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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 341

Parlamento europeo: “Europa Creativa 2021-2027”

Posted by fidest press agency su domenica, 24 febbraio 2019

Bruxelles: Via libera della commissione Cultura del Parlamento europeo – con 28 voti a favore e 1 astenuto – al regolamento relativo al programma “Europa Creativa 2021-2027”, che ora approderà in plenaria a marzo – o al più tardi in aprile – per poi affrontare l’ultimo esame del Consiglio dei ministri in autunno, dopo quindi le elezioni europee. Diverse le novità introdotte nel corso delle discussioni di questi mesi, come misure specifiche a favore della mobilità degli artisti, del patrimonio culturale e dell’architettura, del design e della moda, del settore musicale e della pluralità dei media. Relatrice del provvedimento è Silvia Costa (S&D), che in Commissione si è battuta per riaffermare il ruolo della cultura come asset strategico per lo sviluppo del progetto europeo.Tra le criticità emerse c’è senza dubbio quella delle risorse. Il programma, ha spiegato ad AgCult la Costa, “si trova in condizioni di grave sottofinanziamento e presenta tassi di riuscita estremamente bassi”, elementi che agiscono come un fattore dissuasivo, causando frustrazione nei confronti del programma e scoraggiando molti potenziali partecipanti dal presentare la propria candidatura. Per queste ragioni, la Costa ha esortato ad “aumentare considerevolmente” il bilancio dagli 1,4 miliardi di euro proposti a 2,806 miliardi, raddoppiando quindi l’attuale bilancio, come richiesto in occasione del lancio dell’Anno europeo del patrimonio culturale tenutosi a Milano nel dicembre 2017.“Mi auguro – ha aggiunto – che la nostra indicazione di mettere più risorse sia accolta dal Consiglio dei ministri di fine anno. L’auspicio è che non prevalgano logiche nazionaliste, di riduzione delle risorse, di ritorno indietro, rispetto a un’azione molto significativa che abbiamo portato avanti”, ha spiegato l’europarlamentare dem.“Tendenzialmente sui nodi più importanti ho trovato un buon compromesso con i colleghi e alla fine il testo uscito è interessante e ci sono anche alcune novità. Tra queste, ai due obiettivi base del programma – che sono più cooperazione e più competitività – ho premesso un primo obiettivo generale incentrato sul valore intrinseco della cultura e dell’arte in tutte le sue componenti. Collegato a questo, ho messo fra gli obiettivi specifici la mobilità degli artisti e dei professionisti culturali. C’è poi il sostegno a progetti per il patrimonio culturale, la linea dedicata alla musica e la nuova forma di promozione transnazionale della lettura e dell’editoria europea”. C’è poi un riferimento al valore aggiunto dell’Ue, come condizione necessaria per ricevere sostegno dal programma, ponendo l’accento, in particolare, sul senso di appartenenza che la cultura offre ai cittadini e incoraggiando la narrazione delle radici comuni e dell’unità nella diversità. (Silvia Costa parlamentare europea)

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