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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Scuola – Mobilità docenti, partenza col botto: 10 mila domande in 72 ore

Posted by fidest press agency su martedì, 19 marzo 2019

Si tratta in prevalenza di insegnanti che tentano il passaggio fuori provincia: a loro viene riservato il 40% dei posti vacanti. C’è tempo fino al 5 aprile e si prevede un record di richieste. Ma le procedure sui trasferimenti, confermate in toto, diventeranno motivo di respingimento per molti richiedenti. Marcello Pacifico (Anief): Era l’occasione giusta per aprire una fase di mobilità e trasferimenti aperti a tutti coloro che ne abbiano fatto richiesta. Toccherà ai giudici, sollecitati dai ricorsi, dirimere questa e tante altre questioni irrisolte. Partenza col botto per la mobilità 2019 del personale scolastico, regolata quest’anno dal contratto collettivo nazionale e delle relative ordinanze che hanno scandito ufficialmente i tempi di presentazione delle domande: il Miur ha comunicato che nei primi tre giorni di avvio delle procedure, riservate in questa prima fase al personale docente, sono state acquisite 10.888 domande di cui 2.388 confermate. Secondo la rivista specializzata Orizzonte Scuola, ad essere particolarmente interessati a fare proprio uno dei posti assegnati alla mobilità (complessivamente il 50% dei posti vacanti e disponibili, di cui il 40% per i trasferimenti interprovinciali e 10% per i passaggi di ruolo o cattedra), sono i docenti che chiedono il trasferimento interprovinciale.
“A fronte di una situazione così particolarmente d’emergenza, come quella che stiamo vivendo, e tenendo conto del considerevole numero di posti vacanti e disponibili – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief –, alla luce anche della cancellazione degli ambiti territoriali, era l’occasione giusta per aprire una fase di mobilità e trasferimenti aperti a tutti coloro che ne abbiano fatto richiesta. A gridare vendetta sono poi i tanti docenti interessati ai passaggi di ruolo i quali, in base alle residue quote previste nell’ultimo contratto sulla mobilità, potranno vedere attuata la loro richiesta solo in minima parte. Toccherà ai giudici, quindi, dirimere questa e tante altre questioni irrisolte”. Il sindacato ricorda che ci sono anche altri motivi per cui è stato deciso di impugnare il contratto sulla mobilità sottoscritto la scorsa settimana: Anief, infatti, ha deciso di attivare le preadesioni per accantonamento posto Fit 31 dicembre prima dei trasferimenti, per il terzo anno Fit partecipazione trasferimenti, per il servizio nelle scuole paritarie, per la precedenza per assistenza al genitore disabile nei trasferimenti interprovinciali, per il vincolo quinquennale sostegno, per graduatorie interne d’istituto 2019/20 valutazione servizio pre-ruolo per intero e servizio scuole paritarie, per mancato trasferimento ambito/sede richiesta sempre per via di uno o più errori cagionati dal famigerato algoritmo ministeriale.

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