Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 2 marzo 2019

Papa Francesco incontra la comunità Ail

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

ailCittà del Vaticano, 2 marzo 2019 – Questa mattina Papa Francesco ha ricevuto in udienza speciale una nutrita rappresentanza della numerosissima comunità di AIL, l’Associazione Italiana contro le Leucemie, i linfomi e il mieloma che, in occasione dei 50 ANNI dalla sua fondazione, è giunta da ogni parte di Italia. Erano 6.000 i volontari delle 81 sezioni provinciali AIL che insieme ai pazienti e ai loro familiari, ai medici e ai ricercatori hanno affollato, festanti ed emozionati, l’Aula Paolo VI per incontrare il Santo Padre. Prima dell’ingresso di Papa Francesco i ragazzi del progetto In viaggio per guarire hanno fatto vivere alla comunità di AIL un momento molto toccante. Dalla scuola in corsia degli Spedali Civili di Brescia un gruppo di giovanissimi, capitanato dalla professoressa Annamaria Berenzi, gira la penisola per raccontare il vissuto della malattia ematologica ai coetanei, cosa si prova a pensare che la vita non è più una certezza e raccontare di una scuola su misura che ha permesso loro di mantenere il legame con la vita di prima. “La Chiesa elogia e incoraggia ogni sforzo di ricerca dedicato alla cura dei più sofferenti. Con l’assistenza sanitaria – ha detto Papà ail1.JPGFrancesco rivolgendosi ai volontari – vi fate prossimi a chi soffre, affinché nessuno si senta mai solo. Una delle cose che più mi ha colpito quando sono arrivato in Italia è stato il volontariato italiano.” E poi Sua Santità ha aggiunto “I medici sono chiamati alla cura della persona nella sua totalità, di corpo e spirito”.
All’incontro con il Santo Padre erano presenti, nella delegazione AIL, oltre al Presidente Nazionale professor Sergio Amadori, al Direttore Generale e a una rappresentanza dei Presidenti delle sezioni provinciali, alcuni volontari storici dell’Associazione, che con il loro infaticabile lavoro rappresentano la linfa vitale dell’Associazione; molti pazienti, tra cui i piccoli Chiara e Matteo dalle cui mani Sua Santità ha accettato in dono dei disegni, e la famiglia dell’indimenticato professor Franco Mandelli, scomparso nel luglio scorso.
“Dal 1969 abbiamo fatto un lungo cammino, a tratti faticoso, cercando di alimentare sempre i principi ispiratori della nostra missione: il dono, l’impegno solidale concreto, la gratuità e soprattutto, l’esercizio dell’umanizzazione delle cure”. Queste le parole del professor Sergio Amadori, Presidente Nazionale AIL, che prima dell’incontro con il Santo Padre ha ringraziato gli oltre 20.000 volontari e ricordato l’importanza dell’attività svolta dall’Associazione, che da 50 anni dà ai malati nuovi orizzonti di speranza grazie al sostegno alla ricerca scientifica e ai servizi di assistenza a favore dei pazienti affetti da tumori del sangue. Quindi il Santo Padre ha concluso: “La vostra storia, le vostre opere, i risultati raggiunti da voi in questi 50 anni, siano di stimolo per migliorare la vita di malati”. (Alessandro Spinelli)

Posted in Roma/about Rome, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Volo dell’Aquila per la campionessa di Short Track Arianna Fontana

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

Arianna FontanaVenezia domani, alle 11.00, a “volare” sopra la più bella piazza del mondo, attirando gli occhi di tutti gli spettatori sarà la campionessa di Short Track Arianna Fontana, ben 8 medaglie olimpiche. Un riconoscimento al mondo dello sport, ai suoi valori e alla sua profonda valenza educativa, ma anche un messaggio di sostegno alla candidatura olimpica di Milano-Cortina 2026. Dopo le emozioni vissute domenica scorsa con Erika Chia e Micol Rossi, l’Angelo del Carnevale e l’Angelo guerriero, Fontana è pronta a stupire con il suo Volo dell’Aquila e un abito creato appositamente per lei dall’Atelier Pietro Longhi. Le acconciature e il trucco dell’Aquila sono a cura di Monika e Umberto con Sabrina Vitturi e Francesca Chiozzotto.Prima di lei, tra le Aquile sportive del Carnevale ci sono state: Giusy Versace (2015), Carolina Kostner (2014), Francesca Piccinini (2013), Fabrizia d‘Ottavio (2012).Prima del volo, come da tradizione sfileranno le maschere dei cortei storici del Cers coordinati da Massimo Andreoli. Al pomeriggio, a partire dalle 15.30, il gran finale della maschera più bella.Alla sera appuntamento con la musica all’Hard Rock Cafè in Bacino Orseolo (San Marco): alle 20.30 live music con Damien Mcfly e alle 22.30 dj set con dj Christian Effe (Musica Indie + musica commerciale).
All’Arsenale invece, dalle 23.30, ci sarà il polo notturno del divertimento:intrattenimento musicale e dj set dal titolo “Arsenale Carnival Experience” a cura di Molocinque in collaborazione con Vela. (copyright foto: carnevale di venezia)

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Danilo Trogu: Uno Sguardo

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

Roma 5 marzo 2019 ore 18.30 Canova22 (Fino al 19 marzo 2019) Antica fornace del Canova Via Antonio Canova, 22 inaugurazione Fuochi Incrociati Forze Sciamaniche Fra Spazio Terra e Corpi. L’esposizione è la prima di un ciclo di mostre a cura di Gianluca Peluffo, dal titolo Fuochi Incrociati. Forze Sciamaniche Fra Spazio Terra e Corpi, che proseguirà fino ad aprile con i lavori di Mara van Wees e di Riccardo Monachesi.
Danilo Trogu presenta ceramiche in forma di pupilla: uno sguardo in cerca di bellezza, un equilibrio in dialogo con il Canova. Le pupille rappresentano lo sguardo incredulo dell’artista che tende a rendere perpetuo un attimo.

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Gomalan Brass Quintet: “virtuosimo e musicalità”

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

Roma martedì 5 marzo ore 20,30 suona per la IUC il Gomalan Brass Quintet nell’Aula Magna della Sapienza (Città Universitaria, Piazzale Aldo Moro 5). “Italy in Brass” è il titolo del loro concerto, perché questi cinque musicisti vengono da tutta Italia e sono prime parti delle migliori orchestre della penisola.Insieme hanno fondato il Gomalan Brass Quintet nel 1999 e già nel 2001 si sono aggiudicati il primo premio al Concorso Internazionale “Città di Passau”, uno dei più prestigiosi riconoscimenti a livello mondiale nel campo della musica per ottoni. Oggi questo gruppo ha all’attivo più di quattrocento concerti, è regolarmente presente nelle più importanti sale da concerto e festival italiani, tra cui Accademia di Santa Cecilia, Unione Musicale Torino e Festival Internazionale di Stresa, ed europei. Si è esibito anche negli Stati Uniti, Canada, Taiwan e Giappone. Ha inciso cinque cd, due dei quali pubblicati dalla Summit Records, da molti considerata la più autorevole etichetta al mondo per quanto riguarda gli ottoni, ed uno dalla prestigiosa casa editrice Naxos.
Il loro concerto inizia con Canzon a 5 di Giovanni Gabrieli, il maggior compositore veneziano tra Cinquecento e Seicento, prosegue con Grande Entrée e Marche di Jean Baptiste Lully, a sua volta il maggior compositore francese (ma italiano di nascita) dell’epoca di Luigi XIV, e rapidamente approda all’epoca moderna. In Nights in Broadway di Raffaele Bellafronte si respira aria di jazz. Di Mauro Ottolini, trombonista e compositore, sono in programma Lisa e Buster Keaton Blues. Call è “una breve cerimonia musicale, un appello rivolto al pubblico, un invito all’ascolto prima che cominci la festa”, come ha detto l’autore stesso, Luciano Berio, uno dei grandi della seconda metà del Novecento. I remember Igor è un omaggio a Stravinskij da parte di David Short, compositore e trombettista, americano per nascita e italiano per scelta. È una prima esecuzione mondiale quella di Essenze, un brano dedicato al Gomalan da Donato Semeraro, che così presenta questa sua descrizione dei profumi attraverso i suoni: “Nasce dalla passione per gli oli essenziali, le spezie, i colori, le piante, i fiori e i per i loro abbinamenti e le loro mescolanze magiche. Ripercorre il tempo, la storia e le origini dell’essenze; la contaminazione di terre così lontane […] e alterna ritmi dal sapore speziato, melodie dal profumo dolciastro e contrasti di colori”. E per finire ancora David Short con Tango.

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Torna al Teatro Trastevere Olimpio Pingitore

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

Roma dal 5 al 10 marzo Teatro Trastevere via Jacopa de’Settesoli 3 (martedì-sabato ore 21, domenica ore 17:30) con la regia di Olimpio Pingitore per presentare lo spettacolo di diChiara Bellonci: “Time out” con: Olimpio PINGITORE, Massimo FOLGORI, Flaminia GRIPPAUDO,
Francesca TARGA. Una società caratterizzata dall’omogeneità, dall’alienazione dei luoghi e proiettata in un tempo futuristicamente sospeso e indefinito fa da cornice alla vicenda di due coppie che stanno per avvicinarsi alla scadenza di un “matrimonio a tempo”.I protagonisti di questa commedia, Marco – Mietta e Lino – Carla, cercheranno, in tutti i modi, leciti e non, chi di divincolarsi da un “matrimonio-gabbia” ormai finito e chi, invece, di rimanere in questo alveo sicuro e tranquillo anche se pieno di incomprensioni.
Chi riuscirà a prevalere e a quale prezzo sono alcuni degli ingredienti che caratterizzano la pièce in scena dal 5 al 10 marzo al Teatro Trastevere.

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Rubedo”: mostra personale di Amanda Chiarucci

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

Reggio Emilia 8 marzo – 28 aprile 2019 Inaugurazione: venerdì 8 marzo, ore 18.00 Galleria Bonioni Arte, mostra personale di Amanda Chiarucci a cura di Matteo Galbiati.
Costituite da carte ripiegate su se stesse e porzioni di vita vissuta, le opere di Amanda Chiarucci sono diari senza parole, sculture silenziose che, come organismi viventi, si evolvono e si trasformano. In mostra, una decina di opere realizzate dal 2016 al 2019 con la tecnica dell’Origami Modulare Tridimensionale, insieme scultoreo di moduli identici che vanno a costruire paesaggi e a tessere forme organiche.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Un ponte che attraversa il Mediterraneo con la musica, l’arte, il teatro

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

E’ questa l’anima del progetto “I Fari culturali del Mediterraneo” sostenuto dal Ministero per i beni e le attività culturali per la direzione artistica di Maurizio Stammati, promosso dall’Associazione Culturale Collettivo Teatrale Bertolt Brecht di Formia diretta da Stammati, dall’associazione culturale Errare Persona di Frosinone con la direzione artistica di Damiana Leone e dal Centro R.A.T- Teatro dell’Acquario di Cosenza con la direzione artistica di Antonello Antonante.
Si accenderanno da marzo a novembre sei Fari in luoghi diversi del Mediterraneo: Manouba in Tunisia (29-30-31 marzo), Siviglia in Spagna (8-9-10 novembre), Patrasso in Grecia (10-11-12 maggio), Formia (24-25-26 agosto), Frosinone (25-26-27 ottobre) e Cosenza (11-12-13 luglio). Prenderanno vita, così, sei festival interculturali in cui gli artisti dei partner stranieri, l’associazione Il Faro di Patrasso, A.C.POR La Investigation Y Desarollo del Teatro Profesional en Andalucia di Siviglia e Maraya di Tunisi, si alterneranno agli artisti delle compagnie italiane.
I Festival in rete prevedono letture all’alba nei luoghi archeologici più suggestivi della città, tavoli di incontro multiculturali sulle arti mediterranee, work shop con studenti , spettacoli serali dei soggetti italiani e della compagnia straniera. Un ponte che si traduce in occasioni di formazione, in promozione di progetti ed iniziative comuni volti allo sviluppo di una cultura di integrazione e di pace, di diversità come ricchezza ed occasione di crescita.Una comunità ideale e concreta come quella del Mediterraneo, fucina secolare di tradizioni e arte in tutte le sue forme, un “marchio” distintivo tra cibo, paesaggio e costumi, un patrimonio da preservare. Anche il Mediterraneo come terra di conflitti, di focolai sempre accesi, come un mare maledetto è al centro del progetto che investe nella cultura come unione, nella conoscenza come un ponte tra popoli e Paesi.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Prima grande retrospettiva di Birgit Jürgenssen

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

Bergamo giovedì 7 marzo 2019, ore 19:00 GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Via San Tomaso, 53 presenta la prima grande retrospettiva che un’istituzione museale italiana dedica a Birgit Jürgenssen (Vienna, 1949-2003), tra le più importanti e sofisticate interpreti dell’avanguardia femminista internazionale.
La GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo rende omaggio a questa straordinaria e ancora poco valorizzata artista ospitando un progetto espositivo, a cura di Natascha Burger e Nicole Fritz, nato in stretta collaborazione con Estate Birgit Jürgenssen, Kunsthalle Tübingen (Germania) e Louisiana Museum of Modern Art di Humlebæk (Danimarca).Raffinata interprete delle istanze del suo tempo, Birgit Jürgenssen ha attinto ai linguaggi del Surrealismo per trattare convenzioni sociali, sessualità, canoni di bellezza e rapporti tra i sessi con un linguaggio ironico e un umorismo sovversivo che ha spesso coinvolto l’immagine dell’artista stessa. Il corpo messo in scena non è mai ostentatamente esibito, quanto piuttosto celato e poi svelato attraverso l’uso di maschere, inserti, materiali naturali, quasi delle estensioni, o protesi, utili a scandagliare le profondità psicologiche ed emotive del femminile.
Articolata in sei sezioni, Io sono. offrirà uno spaccato esaustivo sulla produzione dell’artista austriaca attraverso oltre 150 lavori realizzati in quarant’anni di ricerca, tra disegni, collage, sculture, fotografie, rayogrammi, gouache e cianotipie.
Il percorso espositivo occuperà tutte le sale della Galleria, dai disegni dell’infanzia, firmati “BICASSO”, ai lavori più maturi, di grande formato, passando attraverso i giochi linguistici e letterari, che raccontano la contaminazione tra narrazione e rappresentazione, fino a focalizzarsi, nella parte centrale, sui due grandi temi che contraddistinguono la ricerca dell’artista: il genere e la natura.L’opera di Birgit Jürgenssen assume un nuovo significato nel nostro presente: in un momento storico in cui assistiamo alla rimessa in discussione di principi e diritti fondamentali e a una progressiva banalizzazione delle questioni legate al femminile e, più in generale, all’identità di genere, il suo approccio non rigidamente ideologico ma più radicato nella sfera individuale e intima infonde nuova concretezza al potere emancipatorio dell’arte.
Accompagna la mostra un catalogo monografico, edito da Prestel, con contributi di Patricia Allmer, Michael Bracewell, Louisa Buck, Natascha Burger, Maurizio Cattelan, Melissa Destino, Marta Dziewańska, Heike Eipeldauer, Nicole Fritz, Lorenzo Giusti, Jessica Morgan, Marta Papini, Gabriele Schor, Jasper Sharp, Abigail Solomon-Godeau, Ninja Walbers.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Campidoglio: siglata intesa con Poligrafico per rafforzare servizi di rilascio della Carta di Identità Elettronica

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

Roma. Ridurre i tempi di attesa per il rilascio della Cie (Carta d’Identità Elettronica) e razionalizzare le procedure di raccolta dati, tramite sinergie operative che consentiranno di omogeneizzare le informazioni. Sono gli obiettivi fondamentali del Protocollo d’Intesa siglato tra Roma Capitale e Poligrafico e Zecca dello Stato.Il personale del Poligrafico verrà messo a disposizione, in via sperimentale per sei mesi, presso gli uffici dei Municipi fino a un massimo di 60 unità complessive. L’assegnazione e la distribuzione saranno effettuate sulla base delle specifiche necessità emerse a livello municipale. Nella fase iniziale verrà applicato un progetto pilota presso un Municipio, per poi estendere entro il mese di marzo l’operatività dell’accordo a tutti i territori.
Il personale del Poligrafico effettuerà verifiche preventive di corrispondenza tra la banca centrale Ina e quella anagrafica comunale. In questo modo i necessari allineamenti dei dati potranno essere garantiti prima di accedere allo sportello. Gli operatori del Poligrafico potranno inoltre contattare telefonicamente i cittadini per verificare se intendono effettivamente rispettare l’appuntamento fissato, abbattendo così il numero dei casi caratterizzati da persone che non si recano allo sportello.
Nella prima fase, per mettere a punto nel dettaglio il profilo operativo, verrà istituito un tavolo di coordinamento, tra personale di Roma Capitale e del Poligrafico. Dopo il primo periodo, saranno avviate nuove formule e introdotti nuovi strumenti che consentiranno di rafforzare e potenziare ulteriormente il servizio di rilascio della Carta d’Identità Elettronica.”La Carta d’identità Elettronica è lo strumento più sicuro ed avanzato per garantire l’identità fisica e digitale di un cittadino. Il Poligrafico, che ha la responsabilità operativa del progetto, coerentemente alle indicazioni ricevute dal Ministero dell’Interno, opera affinché il maggior numero di cittadini possa disporre di questo importante strumento nel più breve tempo possibile. La collaborazione con il Comune di Roma, come con altri Comuni, è essenziale per lo sviluppo di nuovi servizi per i cittadini e per semplificare il lavoro della Amministrazione”, riferisce Paolo Aielli, Amministratore Delegato di Poligrafico e Zecca dello Stato.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Yemen: 120.000 bambini rischiano di morire di fame a causa della guerra

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

In Yemen, 120.000 bambini rischiano di morire di fame a causa del protrarsi degli scontri e dell’impossibilità di accedere a beni essenziali e medicine, e la malnutrizione priva 1 milione di donne in gravidanza o allattamento del sostentamento indispensabile per le loro condizioni[1]. Nel Paese martoriato da ormai quasi quattro anni di guerra, si stima che saranno 1,5 milioni in più i minori che nel 2019, rispetto all’anno precedente, avranno bisogno di assistenza umanitaria urgente. Questo l’allarme lanciato da Save the Children – l’Organizzazione che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro – in concomitanza con la conferenza dei donatori per lo Yemen che si tiene oggi a Ginevra. “Parliamo con i bambini yemeniti ogni giorno. Ci raccontano della distruzione che vedono attorno a sé e ci dicono che hanno bisogno di pace, cibo, acqua pulita, assistenza sanitaria, e del loro desiderio di tornare a studiare tra i banchi di scuola. Eppure, purtroppo, le loro voci continuano a rimanere inascoltate”, ha dichiarato Tamer Kirolos, Direttore di Save the Children in Yemen.Per tenere alta l’attenzione sulla guerra in Yemen, dove più di 1 bambino su 10 vive in aree in cui l’intensità del conflitto è elevata e dove dall’inizio delle ostilità circa 6.500 minori hanno perso la vita o sono rimasti feriti dai bombardamenti, Save the Children, nell’ambito della nuova campagna “Stop alla guerra sui bambini”, ha lanciato una petizione pubblica on line per chiedere all’Italia di fermare immediatamente l’esportazione di armi italiane utilizzate in Yemen dalla coalizione saudita.Gli armamenti, in particolare, vengono prodotti nello stabilimento della RWM di Domusnovas, in Sardegna, e il loro utilizzo da parte dell’aviazione saudita è confermato dal Rapporto finale del gruppo di esperti sullo Yemen, commissionato dall’Onu.”Le Organizzazioni e le agenzie delle Nazioni Unite impegnate in Yemen stanno lavorando giorno e notte, nonostante le difficoltà, per garantire al popolo e ai bambini yemeniti il supporto e l’assistenza di cui ha bisogno. I leader riuniti a Ginevra hanno nelle loro mani le vite e il futuro di milioni di bambini vulnerabili e per questo chiediamo alla comunità internazionale di incrementare gli sforzi per garantire loro cibo, protezione, educazione e supporto psico-sociale. Soltanto investendo in queste aree si potranno ridurre i danni a lungo termine del conflitto sulla popolazione dello Yemen, e in particolare su donne e bambini”, ha concluso Tamer Kirolos.

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sicurezza delle farmacie e del pubblico

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

“Se le cronache riportano da tempo un aumento delle rapine ai danni delle farmacie, e non solo, segnalano anche l’intervento sempre più efficacie dei tutori dell’ordine” dice il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, Andrea Mandelli. “Anche l’episodio riportato dai quotidiani dell’arresto in flagranza di reato eseguito dai Carabinieri a Milano testimonia il costante impegno delle forze di polizia, alle quali va il plauso e il ringraziamento di tutti i farmacisti: sapere di poter contare sulla loro presenza è fondamentale per poter svolgere al meglio la nostra professione al servizio dei cittadini”

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

GiochiAMO a imparare: il programma per bambini di promozione e prevenzione della salute

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

Il gruppo di ricerca “Promozione e Prevenzione” del Dipartimento di Sanità pubblica e malattie infettive della Sapienza ha realizzato “GiochiAMO”, un modello innovativo di promozione della salute nella scuola primaria che si basa sulla trasmissione di conoscenze e l’apprendimento attivo tramite l’utilizzo del gioco. GiochiAMO è il progetto rivolto alle scuole primarie promosso dal team del Dipartimento di Sanità pubblica e malattie infettive della Sapienza, guidato da Giuseppe La Torre. L’iniziativa si inserisce nel contesto di un ampio filone di studi nel campo della promozione della salute nella scuola, nell’università, sul luogo di lavoro e in comunità. Lo scopo è quello di insegnare a mangiare correttamente, fare attività fisica ed evitare comportamenti nocivi, oltre a favorire una buona salute psichica e sociale, creando un contesto in cui viene facilitato il confronto, la socialità e l’apprendimento attivo. GiochiAMO ha raggiunto questi obiettivi affrontando argomenti quali la sana alimentazione, l’attività motoria, la lotta al fumo e all’alcol nelle classi dalla seconda alla quinta elementare. Per determinare un cambiamento nei comportamenti, la tradizionale trasmissione di conoscenze è stata supportata daI gioco, strumento di crescita e di interazione con un promettente valore educativo e pedagogico. Sfruttandone la natura aggregativa e creativa, il progetto ha inserito nel programma didattico alcune attività ludiche come i giochi di carte, da tavolo e di movimento. Per consolidare l’acquisizione di un comportamento positivo e flessibile di fronte alle difficoltà della vita quotidiana, GiochiAMO introduce un altro elemento innovativo: le “life skills”. I bambini delle scuola primaria acquisiranno alcune competenze psico-sociali, riconosciute dall’Organizzazione mondiale della sanità in riferimento a una gamma di abilità cognitive, emotive e relazionali di base, che consentono di riconoscere e soddisfare i bisogni di salute e agire con competenza sia sul piano individuale che su quello sociale. I risultati del progetto, ottenuti dal confronto pre e post intervento, hanno mostrato cambiamenti significativi sia in termini di acquisizione di conoscenze sui temi “caldi”, sia di messa in atto di comportamenti positivi in campo alimentare e motorio. GiochiAMO è stato recentemente proposto come “buona pratica” all’interno della banca dati Progetti e interventi per la promozione della salute (Pro.Sa.) e ulteriori sviluppi stanno portando il progetto ad ampliarsi verso le tematiche vaccinali. (by Giuseppe La Torre)

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scienza: a buon punto gli esperimenti per un Drone a propulsione PNN

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

Roma. È a buon punto la procedura sperimentale per il decollo di un drone PNN, Propulsione Non Newtoniana, procedura resa possibile solo dal cambiamento sperimentale delle 3 leggi della dinamica newtoniana.Tra gli oppositori ortodossi ventennali della PNN che hanno cambiato parere circa la possibilità di violare il principio di azione e reazione di Newton c’è la presenza del fisico Elio Fabri, ex Professore alla Normale di Pisa, che ha fatto notare che, vigenti le leggi della elettrodinamica classica, è possibile teoricamente la violazione del III Principio di Newton in ambito elettrodinamico.Qui è possibile trovare i dettagli di tale possibilità in un eleborato teorico del Prof. Elio FabriCirca la violabilità del 3° principio di Newton molti concordano a livello teorico da oltre 1 secolo. Purtroppo essendo la fisica la scienza del “come” non sanno appunto come va strutturato un prototipo per raggiungere questo obiettivo. Noi riteniamo ,in base sempre agli esperimenti, che il prototipo del drone F432 abbia risolto il problema.
Un drone PNN è infatti un passo essenziale di una serie di step per una sonda di andata e ritorno su Marte per riportare campioni del suolo marziano sulla Terra.Per i recenti sviluppi sperimentali della PNN esiste quindi la possibilità di costruire un drone a propulsione PNN. Quanto diremo potrebbe apparire fantastico e impossibile se non esistesse una base sperimentale verificabile con i recenti test con il prototipo PNN F432 in guisa di piccola astronave. La struttura originale sarà comunque quella rafforzata del prototipo già testato
Secondo questi test si sono prodotti sperimentalmente una serie di eventi incredibili legati al superamento di tutti e 3 i principi della meccanica newtoniana (maggiori dettagli sono disponibili al link http://www.asps.it/takeoff.htm).In pratica il cambiamento delle leggi della dinamica newtoniana si innesca attraverso la violazione del terzo principio della dinamica, il principio di azione e reazione.Per il principio di Newton la spinta dovrebbe essere costante a energia erogata costante, mentre nel nostro caso aumenta con l’andare del tempo, come sulla bilancia che si alleggerisce continuamente, così come risulta nel video del 22 gennaio 2019 (link video: http://www.asps.it/SA59.mpg).La bilancia elettronica Kern (debitamente schermata) è sensibile a 1/100 di grammo e trasmette i suoi dati a un computer attraverso una fibra ottica per evitare interferenze attraverso il cavo con l’irraggiamento e.m. del prototipo.Che significa relativamente alla possibilità di costruire un drone PNN? Che la spinta in concorso con la nuova legge di inerzia può raggiungere livelli di accumulo tali da far distaccare il prototipo PNN da terra, e per fare un esempio basta caricare di spinta il prototipo per un certo tempo come si riempie un contenitore di acqua. Con il prototipo F432 si calcola che dovrebbe avvenire il distacco dal suolo dopo circa 17 ore alle basse spinte attuali.Nel test sulla bilancia Kern si vede che spenta l’alimentazione il sistema continua ad accelerare ovvero che è cambiata la sua legge di inerzia, e si ha un moto accelerato in stato inerziale come se il sistema fosse propulso.
Sembra si abbia un cambiamento dello stato fisico del mobile non newtoniano.
In questo altro video http://www.asps.it/tremito4.mpg avendo potuto (con temperature iniziali più basse) raffreddare meglio la plancia (complesso di dissipazione termica passiva dell’amplificatore) per più tempo si è raggiunta una spinta maggiore sul pendolo.
Allo stato attuale significa che si hanno le prove di base per raggiungere la spinta utile per realizzare un decollo dal suolo migliorando il prototipo attuale F432 .Ulteriori info circa le attuali attività sperimentali dell’Associazione Sviluppo Propulsione Spaziale (ASPS) in queste pagine in continuo aggiornamento:http://www.asps.it/videopnn58.htm

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Agenzie di rating non immacolate

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

Arrivano le nuove pagelle delle agenzie di rating sull’Italia! La maggioranza dei media e tanti politici sono contenti come a Natale, sotto l’albero. Finalmente sapremo che i nostri titoli si avvicinano sempre più al livello di «spazzatura» e la cosa sembra consolare molti.In passato, abbiamo più volte messo in guardia da queste «incursioni». Lo abbiamo fatto quando al governo c’era Silvio Berlusconi e le opposizioni usavano i rating per provare che tutto andava male. Lo abbiamo fatto quando al governo c’erano i vari governi del centrosinistra e le opposizioni sventolavano le pagelle negative. Lo facciamo anche ora con il nuovo governo e le nuove opposizioni.I rating di Moody’s, Standard&Poor’s e Fitch non sono valutazioni fatte da enti indipendenti ed eticamente impeccabili. Le agenzie sono imprese private con base negli Usa che hanno la pretesa di giudicare le economie del resto del mondo. In America, invece, sono annualmente tenute d’occhio dalle istituzioni di controllo per scovare eventuali conflitti d’interesse e non sono per niente amate dalle autorità di governo. Il loro ruolo nefasto e corresponsabile nella Grande Crisi del 2007-8, i loro trascorsi e i legami con le grandi banche e con la finanza speculativa, non depongono bene.Fitch è posseduta dal colosso della comunicazione Hearst, che ha capitali e partecipazioni in centinaia di differenti business privati. Tra i suoi executive vanta dirigenti che hanno lavorato con banche e finanziarie come Merryl Linch, Lehman Brothers, Goldman Sachs , l’inglese Lloyd Bank, la Beneficial Corporation, ecc. Moody’s Corp. ha un fatturato di 4,2 miliardi di dollari per i suoi servizi finanziari e di rating. I suoi grandi azionisti sono fondi d’investimento e grandi banche. I suoi dirigenti si sono fatti le ossa nella Federal Reserve, nella City Group, nella JP Morgan Chase, nelle multinazionali della farmaceutica e del petrolio, come l’ExxonMobil.La S&P Global controlla anche l’omonima agenzia di rating. Prima era controllata dal conglomerato Mc Graw Hill Financial, una multinazionale dei servizi finanziari, che ha cambiato nome. I grandi azionisti sono i chiacchierati fondi d’investimento Black Rock e Vanguard. Vanta dirigenti che sono stati in posizioni di comando alla City Bank, alla JP Morgan Chase, alla banca olandese ING, al francese Credit Agricole, al Credit Suisse, e anche in grandi corporation tra cui la PepsiCo, la Lockeed Martin (tecnologia militare), ecc.Basterebbe una veloce occhiata ai loro siti internet per farsi un’idea precisa dei tanti passaggi dal mondo della grande finanza e della speculazione a quello delle grandi corporation che dominano i mercati e viceversa. È più che opportuno, quindi, ricordare quanto detto su di loro dalle massime autorità americane.Il documento «The financial crisis inquiry report», preparato da una Commissione bipartisan e pubblicato dal governo americano nel 2011, evidenzia in oltre 650 dettagliatissime pagine le nefandezze perpetrate prima e durante la Grande Crisi finanziaria del 2007-8. Così sintetizza: «Noi affermiamo che i fallimenti delle agenzie di rating sono stati delle cause essenziali della distruzione finanziaria. Le tre agenzie sono state le provocatrici chiave del meltdown finanziario. I titoli legati alle ipoteche immobiliari, centrali nello scatenamento della crisi, non potevano essere valutati e venduti senza il marchio di approvazione delle agenzie. Gli investitori, spesso in modo cieco, hanno fatto affidamento sui loro rating. In alcuni casi erano persino obbligati a comprare tali titoli, pena un aggravamento degli standard relativi alle regole sui capitali loro impostogli. La crisi non sarebbe potuta avvenire senza le dette agenzie. I loro rating, prima alle stelle e poi repentinamente abbassati, hanno mandato in tilt i mercati e le imprese».Anche il dossier del Senato americano «Wall Street and the financial crisis: anatomy of a financial collapse», pubblicato nel 2011, sulla base di approfondite indagini e di numerose audizioni, dettaglia il ruolo centrale e nefasto delle agenzie nel provocare la Grande Crisi. Evidenzia, in particolare, il loro ruolo fraudolento nel propinare titoli taroccati dai loro rating.Non deve quindi sorprendere se nel 2015 solo la S&P ha pagato 1,5 miliardi di dollari di multa per simili comportamenti fraudolenti. Una sanzione monetaria molto conveniente, sia per il modesto importo, sia perché l’agenzia ha evitato che le indagini andassero più a fondo, facendo eventualmente emergere risvolti più scabrosi e penalmente perseguibili.Evidenziamo tutto ciò certo non per occultare gli evidenti problemi economici del nostro paese. Ci sembra, però, insopportabile la mancanza di critiche nei confronti delle citate agenzie private di rating, che, dopo aver contribuito grandemente a provocare la crisi finanziaria più grande della storia, di cui il mondo e l’Italia soffrono ancora, imperterrite, e riverite, proseguono a dare pagelle a tutti, governi e imprese.
Se i loro rating fossero degli esercizi innocui di dispensare giudizi non richiesti, si potrebbe lasciarle giocare. Purtroppo i rating sono presi in considerazione dai mercati per giudicare le varie economie nazionali e, di conseguenza, per definire anche i tassi d’interesse sul debito pubblico. Si rammenti, inoltre, che la Bce li usa per definire l’affidabilità delle obbligazioni pubbliche dei paesi membri dell’Ue e per decidere se accettare o no tali titoli in garanzia per operazioni di credito e di finanziamento. Ciò, in verità, ci sembra una cosa del tutto «indigesta». (di Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista) (fonte: Società Libera online)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Doppia acquisizione per il colosso della telematica automotive CalAmp

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

CalAmp (Nasdaq: CAMP), un pioniere nelle soluzioni tecnologiche che trasformano l’economia globale connessa, ha annunciato oggi due acquisizioni strategiche che amplieranno significativamente l’offerta dell’azienda nei servizi di rilevamento di beni e di veicoli connessi e la sua portata nei mercati del Messico, Regno Unito e in altre aree.
CalAmp ha concordato di acquisire Car Track, S.A. DE C.V., licenziataria esclusiva della tecnologia LoJack® per il mercato messicano. Car Track sfrutterà le soluzioni telematiche e software-as-a-service (SaaS) di CalAmp per espandere l’offerta di prodotti alla sua base di abbonati e servire concessionari auto e case automobilistiche, compagnie assicurative e società di leasing in tutto il Messico. L’accordo prevede l’acquisto dell’87,5% delle azioni Car Track attualmente non possedute da CalAmp per un prezzo di acquisto, al netto del contante, di circa US $13 milioni.CalAmp ha anche acquisito TRACKER, un licenziatario LoJack e leader di mercato nei servizi SVR (Stolen Vehicle Recovery) e telematici in tutto il Regno Unito. Dopo l’integrazione, TRACKER sarà strategicamente allineata con LoJack Italia e aiuterà a guidare l’espansione europea di CalAmp sfruttando il portafoglio completo, integrato verticalmente di dispositivi telematici, servizi cloud e software per lo sviluppo di soluzioni avanzate di auto connesse rivolte a concessionari auto, case automobilistiche, assicurazioni e altri clienti aziendali. Il prezzo di acquisto è di circa US $13 milioni (£ 10 milioni).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Seminario sulla gestione dei disastri tra la Toyo University di Tokyo e UNICAM

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

Camerino. Un programma collaborativo di studio delle zone colpite dal terremoto del 2016 lega l’Università di Camerino alla Toyo University di Tokyo.
La scorsa settimana un team composto da esperti di gestione dei disastri ha effettuato un monitoraggio a Camerino, Pievetorina, Montecavallo, Castelsantangelo e Visso. I prof.ri Matsumaro e Kashiwazaki accompagnati dalla prof.ssa Lucia Ruggeri e dal dott. Roberto Garetto di Unicam, hanno incontrato i sindaci di questi comuni per verificare lo stato della ricostruzione.
Pur nella varietà delle situazioni è emerso un dato unitario: al momento dappertutto continuano le opere di messa in sicurezza oppure di demolizione, ma non sono stati riscontrati cantieri che possano definirsi di ricostruzione. Le cause sono state individuate in una moltiplicazione di passaggi istituzionali e burocratici, nelle carenze di organico, ma soprattutto nel permanere di una tempistica pensata per una gestione ordinaria dell’urbanistica, non adatta alla gestione di situazioni susseguenti a disastri.
Durante un partecipato seminario, organizzato dalla School of Advanced Studies UNICAM, i professori giapponesi, affiancati da due funzionari dell’organizzazione non governativa Platform Japan, hanno delineato il quadro regolamentare e operativo adottato dal Giappone in caso di disastri. Tra le più significative differenze la presenza di una legge nazionale a carattere generale dedicata ai disastri siano essi naturali o provocati da attività umane. Con grafici e statistiche i professori giapponesi hanno illustrato quanto sia importante il fattore tempo: la possibilità di sviluppo economico della zona colpita decresce esponenzialmente al crescere degli anni impiegati per la ricostruzione. Molti dei dati e delle informazioni illustrate hanno fatto riferimento alla Carta dell’ONU sulla gestione dei disastri (Sendai Framework del 2015) quale fondamento di buone pratiche legislative.
La delegazione ha avuto modo di intervistare abitanti delle SAE e tecnici impegnati nella progettazione del recupero di edifici pubblici, visitando il Palazzo Ducale, la Cattedrale e il Palazzo Arcivescovile, il Palazzo Comunale e il Teatro di Camerino.
La delegazione nel corso di un incontro con il Rettore Claudio Pettinari e il Pro-Rettore Graziano Leoni ha anticipato che nel prossimo settembre sarà organizzato un programma di attività che coinvolgerà 40 studenti provenienti dalla Facoltà di Studi Globali e Regionali della Toyo University.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Aveva 16 anni

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

Un colpo di pistola e il mondo con tutti i suoi colori svanisce d’improvviso. Quei colori che già erano in fuga, lasciandoti sola con i detriti ritenuti insormontabili.
Una ragazzina di sedici anni impugna la pistola del padre e fa fuoco su di se.
I colori anche quelli che “stavano” scappando, adesso sono ritornati lì, inginocchiati a quel corpo scomposto.
Quando accadimenti come questo ci attraversano la strada mettendoci con le spalle al muro, per noi adulti è un preciso dovere, obbligo, fin’anche necessità, domandarci: come può una adolescente esser talmente disperata da non intravedere più alcuna speranza, più alcuna uscita di emergenza.
Sedici anni dentro un mondo capovolto, che non ha più un senso, non consegna più risposte, sedici anni pervasi da una sensazione di inadeguatezza, fino a giungere in prossimità di un silenzio drammatico quanto il bisogno di dare un taglio alla sofferenza più ostinata, un dolore profondo che scava, scava, scava, nella solitudine più colpevole.
Una ragazza muore per una scelta libera? Assolutamente no, come qualcuno invece molto semplicisticamente potrebbe male interpretare. Muore perché quella dignità che ognuno e ciascuno di noi porta ben allacciata in vita, subisce scossoni, torsioni, ripiegamenti tali da non ritenere più prioritario il rispetto per se stessi, dunque il venir meno di quella manutenzione irrinunciabile ad alimentare la consapevolezza del nostro valore umano.
Non sono le formulette disegnate alla lavagna, a insegnarci il valore del rispetto, per noi stessi e gli altri, infatti ciò lo si apprende solo e unicamente attraverso la pedagogia della nonna, cioè del buon l’esempio.
Una brava ragazza dicono tutti, a significare una adolescente che faceva diligentemente il suo, una giovane che non dava problemi, non moltiplicava i mal di testa, non disturbava ne rubava tempo ad alcuno. Forse allora, assai meglio che ne consegnasse brevi mano qualcuno di questi grattacapi, di questo disagio sottopelle, di queste rese mal addomesticate.
Quando penso a questa ragazzina, mi ritorna in mente, un altro ragazzino, sopravissuto miracolosamente alla tragedia, rammento come era tronfio nel dire che lui non aveva bisogno di nessuno, non si fidava di nessuno, perché tutti erano lì per darti una fregatura.
Entrambi per vie differenti, sordità diverse, non ce l’hanno fatta a rimanere fermi sul posto, hanno preferito il salto in avanti, manco fosse quel buio bucato a dare sollievo alla propria sofferenza.
Quel dolore dapprima sconosciuto allo stato della mente, rende ogni cosa priva di importanza, di fascino, spogliata di qualunque passione. Ma nonostante tutto rimane inalterata la non-scelta di fidarsi di qualcuno, di chiedere aiuto a qualcuno. So bene che non sempre è facile o scontato farlo, ma chi riesce ad alzare la mano, a chiedere un ascolto, a toccare la spalla di una persona autorevole, ebbene quel ragazzo non è un debole, uno sfigato, bensì una persona veramente forte. (by Vincenzo Andraous)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’ira di Dio

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

“Il papa immobile”, come lo qualificano i suoi critici “da sinistra”, ha dimostrato uno straordinario coraggio nel costruire l’evento che si è svolto in questi giorni a Roma su “La protezione dei minori nella Chiesa”. Lasciando stare Pietro, che come si sa era un pauroso, è difficile trovare tra i suoi predecessori un papa coraggioso come lui, se non forse Gregorio Magno e pochi altri. Egli ha avuto infatti il coraggio di ripensare a fondo la Chiesa, e di mostrarla con parole e gesti semplici come una Chiesa possibile. E forse qui c’è una chiave per intravedere un futuro che oggi ci appare ancora così velato e coperto. Intanto c’è voluto un grande coraggio evangelico (“in sacris” si chiama parresìa) per mettere insieme patriarchi, cardinali, vescovi e religiosi di tutta la terra in una liturgia penitenziale ad accusare se stessi “come persone e come istituzione”, e indurli a passare da un “atteggiamento difensivo-reattivo a salvaguardia dell’Istituzione” a una ricerca sincera e decisa del bene della comunità “dando priorità alle vittime di abusi in tutti i sensi”. Così si sono visti i confessori che si confessano, i perdonatori che chiedono perdono, i ministri che impetrano per sé prima ancora che per i fedeli loro affidati: una cosa “affatto inusuale” nei Palazzi del “potere” terreno e celeste del Vaticano, dice con molto tatto Rosanna Virgili; diciamo pure mai accaduta prima.
C’è voluto coraggio a convocare non un Concilio e nemmeno un Sinodo, che sono cose riservate al clero, ma un inedito incontro mondiale che “in maniera sinodale” ha compreso in sé i laici, e tra questi le donne, quasi ad anticipare una Chiesa del futuro senza più “clericalismo”, ossia senza più il dominio riservato di una classe di ministri ordinati maschi e celibi il quale, secondo il papa, non è il volto migliore della Chiesa. Infatti “il volto migliore della Chiesa” ha detto Francesco nel discorso conclusivo “è il santo e paziente popolo di Dio; e sarà proprio questo santo popolo di Dio a liberarci dalla piaga del clericalismo, che è il terreno fertile per tutti questi abomini” ; gli abomini sono gli abusi sui bambini, che non sono solo abusi sessuali ma, come insiste a dire il papa, specie se commessi dal clero sono anche abusi di coscienza e di potere.
Sicché proprio in questo dramma che sta vivendo la Chiesa si affaccia, come ne ebbe presentimento il Concilio Vaticano II, non una Chiesa in cui il laicato è un personaggio in cerca d’autore, bisognoso di una teologia che lo giustifichi, ma una Chiesa non clericale, nella quale cade anche il presupposto della discriminazione delle donne.
E qui pure c’è voluto del coraggio a spiegare, come ha fatto il papa dopo aver sentito la relazione di una donna, la dottoressa Ghisoni, che ella non era stata invitata a parlare in virtù di un improbabile “femminismo ecclesiastico” (contro il divieto di far parlare le donne nelle chiese trasmesso da Paolo ai Corinti), ma perché invitare a parlare una donna sulle ferite della Chiesa è invitare la Chiesa a parlare su se stessa, sulle ferite che ha. “E questo è il passo che noi dobbiamo fare con molta forza”, ha detto il papa; riconoscere che “la donna è l’immagine della Chiesa che è donna, è sposa, è madre”, e ne porta lo stile; “senza questo stile parleremmo del popolo di Dio ma come organizzazione, forza sindacale, non come famiglia partorita dalla madre Chiesa”. Certo, bisogna dare più funzioni alla donna nella Chiesa, ma così non si risolve il problema, pensa il papa, “si tratta di integrare la donna come figura della Chiesa nel nostro pensiero, pensare la Chiesa con le categorie di una donna”. È il suggerimento che in prospettiva più generale già dava il filosofo e teologo Italo Mancini, quando di fronte ai guasti del mondo proponeva il contromovimento del “principio femminile”, il diritto di Antigone, il diritto del più umile, del più elementare, di quanto è più legato ai nutrimenti terrestri, di quanto è vincolato dalla pietà, di contro a quanto è faronico, zeusico e legato agli splendori del cielo, a quel dominio dell’alto che è tanto vicino al trono dei potenti: pietà contro maestà. Ma a questo punto come si potrebbe continuare ad escludere le donne dai ministeri ecclesiali con l’argomento che Gesù era maschio?
E c’è voluto del coraggio a cambiare l’oggetto dell’Incontro, che all’inizio doveva riguardare non solo la protezione dei minori ma anche degli “adulti vulnerabili”, cioè l’omosessualità, ma poi è stato concentrato sui bambini. Ne hanno approfittato i polemisti per accusare Francesco di sottovalutare l’impatto dell’omosessualità nel clero, ma la separazione dei due temi ha permesso al “summit” di non ridurre la violenza sui bambini a un problema interno alla Chiesa, quasi corporativo, banalmente spiegato col vincolo alla castità dei preti, come dice il volgo, ma di farne un grande tema di presa di coscienza mondiale, di porre il problema della protezione dei minori nell’umanità stessa, non solo nella Chiesa, perché ci sono quasi ottantacinque milioni di bambini, dimenticati da tutti, che sono vittime di ogni sorta di abuso: i bambini-soldato, i minori prostituiti, i bambini malnutriti, i bambini rapiti e spesso vittime del mostruoso commercio di organi umani, oppure trasformati in schiavi, i bambini vittime delle guerre, i bambini profughi, i bambini abortiti e così via. L’Incontro promosso da papa Francesco ha così raggiunto l’estensione e la profondità dell’analisi e della denuncia che già nel 1995 erano state avanzate in tre sessioni del Tribunale Permanente dei popoli, a Trento, Macerata e Napoli; già allora erano state svelate le mostruose violazioni della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e il dolore dei bambini era stato assunto come indicatore del dolore del mondo, e monito contro il precipitoso degrado dello stato del mondo che poi sempre più si sarebbe manifestato fino ad ora.
Ma l’assunzione del problema nell’ambito ecclesiale ha permesso di andare oltre le spiegazioni e le prognosi di ordine sociologico o politico; ha permesso di ricordare le ideologie sacrificali che in religioni antiche giungevano all’offerta di esseri umani, spesso di bambini, e di riconoscere anche oggi in tanta crudeltà “un sacrificio al dio potere, denaro, orgoglio, superbia”, che va dunque abolito come lo furono i sacrifici antichi; ed ha permesso di cogliere quella che Francesco ha chiamato la “significazione esistenziale”, ulteriore di questo fenomeno criminale, che sta nell’irrompere del mistero del male e nella sua pretesa di dominio del mondo; “la mano del male che non risparmia neanche l’innocenza dei piccoli” (come fece in Erode) e trova reazione e risposta anche nell’ordine dei mezzi spirituali, delle misure suggerite dalla fede, nella salvezza che viene da Dio. E ciò ha permesso alla Chiesa disegnata dal papa di recuperare anche quel volto severo di Dio e quel “santo timore di Dio” che potevano sembrare dissolversi nella grande predicazione della misericordia; solo che l’ira di Dio non è più presentata come quella del Dies irae di Mozart eTommaso da Celano che brucia “il secolo in faville” e che prelati tardo-farisei ancora individuano nei terremoti negli tsunami e in altre calamità naturali, ma è vista riflessa “nella rabbia, giustificata, della gente“, “nel grido silenzioso dei piccoli”, come Paolo VI l’aveva individuata nella “collera dei poveri”.
Finisce così oggi la Chiesa incapace di ascoltare questo grido, e se si fa essa stessa questo grido nel mondo, può cominciare una storia nuova. http://www.chiesadituttichiesadeipoveri.it

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Su Rai3: Basta ebrei

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

Neanche la figura di Primo Levi è riuscita a placare quel sentimento contro la diversità tanto in voga in Italia.Neanche la figura di un deportato nel campo di concentramento di Auschwitz è riuscita a proteggere gli ebrei dall’ennesimo insulto.L’episodio si è verificato nel programma Fahrenheit, su Radiotre, in cui si stava parlando del centenario della nascita di Primo Levi. A portarlo alla ribalta è stata la conduttrice Loredana Lipperini, la quale ha rivelato che in redazione erano arrivati questi messaggi: “basta con questi ebrei” e “dovete fare cultura, non politica”.Lipperini che poi ha scritto sul suo profilo Facebook:“Rispetto a qualche anno fa, un peggioramento: questi sms arrivavano quando parlavamo di rom. Dunque la platea dell’odio si allarga. Comunque li ho letti, li abbiamo pubblicati. Non è tolleranza, è esposizione della realtà. Questi sono ascoltatori di radio tre. Amano i libri e la musica, ma non vogliono sentir parlare di ebrei. Che piaccia o no, è la realtà, e penso sia indispensabile conoscerla. Per quanto mi riguarda, dismessi i panni della conduttrice, aggiungo: per combatterla”.La contestualizzazione dell’episodio ne aumenta la gravità: un programma per gli appassionati di letteratura e “non certo un catalizzatore di invasati ed estremisti, tantomeno uno sfogatoio di umori inaciditi”, come ha scritto Massimo Gramelli sul Corriere della Sera.Quanto accaduto è l’ennesima dimostrazione dell’antisemitismo dilagante che sta attanagliando anche l’Italia.
Non è una cosa nuova. L’allarme venne lanciato dal Sergio Mattarella, che nel discoro del suo insediamento parlò dell’odio antiebraico che stava infettando la nostra società.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Naval Group s’engage en faveur des personnes en situation d’handicap

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

Naval Group renforce son engagement en faveur de l’accueil des étudiants et salariés en situation de handicap et devient partenaire du concours de vidéos de sensibilisation « Tous HanScène».Naval Group entreprend de nombreuses actions en faveur de la parité, de l’insertion et du développement professionnel des personnes handicapées. Afin de renforcer cette politique en faveur de la diversité, Naval Group devient le partenaire de « Tous Hanscène ».Tremplin, association qui soutient l’intégration de jeunes diplômés en situation de handicap dans l’entreprise, organise un concours de vidéos intitulé « Tous HanScène ». Ce concours invite des équipes d’étudiants volontaires à tourner de courtes vidéos pour illustrer l’univers du handicap et des étudiants handicapés. Les personnes intéressées peuvent accéder à cette page en ligne http://www.toushanscene.fr/) jusqu’au 15 mars 2019 afin de voter pour leur vidéo préférée. Cyrille Pouplin, en charge de la politique handicap de Naval Group a déclaré à cette occasion : « C’est la première année que Naval Group participe au concours organisé par Tremplin. Le groupe soutient activement, depuis des années, l’intégration des personnes en situation de handicap au sein de l’entreprise. Nous souhaitons qu’elles nous rejoignent et nous nous engageons à faciliter leur intégration au sein de nos équipes. Cela relève de notre responsabilité en tant qu’acteur économique, et de notre devoir en tant qu’employeur. Nous offrons de réelles opportunités professionnelles sur de nombreux sites en France et à l’étranger et nous avons besoin de tous les talents. ». Naval Group s’engage activement et de manière croissante pour l’emploi de personnes en situation de handicap. Les actions prises dans le cadre des accords triennaux successifs depuis 2010 en faveur de l’emploi des personnes en situation de handicap se déclinaient en quatre volets:le plan d’insertion et de formation des personnes en situation de handicap ainsi que la sensibilisation des collaborateurs au handicap,
le plan d’embauche,
le plan de maintien dans l’emploi,
l’achat de prestations aux secteurs adapté et protégé.
Cet éventail d’actions a abouti à une hausse du taux d’emploi des personnes en situation de handicap au sein de Naval Group : 6,27 % au 1er janvier 2017 contre 3,59 % au 1er janvier 2010. L’attention particulière portée au handicap passe aussi par la formation et s’inscrit dans la volonté de soutenir la diversité sous toutes ses formes. http://www.salledepresse.com

Posted in Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »