Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Scuola: Quota 100 e precari non abilitati, nel “decretone” ma con una modifica

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 febbraio 2019

La richiesta di modifica al decreto 28 gennaio 2019, n. 4, prodotta da Lega e M5S, prevede che per i docenti precari di terza fascia che parteciperanno al concorso a cattedra sarà valorizzato il servizio svolto presso le scuole, con un punteggio fino al 50% di quello attribuibile ai titoli: è la prima apertura del Governo nei confronti dei supplenti che da tempo chiedono un intervento per sanare la loro posizione ed è giustificata dal rischio del blocco delle attività didattiche a seguito del boom di pensionamenti previsti nel 2019. Marcello Pacifico (Anief): Tanto valeva aumentare la quota d’accesso della legge di stabilità. Ma anche fare un corso abilitante e inserirli nelle GaE oppure reclutarli dalla seconda fascia delle graduatorie d’istituto.
Tra gli emendamenti al “decretone” ve ne è anche uno che interviene sulla situazione dei docenti precari iscritti in terza fascia d’istituto con cui si vorrebbe raddoppiare il punteggio dei loro servizi svolti: il testo, in discussione in XI commissione al Senato, ha come primo firmatario il senatore Mario Pittoni (Lega), presidente della commissione Cultura della Camera, ma sono presenti – sottolinea Orizzonte Scuola – tutte le firme dei Senatori del Movimento 5 Stelle che compongono la VII Commissione cultura al Senato.La proposta, che vorrebbe andare a rivedere l’articolo 14 del disegno di legge 1018, prevede che i docenti che parteciperanno al concorso a cattedra ordinario potranno godere nelle graduatorie di merito di un punteggio titoli posseduti fino al 40% di quello complessivo. Tra i titoli valutabili sarà particolarmente valorizzato il servizio svolto presso le istituzioni scolastiche, al quale è attribuito un punteggio fino al 50% del punteggio attribuibile ai titoli.La presenza di tale emendamento in un provvedimento legato al reddito di cittadinanza e alla quota 100, prima reale apertura nei confronti dei docenti precari di terza fascia che da mesi chiedono un intervento per sanare la loro posizione, viene giustificata con gli effetti del pensionamento anticipato sul sistema scolastico e la necessità di svolgimento delle attività didattiche.Per Anief è una presa in giro, che segue alla cancellazione del concorso riservato. “Tanto valeva – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale del giovane sindacato già rappresentativo – aumentare la quota di accesso prevista dalla legge di stabilità, se proprio non si vuole stabilizzare il personale precario inserito in terza fascia d’istituto che ricopre molte delle 100 mila supplenze assegnate ogni anno. Oppure – continua il sindacalista – si sarebbe potuto organizzare un corso abilitante e inserirli nelle GaE. O, ancora, reclutarli dalla seconda fascia delle graduatorie d’istituto, come chiesto da tempo dall’Anief”.
Il sindacato autonomo ricorda che la Legge Europea, illustrata da Anief ai parlamentari del Senato, prevede che gli stati membri debbano provvedere alla “conversione automatica del contratto a tempo determinato in un contratto a tempo indeterminato se il rapporto di lavoro perdura oltre una data precisa”, ovvero 36 mesi anche non continuativi qualora stiano operando su posto vacante e disponibile. Una soluzione che, tra l’altro, andrebbe anche a risolvere il problema delle 150 mila supplenze annuali o al termine delle attività didattiche.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: