Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

Il nuovo segretario del Pd riparte dalla Scuola

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 marzo 2019

Per il nuovo leader del Partito Democratico la formazione dei giovani è fondamentale e bisogna creare “luoghi dove si chiede alle persone non dopo i fatti, ma prima”. Marcello Pacifico (Anief): Voltare pagina significa cancellare allora tutti quei provvedimenti voluti dallo stesso Pd contro il volere del 99% degli italiani. Ma anche farsi carico di assumere i precari abilitati e i non abilitati con 36 mesi di supplenze, senza passare per i concorsi. Significa pagare il personale con stipendi adeguati, almeno pari all’inflazione, mandare in pensione il personale, sottoposto a forme di stress non indifferente e quindi di patologie, attraverso i parametri dell’Ape Social. Significa non fermarsi agli attuali investimenti, quasi un punto sotto la media Ue. Rimettere la scuola, principale arma di lotta alle disuguaglianze, al centro dell’agenda di chi governa il Paese: è uno dei passaggi centrali di Nicola Zingaretti, governatore del Lazio e neo-segretario del Partito Democratico, eletto lo scorso 4 marzo con una netta maggioranza di due terzi dei votanti. L’impegno è stato preso da Zingaretti, ricorda Tuttoscuola, già nel corso della breve campagna di presentazione del suo programma in vista delle ‘primarie’ che ha poi vinto a mani basse.
Nel Pd tira aria di rinnovamento: sempre il nuovo segretario ha dichiarato di avere “avuto il coraggio di dire ora voltiamo pagina, ora le parole chiave sono cambiare e unità: il popolo è stanco delle divisioni, dei litigi e di vivere in un eterno presente o peggio nel passato”. Zingaretti ha detto quindi di volere “sbaraccare il Nazareno e ricostruire, aprire una nuova e bella sede con una libreria al piano terra”. È giunto il tempo di aprire “porte e finestre per costruire un partito totalmente diverso. Costruiremo forum tematici anche per chi non è iscritto al Pd”. L’obiettivo del nuovo leader del Pd è creare “luoghi dove si chiede alle persone non dopo i fatti, ma prima”. Anief accoglie con favore le parole di rinnovamento espresse da Nicola Zingaretti. Perché l’errore capitale del Partito Democratico, durante il suo mandato al governo, è stato proprio quello di non avere ascoltato i cittadini. Le vicende che hanno contrassegnato la scuola, con la riforma Renzi-Giannini imposta nel 2015, attraverso la legge 107, è l’emblema di un partito guidato dal suo egocentrismo e privo di qualsiasi confronto con chi vive la scuola ogni giorno: essere riusciti nell’impresa di convincere quasi un milione di persone, tra docenti, personale, genitori e studenti, a scendere contemporaneamente in piazza per dire no alle riforme, per poi tirare dritto e approvarle una ad una, ha rappresentato la condanna del Pd. La scuola è per definizione luogo di confronto, di dialettica, di scambio: non può essere un concentrato di regole da imporre e da eseguire.

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