Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 5 marzo 2019

Scuola: Quota 100, l’eccesso di burocrazia danneggia i 17 mila “quota 100”

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

Da un’analisi realistica dell’iter di pensionamento anticipato, dopo la bassa adesione del comparto alla proposta per via dell’eccessiva riduzione dell’assegno di quiescenza, ora emerge il problema che l’Inps potrebbe non fare in tempo a “lavorare” le richieste. All’orizzonte poi spunta la possibilità di non poter coprire con il turn over le cessazioni del servizio, mentre in assenza della riapertura delle GaE, nonostante un esercito di 150 mila docenti abilitati alla professione, anche quest’anno andranno deserte la maggior parte delle immissioni in ruolo: a sfumare potrebbero essere ben 75 mila contratti, affidati ancora una volta ai precari, mentre la maggior parte delle 50 mila maestre estromesse dalle GaE sarà licenziata, per colpa dell’incapacità di chi amministra il Miur. Anief, pertanto, conferma lo sciopero dell’8 marzo e i ricorsi in tribunale. Anche per confermare le immissioni in ruolo ottenute con riserva pure dopo il superamento dell’anno di prova. Marcello Pacifico (Anief): la disorganizzazione sta producendo troppe incertezza, così si pregiudica il servizio.Il governo ha investito tanto sulla quota 100. Ora, però, i risultati rischiano di essere molto al di sotto delle aspettative. Prima di tutto perché, almeno nella scuola, le domande presentate sono la metà della metà di quelle che si attendevano: appena 17 mila. Adesso si scopre che l’Inps potrebbe anche non fare in tempo a “lavorare” le richieste.
L’allarme è stato lanciato in queste ore da La Repubblica, secondo cui uno slittamento dei tempi per “insegnanti, amministrativi, tecnici e ausiliari” significherebbe “saltare l’unica finestra d’uscita a loro disposizione, quella del primo settembre prossimo. E, pur avendo i requisiti quest’anno, di fatto pensionarsi solo nel settembre del 2020. Intrappolati dalla burocrazia”.
“Le motivazioni per questo allarme – scrive ancora il quotidiano – sono tutte tecniche. Figlie di una mai completata trasmigrazione delle storie contributive da Inpdap a Inps, quando i due istituti si sono fusi. Ecco dunque che chi ha potuto dare un’occhiata in questi giorni al fascicolo previdenziale sul sito Inps lo ha trovato incompleto. Non c’è traccia dei contributi versati negli anni ‘80-‘90 e precedenti. Un problema. Perché per recuperare i dati bisognerà ricorrere ai provveditorati o alle singole scuole. Senza, l’Inps non potrà accertare il possesso dei requisiti. E sarà costretta a respingere la domanda di pensionamento anticipato”.Dal Miur hanno fatto sapere in modo “chiaro che fino al 10 maggio tutti gli sforzi saranno concentrati su quanti hanno fatto domanda di pensione con i requisiti ordinari entro dicembre. Poi inizierà l’esame delle posizioni di quota 100, da ultimare sette giorni dopo, entro il 17 maggio. Un termine imposto da Inps. Ma che il ministero non si impegna ad osservare, viste le criticità. Con il rischio concreto, quindi, di far posticipare di un anno, al 1° settembre 2020, l’uscita dal lavoro di diverse migliaia di lavoratori.
Come se non bastasse, nella scuola ci sarà presto da fare anche i conti con l’emergenza precariato: “i 35 mila pensionamenti – scrive Tuttoscuola – lasceranno vacanti altrettanti posti o cattedre distribuite in vario modo sul territorio nazionale e nei diversi settori del sistema”.

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Reddito cittadinanza: Da domani la presentazione delle domande

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

Ai nastri di partenza la fase operativa del Reddito di cittadinanza. “Da domani anche i cittadini lombardi potranno presentare la domanda presso gli Uffici Postali, i CAF Centri di Assistenza Fiscale convenzionati e online, sul sito dedicato, per chi è in possesso di SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale” annuncia il consigliere regionale del M5S Lombardia Massimo De Rosa.“È un risultato al quale abbiamo sempre creduto. Penso alle persone che aiuteremo in maniera concreta e ripenso a quanto a lungo i cittadini siano stati costretti ad ascoltare prima le false promesse dei partiti, poi a subire le bugie della loro propaganda: “È irrealizzabile, non lo farete mai”.Da domani il reddito di cittadinanza sarà realtà. Il Movimento Cinque Stelle ha dimostrato di realizzare con i fatti le promesse, se lo diciamo lo facciamo” sottolinea il portavoce penta stellato.
“È importante ricordare che, prima della presentazione delle domande, sarà indispensabile aver richiesto l’ISEE ed esserne già in possesso. Questo indicatore, infatti, è uno degli elementi fondamentali per verificare il diritto al beneficio che è legato anche a requisiti su cittadinanza, patrimonio immobiliare e finanziario e reddito dichiarato. Riguardo i tempi, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ricorda che il periodo di presentazione delle domande, per essere inseriti nel programma dal mese di aprile, è compreso tra il 6 e il 31 marzo”, conclude De Rosa.

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A second person has probably been cured of HIV

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

ESTABLISHED HIV infection is easy to control but impossible to cure. Or almost impossible. The exception seems to be Timothy Brown, a man often referred to as the Berlin patient. In 2006, after a decade of successfully suppressing his infection with anti-retroviral drugs, Mr Brown developed an unrelated blood cancer, acute myeloid leukaemia. To treat this life-threatening condition he opted, the following year, for a blood-stem-cell transplant. And, at the same time, he volunteered as a guinea pig for an experimental anti-HIV treatment, which worked. Now, a team of doctors in London have reported a similar case.Blood-stem-cell transplantation is a normal, though radical, treatment for various sorts of blood cancer. Stem cells are the precursors from which particular tissues grow. Blood-stem-cell transplantation involves using drugs (backed up, in Mr Brown’s case, by radiotherapy) to kill a patient’s natural blood-producing tissue, the bone marrow, and then transfusing in new stem cells from a donor. (font: The Economist)

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Il presidente Touadéra a Sant’Egidio: “Una casa di pace per il Centrafrica”

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

Il presidente della Repubblica Centrafricana, Faustine Archange Touadéra, ha visitato stasera Sant’Egidio, dove ha incontrato il fondatore, prof. Andrea Riccardi, e alcuni responsabili della Comunità. “Vengo qui, perché è una casa di pace che ha significato molto per il mio Paese”, ha detto il presidente Touadéra, che ha sottolineato i legami di profonda amicizia che hanno unito, anche nei momenti più bui della guerra, il Centrafrica con Sant’Egidio, nella difficile ricerca della pace. Ha inoltre espresso gratitudine per il lavoro della Comunità per la cura dell’AIDS attraverso il programma DREAM, che recentemente ha aperto un centro per l’assistenza dei malati.Durante i colloqui sono stati illustrati i progressi del processo di riconciliazione nazionale e del disarmo dei gruppi armati, reso possibile dall’accordo di pace negoziato a Khartoum e firmato a Bangui lo scorso 6 febbraio.

