Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Archive for febbraio 2019

Fp Cgil, eletta la nuova segreteria nazionale

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

Assemblea generale FPEletta la nuova segreteria nazionale della Funzione Pubblica Cgil. L’Assemblea generale della categoria, alla presenza del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha eletto oggi la segreteria con una percentuale pari al 93,6%. Su 173 votanti, i voti a favore sono stati 162 e i contrari 11. Riconfermati i segretari uscenti Concetta Basile, Federico Bozzanca e Fabrizio Rossetti, mentre i nuovi ingressi sono Barbara Francavilla, Florindo Oliverio e Michele Vannini. Neo eletti segretari e segretarie che affiancheranno Serena Sorrentino, segretaria generale della Fp Cgil. (foto copyright fp cgil)

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Regionalizzazione scuola: la manifestazione Anief-Unicobas

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

Nel giorno dello sciopero generale, i manifestanti dei due sindacati hanno ricevuto alcuni politici, tra cui il presidente della Commissione Istruzione e Cultura della Camera che ha parlato a nome di diversi parlamentari specificando che sull’autonomia differenziata non ci sono ancora testi definitivi su cui potersi esprimere: “Stiamo però operando perché non si realizzi un’intesa calata dall’alto, perché la questione deve essere affrontata in Parlamento, con tutte le parti interessate”. Poi la precisazione: “La Lega non detta le politiche della scuola. Per questo – ha continuato Gallo – abbiamo presentato un contro-dossier rispetto alla bozza. E lo stesso presidente del Consiglio ha detto che l’operazione va parlamentarizzata. Tutto il Paese ne deve discutere e non in un mese”. Marcello Pacifico (Anief): “La regionalizzazione porterà di più a chi già oggi ha di più e darà di meno a chi oggi ha meno. Ci batteremo in tutte le sedi, contro questa scellerata proposta che distruggerebbe la scuola italiana”.
Il Movimento 5 Stelle non cambia idea: continuerà ad osteggiare il progetto leghista di regionalizzazione, sul quale lo scorso 14 febbraio c’era stata già un’importante frenata in Consiglio dei Ministri. L’importante conferma della posizione ferma del primo partito di governo, alla quale il sindacato Anief dà pieno sostegno, è arrivata dall’on. Luigi Gallo (M5S), presidente della Commissione Istruzione e Cultura della Camera, che intervenendo nel corso della manifestazione organizzata da Unicobas e Anief sotto Montecitorio, nel giorno dello sciopero generale, ha precisato di parlare a nome “di molti commissari della Commissione Cultura e della Commissione Lavoro”, tenendo a ricordare che sulla regionalizzazione “è uscita una bozza di dossier di intesa tra le regioni ed il governo, a cui il M5S ha lavorato producendo un contro-dossier” proprio per evitare che una serie di tematiche possano andare a “minare l’unità dell’istituzione scolastica”.
Durante il presidio, sono scesi tra i manifestanti anche due esponenti di Fratelli d’Italia, l’on. Bucalo e l’on. Mollicone, i quali hanno assicurato la loro opposizione al progetto di regionalizzazione.
Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ricorda che le proteste del sindacato non si fermeranno sino a quando non si farà chiarezza su un’autonomia che vuole replicare il modello di Trento. “Perché la regionalizzazione porterà di più a chi già oggi ha di più e darà di meno a chi oggi ha meno. Anief si batterà in tutte le sedi possibili contro questa scellerata proposta, perché distruggerebbe la scuola italiana che deve restare italiana e non passare alle regioni”. L’Anief in piazza ha ricordato, anche, gli altri problemi per cui il giovane sindacato porta avanti la protesta, parlando dei docenti da stabilizzare di “un concorso che non è mai partito, del mancato inserimento nelle GaE degli abilitati e specializzati, della mancanza del doppio canale di reclutamento nonostante gli oltre 50 mila posti rimasti scoperti. “Chiediamo a tutti i nostri rappresentanti in parlamento – ha concluso la portavoce Anief Daniela Rosano – di tenere ben presente che i lavoratori della scuola non possono lavorare serenamente se devono costantemente sottoporsi all’avvicendamento dei contratti: una situazione che va avanti tutto l’anno. Come si può parlare di efficacia didattica, quando durante l’anno si alternano tantissimi supplenti?”.

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L’Adunanza Plenaria conferma il suo giudizio e ora la palla passa alle Sezioni Unite della Cassazione sui Diplomati Magistrale

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato con la sentenza n. 5 del 2019 a firma dello stesso estensore della precedente pronuncia n. 11/2017, ha confermato l’esclusione dei Diplomati Magistrale dalle Graduatorie ad Esaurimento. Marcello Pacifico (Anief): “sentenza sconcertante e incomprensibile. Proseguiremo la nostra battaglia al fianco di tutti i docenti in possesso di abilitazione ed esclusi dal doppio canale di reclutamento”.
La sentenza emanata, infatti, addirittura pare voler negare il pieno valore abilitante del Diploma Magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002 attribuendo a questo titolo un non meglio definito valore “strumentale”, “nel senso, di consentire a coloro che lo hanno conseguito di partecipare alle sessioni di abilitazioni o ai concorsi pur se privi del diploma di laurea in scienze della formazione”. Anche il passaggio motivazionale della sentenza in cui si afferma che non esisteva un consolidato orientamento del Consiglio di Stato prima dell’esito della Plenaria appare incomprensibile, visto che le sentenze definitive erano state tutte rese in senso favorevole ai ricorrenti. “Questa sentenza risulta sconcertante e incomprensibile – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – persino nella parte in cui nega il valore regolamentare dei Decreti Ministeriali di aggiornamento delle Graduatorie a Esaurimento ed è evidente il contrasto con quanto già chiarito dalle Sezioni Unite della Cassazione con la sentenza n. 25840/2016 che, al contrario, ha riconosciuto la giurisdizione amministrativa proprio perché i Decreti Ministeriali sono atti normativi”. “L’Anief, comunque – continua Pacifico – non può accettare l’ingiustizia di 6mila diplomati magistrale inseriti a pieno titolo e in via definitiva nelle GaE e altri 45mila esclusi senza alcuna ragione plausibile. Le Graduatorie ad Esaurimento erano e sono un diritto di tutti i diplomati magistrale e continueremo senza sosta la nostra battaglia al loro fianco e al fianco di tutti quei docenti abilitati esclusi dal doppio canale di reclutamento attendendo l’udienza della Cassazione prevista per il prossimo 12 marzo.

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L’Ail in occasione dei suoi 50 anni in udienza da Papa Francesco

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

Roma Sabato 2 marzo alle ore 12 la comunità di AIL, con i volontari delle sue 81 sezioni provinciali, pazienti e familiari, medici e ricercatori, arriverà da tutta Italia per incontrare Papa Francesco, guidata dal professor Sergio Amadori, Presidente Nazionale AIL e dal dottor Francesco Gesualdi, Direttore generale dell’Associazione, presso l’Aula Paolo VI della Città del Vaticano. Il 2019 è un anno molto importante per l’Associazione Italiana contro le Leucemie, i linfomi e il mieloma, l’anno nel quale ricorre il cinquantenario dalla sua fondazione, occasione per ripercorrere le tappe che hanno portato AIL a crescere e diventare punto di riferimento per i pazienti ematologici e le loro famiglie.
Il via alle celebrazioni sarà dato dall’incontro di Papa Francesco con i 6.000 volontari, pazienti e amici di AIL che con gioia e grande emozione affolleranno l’Aula Paolo VI per l’udienza generale. “Ringrazio sentitamente Sua Santità per averci concesso l’onore di incontrare la nostra Associazione in occasione di questa, per noi, importantissima ricorrenza. Questi primi 50 anni di storia della nostra organizzazione sono costellati di importanti successi – ha ricordato il professor Sergio Amadori – abbiamo contribuito allo sviluppo della ricerca scientifica in campo ematologico; abbiamo moltiplicato i servizi offerti ai pazienti; abbiamo incrementato le interazioni con i centri ematologici e abbiamo visto crescere il numero dei nostri volontari, per noi patrimonio irrinunciabile. È stato un percorso non sempre semplice ma grazie al confronto continuo col territorio e le istituzioni, siamo diventati un punto di riferimento nel nostro Paese. L’AIL è un’Associazione con un passato importante e che guarda al futuro con fiducia”.Il Pontefice darà il Suo sostegno ed esprimerà la Sua vicinanza ai malati ematologici e saluterà i volontari e i medici che ogni giorno danno valore all’opera di AIL rendendo possibile la sua missione: migliorare la qualità di vita dei pazienti, sostenere la ricerca scientifica e sensibilizzare l’opinione pubblica al tema della lotta ai tumori del sangue.

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Pacchetto d’inverno del semestre europeo

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

Bruxelles. Dopo la pubblicazione, a novembre, dell’analisi annuale della crescita e della raccomandazione sulla politica economica della zona euro, che definiscono le priorità a livello europeo, le 28 relazioni per paese odierne si concentrano sulla dimensione nazionale del semestre europeo. Le relazioni contengono un’analisi dettagliata delle sfide economiche e sociali dei singoli paesi, che servirà di base per la discussione con gli Stati membri sulle loro scelte politiche in vista dei programmi nazionali da adottare in aprile e porterà, alla fine della primavera, alla formulazione delle raccomandazioni specifiche per paese annuali.
Con l’attuale pacchetto la Commissione avvia per la prima volta una discussione sulle sfide e sulle priorità di investimento negli Stati membri e offre qualche spunto iniziale sul contributo che i fondi UE, in particolare quelli della politica di coesione, potranno dare nel prossimo periodo di programmazione 2021-2027. Questo servirà anche a garantire una maggiore coerenza tra il coordinamento delle politiche economiche e l’uso dei fondi UE, che rappresentano una parte consistente degli investimenti pubblici in diversi Stati membri. La nuova centralità di questo aspetto si riflette in tutte le relazioni per paese, ciascuna delle quali è corredata di un nuovo allegato sul possibile uso dei futuri fondi della politica di coesione dell’UE.Valdis Dombrovskis, Vicepresidente responsabile per l’Euro e il dialogo sociale e competente per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali, ha dichiarato: “L’economia europea vive attualmente il settimo anno consecutivo di espansione economica, ma la crescita sta rallentando. Per mantenere lo slancio anche in futuro saranno necessari un livello elevato di competitività e una convergenza costante verso l’alto. Per realizzare pienamente il potenziale di crescita delle nostre economie abbiamo bisogno di riforme strutturali. Servono inoltre investimenti mirati per sostenere l’aumento della produttività in tutta Europa.”
Marianne Thyssen, Commissaria responsabile per l’Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha dichiarato: “I mutamenti demografici e le nuove tecnologie stanno modificando il mercato del lavoro, mentre la carenza di competenze si accentua in molti Stati membri. È ora di cambiare marcia. Per mantenere il nostro tenore di vita dobbiamo assolutamente investire con la massima priorità nelle competenze, puntando in particolare a migliorarne il livello per le persone poco qualificate.”
Pierre Moscovici, Commissario responsabile per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane, ha dichiarato: “Abbiamo fatto una radiografia delle 28 economie dell’UE per individuare i problemi e garantire che siano affrontati in modo tempestivo. Molti degli squilibri osservati in Europa sono in via di correzione grazie alla crescita economica e all’azione politica, anche se devono ancora essere affrontati problemi di lunga data. Il rallentamento della crescita di quest’anno impone ai governi di agire per rafforzare la resilienza delle nostre economie riducendo il debito, incrementando la produttività, investendo di più e meglio e lottando contro le disuguaglianze. Per quanto riguarda la Grecia, la seconda relazione di sorveglianza rafforzata, anch’essa pubblicata oggi, evidenzia progressi significativi, ma anche alcuni ambiti in cui sono necessari ulteriori sforzi, che invito le autorità a portare a termine in tempo per la prossima riunione dell’Eurogruppo.”
Corina Creţu, Commissaria responsabile per la Politica regionale, ha dichiarato: “Le novità importanti delle relazioni per paese di quest’anno sono la maggiore attenzione per gli ostacoli agli investimenti e le disparità regionali e la valutazione della Commissione relativa alle modalità di investimento dei futuri fondi UE in ciascun paese. Questo ci aiuterà ad avviare la discussione sulle priorità di investimento degli Stati membri per il prossimo decennio e sul contributo che i fondi della politica di coesione possono dare a tal fine.”
Le relazioni per paese valutano i progressi compiuti dagli Stati membri nell’attuare le raccomandazioni specifiche per paese formulate dalla Commissione nel luglio 2018. Nel complesso, gli Stati membri hanno compiuto alcuni o maggiori progressi nell’attuare più di due terzi delle raccomandazioni formulate dal 2011, quando è stato istituito il semestre europeo. La maggior parte dei progressi degli Stati membri riguarda le raccomandazioni sui servizi finanziari, il che rispecchia la priorità attribuita alla stabilizzazione e alla solidità del settore finanziario successivamente alla crisi finanziaria. Si osservano buoni progressi anche per quanto riguarda le riforme volte a facilitare la creazione di posti di lavoro con contratti a tempo indeterminato e a ovviare alla segmentazione del mercato del lavoro.
A novembre la Commissione ha avviato esami approfonditi relativi a 13 Stati membri per accertare l’eventuale presenza di squilibri macroeconomici e valutarne l’entità. La Commissione ha concluso che i 13 Stati membri presentano tutti squilibri o squilibri eccessivi, ma che in alcuni casi l’entità degli squilibri è diminuita. I risultati degli esami approfonditi possono essere riassunti come segue:
– Bulgaria, Germania, Spagna, Francia, Croazia, Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo, Romania e Svezia presentano squilibri economici;
– Cipro, Grecia e Italia presentano squilibri eccessivi.

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“Come riconoscere il disturbo dello spettro autistico: la costruzione della rete”

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

Roma Sabato 2 marzo, la Sala della Protomoteca ospiterà l’incontro dal titolo “Come riconoscere il disturbo dello spettro autistico: la costruzione della rete”, organizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità. Aprirà l’appuntamento la Presidente della Commissione Capitolina XI – Scuola Teresa Maria Zotta e interverrà in conclusione l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.Autorevoli i relatori, rappresentanti dell’associazionismo di settore e del mondo della Sanità, tra cui il Dott. Giovanni Valeri dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e la Dott.ssa Maria Luisa Scattoni dell’Istituto Superiore di Sanità. Gli interventi dei relatori saranno seguiti da una fase di dibattito con i partecipanti.L’incontro fornirà strumenti importanti per l’individuazione e la diagnosi precoce – cruciale per l’efficacia degli interventi comportamentali – della patologia in famiglia e in ambito scolastico con focus, tra l’altro, sugli indicatori di rischio e sulla stratificazione degli interventi istituzionali in un sistema di azioni integrate tra tutti gli attori coinvolti.Appuntamento seguente il 13 aprile, al centro un progetto sulla Filosofia.

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Nuovi progetti di valorizzazione del patrimonio museale di Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

Grazie alle piccole donazioni in denaro, che dal 2016 i visitatori possono effettuare attraverso appositi raccoglitori situati negli 8 Musei Civici gratuiti (Museo Napoleonico, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Carlo Bilotti, Museo Pietro Canonica, Museo delle Mura, Museo di Casal de’ Pazzi, Villa di Massenzio, Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina), sono stati realizzati dall’Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza capitolina ai beni culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura i primi interventi di valorizzazione del patrimonio museale di Roma Capitale e sono in partenza i nuovi progetti.È un risultato dovuto alla generosità di cittadini e turisti, che hanno aderito con entusiasmo all’idea di contribuire concretamente e in prima persona alla valorizzazione del museo visitato, con una crescente partecipazione che è testimoniata da un notevole aumento delle somme donate. Se nel 2016 si è arrivati alla cifra di circa 30.000 euro raccolti, nel 2017 le donazioni hanno raggiunto i 50.000 euro, mentre nel 2018 la somma ottenuta è stata di circa 55.000 euro.
All’interno dei musei sopra menzionati sono posizionati degli appositi raccoglitori dotati di una doppia chiave: una di esse viene custodita presso l’Ufficio Tesoreria di Zètema e una all’interno della cassaforte in dotazione al museo e gestita dal personale di Sovrintendenza incaricato. Con cadenza mensile viene verificato l’importo dal personale Sovrintendenza e Zétema e viene effettuato il versamento nel conto indicato nel contratto di affidamento di servizi tra Roma Capitale e Zètema Progetto Cultura. Le somme raccolte sono espressamente destinate dall’Amministrazione capitolina a interventi di valorizzazione del patrimonio museale, archeologico e storico-artistico della città di Roma e, per restituire ai cittadini un segnale concreto e tangibile del loro utilizzo, si è deciso di adoperare le somme donate nell’ambito degli stessi spazi museali che le hanno ricevute.
Con i fondi raccolti nel 2017 e nel 2018 sono in procinto di partire nuovi progetti finalizzati prevalentemente a effettuare interventi permanenti di miglioria e di valorizzazione degli spazi museali.

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La rassegna: Un organo per Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

Roma sabato 2 marzo 2019 alle 19.00 nella Sala Accademica del Conservatorio Santa Cecilia (via dei Greci 18), dopo il grande successo dell’inaugurazione con la magnifica Banda dell’Arma dei Carabinieri, prosegue con un singolare concerto ad ingresso gratuito, con una formazione mai ascoltata fino ad ora: organo e contrabbassi! Il dialogo – al quale si aggiunge un violino – sembrerebbe assai bizzarro. Eppure grazie allo spunto offerto da Giovanni Bottesini, il più grande contrabbassista dell’800 nonché compositore, questo incontro diventa non solo possibile ma divertentissimo.La lettura in chiave ironica degli stilemi operistici, a loro tempo trattati molto seriamente da un certo filone della musica sinfonica italiana, dà luogo a situazioni spassosissime, con i protagonisti che con le loro mimiche fanno finta di immedesimarsi in una trama che vorrebbe invece essere seriosa.Questo bel programma, attraverso un mosaico che comprende anche opere di altri compositori dell’Ottocento – Rossini, Verdi e, accanto a questi due giganti, i semisconosciuti Sperati e Petrali – ci presenta lo spaccato di un’epoca italiana in cui l’influenza dell’opera era veramente pregnante. Inoltre una prima esecuzione assoluta di Angelo Bruzzese. Gli interpreti sono Daniele Rossi (organo), Camilo Calarco e Gerardo Scaglione (contrabbasso) con la partecipazione di Sebastian Zagame (violino).Ci sono tutte le premesse per una serata che sarà difficile dimenticare.

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DLA Piper e L&B Partners nel finanziamento a E4E

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

DLA Piper e L&B Partners sono gli studi legali coinvolti nel finanziamento, per complessivi Euro 28,7 milioni, concesso da UBI Banca in favore di E4E S.r.l. il cui capitale sociale è interamente detenuto da E2E S.p.A., uno dei primari operatori nazionali nel settore dell’energia rinnovabile derivante da fonte solare.La complessa operazione di finanziamento è finalizzata a finanziare parte dei costi per l’acquisizione da parte di E4E di iniziative per la produzione di energia rinnovabile da fonte solare site in tutta Italia.DLA Piper ha assistito UBI Banca con un team coordinato dal lead lawyer Giampiero Priori con la supervisione del partner Federico Zucconi Galli Fonseca coadiuvati dai lawyers Ivano Sproviero e Oreste Sarra e dai trainee Francesco Cerri e Fabrizia Fania che hanno curato gli aspetti relativi alla strutturazione e negoziazione del finanziamento e della documentazione ancillare dello stesso. UBI Banca ha strutturato l’operazione di finanziamento come Sole Mandated Lead Arranger rafforzando ulteriormente il track record di UBI nello specifico settore del fotovoltaico italiano. Il Gruppo E2E, che ha visto direttamente coinvolti il CFO Fabio Brambilla e l’AD Gianluca Lancellotti, è stato assistito dallo studio L&B Partners con un team guidato dal managing partner Michele Di Terlizzi, coadiuvato dal senior associate Giuseppe Candela per quanto riguarda gli aspetti relativi alla negoziazione del finanziamento e della documentazione ancillare dello stesso.Gli aspetti notarili dell’operazione sono stati curati da Giovannella Condò dello studio notarile Milano Notai.

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“Io ho denunciato” è il nuovo libro di Paolo De Chiara

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

La storia drammatica di un imprenditore italiano che ha denunciato due clan di Cosa nostra.
Un imprenditore italiano subisce, per tanti anni, l’arroganza criminale da parte di due clan di Cosa nostra: usura, estorsioni, violenze fisiche e morali. La sua storia è emblematica ed unica nel suo genere. Dopo una fortissima crisi interiore e un profondo senso di smarrimento denuncia gli aguzzini mafiosi. L’uomo entra in un mondo totalmente sconosciuto, viene trasferito in località protetta insieme ad una parte della sua famiglia. Anni di privazioni, difficili da sopportare. Estirpato dal suo territorio, perde il contatto con la sua terra, con i suoi amici, con il suo mondo lavorativo. Deve far perdere le sue tracce, diventare invisibile per scampare ad una condanna a morte sancita dai criminali senza scrupoli. Una vita da recluso, per aver compiuto il proprio dovere. I continui trasferimenti in diverse città italiane mettono a dura prova le sue certezze. Lo smarrimento, la destabilizzazione, la disperazione cominciano a convivere quotidianamente con la sua nuova vita. La storia narrata nel libro “Io ho denunciato”, è la vicenda realmente accaduta all’imprenditore italiano.Le accuse del testimone contro i clan sono devastanti per l’organizzazione: arrestati, processi, condanne, dopo un lungo travaglio e un percorso pieno di ostacoli, disseminati non solo dagli uomini del malaffare. L’imprenditore, dopo la denuncia, entra nel programma provvisorio di protezione in qualità di testimone di giustizia. Il tema trattato è scottante. L’informazione sui testimoni di giustizia è scarsa e nell’immaginario collettivo, spesso, la figura viene confusa, a volte con precisa intenzione, con quella dei collaboratori di giustizia, i cosiddetti pentiti. Due categorie completamente diverse. Lo Stato italiano, come forse mai nella storia, sprona il cittadino a denunciare e si prodiga con competenza e serietà alla sua protezione. Ma cosa succede quando si denuncia? Quali sono le procedure? Quali le rinunce, gli obblighi, i rischi e le privazioni? EDITORE: Romanzi Italiani Pagine: 152 Costo: 12,00 euro
Sito web: http://www.iohodenunciato.it

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Ecologies of loss: Ravi Agarwal

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

Torino inaugurazione: venerdì 8 marzo 2019 ore 18.00 9 marzo – 9 giugno 2019 PAV – Parco Arte Vivente Via Giordano Bruno 31, a cura di Marco Scotini la prima personale italiana dell’artista indiano Ravi Agarwal. Con questa mostra, a cura di Marco Scotini, prosegue l’indagine del rapporto tra pratiche artistiche e pensiero ecologista nel continente asiatico, inaugurata con la personale dell’artista cinese Zheng Bo Weed Party III. L’indagine (che vedrà presto altri appuntamenti) cerca di fare il punto sulla “centralità dell’Asia nella crisi climatica”, come sostiene Amitav Ghosh.
Tra i maggiori esponenti della scena artistica indiana, da decenni Ravi Agarwal conduce una pratica inter-disciplinare come artista, fotografo, attivista ambientale, scrittore e curatore. Il suo lavoro esplora questioni nodali dell’epoca contemporanea quali l’ecologia, la società, lo spazio urbano e rurale, il capitale. Per oltre quattro decadi, la fotografia ha costituito il medium d’elezione per il lavoro di Ravi Agarwal, che ha poi conosciuto una dimensione più estesa grazie all’inclusione di installazioni, video, interventi di arte pubblica, diari, all’interno di progetti dalla durata pluriennale.La natura decentrata del suo approccio (plurale, frattale, polifonico) colloca Ravi Agarwal tra quegli esponenti di una scienza nomade (Deleuze e Guattari) che si muovono contro le istanze teoriche unitarie, in favore di saperi minori, frammentari e locali. Animato dal desiderio di riappropriazione dei poteri collettivi autonomi sottratti dal capitalismo, di auto-gestione e auto-governo dei propri corpi e delle proprie vite, di cooperazione nel lavoro umano ed extra-umano, Agarwal registra i cambiamenti in corso nell’ambiente a partire dal lato della perdita. Da qui deriva il titolo, Ecologies of Loss, della mostra concepita per il PAV.In questo senso, trattandosi della prima personale in Italia, la mostra cerca di raccogliere nuclei di opere scalate cronologicamente negli anni: da Have you Seen the Flowers on the River (2007 – 2010) a Extinct? (2008), da Alien Waters (2004 – 2006) a Else All Will Be Still (2013 – 2015). All’interno di queste estese ricerche, la perdita dell’animale (la comunità degli avvoltoi della parte meridionale dell’Asia) non è distinta dalla minaccia dell’estinzione della coltura del garofano indiano (la sua economia sostenibile, i suoi significati rituali), la perdita del fiume Yamuna, da quella del linguaggio (con il ricorso alla antica letteratura Sangam, scritta in Tamil), fino alla perdita del sé soggettivo – secondo una logica di interconnessione ecosistemica per la quale nessun elemento risulterebbe isolabile dal resto. Ma l’aspetto fondamentale e originale della pratica artistica e attivista di Ravi Agarwal è quello che da più parti è stata definita come “personal ecology”. E ciò fin dal 2002, quando il suo lavoro viene presentato a Documenta XI e il tema ecologico non è ancora all’ordine del giorno. Piuttosto che “personal ecology” sarebbe più giusto definirla, con la derivazione foucaultiana, “ecologia del sé”, cioè come l’implicazione della propria auto-biografia all’interno dell’ambiente, come sua componente indissociabile. Per questo l’ambiente non potrà essere solo naturale, ma psichico, sociale, linguistico, semiotico. Da questo punto di vista, risulta particolarmente emblematico il lavoro presentato a Yinchuan Biennale. Il titolo, Room of the Seas and Room of Suns fa riferimento a due spazi della vita dell’artista, connessi dal comune elemento della sabbia. Due contesti ecologici, due politiche di sopravvivenza, il paesaggio umido della città costiera di Pondicherry e quello arido del deserto del Rajasthan, della sua infanzia e dei suoi antenati. Come afferma Agarwal, il fiume non è solo un corpo d’acqua che scorre attraverso la città, ma una rete di miriadi di relazioni interconnesse alla città, ai suoi abitanti e alla natura.
I suoi lavori sono stati esposti in manifestazioni internazionali tra le quali menzioniamo Yinchuan Biennale (2018), Kochi Biennale (2016), la Sharjah Biennial (2013), Documenta XI (2002). Ravi Agarwal è fondatore e direttore della ONG ambientalista Toxic Link, oltre a far parte di diversi comitati regolatori, a fianco della sua costante attività di studio, ricerca e scrittura relativamente ai temi connessi alla sostenibilità ambientale, sia nella dimensione accademica sia sui media più popolari. Nel 2008 è stato insignito dello Special Recognition Award for Chemical Safety delle Nazioni Unite e, nel 1997, gli è stata assegnata l’Ashoka Fellowship per l’imprenditoria sociale. La mostra è realizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT, della Regione Piemonte e della Città di Torino.All’interno delle iniziative previste per l’approfondimento della mostra Ecologies of Loss le Attività Educative e Formative del PAV propongono Un prato in città, attività di laboratorio che, su un piano estetico, formale e scientifico, studia la conformazione e le proprietà del fiore di Tagete (Tagetes L.), anche noto come garofano d’India. Questo fiore speciale da cui si ricava un prezioso olio essenziale curativo e i cui colori vivaci attragono api e farfalle, nella cultura indiana viene offerto per celebrare unioni, feste e rituali ed è simbolo di benessere e prosperità.
Orari: venerdì, 15 – 18; sabato e domenica, 12 – 19;Ingresso: 4 euro; ridotto: 3 euro; gratuito: Abbonamento Torino Musei, Torino+Piemonte Card, minori di 10 anni, over 65, persone con disabilità.

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Ecologies of loss: Ravi Agarwal

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

Torino. (Italy) On Friday 8th March 2019, PAV Parco Arte Vivente will present Ecologies of Loss, the first Italian solo exhibition of the Indian artist Ravi Agarwal. Curated by Marco Scotini, this exhibition continues his investigation into the relationship between artistic practices and ecological thought in the Asian continent, begun with the solo exhibition of the Chinese artist Zheng Bo Weed Party III. This investigation (around which there will soon be other events), wants to take stock of the “centrality of Asia in the climate crisis” as claimed by Amitav Ghosh. As one of the major exponents of the Indian art scene, Ravi Agarwal has, for decades, lead an inter-disciplinary practice as an artist, photographer, environmental activist, writer and curator. His work explores vital questions of the contemporary era such as, ecology, society, urban and rural spaces, and capital. For more than forty years, photography has been the preferred element in Ravi Agarwal’s work and this has subsequently experienced a more extended dimension thanks to the inclusion of installations, video, public art interventions, and diaries within projects lasting several years. The decentralized nature of his approach (plural, fractal, polyphonic), places Ravi Agarwal amongst those exponents of a nomadic science (Deleuze and Guattari) who act against unitary, theoretical examples in favor of lesser, fragmentary and local forms of knowledge. Moved by the desire to take back control of autonomous, collective powers subtracted from capitalism, self-management and self-government, and cooperation in human and extra-human labor, Agarwal records the ongoing changes in the environment, beginning from the side of the losses. This results in the exhibition’s title, Ecologies of Loss, created for the PAV.
In this sense, given that this is his first solo exhibition in Italy, it tries to bring together nuclei of works chronologically disposed over the years: from Have you Seen the Flowers on the River (2007-2010) to Extinct? (2008), from Alien Waters (2004-2006) to Else All Will Be Still (2013-2015). Within these extensive areas of research, the loss of animals (the community of vultures in the southern part of Asia) is no different to the threat of extinction for the Indian carnation crops (its sustainable economy and significant rituals), the loss of the Yumana River from that of language (with recourse to ancient Sangam literature written in Tamil), through the loss of the subjective self – in accordance with a logic of ecosystemic interconnections by means of which, no one element can be isolated from the others.However, the fundamental and original aspect of Ravi Agarwal’s artistic and activist work is that which has been variously defined as “personal ecology” since 2002, when his work was presented at Documenta and when the subject of ecology was still not on the agenda. Rather than “personal ecology”, it might be more correct to define it, with a derivation from Foucault, as “technologies of the self” or, in other words, as the implication of one’s own autobiography within the environment, as an indissociable component of it. For this reason, the environment cannot be solely natural but must also be psychological, social, linguistic, semiotic, etc. From this point of view, the work presented at the Yinchuan Biennale is particularly emblematic. Its title, Room of the Seas and Room of Suns, refers to two areas of the artist’s life connected by the common element of sand. Two ecological contexts, two survival policies: the damp landscape of the coastal city of Pondicherry and the arid Rajasthan desert, of his infancy and his ancestors. As Agarwal claims, the river is not only a body of water that runs through the city, but a network of thousands of relationships interconnected with it, its inhabitants and with nature.
His works have been displayed in international exhibitions, amongst which are the Yinchuan Biennale (2018), the Kochi Biennale (2016), the Sharjah Biennial (2013) and Documenta XI (2002).Ravi Agarwal is the founder and director of the environmental NGO Toxic Link, as well as being part of a number of regulatory committees alongside his continuous studio, research and writing activities in relation to the subjects linked to environmental sustainability, both within academia and the more popular media. In 2008, he was awarded the United Nations Special Recognition Award for Chemical Safety and, in 1997, the Ashoka Fellowship for Social Entrepreneurship. The exhibition has been staged with the support of the Compagnia di San Paolo, the Fondazione CRT, the Regione Piemonte and the City of Turin.Within the initiatives planned for the exhibition, PAV Educational and Training Activities proposes Un prato in città (A grassland in the city), laboratory which examines the Tagete flower (Tagetes L. – also known as marigold) conformation and properties from an easthetic, formal and scientific point of view. From this special flower it is extracted a precious healing essential oil is extrated by this special flower; with its bright colours, this oil attracts bees and butterflies and in Indian culture it is offered to celebrate unions, holidays and rituals as a symbol of well-being and prosperity.

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Pensiero in movimento di Maurizio Ferraris

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

Una Storia della filosofia che unisce al rigore della trattazione storica proposte didattiche innovative, volte a rendere gli studenti protagonisti e parte attiva della trama filosofica, chiedendo loro di “vestire i panni” del filosofo, assimilarne i principi, provare a ragionare seguendo il suo pensiero, elaborare idee, sviluppare una critica costruttiva; in poche parole: fare filosofia. È questo il principio ispiratore di “Pensiero in movimento”, il manuale edito da Paravia (gruppo Pearson Italia), realizzato da Maurizio Ferraris – filosofo, professore ordinario presso l’Università di Torino -, in collaborazione con il Laboratorio di Ontologia della medesima Università.
Nella realtà frammentata di oggi, in cui la diffusione massiccia delle nuove tecnologie tende a rendere difficile, soprattutto nei più giovani, una visione d’insieme della realtà, la filosofia può contribuire a sviluppare una comprensione profonda delle cose, e a esercitare quel pensiero critico essenziale per avere un punto di vista personale e autonomo sul mondo. Il viaggio di “Pensiero in movimento” tocca tutti i protagonisti della filosofia, da Platone e Aristotele, a Cartesio, Kant, Nietzsche fino a Heidegger e ai pensatori contemporanei: una “storia di famiglia” – come la definisce l’autore – seguita passo dopo passo nel suo divenire storico.I filosofi di cui si parla sono in gran parte morti. Come riportarli in vita? Nel manuale si fa ricorso all’espediente delle interviste, delle conversazioni dopo cena, in cui Maurizio Ferraris offre un’attualizzazione del pensiero dei principali filosofi e, al tempo stesso, una visione critica della loro opera. In questo modo, dopo avere acquisito le nozioni fondamentali relative a un pensatore, gli studenti possono osservarlo da una prospettiva differente e originale.Una delle modalità per rendere lo studente protagonista attivo dell’apprendimento sono gli “Esperimenti filosofici”, in cui si chiede di ragionare sulle teorie del filosofo affrontato, usando le sue categorie e le sue argomentazioni; ne vengono proposti numerosi, disseminati lungo tutta la trattazione: dall’indicazione di scrivere un dialogo filosofico (Platone) alla richiesta di cimentarsi con la scrittura aforistica (Nietzsche) o di analizzare un’opera d’arte usando le categorie di Heidegger. Altro punto di forza del testo è Il punto di vista dell’arte, dove quest’ultima, con la sua forza visiva, aiuta lo studente ad accostarsi al pensiero filosofico e culturale dell’epoca: “Giallo, rosso, blu” di Vasilij Kandinskij, per esempio, aiuta a comprendere gli anni della Repubblica di Weimar e gli sviluppi del pensiero in quella temperie intellettuale.Il manuale suddivide la storia della filosofia in tre grandi epoche – l’età della contemplazione, che comprende i filosofi antichi e medievali, l’età della costruzione, dedicata al pensiero dei filosofi moderni, e l’età della decostruzione, quella che viviamo ancora oggi; tre grandi “movimenti” che raccontano diverse modalità di pensare: contemplare un mondo già dato, nell’antichità classica e nel Medioevo cristiano; costruire il mondo a partire dalle categorie del soggetto, nella modernità; decostruirlo, nella realtà in cui tutt’ora siamo immersi, inaugurata alla fine del XIX secolo.Infine, i Temi: si tratta delle zone dell’attualizzazione e della costruzione della cittadinanza, del dialogo con la realtà, specie in riferimento al dibattito culturale, politico e civile contemporaneo (ad es. La natura come “principio” o come “oggetto”?; Quali sono i fondamenti della tolleranza?; Di chi e di che cosa siamo responsabili?).
A ciascun volume è abbinato un Quaderno per le competenze filosofiche e per il nuovo esame di Stato, che ha lo scopo di abituare gli studenti ad esercitare le competenze testuali, logiche e argomentative, e di fornire materiali in preparazione alla prima prova del nuovo esame di Stato.
Maurizio Ferraris torinese, classe 1956. Filosofo e accademico, insegna Filosofia teoretica presso l’Università di Torino, dove dirige il LabOnt (Laboratorio di Ontologia).

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La crescita dello “shadow banking”

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

Le banche stanno per andare in soffitta? Non è una battuta. Pochi crederebbero che nel mondo della finanza le banche non siano più i “number one”. Eppure lo conferma il rapporto “Global Shadow Banking Monitoring Report 2017” del Financial stability board (Fsb), il Consiglio per la stabilità finanziaria. Si ricordi che è l’organismo internazionale con il compito di monitorare il sistema finanziario mondiale per ridurre il rischio sistemico. In passato è stato presieduto anche da Mario Draghi. Secondo tale rapporto, alla fine del 2016 gli attivi finanziari globali totali ammontavano a 360.000 miliardi di dollari. Cinque volte e mezzo il Pil mondiale. Essi sono così suddivisi: 160.000 miliardi gestiti dagli organismi finanziari non bancari, 138.000 dalle banche, 26.000 dalle banche centrali e il resto da istituti finanziari pubblici. Gli organismi finanziari non bancari, cioè “gli enti e le attività dell’intermediazione del credito che operano fuori dal sistema bancario regolare”, sono considerati e chiamati dallo Fsb “shadow banking”, sistema bancario ombra. Secondo il Consiglio non sarebbe è una definizione spregiativa. Sta di fatto che essi manovrano cifre spaventose, se si confrontano con quelle del Pil mondiale. Per evidenziare tutta la fragilità e i rischi del sistema finanziario, è, inoltre, doveroso rilevare che non sono inclusi i noti derivati finanziari otc e altri prodotti speculativi, di cui più volte abbiamo denunciato la pericolosità. I non bancari comprendono le assicurazioni con 29.000 miliardi di dollari di attivi concentrati negli Usa e in Europa, i fondi pensione con 31.000 miliardi, il 60% dei quali in mano americana, e ben 100.000 miliardi dei cosiddetti “Other Financial Intermediaries” (OFI) che includono vari tipi di fondi d’investimento, hedge fund, holding finanziarie e altri organismi finanziari, spesso “molto fantasiosi” e speculativi. Circa la creazione del credito, però, le banche mantengono ancora il primato con 69.000 miliardi, pari al 77% del totale, lasciando molto indietro il settore dei citati OFI. Il che significa che questi ultimi sono attratti soprattutto da settori molto distanti da quelli concernenti l’economia reale. Nel frattempo gli OFI hanno registrato un grande aumento in Europa. Ad esempio, rappresentano il 92% di tutti gli attivi finanziari del Lussemburgo, il 76% dell’Irlanda e il 58% dell’Olanda. L’area euro conta detti attivi per 32.000 miliardi di dollari, superando gli Usa, dove, in realtà, stanno diminuendo, e di molto la Cina, dove, al contrario, è in atto una crescita straordinaria. All’interno degli OFI vi è un settore in continuo aumento che rappresenta ben 45.000 miliardi di attivi considerati molto rischiosi anche dallo Fsb. Si chiama “narrow measure of shadow banking”, un nome senza senso anche in inglese e impossibile da tradurre in italiano in modo comprensibile. Non è la prima volta che prodotti finanziari molto rischiosi vengono chiamati, volutamente, in modo stravagante e fuorviante. Secondo il Consiglio per la stabilità finanziaria, le operazioni “narrow measure” sono molto più rischiose in quanto utilizzano massicciamente la leva finanziaria, operano cioè con grandi numeri ma pochi capitali propri. Di conseguenza sono vulnerabili ai rischi di rinnovo delle posizioni e di estensione della scadenza (rollover risk) e a quelli di eventuali massicci ritiri di fondi per timore di insolvenza (run), in particolare quando si rendono dipendenti da finanziamenti di breve periodo. Sono esattamente le situazioni che si erano create alla vigilia della Grande Crisi del 2008 e che hanno provocato il crollo del sistema.Circa le citate operazioni “narrow measure” gli Usa sono ancora i primi con il 31%, seguiti dall’Europa con il 22% e dalla Cina con il 16%. E’ molto rilevante il fatto che le Isole Cayman, il “paradiso fiscale” per eccellenza, con 4.700 miliardi di attivi, rappresentano il 10% del totale! Nei passati 5 anni la quota del settore bancario si è andata riducendo di anno in anno, rimpiazzata da una crescente e sempre più ingombrante presenza dello shadow banking. La tendenza è stata ancor più forte in Europa. Comunque, resta sempre molto elevata l’interconnessione tra tutti i vari settori, bancari e non. Perciò permane il rischio di crisi sistemiche. Gli studi fatti dal Financial stability board sono encomiabili e di grande aiuto. Però, la velocità e le dimensioni degli attuali processi finanziari sono davvero straordinarie e ci impongono una domanda. Le autorità di controllo sono veramente capaci di governarli oppure tentano di inseguire queste evoluzioni finanziarie che, di fatto, finiscono col dettare i movimenti e le regole di comportamento dei mercati e dei loro principali attori? E’ un dubbio inquietante che lascia sconcertati. (Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista)

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Doppio legame: Quando l’Inferno uccide l’Amore

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

Roma 15 e 16 marzo 2019 ore 21.00 Teatro Tor Bella Monaca Via di Tor Bella Monaca, spettacolo Scritto e diretto da Antonella Salvatore con Stefano Flamia e Antonella Salvatore Aiuto regia Carolina Guerra Produzione Istituto Teatrale Europeo Durata: 60 minuti. Antonella Salvatore ci parla attraverso lo spettacolo “Doppio Legame. Quando l’Inferno uccide l’Amore” del delicato tema della violenza psicologica e della dipendenza affettiva nella coppia. Doppio Legame è il Mondo Infernale in cui si precipita quando ci si vorrebbe liberare dell’altro che ci sottomette con una continua violenza, ma il legame malato basato su emozioni intense e contrastanti, ci impedisce di dire basta. I protagonisti dello spettacolo sono una coppia coinvolta in una relazione paradossale, ma molto diffusa, in cui la violenza psicologica non viene riconosciuta come tale da chi la vive e la attua e causa lividi invisibili che annientano la mente. Il termine “DOPPIO LEGAME” indica una situazione in cui la comunicazione tra due individui, uniti da una relazione emotivamente intensa, presenta un’incongruenza tra quello che viene detto a parole e quello che viene espresso a livello non verbale.
L’uomo e la donna si scambiano il ruolo di vittima, salvatore e carnefice in modo estenuante fino a ritrovarsi in una posizione relazionale insostenibile.
La paura, l’affetto e l’adrenalina si mescolano in modo incontrollabile, impedendo a chi le subisce di riconoscere in modo chiaro la realtà, bisognosi uno dell’altro come di una droga che calma solo per un istante.
Una Drammaturgia Contemporanea ricca di oggetti scenici metaforici. Simbolo dello spettacolo sono delle rose rosse usate per sedurre, tradire, manipolare, colpire, creare tracce di un copione di vita legato all’idea di amore che è stata trasmessa ai protagonisti dai loro genitori e dalla loro infanzia. Piani temporali differenti si intrecciano per mostrare pensieri, ricordi, aspettative, paure in un limbo in cui la luce sottolinea l’alternarsi di un piano scenico reale e quotidiano ad uno astratto e onirico.
Lo spettacolo è stato presentato al Convegno “La violenza sulla donna e sul bambino: prevenzione, accoglienza e accompagnamento” organizzato dal Dipartimento di Neuroscienze dell’Istituto Superiore di Sanità, per sottolineare il valore del Teatro come strumento di prevenzione sociale contro la violenza, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre.Trailer Spettacolo: https://www.youtube.com/watch?v=RlfPkkHZqFc&feature=share

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Mostra fotografica di Ulderico Tramacere Nylon

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

Milano Red Lab Gallery/Miele, di via Solari 46 dal 7 marzo 2 aprile 2019, mostra fotografica di Ulderico Tramacere Nylon, a cura di Gigliola Foschi.
Nylon, seconda di quattro esposizioni personali unite dal tema “Ascoltare la Terra”, è l’intenso e delicato racconto della fase che precede l’espianto degli ulivi nel Salento per far posto al TAP, il Gasdotto Trans Adriatico che, collegando il Gasdotto Anatolico alla zona di confine tra la Grecia e la Turchia, si snoda per 845 km prima di attraversare il territorio italiano per altri 33 km.Ulderico Tramacere, autore salentino nato a Lecce nel 1975 e intimamente legato alla sua terra, parte da un fatto di cronaca, che ha messo in discussione millenni di cultura e civiltà contadina, per invitare a riflettere su quello che le azioni umane possono provocare a livello ambientale, culturale e sociale.Distanti da una fotografia di racconto giornalistico o documentario, le sue immagini empatiche comunicano il sentimento di un’identità minacciata eppure potente.Nylon non vuole essere una denuncia o un giudizio di valore sul gasdotto, ma un atto di pietas, un gesto d’amore nei confronti degli ulivi del Salento: la ripetitività ritmica degli alberi incappucciati, sculture lignee dalle fattezze umane, e la scelta da parte dell’artista della stampa in bianco e nero, evidenziano il dramma in atto senza enfasi e in modo interrogativo.Insieme ai progetti del 2016 Cellophane (sul dramma dei migranti alla frontiera greco-macedone) e Pluriball (sulle devastazioni del terremoto nell’Italia centrale), Nylon rappresenta il terzo atto della trilogia “Film plastici”, nata con precisi obiettivi etici e con l’intento di riflettere sull’opacità dell’informazione. Gigliola Foschi: “Le sue immagini s’impongono per la loro essenzialità poetica, per la loro capacità metaforica di comunicare il dramma di questi alberi, eradicati dalla terra che li nutriva e trasformati in malati in attesa di spostamento. Basate sulla vicinanza e sulla capacità di “vedere-sentire” tali ulivi come presenze ferite e potenti, le fotografie di Tramacere compongono una sorta di inquietante e affascinante danza macabra; ci fanno avvertire il grido di dolore di una natura sempre più dominata dall’uomo ma, al contempo, ne fanno emergere la forza arcaica”.I racconti fotografici all’interno dell’avvolgente spazio della Red Lab Gallery vengono ulteriormente esaltati grazie a una innovativa modalità di allestimento, il sistema photoSHOWall: moduli-cornice che possono ospitare foto singole originali in tiratura limitata o scomposizioni inedite.In dialogo con le fotografie di Ulderico Tramacere l’artista Daniele Papuli presenta la sua opera Panta Rei realizzata con materiali plastici per imballaggi. (www.danielepapuli.net).
Durante tutte le inaugurazioni delle mostre del ciclo “Ascoltare la Terra”, lo chef Cristiano Bonolo proporrà ricette pensate per incoraggiare uno stile di vita sano e naturale, nel rispetto del Pianeta.Il progetto “Ascoltare la Terra”, dopo le mostre di Bruna Rotunno e Ulderico Tramacere continuerà con Nel buio si cela la luce di Erminio Annunzi (aprile/maggio 2019), e Atlas di Alessandra Baldoni (giugno/luglio 2019).

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The Castaway: quarto appuntamento con Living Room

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

Roma Sabato 2 Marzo dalle 13.30 Presso Radio Città Aperta di Via di Casal Bruciato 31/A in una performance acustica profonda e coinvolgente. The Castaway è il progetto musicale dietro il quale si nasconde Luca Frugoni, classe 1989, che attraverso le sue canzoni racconta le sue avventure in mare, grazie ad un linguaggio folk di stampo nordamericano. Ha suonato in tutta Italia, dividendo il palco con numerosi artisti, tra cui Daniele Silvestri in occasione del Vulci Music Fest del 2016. Ovunque ha saputo imporsi all’attenzione di pubblico e addetti ai lavori, per la sua capacità di coniugare eleganti linee strumentali a un timbro potente, come delicato e struggente, quando necessario.
E’ da poco uscito l’album di esordio White Doves: nove tracce intense capaci di coniugare intimismo e potenza, grazie al timbro inconfondibile di Luca Frugoni e a sonorità che guardano oltreoceano, in grado di fondere la tradizione folk-rock statunitense al grunge. Il disco vede la collaborazione con diversi artisti, tra cui Ludovico Lamarra ( Il muro del canto).

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Mostra mercato del tartufo marzuolo

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

Volterra (Pi) Sabato 30 e domenica 31 marzo si rinnova a Volterra (PI) l’attesissima MOSTRA MERCATO DEL TARTUFO MARZUOLO, appuntamento alla sua nona edizione che celebra i sapori del territorio in un fine settimana di gusto e divertimento pensato per tutta la famiglia.
Cuore della manifestazione le Logge del Palazzo Pretorio di Piazza de’ Priori, dove per due giorni (sabato dalle 15 alle 20, domenica dalle 10 alle 20) sarà possibile conoscere ed acquistare il meglio delle specialità del paniere locale – oltre al tartufo anche formaggi, olio, vino, birra, salumi, dolci – raccontate direttamente dai produttori.Un fine settimana da non perdere per gli amanti delle tradizioni gastronomiche più genuine, con l’evento che farà di Volterra la tappa di una piacevole gita fuori porta grazie alle tante iniziative collaterali per grandi e piccini. Fra queste si segnalano la seconda edizione del PICCOLO PALIO DEI CACI (domenica 31, ore 15) che dopo il successo dello scorso anno riproporrà in Piazza dei Priori la divertente gara dedicata ai bambini dai 6 ai 12 anni in collaborazione con il Comitato delle Contrade, l’iniziativa LE FRECCE DI DIANA” (domenica 31 marzo), disfida amichevole di arceria in programma presso l’Agriturismo il Mulinaccio organizzata dall’associazione Communitas Monte Voltraio, e molto altro ancora.In calendario sabato 30 marzo (ore 17.15, Sala del Maggior Consilio di Palazzo de’ Priori) anche la consegna del PREMIO JARRO GIOVANI, appendice dell’importante riconoscimento da anni conferito durante l’edizione autunnale di Volterragusto ai più importanti comunicatori di settore: un premio che vuole valorizzare l’impegno di quei giovani Under 35 che, per passione o lavoro, si siano distinti nell’opera di valorizzazione e divulgazione enogastronomica.
A ritirare il premio la pisana SARA BRANCACCIO, manager e pasticcera – tra i protagonisti della prima edizione de “Il Ristorante degli Chef”, cooking-talent di Rai 2 andato in onda lo scorso novembre – oltre che blogger ed esperta in comunicazione e marketing. A introdurre la cerimonia RUBINA ROVINI, che presenterà il libro “Si salvi chi cucina”. Nell’occasione verrà inoltre illustrato il progetto “Conoscere le piante spontanee ad uso alimentare“, corso teorico-pratico dedicato alla scoperta delle erbe nella cucina povera della tradizione volterrana in programma il 5, 6 e 13 aprile.Fra gli appuntamenti in calendario si ricordano anche la mostra sensoriale “TRAPPOLA PER GOLOSI” di Cristiano Sabelli, visitabile per l’intera durata della manifestazione nella Saletta del Giudice Conciliatore di Palazzo dei Priori; la cerimonia di presentazione “INIZIO ANNO CONTRADAIOLO”, in programma alle 18 di domenica 31 marzo in Piazza dei Priori, in collaborazione con il Comitato delle Contrade; il convegno “LUPO, DA CONFLITTO A RISORSA”, in programma sabato 30 marzo alle ore 15 presso la Sala Melani Casa Torre Toscano, con gli interventi degli esperti Marcello Cannetiello e Michelangelo Cecconi.
Domenica 31 marzo la Mostra Mercato del Tartufo Marzuolo sarà in diretta da Palazzo dei Priori su Radio Robinson, web radio della valdicecina.

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Riforma copyright, ANSO: «Il muro contro muro non serve»

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

Appello dell’Associazione Nazionale Stampa Online agli eurodeputati italiani. «Rischiamo di arrivare ad una norma pasticciata che penalizzerà fin da subito i piccoli editori», afferma il presidente Giovannelli. Il tempo ormai scarseggia, ma la soluzione positiva appare lontana. Sulla riforma europea del copyright l’Associazione Nazionale Stampa Online – ANSO, pur incassando l’appoggio esterno del sottosegretario all’Editoria Vito Crimi che ha esplicitamente parlato di «una norma sbagliata» che «penalizza di piccoli editori», non vede all’orizzonte un risultato positivo. Soprattutto visti i tempi estremamente ristretti. «Si è scelto un muro a muro e ora la parola passerà ai singoli Stati in attesa dell’ultimo pronunciamento del Parlamento a Bruxelles. Rischierà di uscire un brutto pasticcio e per questo chiediamo di abbandonare gli atteggiamenti manichei ascoltando la voce di chi tutti i giorni lavora per informare le comunità locali», afferma il presidente di ANSO Marco Giovannelli.
Infatti il quadro che si profila è quello di nove Stati, tra cui l’Italia, contrari. Un dato che non garantisce una ridiscussione del testo, quanto presagisce un braccio di ferro. Prosegue Giovannelli: «La nuova disciplina del copyright è argomento molto complesso che può danneggiare in modo serio le piccole testate e i piccoli editori. ANSO si è da subito battuta perché l’Unione europea recepisse le loro istanze. Purtroppo il quadro ad oggi non permette di intravvedere soluzioni positive». Di fatto, i tempi non sono dalla parte della mediazione: martedì 26 febbraio è atteso il voto della commissione Affari giuridici dell’Europarlamento, quindi tra marzo e aprile finirà in plenaria per il via libera definitivo dove il voto degli eurodeputati italiani di tutti gli schieramenti politici potrà aiutare a bloccare questa condanna per tutti gli editori nativi digitali.

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Contratti: Cgil Cisl Uil, interrotta trattativa rinnovo Sanità Privata

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

Tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto della Sanità Privata interrotto e avvio dello stato di agitazione. Ad annunciarlo sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, comunicandolo in una lettera alle controparti Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) e Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari), motivando così la decisione: “A seguito della vostra indisponibilità a garantire le risorse economiche adeguate al rinnovo del ccnl della sanità privata, scaduto ormai da oltre 12 anni, che ci avete rappresentato nell’incontro dello scorso 14 febbraio, comunichiamo l’interruzione del tavolo di trattativa e la proclamazione dello stato di agitazione”.Il contratto, che come ricordano le categorie dei servizi pubblici di Cgil, Cisl e Uil è scaduto da oltre 12 anni, riguarda circa 300 mila lavoratrici e lavoratori. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl fanno poi sapere che: “Riservandoci conseguentemente ogni azione sindacale a tutti i livelli, restiamo disponibili alla riapertura del confronto qualora le condizioni subiscano una modifica nella direzione auspicata”.In una lettera, invece, inviata al Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, dove comunicano l’interruzione della trattativa, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl chiedono un incontro urgente, sostenendo che: “Come lei sa bene non è più sostenibile una situazione che vede l’erogazione di prestazioni che rientrano nei LEA, fatta a discapito delle professioniste e dei professionisti che quotidianamente operano nelle strutture della sanità privata. Riservandoci conseguentemente ogni azione sindacale a tutti i livelli, le chiediamo un incontro urgente”, concludono.

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