Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Sudari: notizie e informazione liquefatta

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 marzo 2019

Roma martedì 12 marzo 2019 ore 18.30 (13 marzo / 10 maggio 2019) Via della Conciliazione 4 In collaborazione con la Galleria Luigi De Ambrogi. Arrivano per la prima volta a Roma “I sudari” del giornalista e artista Gianluigi Colin: in un periodo in cui la carta stampata è messa sotto attacco costante e viene accusata di “superamento” da parte dei nuovi media, le parole liquefatte delle rotative si fanno opere e trovano nuova forma e nuovo significato. Una metafora della comunicazione contemporanea in cui Gianluigi Colin, dal privilegiato punto di vista di artista e giornalista, pone al centro della propria ricerca la mitologia dei quotidiani, dei libri, della cultura, riflettendo sul sistema dei media, operando nel dialogo tra immagini e parole e affrontando il tema dello sguardo e della memoria.
I Sudari di Colin sono una sequenza di opere astratte, cariche di sedimentazioni cromatiche, di striature ripetute, di campiture dilatate nello spazio. La particolarità di questa nuova serie risiede nell’origine di questi lavori e mette in luce la storia personale e la radice concettuale della recente ricerca dell’artista: Gianluigi Colin, infatti, si appropria di grandi tessuti utilizzati per pulire le rotative di quotidiani e di stabilimenti di arti tipografiche. Si tratta di “roto-pitture” su tessuti in poliestere, usati per “rimuovere” simbolicamente le parole e le immagini nella produzione editoriale.
Le opere in mostra nascono nel complesso magma della realtà tipografica, portatrice della memoria di giorni, mesi, anni di informazioni, intrise di inchiostri ed energie collettive. Autentici “stracci di parole”: il grado zero di ogni forma di scrittura.L’artista, dal suo punto di vista privilegiato, osserva il mondo attraverso il suo farsi storia a partire dal flusso infinito delle immagini della cronaca quotidiana, che arrivano a depositarsi nella memoria individuale solo dopo il filtro dei media. Il “capitale” iconografico della nostra storia presente è il punto di partenza dell’indagine, che mette da parte una lettura ideologica per porre al centro la ricerca sulle trasformazioni tecnologiche che in questi anni hanno mutato i processi conoscitivi, la cultura della rappresentazione e, soprattutto, l’atteggiamento progettuale. Per queste ragioni, la mostra Sudari rappresenta un capitolo del tutto nuovo, inatteso e sorprendente nel percorso di Gianluigi Colin.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: