Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 11 marzo 2019

Autonomia regioni e attuazione articolo 116 Costituzione

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

“Apprendiamo che il Consiglio federale della Lega Nord oggi avrebbe deciso – attraverso le dichiarazioni del segretario nazionale Matteo Salvini – che le nuove intese sull’autonomia sono di esclusiva competenza delle regioni e del governo e che valuterà come coinvolgere il Parlamento senza stravolgere il testo. Praticamente l’intenzione è quella di fare una sostanziale modifica costituzionale, attivando l’art. 116 della nostra Carta, senza però i quattro passaggi rituali. Ma è bene si sappia che non si può fare. L’art. 116 che consente questa procedura prevede una legge che lo regolamenti e che non è mai stata approvata. L’art. 116 senza questa legge attuativa non si può attivare per tale materia. Per cui se Salvini, che non vuole evidentemente affrontare il dibattito parlamentare, conferendogli tutti i poteri della rappresentanza popolare, intende utilizzare la procedura facilitata del 116 deve approvare in CdM un disegno di legge per normarlo. Fino a quel momento ogni tentativo di evitare le Camere sarà da ritenersi un colpo di mano, un accordicchio elettorale consentito dal M5S in cambio di qualche altra cosa, magari del blocco del Tav. Alla faccia del senso dello Stato”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Inaugurazione della nuova sede inresidence di Interno 14 next

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

Roma martedì 12 marzo 2019 dalle ore 18.00 in Piazza Galeria 14 b Interno 14 next continua il suo percorso inaugurando la nuova sede espositiva con un progetto pensato per il Mese della Fotografia di Roma: fe/male con le opere di Isabella Borrelli, Roberto Cavallini, Antonella Albani, Marco Marassi. Interno 14 next è una realtà migrante e diffusa, un luogo reale e mentale di idee, di confronto e collaborazione, un luogo di creazione e sperimentazione, che ha l’obiettivo di uscire dai confini metropolitani per inserirsi in un ambito europeo e internazionale; è uno spazio di di ricerca aperto a scambi e connessioni non legato necessariamente ad un luogo fisico e quindi con il desiderio continuo di essere molteplice, multidisciplinare, diffuso.

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

One hundred bucks and few cents di Piotr Hanzelewicz

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

Roma 16 marzo 2019 alle ore 18.00, Rosso20sette arte contemporanea Via del Sudario 39 (Largo Argentina) Fino al 24 aprile 2019 Orari: da martedì a sabato 11.00 – 19.30 – lunedì chiuso Rosso20sette arte contemporanea presenta One hundred bucks and few cents di Piotr Hanzelewicz, a cura di Fabio De Chirico e Giuseppe Capparelli, con un testo in catalogo di Edoardo Marcenaro. Il progetto si avvale del patrocinio dell’Istituto Polacco di Roma. In mostra 100 opere realizzate con banconote di dollari ed opere su carta realizzate con le monete da un centesimo di euro.
“Il cento, come la sua parte, ovvero il centesimo, nel mio immaginario coglie l’idea di una pienezza. Finalmente non manca più il soldo per fare la lira! Finalmente abbiamo girato con forza la ruota e mentre il pubblico incitava “Cento! Cento!”, ce l’abbiamo fatta: abbiamo la pienezza, la rotondità ideale di cui l’uno è centesima parte. Ma non è cento: è l’uno ripetuto 100 volte il che è profondamente diverso. Ecco, a scandagliare questa differenza, mi vengono in mente 30 camion carichi di monetine da 5 centesimi utili a Apple come risarcimento di un miliardo da parte di Samsung, o, per essere più aderenti alla realtà, utili unicamente a creare un immaginario forte, dal momento che si tratta di una notizia non vera. Poco importa visto che l’immagine è davvero suggestiva e potente.
Il percorso dal centinaio di centesimi verso l’uno, in questa mostra viene invertito. Ogni banconota è uguale ad un’altra banconota. Inevitabilmente deve essere così. Come inevitabilmente ogni banconota deve essere unica ed irripetibile. Toccando proprio i criteri di uguaglianza e unicità delle banconote da un dollaro, ho lavorato sulla frammentazione (che genera poi scarto), e la successiva ricostruzione. Come paradigma di intervento sulle banconote ho usato una griglia. (….) Una mazzetta di banconote da un dollaro con numerazione consecutiva ha fatto da base (100 banconote tagliate a mano in fettucce orizzontali ogni 4 mm) per un intreccio di altre 100 banconote (questa volta tolte alla circolazione per poi essere tagliate verticalmente ogni 4 mm). Con due ne produco una. Diversa, alterata per la serie di variabili che comporta l’operazione eseguita interamente a mano. Ne conseguono banconote molto diverse fra loro. Immediatamente riconoscibili, ma ognuna irripetibile. George Washington cambia la sua fisionomia (quando è riconducibile ad una fisionomia) e se non ha tre o quattro occhi, è una volta pensieroso o turbato, triste o arrabbiato, col naso lungo, la fronte più larga, gli zigomi più in su. È nel vederli insieme, nella totalità, o anche in piccoli gruppi, che questi dollari ammiccano, intrigano, giocano con lo sguardo di chi li studia.” (Piotr Hanzelewicz)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Capolavori dai depositi: la Galleria Borghese racconta

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

Roma La Galleria Borghese Piazzale Scipione, via Borghese 5 riapre i depositi: le visite guidate per il pubblico, a partire da marzo, si svolgono ogni mercoledì e sabato alle ore 15.30. La visita guidata è gratuita (salvo i diritti di prenotazione di 2€) per un massimo di 15 persone ed è indispensabile la prenotazione telefonica 06 32810 oppure on line http://www.galleriaborghese.it La Galleria Borghese è uno dei pochi musei al mondo ad offrire un deposito concepito come una “seconda quadreria”. Circa 260 dipinti sono esposti su due livelli, ordinati per scuole di pittura e per aree tematiche e completi di tutti gli apparati espositivi. Qui si conserva quella parte della collezione che non trova posto nei due piani sottostanti pochè la revisione strutturale e decorativa del tardo Settecento ha modificato rispetto all’assetto voluto dal Cardinale Borghese e non consente più l’esposizione dell’intero catalogo delle opere.
Da luoghi chiusi e inaccessibili i Depositi divengono spazi aperti e accoglienti che svelano opere di grande valore artistico e che restituiscono la storia della collezione, dell’edificio e del gusto delle epoche. L’ambiente centrale è dominato dalla grande tela di Lavinia Fontana raffigurante Minerva in atto di abbigliarsi, appartenuta al cardinale Scipione Borghese, che l’acquistò direttamente dall’artista o dai suoi eredi. Lungo le pareti dedicate al Cinquecento e al Seicento sono esposte, tra le altre, tele dei Carracci e Perin del Vaga. Al piano superiore il Cristo flagellato di Giovanni Baglione, il biografo del Caravaggio, ed inoltre il Cavalier d’Arpino, Paul Bril, Elisabetta Sirani.

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Dante letto da Massimo Venturiello e Bach suonato da Spinedi

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

Roma Mercoledì 13 marzo alle 18.00 per i concerti di Roma Sinfonietta presso l’Università di Roma “Tor Vergata” (Auditorium “Ennio Morricone”, Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) la grande poesia e la grande musica si incontrano. Massimo Venturiello legge tre canti della Divina Commedia di Dante Alighieri, precisamente il decimo dell’Inferno, il trentesimo del Purgatorio e l’undicesimo del Paradiso, con l’incontro tra il poeta e San Francesco. Il violinista Leonardo Spinedi suona la Terza Partita BWV 1006 di Johann Sebastian Bach. I sette movimenti di uno dei massimi capolavori di Bach si alternano ai versi di Dante e scattano le segrete e misteriose affinità tra due dei massimi artisti della civiltà occidentale, che a quasi cinque secoli di distanza intessono un dialogo profondo.
Massimo Venturiello prosegue dunque questi incontri tra Dante e Bach, iniziati nelle scorse stagioni di Roma Sinfonietta e sicuramente si ripeterà anche questa volta il fascino di quest’incontro tra poesia e musica.
L’introduzione critica di Rino Caputo, professore dell’Università di Roma2 “Tor Vergata”, faciliterà un’approfondita comprensione del testo dantesco.
Massimo Venturiello ha lavorato per il cinema, il teatro e la televisione, diretto da grandi registi quali Ettore Scola, i fratelli Taviani, Giuseppe Bertolucci, Gabriele Salvatores, Carlo Lizzani, Carlo Vanzina, Gabriele Lavia, Maurizio Scaparro, Sandro Bolchi e tanti altri.
Leonardo Spinedi ha vinto nel 2014 il Premio Salieri di Legnago, ha collaborato come primo violino solista con numerose orchestre ed è il primo violino del Quartetto Orfeo, con cui ha realizzato il cd “El Otro Astor”, una monografia su Astor Piazzolla per la Brillant Classics. Si esibisce anche, sia come violinista che come chitarrista, in ambito jazzistico.

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Studenti universitari: accordi territoriali per gli affitti a canone concordato

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

Roma Presso il Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale è avvenuto un secondo deposito relativo ai nuovi accordi territoriali per la stipulazione dei contratti di affitto a canone concordato comprensivi della fattispecie rivolta agli studenti universitari sul territorio del Comune sottoscritti da CONFABITARE, UNIONCASA, ASSOCASA, TECNOBORSA e le associazioni di studenti universitari VENTO DI CAMBIAMENTO – FENIX, ASUM e CNCPE.Il deposito giunge a seguito dell’iter avviato su impulso dell’Assessorato Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale, che preso atto dell’assenza di rinnovo degli accordi territoriali per gli affitti agevolati dal 2004 ha convocato, nel maggio scorso, organizzazioni della proprietà edilizia e degli inquilini perché avviassero i lavori e le interlocuzioni al fine di giungere a definire le nuove fasce di canone rapportate alle mutate condizioni sociali ed economiche.“Prendiamo atto dell’avvenuto deposito di un secondo testo di accordi territoriali per gli affitti a canone concordato, comprensivo dei canoni di affitto rivolti agli studenti universitari. Un segnale positivo, anche per il contrasto del fenomeno degli affitti in nero. Abbiamo ritenuto fondamentale dare l’impulso necessario affinché le parti avviassero le interlocuzioni finalizzate al deposito di nuovi accordi territoriali per gli affitti agevolati sul nostro territorio. Preso atto che il dialogo avviato tra organizzazioni ha portato al deposito di due accordi anziché di un testo unitario, cogliamo dal lavoro compiuto un segnale di attenzione importante alle mutate esigenze dei cittadini, che arriva dopo 15 anni di stasi. La situazione sociale ed economica è mutata e parallelamente devono essere aggiornati gli strumenti a disposizione. L’impegno dell’Amministrazione su questo fronte è massimo”, dichiara l’Assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative di Roma Capitale Rosalba Castiglione.

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Kyoto Club: serve riforma del Codice della Strada

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

Il gruppo di lavoro “Mobilità sostenibile” dell’associazione, in audizione presso la IX Commissione “Trasporti” della Camera dei Deputati, ha chiesto l’adozione del dispositivo ISA in grado di limitare automaticamente la velocità degli automobilisti.Con l’avanzare del progresso e dell’evoluzione tecnologica nel campo della mobilità e dei trasporti, è ora necessario adottare un nuovo Codice della Strada. È quanto chiede Kyoto Club.Vista la frammentazione del quadro normativo, dei progetti di legge presentati e la vastità dell’argomento, l’Associazione chiede l’adozione di una Legge Delega di riordino, che fissi i principi essenziali che poi dovranno essere tradotti in un “Regolamento” governativo.“È certamente necessaria l’adozione di un nuovo Codice della strada essendo intervenuti cambiamenti, evoluzioni tecnologiche ed innovazioni nel campo della mobilità, dei servizi e anche dei comportamenti dei cittadini/e – ha dichiarato Anna Donati, Coordinatrice del GdL “Mobilità sostenibile” di Kyoto Club – Serve un innovativo quadro di regole che punti sulla sicurezza stradale, la mobilità a piedi e in bicicletta, la sharing mobility e la mobilità elettrica, a sistemi di controllo tecnologici molto più efficaci delle regole a partire dal rispetto dei limiti di velocità sui veicoli. Su questi temi abbiamo presentato le nostre proposte in audizione ed ora ci aspettiamo che il Parlamento si orienti verso una revisione adeguata del CdS”.Tra le richieste di Kyoto Club una rigorosa classificazione delle strade in base al traffico e l’adizione delle categorie di “strada ad alta intensità ciclistica” ed “itinerario cicloturistico” per definire quei percorsi frequentati da un numero frequente di ciclisti.Nel nuovo Codice, si chiede inoltre il riconoscimento dei servizi di sharing mobility, la classificazione e l’introduzione dei veicoli elettrici, l’installazione di punti di ricarica per veicoli elettrici che accanto alle stazioni di ricarica convenzionali.Sotto il punto di vista della sicurezza stradale, Kyoto Club chiede l’abbassamento del limite di velocità nelle città da 50 a 30 km orari, e l’introduzione di un nuovo strumento tecnologico per il rispetto dei limiti da parte dei veicoli, l’ISA(Intelligent Speed Adaption) già testato con successo e in grado di limitare automaticamente la velocità quando il guidatore non rispetti il CDS.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sistema cultura: Il 20 febbraio scorso è stato pubblicato il Bando SIAE 2018

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

Giunto alla sua terza edizione il bando è subito diventato uno dei più attesi dagli operatori italiani che si occupano di cultura, inclusi quelli dello spettacolo dal vivo.
Sei sono gli ambiti di riferimento: arti visive, cinema, danza, letteratura, musica e teatro con uno stanziamento complessivo di 12.440.000,00 euro “per chi Crea” – come recita il nome del bando, che ha sostituito le due precedenti edizioni di “Sillumina”.
12.440.000,00 euro, ovvero il 10% dei compensi per “copia privata”, che la Legge di stabilità 2016 ha destinato al supporto della creatività e della promozione culturale nazionale e internazionale dei giovani under 35.
12.440.000,00 euro così ripartiti tra le 4 tipologie di bando: 20% per le Nuove opere (ovvero per la realizzazione di spettacoli con una maggioranza di artisti e tecnici che abbiano meno di 35 anni), 15% per le Residenze artistiche, 15% per Live nazionali o internazionali, 50% per Formazione.
L’interesse degli operatori per il Bando è assolutamente legittimo, considerato che esso ha rappresentato negli anni passati una risposta importante all’ingessamento del sistema più volte sottolineato dal comparto, permettendo la realizzazione di progetti innovativi e originali. Abbiamo così provato ad analizzare il bando le cui linee guida sono state redatte dalla DG Biblioteche del MIBAC.La buona notizia è che l’investimento supera del 25% quello dello scorso anno e arriva quasi a raddoppiare quello della prima edizione.
La notizia che ci incuriosisce è che – mentre gli altri anni le ripartizioni percentuali tra bandi apparivano più equilibrate – quest’anno il 50% del finanziamento è destinato alla formazione. A lasciarci invece perplessi è la scoperta che a fare domanda per il bando formazione possono essere esclusivamente gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, che devono partecipare obbligatoriamente in forma singola, avvalendosi all’interno del progetto di esperti esterni, che non possono però essere partner del progetto, ovvero sostenerne i costi co-gestendo direttamente il finanziamento. Proviamo a riordinare le informazioni e troviamo che il 50% di un fondo destinato alla creatività giovanile – che concrete ed eccellenti opportunità di formazione professionale aveva dato, nel biennio precedente, ai giovani artisti – è stato destinato direttamente alle Scuole, non dal MIUR, bensì dal MIBAC, nello specifico dalla Direzione Biblioteche, che è solo parzialmente interessata alla tipologia dei bandi messi in campo, e che, quindi, ha competenze specifiche solo su una parte di esse. Questo accade tra l’altro in un momento in cui, grazie alla “mancata Legge” sullo Spettacolo dal vivo (L.175/2017), i riflettori sul rapporto spettacolo dal vivo – formazione si sono riaccesi su più fronti, scandagliando a fondo una relazione che appare imprescindibile per la crescita – prima che di giovani artisti – di cittadini consapevoli. Accade così che, in un momento storico in cui le singole compagnie, le reti nazionali e internazionali, le principali sigle del settore si stanno confrontando con l’intento di individuare criteri e parametri atti a definire la qualità professionale dei formatori”, al fine di arginare il pressappochismo dilagante nel nostro Paese, un Ministero – non deputato ai rapporti con le scuole – elargisca fondi direttamente a istituti scolastici che non hanno, costitutivamente, la struttura necessaria per accoglierli. Il bando prevede infatti, oltre ad una tempistica di presentazione relativamente breve – la scadenza è il 5 aprile – anche l’anticipazione del 50% del finanziamento, che verrà saldato solo a fronte di rendicontazione completa. Le scuole fungeranno da semplici firmatarie, affidandosi alla progettazione degli operatori esterni che, non potendo essere titolari di progetto saranno vincolati a tempi di anticipazione e soprattutto a tempistiche di rendicontazione a cui gli istituti scolastici non sono assolutamente abituati. Mentre ci chiediamo il motivo di queste scelte ci torna alla mente “la questione 3% del FUS” che, in base alla Legge 175/2017, il MIBAC destinava al MIUR senza specifiche direttive di indirizzo. Quando le abbiamo richieste ci è stato risposto che sarebbero arrivate dopo, con i decreti attuativi. Peccato che per quei decreti, che avrebbero cercato di rendere trasparenti anche le azioni legate alla formazione, non ci sia stato il tempo.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Pacifico (Anief) cita lo Stato italiano sull’abuso dei contratti a termine

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

Convegno Cesi a Bruxelles. Si è svolto a Bruxelles, un importante appuntamento istituzionale e un momento di riflessione sulla precarietà nel mondo del lavoro e sulle possibili soluzioni. Nel corso del “Cesi Talk on precarious work and lack of access to social rights; the particular case of fixed-term contracts” (Dibattito Cesi sul lavoro precario e mancanza di accesso ai diritti social, il caso particolare dei contratti a termine), è intervenuto anche il presidente nazionale dell’Anief, Marcello Pacifico, a cui è stato affidato il compito di suggerire pareri su proposte di legge europee, alla presenza del vice-presidente del Parlamento europeo e di diversi deputati.“Le regole europee esistono, ma non sono rispettate dagli Stati membri”, ha sottolineato Pacifico, dopo una disamina sul legame della direttiva 70/99 sui contratti a termine con la Carta sociale europea, il Trattato di funzionamento dell’Unione e la Convenzione Oil, nonché con una decina di altre direttive relative alla politica sociale.“La situazione di mancato rispetto delle regole è testimoniata – ha proseguito il presidente – dalle cento sentenze della CGUE passate in rassegna, di cui la metà sull’abuso dei contratti a termine, per lo più relative all’Italia e alla Spagna, spesso discusse dagli avvocati dell’Anief come nel caso della Mascolo, della Santoro o della Motter, dove lo Stato per ragioni di pareggio di bilancio in questi vent’anni ha violato sistematicamente il diritto di migliaia di lavoratori precari”.
Pacifico ha anche fatto un riferimento specifico all’Italia, alle norme del lavoro approvate da un precedente governo, quello guidato da Matteo Renzi: “Il Jobs act, ad esempio, con la modifica del decreto legislativo 368/01 ha aumentato di 250 mila i posti a tempo determinato e diminuito di 90 mila quelli a tempo indeterminato (ISTAT, gennaio 2019) e di 40 mila quelli di atipici”.L’azione dell’Anief è stata determinante nei ricorsi seriali presso i tribunali del lavoro, in Cassazione, Corte di giustizia e Corte costituzionale e rimane incessante: il dialogo con le istituzioni europee è proseguito con le denunce alla Commissione, al Mediatore Ue e al Consiglio d’Europa nonché alla Cedu e ha portato spesso il giudice nazionale a cambiare parere, come nel 2016, sui risarcimenti da attribuire ai precari che hanno subito gli abusi. Le questioni ancora aperte sull’abuso da condannare anche per chi è entrato di ruolo e sulla ricostruzione di carriera, dimostrano l’attivismo di un’organizzazione dei lavoratori, l’Aneif, che vuole giustizia spesso anche contro le cattive pagine scritte dalla politica e magistratura. Questo deve fare il sindacato perché 180 mila docenti e Ata precari vengano stabilizzati e abbiano riconosciuti gli stessi diritti del personale di ruolo, siano diplomati magistrali che Itp, abilitati o con 36 mesi, perché la qualità fa il lavoro e non la sua durata. Marcello Pacifico ha concluso il suo intervento auspicando che il CESE apra un’inchiesta sull’applicazione del diritto dell’Unione negli Stati membri, la Commissione decida sulla procedura d’infrazione 4231/14 contro lo Stato italiano e il Consiglio sull’adozione di una nuova direttiva più vincolante come il Parlamento europeo nella risoluzione 242/18 ha auspicato.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Le conferenze educative nelle scuole per fare prevenzione sulla droga

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

Cosa sono le droghe? Perché una persona inizia a usarle? Esistono droghe leggere? Quali sono gli effetti delle droghe sulla mente e sul corpo? A queste e a altre domande gli studenti del Centro di Formazione Professionale di Terni hanno potuto ricevere le vere e puntuali risposte nel corso di una conferenza di prevenzione tenuta nello scorso fine settimana da Massimo Esposito del gruppo di prevenzione Narconon. Che la diffusione e lo spaccio a cielo aperto della droga sia ormai e purtroppo un fenomeno quotidiano non stupisce più nessuno, ma che questo mercato illegale sia aperto pure nei pressi delle scuole preoccupa non poco. Ne è testimonianza l’odierna operazione effettuata a Giudonia dai Carabinieri di Tivoli che ha portato all’arresto di 13 persone.
Il monitoraggio e la repressione del mercato della droga va certamente attuato ed intensificato, ma riteniamo che una grande attenzione vada principalmente rivolta ai clienti e quelli che sono i potenziali clienti di questo mercato: gli studenti.
E allora, come è possibile instillare in questi studenti delle vere informazioni e una cultura della prevenzione? Come è possibile raggiungere l’obiettivo che i giovani possano essere consapevoli delle pesanti conseguenze legate all’uso di droga e alcol? Come è possibile che siano in grado di ragionare correttamente in merito a queste problematiche?
Per quanto riguarda l’associazione Narconon la risposta, senza ombra di dubbio, non può che essere delle frequenti e sistematiche conferenze educativa di prevenzione nelle scuole e nei centri di aggregazione giovanile. L’esposizione delle informazioni veritiere, la confutazione delle falsità esistenti su questo fenomeno e l’interazione con gli studenti sono impareggiabili nel far crescere negli ascoltatori quel senso di certezza e comprensione che gli permetterà di rifiutare l’offerta del market della droga.
Sono stati migliaia gli studenti, come quelli del Centro di Formazione Professionale di Terni, che hanno potuto assistere ad una conferenza educativa Narconon e che alla fine hanno potuto dichiarare: “Grazie a questo incontro posso finalmente dire di aver capito cosa è la droga e quali sono i loro effetti”

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Costi e benefici del Masaniello di Pomigliano

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

di Vincenzo Olita. Chi vorrà considerare con attenzione la quantità delle acque di uso pubblico, la distanza da cui viene, i condotti che sono stati costruiti, i monti che sono stati perforati, le valli che sono state superate, dovrà riconoscere che nulla nel mondo è mai esistito di più meraviglioso. Plinio il Vecchio intorno al 60 d.C.
Esemplare analisi di un’opera pubblica, a riprova che da migliaia di anni l’uomo si interroga su benefici e costi. Nulla di nuovo quindi nella fantasiosa terza repubblica dei 5Stelle che, come un mantra, richiamano ossessivamente il binomio costi-benefici. Tralasciando i contrasti sull’utilità delle opere, come appassionati di cultura politica riteniamo altrettanto utile soffermarci sul rapporto costi-benefici anche per le risorse umane che si applicano all’agire politico.Muoviamo dal cantore del binomio, il vice Presidente del Consiglio 5Stelle, ragionando sui costi che il Paese sopporta e i benefici tratti per la sua dedizione al futuro dell’Italia. Intanto sorge facilmente una similitudine con Masaniello; non volendo essere vaghi ed irriverenti, precisiamo che il giovane rivoltoso napoletano, anche con il confuso e contradditorio grido di libertà Viva il Re di Spagna muoia il malgoverno, depotenziò egli stesso dall’interno il movimento agitatorio, che poi si esaurì con il tradimento di alcuni capi della rivolta. Quanta analogia con l’apprendista politico di Pomigliano il cui primo grande costo si è concretizzato nell’imporre al Paese, grazie ad una benevola interpretazione di Mattarella dell’art.92 della Costituzione, un pallido ed inadeguato Presidente del Consiglio che, al di là della stessa imperfetta e maliziosa costruzione del suo curriculum, manifesta comportamenti volti esclusivamente alla ricerca di benevolenza, anche screditando l’immagine di alleati ed amici, allarmante predisposizione a futuri cambiamenti di fronte. Disorientante il costo sopportato per le roboanti e retoriche affermazioni del vice presidente 5Stelle: è iniziata la terza repubblica, l’era dei privilegi è finita, abbiamo abolito la povertà, sul deficit dal 2,4 non si torna indietro e non arretreremo di un millimetro, affameremo la camorra. Tralasciando il ritornello sull’onestà, al di là dell’affronto alla nostra cultura politica, possiamo complessivamente ritenerli solo degli innocui proclami.Così non è, invece, per i costi che il Paese continuerà a caricarsi grazie alla soluzione cara ai 5Stelle, simile a quella già individuata da Forza Italia, che in effetti lascia la compagnia di bandiera in uno stato di seminazionalizzazione. Sulla Tav, che personalmente contrasto da un quindicennio come opera ridondante rispetto alle necessità e alla funzionalità da potenziare della linea esistente, il costo che l’operatività 5Stelle ha comportato è consistito nel far passare l’equazione: No Tav uguale contrarietà per le infrastrutture.Sarebbe ingeneroso insistere solo sui costi, tralasciando i benefici che pur si sono generati in virtù dell’azione politica del leader 5Stelle. Credo che tra i più significativi, dopo l’evidente criticità della democrazia diretta, si debba annoverare la rivalutazione della forma partito quale strumento di partecipazione necessario in una democrazia liberale. Allo stesso modo siamo stati agevolati nella comprensione che, nel nostro contesto politico, il ruolo di leader non può non essere valutato sui risultati e non essere inamovibile per lunghi periodi, pena l’insorgere di difficoltà per la sua stessa organizzazione. E come non considerare positivamente l’averci mostrato l’inconcludenza della connotazione: non siamo né di destra, né di sinistra, siamo post ideologici, sulla scia tracciata dal leader di Forza Italia quando indicava nella politica del fare un suo riferimento culturale.Per quanto possibile li ringraziamo entrambi per averci mostrato indicazioni e relativi fallimenti, lo faremo ancor più se, pur continuando nei rispettivi impegni politici, ci risparmiassero il ruolo di politologi. (fonte: http://www.societalibera.org)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’ospitalità riscoperta

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

L’Ospitalità è un valore laico e cristiano, fortemente condizionato dal contesto storico, ed è al centro di uno studio teologico di fra Gian Carlo Lapic, che nei giorni scorsi ha tenuto la dissertazione finale di dottorato alla Pontificia Università Gregoriana sul tema: “Filoxenía/hospitalitas nella prospettiva etico-teologica come dimensione costitutiva dell’agire morale cristiano”. Secondo il religioso dei Fatebenefratelli, l’Ospitalità, che è il carisma dell’Ordine ospedaliero fondato da San Giovanni di Dio, può essere sinonimo di accoglienza ma l’esperienza cristiana dell’ospitalità «dischiude la possibilità che il Signore possa essere incontrato e riconosciuto da chiunque e quindi l’accoglienza ospitale biblica non si può ridurre ad un semplice gesto filantropico e solidale. L’Ospitalità è anche l’abbraccio al migrante o al malato, ma non è tutto lì». L’Ospitalità intersa come valore cristiano è un’offerta fatta a Dio come segno di comunione. «Il fondamento cristologico dell’ospitalità biblica nei Vangeli si articola come accoglienza incondizionata di Gesù di ogni esistenza umana e quello escatologico ci ricorda che tutti i credenti in Cristo sono pellegrini e stranieri. Ossia siamo chiamati tutti quanti a partecipare al medesimo destino con compassione e solidarietà» osserva il religioso della provincia Lombardo-Veneta. Anche San Giovanni di Dio, che si ricorda l’8 marzo, «per quanto sia stato definito l’inventore dell’ospedale moderno non aveva un’idea dell’Ospitalità limitata all’ambito sanitario ma la inquadrava nell’esperienza cristiana e questo conferiva e conferisce all’Ospitalità una ricchezza che va ben oltre la dimensione umana della solidarietà. Per noi Fatebenefratelli il nesso tra fede e servizio è chiaro, ma non è sempre stato così: il fatto stesso che l’Ospitalità sia un valore che si radica profondamente nell’umano ne ha limitato la comprensione anche tra i cristiani. Basti pensare che, come ho appurato nella ricerca, questo argomento è stato ripetutamente arato dai biblisti e dagli antropologi ma molto meno dai moralisti perché, essendo fortemente radicato nell’umano, era difficile inquadrarlo come un valore specificamente cristiano. Come scrive Janzen, l’Ospitalità non ha avuto un ruolo di primo piano nel lessico teologico-etico tradizionale e per molto tempo per i cristiani è rimasta una virtù marginale. Con il Concilio e con il Magistero di papa Francesco ha ricevuto una nuova luce».
L’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio FATEBENEFRATELLI è presente in 50 paesi dei 5 continenti, con circa 400 opere apostoliche. La Provincia Lombardo Veneta, essendo parte di questa grande comunità ospedaliera, realizza la propria vocazione religiosa dedicandosi al servizio della Chiesa prestando, senza scopo di lucro, attività sanitarie ed assistenziali in particolare nei confronti di malati e bisognosi. La mission della PLV è in primo luogo l’ospitalità realizzata attraverso interventi appropriati di prevenzione, promozione della salute, cura e riabilitazione, che garantiscano ad ogni utente la cura più adeguata al proprio bisogno di salute, in una logica di corretto ed economico uso delle risorse. La PLV esplica la propria attività assistenziale in 4 contesti regionali differenti (Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia), attraverso 9 strutture sanitarie/socio-sanitarie accreditate presso il SSN per 2192 posti letto complessivi. I Fatebenefratelli, sulle orme del loro fondatore San Giovanni di Dio, si impegnano a garantire un’assistenza integrale, che pertanto consideri e abbracci tutte le dimensioni della persona umana: fisica, psichica, sociale e spirituale. Tale assistenza umanizzata viene agita ogni giorno grazie alla compartecipazione alla missione da parte dei Fatebenefratelli e dei circa 2200 collaboratori assunti a vario titolo all’interno della Provincia Lombardo Veneta.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Economia italiana: rallentamento generale, ma male è strutturale

