Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Pensiero in movimento di Maurizio Ferraris

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

Una Storia della filosofia che unisce al rigore della trattazione storica proposte didattiche innovative, volte a rendere gli studenti protagonisti e parte attiva della trama filosofica, chiedendo loro di “vestire i panni” del filosofo, assimilarne i principi, provare a ragionare seguendo il suo pensiero, elaborare idee, sviluppare una critica costruttiva; in poche parole: fare filosofia. È questo il principio ispiratore di “Pensiero in movimento”, il manuale edito da Paravia (gruppo Pearson Italia), realizzato da Maurizio Ferraris – filosofo, professore ordinario presso l’Università di Torino -, in collaborazione con il Laboratorio di Ontologia della medesima Università.
Nella realtà frammentata di oggi, in cui la diffusione massiccia delle nuove tecnologie tende a rendere difficile, soprattutto nei più giovani, una visione d’insieme della realtà, la filosofia può contribuire a sviluppare una comprensione profonda delle cose, e a esercitare quel pensiero critico essenziale per avere un punto di vista personale e autonomo sul mondo. Il viaggio di “Pensiero in movimento” tocca tutti i protagonisti della filosofia, da Platone e Aristotele, a Cartesio, Kant, Nietzsche fino a Heidegger e ai pensatori contemporanei: una “storia di famiglia” – come la definisce l’autore – seguita passo dopo passo nel suo divenire storico.I filosofi di cui si parla sono in gran parte morti. Come riportarli in vita? Nel manuale si fa ricorso all’espediente delle interviste, delle conversazioni dopo cena, in cui Maurizio Ferraris offre un’attualizzazione del pensiero dei principali filosofi e, al tempo stesso, una visione critica della loro opera. In questo modo, dopo avere acquisito le nozioni fondamentali relative a un pensatore, gli studenti possono osservarlo da una prospettiva differente e originale.Una delle modalità per rendere lo studente protagonista attivo dell’apprendimento sono gli “Esperimenti filosofici”, in cui si chiede di ragionare sulle teorie del filosofo affrontato, usando le sue categorie e le sue argomentazioni; ne vengono proposti numerosi, disseminati lungo tutta la trattazione: dall’indicazione di scrivere un dialogo filosofico (Platone) alla richiesta di cimentarsi con la scrittura aforistica (Nietzsche) o di analizzare un’opera d’arte usando le categorie di Heidegger. Altro punto di forza del testo è Il punto di vista dell’arte, dove quest’ultima, con la sua forza visiva, aiuta lo studente ad accostarsi al pensiero filosofico e culturale dell’epoca: “Giallo, rosso, blu” di Vasilij Kandinskij, per esempio, aiuta a comprendere gli anni della Repubblica di Weimar e gli sviluppi del pensiero in quella temperie intellettuale.Il manuale suddivide la storia della filosofia in tre grandi epoche – l’età della contemplazione, che comprende i filosofi antichi e medievali, l’età della costruzione, dedicata al pensiero dei filosofi moderni, e l’età della decostruzione, quella che viviamo ancora oggi; tre grandi “movimenti” che raccontano diverse modalità di pensare: contemplare un mondo già dato, nell’antichità classica e nel Medioevo cristiano; costruire il mondo a partire dalle categorie del soggetto, nella modernità; decostruirlo, nella realtà in cui tutt’ora siamo immersi, inaugurata alla fine del XIX secolo.Infine, i Temi: si tratta delle zone dell’attualizzazione e della costruzione della cittadinanza, del dialogo con la realtà, specie in riferimento al dibattito culturale, politico e civile contemporaneo (ad es. La natura come “principio” o come “oggetto”?; Quali sono i fondamenti della tolleranza?; Di chi e di che cosa siamo responsabili?).
A ciascun volume è abbinato un Quaderno per le competenze filosofiche e per il nuovo esame di Stato, che ha lo scopo di abituare gli studenti ad esercitare le competenze testuali, logiche e argomentative, e di fornire materiali in preparazione alla prima prova del nuovo esame di Stato.
Maurizio Ferraris torinese, classe 1956. Filosofo e accademico, insegna Filosofia teoretica presso l’Università di Torino, dove dirige il LabOnt (Laboratorio di Ontologia).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: