre? E siamo sicuri che negli altri sette istituti le palestre siano a norma? Noi abbiamo qualche dubbio. Se poi si parla di attività fisica di qualità, allora bisogna anche dotarsi di attrezzature e arredi adeguati. Non basta annunciare l’introduzione degli insegnanti di motoria se non si mettono questi nelle condizioni di lavorare bene. Servono investimenti perchè tutti possano operare in sicurezza. Il governo non può eludere queste criticità, altrimenti l’innovazione sarebbe soltanto parziale”, conclude il sindacalista autonomo.

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WJC disconcerted by Amnesty International’s campaign against Israeli

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 gennaio 2019

The World Jewish Congress is disconcerted and disheartened by Amnesty International’s newly launched campaign calling on the world’s leading digital tourism companies – Trip Advisor, Expedia, booking.com, and AirBnB – to stop listing in Israeli settlements, and to governments to bring in regulation to prevent these businesses from operating with or in these communities.“Amnesty International is a serious and respected human rights organization, whose work to stop abuses around the world should never be underrated, but its singular focus on corporate entities doing business in Israeli settlements is gravely misguided and undermining of the organization’s true mandate,” said WJC CEO and Executive Vice President Robert Singer.
“If Amnesty wishes to involve itself in the Israeli-Palestinian conflict, it should center its attention on the real human rights abuses ongoing in Palestinian territories, and not attack corporate businesses who strive to bridge divides and build peace through global tourism and interaction,” Singer said.“Amnesty has expressed its concern that these businesses are profiting from and contributing to what it calls human rights violations caused by the settlements. Let it be reminded that in the Palestinian territories today, convicted terrorists who murder innocent Israeli civilians are awarded handsome salaries for their so-called martyrdom, by the Palestinian Authority. This is profit from terror and human rights abuses, plain and simple,” Singer said.“Amnesty International would do well to shift its focus and campaign against this atrocious policy and urge corporate entities and governments to halt any funding to the Palestinian Authority that might be used for terror payments, and advocate loudly and clear against the continued incitement and encouragement to terrorism that proliferates in these territories,” he added.“The World Jewish Congress stands ready and willing to engage with Amnesty International and work together against the real human rights abuses and abusers threatening our world today, and to ensure that the price of unbridled hatred is never forgotten,” Singer said.

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Antonio Tajani presenta: Stavolta voto Eu

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 gennaio 2019

Roma Il primo febbraio alle 17:00 all’Auditorium Parco della Musica di Roma presentazione della campagna istituzionale del Parlamento europeo per le elezioni del 26 maggio 2019
Ad accompagnare il Presidente, i volontari della campagna, il campione olimpico e mondiale di nuoto Massimiliano Rosolino, Chiara Tabani, argento olimpico alle Olimpiadi di Rio 2016 con il Setterosa e la capo di Gabinetto dell’Agenzia Spaziale Europea Elena Grifoni Winters. Il tenore Andrea Bocelli ha inviato un messaggio, che verrà letto durante l’evento, in cui sottolinea l’importanza dell’Europa Unita e l’importanza di supportare il suo progetto attraverso il voto.
Democrazia è partecipazione: tra il 23 ed il 26 maggio circa 400 milioni di cittadini europei sono chiamati ad eleggere i loro 705 rappresentanti a Strasburgo. Per l’Italia saranno eletti 76 eurodeputati. In vista di questo appuntamento, il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, presenta la campagna StavoltaVoto.eu con l’obiettivo di informare i cittadini e promuovere la partecipazione al voto.Alla vigilia dell’evento il Presidente Tajani ha dichiarato: “Il Parlamento europeo è l’unica istituzione direttamente eletta dai cittadini e svolge un ruolo fondamentale nel tutelare i loro interessi. Un’Europa democratica ha bisogno della partecipazione degli elettori, che devono poter esercitare il loro diritto di voto sulla base d’informazioni complete e corrette. Questo è l’obiettivo della campagna StavoltaVoto del Parlamento europeo”.
Ad aprire e chiudere l’evento, moderato dalla giornalista del TG1 Laura Chimenti, il Coro Vivona dell’omonimo liceo di Roma.Con StavoltaVoto.eu, il Parlamento europeo ha deciso di puntare sui giovani chiedendo loro di trasformarsi in attivisti del voto. L’obiettivo di ognuno di questi volontari è quello di reclutare più persone possibile che si impegnino a recarsi alle urne a maggio in questo suffragio chiave per il futuro della UE. Alcuni di questi volontari saranno presenti il primo febbraio per raccontare la propria esperienza di attivisti per l’Europa.

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Visa-free access to the EU for UK nationals and to the UK for EU nationals

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 gennaio 2019

UK nationals would be able to enter the EU visa-free for short periods after the country’s exit, provided EU nationals enjoy the same conditions when travelling to the UK.
By unanimity (53 votes) on Tuesday, the Civil Liberties Committee backed rules exempting UK nationals who are British citizens of visa requirements for stays in the EU of up to 90 days in any 180-day period, from the day following the UK’s withdrawal from the EU.
Once the bill is agreed by both co-legislators (Parliament and Council), the United Kingdom would be included in the list of countries whose nationals do not need to request a visa to enter the EU for business, tourism or to visit relatives or friends. The visa exemption does not provide for the right to work in the EU.The draft specifically states that the visa waiver will be granted to UK nationals on the basis of reciprocity, i.e. provided that EU nationals are also given visa-free access for short business or tourist trips to the UK if it becomes a non-EU country.If the UK introduces a visa requirement for nationals of at least one member state, “the reciprocity mechanism foreseen in EU legislation should apply”, says the text. This may lead to visa requirements for UK nationals being reintroduced.Civil Liberties Committee MEPs also agreed on Tuesday, with 52 votes to 2, to open negotiations with the Council of Ministers. The negotiating mandate will need to be confirmed by the Chamber, during the session starting tomorrow in Brussels. Talks will then begin once the Council adopts its own common position.The visa waiver will be applicable in all EU member states (except Ireland, which has its own visa policy) and in the Schengen associated countries (Iceland, Liechtenstein, Norway and Switzerland). Ireland and the UK have a specific bilateral arrangement which provides for visa-free travel between both countries.

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Fresh fish from Vienna

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 gennaio 2019

Our story of the month comes from Austria, where thanks to the European Maritime and Fisheries Fund (EMFF) you can now buy fresh fish and vegetables produced right in the Austrian capital city of Vienna.The aquaponics start-up, established in 2016 with an EMFF contribution of around €30,000, combines vegetable farming with fish farming in large glasshouses to produce aubergines, tomatoes, cucumbers, peppers and chilli, as well as catfish and perch.The farm grows vegetables on about 400 m2 and can produce up to 12 tonnes of fish a year. The nutrient-rich wastewater from the fish farm is fed to the plants, while the waste heat from the greenhouse is used to heat the fish system.The fish are sold from the farm’s premises in Vienna, online and in well-known restaurants and cafés. Customers appreciate the freshness and regionality of the products, as well as the quality: the fish fillet is produced entirely without pharmaceuticals, as these would be harmful to the vegetables, while the vegetables are produced without any pesticides or other substances which would be harmful to the fish.

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Commission lifts “yellow card” from Thailand for its actions against illegal fishing

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 gennaio 2019

Brussels. The Commission acknowledges that Thailand has successfully addressed the shortcomings in its fisheries legal and administrative systems. For this reason it lifts the so-called “yellow card”, in place since April 2015, a warning from the EU that the country at the time was not sufficiently tackling illegal, unreported and unregulated fishing. Today’s decision reverses the first step of a process that could have led to a complete import ban of marine fisheries products into the EU.European Commissioner for environment, maritime affairs and fisheries Karmenu Vella said: “Illegal, unreported and unregulated fishing damages global fish stocks but it also hurts the people living from the sea, especially those already vulnerable to poverty. Fighting illegal fishing is therefore a priority for the EU. I am excited that today we have a new committed partner in this fight.”
Since the yellow card was issued, the Commission and Thailand have engaged in a constructive process of cooperation and dialogue. This has resulted in a major upgrade of the Thai fisheries governance in accordance with the international commitments of the country.
Thailand has amended its fisheries legal framework in line with international law of the sea instruments. It has reinforced compliance with its obligations as a flag, port, coastal and market State, included clear definitions in its legislation and set up a deterrent regime of sanctions. Moreover, it has reinforced the mechanisms of control of the national fishing fleet and enhanced its monitoring, control and surveillance systems. This includes remote monitoring of fishing activities and a robust scheme of inspections at port.With these measures, Thai authorities now have all the necessary policies in place to prevent, deter and eliminate illegal, unreported and unregulated fishing.
Thailand plays a central role in the international supply chain for fisheries products. The highly developed Thai processing industry relies on raw materials from the Indian and Pacific Oceans. As party to the United Nations’ Food and Agriculture Organization Port States Measures Agreement, Thailand has reinforced controls over landings of foreign fishing vessels in Thai ports and strengthened cooperation with flag States in the Indian and Pacific Oceans. The reinforcement of the fisheries legal and administrative systems in Thailand could therefore trigger a multiplier effect in the global sustainability of fisheries resources.The Commission congratulates the Thai Government on this commitment and stands ready to further support Thailand in its declared ambition to set an example for the region, not least through the EU-Thailand Labour Dialogue.The Commission will continue to work closely with Thailand to fight illegal, unreported and unregulated fishing and to promote decent work conditions in the fishing industry.

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European Commission adopts two contingency proposals to help mitigate impact of “no-deal” Brexit on EU fisheries

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 gennaio 2019

Given the continued uncertainty in the UK surrounding the ratification of the Withdrawal Agreement, the Commission has today adopted two legislative proposals to help mitigate the significant impact that a “no-deal” Brexit would have on EU fisheries.This is part of the Commission’s ongoing preparedness and contingency work and will help ensure a coordinated EU-wide approach in such a scenario. The first proposal is to allow fishermen and operators from EU Members States to receive compensation under the European Maritime and Fisheries Fund for the temporary cessation of fishing activities. This will help off-set some of the impact of a sudden closure of UK waters to EU fishing vessels in a no-deal scenario.The second proposal amends the Regulation on the Sustainable Management of the External Fleets. The aim of this proposal is to ensure that the EU is in a position to grant UK vessels access to EU waters until the end of 2019, on the condition that EU vessels are also granted reciprocal access to UK waters. The proposal also provides for a simplified procedure to authorise UK vessels to fish in EU waters and EU vessels to fish in UK waters – should the UK grant that access. This proposal is limited to 2019 and is based on the agreement in the Agriculture and Fisheries Council of 17 and 18 December 2018 on the fishing opportunities for 2019. These contingency measures cannot mitigate the overall impact of a “no-deal” scenario, nor do they in any way replicate the full benefits of EU membership or the terms of any transition period, as provided for in the Withdrawal Agreement. They are limited to these specific areas where it is absolutely necessary to protect the vital interests of the EU and where preparedness measures on their own are not sufficient. As a rule, they will be temporary in nature, limited in scope and adopted unilaterally by the EU.
These proposals are subject to the co-decision procedure. The Commission will work with the European Parliament and the Council to ensure the adoption of the proposed legislative acts so that they are in force by 29 March 2019.

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Progress on fisheries management in the South Pacific Ocean

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 gennaio 2019

The 7th annual meeting of the Commission of the South Pacific Regional Fisheries Management Organisation (SPRFMO), hosted by the European Union in The Hague, The Netherlands, concluded with good progress made on fisheries issues, compliance and the fight against IUU fishing.
The SPRFMO adopted a new bottom fisheries framework based on a spatial management approach, which will ensure the long-term conservation and sustainable use of deep-sea fishery resources. The EU has successfully negotiated that the new framework will prevent negative impacts on vulnerable marine ecosystems and that management approach and measures will be timely reviewed.The EU has set aside 150 000 euros to support the newly adopted regional Observer Programme, which ensures that observers deployed in the Convention Area meet agreed minimum standards.Agreement was also reached on EU proposals to strengthen compliance and reinforce the fight against IUU fishing, notably by taking action against nationals involved in IUU fishing activities and aligning port inspection provisions with the FAO Port State Measures Agreement. Moreover, the SPRFMO also adopted an EU proposal to prevent marine plastic pollution.Despite these positive developments, the EU regrets that no progress could be made on its proposals on the cross-listing of IUU vessels and on transhipment. Also disappointing is the failure of the SPRFMO to establish its own high seas boarding and inspection procedures for the Convention Area.The EU is concerned by the limited financial resources put at the disposal of the SPRFMO. The EU calls on all SPRFMO members to consider increasing their contribution to the SPRFMO budget to ensure that the SPRFMO has the means to fulfil its mandate.

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Boxlight Mimio Announces Technology Alliances with Critical Links and Modern Robotics, Inc.

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 gennaio 2019

After a very successful showing at Bett 2019, Boxlight Corporation (Nasdaq: BOXL) (“Boxlight”), a leading provider of technology solutions for the global education market, today announced two new dynamic alliances. The partnerships with Critical Links and Modern Robotics, Inc., respectively, will transform connectivity, empower teachers and inspire STEM learning for students around the world.Critical Links, the leader in microcloud solutions for e-learning environments, will deliver Mimio MicroCloud, a complete cloud-enabled learning environment for any classroom in the world regardless of Internet connectivity or infrastructure limitations. Previewed at Bett Show 2019 in London, the C3-based Mimio Micro-Cloud will provide secure in-classroom WiFi access to curriculum, content, and even a Learning Management System with comprehensive resources for both students and teachers alike.The Mimio MicroCloud will also underpin the company’s newest STEM, robotics and Internet of Things (IoT) program developed by Modern Robotics, Inc. – MyBot. The powerful and innovative educational robotics program will help students from pre-school to University levels develop skills and a passion for programming and robotics through the cohesive platform interface and curriculum.Boxlight’s channel partners noted that the overall response to Boxlight’s new offerings from Bett 2019 attendees was extremely positive. “There was tremendous interest in our solutions, and it validated our approach that schools want to protect their investment in existing lesson plans, simplify the use of technology for the teachers with integrated solutions and peripherals, and they like the fact that we provide a choice of products for a variety of requirements and budgets,” concluded Elliott.

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Propanc Biopharma to Present at the 2019 BIO CEO & Investor Conference

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 gennaio 2019

Propanc Biopharma, Inc. (OTCQB: PPCB) (“Propanc”), a clinical stage biopharmaceutical company focused on development of new and proprietary treatments for cancer patients suffering from solid tumors such as pancreatic, ovarian and colorectal cancers, today announced that its Chief Executive Officer, James Nathanielsz, will be presenting at the 2019 BIO CEO & Investor Conference on Tuesday, February 12, 2019, at 9:45 am EST. The conference will be held at the New York Marriott Marquis.“The BIO CEO & Investor Conference is one of the largest investor conferences, focused on established and emerging publicly traded and select private biotech companies, and I am honored to be selected to present at this year’s conference. As we prepare to transition our lead technology into human trials, this is a great opportunity for us to meet with investors and potential partners to provide a company update for 2019, focusing on the advancement of our lead product, PRP,” said James Nathanielsz, CEO and Executive Chairman of Propanc. “PRP is a solution for intravenous administration of a combination of two pancreatic proenzymes trypsinogen and chymotrypsinogen. Progressing towards a first-in-human study, PRP seeks to prevent recurrence and metastasis from solid tumors by targeting and eradicating cancer stem cells.”Investors and potential partners attending the conference who wish to meet with Propanc’s management can reach out through the BIO One-on-One Partnering system to request a meeting. For those not planning to attend the meeting, please contact Lisa DeScenza to set up a call with Mr. Nathanielsz to learn more about Propanc.A live audio webcast of Mr. Nathanielsz’s presentation will be accessible within the Investor Relations section of Propanc’s website at https://ir.propanc.com/presentations. An archived version of this webcast will be available for 90 days following the conclusion of the live presentation.

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