Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Archive for 9 marzo 2019

Tav: Rinvio bandi

Posted by fidest press agency su sabato, 9 marzo 2019

“Abbiamo ottenuto il rinvio dei bandi per il Tav che partiranno tra 6 mesi solo se Italia e Francia raggiungeranno un accordo serio. Tutto questo senza nessun costo per lo Stato e senza toccare i soldi degli italiani. Questo Governo prosegue forte del rispetto del suo contratto fondatore per realizzare le cose che servono all’Italia”. Così il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, in un post sul suo profilo Facebook.

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Ue. de Bertoldi (FdI): per FdI rimborsi truffati banche è tema centrale. Basta dilazioni

Posted by fidest press agency su sabato, 9 marzo 2019

“Fratelli d’Italia ho ribadito alla commissaria Ue alla Concorrenza Margrethe Vestager la centralità del tema dei rimborsi dei risparmiatori truffati. A fronte di una certa disponibilità sul tema dobbiamo, purtroppo, continuare a registrare un atteggiamento di attesa che preoccupa. Per FdI è necessario intervenire in maniera tempestiva, evitando di abbandonare a se stessi i risparmiatori”. Così il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze e Tesoro. “Dall’altro sempre sul tema bancario e in particolare su quello delle crisi l’Ue deve evitare discriminazioni, laddove alla Germania permettono aiuti di Stato ed a noi no, ovvero gli Npl sono oggetto di particolare attenzione mentre i derivati delle banche tedesche di alcuna verifica. Infine, sul piano delle politiche fiscali, anche alla luce della realizzazione di un mercato unico, ho chiesto che si proceda verso un’armonizzazione effettiva, che faccia da argine all’aggressività fiscale di alcuni Paesi che di fatto rappresenta l’ostacolo principale ad un vero mercato unico”, conclude il senatore di FdI.

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Libere professioni: legge quadro per valorizzarle

Posted by fidest press agency su sabato, 9 marzo 2019

“Anni di sciatteria, quando non di provvedimenti punitivi nei confronti delle libere professioni, hanno comportato l’accentuazione di una crisi economica già dura. Due sono le richieste che avanziamo al Governo e alla sua maggioranza: varare con urgenza una legge quadro per il rilancio e la valorizzazione delle libere professioni, sancire il diritto inalienabile all’equo compenso e il ripristino dei minimi tariffari, anche a tutela dell’art. 2233 del codice civile e dell’art. 36 della Costituzione, calendarizzando immediatamente le diverse proposte di legge depositate, tra le quali la prima in ordine cronologico è di Fdi. Le libere professioni devono essere riconosciute come una tradizione culturale italiana, una caratteristica modalità di relazione fiduciaria tra committente e cliente e ogni subdolo tentativo di smantellamento va rintuzzato. Ricordo che nella scorsa legislatura gli attuali partiti al governo capeggiarono con noi il corteo di protesta organizzato da tutte le categorie delle professioni intellettuali, pertanto ci aspettiamo oggi comportamenti politicamente coerenti e una veloce ed efficace azione legislativa. Sono pronto a fare questa battaglia in Parlamento e vorrei fosse condivisa da tutti coloro che hanno a cuore le sorti delle libere professioni”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi – intervenendo all’incontro organizzato dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, in collaborazione con la Fondazione Inarcassa, in materia di ‘equo compenso’ per i liberi professionisti.

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Immigrazione. Balboni (FdI): fare chiarezza su super rimesse nigeriane

Posted by fidest press agency su sabato, 9 marzo 2019

“Fare chiarezza sulle super rimesse annue che i cittadini nigeriani versano alle loro famiglie di origine, tre volte superiori a quelle dei cittadini degli Stati subsahariani”. A chiederlo in un’interrogazione ai ministri dell’Interno e dell’Economia è il senatore di Fratelli d’Italia, Alberto Balboni, che fa notare come oggi “la stragrande maggioranza delle famiglie italiane non è in grado di risparmiare quasi 12 mila $ all’anno” e quindi come “sia possibile che stranieri a malapena integrati nel nostro Paesi siano in grado di produrre un reddito che consenta loro di risparmiare quasi 12 mila $”. Perciò, continua il senatore di FdI, “o gli stranieri residenti in Italia di origine nigeriana sono mediamente più laboriosi o godono di entrate extra che sarebbe opportuno verificare e che potrebbero provenire da attività illecite”. Da qui la richiesta di “accertare in particolare le fonti di una tale disponibilità di danaro, tenuto conto che si tratta in gran parte di richiedenti asilo, con particolare riferimento a possibili attività illecite e alla presenza ormai consolidata della mafia nigeriana in Italia” conclude il senatore Balboni.

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Salini (FI- PPE) “Dobbiamo mettere regole forti per il Web”

Posted by fidest press agency su sabato, 9 marzo 2019

“L’aggressiva strategia di Lobbying sulla privacy di Zuckeberg nei confronti dei politici internazionali emersa dai documenti pubblicati da autorevoli testate internazionali conferma ancora di più quanto l’Europa abbia bisogno di regole per limitare i poteri dei giganti del Web. Noi l’abbiamo fatto lottando per l’approvazione della legge sul copyright sorprendentemente senza l’appoggio del governo Italiano, Movimento Cinque Stelle e Lega hanno infatti scelto di patteggiare per le multinazionali del web. Capisco che la poca trasparenza sia un tema sensibile per il Movimento 5 stelle che ancora non ha fatto chiarezza sull’uso dei dati personali all’interno della piattaforma Rousseau, ma dalla Lega ci aspettiamo che ci sia una presa di posizione chiara che tuteli tutti i cittadini italiani nei confronti dei social network. Facebook non può essere solo uno strumento per acchiappare like.” (Andrea Schieppati)

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Libia. Urso (FdI): aprire riflessione dopo accordo al Serraj-Haftar

Posted by fidest press agency su sabato, 9 marzo 2019

“Sulla situazione libica e sul ruolo dell’Italia al riguardo, in particolar modo dopo l’accordo raggiunto ad Abu Dhabi tra il presidente del Governo di accordo nazionale Fayez al Serraj e il maresciallo Khalifa Haftar, comandante dell’Esercito nazionale libico, è necessario aprire una riflessione. Questo perchè l’accordo riscrive l’architettura internazionale libica e pone una data, se verrà rispettata, per potenziali elezioni generali. La nostra politica nazionale dovrebbe utilizzare un solo linguaggio, volto a tutelare i nostri interessi, ma purtroppo finora tutto ciò non c’è stato. Lo conferma l’incontro di queste ore a Roma del vicepremier Salvini con il suo omologo libico, per cercare disperatamente di rimediare ad una difficile situazione di isolamento determinata proprio dal Governo con le sue posizioni arroganti. A questo si aggiunge una carenza complessiva di considerazione di quello che è l’interesse nazionale e dei prioritari interessi strategici di politica estera, militare ed economica su cui dislocare le forze che noi abbiamo. E purtroppo, giorno dopo giorno, questa maggioranza non ha idea di quelli che sono gli interessi della nostra Nazione e come essi vadano declinati”. Così il senatore di Fratelli d’Italia, Adolfo Urso, nel corso del convegno “Francia vs Italia: addio Libia”.

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Regione Lombardia: Respinta mozione richiesta danni a Formigoni

Posted by fidest press agency su sabato, 9 marzo 2019

Milano Il Consiglio regionale ha respinto la richiesta di trattazione urgente per la mozione a firma del Consigliere regionale del M5S Luigi Piccirillo che chiede che Regione Lombardia avanzi una richiesta autonoma di risarcimento danni in sede civile ex articolo 2043 all’ex Presidente della Lombardia Roberto Formigoni.
Luigi Piccirillo dichiara: “La nostra richiesta di urgenza è limpida quanto le responsabilità di Formigoni che è in carcere condannato in via definitiva per corruzione.
Rieccoci con la casta di centro destra e PD: per loro non c’è nessuna urgenza e volontà di chiedere danni in sede civile all’ex Presidente. È ovvio che hanno apprezzato il lavoro del Celeste ai danni dei lombardi e della sanità pubblica.
Che vergogna: questa regione è stata usata e calpestata da un politico e il suo ricordo tra queste quattro mura deve rimanere immacolato a tutti i costi. Ovviamente riproporremo la nostra richiesta: Formigoni ha trascinato la sanità lombarda nei tribunali, è un corrotto e deve risarcire i lombardi fino all’ultimo centesimo”. (Stefano Bolognini)

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Auto: Usato in crescita

Posted by fidest press agency su sabato, 9 marzo 2019

Segno più anche nel mese di febbraio per i passaggi di proprietà delle auto, che al netto delle minivolture (trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) hanno registrato un incremento del 3,7% rispetto all’analogo mese del 2018. Da segnalare che le minivolture, con 218.537 minipassaggi, hanno fatto registrare un record assoluto per il mese di febbraio. Per ogni 100 vetture nuove ne sono state vendute 162 di seconda mano nel mese di febbraio e 174 nel primo bimestre dell’anno.
A fronte dell’ennesima flessione a due cifre delle prime iscrizioni di auto diesel (-19% a febbraio rispetto allo stesso mese del 2018, con un’incidenza rispetto alle vendite totali in calo dal 54,4% di febbraio 2018 al 42,6% di febbraio 2019), il mercato dell’usato nel mese di febbraio ha registrato ancora una volta un aumento dei passaggi di proprietà delle vetture a gasolio, con una variazione mensile del 6,6% che porta la crescita totale nel primo bimestre al 9,3%.Ad ulteriore documentazione della tendenza a cedere macchine diesel usate, si evidenzia a febbraio l’aumento delle minivolture di vetture a gasolio (+7,8%), mentre si registra un calo dei minipassaggi di quelle a benzina (-5,1%).Tornano in terreno positivo a febbraio i passaggi di proprietà dei motocicli, con un bilancio mensile che evidenzia un incremento del 2,3% rispetto a febbraio 2018, sempre al netto delle minivolture.Nei primi due mesi dell’anno è stata rilevata una crescita del 5,6 % per le quattro ruote e del 4% per tutti i veicoli. Le due ruote, al contrario, hanno archiviato nel primo bimestre dell’anno un calo dell’1,8%.I dati sono riportati nell’ultimo bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del PRA, consultabile sul sito http://www.aci.it. Bilancio positivo a febbraio per le radiazioni delle autovetture, che hanno messo a segno una variazione mensile positiva del 4,8%, con un incremento del 12,6% delle demolizioni. Il tasso unitario di sostituzione a febbraio è stato pari a 0,81 (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 81) e a 0,88 nei primi due mesi dell’anno. In leggera flessione, invece, le radiazioni dei motocicli che hanno chiuso il mese di febbraio in calo dell’1,5%. Nel primo bimestre dell’anno le radiazioni hanno archiviato contrazioni complessive del 4,1% per le autovetture, del 25,6% per i motocicli e del 6,7% per tutti i veicoli.