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Il mito rivisitato: Le maschere arcaiche della Basilicata

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

Roma Venerdì 8 marzo ore 16.00 (9 febbraio – 28 aprile 2019) Musei di Villa Torlonia Casina delle Civette Via Nomentana, 70 conferenza a cura di Maria Grazia Massafra e Nicola Toce. “Viaggio nella dimensione del mostruoso e del fantastico attraverso la Casina delle Civette guidati dalle maschere “ghignanti” di Nicola Toce”.
La mostra è organizzata dall’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata, dedicata all’intera Basilicata e alla tradizione del Carnevale lucano, dei riti e dei miti di popoli che ancora oggi raccontano la loro storia. Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la mostra “Il mito rivisitato. Le maschere arcaiche della Basilicata”, a cura di Francesca Romana Uccella, si propone di far conoscere l’universo artistico lucano attraverso 38 opere tra maschere e sculture realizzate dall’artista Nicola Toce. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.
Tra volti antropomorfi, animali fantastici, creature magiche, travestimenti, spiriti e abitatori delle argille, filo conduttore dell’esposizione sono le narrazioni che le maschere – realizzate con antiche tecniche di lavorazione e decorazione della cartapesta – sussurrano ai visitatori, trasportandoli in una dimensione altra, accogliente e spaesante, propria della Basilicata antica e contemporanea. Incontro gratuito con prenotazione obbligatoria (max 30 persone) allo 060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00). Iniziativa gratuita ma per la mostra è necessario il biglietto del museo secondo tariffazione vigente. Biglietteria presso il Casino Nobile Orario mostra: martedì – domenica 9.00 – 19.00 La biglietteria chiude 45 minuti prima http://www.museiincomune.it. Biglietto d’ingresso Casina delle Civette: € 6,00 intero; € 5,00 ridotto. La mostra è parte integrante della visita. Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza) € 5,00 intero; € 4,00 ridotto. (by Paola Saba)

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Visita ad Assisi di Sua Maestà il Re di Giordania

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

Roma. Si terrà, domani 6 marzo alle 11.30 nella sede dell’Associazione Stampa Estera in Italia a Roma in Via dell’Umiltà, 83/c, un incontro dove verrà annunciata la data e il programma della visita ad Assisi di Sua Maestà il Re di Giordania, Abdullah II, per ricevere dalla comunità francescana del Sacro Convento la Lampada della pace di San Francesco, alla presenza del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.Gli ultimi insigniti della Lampada sono stati nel 2016 il Premio Nobel per la Pace, Juan Manuel Santos, e nel 2018 la Cancelliera tedesca, Angela Merkel, che parteciperà all’evento di quest’anno.
Sua Maestà il Re Abdullah II, si recherà ad Assisi per ritirare il dono dei francescani per “la sua azione e il suo impegno tesi a promuovere i diritti umani, l’armonia tra fedi diverse e l’accoglienza dei rifugiati”. All’incontro di domani saranno presenti il Direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato, l’Ambasciatore del Regno Hascemita di Giordania in Italia, Fayiz Khouri, l’Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, Pietro Sebastiani, e il Portavoce dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, Fabrizio Micalizzi.
Durante la conferenza di domani verrà annunciato, in occasione degli 800 anni dello storico incontro tra San Francesco e il Sultano, dal direttore di Rai Ragazzi, Luca Milano, il cartone animato sul Santo di Assisi che andrà in onda sulle reti Rai.

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Conferenza dal titolo “Il segno inciso e la didattica dell’acquaforte”

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

Civitanova Marche Giovedì 7 marzo 2019 alle ore 16,30 presso la sede Unitre dell’Istituto Superiore “Leonardo Da Vinci”, si terrà la conferenza dal titolo “Il segno inciso e la didattica dell’acquaforte”, a cura di Carlo Iacomucci. Si tratta di una breve, ma interessante, lezione didattica curata e presentata dal Maestro Iacomucci in cui verrà esposta, con l’ausilio di un contributo video, la storia e la tecnica dell’acquaforte, un procedimento antico, ma sempre prezioso ed affascinante, proprio dei grandi maestri incisori. L’incisione è una tecnica artistica che nasce e fiorisce per la sua possibilità di moltiplicare le immagini, prima dell’avvento della stampa con caratteri mobili e consiste nel disegnare o creare diversi effetti su di una matrice per poi riprodurne sulla carta l’impressione, attraverso la pressione manuale o con un torchio. E’ un atto creativo a tutti gli effetti ed è la tecnica più usata come mezzo espressivo dagli artisti di tutti i tempi, per la libera gestualità dell’operatore. E’ necessaria un’esperienza tecnica esauriente, poiché l’incisore non ha la visione e il controllo del suo lavoro dall’inizio alla fine. Per la grande forza espressiva che è capace di dare il segno incisorio, si tratta, senza dubbio, di un’arte non subordinata alla pittura.
L’iniziativa di Unitre, rientra tra le numerose proposte che questa associazione, ogni anno, offre alla comunità civitanovese, attraverso un calendario ricco di eventi, di attività didattiche e culturali. Unitre è un’Associazione di Promozione Sociale senza scopo di lucro, basata sul volontariato con sedi su tutto il territorio nazionale e all’estero; per dirla con le parole del Presidente Gustavo Cuccini, Unitre è un vero e proprio “laboratorio continuo, instancabile, entusiasta, di cultura, esperienza di vita e ponte nel dialogo fra le generazioni”.Gli obiettivi primari perseguiti dall’Unitre di Civitanova, fin dal lontano 1992, sono quelli di “educare, formare ed informare”, mantenendo viva, allo stesso tempo, la volontà di aprirsi alla società ed al territorio, alimentando il confronto tra le generazioni e promuovendo ricerca, studi, iniziative sociali e culturali nell’interesse degli associati.In questo contesto culturale così stimolante, si inserisce la figura del Maestro Iacomucci, chiamato, per l’occasione, a dare una lezione didattica sull’antica arte dell’acquaforte. Carlo Iacomucci nasce a Urbino, città in cui frequenta la prestigiosa Scuola del Libro, acquisendo la formazione e l’esperienza necessaria, che lo porterà a maturare un’alta ricerca artistica e culturale, partecipando a numerose collettive e personali sia in Italia che all’estero e realizzando anche edizioni d’arte con acqueforti.Personaggio eclettico, nella sua lunga carriera artistica, si è cimentato in percorsi e stili differenti che hanno avuto, come denominatore comune, la tematica del segno attraverso i motivi ricorrenti delle gocce o tracce o segni, che rappresentano la sua inconfondibile impronta.Per finire, non può mancare un sentito e doveroso ringraziamento alla Presidente di Unitre Marisa Castagna, per la sua già nota sensibilità artistica e per il suo impegno e dedizione nel far conoscere l’arte e renderla fruibile a tutta la cittadinanza, proponendosi con un linguaggio semplice, ma efficace, in grado di suscitare interesse per le cose belle e di sensibilizzare la gente comune, perché il messaggio dell’arte è un messaggio universale. (by Patrizia Minnozzi)

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Mostra Robert Mapplethorpe

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

Roma Giovedì 14 marzo 2019, alle ore 11.00, alla Galleria Corsini, sede delle Gallerie Nazionali di Arte Antica, si terrà l’anteprima stampa della mostra Robert Mapplethorpe. L’obiettivo sensibile, a cura di Flaminia Gennari Santori.Organizzata in collaborazione con la Robert Mapplethorpe Foundation, la mostra raccoglie quarantacinque opere e si concentra su alcuni temi che contraddistinguono l’opera di Mapplethorpe (1946-1989): lo studio delle nature morte, dei paesaggi, della statuaria classica e della composizione rinascimentale.
Un evento che si inserisce in una serie di esposizioni dedicate all’artista in occasione del trentennale della sua morte, ma unico poiché questa è la prima volta che le fotografie di Mapplethorpe vengono esposte nel contesto di una quadreria settecentesca.

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Tredicesima edizione di Olio Capitale

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

Trieste 15 al 18 marzo 2019 alla Stazione Marittima di Trieste con il patrocinio del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. Un evento – organizzato dalla Camera di Commercio Venezia Giulia e realizzato da Aries – che gode della collaborazione dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio (che nel 2019 festeggia il suo 25° compleanno) e di Turismo Fvg e della sponsorizzazione di Despar Interspar Eurospar e di Crédit Agricole Friuladria.
In occasione di Olio Capitale l’extravergine nuovo da assaggiare a Trieste arriverà da quasi tutte le regioni italiane: Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Toscana e Umbria. Confermata inoltre la presenza degli oli della Grecia, della Croazia e della Slovenia.
Sono 231 gli oli extravergine d’oliva che si contenderanno il premio del Concorso Olio Capitale 2019. Prodotti di altissima qualità provenienti come di consueto da Italia, Croazia, Slovenia, Grecia, Spagna e Portogallo e – per la prima volta – anche dal Marocco. Un numero di partecipanti molto elevato se si considera che il maltempo nel 2018 ha flagellato le più importanti regioni italiane produttrici di olio extravergine d’oliva e causato una drastica diminuzione della produzione.La proclamazione dei vincitori del Concorso è stata messa in calendario nella seconda giornata di Olio Capitale, sabato 16 marzo, alle ore 11. L’evento – un vero e proprio show per addetti ai lavori e appassionati di “oro verde” – sarà condotto dall’agronomo ed esperto di comunicazione Giorgio Pace.
La promozione della cultura dell’extravergine passerà anche quest’anno attraverso l’Oil Bar, il bar degli oli dove accomodarsi al banco e poter scegliere tra le centinaia di etichette presenti in fiera.Ogni giorno con orario continuato, garantirà ai visitatori, dai più̀ ai meno esperti, di poter approfittare di degustazioni guidate di tutti gli oli presenti in fiera, grazie alle spiegazioni di assaggiatori professionisti. Novità assoluta di questa edizione la suddivisione delle etichette in “Monocultivar” (leggero/medio/intenso) e “Blend” (leggero/medio/intenso) per permettere a tutti di cogliere al meglio le caratteristiche dei diversi prodotti protagonisti a Olio Capitale 2019.Una deliziosa novità caratterizzerà la giornata di domenica 17 marzo. In programma infatti alle ore 10.30 e alle ore 11.30 due degustazioni dedicate al binomio olio extravergine d’oliva-cioccolato con Giuseppe Faggiotto, il famoso maestro cioccolatiere di Peratoner.

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Brexit: Unione Europea e Regno Unito al bivio?

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

Parma giovedì 7 marzo a partire dalle 15.30 nell’Aula dei Filosofi dell’Università di Parma. Il seminario è aperto non solo agli studenti ma a tutti gli interessati. Fra meno di un mese, alla mezzanotte del 29 marzo, la Brexit si trasformerà da neologismo ormai entrato a far parte dell’immaginario collettivo a realtà. In quella data, infatti, il lungo e tormentato percorso di distacco del Regno Unito dall’Unione Europea dovrebbe completarsi. Il condizionale è d’obbligo perché, come raccontano le cronache anche in queste ultime ore, la premier britannica Theresa May è impegnata in un serrato dibattito interno alla propria maggioranza e alle Camere per valutare se chiedere di far slittare la data, mentre da Bruxelles i toni per il dialogo si alternano a quelli per un “no deal” senza condizioni che vedrebbe dunque Londra definitivamente fuori dall’Europa.In questo delicato scenario, gli interrogativi che è opportuno porsi riguardano le conseguenze che la scelta britannica comporterà non solo per il Paese d’Oltremanica ma anche per i cittadini europei, e quindi anche per gli italiani. Nel seminario, moderato da Lucia Scaffardi, professoressa di Diritto costituzionale italiano e comparato all’Università di Parma, e introdotto da Giacomo Degli Antoni, professore di Politica economica sempre all’Ateneo di Parma, interverranno due esperti del tema come Justin Orlando Frosini, professore di Diritto pubblico comparato all’Università Bocconi di Milano, e Giovanni Graziani, già professore di Economia politica all’Università di Parma, che illustreranno gli aspetti giuridici ed economici della Brexit.

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A-Shares cinesi: 4 punti sull’inclusione negli indici MSCI

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

MSCI ha annunciato che quadruplicherà il peso delle azioni cinesi di classe A nei suoi principali benchmark, passando dal 5% al 20% nel corso del 2019. Ciò avviene a un solo anno di distanza dalla prima inclusione di 233 titoli large cap cinesi onshore nei suoi indici. Questa decisione supera le aspettative del mercato sul ritmo e l’entità dell’inclusione. Inoltre FTSE Russell avvierà un’inclusione graduale a partire da giugno 2019, che porterà le A-shares cinesi a rappresentare il 5,5% del suo indice sui mercati emergenti.
Per dare l’idea della dimensione di questo cambiamento per gli investitori globali, le A-shares rappresentano attualmente circa lo 0,8% sia dell’indice Asia Pacific ex Japan, sia di quello dei Emerging Markets, e lo 0,1% del più ampio indice MSCI All Country World[1]. Alla luce di quest’ultima mossa, se incluse completamente, le A-shares cinesi peseranno oltre il 16% nell’indice MSCI Emerging Markets e oltre il 20% nell’indice Russell Emerging Markets. I mercati azionari cinesi onshore e offshore rappresenteranno insieme oltre il 40% e il 50% dei due indici, rispettivamente.
Data l’importanza strategica della Cina, l’attraente potenziale di crescita di lungo termine, la crescente inclusione negli indici e i vantaggi della diversificazione, a nostro avviso l’allocazione degli investitori globali sul secondo mercato azionario mondiale crescerà nel tempo. L’aumento della partecipazione degli investitori stranieri dovrebbe contribuire a ridurre la volatilità del mercato e a migliorare la determinazione dei prezzi sul mercato delle azioni di classe A.
Ma in che cosa sono diverse le A-shares? In primo luogo, le A-shares sono scambiate in renminbi. Inoltre, differiscono dagli strumenti tradizionali utilizzati dagli investitori internazionali per accedere al settore azionario cinese (azioni B e H, red chips, P chips e ADR) sia per il tipo di società che rappresentano che per la loro base di investitori. Infine, l’asset class – in virtù dei titoli quotati sul mercato onshore – privilegia settori focalizzati sul mercato domestico, come quelli dei consumi, dell’healthcare, dei materiali e degli industriali.
Ciò non toglie che va ricordato come il mercato azionario cinese è esposto a rischi a breve e medio termine, soprattutto per quanto riguarda l’attuazione delle politiche e il riequilibrio delle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Mentre non possiamo predire come le decisioni geopolitiche possano influenzare lo scenario nel breve termine, riteniamo che nel lungo periodo una strategia d’investimento coerente, incentrata sull’identificazione di idee ad alta convinzione, con un approccio bottom-up, sia il modo migliore per fornire ai nostri investitori rendimenti di lungo periodo corretti per il rischio. (fonte: http://www.investecassetmanagement.it. In abstract)

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Procedura di licenziamento collettivo per 351 lavoratrici e lavoratori impiegati nei servizi per l’immigrazione nella cooperativa Medihospes

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

Simbolo di un settore che, per effetto del decreto Salvini, mette a rischio la metà di tutti gli operatori del settore: 18 mila su un totale di 36 mila. A denunciarlo sono Fp Cgil, Fisascat Cisl, Cisl Fp e Uil Fpl che, in una lettera inviata al ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, chiedono un incontro urgente “per l’individuazione di soluzioni immediate per il personale interessato dalla vicenda Medihospes e, più in generale, viste le ricadute complessive in termini occupazionali, sull’intero settore. Come ai fatti verificatisi al Cara di Castelnuovo di Porto, con circa 100 lavoratori ora nel fondo di integrazione salariale, e ai licenziamenti attuati dalle cooperative che gestiscono il Cara di Mineo in Sicilia, che tra l’altro rischiano di aumentare”. La Cooperativa sociale Medihospes Onlus ha nei giorni scorsi, infatti, comunicato alle organizzazioni sindacali l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per riduzione di attività legate ai servizi di accoglienza per 351 lavoratrici e lavoratori coinvolti, distribuiti su 12 regioni. Nella lettera al titolare del dicastero di via Veneto, le categoria di Cgil, Cisl e Uil scrivono: “Gli effetti del decreto Sicurezza si stanno abbattendo in maniera sempre più preoccupante per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti nel sistema di accoglienza, generando riflessi sull’occupazione e sui servizi erogati. Come nel caso della vicenda che investe la cooperativa Medihsopes che ha comunicato l’avvio delle procedure di licenziamento per 351 lavoratori, distribuiti su 12 regioni, e che riguardano figure professionali altamente qualificate: psicologi, assistenti sociali, mediatori culturali, amministrativi, operatori dell’accoglienza, medici e infermieri”.Per queste ragioni Fp Cgil, Fisascat Cisl, Cisl Fp e Uil Fpl hanno scritto al ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, per chiedere un incontro urgente “per l’individuazione di soluzioni immediate utili imprimo luogo alla ricollocazione del personale interessato dalla vicenda Medihospes e, più in generale, viste le ricadute complessive in termini occupazionali su un settore che coinvolge all’incirca 36 mila operatori, di cui 18 mila sono a rischio di perdere il posto di lavoro per effetto del decreto sicurezza, al fine di valutare tutte le azioni possibili a tutela delle professionalità e dei livelli occupazionali delle lavoratrici e lavoratori coinvolti nell’ambito di un rinnovato contesto legato alle politiche di accoglienza”, concludono.

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Difesa. Rauti (FdI): impegno per modernizzare giustizia militare

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

“E’ tempo di raccogliere la richiesta che giunge dalla magistratura militare di riforme, volte a modernizzare e razionalizzare questo settore della giurisdizione. E questo attraverso anche l’introduzione di un corpo normativo specifico per i militari che svolgono operazioni militari all’estero, attualmente assente”. A dirlo la senatrice di Fratelli d’Italia, Isabella Rauti, capogruppo nella Commissione Difesa, a margine dell’inaugurazione dell’Anno giudiziario della Giustizia Militare. “Modernizzazione della giurisdizione militare significa, però, anche introdurre nella legge penale militare nuove fattispecie di reato legate a violenze e molestie sessuali. E questo è ancora più necessario alla luce della sempre maggiore presenza all’interno delle Forze Armate delle donne. Come Fratelli d’Italia abbiamo già proposto la modifica del Codice penale militare di pace nella parte riguardante la definizione di reato militare, al fine di ampliare le competenze e cure del giudice militare così da evitare sovrapposizioni con la giurisdizione ordinaria. Ora ci auguriamo che questo processo di modernizzazione e razionalizzazione possa trovare un ampio consenso in Parlamento e procedere in tempi rapidi” conclude la senatrice Rauti.

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Rapporto SNPA sulla tutela del territorio

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

Nel rapporto presentato lo scorso Febbraio dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) – dichiara in una nota il Presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso – sono state messe in risalto alcune questioni estremamente importanti per la salvaguardia dei territori della Penisola; tra cui la continua erosione del suolo (2 m² al secondo), il pericolo frane (oltre 620.000 su un territorio di 23.700 kmq) e i crescenti livelli di smog. A questi numeri negativi vanno però affiancati quelli sull’avanzamento del biologico che vedono l’Italia come leader europeo del settore (+ 6,3% rispetto al 2016 e + 71% rispetto al 2010).Dati come questi – continua Tiso – evidenziano con chiarezza le scelte dei consumatori e i cambiamenti auspicati dai cittadini, i quali chiedono di abbandonare con forza e determinazione le logiche dell’agricoltura intensiva e agroindustriale per avvicinarsi a dei modelli più sostenibili come quelli proposti dall’agricoltura contadina. Perché si riesca ad andare in questa direzione però – conclude Tiso – non basta l’impegno degli operatori del comparto agroalimentare, ma serve anche una operazione di discontinuità rispetto alle amministrazioni precedenti e una presa di coscienza sull’importanza di vedere nell’agricoltura e nell’ambiente i pilastri di un nuovo modello di società.

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Trasparenza sui costi ex-post nei servizi finanziari

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

La Consob ha finalmente pubblicato una presa di posizione chiara sulla questione della comunicazione dei costi ex-post nei servizi d’investimento.Ricordiamo la vicenda a favore di chi avesse perso le “puntate precedenti”.Dall’inizio dello scorso anno è pienamente in vigore una normativa la quale – per usare le parole della stessa Consob – “impone in modo incondizionato, chiaro ed esplicito, agli intermediari di fornire agli investitori, ex ante ed ex post, informazioni in forma aggregata su tutti i costi ed oneri connessi ai servizi prestati ed agli strumenti finanziari, per consentire al cliente di conoscere il costo totale ed il suo effetto complessivo sul rendimento.”Ciò che spaventa gli intermediari è dover comunicare con i rendiconti relativi all’anno 2018 i costi che gli investitori hanno effettivamente pagato (costi ex-post) poiché la quasi totalità degli investitori non è a conoscenza di quanto effettivamente stiano pagando. Le coincidenze temporali, poi, non aiutano anche perché nel 2018 la quasi totalità degli investitori vedrà un rendimento negativo. Mediamente gli investitori pagano circa il 2% (ovviamente chi paga molto di più, chi paga di meno) sul capitale investito nei prodotti finanziari comunemente distribuiti. Poiché nel 2018, la media dei fondi comuni d’investimento ha perso tra il 4 ed il 5%, non sarà gradevole per i clienti scoprire che circa la metà delle perdite che hanno subito sono dovute ai costi che non sapevano di sostenere per un servizio di cui non percepiscono minimamente l’utilità.Ad inizio 2018 gli intermediari si sono lamentati del fatto che non erano pronti ad applicare la normativa. In modo in parte implicito, in parte esplicito, hanno ottenuto una sorta di “chiusura di un occhio” da parte dell’ESMA (l’Autorità di Vigilanza Europea) la quale ha detto che per quanto riguarda la comunicazione dei costi ex-post nel 2017 potevano evitarlo (essendo la normativa entrata in vigore nel 2018), ma che avrebbero dovuto farla comunque ai clienti che chiedevano il rapporto.
In Italia, la Consob, fino ad oggi, ha chiuso entrambi gli occhi, dal momento che nel 2018 nessun intermediario ha fatto questa comunicazione ai clienti che hanno chiuso il rapporto.
Ad inizio del mese scorso viene pubblicato su articolo riporta un incontro tra le associazioni delle banche e degli intermediari finanziari (Abi, Assoreti, AssoSim ed Assogestioni) e la Consob nel quale le associazioni chiedevano dei chiarimenti su come fare questi rendiconti.Secondo le fonti giornalistiche, l’incontro avrebbe partorito l’idea di proporre un “tavolo di lavoro” con l’ESMA per ottenere questi chiarimenti.A seguito dello scandalo che questo articolo ha generato, finalmente, la Consob ha chiarito che la norma è pienamente in vigore ed è “chiara ed esplicita”.Siamo a Marzo è gli intermediari avrebbero già dovuto provvedere a fornire i rendiconti per l’anno scorso, ma evidentemente hanno il terrore della reazione dei clienti.Adesso che la Consob ha finalmente preso una posizione inequivoca, non resta che mettere gli intermediari davanti alle proprie responsabilità, mettendoli formalmente in mora Se non adempiranno in tempi ragionevoli, dovranno risarcire i danni! (Alessandro Pedone – Responsabile Aduc Tutela del Risparmio)

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Festival del Teatro di Sharm El Sheikh

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

Sarà Eugenio Barba, il prossimo 1 aprile, l’ospite d’onore di Festival Internazionale di Teatro Sharm El Sheikh, uno dei più importanti di tutta l’Area Afro-Asiatica. Fondatore e direttore dell’Odin Teatret è ritenuto, insieme a Peter Brook, l’ultimo maestro occidentale vivente.Barba, presenzierà al debutto internazionale dello spettacolo “Illusion”, con i scena i giovani allievi attori della Accademia Teatrale di Roma Sofia Amendolea, guidati dal regista Fabio Omodei, vincitore della precedente edizione del Festival.
Numerosi i Paesi in gara, per una manifestazione che si appresta ad essere tra le più prestigiose del panorama teatrale internazionale. Un bellissimo esempio di come l’Italia esporta le sue eccellenze al fuori del territorio nazionale e di come queste siano apprezzate all’estero.Accoglieranno i nostri artisti Italiani il Ministro della Cultura Egiziano , il Direttore Regista Mazen El Gharbawi, il presidente del festival, l’attrice Samiha Ayoub, presidente onorario del festival e la star egiziana Mohamed Sobhi.Il Festival Internazionale di Sharm El Sheikh mira a promuovere le culture teatrali, lo scambio di esperienze teatrali e la trasmissione di promettenti artisti di talento provenienti da tutto il mondo a Sharm El-Shiekh – The City of Peace.Grande merito per la realizzazione di questa importante kermesse va dato al Direttore Mazen Al Gharabawi, direttore del Sharm El-Sheikh Festival internazionale per il teatro giovanile, che ha ricordato alla stampa di come Eugenio Barba abbia modificato il concetto di lavoro dell’attore avviato dal regista polacco, attraverso una pratica teatrale che porta l’attore a contatto con la propria ricerca interiore.Mazen ha ricordato alla stampa estera di come Barba sia stato vincitore del prestigioso Premio Sonning, riconoscimento tributato, tra gli altri, a Winston Churchill, Leonard Bernstein, Albert Schweitzer, Bertrand Russell, Niels Bohr, Alvar Aalto e Karl Popper.
La Cerimonia di inaugurazione inizierà alle ore 19.00 presso il Teatro Centrale della città di Sharm el Sheikh, a seguire lo spettacolo italiano ‘Illusion’ di Omodei. (fonte: eu-west-1.amazonses.com)

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La necessità di una cultura cristiana

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

Si fa serrato il dibattito sulla presenza dei cattolici in politica, con diverse interpretazioni, sollecitazioni o interventi demotivanti, senza sottolineare sufficientemente le motivazioni della necessità o meno di una presenza. A mio avviso, senza voler trattare un tema filosofico o sociologico ma dando solamente un taglio politico, è opportuno domandarsi se sia vera l’affermazione di Don Sturzo in merito alla contrapposizione tra Cristianesimo e Umanesimo e quando questo sia avvenuto. Il Cristianesimo interpretato soltanto dal lato teologico, senza le implicanze fattuali del vissuto da parte del “popolo di Dio”, per effetto della secolarizzazione è stato considerato superato e inattuale, statico e incapace di incamerare e interpretare i bisogni dell’individuo, per come venivano ad estrinsecarsi per effetto della emancipazione. L’Umanesimo, invece, poteva definire significativamente lo status di contemporaneità dell’individuo che assimilava nuove mode e nuove “culture”. Il Liberalismo, a differenza del Cristianesimo, riusciva ad interpretare “meglio” l’emancipazione individuale, raccomandando di evitare sempre gli eccessi del normativismo e quelli del libertinismo, quindi appropriandosi dell’interpretazione dell’attualità dell’Umanesimo. Il Socialismo, che fino alla caduta del Muro di Berlino viveva in abbrivio rincorrendo l’utopia del mito della felicità della società socialista, interpretava la nuova condizione dell’Umanesimo privilegiando ed esaltando l’affermazione dei “diritti civili individuali”, propri delle teorie liberiste, per conservare il favore della parte di società che aveva rappresentato fino a quel momento, senza comprendere che l’elemento fondamentale di riconoscimento del Socialismo era la “dimensione sociale” e non quella individuale e, quindi, smarrendo la propria natura e la motivazione di esistenza. Il fenomeno della secolarizzazione tendenzialmente nichilista e agnostica, che nasce con la corruzione dell’idea liberale e accantona il sentimento smithiano espresso nella “Teoria dei sentimenti morali”, si contrappone inevitabilmente alla esigenza della persona di essere riconosciuta per la sua originalità identitaria complessiva e integrale di Maritain, che definiva la dimensione ideale della persona. Comunque le diverse interpretazioni dell’Umanesimo hanno un confine comune invalicabile rappresentato dall’etica naturale, coincidente con quella cristiana, liberale smithiana e socialista, le quali ultime due differiscono da quella cristiana se e quando fanno esplicita professione di ateismo o di agnosticismo. Quanto detto serve a spiegare che le interpretazioni di Umanesimo, nelle parti concilianti, hanno creato una cultura di riferimento che ha pervaso la società a partire dal XIX secolo per realizzare nel XX secolo, dopo le due guerre mondiali, Istituzioni e Documenti (ONU, Carta dei Diritti Fondamentali dell’Uomo, ecc.) che ponessero la popolazione del mondo sulla strada della convivenza pacifica, dell’integrazione tra i popoli, dell’evoluzione civile e quindi della felicità. In ogni epoca i processi di evoluzione democratica subiscono delle battute d’arresto, delle deformazioni, alcune volte dei rivolgimenti, compromettendo anche i risultati e le tappe raggiunte e questo avviene quando i contemporanei oltrepassano il tempo fisico del perdurare del ricordo e della memoria del passato, in quanto si è estinta la generazione della crisi e quella della ricostruzione.Le generazioni successive, che non hanno vissuto disagi e condizioni di vita miserevoli, che non hanno sulla pelle l’esperienza della riconquista del livello del benessere, che non danno peso ai racconti né alle vicende storiche oggettivamente registrate, semplicisticamente ardiscono la contestazione degli Istituti vigenti, pensando di sostituirli dall’oggi al domani con altri più consoni al proprio sentire.La democrazia, il sentimento democratico, la tutela dei diritti e la individuazione dei doveri, il senso di giustizia, l’esercizio della libertà, hanno la necessità di essere parte fondamentale di una cultura che si sia stratificata nel tempo e abbia registrato le tappe evolutive dell’esistenza umana.Inoltre il senso della complessità deve essere insito in ogni pensiero umano, né è pensabile che al mondo d’oggi esista qualcosa di semplice per risolvere i problemi della società, né che la società di un Paese possa rinchiudersi nei propri confini e non interagire con il resto del mondo, né che le classi sociali possano essere cancellate, perché la società perderebbe attraverso la mobilità delle stesse, il proprio motore evolutivo verso quote di maggiore e continuo benessere.La cultura cristiana ha sicuramente le caratteristiche per costruire un progetto di società inserita nel concetto di modernità, che sappia parlare ad ogni persona, prescindendo dalle condizioni sociali, economiche, culturali e anzi valorizzando le peculiarità e le identità particolari nella dimensione della “comunità civile”.Pertanto il problema non riguarda il “partito dei cattolici” o “un partito di cattolici”, ma la individuazione di un percorso che associ cittadini in un comune sentire di un Umanesimo maritainiano, per una società nella quale venga bandita ogni discriminazione, venga ripudiato il metodo dell’odio sociale e introdotto quello della solidarietà, venga valorizzata la diversità come spinta per la conquista di sempre più alti livelli di benessere e dove la resilienza sia efficace nell’eventualità del verificarsi di fenomeni negativi.
Vorrei infine ribadire che quanto detto trova riscontro nella edificazione dell’Unione Europea, dagli anni ’50 del secolo scorso ad oggi, dove non si è mai fermato il percorso di evoluzione, pur avendo avuto nel tempo dei momenti di rallentamento e di accelerazione.
Dobbiamo essere orgogliosi di avere costruito, sulle orme di San Benedetto, la Nazione Europea e di voler ancora continuare, correggendo le storture che immancabilmente nel corso del tempo si generano, allontanandoci sempre più dai nazionalismi del XX secolo, che ebbero 37 milioni di vittime nella I guerra mondiale e 68 milioni di vittime nella II guerra mondiale.Inoltre dobbiamo costituire esempio per le altre nazioni, a partire da quelle di cultura occidentale, che il dialogo e il multilateralismo sono il “sale” della terra per conservare la Pace nel mondo. Nel nostro Paese si è avuta, a partire dal 1994, una graduale radicalizzazione della politica, che ha estremizzato le posizioni, rappresentate attualmente dalla Lega e dal Movimento 5 Stelle, pur alleati di governo.Una forza politica che si rivolga alle classi medie e ad un sentire popolare meno radicale e più riflessivo, che comprenda la complessità del governo di un Paese e la complessità del mondo; una forza politica culturalmente preparata ad ascoltare le categorie sociali, che si ponga l’obiettivo di conciliare le esigenze di ciascuna con quelle di tutti; una forza politica che autorevolmente parli al mondo forte del background di civiltà millenaria riconosciuta e assimilata; una forza politica che ricerchi dialogo e alleanza con altre forze che condividano parte o tutto il progetto politico; questo è l’obiettivo che alcuni di noi si sono posti e per il quale auspichiamo l’adesione di organizzazioni, associazioni e movimenti nel rispetto delle specificità di ciascuno, per offrire all’elettorato per le elezioni europee una lista di candidati che condividano il programma del Partito Popolare Europeo.Siamo certi che tanta parte di elettorato che finora si è astenuto o è rimasto deluso dalle vicende politiche attuali e passate, possa riconoscersi e riprendere ad esercitare il diritto alla scelta dei propri rappresentanti con entusiasmo e orgoglio.(By On. Vitaliano Gemelli)

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Edilizia: nel 2019 previsti in aumento i mancati pagamenti in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

Aumentano insolvenze e mancati pagamenti nel settore delle costruzioni in Italia nel 2019 anche se a un ritmo più contenuto rispetto allo scorso anno. È questo lo scenario descritto dal Market Monitor Costruzioni di Atradius – tra i gruppi leader nel mondo nell’assicurazione dei crediti commerciali, cauzioni e servizi di recupero crediti in Italia ed all’estero – che evidenzia come il 2019 sarà un altro anno particolarmente impegnativo per le aziende del comparto, caratterizzato da una domanda debole e un’ulteriore contrazione dei margini di profitto. A fronte di un aumento seppur contenuto degli investimenti nel segmento residenziale e commerciale (+2% nel 2018), nonostante 1,4 milioni di unità abitative invendute, rimane ancora critica la performance nel campo dell’edilizia pubblica. L’andamento economico del settore per il 2019 è previsto in deterioramento a causa della minore crescita del Pil e dall’aumento dell’incertezza sulle attese dell’economia in generale.Allargando lo sguardo ai principali paesi europei, mentre in Francia si è registrato un forte incremento dei mancati pagamenti nel 2018 e si prospetta un aumento delle insolvenze nel 2019, un peggioramento per il comparto è atteso anche nel Regno Unito dove, a fronte di tempi di pagamento già molto dilatati, da 75 a 90 giorni di media, le insolvenze hanno registrato nel corso del 2018 un incremento del 16% e si prevede che continueranno a crescere anche nel 2019. In sofferenza anche il comparto edile della Danimarca dove si attende un incremento compreso tra il 5% e il 10% dei fallimenti delle aziende del settore, mentre peggiorano i comportamenti di pagamento anche nell’area di Singapore, dove si prevede prosegua l’andamento crescente dielle insolvenze. Ritardi di pagamento e insolvenze stabili nel 2019 invece per il settore edile in Belgio, Germania e sul mercato statunitense. http://www.secrp.com

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I risultati di Linkedin Recruiter Sentiment Italia 2019

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

LinkedIn, la più grande rete professionale al mondo, rivela i dati del Recruiter Sentiment Italia 2019, una nuova ricerca, la prima nel suo genere a livello globale e locale, che delinea le principali tendenze del mercato del lavoro in Italia, e il livello di fiducia dei recruiter in Italia nella selezione dei profili più idonei per le posizioni professionali oggi disponibili nel nostro paese.La ricerca, a cura della società Coleman Parkes, è stata svolta su un campione di oltre 300 responsabili delle Risorse Umane in aziende e agenzie di lavoro provenienti da diverse parti d’Italia e attivi in otto settori industriali.
Tra i principali dati della ricerca, emerge che, esattamente il 50% dei recruiter italiani sottolinea un aumento di assunzioni in Italia durante l’ultimo anno, il 40% considera il nostro mercato del lavoro stabile, e solo il 10% dei rispondenti ha sottolineato una decrescita del mercato del lavoro in Italia. Più nello specifico, per coloro che hanno notato un aumento delle assunzioni dall’inizio del 2018, il 37% ha visto un aumento dell’1-10%, il 25% un aumento dell’11-20% (con una crescita media complessiva dei posti di lavoro pari al 22%).
Per quanto riguarda i settori industriali, la ricerca di LinkedIn ribadisce la tradizione artigianale e manifatturiera dell’Italia, infatti, è proprio il manifatturiero a far registrare il più alto tasso di assunzioni (con il 49% delle risposte) secondo l’opinione dei recruiter italiani; seguito dal settore tecnologico legato alla produzione di software con il 45%, poi sempre il Tech ma relativo ai servizi (44%) e il food & beverage con il 37% delle preferenze. I settori nei quali i professionisti del lavoro hanno trovato maggiore difficoltà a trovare i giusti candidati, durante il 2018, sono stati il finance & banking (32%), l’IT legato alla produzione di hardware (30%), l’istruzione (29%), media e comunicazione (29%) e la sanità (29%). Per quanto concerne i livelli professionali, nell’ultimo anno in Italia la maggior parte di disponibilità sul mercato sono relative alle posizioni di stage e apprendistato (47%), seguiti dai profili entry level (46%), junior manager (43%) e middle management (39%).
Pensando all’odierna forza lavoro disponibile in Italia, i recruiter italiani affermano che le competenze che mancano maggiormente ai professionisti italiani sono proprio le competenze in ambito tecnologico e di coding (36%), le capacità di problem solving (31%), la creatività (30%), l’abilità di gestire i tempi di lavoro in maniera corretta (28%), le competenze nell’ambito del web design (28%), la capacità di collaborazione (27%) e il senso di leadership (26%). L’importanza di questo mix di hard e soft skill è confermata anche da una recente ricerca di LinkedIn dedicata alle competenze maggiormente richieste dalle aziende per il 2019 nella quale, nello specifico, emerge che la creatività, la collaborazione e il time management sono tra le 5 soft skill maggiormente richieste oggi in ambito business.
In ultima analisi, ai responsabili HR italiani è stato chiesto di indicare quali siano le principali barriere quando si tratta di costruire team di lavoro o assumere singoli talenti dotati di competenze digitali. A tal proposito gli intervistati hanno indicato come maggiore difficoltà il trovare il corretto equilibrio tra l’esperienza richiesta dalle aziende e lo stipendio desiderato dai candidati (49%); dato seguito dallo squilibrio esistente tra la velocità alla quale si muove oggi l’innovazione tecnologica rispetto al reale livello di preparazione dei candidati (43%); seguito in terza battuta dall’impossibilità di trovare candidati con le giuste competenze giuste (41%); e, in ultima istanza, la difficoltà a formare gli attuali candidati per le nuove competenze richieste dal mercato del lavoro (38%).
Di recente LinkedIn ha lanciato LinkedIn Talent Insights, uno strumento che comprende al suo interno oltre 610 milioni di professionisti, 30 milioni di aziende e 20 milioni di offerte di lavoro, creato con lo scopo di aiutare gli HR manager e le aziende a pianificare le attuali e future esigenze per l’attività di selezione del personale, trovare reali talenti digitali anche nei luoghi più inattesi, e creare team di lavoro diversificati grazie agli strumenti incorporati nella piattaforma dedicati proprio alla diversity. Per i membri del network alla ricerca di un nuovo lavoro, LinkedIn offre anche strumenti utili ad incrementare le proprie conoscenze relative alle hard e soft skill (come ad esempio il Cloud Computing, il Machine Learning, la Collaboration, etc.). LinkedIn ha più di 610 milioni di utenti e uffici in tutto il mondo.

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Nel 2018 i mercati europei hanno perso terreno e nel 2019?

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

A cura di Paul Doyle, Gestore di portafoglio, Azioni europee di Columbia Threadneedle Investments. Nel 2015-16 le indagini sul settore manifatturiero indicavano che l’economia europea era in contrazione: gli spread delle obbligazioni high yield aumentarono di 400 punti base, suggerendo una recessione imminente. La svolta recessiva fu tuttavia evitata, perché la Federal Reserve interruppe gli aumenti dei tassi nel marzo 2016.
Nel 2018, invece, due correzioni di mercato con un “doppio minimo” – come quelle del 2015-16 – hanno causato un ribasso dei listini a fine anno e la peggiore performance azionaria di dicembre dal 1931. L’andamento sostenuto dell’economia statunitense ha indotto la Fed a effettuare quattro rialzi dei tassi nel corso del 2018. Questi interventi non sono stati accolti di buon grado: pertanto, come nel 2015-16, anche questa volta una pausa del ciclo di inasprimento, giudicata più favorevolmente, potrebbe innescare un rally dei mercati azionari. Oggi ci troviamo nella situazione opposta rispetto a un anno fa, quando si prevedeva un deprezzamento del dollaro USA e nei mercati emergenti regnava l’euforia.
Il rally del biglietto verde dello scorso anno ha aggravato gli squilibri nell’economia globale. La crescita economica statunitense ha mascherato i problemi sul fronte commerciale (i contrasti tra USA e Cina, seguiti dai dazi), ma adesso che il dinamismo economico sta rallentando e la volatilità di mercato è in aumento, tutti i nodi vengono al pettine. In poche parole, se la Fed non cambia politica rischia di provocare un’inversione della curva dei rendimenti. In passato tale fenomeno è stato solitamente seguito da una recessione, anche se con uno o due anni di ritardo.Benché non sia compito della Fed evitare le recessioni – anzi, talvolta la banca centrale le crea di proposito per evitare eccessi peggiori – riteniamo poco probabile uno scenario recessivo. La curva dovrebbe tornare invece a irripidirsi e assisteremo a uno sforamento del target d’inflazione. I tweet aggressivi del Presidente Trump sulle questioni commerciali diventeranno probabilmente più concilianti e il sentiment delle imprese registrerà un miglioramento. Ciò nonostante, si prevede da più parti un inasprimento della retorica commerciale.
Quali sono le implicazioni per l’Europa? La Banca centrale europea è già meno incline ad alzare i tassi rispetto alla Fed, com’è comprensibile nel contesto del debito italiano, delle dinamiche politiche volatili e della Brexit. Gli indici dei responsabili degli acquisti (PMI) sono diminuiti a causa dei dati deludenti provenienti dalla Francia, colpita dalle proteste dei “gilet gialli”, e del rallentamento della Germania, contagiata dalla debolezza della Cina.
Ci aspettiamo un recupero degli indici PMI globali nella prima metà dell’anno a fronte dell’attenuazione dei problemi macroeconomici (politica della Fed, guerra commerciale, braccio di ferro tra Roma e Bruxelles e l’andamento deludente dei mercati emergenti).
Una svolta positiva degli indici PMI cinesi – più probabile adesso che l’impulso al credito è in miglioramento e la debolezza del renminbi compensa l’impatto negativo dei dazi statunitensi – dovrebbe aiutare anche l’Europa tramite la diminuzione delle scorte e un deprezzamento dell’euro.Dopo la flessione dei titoli ciclici di ottobre e novembre, i beni strumentali e la chimica sono i segmenti del mercato più ipervenduti in Europa. Il timore è che i margini raggiungano un picco allorché le revisioni delle stime sugli utili superano quelle sui fatturati; ma le azioni cicliche appaiono comunque ipervendute, serve soltanto la capacità di scegliere i titoli giusti.Gli attivi del Regno Unito sono analogamente molto sottovalutati, e nei nostri portafogli europei abbiamo numerosi titoli esposti all’economia nazionale britannica, come Kingspan, Elis e Ryanair. Queste posizioni potrebbero mettere a segno un forte rimbalzo nel caso di una “soft Brexit” o di una “no Brexit”, in quanto scontano già l’esito peggiore.Intanto la situazione politica in Italia rimane tesa e il governo populista continuerà a lanciare i suoi strali contro l’UE per acquietare i suoi sostenitori. L’impatto sulle banche italiane ed europee ci induce alla cautela.
Quali azioni europee hanno dunque maggiori probabilità di fungere da beni rifugio a fronte di un futuro imprevedibile, ma di valutazioni convenienti? Un esempio sorprendente è quello del settore bancario italiano, caratterizzato da un numero eccessivo di istituti spesso inadeguatamente patrimonializzati, molti dei quali si trovano oggi in difficoltà. Tuttavia, noi abbiamo investito con successo in un nuovo entrante: Fineco Bank, una banca esclusivamente online con una base di costi estremamente ridotta, che offre proprio ciò che la clientela dei millennial desidera, ovvero una buona tecnologia, prezzi competitivi e nessuno costo superfluo. La banca fornisce anche una piattaforma parallela e altrettanto efficace per i fondi d’investimento, con una quota di mercato elevata e in crescita. Fineco non è la banca italiana più sottovalutata – le sue azioni quotano a un P/E di 24,4 per il 2019, secondo le stime di consenso – ma vanta un modello di business robusto e prevedibile con ampie opportunità di crescita.E che dire di Elis, il maggior operatore di lavanderie in Europa? Il mercato è stato distratto dai rischi delle proteste dei “gilet gialli”, che hanno causato un calo degli avventori di hotel e ristoranti a Parigi, nonché dall’indebolimento del mercato britannico, frenato dalle incertezze sulla Brexit. Ma Elis ha una vasta presenza sul territorio, una rete di lavanderie e infrastrutture di consegna dovunque opera, e questo ne fa una proposta interessante per i clienti di maggiori dimensioni, quali ospedali, hotel, ristoranti e persino club sportivi. Ciò crea inoltre una barriera all’entrata per gli operatori che non dispongono di tale rete e, in definitiva, conferisce a Elis vantaggi di costo e di scala difficili da eguagliare.
Il sentiment è passato dall’euforia alla sfiducia in meno di un anno, indebolito dagli squilibri della crescita e dai timori di una riduzione della liquidità a livello globale, ma non siamo a un punto di svolta. I recenti ribassi sono dovuti ai timori per la crescita tipici della fase avanzata dal ciclo; tuttavia, non siamo ancora giunti alla fine di quest’ultimo, in quanto essa sarebbe accompagnata da un’inflazione elevata, da una crescita sostenuta e da un’economia vivace. Nessuna di queste è presente in Europa, per cui riteniamo che vi siano ancora margini di guadagno in un mercato nettamente sottovalutato rispetto agli Stati Uniti e caratterizzato da alcune ottime aziende.

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