Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Archive for 16 febbraio 2019

Scuola – Sostegno, 270 mila alunni disabili: i servizi latitano e l’inclusività passa per i tribunali

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

Secondo il report nazionale dell’Osservatorio sulla povertà educativa “L’inclusione degli alunni con disabilità nelle scuole”, i diritti degli allievi sono tenuti in piedi dai giudici, a partire dalla Corte Costituzionale che ha fatto giurisprudenza. Anief invita il Parlamento ad approvare una legge che trasformi i posti in deroga in organico di diritto, risponda alle richieste di personale ogni anno inoltrate delle scuole e passi gli assistenti all’autonomia a ruoli statali e non stagionali. Così si garantisce il diritto all’istruzione e la continuità didattica, non certo con inutili blocchi quinquennali sui trasferimenti.
Ma per i ricercatori “i dati visti finora ancora non ci informano sulla effettiva inclusione delle ragazze e dei ragazzi con disabilità nelle scuole italiane”, con fenomeni compensativi tra docenti di sostegno e assistenti all’autonomia e comunicazione. Così “l’inclusione del minore con disabilità rischia di restare solo sulla carta”. Marcello Pacifico (Anief): È l’ennesimo abuso nei confronti di alunni che meriterebbero ben altre attenzioni. Proprio per denunciare queste situazioni, con l’inizio del 2019 abbiamo lanciato il progetto Operazione verità. E continuano i ricorsi gratuiti per le famiglie con l’iniziativa Anief “Sostegno, non un’ora di meno!”.

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Docenti, niente trasferimenti per 5 anni: il Ministro Bussetti insiste

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

Il titolare del Miur non molla sull’introduzione di una norma, in virtù della continuità didattica, la quale però non esiste per via della durata diversa dei cicli scolastici e dell’età dell’obbligo scolastico. Inoltre, verrebbe violata comunque dall’alto numero di precari chiamati su posti in organico di diritto, come per quelli di sostegno, dove in 50 mila precari dovrebbero essere subito nominati in ruolo. Marcello Pacifico (Anief): Quella del blocco quinquennale appare l’ennesima politica della Lega tesa ad evitare che i docenti meridionali possano trasferirsi al Nord. Perché l’esigenza della continuità didattica non esiste per l’insegnamento curricolare, ma viene poi imposta sul sostegno.

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L’Anief ottiene 400 nuovi posti per strumento musicale

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

Il Ministero dell’Istruzione dovrà attivare la seconda ora di primo strumento già dal corrente anno scolastico e a beneficio di tutti gli alunni del biennio dei Licei Musicali e aumentare, dunque, le dotazioni di organico di almeno 400 posti. Questo quanto si legge a chiare lettere nella sentenza del TAR Lazio emanata lo scorso 13 febbraio e ottenuta dai legali Anief Walter Miceli e Denis Rosa. Marcello Pacifico (Anief): il Miur non ha più scuse, esegua la sentenza e rispetti il pieno diritto all’istruzione di migliaia di alunni. Quei 400 posti devono essere attribuiti sin da subito e utilizzati anche per la prossima mobilità.

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“Una nuova era per le infrastrutture”

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

A cura di Ingrid Edmund, Gestore di portafoglio senior, investimenti in infrastrutture di Columbia Threadneedle Investments. Gli investitori si stanno buttando sugli attivi infrastrutturali con un entusiasmo mai visto in passato. Al momento della redazione del presente articolo, sembra che gli investimenti in infrastrutture non quotate siano in procinto di segnare un record per il 2018.1
Qual è il motivo? Gli attivi infrastrutturali sono in grado di offrire rendimenti relativamente elevati, che gli investitori con esigenze di reddito regolare, quali compagnie assicurative e fondi pensione, fanno fatica a ottenere nell’attuale contesto di tassi d’interesse persistentemente bassi.
Agli investitori si stanno presentando numerose opportunità, poiché il settore privato va a colmare la carenza di finanziamenti lasciata dai governi. Secondo la Commissione europea, in Europa, dove investiamo, occorrono 2.000 miliardi di euro di investimenti in infrastrutture entro il 2020 per mantenere la competitività. In un periodo di ristrettezze, si tratta di un conto che la maggior parte dei governi molto semplicemente non può permettersi di pagare.Le infrastrutture europee necessitano di rinnovamento, ma con modalità sostenibili nel lungo periodo. Ad esempio, i porti vengono ammodernati per migliorare la funzionalità delle catene produttive, così che le merci possano viaggiare nel mondo in maniera efficiente. Questi adeguamenti migliorano le capacità dei porti, garantendo ai clienti migliori servizi. All’opposto, l’imposizione di un nuovo e più rigido tetto sul tenore di zolfo nel carburante marittimo rischia di abbattere i ricavi per i porti, in quanto è possibile che gli spedizionieri si impuntino maggiormente sui prezzi. Uno scenario in continua evoluzione significa che gli investitori in infrastrutture devono valutare con attenzione le opportunità e le sfide.Sotto molti aspetti, questa crescente enfasi sulla sostenibilità e sulle nuove tecnologie apre la strada a una nuova era per l’investimento in infrastrutture. Gli investitori non sono mai stati così attenti alle questioni ambientali, sociali e di governance (ESG). A nostro parere gli aspetti ESG e l’investimento in infrastrutture sono un’accoppiata vincente. Gran parte del patrimonio infrastrutturale europeo necessita di ammodernamento per garantirne la sostenibilità.Quando investiamo nelle infrastrutture, crediamo che sia importante adottare un approccio lungimirante, intraprendendo progetti sostenibili e responsabili sotto il profilo ecologico, ed essere pronti ad apportare miglioramenti continui. In ultima analisi, ciò si tradurrà in rendimenti superiori e rischi ridotti, poiché l’intervento del mondo politico e delle autorità è molto meno probabile.
Il 2019 si prospetta come un altro anno di straordinaria crescita per le infrastrutture, all’alba di una nuova era trainata dalle innovazioni tecnologiche e dalla crescente importanza della sostenibilità.In un’ottica di investimento, riteniamo che sia fondamentale operare una selezione oculata di opportunità. Anziché unirci alla schiera di concorrenti impazienti di partecipare a mega collocamenti di alto profilo, siamo più interessati al mercato di fascia media, dove abbondano opportunità spesso più convenienti in termini di valore e concorrenza.Il tema della sostenibilità sta acquisendo sempre più importanza. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un’enorme crescita nel campo delle infrastrutture per energie rinnovabili, specialmente parchi fotovoltaici ed eolici. Il cambiamento ha luogo a un ritmo talmente repentino che le reti elettriche non riescono necessariamente a tenere il passo, pertanto è facile che nascano sempre più opportunità in quest’area, di pari passo con l’evoluzione del settore. Circa il 30% degli investimenti in infrastrutture riguarda fonti energetiche rinnovabili.2 Si sente molto parlare di città intelligenti. Quando diventeranno una realtà, saranno alimentate da infrastrutture sofisticate e altamente tecnologiche.
In linea di massima la distribuzione dell’energia sta diventando più efficiente. Il teleriscaldamento, ad esempio, ha sempre fatto affidamento sull’alimentazione a gas o diesel, ma oggi si stanno diffondendo fonti alternative, come l’acqua e l’idrogeno, al pari del riscaldamento a biomassa. Il graduale ammodernamento di questi sistemi creerà nuove opportunità per gli investitori.Il ruolo delle tecnologie nell’aumento dell’efficienza infrastrutturale è anch’esso destinato a crescere nel 2019. Ad esempio, per le società idriche ora è sufficiente perlustrare un’area con un apposito scanner per individuare eventuali perdite, mentre in passato sarebbe stato necessario scavare per localizzare il problema.
Secondo un’opinione ampiamente diffusa, il settore delle infrastrutture sarebbe stabile e prevedibile. Tuttavia, ciò è vero solo a condizione di poter contare su una gestione impeccabile. Il mondo delle infrastrutture è sospinto da una miriade di fattori di rendimento e, analogamente, può risentire di svariati elementi di rischio.I potenziali rendimenti in questo campo possono risentire anche dei cambiamenti a livello politico e normativo. Ad esempio, l’Organizzazione marittima internazionale ha introdotto un tetto dello 0,5% sullo zolfo, che tutte le navi dovranno osservare entro il 2020. Questa novità avrà conseguenze radicali sulle modalità di alimentazione delle navi, ma anche sulle spedizioni e sul commercio in senso più ampio.Guardando al 2019, per gli investitori sarà più importante che mai adottare un approccio lungimirante ed essere pronti a seguire da vicino le evoluzioni politiche e normative. I proprietari di attivi a lunga scadenza impegnati nel campo della sostenibilità avranno molte più probabilità di avere voce in capitolo dinanzi alle autorità e ai governi rispetto a chi insegue unicamente il profitto immediato.

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Margherita Belgiojoso e il suo Là dove s’inventano i sogni

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

Torino mercoledì 20 febbraio, ore 18, circolo dei lettori, via Bogino, 9 il Circolo dei lettori ospita Margherita Belgiojoso e il suo Là dove s’inventano i sogni (Guanda), con la critica letteraria Mariolina Bertini. Si tratta del racconto delle vite di sedici donne russe attraverso gli ultimi due secoli.
È un libro che raccoglie, in una lunga catena, le vite di sedici donne russe formando una staffetta ideale dove il testimone è la storia del grande Paese negli ultimi due secoli. Si intitola Là dove s’inventano i sogni (Guanda), ultima opera di Margherita Belgiojoso, studiosa di storia dell’arte e appassionata di Russia, al Circolo dei lettori mercoledì 20 febbraio, ore 18 con la critica letteraria Mariolina Bertini.Si passa dall’abolizione della servitù della gleba alle rivolte dei decabristi, dall’assassinio dello zar Alessandro II alla rivoluzione bolscevica, dall’assedio di Leningrado ai gulag e alla perestrojka. Scrittrici, poetesse, ballerine, rivoluzionarie, artiste, figure di potere, dissidenti: donne che si sono incontrate, hanno avuto una casa in comune o hanno lottato per gli stessi ideali. Ecco l’attrice preferita di Stalin e il ministro della Cultura di Chruščëv, Anna Achmatova e Nina Berberova, la musa di Majakovskij e la moglie di Andrej Sacharov. Attraverso il racconto delle loro storie straordinarie, che meritano tutte di essere conosciute, emerge anche il disegno di un mondo complesso di cui sappiamo troppo poco. L’epilogo è dedicato a Anna Politkovskaja, che l’autrice ha incontrato di persona nei suoi undici anni a Mosca da giornalista. Margherita Belgiojoso, nata a Milano nel 1978, ha studiato storia dell’arte al Courtauld Institute di Londra ed economia politica alla London School of Economics. Ha vissuto per oltre dieci anni in Russia e viaggiato diffusamente nei paesi dell’ex Unione Sovietica, scrivendo per le maggiori testate italiane e lavorando come curatrice di manifestazioni culturali. Vive a Roma con il marito e due figli.

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Antonio Tajani e la protezione dei diritti d’autore online

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

“Con l’accordo raggiunto tra Parlamento, Consiglio e Commissione Ue sulla nuova direttiva per la protezione del diritto d’autore, l’Unione europea ha dimostrato la sua determinazione a proteggere e valorizzare l’inestimabile patrimonio di cultura e creatività europea. Abbiamo finalmente definito un quadro di regole moderno ed equo per la tutela dei diritti d’autore per il più grande mercato digitale al mondo.Le industrie culturali e creative sono tra i settori più importanti e dinamici dell’economia Ue, generando il 9% del PIL e dando lavoro a 12 milioni di persone. Senza un’adeguata remunerazione del loro lavoro, questi posti sono a rischio, così come l’indotto. Non è accettabile che i giganti del web, che pagano nell’Unione tasse irrisorie trasferendo ingenti guadagni negli USA o in Cina, si arricchiscano a spese dei contenuti creati in Europa.Le nostre nuove regole mirano a mettere fine all’attuale far-west digitale, garantendo una giusta remunerazione ai creatori e difendendo autori, giornalisti, scrittori, tutti gli artisti, dai musicisti ai commediografi, dai designer agli stilisti.Gli europei beneficeranno di questa riforma, che fa chiarezza sulle regole per le piattaforme online. I detentori dei diritti d’autore potranno concludere accordi con le grandi piattaforme digitali per vedersi riconosciuti i diritti sull’utilizzo dei loro contenuti. Ci sarà anche maggiore trasparenza e un meccanismo adeguato per la risoluzione delle controversie.Garantendo ai giornalisti un equo compenso per il loro lavoro, salvaguardiamo l’indipendenza e la qualità dei media. Solo così possiamo assicurare una vera libertà di stampa, e la professionalità indispensabile per contrastare il fenomeno sempre più diffuso delle fake news.Nelle democrazie liberali, libertà e responsabilità devono sempre andare insieme. È giusto che anche le piattaforme digitali siano responsabili per contenuti che violano i diritti d’autore e facciano la loro parte per garantire il rispetto delle regole. Non ci sarà nessuna forma di censura. Ad esempio, l’utilizzo dei meme sarà libero e garantito. Inoltre, le nuove regole prevedono deroghe per start-up, e micro e piccole imprese”.

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Right to peaceful protest in the EU: MEPs condemn use of disproportionate force

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

Parliament stressed on Thursday that public debate is vital to the functioning of democratic societies and called on member states to respect the right of freedom of peaceful assembly.
In a resolution passed with 438 votes to 78 and 87 abstentions, MEPs condemned the restrictions in several member states to the freedom of assembly and denounced the use of violent and disproportionate interventions by state authorities during protests and peaceful demonstrations.They called for transparent, impartial, independent and effective investigations when the use of disproportionate force is suspected and underlined that law enforcement agencies must always be held accountable for the fulfilment of their duties.“Violence against peaceful demonstrators can never be a solution in a debate or in politics”, notes the text, whilst acknowledging that the police is operating “in difficult conditions, owing in particular to the hostility of some protesters, but also to an excessive workload”.MEPs condemn “every kind of violence against individuals or property by violent, militant protesters, who only come for a violent purpose and harm the legitimacy of peaceful protests” and emphasise the importance of guaranteeing the safety of law enforcement officers, police officers and soldiers during public protest demonstrations.The resolution also notes the important role of journalists and photojournalists in reporting cases of disproportionate violence, and condemns all instances in which they have been deliberately targeted.

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EP calls for measures fully protecting LGTBI people’s rights

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

In a non-legislative resolution approved on Thursday by show of hands, MEPs ask member states for legislation ensuring promotion and protection of lesbian, gay, bisexual, transgender and intersex (LGTBI) children’s fundamental rights.They ask the EU for a comprehensive strategic framework on LGTBI rights, similar to those on other topics such as gender equality and disability, and calls on the Commission to adopt a new strategic document to promote equality for LGTBI people.MEPs also voice concern over the non-binding nature of the Commission’s List of Actions to advance LGTBI equality, and calls for EP and civil society organisations involvement in the design of future LGTBI Lists of Actions. They underline that the promotion of LGTBI rights in external action is binding for both the EU and its Member States but the lack of a binding internal strategy “poses a threat to internal and external cohesion”.They denounce some EU countries require sterilisation and mental health diagnoses to access legal gender recognition, and call on the European Commission to assess whether these requirements are in line with the Charter of Fundamental rights.
In another non-legislative resolution, also adopted on Thursday by show of hands, the Plenary stressed that intersexuality should no longer be dealt with as a pathology, and called on member states to pursue the removal of the category of “gender incongruence in childhood” in the International Classification of Diseases of the World Health Organisation.
MEPs condemn the high prevalence of sex normalising treatments and surgery, despite not being medically necessary in most of the cases, and encourage EU countries to follow the example of those, such as Portugal and Malta, where these surgical procedures are banned. They also demand more flexibility in birth registration procedures and facilitating the change of names on identity cards.EP calls on the European Commission and member states to increase their support, including financial aid, to organisations fighting the stigmatisation of intersex people. Parliament also demands the Commission to make sure that EU funds do not support research or medical projects that further contribute to human rights’ violations of intersex people.
Intersex individuals are born with physical sex characteristics that do not fit medical or social norms for female or male bodies. These variations may manifest in primary characteristics (such as the inner and outer genitalia, the chromosomal and hormonal structure) and/or secondary characteristics (such as muscle mass, hair distribution and stature).

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Latte: filiera non equa

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

«Le proteste dei pastori sardi sono il sintomo evidente del fatto che qualcosa non funziona nella gestione delle filiere e nel meccanismo dei fondi della PAC», dichiara Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura sostenibile di Greenpeace Italia, commentando la crescente ondata di manifestazioni contro il basso prezzo del latte. «Troppo spesso assistiamo a filiere non eque, che non sono in grado di garantire ai produttori non solo una remunerazione adeguata, ma neppure di coprire i costi di produzione. La produzione zootecnica, inoltre, è sempre più concentrata in grandi aziende, mentre i piccoli produttori scompaiono. Solo in Italia, nell’ultimo decennio, hanno chiuso oltre 320 mila aziende, un calo del 38 per cento. Mentre il numero delle aziende agricole “grandi” e “molto grandi” è aumentato complessivamente del 44 per cento», continua Ferrario.
«I fondi pubblici della PAC dovrebbero essere invece spesi per sostenere agricoltori e allevatori, in direzione di una transizione necessaria verso una produzione basata su metodi ecologici. Questo per ridurre la quantità complessiva di animali allevati, aumentare la qualità, preservare l’ambiente e garantire il sostentamento di agricoltori e comunità rurali, e non solo di pochi attori industriali», conclude.Greenpeace, con la sua campagna Il Pianeta nel Piatto, chiede dunque una Politica Agricola Comune davvero “nuova” ai parlamentari europei che si esprimeranno sulla riforma della PAC domani, 14 febbraio, in Commissione Ambiente del Parlamento Ue, e il 6 o il 7 marzo prossimi in Commissione Agricoltura.

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I deputati europei chiedono di migliorare le condizioni di trasporto degli animali

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

Bruxelles In una risoluzione non legislativa adottata giovedì con 411 voti favorevoli, 43 contrari e 110 astensioni, i deputati hanno rinnovato l’appello del Parlamento del 2012 per un’applicazione corretta e uniforme della normativa UE del 2005 sulla protezione degli animali durante il trasporto, sistematicamente violata in alcuni Stati membri dell’UE.
I deputati ritengono che la Commissione europea dovrebbe imporre sanzioni agli Stati membri che non applicano correttamente il regolamento. I Paesi dell’UE dovrebbero perseguire le violazioni con sanzioni efficaci e armonizzate, come la confisca dei veicoli e l’aggiornamento professionale obbligatorio del personale responsabile del benessere e del trasporto degli animali.
I deputati chiedono di utilizzare le moderne tecnologie per facilitare l’applicazione delle norme vigenti, sviluppando un sistema di geolocalizzazione che permetta di monitorare la localizzazione degli animali, la durata del viaggio e le eventuali variazioni degli orari di trasporto.Propongono inoltre di implementare una strategia per il benessere degli animali per il periodo 2020-2024 e di definire chiaramente cosa si intenda per idoneità al trasporto degli animali.
I deputati chiedono inoltre un aggiornamento delle norme UE sul trasporto degli animali sulla base delle conoscenze scientifiche più recenti per garantire una ventilazione e un controllo della temperatura sufficienti, adeguati sistemi di abbeveraggio e alimenti liquidi, densità di bestiame ridotte e veicoli adeguati alle esigenze di ciascuna specie.
I deputati affermano che i tempi di viaggio degli animali dovrebbero essere il più possibile brevi e sostengono l’uso di impianti locali o mobili per la macellazione e la lavorazione della carne vicino al luogo di allevamento, nonché i circuiti di distribuzione ridotti e le vendite dirette.Esortano inoltre la Commissione a definire tempi di trasporto adeguati per le diverse specie e sviluppare, ove possibile, una strategia per passare dal trasporto di animali vivi a quello di carni e carcasse e di materiale germinale.I deputati insistono infine sul fatto che, a meno che gli standard di trasporto nei paesi terzi non siano allineati a quelli dell’UE e adeguatamente applicati, l’UE dovrebbe cercare di attenuare le differenze attraverso accordi bilaterali o, se questo non è possibile, vietare il trasporto di animali vivi verso tali paesi.

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Economie emergenti: mercati e settori più promettenti nel 2019 secondo Atradius

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

Bulgaria, Vietnam, Indonesia, Marocco e Perù: questi i Paesi che nel 2019 offriranno le migliori opportunità di sviluppo commerciale agli esportatori. Nello specifico, in questi Paesi, i settori caratterizzati da un maggiore potenziale di crescita della domanda saranno i beni di consumo durevoli, i generi alimentari, le costruzioni e le infrastrutture.E’ questo, in sintesi, il quadro che emerge dall’analisi condotta da Atradius – tra i gruppi leader nel mondo nell’assicurazione dei crediti commerciali, cauzioni e servizi di recupero crediti in Italia ed all’estero – che evidenzia un trend economico di forte crescita nei Paesi summenzionati, in controtendenza rispetto al clima di incertezza della maggior parte dei mercati emergenti.Buone opportunità per gli esportatori internazionali, compresi quelli italiani, in particolare nei settori dei beni di consumo durevoli e degli alimenti e bevande, vengono offerte dalla Bulgaria che vedrà una crescita del PIL del 3,5% quest’anno, in netta controtendenza rispetto alla contrazione economica che ha colpito l’Europa Orientale. Opportunità di sviluppo commerciale nel mercato bulgaro sono attese anche nei settori chimico e meccanico, che beneficiano delle sovvenzioni dell’Unione Europea e del sostegno del governo locale. Anche il settore agricolo, tradizionalmente uno dei settori principali del mercato bulgaro, registrerà una crescita della produzione, il che stimola la domanda d’importazione di fertilizzanti dall’estero.
Nel Sud-Est asiatico, buone prospettive di crescita commerciale per l’export sono offerte dal Vietnam (crescita del Pil prevista +6,7% nel 2019) nei settori tessile (+5% nel 2019), grazie alla forte diversificazione dei mercati di sbocco al di fuori della Cina (penalizzata dalle tensioni commerciali con gli Usa), degli alimenti e bevande e nel settore chimico, in particolare il segmento carburanti. La domanda alimentare è motore di crescita anche in Indonesia che mostra prospettive promettenti nei settori dei beni di consumo durevoli, ed in quello degli alimenti e bevande. A mostrare un trend positivo è anche la domanda nel settore chimico, spinto dall’esplosione dell’e-commerce, nelle infrastrutture e nel settore dei macchinari.
In America Latina, importanti opportunità di crescita sono attese nel settore dell’industria primaria del Perù (PIL +4% nel 2019), dove l’aumento della pesca delle acciughe e una maggiore produzione di idrocarburi faranno da traino alla crescita del settore. Lo sviluppo del comparto minerario inoltre alimenta la crescita del settore costruzioni e grandi opere, e nei settori alimenti e bevande e dei beni durevoli di consumo che, supportati da un’ampio mercato interno e dall’elevata fiducia dei consumatori, rivelano un’alto potenziale di crescita.
Tra i Paesi MENA, il Marocco è in corsa con una previsione di crescita del PIL del + 3,3% nel 2019, ed è pronto ad offrire promettenti opportunità di crescita per l’export nel settore manifatturiero, in particoloare nel comparto dell’industria automobilistica. A sostenere la buona performance del Paese anche il settore del turismo, grazie all’alto livello delle infrastrutture, e quello dell’energia rinnovabile, che sta registrando una forte crescita in seguito all’obiettivo del governo di aumentare la quota al 42% entro il 2020.

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In Pakistan vi sono attualmente 187 cristiani detenuti in carcere per blasfemia

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

Quasi 200 casi come quello di Asia Bibi di cui nessuno parla. . Così riferisce Cecil Shane Chaudhry, direttore esecutivo della Commissione Nazionale Giustizia e Pace pachistana (Ncjp), ad una delegazione di Aiuto alla Chiesa che Soffre in visita nel Paese asiatico. Se la vicenda giudiziaria della madre cristiana si è definitivamente conclusa il 29 gennaio scorso, per tanti altri suoi fratelli nella fede non è così.Con “legge antiblasfemia” si intendono principalmente due commi dell’articolo 295 del codice penale pachistano (i commi B e C). L’articolo 295B prevede l’ergastolo per chi profana il Corano, e il 295C la pena di morte per chi insulta il Profeta Maometto.«La legge anti-blasfemia è un potente strumento nelle mani dei fondamentalisti e ai danni delle minoranze, spesso usato impropriamente per vendette personali – aggiunge Chaudhry – E quando viene accusato un cristiano è tutta la comunità a pagarne le conseguenze».È esattamente quanto è successo nel marzo 2013 nel quartiere cristiano di Joseph Colony a Lahore, dopo che il giovane cristiano Sawan Masih è stato accusato di aver insultato Maometto. «Il 9 marzo, dopo la preghiera del venerdì una folla di tremila musulmani ha dato fuoco all’intero quartiere distruggendo quasi 300 abitazioni e due chiese», racconta ad ACS padre Emmanuel Yousaf, presidente dell’Ncjp durante una visita all’insediamento che oggi è stato ricostruito grazie agli aiuti del governo e restituito alle famiglie cristiane.Ma se gli 83 uomini ritenuti colpevoli del rogo sono stati tutti liberati, Sawan Masih è stato condannato a morte nel 2014 e attende ancora oggi il processo di appello. «Le udienze vengono continuamente rinviate – spiega ad ACS l’avvocato Tahir Bashir – L’ultima era stata fissata per il 28 gennaio scorso, ma il giudice non si è presentato. Ora una nuova udienza è fissata per il 27 febbraio».Come per Asia Bibi, anche per Sawan non mancano delle irregolarità. La denuncia è stata presentata da un suo amico musulmano, Shahid Imran, in seguito ad una lite. Ma soltanto due giorni dopo sono stati presentati due testimoni che in realtà non erano presenti al momento delle presunte offese a Maometto. «Le accuse a Sawan sono strumentali – spiega padre Yousaf ad ACS – in realtà il vero scopo era di cacciare i cristiani da questo quartiere, che è piuttosto ambito perché vicino a fabbriche siderurgiche».Intanto, da quasi sei anni, la moglie di Sawan, Sobia, cresce da sola i loro tre figli. «Non so perché abbiano incolpato mio marito – dice ad ACS – so soltanto che l’uomo che lo accusa era un suo amico con il quale aveva litigato. Sawan è innocente!».

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Genitorialità e Sclerosi Multipla

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

Prosegue anche quest’anno “Genitori si può, anche con la Sclerosi Multipla”, il progetto lanciato nel 2015 da Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, con protagoniste cinque giovani coppie desiderose di diventare genitori, anche in presenza di una diagnosi di sclerosi multipla (SM).La campagna viaggia sul web attraverso http://www.genitoriconsclerosimultipla.it: più di un sito, un vero e proprio progetto di affiancamento pratico per rispondere ai principali interrogativi che si pongono le coppie che desiderano avere un figlio.Medici e specialisti forniscono risposte alle persone con SM che stanno per prendere l’importante decisione di diventare genitori.Ma c’è di più: la condivisione di storie ed esperienze di altre persone dimostra che anche se affetti da SM si può dare tutto l’amore e le cure di cui un figlio necessita.Due le principali novità che saranno d’aiuto alle coppie che hanno intrapreso o vorranno intraprendere questo percorso.
Quest’anno Merck ha voluto fortemente inserire un percorso di scrittura autobiografica nel progetto, coinvolgendo la dott.ssa Maria Chiara Signorini, esperta di arteterapia.La scrittura di sé rappresenta un’esperienza particolarmente utile in una fase delicata della vita come quella dell’attesa della genitorialità; essa vuole rappresentare una sorta di viaggio, in grado di aiutare a scoprire sé stessi e il proprio partner.All’interno del sito, gli utenti potranno scaricare il quaderno degli esercizi per la scrittura autobiografica, pensato per tutte le coppie che vorranno intraprendere questo percorso introspettivo verso la consapevolezza di sé.

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Contratti: Sindacati, sbloccata trattativa per rinnovo dirigenza Funzioni Centrali

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

“Grazie all’impegno profuso, che ha sbloccato lo stallo, sono riprese, ed avranno un ritmo serrato, le trattative per il rinnovo del contratto nazionale della dirigenza delle Funzioni Centrali”. È quanto affermano in una nota Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa e Unadis, aggiungendo che, nella trattativa che si è svolta ieri “si è esaminata soprattutto la parte delle relazioni sindacali e della costituzione del rapporto di lavoro della dirigenza”. “Abbiamo apprezzato – proseguono i sindacati – lo sforzo dell’Aran di accogliere le istanze recate dalla piattaforma congiunta da noi presentata lo scorso novembre, ma ancora non siamo pienamente soddisfatti. Restano da sciogliere, in particolare, i nodi cruciali della partecipazione attiva ai processi di riorganizzazione e delle modalità di conferimento degli incarichi dirigenziali”.Il tavolo, fanno sapere Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa e Unadis, “si è aggiornato alle date del 20 e del 26 febbraio per approfondire, rispettivamente, le sezioni dei professionisti e della dirigenza sanitaria. L’auspicio è quello di chiudere velocemente e con senso di responsabilità un Ccnl ormai scaduto e aprire un nuovo corso”, concludono.

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‘Patto per la ricerca’ tra Gallerie degli Uffizi e Biblioteca nazionale di Firenze

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

Firenze. Le due istituzioni del Ministero per i beni e le attività culturali stanno infatti collaborando per favorire dialogo e integrazione tra i propri archivi digitali consentendo così a tutti gli utenti indagini informatiche più ricche e complete.
Grazie ad un accordo firmato dal Direttore della Biblioteca nazionale centrale di Firenze Luca Bellingeri e dal Direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt, un team formato da bibliotecari, specialisti di conservazione e informatici, ha reso possibile la sinergia fra i cataloghi delle due istituzioni. Dunque adesso, tramite il Thesaurus online della Biblioteca nazionale centrale di Firenze (http://thes.bncf.firenze.sbn.it/ricerca.php), ricco di oltre 60.000 termini, si creano collegamenti fra descrizioni di opere d’arte del patrimonio fiorentino del catalogo online delle Gallerie degli Uffizi e pubblicazioni sullo stesso tema possedute dalla Nazionale; allo stesso tempo, le Gallerie degli Uffizi hanno arricchito le funzionalità dei loro archivi digitali integrando negli strumenti di ricerca catalografica anche i riferimenti al Thesaurus, garantendo così interazione bidirezionale tra le banche dati dei due istituti. Tale modello di collaborazione, sottolinea Bellingeri, “è la prova di come, nel mondo dei beni culturali, sia fondamentale l’uso di strumenti comuni, aperti ed integrabili, pur nel rispetto degli standard dei domini di appartenenza”. E, aggiunge Schmidt, “da oggi, con questo accordo, arte e patrimonio librario parlano sempre più la stessa lingua”.

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Le abitudini alimentari del consumatore italiano

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

Il CREA, il principale Ente di ricerca italiano sull’agroalimentare, parteciperà alla terza edizione di AQUAFARM, l’evento internazionale leader sui temi di acquacoltura, algocoltura ed industria della pesca del Mediterraneo, in programma alla fiera di Pordenone il 13 e 14 febbraio 2019.I ricercatori del CREA Zootecnia e Acquacoltura, Domitilla Pulcini e Fabrizio Capoccioni interverranno il 14 febbraio, in una delle sessioni del programma, dedicata agli “Ingredienti per garantire un’alimentazione sana e sicura – Dalla trasformazione del pesce allevato, alle scelte di GDO e HoReCa, a quelle dei consumatori. Cosa arriva nei piatti?”, con una relazione intitolata “I prodotti di acquacoltura: consapevolezza del consumatore italiano, abitudini di acquisto e consumo”. Oltre agli ultimi dati sulle produzioni dell’acquacoltura nazionale, il CREA descriverà i risultati di una ricerca condotta in Italia in collaborazione con la GDO e le associazioni dei consumatori sulle abitudini e le tendenze di acquisto e consumo di pesci, molluschi e crostacei allevati. L’indagine, avviata nel 2017 e tutt’ora in corso, ha raggiunto le 8236 risposte. Il questionario sui consumi dei prodotti d’acquacoltura è stato distribuito attraverso i social media e con la collaborazione di Esselunga e le Associazioni dei consumatori. Sebbene le risposte siano pervenute da tutta Italia, oltre il 70% delle risposte provengono dal centro-nord Italia.
Dalle risposte si conferma il crescente interesse degli italiani per questi prodotti: oltre il 30% del campione acquista prodotti di acquacoltura meno di una volta al mese, il 74% consuma mediamente meno di 2 chili/settimana e la spesa per i prodotti di acquacoltura, per metà del campione, oscilla fra i 20 e i 50 euro al mese. I luoghi preferiti di acquisto rimangono supermercati (87%) e pescherie (42%) rispetto ai gruppi di acquisto, alla vendita diretta o a anche online (0.4%). I prodotti allevati freschi sono quelli maggiormente acquistati (84%) rispetto a quelli surgelati, decongelati o in scatola. Il pesce marino rappresenta il prodotto d’allevamento prevalentemente acquistato (77%), seguito dai molluschi (48%), crostacei (37%) e dal pesce d’acqua dolce (31%).Dall’indagine emerge una maggiore consapevolezza verso i prodotti allevati con metodi sostenibili, tra i quali i prodotti biologici, che vengono spesso (5%) o saltuariamente (23%) acquistati dal campione. Ma la tendenza del mercato verso prodotti d’allevamento sostenibili è chiara poiché il 52% del campione degli intervistati ha dichiarato di essere disposto a pagare un prezzo maggiore per prodotti di acquacoltura biologica, grazie all’assenza di antibiotici durante il processo di allevamento (58%) un maggiore controllo lungo tutta la filiera (47%) e perché hanno un basso impatto ambientale (34%). Comprendere meglio le abitudini dei consumatori nei confronti dei prodotti dell’acquacoltura consentirà di definire strategie più mirate, sia dal punto di vista delle politiche a sostegno delle produzioni che del marketing, favorendo un aumento dei consumi.

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“Indonesia, una buona opportunità nei mercati emergenti”

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

Analisi di Alberto Boquin, Research Analyst di Brandywine Global (gruppo Legg Mason). Ad oggi ci sono una manciata di mercati emergenti i cui bond decennali in valuta locale rendono attorno all’8-9%: Messico, Russia, Brasile, Sud Africa, Turchia e Indonesia. Messico e Turchia sono ancora alle prese con le pressioni inflazionistiche che nel 2018 hanno costretto le loro banche centrali a politiche più restrittive. Brasile e Sud Africa hanno appena eletto una nuova leadership che ancora non ha messo mano ai problemi di sostenibilità dei bilanci pubblici. La Russia, dal canto suo, è ancora a rischio di sanzioni.Ma che dire dell’Indonesia? L’inflazione è sotto il livello obiettivo, il profilo di rischio è robustamente investment grade, e a livello geopolitico non si intravedono grandi problemi. Due le possibilità: o c’è un’anomalia di prezzo, o ci sta sfuggendo qualche fattore importante.Di seguito elencheremo tre preoccupazioni dei mercati riguardo questo paese emergente, spiegando perché riteniamo siano – probabilmente – eccessive. È vero, il deficit del conto delle partite correnti si è ampliato da -1.7% a -2.7%, e non è più coperto totalmente dagli investimenti diretti dall’estero. Tuttavia, crediamo ci sia la possibilità che torni a restringersi. Gli sforzi del governo per rallentare gli investimenti infrastrutturali stanno finalmente portando risultati, portando ad una diminuzione delle importazioni di beni strumentali. E la bilancia dei servizi dovrebbe cominciare a reagire all’indebolimento del tasso di cambio. Le esportazioni hanno sofferto per la minor domanda dalla Cina e per il calo dei prezzi delle commodities, ma entrambi questi fattori sono destinati ad un’inversione nel 2019. Un deficit delle partite correnti più ristretto potrebbe facilmente essere finanziato da flussi in entrata nel mercato del debito locale.
Il 2018 è stato un anno in cui il restringimento quantitativo della Fed ha messo sotto i riflettori l’indebitamento estero dei paesi emergenti. Certo, l’Indonesia non ha la stessa vulnerabilità di Turchia o Argentina, ma lo scarso sviluppo dei suoi mercati dei capitali ha portato le aziende locali a cercare credito nei mercati internazionali del dollaro, pur avendo spesso ritorni in rupie. Quando la rupia ha cominciato ad indebolirsi, le aziende si sono affrettate a coprire la loro esposizione al rischio di cambio, creando un effetto valanga sulla valuta.Una reazione proattiva basata su rialzi dei tassi e su un programma di copertura del dollaro dovrebbe aiutare ad alleviare queste pressioni. Vale la pena inoltre notare che gli indicatori di vulnerabilità legati al debito e alle riserve, anche se peggiori rispetto ad altri paesi della regione, sono tutt’altro che elevati a confronto con gli altri paesi emergenti.
L’Indonesia è una democrazia relativamente giovane, e ad aprile – per la prima volta nella storia recente – le elezioni presidenziali e parlamentari si terranno contemporaneamente. Dopo la tornata elettorale di Jakarta del 2017 le questioni religiose hanno avuto un ruolo crescente nella politica domestica. Non mancheranno di certo le tensioni, essendo l’Indonesia uno dei paesi al mondo con maggior diversità etnica e religiosa, ma crediamo che la rielezione di Jokowi sia molto probabile.Il suo aver saputo portare crescita economica e un miglioramento dell’amministrazione si è tradotto in tassi di consenso ancora piuttosto alti. Visto il suo impegno riformista, gli investitori accoglieranno con favore un secondo mandato per Jokowi. Basta guardare come il paese sia passato rapidamente dal 120esimo posto al 73esimo nella classifica annuale “Doing Business” della Banca Mondiale, che analizza la “facilità di fare impresa” in ogni paese.
Insomma: come per ogni mercato emergente, investire in Indonesia comporta dei rischi, ma sotto molti aspetti il peggio dovrebbe essere passato. Un miglioramento delle partite correnti, una miglior copertura delle passività esterne delle aziende e una conferma dell’attuale leadership politica dovrebbero portare a un miglioramento dei rendimenti nel 2019.

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Omofobia: recrudescenze in Cecenia e in Algeria

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

“Le gravi notizie di violenze omotransfobiche che in queste settimane ci giungono dalla Cecenia e dall’Algeria non possono passare sotto silenzio nel nostro Paese e ancora di più nelle sedi dell’Unione europea”: così Gabriele Piazzoni, segretario generale Arcigay. Che prosegue: “Nei giorni scorsi uno studente di 21 anni è stato sgozzato nel suo appartamento ad Algeri e il suo sangue è stato utilizzato per marchiare con la scritta gay le pareti di quella stanza. Pochi giorni prima, il primo ministro algerino Ouyahia aveva rilasciato un’intervista nella quale respingeva categoricamente i tentativi di modificare la legge di quel Paese, che attualmente considera l’omosessualità un reato. Analogamente, negli ultimi giorni ha ripreso forza la violenta ondata di repressione ai danni delle persone lgbti in Cecenia: stando alle cronache, dall’inizio dell’anno oltre 40 persone sono state arrestate e torturate in quel Paese perché ritenute omosessuali. Su queste vicende non è possibile restare indifferenti – protesta Piazzoni -, anzi sono quantomeno doverose una presa di parola ufficiale e azioni diplomatiche per contrastare questi fenomeni. Ad oggi solo gli attivisti delle reti internazionali sono mobilitati, in totale solitudine. La politica resta silente e questo è inaccettabile”, conclude.

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Sostegno dell’internazionalizzazione di IVS, gruppo italiano leader del vending

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

Sostenere la crescita del primo player in Italia e secondo in Europa nel settore della ristorazione automatica. È l’obiettivo del finanziamento da 150 milioni di euro concesso a IVS, noto brand della distribuzione automatica di bevande e snack, da BNL Gruppo BNP Paribas, MPS e Rabobank in partnership con SACE SIMEST, Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP.SACE SIMEST (Gruppo CDP) è intervenuta in un finanziamento di 150 milioni di euro erogato dal pool di banche. L’operazione andrà a supportare nuove acquisizioni dell’azienda, pioniera del settore e avanguardia di innovazione applicata al vending con all’attivo più di 100 acquisizioni nel periodo 2012-2017, che ha fatto della strategia di internazionalizzazione il driver primario della propria crescita.“Siamo lieti di aver concluso con SACE SIMEST quest’operazione, che è coerente con la strategia di sviluppo del gruppo IVS e ne conferma lo standing presso primarie istituzioni finanziarie” ha dichiarato Antonio Tartaro, amministratore delegato di IVS Group.
Nato nel 1971, il Gruppo è il primo operatore in Italia e il secondo in Europa nel settore del Food Service, in particolare nel mercato dei distributori automatici di bevande e snack, con un parco di 185 mila macchine che eroga più di 800 milioni di consumazioni all’anno. IVS Group opera in 4 Paesi al servizio di clienti corporate, quali Pirelli, TIM, BNP Paribas, del pubblico, come Poste Italiane, Metropolitane Milanesi, ADR Aeroporti di Roma e SEA Aeroporti Milano nonché di PMI. L’azienda è anche attenta alla sostenibilità ambientale e sociale e attraverso il marchio Vending Made Responsible comunica i progetti di ecologia, sensibilizzazione per un’alimentazione sana e naturale e valorizzazione del commercio equo e solidale di cui si fa promotrice.

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Rusia advierte a EEUU contra cualquier injerencia en los asuntos internos de Venezuela

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

MOSCÚ (Sputnik) — El ministro ruso de Asuntos Exteriores, Serguéi Lavrov, mantuvo una conversación telefónica con el secretario de Estado norteamericano, Mike Pompeo, y le advirtió contra cualquier injerencia de EEUU en los asuntos internos de Venezuela, comunicó la Cancillería de Rusia.”Al discutir temas palpitantes de política exterior, Lavrov advirtió contra cualquier injerencia en los asuntos internos de Venezuela, incluido el uso de la fuerza, con el que amenaza Washington en violación del derecho internacional”, dice el comunicado del ente.
Agrega que Rusia también “expresó su disposición a celebrar consultas sobre Venezuela en el marco de la Carta de la ONU”. Además, los dos diplomáticos examinaron la situación en Siria, al subrayar la necesidad de continuar el diálogo bilateral en aras del cumplimiento de las resoluciones del Consejo de Seguridad de la ONU.”También intercambiaron opiniones sobre los contactos recientes entre representantes del Ministerio de Asuntos Exteriores de Rusia y el Departamento de Estado de EEUU sobre la situación en la península de Corea y con el objetivo de promover la solución de la crisis en Afganistán”, añade la nota.Venezuela atraviesa una crisis económica y política que se agravó el 23 de enero, después de que el jefe de la opositora Asamblea Nacional (parlamento unicameral), Juan Guaidó, se autoproclamara “presidente encargado” del país. (by mundo.sputniknews.com)

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