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Terrorismo. Sbai: Anche Italia revochi cittadinanza Foreign Fighter

Posted by fidest press agency su sabato, 9 marzo 2019

«La Germania ha deciso di revocare la cittadinanza ai suoi foreign fighter, ovvero a quei cittadini tedeschi che negli ultimi anni si sono macchiati di terrorismo e hanno deciso di combattere con lo Stato islamico in Siria. Quando lo proposi io, 10 anni fa, prima del boom delle partenze per la Siria, tutti storcevano il naso. Meglio tardi che mai, dunque, ma prendere quella decisione all’epoca avrebbe potuto rappresentare un deterrente nei confronti del proselitismo islamista e dell’arruolamento nei ranghi dell’Isis. E meglio tardi che mai, soprattutto rapportato al fatto che il governo Italia non si stia facendo altrettanto.Eppure la proposta di legge è già scritta: la presentai io nel 2008. All’Esecutivo basterebbe riprenderne in mano il testo e farla approvare. È ora di dire basta al finto buonismo: chi si macchia di terrorismo non merita di essere italiano né europeo».È quanto dichiara Souad Sbai, Presidente dell’Associazione Donne Marocchine in Italia (ACMID).

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Centri per l’Impiego in stato di abbandono

Posted by fidest press agency su sabato, 9 marzo 2019

Nonostante la funzione delle politiche attive del lavoro sia transitata alle Regioni e malgrado le intenzioni del Governo di rilanciare il settore anche per l’introduzione del reddito di cittadinanza, i centri dell’impiego italiani continuano ad essere in uno stato di abbandono perenne.I precedenti governi a partire da Monti fino ad arrivare a Renzi hanno disincentivato il settore pubblico del mercato del lavoro a favore di quello privato. Il blocco delle assunzioni prima e quello delle risorse poi hanno definitivamente inferto il colpo di grazia ai CPI italiani.Attualmente le 501 strutture principali pubbliche che dovrebbero occuparsi del mercato del lavoro denunciano per il 46% una dotazione informatica non adeguata, alla quale si aggiunge addirittura per il 36% un collegamento alla rete non adatto. Il Sud della penisola soffre anche di una arretratezza tecnologica significativa.Sul fronte del personale sono impiegati circa 8.000 unità di personale incardinate negli Enti territoriali (Regioni, Agenzie regionali, Enti di area vasta, Province), con circa il 7% di personale esterno che opera nei CPI. Quasi l’83% del centri dell’impiego operano con personale insufficiente, e le professionalità più richieste sono amministrativi, orientatori, consulenti aziendali e mediatori culturali.L’attuale governo ha previsto un rafforzamento in materia di personale con le assunzioni di 6.000 “navigator” tramite ANPAL Servizi S.p.A. e 4.000 unità di personale di pubblico impiego e una nuova dotazione informatica che prevede anche il sistema informativo unico (SIU).L’incertezza governativa e l’impasse che si è creata con le Regioni per le assunzioni dei “navigator” rischia di vanificare il rilancio del settore e anche l’introduzione del reddito di cittadinanza. A due giorni dalla data di partenza della misura che dovrebbe aiutare i più deboli, non è stata fatta neanche un’assunzione e l’accordo con le Regioni appare lontano.USB ha chiesto immediatamente e ottenuto un incontro a breve con lo staff del ministro Di Maio per affrontare le problematiche dei Centri per l’Impiego, in particolare quelle sulle assunzioni. Per la nostra organizzazione la via da seguire deve essere quella dello scorrimento delle graduatorie in primis, l’internalizzazione del personale esterno che opera nei CPI, fino ad arrivare all’indizione delle nuove procedure concorsuali in accordo con le Regioni.

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Il Papa invita a pregare per i cristiani perseguitati