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) L’economia italiana è in rallentamento, come è stato certificato dall’Ocse, che ha tagliato le stime di crescita (riviste al ribasso a -0,2% quest’anno e +0,5% il prossimo, contro il +0,9% per entrambi gli anni previsto a novembre), ma “il male italiano è strutturale”, di vecchia data, e va valutato al di là del rallentamento di breve termine, che è generalizzato e non solo italiano. Lo ha detto a Radiocor Salvatore Rossi, direttore generale della Banca d’Italia, a margine della masterclass “Cos’è il denaro?”, ciclo di conferenze organizzate dalla Iulm nell’ambito del Laboratorio delle Idee e in occasione del 50esimo anniversario dalla fondazione dell’ateneo. “Dobbiamo distinguere tra il ciclo economico, la congiuntura, il breve termine e il medio lungo termine. Nel breve termine c’è un rallentamento generale nel mondo, in Europa in particolare, e in Italia in particolare. Il rallentamento italiano è un pochino più intenso di quello europeo e mondiale, ma è comunque un fenomeno generale”, ha detto Rossi. Detto questo, secondo il direttore generale, “il male italiano è un male strutturale, ha almeno 25 anni di storia e non è tanto un problema ciclico, come dicono gli economisti, non è un problema di domanda aggregata, di consumatori, investitori, perché quello ha oscillazioni naturali nel corso del tempo”.
Il problema dell’Italia è “di offerta produttiva, di produttività, cioè di capacità delle imprese, dei lavoratori, di produrre in modo efficiente e tecnologicamente avanzato. Questo problema sono 25 anni che ci affligge, ci dibattiamo con questo problema e ancora non lo abbiamo risolto”. Lo ha detto a Radiocor Salvatore Rossi, direttore generale della Banca d’Italia, a margine della masterclass “Cos’è il denaro?”, ciclo di conferenze organizzate dalla Iulm nell’ambito del Laboratorio delle Idee e in occasione del 50esimo anniversario dalla fondazione dell’ateneo. Il problema è “molto difficile risolvere, perché è un problema di antica data, è un problema che ha molte facce”, ha detto Rossi, spiegando che “sono molte le cose da fare per aiutare le imprese a trovare un ambiente favorevole alla crescita economica e della produttività. Cose che vanno dal funzionamento della giustizia, all’educazione nelle scuole e nelle università, c’è un ampio raggio di azione, molte cose sono state fatte, anche dai Governi precedenti, ma ancora di più resta da fare”. (fonte: Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il biossido di azoto in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

Commentando la notizia del deferimento dell’Italia alla Corte di giustizia Ue, da parte della Commissione europea, per la ripetuta violazione dei limiti annuali e orari di biossido di azoto (NO2) nell’aria delle città, il responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia, Luca Iacoboni, dichiara:«Si tratta una notizia purtroppo attesa da tempo. Nelle nostre città occorrerebbe mettere in campo delle roadmap ben definite per bandire i diesel dalle strade, solo così inizieremmo a migliorare la qualità dell’aria che respiriamo». Greenpeace da tempo denuncia la grave situazione delle quattro città italiane con il maggior inquinamento da NO2: Torino, Milano, Roma e Palermo.«Se a Milano è stata avviata una programmazione per lo stop ai diesel, sia pure per una data tardiva come il 2030, non si hanno ancora notizie di iniziative a Torino e Palermo», continua Iacoboni. «A Roma invece più di un anno fa la sindaca Raggi ha promesso un bando dei diesel nel centro storico entro il 2024. Un impegno ambizioso che però non ha ancora visto un solo passo concreto: di recente c’è stato un altro annuncio per il bando degli Euro3 nel prossimo novembre. Ma ancora non abbiamo traccia di passi ufficiali o di una roadmap che spieghi ai cittadini come e quando avranno finalmente il diritto di respirare un’aria migliore. Infine, Greenpeace attende sempre l’adozione del nuovo Piano della Qualità dell’aria della Regione Lazio: anche su questo fronte registriamo ben poche novità», conclude Iacoboni.
Il biossido di azoto negli ambienti urbani proviene per il 70-80 per cento dal settore dei trasporti, e in massima parte dai diesel. Si tratta di una molecola classificata come “certamente cancerogena” e i suoi effetti patogeni sono principalmente a carico delle vie respiratorie, del sistema sanguigno, delle funzioni cardiache.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

“Un accordo globale per la tutela del paesaggio contro i cambiamenti climatici”

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

San Miniato (PI) “Promuovere un nuovo accordo globale sull’approccio al paesaggio per trovare soluzioni al cambiamento climatico”. L’obiettivo è stato tracciato dagli esperti intervenuti alla prima giornata di lavori del 15° Forum Internazionale Greenaccord dell’informazione per la Salvaguardia della Natura dal titolo “Il respiro della terra: le foreste”, organizzato a San Miniato in collaborazione con la Regione Toscana. Un accordo che superi e integri tutte le convenzioni ambientali in un unico atto che impegni gli Stati sovrani ad imprimere una rivoluzione copernicana che metta le tematiche ambientali al centro delle scelte politiche.Agricoltura, biodiversità ma anche attività di conservazione e prevenzione. Un compito che in Italia viene svolto dall’Arma dei Carabinieri. Come spiegato dal generale Davide De Laurentis, vice comandante delle unità Forestali Ambientali Agroalimentari, “parlare di problematiche ambientali significa porre l’attenzione sullo stile dei consumi e sui modelli di sviluppo attuali che vanno rivisti. Serve una rivoluzione copernicana capace di inserire all’interno del calcolo dello sviluppo dei Paesi il valore capitale naturale conservato”. In Italia, ha ricordato il generale dell’Arma, “rappresentiamo un presidio della legalità per evitare la distruzione della biodiversità. Lo facciamo attraverso il controllo del territorio e l’attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali e delle connesse alterazioni degli habitat”. Spesso il rispetto della legalità non basta per far crescere la consapevolezza di un comportamento responsabile nei cittadini e per questo accanto all’attività repressiva e al controllo “occorre affiancare un approccio di accompagnamento ai comportamenti virtuosi che cambino l’approccio al paesaggio e all’ambiente in tutti i cittadini”.All’attività di comando e controllo messa in atto dalle istituzioni si affianca il lavoro di certificazione, intesa come procedura per verificare e assicurare che i prodotti forestali siano tracciati lungo tutta la filiera di trasformazione. A spiegare questa procedura è stato Mauro Masiero, ricercatore del dipartimento territorio e sistemi agroforestali dell’Università di Padova. “Secondo i dati ufficiali più di tre milioni di ettari di foreste ogni anno vengono perduti. La deforestazione è dovuto ad un’azione antropica, alla malagestione delle foreste, a fattori naturali o a cambiamenti di soprassuolo”. Da questo punto di vista “l’estrazione di legno non è l’unico elemento di criticità anche se sappiamo che la dimensione di illegalità, taglio e commercio di legno è valutato tra il 15% e il 30% del legno presente sul mercato”.
Per Douglas McGuire, coordinatore tutela e ripristino della Foresta e del Paesaggio della Fao, “la deforestazione è la seconda causa di cambiamento climatico dopo i combustibili fossili. Basta considerare i due miliardi di CO2 che ogni anno vengono assorbite dagli alberi che diventano un deposito di carbonio”. Ma il cambiamento climatico non è l’unico elemento: “entro il 2050 – ha spiegato il rappresentante della Fao – raggiungeremo dieci miliardi di persone e dovremo garantire il 50% di alimenti più, con tutte le conseguenze che ciò comporta”. Quanto alle foreste artificiali “bisogna cogliere la loro importanza e necessità, nonostante non garantiscano lo stesso livello di biodiversità. Tuttavia in alcune aree del pianeta si potrebbe usare la piantumazione per rispondere alle esigenze di alcune realtà, magari alleviando la pressione sulle foreste naturali”. Sul recupero delle foreste e del paesaggio, ha ricordato McGuire, “dobbiamo sostenere l’obiettivo di recuperare 350 milioni di ettari entro il 2020. Un obiettivo ambizioso sul quale molti Paesi si stanno impegnando con grande serietà”.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’Europa primeggia nel settore della mobilità

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

Una nuova ricerca del PTOLEMUS Consulting Group ha rivelato che 12 tra i primi 17 provider mondiali di piattaforme B2B per la mobilità hanno la loro sede centrale in Europa. Questi fornitori di software provengono da diversi contesti tecnologici o di operatività stradale, ma sono tutti sostenuti da un ambiente favorevole e numerose iniziative cittadine in Europa.Frederic Bruneteau, Amministratore Delegato di PTOLEMUS, ha affermato: “Mentre l’India ha appena lanciato il modello MaaS (Mobility as a Service) a livello nazionale integrato e verticale, le aziende tecnologiche europee del settore mobilità (mobtech) stanno proponendo un modello diverso che usufruisce di piattaforme open software che tutti possono utilizzare. Stanno dando agli operatori mobili un’alternativa agli inevitabili duelli fra chi mangia (chi integra) e chi verrà mangiato (chi viene integrato). Questo rapporto fa luce sugli attori specialisti che competono con le iniziative governative e i giganti come Google e Uber”.Il manuale “Mobility Platform Suppliers” è il primo a identificare e valutare i fornitori di software MaaS e a chiarire questo mercato veramente complesso. Aiuterà le città, gli operatori di trasporto pubblico e i provider di servizi di mobilità a scegliere il modello ottimale e offrire esperienze di mobilità senza discontinuità.
Il rapporto offre una mappa della catena di valore e degli stakeholder. Stabilisce anche i 6 livelli di integrazione necessari a offrire una soluzione MaaS completa. Include una valutazione di 17 fornitori di piattaforme di mobilità, descrivendo in dettaglio i loro clienti fondamentali, servizi, investitori e casi di studio.

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

39° conferenza annuale sulla salute

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

LIONE, Francia 13 marzo 2019 13:40 (ora centrale europea) e CAMBRIDGE, (GLOBE NEWSWIRE) ERYTECH Pharma (Euronext Paris: ERYP – Nasdaq: ERYP), una società biofarmaceutica incentrata sulla fase clinica che sviluppa terapie innovative incapsulando sostanze terapeutiche all’interno dei globuli rossi, ha annunciato oggi che Gil Beyen, presidente e CEO dell’azienda, interverrà alla 39° conferenza annuale sulla salute organizzata da Cowen & CompanyERYTECH è un’azienda biofarmaceutica di fase clinica che sviluppa terapie innovative incapsulate nei globuli rossi destinate a curare rare forme di cancro e malattie orfane. Sfruttando la piattaforma ERYCAPS proprietaria, una tecnologia innovativa in grado di incapsulare le sostanze farmacologiche all’interno dei globuli rossi, ERYTECH sta sviluppando una pipeline di prodotti candidati destinati ai mercati che presentano elevate esigenze mediche insoddisfatte. L’obiettivo principale di ERYTECH è lo sviluppo di prodotti candidati in grado di agire sul metabolismo alterato delle cellule tumorali, privandole degli aminoacidi necessari per la loro crescita e sopravvivenza. Il prodotto candidato di punta dell’azienda, eriaspasi, è costituito da un enzima, L-asparaginasi, che, incapsulato all’interno di globuli rossi derivati da donatore, agisce sul metabolismo alterato di asparagina e glutamina. Eriaspasi si trova nella fase 3 dello sviluppo clinico per il trattamento di seconda linea del cancro al pancreas ed è in procinto di entrare nella fase 2 dello sviluppo clinico per il trattamento del cancro al seno triplo negativo. Il prossimo prodotto candidato di ERYTECH, erimetionasi, costituito da metionina-y-liasi incapsulato nei globuli rossi, agisce sui tumori metionina dipendenti, ha mostrato risultati preclinici promettenti ed è in procinto di entrare nella fase 1 dello sviluppo clinico.ERYTECH sta anche esplorando l’uso della sua piattaforma ERYCAPS per lo sviluppo di immunoterapie per il cancro (ERYMMUNE) e terapie di sostituzione enzimatica (ERYZYME).
ERYTECH produce prodotti candidati presso il sito di produzione approvato dalle GMP a Lione, Francia, nonché presso la Croce rossa americana a Philadelphia, USA. Un impianto di produzione su larga scala è in costruzione nel New Jersey (USA).

Posted in Estero/world news, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

La buona informazione è il miglior alleato delle foreste mondiali

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

I media di tutto il mondo hanno un ruolo fondamentale nel raccontare il dramma della deforestazione che è una delle condizioni principali che produce un aumento dei cambiamenti climatici, dei problemi sociali, sanitari e che porterà ad un incremento esponenziale dei profughi ambientali. E questo dovere deontologico non ha frontiere. Un comune sentire, condiviso dal network di giornalisti ambientali presenti al 15esimo Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura organizzato da Greenaccord e dalla Regione Toscana a San Miniato (PI). Diversi esperti nella comunicazione ambientale hanno sottolineato il legame, stretto eppure sottovalutato dal ricco Occidente, tra le foreste che cadono e le persone che emigrano.Per Davide Demichelis, documentarista Rai, “uno degli ostacoli più importanti che si trova fronte chi vuole parlare di deforestazione sono gli enormi interessi economici e politici sottostanti al fenomeno”. Resta quindi “una cornice stretta nella quale muoversi. Motivo in più per sforzarci di trovare storie forti e positive per il pubblico. Penso che debba essere condiviso da tutti il motto della Bbc: informare, educare e divertire. È la modernità a chiedercelo. Viviamo nell’età dell’America First e del ‘Prima gli italiani’. Ma noi abbiamo il dovere di raccontare il dramma dei profughi ambientali e come la deforestazione nel mondo sta accrescendo la massa di persone che sono costrette a fuggire dai propri Paesi a causa dei cambiamenti climatici”.Per la tedesca Katharina Seuser, ex presidente dell’Enaj (European Network of Agricultural Journalists), organizzazione europea di giornalisti e comunicatori che si occupano di agricoltura, “l’obiettivo di tutti deve essere quello di vegliare sull’indipendenza della stampa e sull’etica dei giornalisti che devono essere messi nelle condizioni di ascoltare tutti i punti di vista”. Occorre sostenere “una gestione sostenibile delle foreste per mantenere le risorse naturali senza depauperarle a danno delle future generazioni”, ha sottolineato Seuser.L’esigenza di un approccio internazionale alle tematiche ambientali “è qualcosa di non più rinviabile”, ha spiegato Stefania Falasca, giornalista del quotidiano Avvenire. In Italia questo approccio ha ricevuto una grande spinta dall’Enciclica Laudato Si’ di papa Francesco, “un’enciclica profetica della quale si fa ancora fatica a capire pienamente il valore. Non a caso ora il Santo Padre ha deciso di fissare un sinodo per il prossimo ottobre espressamente dedicato all’Amazzonia”. Un tema globale che imporrà una sfida ai giornalisti italiani. La questione ambientale in Italia comincia infatti ad essere trattata dai media nei primi anni 70, “ma solo dopo Chernobyl si ha un risveglio dei quotidiani italiani, che si concentra però soprattutto sulle emergenze locali. Oggi invece quello che occorre è promuovere la cultura ambientale a 360° e avvicinare a questi temi tutti i cittadini”. Per Delfina Santoro, esperta di Gamificationlab dell’Università La Sapienza di Roma, “è fondamentale definire una nuova cornice entro la quale la comunicazione deve muoversi, raccogliendo la sfida di raccontare storie positive. La tecnologia non è un rifugio e gli approcci tecnologici asettici non creano una vera connessione fra le persone. Ma per fare ciò serve il coinvolgimento diretto delle persone e la capacità dei mass media di diventare ambasciatori delle tematiche ambientali”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Scompenso cardiaco: poco conosciuto, ma molto diffuso

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

Questo, in sintesi, il quadro italiano di una patologia cronica e progressiva che – nonostante sia la prima causa di ricovero tra gli ultra 65enni e la prima causa di morte tra le patologie cardiovascolari in Italia– rimane una delle meno considerate. Eppure, nel nostro Paese, l’1,7% della popolazione soffre di scompenso cardiaco (circa 1 milione di persone), con un’incidenza di 200.000 nuovi casi all’anno. Inoltre, la prevalenza cresce in maniera esponenziale con l’età: meno dell’1% sino a 60 anni e fino al 20% dopo gli 80 anni. Motivo per cui lo scompenso cardiaco è stato definito come ‘sindrome cardio-geriatrica’ del XXI Secolo’4. Diventa, allora, fondamentale continuare ad accrescere la consapevolezza sull’importanza di una corretta prevenzione e di un trattamento tempestivo adeguato.La campagna “Ogni Cuore Conta. Soprattutto il tuo” ha l’obiettivo di diffondere una sempre maggiore consapevolezza dell’importanza e della severità di questa patologia. Riconoscere i sintomi, imparare a gestire al meglio la propria condizione di paziente non sottovalutando la progressione della malattia, confrontarsi in maniera aperta e proattiva con tutti gli specialisti della salute per le migliori opportunità terapeutiche in grado di migliorare la propria qualità di vita saranno gli asset portanti di questa nuova iniziativa di sensibilizzazione e informazione che, nel corso dell’anno, sarà incentrata sulla realizzazione di incontri ‘medico-paziente’ in 15 Centri ospedalieri.“Lo scompenso cardiaco è una malattia cronica e invalidante e, pertanto, ogni iniziativa intesa a promuovere l’informazione e accrescere la consapevolezza sulla patologia, garantendo la migliore prevenzione e cura, va certamente nella direzione di portare all’attenzione generale la gravità di una patologia ancora troppo sottovalutata – commenta Maria Rosaria Di Somma, consigliere delegato AISC. – È altresì importante sensibilizzare le Istituzioni e l’opinione pubblica sulla necessità che per tutti i pazienti sia attivato un percorso educazionale, per migliorare gli interventi di prevenzione, tutela e cura, e la presa in carico del paziente in un sistema di gestione della malattia, multidisciplinare e integrato, che parta dal medico di medicina generale e coinvolga tutti gli specialisti che trattano lo scompenso. In Italia, l’incidenza della patologia aumenterà significativamente nei prossimi anni in relazione alla migliorata aspettativa di vita della popolazione. Pertanto, l’obbiettivo di seguire meglio i pazienti e di prevenirne le criticità, non solo risponde alle aspettative del paziente, costretto oggi a confrontarsi con la inadeguata risposta del Sistema sanitario nazionale e regionale, ma inciderebbe in maniera rilevante sui costi della sanità pubblica”.Lo scompenso cardiaco è una malattia cronica severa che progredisce silenziosamente, anche in assenza di sintomi evidenti, esponendo il paziente ad un elevato rischio. Basti pensare che 1 paziente su 4 muore entro un anno dalla diagnosi. Per questo, per la gestione sempre più efficace del paziente con scompenso cardiaco è fondamentale un approccio di tipo interdisciplinare, che persegua l’obiettivo di migliorare la qualità di vita e di ridurre le ospedalizzazioni.
“Lo scompenso cardiaco – dichiara il Prof. Ciro Indolfi, Direttore del dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche dell’Università Magna Grecia di Catanzaro e Presidente SIC – è una sindrome clinica complessa in cui il cuore non è più capace di pompare sangue in misura adeguata alle richieste metaboliche dell’organismo. Lo scompenso cardiaco è una malattia grave, la cui frequenza aumenta con l’età ed è tra le prime cause di ricovero dopo i 65 anni.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Parliament’s leading MEPs back Laura Codruţa Kövesi for EU Chief Prosecutor

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

Negotiations with EU Ministers can start on the European Chief Prosecutor following to the leading MEPs’ endorsement of Laura Codruţa Kövesi for the position.
The Conference of Presidents (EP President and the leaders of the political groups) confirmed on Thursday the ranking of the candidates for European Chief Prosecutor as proposed by the Civil Liberties and Budgetary Control Committees with Laura Codruţa Kövesi as their first choice, Jean-François Bohnert second and Andres Ritter third.The European Chief Prosecutor, who will head the European Public Prosecutor’s Office (EPPO), will be jointly appointed by common accord, by the European Parliament and the Council. Parliament’s negotiation team will consist of the Civil Liberties Committee Chair Claude Moraes (S&D, UK) who will lead the team, Budget Control Committee Chair Ingeborg Grässle (EPP, DE) and Civil Liberties Committee Vice Chair Judith Sargentini (Greens/EFA, NL). The negotiations are expected to start as soon as possible.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »