Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Il rilancio dell’edilizia nel tessuto urbano

Posted by fidest press agency su sabato, 16 marzo 2019

«Il rilancio dell’edilizia, uno dei settori più pesantemente colpiti della crisi decennale che ha investito l’Italia, non può che passare per una vasta e profonda campagna di rigenerazione urbana estesa a tutto il territorio nazionale. Sarebbe un modo per ridare ossigeno a un comparto fondamentale per la vita economica del Paese e, al contempo, riqualificare intere porzioni della Penisola che sono state deturpate da una cementificazione sregolata e selvaggia oppure versano in stato di incuria o abbandono, magari in seguito a fenomeni di spopolamento o per la dismissione di aree industriali e produttive».Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, urbanista e direttore scientifico del Centro Studi Sogeea.«Nella sola Roma il potenziale indotto degli interventi sul patrimonio edilizio esistente ammonta a 15,6 miliardi di euro, ma anche i numeri degli altri principali capoluoghi italiani sono impressionanti: il nostro Centro Studi li ha stimati in 7,3 miliardi di euro per Milano, 5,3 per Napoli, 4,8 per Torino, 3,7 per Palermo, 3,2 per Genova, 2,1 per Bologna e per Firenze. Ovviamente i calcoli sono stati fatti solo su quelle operazioni in grado di soddisfare scopi e obiettivi della rigenerazione urbana: su tutti il contenimento del consumo di suolo, il recupero e la riqualificazione di aree dismesse, di edifici abbandonati o inutilizzati, l’efficace riutilizzo dei vuoti urbani.
Alla base di tutto, però, deve esserci la volontà da parte della Pubblica Amministrazione e delle imprese private di collaborare fattivamente su basi comuni. La componente governativa e degli enti locali deve manifestare una chiara volontà di agire non solo a parole ma con precisi interventi normativi, sia semplificando le procedure burocratiche per chi avvia dei percorsi virtuosi sul proprio territorio sia smettendo di rincorrere il consenso elettorale in materia urbanistica. I costruttori, da parte loro, devono rinnegare qualsiasi logica speculatoria che tanti sfregi ha inflitto al nostro Paese nei passati decenni e dimostrarsi pronti a imboccare con decisione la strada dell’innovazione e della sostenibilità. In gioco c’è il futuro di tutti».

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