Posted by fidest press agency su sabato, 9 marzo 2019

L’intenzione di preghiera del Santo Padre per il mese di marzo è dedicata ai cristiani che soffrono a causa della propria fede, come annuncia lo stesso Pontefice in un video prodotto dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa in collaborazione con la Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre.«Forse sembrerà difficile da credere – esordisce Papa Francesco nel videomessaggio – ma oggi ci sono più martiri che nei primi secoli. Sono perseguitati perché dicono la verità e annunciano Gesù Cristo a questa società». Come documentato anche dal recente Rapporto ACS sulla libertà religiosa nel mondo, in molte parti del mondo farsi il segno della croce, andare a messa la domenica o recitare il rosario significa rischiare la propria vita, essere assassinati, lapidati o finire in campi di lavoro forzato.«Questo avviene – nota il Papa – in particolare laddove la libertà religiosa non è garantita. Ma anche in Paesi che in teoria e sulla carta tutelano la libertà e i diritti umani».Il 2019 è iniziato con un attentato durante una Messa nella cattedrale di Jolo, nelle Filippine, che è costato la vita a 23 persone. L’anno scorso nel mondo sono stati assassinati 40 missionari, 35 dei quali erano sacerdoti, come Blaise Mada e Célestine Ngoumbango massacrati il 15 novembre insieme a 80 fedeli nel campo profughi di Alindao.
Non bisogna poi dimenticare Asia Bibi, la madre pachistana che è stata condannata a morte con l’accusa di blasfemia e che è stata liberata dal carcere solo dopo 9 anni. Si stima che oltre 25 cristiani siano attualmente in carcere in Pakistan con le stesse accuse.Anche i cristiani copti in Egitto soffrono persecuzione. Tutti ricordiamo le immagini dei 21 egiziani decapitati in Libia nel 2015. Ma non mancano altri episodi ignorati dall’opinione pubblica, come l’uccisione di pellegrini copti in due attacchi a Minya avvenuti nel 2017 e nel 2018.Vi sono migliaia di casi di persecuzione e discriminazione che passano inosservati perché non vengono segnalati dai media. Secondo il Rapporto ACS sulla libertà religiosa nel mondo, il Cristianesimo è la religione più perseguitata al mondo. Questo fondamentale diritto umano è gravemente minacciato in 38 Paesi; 21 dei quali sono addirittura classificati come paesi in cui si verifica la persecuzione.ACS è grata al Santo Padre per il suo messaggio e in questo mese di marzo si unisce in particolar modo a lui pregando per questa particolare intenzione. «Preghiamo per le comunità cristiane, in particolare quelle che sono perseguitate, perché sentano la vicinanza di Cristo e perché i loro diritti siano riconosciuti».

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Papa Francesco annuncia: nel 2020 l’apertura degli archivi di Pio XII

Posted by fidest press agency su sabato, 9 marzo 2019

Papa Francesco ha annunciato che nel 2020 sarà possibile consultare gli archivi di Pio XII, che salì al soglio di Pietro il 2 marzo 1939 e rimase in carica fino al 9 ottobre 1958.
La figura di Papa Pacelli e il suo pontificato sono sempre stati oggetti di polemiche e opinioni discordanti: c’è chi l’ha sempre accusato di non aver fatto nulla per salvare gli ebrei dal genocidio nazista e c’è chi, invece, sostiene la caparbietà delle suo operato nascosto.Motivo per cui l’apertura dei suoi archivi potrebbe rappresentare un spartiacque decisivo alla scrittura di quanto avvenne durante la Seconda Guerra Mondiale.Il Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni, non crede che la consultazione della carte possa aprire nuovi scenari:“Non abbiamo dubbi su quello che sia successo. Il nostro giudizio storico sugli eventi non cambia. Dovranno uscire fuori cose clamorose per smentire i dati oggettivi storici Vorremmo sapere quali documenti saranno messi a disposizione. Ci sono tutti o solo una parte? Ci auguriamo che il Vaticano renda accessibile tutto. Ci sono studiosi accreditati ma anche quelli della nostra comunità probabilmente studieranno le carte. Ci sarà da lavorare”.Sulla notizia data da Papa Francesco si è espresso anche lo Yad Vashem, che in comunicato ha reso noto:“Per anni abbiamo fatto appello per la loro apertura, cosa che consentirà una ricerca obiettiva e aperta, nonché un discorso comprensivo sulle questioni collegate alla condotta del Vaticano in particolare, e della Chiesa cattolica in generale, durante l’Olocausto”.Così come auspicato da Di Segni, anche il museo della Shoah “si aspetta che ai ricercatori sia dato pieno accesso a tutti i documenti archiviati”.
In passato ci sono state apre polemiche sulla figura di Papa Pacelli, soprattutto sulla sua mancata opposizione alle leggi razziali e al silenzio durante la Shoah.

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Lotta alla droga e dipendenze patologiche

Posted by fidest press agency su sabato, 9 marzo 2019

Abbiamo ascoltato dal Ministro Salvini, in Conferenza Stampa alla Camera dei deputati, che la Lega intende presentare una proposta di legge in riforma della 309/90 sulla droga, inasprendo le pene contro i trafficanti ed eliminando il concetto di modica quantità. Anche noi, da tempo, ribadiamo che occorre modificare una legge ormai vetusta che non risponde più alle mutate esigenze del mondo delle dipendenze patologiche, afferma Luciano Squillaci, Presidente FICT, ma occorre impegnarsi per ridisegnare soprattutto la parte che riguarda gli aspetti educativi, la cura, la riabilitazione, il recupero e la prevenzione.
Noi educatori sappiamo che intervenire in modo sanzionatorio sull’offerta non riduce necessariamente la domanda, anzi amplifica il mercato illegale aumentando i costi della giustizia senza risolvere il problema. Bisogna intervenire seriamente, spiega il Presidente FICT, anche sulla domanda tramite politiche educative che coinvolgano la rete sociale, sociosanitaria volte a prevenire il disagio e la conseguente ricerca di soluzioni apparenti e distruttive.Ogni singolo individuo, spiega Squillaci, deve essere parte di una società “educante”, ovvero il sistema sociale deve arrivare ad accerchiare la devianza per dirottarla in una dimensione educativa e valoriale, questo può essere fatto solo investendo su progetti permanenti preventivi.La necessità di contrastare con forza i mercanti di morte, concetto ribadito con forza dal Ministro e rispetto al quale ovviamente non possiamo non essere d’accordo, ci porta però a riflettere sul ruolo della informazione e dell’educazione in questo momento in cui assistiamo ad un continuo mutamento delle sostanze di abuso legali e illegali e ad un coinvolgimento al consumo di droghe, sempre più massiccio e dilagante, dei giovanissimi. “La prima forma di contrasto” – conclude Squillaci – “è l’educazione e su questo ci aspettiamo dal Governo e dal Parlamento risposte serie e strutturate!”

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Stati Uniti d’Europa. La lettera di Emmanuel Macron agli europei: l’anatra zoppa?

Posted by fidest press agency su sabato, 9 marzo 2019

Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, ha inviato una lettera agli europei per comunicare loro le sue idee in prospettiva delle prossime elezioni europee di maggio (1). Rievocazione della realtà storica di un continente dilaniato dalla storia e oggi unito e solidale. La difesa della libertà (agenzia di controllo dei metodi democratici di formazione del consenso, rimessa in discussione di Schengen). La protezione del Continente (“.. e assumere, nelle industrie strategiche e nei nostri appalti pubblici, una preferenza europea come come fanno i nostri concorrenti americani e cinesi.”). La beffa della Brexit. Ritrovare lo spirito di progresso, etc….
Ovviamente da leggere e rileggere con attenzione.
Ma noi, che siamo quelli dei granelli di polvere negli occhi, dopo averlo letto e riletto siamo rimasti un po’ perplessi e ci siamo posti una domanda: di quale Europa sta parlando il nostro Macron? Quella in un fortino dove ci sono delle dinamiche e dei conflitti dentro le mura? L’Europa che ha levato i ponti levatoi, sicura del fossato intorno ad essa, e comunque d’amore e d’accordo con quei biricchini di Oltremanica? L’Europa dove si possono fermare solo i nati e i cittadini europei? L’Europa dove ogni Paese, con le proprie sovranità, continua a sbrogliarsi i fatti propri come fossero beghe di quartiere o di città o di provincia, ché poi al disegno strategico essenziale e plasmante ci pensa il cervello (al centro, al sud, al nord, a est, dovunque esso possa essere), che lui strategicamente incarna? Caro presidente Macron, ma gli immigrati e i migranti, dove sono in questa Europa? Quale funzione svolgono, visto anche che le politiche verso di loro possono far cambiare i governi come dal giorno alla notte, e magari questi governi (noi italiani ne siamo testimoni) poi si pongono come baluardi, roccaforti di violazioni di diritti umani (gli stessi che genericamente, lei Macron, dice che sono uno dei nostri elementi distintivi) e di non secondari scombussolamenti di politiche non solo nazionali? Questi soggetti non ci sono. Come non ci sono le politiche verso di loro… a parte un generico “pensiamo all’Africa e lavoriamo con loro” che da buon francese sarebbe strano non lo avesse inserito in un suo discorso. Noi, europei a cui si è rivolto, siamo basiti! Certo il suo discorso non è male, tanti passaggi sono condivisibili perché ipotizzano il perfezionamento di quanto già avviato… anche se restiamo perplessi di fronte alle restrizione di Schengen e il suo appello alla diffusione del “nostro” modello di libertà e circolazione… certo, non siamo statisti come lei, ma restiamo lo stesso perplessi.
Le racconto, rispondendo al fatto che lei mi ha indirizzato questa lettera e quindi mi sento legittimato e motivato nel fare altrettanto, una sensazione strana di disagio che ho avuto un paio di anni fa quando sono andato a visitare Tokyo: mi sembrava di essere in un fortino, per strada era rarissimo incontrare persone disagiate, i caucasici erano rari (ovvio) ma neri ed arabi praticamente inesistenti, nella gigantesca moltitudine di quel popolo mi sentivo a disagio. E infatti, dopo che ho preso il volo per tornare a casa, cambiando aereo a Parigi, mi sono incrociato con centinaia di passeggeri non-orientali e non caucasici, essenzialmente donne e uomini africani che coi loro profumi, il loro interloquire, il loro abbigliamento, i loro modi, mescolati a quelli di migliaia di orientali e caucasici, mi hanno fatto svanire il disagio e mi hanno fatto sentire a casa. Una sensazione fisica, e culturale, dovuta anche al fatto che anche lì dove sono nato e vivo, l’Italia, la promiscuità multirazziale e multiculturale (nonostante le urla dell’attuale governo) sono quotidianità. Le dico questo perché, mentre leggevo e rileggevo la sua lettera, ho provato lo stesso disagio di quando ho visitato Tokyo. Non vorrei ritrovarmi, in questa Europa che lei prospetta, a sperare di riprovare le sensazioni del mio volo di transito a Parigi. So che non è così. In Francia, poi… neanche la Le Pen ci porterebbe a tanto.
Discorso lungo, articolato e pieno di pensieri, osservazioni, riflessioni quello su un’Europa che, come sembra lei voglia comunicarci, rimane al palo per le politiche sull’immigrazione. Le vogliamo ignorare? Suvvia, presidente Macron, noi potremmo anche ignorarle, ma loro non ignoreranno mai noi. Il suo messaggio sembra un’anatra zoppa. Cos’è che non torma? (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Il tumore dell’ovaio fa meno paura

Posted by fidest press agency su sabato, 9 marzo 2019

Rappresenta la quinta causa di morte per cancro nelle donne 50-69enni in Italia, ma i decessi legati alla malattia diminuiscono: nel 2015 (ultimo anno disponibile) sono stati 3.186, nel 2013 ne erano stati registrati 3.302, con un calo del 3% in due anni. Il merito è da ricondurre a terapie sempre più efficaci, che permettono di controllare la malattia anche nello stadio metastatico. Tra queste, si annoverano anche i farmaci inibitori di PARP, oggi utilizzabili sia nelle pazienti BRCA mutate che non mutate. “Le armi contro il tumore dell’ovaio spaziano dalla chirurgia alla chemioterapia fino alle terapie mirate, in cui rientrano gli inibitori di PARP – spiega Fabrizio Nicolis, Presidente Fondazione AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) -. Conoscere lo stato mutazionale dei geni BRCA è sempre molto importante ed il test dovrebbe essere effettuato su tutte le pazienti (con le caratteristiche indicate nelle Raccomandazioni AIOM-SIGU-SIBioC-SIAPEC-IAP 2019) al momento della diagnosi. È questa la via da seguire per definire le migliori strategie terapeutiche e iniziare il percorso familiare che potrebbe permettere l’identificazione di persone sane con mutazione BRCA, nelle quali impostare programmi di sorveglianza o di chirurgia (annessiectomia bilaterale) per la riduzione del rischio di sviluppare il tumore ovarico. Ma, ancora oggi, non tutte le pazienti che dovrebbero essere sottoposte al test BRCA lo eseguono. Inoltre, in Italia, il regime di rimborsabilità per questo esame varia nelle diverse Regioni, con la conseguenza che viene effettuato solo nel 65,2% delle donne che ricevono la diagnosi”. Oncologi e pazienti, in una conferenza stampa che si svolge oggi al Ministero della Salute, chiedono alle Istituzioni di uniformare le modalità di accesso al test BRCA sul territorio nazionale.
Lo studio “Every Woman”, promosso dalla World Ovarian Cancer Coalition, condotto su 1.531 pazienti di 44 Paesi ha evidenziato che, in Italia, prima della diagnosi il 56,5% delle donne non aveva mai sentito parlare di questa neoplasia e solo il 65,2% è stato sottoposto al test genetico. La mancata consapevolezza troppo spesso porta infatti le donne a sottovalutare i sintomi iniziali e ad arrivare alla diagnosi quando la malattia si è già diffusa ad altri organi”. Il trattamento delle forme precoci è chirurgico, ma, di fronte a un rischio di recidiva del 25-30%, in molti casi viene prescritta una terapia chemioterapica precauzionale, dopo l’intervento. Nella malattia avanzata, è indicato un approccio chirurgico quanto più possibile radicale, seguito da chemioterapia. In alcuni casi, può essere necessario far precedere l’intervento chirurgico da alcuni cicli di chemioterapia (di solito tre) per ridurre la malattia e rendere la successiva chirurgia meno complessa.
“Sono poche le strategie efficaci per prevenire il tumore dell’ovaio – continua Valentina Sini, oncologa presso il Centro Oncologico ‘Santo Spirito-Nuovo Regina Margherita’ ASL Roma 1 -. Fra i fattori protettivi, la multiparità, l’allattamento al seno e un prolungato impiego di contraccettivi orali. In particolare, donne con pregresse gravidanze multiple presentano una riduzione del rischio di circa il 30% rispetto a coloro che non hanno partorito. Una recente indagine ha dimostrato che l’uso prolungato di anticoncezionali riduce il rischio di incidenza di tumore ovarico nella popolazione generale, in particolare nelle donne portatrici di mutazione dei geni BRCA”. Quattro società scientifiche, AIOM, SIGU (Società Italiana di Genetica Umana), SIBioC (Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica) e SIAPEC-IAP (Società Italiana di Anatomia Patologica e Citologia Diagnostica), hanno firmato le “Raccomandazioni per l’implementazione del test BRCA nelle pazienti con carcinoma ovarico e nei familiari a rischio neoplasia”. È importante che queste alterazioni genetiche siano individuate tempestivamente anche attraverso provvedimenti specifici di politica sanitaria aumentando la percentuale di identificazione nelle persone sane con mutazione BRCA secondo indicazioni di accesso al test uniformi sul territorio nazionale e percorsi dedicati. È inoltre essenziale che la presa in carico delle persone sane e delle pazienti BRCA mutate avvenga in centri altamente specializzati. Prima di decidere se sottoporsi al test, la donna deve essere adeguatamente informata delle eventuali conseguenze dell’esame, con un immediato supporto psicologico”.

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World Jewish Congress welcomes postponement of UNHRC settlement ‘blacklist’

Posted by fidest press agency su sabato, 9 marzo 2019

NEW YORK – The World Jewish Congress has praised the United Nations High Commissioner for Human Rights Michelle Bachelet on her decision to postpone the publication of a blacklist of Israeli and foreign companies operating in the West Bank, which was expected for release at the UN Human Rights Council’s 40th session in Geneva this month. World Jewish Congress CEO and Executive Vice President Robert Singer, who held a private meeting with Bachelet last month in Geneva to convey his concern over the blacklist and urge its cancellation, said: “The World Jewish Congress extends its deep gratitude to High Commissioner Bachelet over her principled decision to carefully and professionally evaluate the report and postpone the publication of this tendentious blacklist.” “While we appreciate her stance that time is needed to fully consider the input submitted and ensure that due process is respected, we underscore our position that this publication should not only be postponed, but canceled in its entirety,” Singer said.“The publication of such a database falls well beyond the mandate of the Council and is a politically motivated exercise which would financially hurt thousands of employees of the targeted companies, both Israeli and Palestinian, whose livelihood and personal security would be compromised,” Singer said.“Furthermore, the champions of this report often promote an agenda venturing on discourse that is antisemitic and hurtful to the Jewish people. Should the database be published, we fear that the actions of the Council may inadvertently lead to the targeting of Jewish communities and fuel antisemitism around the world and, consequently, run counter to the Council’s noble goals of protecting and promoting human rights for all,” Singer added. “We must do everything in our power to minimize the vast potential damage before it spirals out of control.”“In my meeting with Commissioner Bachelet last month, I expressed the serious concern of Jewish communities worldwide regarding this blacklist. I conveyed the same message in my meetings with the ambassadors of Brazil, Russia, Romania, and Argentina, and in a series of letters to many of the important players in the UNHRC,” Singer added.
“I sincerely hope that the members of this Council will recognize the devastation such a report can cause. We urge the international community to join us in condemning this biased and damaging publication and work together to ensure that it is taken completely off the table,” he said.“The WJC will continue working with the various missions and the Office of the High Commissioner on this critical matter in an effective and professional manner,” Singer said.

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ControlExpert came out on top when competing with 7 providers on automatic image recognition

Posted by fidest press agency su sabato, 9 marzo 2019

Germany Langenfeld. Together with HDI companies from Germany, Italy and Turkey, Warta has been working in Warsaw since mid-2018 on the explicit goal to use artificial intelligence in 60% of all motor claims. To achieve this and to speed up the claim settlement process significantly, the above mentioned companies rely on ControlExpert, the digitalization expert from Langenfeld. During the first project phase, they trained an AI-model to recognize car parts in photos of the damage. ControlExpert’s algorithms enable damaged parts and the extent of damage to be recognized, making it possible to assess whether a part should be repaired or replaced. The amount of repair costs are determined after this information is entered into a calculation system. Insurers, as well as drivers, profit from the use of image recognition technology in the calculation process, since automatic image recognition saves time – increasing the productivity of car appraisers. Dispensing with creating cost estimates enables approvals for repair shops to be issued faster. The quality level is increased because the vehicle identification number or registration number is recognized automatically in the claims file and does not have to be entered manually. Automated image recognition takes the load off the insurance teams so that they have more time for drivers or to handle more complex claims. Warta intends to realize the project this year already. Results from artificial intelligence during the first test phase will still be checked manually, then the insurer’s claim settlement process will be switched over to the new process. Thanks to ControlExpert’s technology-competence in the field of artificial intelligence and their sound process and industry experience, they were easily able to come out top against 7 providers of image recognition technologies. Dr. Andreas Witte, Head of Research and Development at the company from Langenfeld, says: “We have already been working on automatic image recognition for more than 10 years and are pleased when the results of our research can be put into practice, which means that we contribute to the satisfaction of all parties involved in the claims process.“ ControlExpert is recreating old processes and is always looking for ways to usefully integrate the latest technologies, such as artificial intelligence for example, into existing processes. The ControlExpert team has been working on the digitalization of the claims process for more than 17 years now. Furthermore: digitalization makes up part of the company’s DNA. ControlExpert is pursuing a vision: car drivers worldwide should have their claims settled fairly the same day. Every year ControlExpert handles more than 9 million appraisals, cost estimates, invoices and maintenance documents – and that partly fully automated. At 16 locations, on 4 continents, the service provider has a range of products which have been individually adapted to suit local requirements of the countries.ControlExpert standardizes the findings from a total of more than 50 million processed operations in data bases. This knowledge is supplemented by manufacturer data as well as the know-how of more than 350 car experts. In addition, with an in-house research and development department, ControlExpert is pushing approaches which will revolutionize the current claims process. Research focuses on artificial intelligence, deep learning, automatic image recognition and telematics.

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Unarmed​ revolution

Posted by fidest press agency su sabato, 9 marzo 2019

Pan-Africanists Simone and Laurent Gbagbo are the leading founders of Ivorian democracy with a personal history of over 40 years of non-violent struggle to achieve democratic reforms.The non-violent protest movement, known as “la révolution à mains nues”- unarmed or empty handed revolution- spearheaded in Cote d’Ivoire by Laurent and Simone and the party they founded in 1982, the Ivorian Popular Front (FPI). ​
Today Laurent Gbagbo, after having undergone 8 years of prison at the International Criminal Court, was acquitted of all charges on 16 January 2019, as ICC judges asked for his immediate release. That same day late in the evening and despite the acquittal the Prosecutor filed an appeal and arrested Gbagbo again. Gbagbo then spent an additional two other weeks in detention (as an acquitted individual) and was released on the 1 of February, yet with severe restrictions, breaching all principles of international human rights law.Laurent Gbagbo’s wife Simone was imprisoned in Cote d’Ivoire by the Alassane Ouattara dictatorship until 8 August 2018. After 7 years in prison, former Côte d’Ivoire First Lady Simone Gbagbo left her jail cell.
Charles Blé Goudé, a leading non-violent protest leader, represents the next generation that followed in their footsteps, calling for change through non-violent means. Blé Goudé stopped four armed regime change attempts by France, as thousands followed his calls to protest with bare hands. Charles Blé Goudé also underwent a year in prison in Cote d’Ivoire and 5 years of detention at the International Criminal Court (ICC) in The Hague in a joint trial with Laurent Gbagbo. He was also acquitted of all charges by the ICC Judges on 16 January 2019 and also rearrested and freed only two weeks later, yet setting strict restrictions, breaching international human rights law. Nearly two decades of an aggressive defamation campaigns targeting the movement’s leaders – and involving established NGOs, filmmakers, journalists, lawyers as well as politicians and academics -have wrongly depicted Gbagbo as a dictator, Simone Gbagbo as a iron lady and Charles Blé Goudé as a militia leader. Through video testimonies, historical analyses and current affairs the website provides information free of propaganda so organizations and individual citizens can develop their own opinions and take action to halt this injustice.
By providing information on the 2002 international war, which split the west African country in two and the regime change imposed by France and its western allies in 2011, we hope to contribute in halting the current unlawful prosecutions and bring a much needed true reconciliation to the country, as well as help indirectly to reinforce the democratization process on the African continent. ​One of the false facts often mentioned in main stream media is that Laurent Gbagbo lost the 2010 Presidential elections. The contrary is true. (By https://www.youtube.com/watch?v=SpqF7HoTu8c)

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RSA Conference 2019

Posted by fidest press agency su sabato, 9 marzo 2019

RSA Conference, the world’s leading information security conferences and expositions, today announced Tal Rabin as the recipient of its annual award for Excellence in the Field of Mathematics.The award recognizes innovation and ongoing contributions to the field of cryptography. Rabin was selected out of nominated individuals and organizations often affiliated with universities or research labs by a judging committee seeking to acknowledge nominees who are pioneers in their field and whose work has applied lasting value.
“Many previous recipients of this award have been my inspiration and role models, so it’s a great honor to be recognized alongside them,” said Rabin. “These are extremely exciting times for the area of cryptography, as advanced applications are moving into more mainstream use. So, we should make the most of it!” Rabin serves as the head of cryptography research at IBM’s Thomas J. Watson Research Center. Her research primarily focuses on cryptography and network security, specifically the design of efficient and secure encryption algorithms. She also looks at secure distributed protocols and the theoretical foundations of cryptography, as well as number theory, and the theory of algorithms and distributed systems. Rabin has co-authored over 100 papers and is registered for five patents in the U.S. In addition, she focuses on making communications over the internet more secure. Her most cited works in this field explore the design of digital signature schemes, among other applications, in protocols for secure web communications.“Tal is a trailblazer in her field who has made enormous strides in cryptography and encryption,” said Linda Gray Martin, Director and Chief of Operations at RSA Conference. “She is an inspiration and role model for not only those in her field but the entire cybersecurity community. RSA Conference is proud to honor Tal for her outstanding achievements and groundbreaking work.” http://www.rsaconference.com.

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U.S. Bancorp to Speak at the RBC Capital Markets Financial Institutions Conference

Posted by fidest press agency su sabato, 9 marzo 2019

U.S. Bancorp (NYSE: USB) announced today that Terry Dolan, vice chairman and chief financial officer, and Tim Welsh, vice chairman, Consumer and Business Banking, will present at the RBC Capital Markets Financial Institutions Conference. The presentation will begin at 9:20 a.m. EDT on Tuesday, March 12, 2019 in New York City.To access a live audio webcast of the presentation, visit U.S. Bancorp’s website at usbank.com and click on “About Us,” “Investor Relations” and “Webcasts & Presentations.” A replay of the webcast will be available after the live event at the same location on the website and will remain posted for 90 days.U.S. Bancorp, with 74,000 employees and $467 billion in assets as of December 31, 2018, is the parent company of U.S. Bank, the fifth-largest commercial bank in the United States. The Minneapolis-based bank blends its relationship teams, branches and ATM network with mobile and online tools that allow customers to bank how, when and where they prefer. U.S. Bank is committed to serving its millions of retail, business, wealth management, payment, commercial and corporate, and investment services customers across the country and around the world as a trusted financial partner, a commitment recognized by the Ethisphere Institute naming the bank a 2019 World’s Most Ethical Company. Visit U.S. Bank at http://www.usbank.com or follow on social media to stay up to date with company news.

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