Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 9 febbraio 2019

“Lezioni da un decennio di piani di salvataggio per le banche”

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

A cura di Mark Burgess, Vice CIO Globale e CIO EMEA. A un decennio di distanza, in alcune delle maggiori economie le banche si sono ampiamente riprese dalla crisi finanziaria globale. In altre, tuttavia, l’eredità lasciata dagli attivi deteriorati continua a soffocare il sistema bancario, intralciando il motore della crescita economica. Questo divario è dovuto in ampia misura agli approcci divergenti adottati dai vari governi per ricapitalizzare le rispettive banche dopo la crisi ed è dipeso, in particolare, dalla volontà degli stessi di affrontare i problemi in maniera approfondita e tempestiva.
Gli Stati Uniti riconobbero velocemente la portata della crisi e reagirono con il piano di aiuti TARP (Troubled Asset Relief Program) a ottobre del 2008. L’intero settore bancario fu costretto ad accettare iniezioni di capitale dalla Federal Reserve. In breve tempo, tale intervento permise di sostenere la fiducia del mercato, consentendo alle banche di assorbire rapidamente le ingenti svalutazioni nei rispettivi portafogli di mutui subprime e le perdite registrate dai portafogli prestiti sulla scia del deterioramento dell’economia statunitense.
Il Regno Unito adottò un approccio simile. Il governo iniettò capitale negli istituti più in difficoltà, in particolare RBS e Lloyds, istituendo un piano di protezione dai titoli tossici garantito dallo Stato. Due istituti di credito ipotecario in dissesto, Northern Rock e Bradford & Bingley, furono inseriti in un sistema di classificazione di tipo “good bank/bad bank”, con il trasferimento dei titoli deteriorati a UK Asset Resolution, controllata dallo Stato. Contestualmente, la Bank of England mise a disposizione liquidità illimitate per far fronte ai timori legati alla solvibilità.Inizialmente, l’Irlanda garantì i debiti di tutte le sue banche, sottoponendo a forte pressione il bilancio dello Stato. Successivamente, verso la fine del 2009, il governo decise di spostare i titoli problematici in una struttura di dismissione garantita dallo Stato, la National Asset Management Agency. Le cosiddette “good bank” (banche solide) ricevettero iniezioni di capitale, mentre gli attivi tossici furono acquistati dalla NAMA al valore di mercato o quasi, lasciando un po’ di respiro per consentire la ripresa delle banche ristrutturate. Tuttavia, la ricapitalizzazione delle banche irlandesi provocò enormi buchi di bilancio.Nel resto d’Europa non vi fu un approccio uniforme alla ricapitalizzazione. Istituti come UBS, ING e KBC vennero ristrutturati con piani ad hoc, ma in linea generale si può affermare che i governi, le banche centrali e le autorità di regolamentazione del Vecchio Continente siano stati più lenti nell’affrontare la debolezza sistemica dei rispettivi apparati bancari. Di conseguenza, molti istituti restarono paralizzati dalla mole di crediti incerti e deteriorati, innescando una flessione dei prestiti all’economia reale.Nel 2012, iniziando a riconoscere la gravità del problema, la Spagna istituì una “bad bank”, Sareb, votata a ricevere oltre 50 miliardi di euro di attivi immobiliari tossici che gravavano sui suoi prestatori commerciali. Questa mossa permise al settore bancario spagnolo di rafforzarsi, nonché di ricapitalizzare i bilanci degli istituti, sancendo l’inizio della ripresa per il paese.
In Italia il quadro è alquanto diverso, poiché i problemi delle sue banche non sono mai stati affrontati in maniera esaustiva. Sono state promosse unicamente soluzioni ad hoc per istituti come Monte dei Paschi e le banche venete, senza nessun intervento di ricapitalizzazione approfondito.La Germania ha avuto grossi problemi con la sua rete di banche locali all’ingrosso controllate da enti locali (Landesbanken), che avevano investito somme cospicue in attivi immobiliari tossici statunitensi. Quando i problemi hanno iniziato a emergere, diverse Landesbanken sono andate in fallimento e hanno richiesto l’intervento del governo in vista della ricapitalizzazione. Nel settore bancario privato tedesco, la situazione più grave ha riguardato Commerzbank, anch’essa salvata dallo Stato.
A un decennio di distanza, lo stato di salute delle banche di questi paesi riflette ampiamente i diversi approcci adottati dai governi per la ricapitalizzazione dopo la crisi finanziaria globale. Le banche statunitensi si sono rimesse rapidamente, sostenute dalle brillanti performance economiche a livello nazionale. Oggi vantano solide situazioni patrimoniali, come dimostrato dagli stress test periodici della Fed, ed esibiscono quote di utile distribuito superiori al 100%, in altre parole restituiscono l’eccedenza di capitale agli azionisti.
I bilanci delle banche inglesi appaiono in salute e capaci di sopravvivere a un’uscita disordinata dall’Unione europea, stando ai recenti stress test della BoE. Le banche esibiscono un eccesso di capitale che potrebbe essere restituito agli azionisti, ma la ripresa degli utili dopo la recessione ha risentito pesantemente dei conduct costs, essenzialmente legati alla vendita impropria di assicurazioni sulla protezione dei pagamenti (PPI). Ciononostante, questo fattore è destinato a venire meno a breve, considerando che la scadenza per la presentazione di reclami connessi a prodotti PPI è agosto 2019.
In Europa continentale il quadro è molto più variegato. I grandi istituti che hanno beneficiato di piani di salvataggio su misura, tra cui ING, UBS e KBC, si sono ripresi relativamente in fretta. Analogamente, al momento le banche spagnole appaiono in buona salute, dopo la decisione del governo di trasferire i titoli problematici a Sareb e ristrutturare il settore.Per contro, il sistema bancario tedesco deve ancora riprendersi del tutto e l’Italia non ha affrontato il problema degli attivi tossici delle banche. Di conseguenza, questi paesi non sono in grado di sostenere la crescita: l’economia dell’eurozona è finanziata per due terzi dalle banche e le PMI rappresentano una porzione analoga dell’economia italiana, eppure il volume di prestiti bancari a tali soggetti è in calo da 10 anni a questa parte.È evidente che l’approccio adottato dagli Stati Uniti per ricapitalizzare il sistema bancario dopo la crisi finanziaria globale ha permesso di assorbire le perdite e di continuare a erogare prestiti nell’economia reale, stimolando la crescita delle società e il PIL negli anni successivi la crisi. La situazione è invece ben diversa in Europa, dove gli effetti a catena del mancato supporto delle banche alle PMI hanno fatto sì che, nel complesso, la crescita del PIL abbia segnato il passo rispetto a quella di USA e Regno Unito per gran parte del periodo successivo alla crisi finanziaria globale.

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MotorK unica italiana tra le 50 più importanti d’Europa

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

MotorK, l’azienda italiana che sta innovando a livello europeo l’intero comparto digitale automotive, è stata inserita nella lista 2019 di Tech Tour Growth 50, riconoscimento riservato alle più importanti Scale-Up tecnologiche d’Europa – quelle che hanno maggiori possibilità di trasformarsi in “unicorno” e di oltrepassare il tetto di 1 miliardo di dollari di valutazione. Tra le 50 fuoriclasse premiate, MotorK è l’unica azienda nata in Italia: se il nostro Paese torna ad essere presente per la prima volta dopo 3 anni, è la Germania ad annoverare il numero maggiore di premiati (ben 13), seguita da Svizzera (9) e Francia (8).
Tech Tour ha monitorato e valutato – con il supporto di un comitato selezionatore composto da investitori internazionali – oltre 300 aziende tecnologiche europee di valutazione inferiore al miliardo di dollari. Il comitato ne ha analizzato le prospettive di crescita, l’impatto sul mercato e le traiettorie dei percorsi di sviluppo. L’inserimento di MotorK nella lista rappresenta un riconoscimento importante, soprattutto per il forte impegno in innovazione, ricerca e sviluppo che contraddistingue da sempre l’azienda.

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Cittadinanza: Riservare particolare attenzione alle famiglie italiane con coniuge straniero che vivono nel Regno Unito

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

Il Sen. Fantetti e l’On. Nissoli hanno presentato una interrogazione ai ministri Moavero e Salvini, rispettivamente al Senato e alla Camera, per venire incontro alle necessità delle famiglie italiane con coniuge straniero presenti nel Regno Unito, in un momento difficile come quello della Brexit.Infatti, nel dispositivo i due parlamentari chiedono “se i ministri interrogati intendano attivarsi per disporre un incremento di risorse economiche e umane in servizio presso il Consolato Generale d’Italia ed emanare, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, atti specifici e urgenti, affinché il prolungamento dei termini per la concessione della cittadinanza e la richiesta della conoscenza della lingua italiana non abbia effetto sulle richieste di cittadinanza presentate dai coniugi non italiani di cittadini italiani residenti nel Regno Unito, almeno fino al termine del periodo di transizione durante il quale il Regno Unito continuerà ad applicare le normative europee (previsto per il 31 dicembre 2020)”. “Comprendiamo che si tratta di un problema complesso”, hanno dichiarato i due parlamentari auspicando “che il governo venga incontro alle esigenze delle molte famiglie italiane residenti nel Regno Unito”.

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La passione universale per la lettura: Steve McCurry

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

Torino Dal 2 marzo al 1 luglio 2019 nella Corte Medievale di Palazzo Madama, è possibile visitare una nuova rassegna, dedicata a un tema specifico: la passione universale per la lettura.Steve McCurry. Leggere è una mostra costituita da una selezione di scatti realizzati in oltre quarant’anni di carriera e comprende la serie di immagini che egli stesso ha riunito in un magnifico volume, pubblicato come omaggio al grande fotografo ungherese André Kertész. Con questa nuova rassegna Steve McCurry presenta le sue foto legate al tema universale della lettura in una città, Torino, che, anche in virtù del Salone del Libro, può essere considerata la “capitale italiana della lettura”.
Curata da Biba Giacchetti e, per i contributi letterari da Roberto Cotroneo, giornalista e scrittore, la rassegna presenta 65 fotografie che ritraggono persone di tutto il mondo, assorte nell’atto intimo e universale del leggere. Persone catturate dall’obiettivo di McCurry che svela il potere insito in questa azione, la sua capacità di trasportarle in mondi immaginati, nei ricordi, nel presente, nel passato e nel futuro e nella mente dell’uomo. I contesti sono i più vari: i luoghi di preghiera in Turchia, le strade dei mercati in Italia, dai rumori dell’India ai silenzi dell’Asia orientale, dall’Afghanistan a Cuba, dall’Africa agli Stati Uniti. Immagini vibranti e intense, che documentano momenti di quiete durante i quali le persone si immergono nei libri, nei giornali, nelle riviste. Giovani o anziani, ricchi o poveri, religiosi o laici: per chiunque e dovunque c’è un momento per la lettura.Le fotografie che rendono omaggio alla parola scritta sono accompagnate da una serie di brani letterari scelti da Roberto Cotroneo, in una sorta di percorso parallelo. Un contrappunto di parole dedicate alla lettura che affiancano gli scatti di McCurry, coinvolgendo il visitatore in un rapporto intimo e diretto con la lettura e con le immagini.
La mostra è completata dalla sezione Leggere McCurry, dedicata ai libri pubblicati a partire dal 1985 con le foto di Steve McCurry, molti dei quali tradotti in varie lingue: ne sono esposti 15, alcuni ormai introvabili, insieme ai più recenti, tra cui il volume edito da Mondadori che ha ispirato la realizzazione di questa mostra. Tutti i libri sono accompagnati dalle foto utilizzate per le copertine, che sono spesso le icone che lo hanno reso celebre in tutto il mondo.www.civita.it

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Scienza: testata in Italia la Propulsione non Newtoniana

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

L’ASPS, l’Associazione Sviluppo Propulsione Spaziale, annuncia che la nascita della PNN, ovvero la Propulsione non Newtoniana, è dimostrabile sperimentalmente.La scoperta scientifica renderà possibile un nuovo modo di propellere per esplorare lo spazio.”Da molto tempo, fin dal 1979, come associazione stiamo operando per avere un propulsore differente dei razzi che permetta drastici riduzioni nei costi dell’esplorazione spaziale e ciò è possibile solo se non si perde massa di reazione”, spiega il Dr. Emilio Laureti, Principal Investigator del progetto di ricerca.
“Dal settembre 2018 abbiamo ottenuto decisivi progressi. Infatti si può dire che la PNN operativa è nata nel settembre 2018 quando siamo riusciti a realizzare un sistema di propulsione autonomo con alimentazione a batterie, svincolando tutto il sistema dall’alimentazione esterna di pesanti amplificatori e preamplificatori” continua ancora Laureti.”Schema e struttura del nuovo prototipo a batterie, l’F432 è a sinistra. Tutto il complesso di batterie, amplificatore, preamplificatore, supporto di telecomando, dissipatori termici, ecc. è chiamato “carretto”, si trova a destra ed è comandato con un telecomando. Da allora ne abbiamo visto delle belle, nel senso che violando il III principio di Newton (ovvero il principio di azione e reazione) sono violati anche il I e II principio della dinamica. E tutto questo è stato osservato sperimentalmente” prosegue il fisico.Il propulsore PNN F432 è un dispositivo propellantless che aggira il principio di azione e reazione permettendo conseguentemente la costruzione di nuovi e più economici sistemi di propulsione spaziale senza espulsione di massa di reazione. In pratica è alimentato dalla sola energia elettrica.I test fatti sono di due tipi: uno su bilancia elettronica e uno su pendolo bilancere.Per i test di spinta su bilancia elettronica si è montata una apposita struttura dove la bilancia elettronica Kern è sopra il prototipo. Il prototipo viene agganciato attraverso una staffa orizzontale appoggiata sul piano della bilancia.Mentre per i test su pendolo bilancere si è dovuto separare il prototipo dal suo carretto e montare tutto l’apparato su una apposita struttura alta quasi 3 metri.I dettagli di questi recenti progressi della ricerca dal settembre 2018 sono descritti con maggiori particolari e video alla pagina http://www.asps.it/videopnn58.htm, nelle varie pagine http://www.asps.it e al link http://www.asps.it/another.htm, oltre che nel numero 157 e 158 di Nova Astronautica http://www.asps.it/vol38.htm, organo Ufficiale dell’ASPS.
“La splendida conseguenza di tutto questo lungo lavoro è che è possibile un nuovo modo di propellere per esplorare lo spazio esterno e che possiamo illustrare con maggiori dettagli agli interessati che hanno i nostri stessi obbiettivi. Infatti quelle finora dette non sarebbero che parole se non potessimo provarlo sperimentalmente” concludono dall’ASPS.

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Primo incontro User Group sulla Data Quality

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

Milano 19 febbraio 2019, in Via Copernico 38, per un confronto e un aggiornamento sulla Data Quality come strumento per prendere decisioni più informate e per illustrare come una buona soluzione possa consentire una governance semplice ed efficace dei dati.“Per le organizzazioni è diventato essenziale disporre di una strategia per la governance dei dati adottando data hub gestiti, un data catalogue integrato e soluzioni di data quality. Una soluzione unificata di governance dei dati assicura una visione a 360° dei dati a supporto degli obiettivi di business, ma non solo, consente di garantire il rispetto delle normative sulla protezione dei dati, in particolare del GDPR.” Dichiara Antongiulio Donà, Vice President Sales Italia di Talend. “Talend Italia User Group è una community nata proprio con l’obiettivo di divulgare e approfondire tematiche legate all’integrazione dei dati all’interno delle aziende e siamo orgogliosi di annunciare il primo incontro della User Group di Talend in Italia”.Durante l’evento sarà possibile approfondire come gli utenti aziendali possano essere parte attiva quando si parla di governance dei dati e su come sia possibile costruire una soluzione per la propria Data Quality in modo semplice e produttivo.

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Cachessia è forma di malnutrizione killer

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

E’ la più grave forma di malnutrizione nel mondo occidentale, colpisce infatti 9 milioni di pazienti dei paesi industrializzati, pari all’1%. Un malato su 10 quindi sperimenta una perdita di almeno il 5% del suo peso nei 3-12 mesi precedenti la malattia combinata a disturbi come fatica, anemia, infiammazione cronica. Si riscontra tra il 5 e il15% di casi di insufficienza cardiaca cronica e tra il 60 e l’80% nei tumori in fase avanzata, per i quali è una delle principali cause di mortalità . “La cachessia deriva dalla combinazione dei due termini greci kakos=cattivo e hexis=aspetto“ spiega il Professor Maurizio Muscaritoli, Coordinatore Scientifico del Convegno Internazionale Nutrients Beyond Nutrition e Presidente SINuC (Società Italiana di Nutrizione Clinica e Metabolismo) in corso a Napoli “è come se nel paziente oncologico l’organismo iniziasse a nutrirsi di se stesso e la malnutrizione/cachessia intesa come perdita di massa grassa e soprattutto proteine e quindi muscoli è resistente al solo introito di cibo: la perdita di peso diventa quindi progressiva e portando con sé ‘cattive compagnie come Nel paziente affetto da neoplasia, la perdita di peso è associata ad una diminuita sopravvivenza, ad una scarsa risposta e/o tolleranza ai trattamenti radioterapici e farmacologici, ad una ridotta qualità di vita, ad una più alta incidenza e durata di ospedalizzazione così come sottolineato anche lo studio italiano PreMio che ha valutato l’incidenza della malnutrizione già alla prima visita oncologica.Mentre le terapie anticancro standard sono associate ad immunosoppressione e rischio di infezioni, quelle più recenti presentano nuovi profili di tossicità come infiammazioni, reazioni autoimmuni e disturbi a carico dell’apparato gastrointestinale.
Paragonate alla classica chemio i nuovi farmaci anticancro sono generalmente meno tossici ma non completamente. Le terapie CAR-T possono avere effetti collaterali a carico del sistema nervoso centrale mentre i trattamenti con anticorpi contro gli inibitori immuni del checkpoint sono correlati a colite, diarrea, danni alla mucosa orale e gastrointestinale di intensità variabile. Tutte condizioni che hanno un impatto sullo stato di nutrizione del paziente”. Gestire la tossicità delle nuove terapie è un fattore chiave del loro successo e prevedere una terapia nutrizionale adeguata permette di fronteggiarne efficacemente gli effetti avversi.

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Kiki Smith. What I saw on the road

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

Firenze 15 febbraio – 2 giugno 2019 Palazzo Pitti, Piazza Pitti 1, Galleria d’arte moderna, Andito degli Angiolini. What I Saw on the road è la personale che le Gallerie degli Uffizi dedicano a Kiki Smith (Norimberga, 1954), una delle protagoniste dell’arte contemporanea, femminista militante, presente con la sua opera nelle più prestigiose istituzioni internazionali (dal MoMA di New York al Museum of Modern Art di San Francisco, dalla Haus Esters Museum di Krefeld alla Fundació Joan Miró di Barcelona) e vincitrice per acclamazione della 51ª Biennale di Venezia del 2005 con l’ installazione Homespun Tales.Kiki Smith coniuga le tecniche tradizionali (la fusione, la terracotta, l’arazzo, l’incisione) con la più sofisticata tecnologia digitale, e i suoi temi attingono alle fonti visive del Medioevo cristiano, della protoscienza sette-ottocentesca e di certo surrealismo, con risultati capaci di rappresentare ancora le ossessioni, le lacerazioni, le contraddizioni dell’umanità di oggi.Tematica centrale e pressoché esclusiva del suo discorso è stata fino a tutti gli anni ’90 la corporeità, e in particolare il corpo femminile in tutta la sua fragilità ma anche eroicamente capace di riscatto e ribellione. Più di recente la riflessione dell’artista si è allargata a considerare l’intero rapporto tra uomo, natura e cosmo: le immagini che ne sorgono hanno assunto i toni di una grazia pacificatrice che può essere una soluzione, un antidoto in tempi di odio e brutalità. Tutto questo si avverte nell’afflato quasi animistico di alcuni dei 12 arazzi jaquard nella mostra, ai quali – nelle sei sale del percorso espositivo – si affiancherà anche una selezione di sculture.

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Viaggio nel Tunnel dell’Innovazione

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

Parma. Come un’impresa può rendersi più competitiva e innovativa in Italia, e di conseguenza in Europa e sullo scenario globale? Anche il Summit del World Economic Forum svoltosi di recente in Svizzera, a Davos, ha tracciato in collaborazione con McKinsey, le strategie per la migliore competitività aziendale, indicando tra gli asset principali la collaborazione tra imprese già consolidate e startup, il finanziamento all’innovazione e lo sviluppo delle infrastrutture digitali, il sostegno e la valorizzazione dei talenti imprenditoriali, la formazione, riqualificazione e aggiornamento professionale nel settore digitale.
Linee guida da sempre al centro di MECSPE, luogo d’innovazione e riferimento della manifattura 4.0 italiana e internazionale promossa da Senaf, che nella prossima edizione in programma a Fiere di Parma, dal 28 al 30 marzo, offrirà la panoramica più completa e aggiornata sui più importanti trend del mercato. In particolare, all’interno del “Tunnel dell’Innovazione”, nuovo cuore mostra della fiera (padiglione 4, Ingresso Sud), si terrà un’iniziativa senza precedenti realizzata grazie alla collaborazione con il Cluster Fabbrica Intelligente (CFI), che riunisce oltre 300 soci, tra imprese, università, centri di ricerca e altri stakeholder. In questo spazio innovativo verranno infatti presentati i quattro lighthouse plant (LHP), progetti appartenenti ad Ansaldo Energia, ABB Italia, Tenova/ORI Martin e Hitachi Rail Italy, che il Cluster ha selezionato per conto del Ministero dello Sviluppo Economico come fiore all’occhiello del made in Italy ed esempio concreto del “saper fare” nazionale da mostrare in Italia e all’estero. Dei veri e propri impianti produttivi da esplorare, basati sullo sviluppo e applicazione delle tecnologie digitali previste nel Piano Industria 4.0, che oltre agli aspetti organizzativi e tecnologici mettono in evidenza altri principi: la centralità dell’uomo nel suo ruolo, nel rispetto di dignità e sicurezza; la necessità della collaborazione come unica via percorribile per rafforzare la competitività e il valore aziendale e la compatibilità ambientale. Nella fattispecie, i Lighthouse Plant sono pensati come impianti in evoluzione che, a valle di una prima fase di installazione, saranno oggetto di un progetto di ricerca industriale e innovazione che coinvolgerà fornitori di tecnologie, system integrator, enti di ricerca e università, e punterà alla realizzazione di ulteriori innovazioni da testare proprio nell’impianto lighthouse.

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“Cos’ha in serbo il 2019 per un investimento responsabile?”

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

A cura di Iain Richards, Responsabile Governance and Responsible Investment di Columbia Threadneedle Investments. Il cloud computing, l’apprendimento automatico e il potenziale della scienza dei dati, ancora relativamente inespresso, stanno assumendo una posizione sempre più centrale nel mondo degli investimenti. In un settore soggetto a cambiamenti epocali, le possibilità, le ramificazioni e l’efficienza offerte dall’innovazione nel campo della scienza dei dati hanno tutte le carte in regola per produrre un impatto importante.
In un momento in cui la domanda di integrazione dell’analisi ESG è in crescita e la fiducia nell’impatto degli approcci ESG tradizionali sugli investimenti resta alta, la scienza dei dati apre la strada a un’inclusione efficace di analisi non finanziarie rilevanti in questo universo, su larga scala e a livello globale. L’ampia e crescente mole di dati non finanziari, cui si uniscono i fattori necessari per le analisi tradizionali e l’importanza di un’esecuzione tempestiva, hanno creato l’esigenza di soluzioni ben più sofisticate di un banale foglio Excel nel mondo dell’investimento responsabile.Questi aspetti stanno diventando determinanti nel settore e saranno al centro dell’attenzione nel 2019, in particolare per chi tenterà di realizzare appieno il potenziale derivante dall’inclusione delle tematiche ESG per ottimizzare i risultati e le performance d’investimento. All’orizzonte si delineano ormai i profili di una nuova era incentrata su analisi lungimiranti, basate su dati concreti e fruibili. Chi saprà muoversi in fretta beneficerà di un vero e proprio vantaggio nel rendere l’integrazione dell’analisi ESG un’efficace realtà d’investimento.L’importanza di questi aspetti è evidente: le indagini tra i proprietari di attivi continuano a mostrare una palese mancanza di fiducia nella qualità dei dati ESG (così come una correlazione carente tra i vecchi modelli di valutazione dei criteri ESG), nelle modalità di utilizzo o nelle implicazioni per le performance e il rischio del portafoglio. A questo punto, cambiare è cruciale. Appare quindi evidente perché la scienza dei dati (le capacità, le possibilità e la flessibilità che offre, soprattutto in termini di evoluzione continua, aspetto spesso assente negli sviluppi IT tradizionali) è diventata fondamentale per affrontare le mutazioni osservate nel settore.
Collaboriamo con i clienti per fare capire loro come funzionano le analisi avanzate, basate su prove e testate quantitativamente. Una volta dimostrato l’utilizzo di modelli basati su prove concrete, integrati in schemi analitici testati quantitativamente e disseminati attraverso dashboard fondati sulla scienza dei dati, interattivi e mirati, la risposta dei clienti è stata nettamente positiva e ha scalzato le preoccupazioni e le riserve espresse nelle indagini tra i proprietari di attivi. La disponibilità di segnali fruibili, capaci di produrre la prospettiva di extra-rendimenti, in aggiunta alla ricerca fondamentale e alle analisi finanziarie (e non in loro sostituzione), si è dimostrato un approccio convincente.
L’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico offrono inoltre il potenziale di estendere le analisi ESG a segmenti storicamente complessi, come quello delle small cap dei mercati emergenti e dell’alto rendimento.
L’impiego sensato del capitale (investire per generare un risultato e un impatto) costituisce un altro aspetto cruciale e oggetto di crescente attenzione. Gli effetti e le conseguenze in ambito sociale, ambientale e di sostenibilità hanno ormai assunto a tutti gli effetti un peso rilevante. Si tratta anche in questo caso di un’area in cui molti dei modelli ESG tradizionali risultano carenti, benché non sia raro ri-etichettare i criteri ESG

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La tassa di sbarco a Venezia

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

Il Touring Club ritiene che l’introduzione della tassa di sbarco a Venezia sia un provvedimento legittimo e diffuso in tanti altri contesti e rappresenti una misura di mitigazione economica degli effetti negativi del turismo – o meglio dell’escursionismo – perché permetterà di compensare gli elevati costi di gestione e della raccolta dei rifiuti urbani. Tali effetti di mitigazione però dovranno fare i conti con i consistenti investimenti in strutture ricettive (7mila nuovi posti letto) a Mestre.“La questione di cui si dibatte ormai da decenni – afferma Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano – è su come gestire il turismo a Venezia: non è facile infatti mettere insieme le istanze locali – spesso in contrapposizione – di residenti e operatori turistici, attraverso la mediazione dell’amministrazione cittadina, con quelle più generali che impongono in primo luogo allo Stato di tutelare uno dei nostri patrimoni più preziosi.Quello che come Touring continuiamo a non vedere è soprattutto un’idea di città cui si vuole tendere e di cui il turismo è, e potrà essere, una componente senz’altro importante ma sempre integrata in un disegno composito. Questo significa non adottare soltanto misure come una tassa, ma di assetto complessivo che riguardino le politiche economiche, urbanistiche, della mobilità e della cultura e che tengano conto della città storica, delle isole e della terraferma.
Occorre riflettere anche sulla congruità dell’importo giustamente di costo variabile a seconda del periodo. A questo bisogna, infatti, sommare il costo già elevato dei mezzi di trasporto urbani. Se ciò non costituirà un disincentivo alla visita, potrebbe però andare a detrimento della fruizione culturale della città (incentivando una visita frettolosa e distratta) che registra già oggi numeri bassi nei principali musei: ad esempio i visitatori del Guggenheim e dell’Accademia sono circa mezzo milione l’anno ciascuno, non molti tenendo conto dei grandi flussi di turisti ed escursionisti. Ci sorprende, dunque, la sorpresa del Ministro Centinaio sulla tassa di sbarco, visto che è stata l’ultima legge finanziaria proposta dal suo Governo, il 28 dicembre scorso, a consentire al Comune di adottarlo. Tanti aspetti del provvedimento potranno essere discussi – conclude Iseppi – e il confronto sul merito è importante: dal nostro punto di vista, però, ci sembra che per Venezia al di là di tutto sia l’ennesima occasione persa.”

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Il terrorismo è e resta un pericolo incombente per il nostro Paese

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

Nonostante sia fino ad oggi rimasto indenne dai sanguinosi attacchi che hanno funestato l’Europa, non può e non deve abbassare la guardia e anzi, deve investire e puntare più che mai sul rafforzamento di organi e misure deputate a combatterlo, a prevenirlo e sconfiggerlo. Puntare, soprattutto, sulla maggior formazione possibile delle Forze di Polizia che hanno in mano le redini della sicurezza del Paese. E’ questa la sintesi di quanto emerso al convegno organizzato a Ravenna dall’Fsp Polizia di Stato, Federazione sindacale di Polizia, che non a caso ha scelto proprio il terrorismo come tematica su cui incentrare la giornata di studio, valida come aggiornamento professionale per gli oltre cento poliziotti presenti.E l’importanza della formazione sulla più attuale minaccia dei nostri giorni è stata sottolineata dai rappresentanti dell’Fsp presenti, a partire dal Segretario provinciale, Caterina Durante, che ha introdotto il convegno, passando dal Segretario Nazionale, Gianni Pollastri, che lo ha moderato, fino al Segretario Generale, Valter Mazzetti il quale, nel suo intervento, ha voluto rimarcare anche la fondamentale importanza di un’azione forte e coesa contro il terrorismo all’interno dei confini nazionali ma anche al di fuori di essi: “La tenuta e l’efficienza dell’intero sistema contro un nemico comune passa per la salda unità d’intenti di chi lo governa a tutti i livelli. La sicurezza – ha detto il leader dell’Fsp Polizia – è e deve restare un patrimonio intoccabile del Paese e dei cittadini, e non può tollerare di essere strumentalizzato ai fini della contrapposizione di ideologie politiche. E’ ora che la politica si assuma le proprie responsabilità perché garantire la sicurezza non può ricadere sulle sole spalle, sulla sola professionalità e sul solo ‘volontariato’ dei lavoratori in uniforme. Non c’è alcun dubbio che la migliore arma per fronteggiare ogni forma di terrorismo è quella della coesione politica, di un migliore scambio di informazioni tra le intelligence dei vari paesi e di una legislazione europea più omogenea”.E il valore dello scambio di conoscenze in materie come quella di terrorismo è stato sottolineato anche da Tony Capuozzo, giornalista e scrittore, il cui intervento ha impreziosito il convegno dell’Fsp. Partendo dalla presentazione del suo libro “La culla del terrore”, il famoso inviato di guerra ha potuto esporre nella Sala stampa della Questura di Ravenna letteralmente gremita, messa a disposizione dal Questore Rosario Russo, una vasta esperienza in materia di terrorismo internazionale accumulata sul campo. Una conoscenza del fenomeno che ha consentito a Capuozzo di fornire una testimonianza diretta rispetto al terrorismo islamista, di cui è stato possibile intravedere la fisionomia con descrizioni vivide e concrete, al fine di saper meglio identificare e distinguere la “parte buona di quell’islamismo cultore della propria fede, da quelle manifestazioni di fanatismo che sono alla base di una minaccia ancora terribilmente attuale”. Una minaccia rispetto a cui, ha rimarcato Capuozzo, “nessuno può dirsi al sicuro per sempre”.

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Impressionist & Modern Art Catalogues Now Live

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

London – Christie’s 20th Century Season will launch on 27 February with Hidden Treasures: Impressionist & Modern Masterpieces from An Important Private Collection, a prestigious collection of 23 seminal works by the leading Impressionist and Modern artists. Hidden Treasures will be led by Claude Monet’s Saule pleureur et bassin aux nymphéas (1916-19, Estimate on Request, illustrated above, left). Further highlights include Paul Cézanne’s Nature morte de pêches et poires (1885-87, Estimate on Request, illustrated above, centre) and Vincent van Gogh’s historically important Antwerp period portrait Portrait de femme: buste, profil gauche (1885, estimate: £8,000,000-12,000,000), one of only two works painted in Antwerp specifically mentioned in correspondence with his brother Theo. The collection precedes the Impressionist and Modern Art Evening Sale on 27 February 2019. The series of 20th Century auctions will take place from 21 February to 7 March 2019.The Evening Sale will be led by a group titled An Adventurous Spirit: An Important Private Collection Sold to Benefit a Charitable Foundation. The group consists of six paintings of rare importance and quality by Paul Signac, Gustave Caillebotte, Félix Vallotton, Édouard Vuillard and Giovanni Boldini. Further highlights include Claude Monet’s Au bord du fjord de Christiania (1895, estimate: £4,500,000-6,500,000), Deux figures au tronc d’arbre jaune by Le Corbusier (1937, estimate: £2,000,000-3,000,000), Edgar Degas’s Danseuses dans une salle d’exercice (Trois Danseuses) (1873, estimate: £800,000-1,200,000), Pablo Picasso’s Nature morte au crâne de taureau (1942, estimate: £4,000,000-6,000,000) and Alexej von Jawlensky’s boldly coloured Blaue Schürze (1909, estimate: £2,000,000-3,000,000).The Impressionist & Modern Art Works on Paper and Day sales will follow on 28 February. These are complemented by the biannual online-only sale dedicated to Picasso Ceramics, which is open for bidding from 22 February to 2 March 2018. Estimates begin at £600, offering works by the artists that shaped the history of art during the 20th century to collectors of every level.

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À quoi pourrait ressembler la campagne des élections européennes?

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

Plusieurs thématiques devraient dominer la campagne, anciennes ou plus nouvelles. Leur dimension européenne sera plus marquée que lors des scrutins précédents. Certaines seront traitées de manière plus polémique, pour des raisons de symbolique politique, d’autres apparaitront d’une manière plus positive. Certaines seront instrumentalisées, comme c’est la règle, à travers des clivages et/ou des polarisations. Même si ces clivages ne reflètent pas nécessairement la diversité européenne, ni sa complexité, ils ont l’avantage d’aider à structurer la pensée et les débats.Mais la campagne ne se réduira pas à un seul clivage. Ils se croiseront. Au sein même des clivages, des lignes de partage se feront jour. D’autres resteront cachés, par exemple des clivages géographiques. Ils n’en sont pas moins structurants.Et nous devons aussi nous attendre à des désinformations, dont les techniques ont prospéré depuis 2014, et qu’il faut aussi, désormais, prendre en compte.La note qui suit explore 11 thèmes et 4 clivages que la campagne des élections européennes qui s’annonce devrait mettre en scène.Vous pouvez également lire la précédente note du groupe de travail de l’Institut Jacques Delors sur les élections européennes: « Parlement européen 2019 : Quel hémicycle? Quelle Europe?».(by Institut Jacques Delors)

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L’accesso transfrontaliero sicuro ai dati sanitari è più facile per i cittadini grazie alla Commissione europea

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

Attualmente la possibilità dei cittadini europei di accedere alla documentazione clinica elettronica in tutta l’UE varia notevolmente da un paese all’altro. Mentre alcuni cittadini possono accedere a parte delle proprie cartelle cliniche elettroniche a livello nazionale o transfrontaliero, per molti altri l’accesso digitale a questi dati è nullo o limitato. Per questo motivo la Commissione formula oggi alcune raccomandazioni che ne agevoleranno l’accesso transfrontaliero sicuro, nel pieno rispetto del regolamento generale sulla protezione dei dati.Andrus Ansip, Vicepresidente responsabile per il Mercato unico digitale, ha dichiarato: “Le persone chiedono di poter accedere online ai propri dati sanitari in modo sicuro e completo, ovunque si trovino. I professionisti sanitari necessitano di cartelle cliniche affidabili per poter prestare cure migliori e in modo più tempestivo. I nostri sistemi sanitari necessitano delle migliori risorse per poter offrire la migliore assistenza personalizzata. Insieme dobbiamo accelerare il passo e sviluppare uno scambio sicuro delle cartelle cliniche elettroniche in tutta l’UE. Ciò migliorerà la vita dei cittadini e aiuterà gli innovatori a ideare la prossima generazione di soluzioni digitali e cure mediche.” Gli Stati membri hanno già iniziato a rendere accessibili e scambiabili a livello transfrontaliero alcune parti delle cartelle cliniche elettroniche. Dal 21 gennaio 2019 i cittadini finlandesi possono acquistare medicinali in Estonia utilizzando le proprie prescrizioni elettronicheCerca le traduzioni disponibili del link precedenteEN••• e i medici lussemburghesi saranno presto in grado di consultare i profili sanitari sintetici dei pazienti cechi.Le raccomandazioni di oggi propongono che gli Stati membri estendano questo lavoro ad altre tre sezioni della cartella clinica, nello specifico analisi di laboratorio, lettere di dimissione ospedaliera e diagnostica per immagini e referti. L’iniziativa getta al contempo le basi per lo sviluppo di specifiche tecniche da utilizzare nello scambio delle cartelle elettroniche caso per caso.

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Towards the new EU- ACP partnership: Leaving no one behind through sustainable investments and decent jobs

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

Representatives of faith-based organisations, European Commission, European External Action Service and European Parliament, economic actors and youth brought into focus the EU–Africa, the Caribbean and the Pacific (ACP) partnership.An open dialogue exchange organised by CEC, the Commission of the Bishops’ Conferences of the European Union (COMECE), Quaker Council for European Affairs and Baha’i International Community on 4 February in Brussels, reflected on how to make sure no one is left behind through sustainable investments and decent jobs when it comes to EU–ACP agreement.
“Although many positive achievements of the EU development programmes and generous financial assistance cannot be put in doubt, concerns have to be raised. The key term in this regard, at least for churches and faith based organisations is people-centered approach,” underlined in opening remarked Rev. Dr Peter Pavlovic, CEC Study Secretary.The participants discussed trade and investment-oriented approach to the EU-ACP partnership and links between sustainable investments and local socio- economic empowerment. Best practices in this area were shared by faith-based young professionals and entrepreneurs.
The participants also discussed how they can contribute to the EU-ACP negotiations with a balanced representation and as equal stakeholders.It was suggested that an interaction and a dialogue of policy-makers, local and faith-based actors can bring positive results in efforts for a positive and impactful aim of the EU-ACP negotiations. (by http://www.ceceurope.org/news)

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New publication: Religious Diversity in Europe and the Rights of Religious Minorities

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

CEC’s new publication Religious Diversity in Europe and the Rights of Religious Minorities, edited by Dr Elizabeta Kitanovic and Rev. Dr Patrick Roger Schnabel is now out! The publication, produced in partnership with Globethics.net contains contributions from experts brought together by CEC in Zagreb, Croatia to discuss the challenges facing minority churches, and religious minorities in general. The European landscape presents many difficulties for these communities. Some struggle with obtaining legal status, some are subject to discrimination, exclusion or even open hostility. Widespread prejudices, destruction or confiscation of property, and barriers to religious rituals and ceremonies make daily life difficult for many communities across the continent.CEC, and the participants gathered at the Zagreb conference, are convinced that minorities bring value to societies, and that deeper religious literacy, enhanced understanding, and fostering dialogue will contribute to their flourishing.Digital copies of Religious Diversity in Europe and the Rights of Religious Minorities may be downloaded from the CEC website and print copies may be ordered through our publishing partner, Globethics.net. (by http://www.ceceurope.org/news)

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Activist investors put climate change on BP’s agenda

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

The resolution was designed and proposed by investors including the California Public Employees’ Retirement System, the largest public pension fund in the US, alongside private firms including HSBC Global Asset Management and Manulife Asset Management, under the auspices of the Climate Action 100+ initiative. “Investors remain concerned that the Company has not yet demonstrated that its strategy, which includes growth in oil and gas as well as pursuing low carbon businesses, is consistent with the Paris Goals,” it reads. “It also presents a potential inconsistency between the Company’s actions and its stated corporate purpose ‘to power economic growth and lift people out of poverty’ given climate vulnerabilities in many developing countries.” Investors want BP to measure its plans to invest in new resources against the need to limit carbon emissions, and to improve the metrics that it uses to monitor and report the emissions associated with its operations. They have also called for BP executives to have their bonuses linked to the company’s progress towards sustainability targets. BP’s board say that they will support the resolution, which will be voted on at the company’s annual general meeting in May.
Climate Action 100+, which was founded in December 2017, has the support of more than 300 investors who collectively represent more than US$32 trillion in assets under management.
Activist investors previously pushed climate change onto BP’s agenda in 2015, when the ‘Aiming for A’ investor coalition requested disclosures on the company’s climate change risks.Global investment companies are increasingly demanding greater action and transparency from oil and gas businesses, as the economic cost of climate change becomes clearer, and as social pressure rises. Research by the shareholder advocacy group As You Sow found that between 2012 and 2018, 160 climate-related shareholder resolutions were filed at US-listed oil and gas companies. More than 1,000 institutional investors, representing more than US$6 trillion in assets under management, have begun to divest entirely from fossil fuel investments, according to a 2018 report from Arabella Advisors.“Investors are helping to ensure climate change is firmly on the boardroom agenda, which is especially important for the oil and gas sector,” said Stephanie Pfeifer, a member of the global Climate Action 100+ Steering Committee and the CEO of the Institutional Investors Group on Climate Change. “It’s encouraging to see major companies such as BP moving in the right direction. Global carbon emissions need to be reduced urgently and investors expect other companies in the sector to follow suit.” (by responsiblebusiness.com)

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Car Shopping and Financing Digital Platform

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

Carvana (NYSE: CVNA), a leading e-commerce platform for buying and selling used vehicles, has partnered with Bank of America to offer a streamlined digital car buying process. The Bank of America digital car shopping and financing platform will now add more than 15,000 Carvana vehicles to its existing inventory of both new and used vehicles available via dealers across the country.Customers simply visit Bank of America’s digital car shopping tool from a computer or mobile device. Once there, they can select a Carvana vehicle, submit an application to Bank of America for immediate financing terms, finalize the transaction on Carvana.com, and even trade in their current vehicle, all in as little as 10 minutes. Buyers purchasing a Carvana vehicle can take advantage of Carvana’s as-soon-as-next-day delivery and complete their purchase and financing tasks without leaving the comfort of home.
All Carvana vehicles listed on Carvana.com and on the Bank of America car shopping platform are Carvana Certified, meaning they have all undergone a rigorous 150-point inspection, have no frame damage and have never been in a reported accident. Features, imperfections and updated information about open safety recalls are listed on the car’s vehicle description page. Additionally, every Carvana vehicle comes with a 7-day return policy, giving the customer the time to ensure the vehicle fits their life. Whether it’s installing car seats or testing the turning radius in a tight parking garage at work, it’s an upgrade to the traditional four right-hand turns around a dealership block.

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The Trade Desk to Host Investor Day In New York

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

Global advertising technology leader, The Trade Desk (Nasdaq:TTD), plans to host an investor day on March 6, 2019 at the NASDAQ Marketsite in New York City. Key members of The Trade Desk’s leadership team will host a series of presentations beginning at 1:00 PM Eastern Time until 5:00 PM Eastern time.The event, along with supporting materials, can be accessed live or via an archived replay through the Investor Relations section of the Company’s website at investors.thetradedesk.com. Space for the event is limited and, therefore, in-person attendance is by invitation only and advanced registration is required. Analysts and institutional investors interested in attending are encouraged to contact The Trade Desk Investor Relations at ir@thetradedesk.com.The Trade Desk™ is a technology company that empowers buyers of advertising. Through its self-service, cloud-based platform, ad buyers can create, manage, and optimize digital advertising campaigns across ad formats and devices. Integrations with major data, inventory, and publisher partners ensure maximum reach and decisioning capabilities, and enterprise APIs enable custom development on top of the platform. Headquartered in Ventura, CA, The Trade Desk has offices across North America, Europe, and Asia Pacific.

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