Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Scuola: Pacifico (Anief) cita lo Stato italiano sull’abuso dei contratti a termine

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

Convegno Cesi a Bruxelles. Si è svolto a Bruxelles, un importante appuntamento istituzionale e un momento di riflessione sulla precarietà nel mondo del lavoro e sulle possibili soluzioni. Nel corso del “Cesi Talk on precarious work and lack of access to social rights; the particular case of fixed-term contracts” (Dibattito Cesi sul lavoro precario e mancanza di accesso ai diritti social, il caso particolare dei contratti a termine), è intervenuto anche il presidente nazionale dell’Anief, Marcello Pacifico, a cui è stato affidato il compito di suggerire pareri su proposte di legge europee, alla presenza del vice-presidente del Parlamento europeo e di diversi deputati.“Le regole europee esistono, ma non sono rispettate dagli Stati membri”, ha sottolineato Pacifico, dopo una disamina sul legame della direttiva 70/99 sui contratti a termine con la Carta sociale europea, il Trattato di funzionamento dell’Unione e la Convenzione Oil, nonché con una decina di altre direttive relative alla politica sociale.“La situazione di mancato rispetto delle regole è testimoniata – ha proseguito il presidente – dalle cento sentenze della CGUE passate in rassegna, di cui la metà sull’abuso dei contratti a termine, per lo più relative all’Italia e alla Spagna, spesso discusse dagli avvocati dell’Anief come nel caso della Mascolo, della Santoro o della Motter, dove lo Stato per ragioni di pareggio di bilancio in questi vent’anni ha violato sistematicamente il diritto di migliaia di lavoratori precari”.
Pacifico ha anche fatto un riferimento specifico all’Italia, alle norme del lavoro approvate da un precedente governo, quello guidato da Matteo Renzi: “Il Jobs act, ad esempio, con la modifica del decreto legislativo 368/01 ha aumentato di 250 mila i posti a tempo determinato e diminuito di 90 mila quelli a tempo indeterminato (ISTAT, gennaio 2019) e di 40 mila quelli di atipici”.L’azione dell’Anief è stata determinante nei ricorsi seriali presso i tribunali del lavoro, in Cassazione, Corte di giustizia e Corte costituzionale e rimane incessante: il dialogo con le istituzioni europee è proseguito con le denunce alla Commissione, al Mediatore Ue e al Consiglio d’Europa nonché alla Cedu e ha portato spesso il giudice nazionale a cambiare parere, come nel 2016, sui risarcimenti da attribuire ai precari che hanno subito gli abusi. Le questioni ancora aperte sull’abuso da condannare anche per chi è entrato di ruolo e sulla ricostruzione di carriera, dimostrano l’attivismo di un’organizzazione dei lavoratori, l’Aneif, che vuole giustizia spesso anche contro le cattive pagine scritte dalla politica e magistratura. Questo deve fare il sindacato perché 180 mila docenti e Ata precari vengano stabilizzati e abbiano riconosciuti gli stessi diritti del personale di ruolo, siano diplomati magistrali che Itp, abilitati o con 36 mesi, perché la qualità fa il lavoro e non la sua durata. Marcello Pacifico ha concluso il suo intervento auspicando che il CESE apra un’inchiesta sull’applicazione del diritto dell’Unione negli Stati membri, la Commissione decida sulla procedura d’infrazione 4231/14 contro lo Stato italiano e il Consiglio sull’adozione di una nuova direttiva più vincolante come il Parlamento europeo nella risoluzione 242/18 ha auspicato.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: